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Proseguono gli arrivi di migranti a Lampedusa: dopo i venti soccorsi da una motovedetta della Guardia di Finanza in arrivo nel porto dell’isola, una quarantina sono sbarcati direttamente a terra a Cala Galera.

A dare l’allarme sono stati alcuni abitanti che hanno avvertito le forze dell’ordine. Fino ad ora sono stati bloccati in 38, fra cui tre donne incinte e 5 bambini, ma le persone sbarcate sarebbero in tutto 45.

Quelli che mancano all’appello potrebbero essersi nascosti in alcuni anfratti dell’isola. Secondo alcuni testimoni, gli extracomunitari sarebbero stati lasciati a terra da un peschereccio, poi ripartito quasi certamente verso la Tunisia.

I 38 migranti sono stati portati all’interno del centro di accoglienza dell’isola.

Si è svolta la prima udienza del processo d’appello a carico dell’ex sindaco di Agrigento, Calogero Sodano, assolto in primo grado dall’accusa di concorso esterno in associazione mafiosa.

La prima udienza ha visto come primo atto la ricusazione dei giudici da parte di Giuseppe Arnone, parte civile nel processo, e storico rivale politico di Calogero Sodano,che nel 1993 fu sconfitto alle elezioni comunali di Agrigento.

L’atto di ricusazione dei giudici parla di “evidenti inimicizie personali”.

La procura generale, nel processo d’appello, torna a chiedere la condanna dell’ex sindaco di Agrigento. Secondo il il sostituto procuratore generale Giuseppe Fici, l’elezione di Sodano, proprio nel 1993, a primo cittadino della Città dei Templi sarebbe stata condizionata da un accordo con le cosche agrigentine.

Secondo quanto venne contestato in primo grado a Sodano, quest’ultimo avrebbe avuto un sostegno “sollecitato e ottenuto” dal boss Arturo Messina che avrebbe raccolto voti a favore di Sodano per sconfiggere il candidato rivale

 

Seguo con preoccupazione le vicende economiche del Comune di Agrigento.  Mi struggo per la spesa dissennata dei pochi soldi disponibili che l’amministrazione dissipa in piazze e panchine, invece di sistemare strade pericolose o di mettere a reddito delle strutture, quali il parcheggio di Cugno Vela.

Anche il poco “risparmio” viene effettuato in maniera scellerata, ad esempio con la diminuzione del numero dei netturbini o la potatura affidata a privati, senza il rispetto delle stagioni o delle emergenze cittadine.

Alcuni ritardi, ad esempio per la disinfestazione fatta senza diserbo, rendono inutili le spese.

Gravano il bilancio di ulteriori fardelli le somme del prospetto che ha prodotto, recentemente, il dirigente finanziario.

Buona parte di quanto crea squilibrio riguarda la spesa per i ricoveri dei disabili, spesa che dovrebbe essere pagata dall’ASP, almeno per il 40%.

Ci sono dei crediti che il Comune ha richiesto all’ASP per oltre 3 milioni e 200 mila € e che, recentemente, il tribunale ha negato al Comune, accettando la contestazione dell’ASP di una rendicontazione non precisa, da cui non si può desumere, in alcun modo, la natura delle prestazioni eseguite. L’ufficio legale del Comune sta impugnando la sentenza ma intanto ci sono i costi dei ricoveri di questo e dei prossimi anni.

Diminuiscono i trasferimenti statali e ci sono altre somme che il Comune non ha ricevuto dallo Stato, quelle del Ministero degli Interni  per MSNA (Minori Stranieri Non Accompagnati). Sono oltre un milione di euro, attinenti al quarto trimestre del 2017. Questi soldi non sono pervenuti perché richiesti in ritardo, a quanto pare non per colpa del Comune, e perché il capitolo a disposizione si è esaurito. Di questo problema si stanno interessando a Roma due portavoce del M5S, al Senato Rino Marinello e alla Camera Filippo Perconti, che speriamo ci diano presto buone notizie.

Nel prospetto si legge anche dei minori introiti dell’IMU, con un PRG bloccato in Consiglio e che ci vorrà qualche anno prima che venga varato. Nel frattempo chi ha aree edificabili, su cui non è possibile costruire, continua a pagare. 

