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A   San   Leone,   ieri   mattina   domenica   16   febbraio,   ha   avuto   luogo   la   raccolta   firme promossa dal coordinamento cittadino di Fratelli d’Italia a sostegno di quattro proposte di legge di iniziativa popolare, ovvero  l’elezione diretta del Presidente  della Repubblica, l’abolizione dei Senatori a vita, l’inserimento di un tetto massimo alla pressione fiscale nella Costituzione, la supremazia dell’Ordinamento italiano su quello europeo, tutte riforme richieste da tempo dal partito di Giorgia Meloni.

Grande   soddisfazione   tra   gli   organizzatori   per   il   numero   di   firme   raccolte,   tanti   gli agrigentini, infatti, che hanno voluto sottoscrivere gli appositi moduli.

“Abbiamo raggiunto un nuovo straordinario risultato dopo quello di circa un mese fa avuto alla raccolta firme fatta al Viale della Vittoria – affermano il portavoce provinciale, Fabio La Felice, il coordinatore cittadino, Paola Antinoro, ed il vice coordinatore, Giuseppe Milano; – ringraziamo gli agrigentini – concludono – per sostenere puntualmente e con tanto entusiasmo le nostre iniziative”.

Domenica prossima tappa a Porto Empedocle.

Sabato scorso, intorno alle 20,15, gli uomini del Commissariato di P.S. di Canicattì capitanato dal vice questore Cesare Castelli sono intervenuti in via Pirandello presso una Rivendita di Tabacchi, per tentata rapina. Poco prima un uomo travisato da un cappuccio, era entrato all’interno dell’esercizio commerciale imbracciando un fucile mitragliatore, verosimilmente arma giocattolo, e senza proferire parola si impossessava della cassetta del registratore di cassa contenente l’incasso giornaliero. La lucida e pronta reazione dei proprietari ha evitato il peggio; con un manico da scopa hanno colpito per diverse volte il malvivente. La reazione ha fatto desistere il malavitoso che non ha portato a termine “il colpo”, ha lasciato la cassetta dell’incasso e non ha portato via nessun altro valore dalla tabaccheria.  Il malvivente, una volta uscito dall’esercizio commerciale, si è dato a precipitosa fuga, facendo perdere le tracce, a bordo di un ciclomotore guidato da un complice.

E’ scattata anche la denuncia alla autorità giudiziaria. Indagini sono in corso.

 

 

A Raffadali i Carabinieri hanno arrestato un uomo di 58 anni, già noto alle forze dell’ordine, per tentato omicidio della moglie. Una vicina di casa ha telefonato nottetempo al 112: “Correte. Urla e lamenti provengono dall’appartamento accanto al mio”. I Carabinieri si precipitano sul posto, nel centro cittadino, bussano più volte alla porta finchè un uomo apre, agitato, con una penna a sfera macchiata di sangue. Le sue parole: “Ho litigato con mia moglie, e l’ho colpita alla testa con la penna”. La donna è colta in cucina, seduta su una sedia, che piange reggendosi la testa, dove ha un’ampia ferita alla tempia sinistra, troppo ampia per essere stata causata da una penna. Senza indugiare, i Carabinieri controllano in maniera accurata le stanze di casa, fino a trovare un coltello di 20 centimetri ancora intriso di sangue. Dunque, la lite in famiglia è degenerata in una violenta aggressione con il coltello. Nel frattempo un’ambulanza trasporta la donna in ospedale, in osservazione per trauma cranico, non in pericolo di vita. Il 58enne, come disposto dalla sostituto procuratore Alessandra Russo, è stato trasferito in carcere.