La città si svuota di cittadini che pagano le tasse. 

Chi resta paga con amarezza cifre troppo elevate rispetto ai servizi offerti.

Sempre più persone non possono o non vogliono pagare perchè il sindaco,  invece di cercare pane per la città, si trastulla di brioche mattutine nei B&B.

Nella cornice del Festival dello Sviluppo Sostenibile, promosso da ASviS, la più grande iniziativa italiana di sensibilizzazione della società civile sui temi della sostenibilità economica, sociale e ambientale, ad Agrigento, sabato 1 giugno, dalle 16,30 nel foyer del Teatro Pirandello, il Comune ospiterà oltre alla neo costituita associazione Strada del Vino e dei Sapori della Valle dei Templi, gli enti promotori del Premio Nazionale Bezzo e i vincitori, Ginger People & Food (primo classificato) e Terracotta (secondo), riconosciuti “alfieri del territorio”. Premiata anche la Città di Agrigento, che ha vinto un’innovativa ricerca, finanziata dal gruppo Crai, e affidata dagli organizzatori del Premio, Aregai, Plef e Aiquav, all’Università di Palermo (Polo didattico di Agrigento), sul benessere percepito dalla comunità in relazione all’alimentazione locale. A ritirare il Premio il sindaco Lillo Firetto e il gruppo di ricerca guidato dal professor Gaetano Gucciardo. Seguirà un momento di confronto con gli operatori presenti, quindi un cocktail offerto dai ristoratori vincitori. L’evento si inserisce tra le iniziative di presentazione della Strada del Vino e dei Sapori della Valle dei Templi. L’incontro del primo giugno sarà l’occasione per confrontarsi con Aregai sul ruolo degli esperti tecnici (Aifos, Mediterreanea Consulab, Stillab e Rina-Agroqualità) per valorizzare il ruolo della ristorazione sostenibile come “alfiere” del territorio.

“Benessere e sostenibilità, un Premio alla Città per misurare gli effetti sul territorio” è il tema che verrà affrontato.

“Anche Agrigento mette mano al futuro con un cambiamento radicale di prospettiva – afferma il sindaco Lillo Firetto – . Guardando ad Agrigento 2020 non come una serie di eventi ma come ad un punto di partenza per la città, in questi anni abbiamo incoraggiato nuove iniziative e sostenuto un processo di innovazione sociale e culturale che non guarda alle logiche del profitto, ma a un futuro sostenibile e alla crescente consapevolezza di stili di vita che qui più che altrove è possibile garantire. Siamo orgogliosi di questi, come dei tanti alfieri  che può vantare il nostro territorio, che svolgono la loro attività come una vera e propria missione in un percorso di sostenibilità a tutto campo”. Dopo i saluti del sindaco, Lillo Firetto, e del presidente di Aregai, Giorgio Borgiattino, seguiranno gli interventi di Emanuele Plata – Presidente PLEF (Planet Life Economy Foundation), che spiegherà motivazioni, metodologia e risultati del Premio Bezzo; di Gaetano Gucciardo, Università degli Studi di Palermo, Dipartimento Culture e società, sul “benessere percepito dalla comunità in relazione all’alimentazione locale e le finalità della ricerca”; quindi di Enza Laretto, Presidente CTS – Aregai, che spiegherà le ragioni del premio destinato a Ginger e e alla Città di Agrigento, “legame con il territorio, innovazione, competitività, eco-sostenibilità, tutela della persona”. Dopo la consegna dei riconoscimenti, seguirà un tavolo di lavoro sul tema: “Da un Premio ai ristoratori e alla Città a una ricerca sul benessere equo e sostenibile per fare di Agrigento terra d’avanguardia dell’ospitalità mediterranea”.

Il Festival dello Sviluppo Sostenibile nasce per coinvolgere e sensibilizzare fasce sempre più ampie della popolazione nel promuovere un cambiamento culturale di comportamenti individuali e collettivi. Il Festival vuole dare voce ai cittadini, alle imprese, alle amministrazioni centrali e locali, alle università e alla società civile per favorire il dialogo, il confronto e la condivisione di best practice sui temi dell’Agenda 2030.

Una formula unica nel panorama internazionale che, grazie al coinvolgimento di centinaia di organizzazioni in tutta Italia, al ruolo attivo giocato dalle Università e all’apertura di “piazze” dello sviluppo sostenibile in alcune città, consente di raggiungere ogni anno milioni di persone in tutta Italia, stimolando una riflessione senza precedenti sul futuro del nostro Paese, dell’Europa e del mondo.

È stato pubblicato sul sito del Comune di Agrigento, del Parco Archeologico e del Distretto Turistico Valle dei Templi, il format di Agrigento 2020 – 2600 Anni di Storia per l’acquisizione delle manifestazioni di interesse alla progettazione partecipata delle celebrazioni del prossimo anno. La scadenza per l’invio di proposte e idee all’indirizzo agrigento2020@gmail.com è stata fissata al 18 giugno prossimo. L’Ufficio di Presidenza del Comitato di Agrigento 2020 si è insediato ieri per discutere le funzioni del Comitato e l’immediato avvio alle attività. Il presidente, Vincenzo Camilleri, e i componenti Calogero Pisano per la Regione Siciliana, Maria Serena Rizzo per il Parco Archeologico della Valle dei Templi, don Giuseppe Pontillo per l’Arcidiocesi, Giuseppe Taibi per il Fai, Gaetano Pendolino per il Distretto Turistico Valle dei Templi, Andrea Bartoli per Farm Cultural Park hanno avuto un lungo confronto con il direttore del Parco, Giuseppe Parello, incaricato dal Comune della progettazione, e hanno approvato il format proposto per l’acquisizione di manifestazioni d’interesse che avrà uno scopo puramente esplorativo. Seguiranno gli avvisi pubblici. “Siamo abituati a pensare alla cultura come a luoghi storici o attività destinate a una ristretta cerchia di individui – commenta il sindaco di Agrigento, Lillo Firetto -; invece con Agrigento 2020 vogliamo invertire questa tendenza e già nel corso del tempo, sin dalla nostra candidatura al bando di Capitale Italiana della Cultura e poi con la selezione del dossier tra quelli delle città finaliste, abbiamo condiviso un percorso nel modo più inclusivo possibile, perché al centro di queste celebrazioni non siano i luoghi e gli eventi ma le persone che determineranno di fatto l’avvio di un processo di innovazione sociale che guarda ai prossimi dieci anni”.

Silvio Alessi responsabile della campagna elettorale del candidato Igor Gelarda e il gruppo politico agrigentino da lui rappresentato commentano con viva soddisfazione il risultato straordinario raggiunto dalla Lega di Salvini in Italia primo partito per l’ampio consenso che anche i siciliani hanno tributato al Vicepremier in carica.

“Un voto che domenica ha ancora più legittimato la politica della Lega e di Salvini in tutto il Paese ,un 34% che danno maggiore forza e responsabilità per governare con più spinta grazie al consenso plebiscitario che hanno tributato i cittadini italiani.

Del resto la Lega è un partito nazionale e vicino al popolo che nel mezzogiorno ha attecchito per la chiarezza e la capacità di entrare nel cuore delle problematiche dei territori.

Il banco di prova del voto di domenica nella circoscrizione isole (Sicilia e Sardegna) ha dato un segnale inequivocabile con il nostro partito quasi al 21% e forza trainante per un cambio di passo nelle politiche per i territori nel nuovo europarlamento.

Le politiche per la famiglia, per la sicurezza e per le riforme sociali e di mercato partono dai governi nazionali e non dalla dettatura dei burocrati di Bruxelles.

La Lega in Sicilia è stata premiata perché vuole dare uno scossone forte nei palazzi europei, è stata allestita una lista di candidati di alto profilo morale, politico e di capacità e faccio i miei sinceri auguri di buon lavoro alle neo elette Annalisa Tardino e Francesca Donato che sapranno rappresentare le esigenze del popolo siciliano e sardo per competenza e freschezza di idee e capacità politiche.

Mi preme ringraziare soprattutto Igor Gelarda,il nostro candidato, che ha ottenuto un grande risultato con le 27 mila preferenze nel collegio isole e che per una manciata di voti ha sfiorato l’elezione, gli amici della provincia di Agrigento hanno profuso uno sforzo non indifferente e hanno contribuito al successo della Lega con 3 mila voti che sono il punto di inizio per continuare le nuove sfide con un grande capitano che è Matteo Salvini e di radicare il progetto politico della Lega nella nostra provincia che riscuote giornalmente attestati di stima e di appeal nei nostri comuni.