Ad Agrigento, oggi, lunedì 17 febbraio, il deputato nazionale del Movimento 5 Stelle, Michele Sodano, ha organizzato un’Agorà pubblica in occasione delle prossime elezioni Amministrative ad Agrigento. L’assemblea, a cui sono invitati a partecipare tutti i cittadini, si svolgerà nei locali del Movimento 5 Stelle in via Pirandello 27 alle ore 18. Michele Sodano, nell’annunciare l’iniziativa, afferma: “A voi che non riconoscete più come validi i sistemi politici che governano Agrigento, a voi che credete nella meritocrazia, nella lotta agli sprechi e in una città verde e pulita, a voi che volete finalmente dare il vostro contributo attivo per la collettività, chiediamo di partecipare all’Agorà pubblica in vista delle amministrative 2020. Ascoltiamoci e disegniamo insieme una Nuova Agrigento”.

Nel primo incontro, della settimana scorsa, è stato approvato lo statuto, ieri, dicevamo, l’assemblea dei soci ha eletto presidente Joseph Zambito vicepresidente Linda Bellomo, Tesoriere Alfonso Morreale. Fanno parte del Comitato di garanzia: presidente Luca Sciumé, membri: Adrian Piscopo, Maria Teresa Russo, Michele Della Vecchia e Angelo Cicero. Tutti i soci fondatori, come previsto dallo statuto, faranno parte del coordinamento.
La prossima riunione è programmata per sabato 29 febbraio ore 16. Mentre tra qualche giorno verrà messo online il sito movimentonoiper.it.
L’idea di mettere insieme i cittadini per costruire un futuro diverso e migliore, inizia a mettere i passi uno dietro l’altro. Oggi NOIper ha uno statuto, gli organi rappresentativi, i soci fondatori e un notevole numero di soci e di simpatizzanti.
“Ribadisco – a parlare è Joseph Zambito – che, come ben si può notare già leggendo i nomi dei partecipanti, NOIper è legato a tutta la provincia e non ad una singola città. Non è solo di movimento di Favara o di Agrigento, perché la nostra ambizione ci porta a desiderarne, da questo il nostro impegno, la presenza in ogni centro della nostra provincia”.

Un libro dei sogni, fatto di illustrazioni colorate che disegnano un mezzogiorno fermo al palo da oltre trent’anni”.

Il presidente di Confcommercio, Francesco Picarella, commenta così il piano sud presentato dal Governo per ridurre la frattura nel bel paese.

Picarella si sofferma ad esempio sull’aspetto che riguarda l’investimento de “La lotta alla povertà educativa”.

Scuole aperte tutto il giorno, lotta alla dispersione scolastica e alle disuguaglianze, riduzione dei divari territoriali nelle competenze sono solo un’utopia se prima non si pensa al potenziamento dell’edilizia scolastica. Occorre – aggiunge – adeguare i nostri istituti agli standard europei”. 

Da troppo tempo  – continua il presidente di Confcommercio – attendiamo investimenti sulla rete ferroviaria, autostradale e marittima. Senza tutto questo è  impossibile pensare ad una ripartenza e frenare il continuo spopolamento. Occorre inoltre, avere il coraggio di defiscalizzare il lavoro dipendente per attrarre investimenti d’impresa e ricerca”.

Picarella infine si sofferma su turismo e cultura. 

La Sicilia – conclude – è uno straordinario museo diffuso che va valorizzato nella sua interezza. Per farlo occorre investire su infrastrutture e servizi connessi. Il piano per il sud potrà convincerci solo quando di tutto questo vedremo aspetti concreti ed operativi”.

Non si ferma un attimo la brillante attività di controllo del territorio da parte del Commissariato di Polizia di Canicattì guidati dal vice questore aggiunto Cesare Castelli.

Negli ultimi due giorni sono state identificate 212 persone, 135 mezzi sono stati sottoposti a controlli e sono stati effettuati 22 posti di blocco. Oltre venti le pattuglie che hanno controllato diverse zone di Canicattì.

In totale sono stati sequestrati quattro mezzi ed elevate 31 multe per violazione del codice della strada. Ai guidatori non in regola sono stati decurtati complessivamente sessanta punti dalla patente, mentre sono stati emessi due fogli di via obbligatori con divieto di ritorno per due persone.

Era l’aprile del 2018 quando una donna venne ricoverata all’ospedale Giovanni Paolo II di Sciacca in modalità urgente con una diagnosi di sub occlusione.

Purtroppo dopo quattro giorni la donna è deceduta. Adesso i familiari vogliono capire cosa è successo attorno a questa morte così repentina.

Nelle denuncia presentata i familiari chiedono se ci siano state colpe da parte dei medici che hanno trattato la donna o che comunque venga accertata la qualità di tutte le operazioni sanitarie effettuate da parte dei medici dell’unità operativa di Chirurgia, Anestesia e Rianimazione dell’ospedale saccense.

E l’Asp di Agrigento (che nel frattempo si è costituita nel giudizio posto in essere dai familiari della vittima) fa sapere che secondo un primo esame di tutto il carteggio sanitario e delle relazioni avute da parte dei sanitari interessati “non sono emersi elementi di responsabilità a carico dei sanitari che hanno prestato le cure alla donna”.

I giudici del tribunale di Sciacca hanno fissato la prima udienza per il prossimo 27 febbraio.

Pur convalidando l’arresto il gip del tribunale di Agrigento non ha applicato nessuna misura cautelare per il dipendente comunale di Ravanusa Mario Seggio, responsabile del settore anagrafe, arrestato qualche giorno addietro con l’accusa di peculato.

Di contro, per Seggio, è scattata la sospensione per un anno dal servizio per un anno venendo a mancare, quindi, l’eventuale reiterazione del resto.

Seggio è accusato di peculato in quanto nella qualità di dirigente dei servizi demografici avrebbe incassato e fatte sue (invece di versarle nelle casse comunali) le somme di denaro che i cittadini sborsavano per ottenere la carta di identità.

L’illecito provento ammonterebbe a circa trenta mila euro.

Dare solidarietà alle popolazioni cinesi presenti nel nostro territorio in questo periodo di allarme da Coronavirus credo sia giusto. Ritengo anche giusto che il sindaco, nella qualità di primo cittadino di Agrigento, debba rappresentare questa solidarietà a nome di tutti gli Agrigentini.

Ritengo però altrettanto giusto scrivere e dire, che il sindaco, in questi quattro anni e mezzo di mandato elettorale non si sia preoccupato di mostrare la stessa solidarietà a una popolazione in ginocchio soprattutto dal punto di vista economico, lavorativo e sociale.

Ho scritto in questi giorni delle attività molte storiche, che stanno chiudendo in Via Manzoni, nella zona del Campo sportivo ed in altre vie come la Vie XXV Aprile, Callicratide e Dante, abbandonate al loro destino da dalla sua amministrazione dalla chiusura del Viadotto “Akragas” (ponte Morandi).

Questo non ha suscitato nessun interesse da parte del sindaco Firetto.

La zona detta del “Campo” sta lentamente morendo, nessuno fa niente e lui porta la sua solidarietà solo ai cinesi che, tra l’altro, non sono più interessati nemmeno a questo quartiere popolare (anche loro hanno chiuso le attività da pochi mesi).

Signor sindaco, lei può anche ricandidarsi, ma se vuole continuare questa strategia solo d’apparenza e con gli stranieri, pensi che, parafrasando un noto leader politico, prima dovrebbero venire gli agrigentini.

A proposito di coronavirus, invece, volevo chiedere al sindaco se, nella sua qualità di responsabile della sanità pubblica della città si sia informato adeguatamente ed eventualmente preso adeguate contromisure per il rischio contagio in occasione della prossima festa del Mandorlo in fiore quando migliaia di persone provenienti da diversi Paesi si concentreranno nella nostra città. Sappiamo che il contagio non è una cosa facile, ma sappiamo nella stessa maniera che il virus si sta propagando velocemente in varie parti del mondo.

Si ricordi, sindaco, la responsabilità è sua.

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#Agrigento non è pronta alla #rivoluzione?

C’è sempre uno che inizia………