Prova ne sia la crescita costante che dalle regionali 2017,passando per le politiche 2018 e alle europee del 2019 hanno portato a risultati strepitosi e hanno raggiunto più del 20% dei consensi. Solo per fare un esempio ad Agrigento città, la nostra lista ha ottenuto il 25% con 4353 preferenze e Igor Gelarda dopo Salvini è stato il candidato più apprezzato della lista con quasi  800 consensi. Questo dimostra che il lavoro di squadra è un progetto credibile e Salvini può essere da traino per risollevare i nostri campanili e frenare il processo di emigrazione e di sfiducia dei cittadini siciliani e agrigentini. Per questo il nostro impegno continua con la forza di sempre e con maggiore entusiasmo nel portare a compimento i progetti della Lega” 

Una motovedetta della Guardia di Finanza ha soccorso e trasportato a Lampedusa 20 migranti. Altri 45 sono approdati sull’isola, a Cala Galera, probabilmente sbarcati da un peschereccio, forse tunisino, che poi si è dileguato a largo. Nel frattempo, la nave ‘Cigala Fulgosi’ della Marina Militare è intervenuta in soccorso di circa 90 migranti a bordo di un gommone in difficoltà a largo della Libia. L’intervento, secondo quanto l’Ansa ha appreso da fonti qualificate, è stato deciso perché le condizioni meteo sono in peggioramento, l’imbarcazione è senza motore ed in precarie condizioni di galleggiamento. Una bambina di 5 anni – secondo quanto scrive Alarm Phone – sarebbe morta a bordo del gommone.

La Cgil Funzione pubblica di Agrigento, tramite i dirigenti Pietro Aquilino e Vincenzo Iacono, e i lavoratori dell’Ipab Villa Betania di Agrigento, hanno scritto una lettera all’assessorato regionale alle Politiche sociali e Lavoro, ed al Prefetto di Agrigento, Dario Caputo. E spiegano: “Abbiamo chiesto l’urgente nomina di un commissario straordinario all’Ipab Villa Betania, per assicurare una guida all’ente assistenziale dopo la chiusura lo scorso febbraio. Contestualmente si sono registrate le dimissioni prima del consiglio di amministrazione e dopo del commissario straordinario. Di conseguenza, i dipendenti si sono trovati ad auto-gestire una struttura praticamente deserta, con l’aggravante che anche il direttore amministrativo ha chiesto e ottenuto il trasferimento all’Azienda sanitaria, creando di fatto un grave vuoto di direzione che potrebbe pregiudicare la stessa esistenza in vita dell’Istituto che da molti decenni è punto di riferimento di soggetti particolarmente deboli, con un importante indotto economico e di lavoro per il territorio. Il personale, nonostante sia creditore di 18 mensilità arretrate, continua con impegno e serietà a mantenere aperta la struttura”. E i sindacalisti aggiungono: “La situazione è tragicamente grave e potrebbe in qualsiasi momento dar vita a manifestazioni irrazionali ed eclatanti, che potrebbero sfociare in gesti estremi”.

La sostituto procuratore di Agrigento, Chiara Bisso, ha chiesto al Tribunale di rinviare a giudizio Vincenzo Galiano, 80 anni, di Favara, reo confesso dell’omicidio a colpi di pistola calibro 38 di Baldassare Contrino, 73 anni, anche lui di Favara, ucciso il 2 luglio scorso in contrada Caltafaraci tra Agrigento e Favara. La prima udienza preliminare è in calendario il 18 giugno innanzi al Giudice per le udienze preliminari, Stefano Zammuto. A Galiano la Procura contesta il reato di omicidio volontario premeditato, con l’aggravante dei futili motivi, porto in luogo pubblico e detenzione illegale di arma. Vincenzo Galiano, difeso dagli avvocati Antonino Gaziano e Calogero Vetro, dallo scorso 12 dicembre è ristretto ai domiciliari con il braccialetto elettronico. I familiari della vittima si costituiranno parte civile tramite l’avvocato Calogero Raia.