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Non prendente impegni per il prossimo fine settimana! Dopo il successo del primo weekend, sabato 24 e domenica 25 ottobre continuano le Giornate FAI d’Autunno, la manifestazione nazionale promossa dal FAI –Fondo Ambiente italiano in 400 città italiane e dedicata a Giulia Maria Crespi, fondatrice e presidente Onoraria del Fai,  recentemente scomparsa.

Anche quest’anno promotori e protagonisti dell’iniziativa sono i Gruppi Fai Giovani che, con la collaborazione della Delegazione Fai, accompagnano il pubblico, nel pieno rispetto delle norme di sicurezza sanitaria vigenti, alla scoperta di luoghi di straordinaria bellezza per seminare conoscenza e consapevolezza del patrimonio di storia, arte e cultura del territorio.

Di seguito l’elenco completo dei luoghi aperti ad Agrigento ed Aragona (AG) con orario di apertura dalle 9 alle 13.30 e dalle 15.30  alle 18.

Agrigento, Biblioteca Lucchesiana (Via Duomo):

La storia della Biblioteca Lucchesiana di Agrigento, una delle più antiche e prestigiose istituzioni bibliotecarie della Sicilia, è strettamente legata alla figura di Mons. Andrea Lucchesi Palli dei principi di Campofranco, che la fondò   nel   1765.   Il   Lucchesi   Palli   fu   un   uomo   di   notevole   cultura, largamente partecipe di quel rinnovato interesse per gli studi umanistici che nel XVIII secolo determinò il sorgere di grandi raccolte.

La Biblioteca è inserita nella lista dei Luoghi del Cuore FAI. Per votare: https://www.fondoambiente.it/il-fai/grandi-campagne/i-luoghi-del-cuore/cerca-un-luogo?search=LUCCHESIANA

Agrigento, Casa Museo dei Padri Liquorini (Via Duomo): Nella storia della città di Agrigento, un gruppo di Padri Liguorini, guidati

da   P.   Blasucci,   giunse   per   predicare   le   Missioni   su   invito   di   Mons.Lucchesi,   vescovo   di   Agrigento.   Trovarono   inizialmente   ospitalità nell’Ospizio degli Oblati e a loro fu affidata dapprima la chiesa di S.Giorgio e poi la chiesa di S. Maria dell’Itria.  Oggi il Complesso monumentale dei Padri Liguorini di Agrigento è sede della casa-museo, degliarredi e delle collezioni d’arte della Casa dei Missionari Redentoristi dal   titolo:   “Arredi   e   Collezioni   dei   Padri   Liguorini. Tutela e Conservazione”.

Aragona,   Museo   Diocesano   Chiesa   Madre   e   Cripta   Madonna   del Rosario ( Piazza Matrice): 

Il Musei Diocesani di Aragona costituiscono il polo distaccato in territorio aragonese del MUDIA di Agrigento. Essi si compongono di due sedi che conservano ed espongono, sotto forma di mostra permanente, beni ed opere d’arte la cui storia si radica nel comune di Aragona.

Aragona, Chiesa di Santa Maria della Provvidenza e Cristo Nero (Via Nazareno):

Le prime fonti della presenza di una chiesa rurale dedicata alla Vergine della Provvidenza, già sono presenti negli Atti del notaio Pietro Chiarelli, in data 22 maggio 1626, il quale parla della Cappellania dell’omonima chiesa, sita sull’eminente collina detta Belvedere. L’opera più   importante  è   il   particolare   crocefisso   ligneo deposto   nella   parte   destra   della   chiesa.   Il   “Cristo   nero”   come   viene denominato dal popolo aragonese è un’opera lignea di scultore ignoto.

Casa dell’artista atelier Bellanca (Via Elia Rotolo): Tipica   abitazione   della   cultura   siciliana   è,   sicuramente,   quelle del contadino agiato o ‘burgisi’. L’arredamento interno, che originariamente, variava a seconda della zona e delle condizioni economiche del contadino, oggi è composto da circa 300 tele del pittore Salvatore Bellanca  che recentemente ha acquistato la casa e   l’ha   ristrutturata   facendone   un   atelier   per   realizzare   le   sue   opere ispirandosi all’espressionismo astratto “Action paiting” diffuso negli anni quaranta e sessanta del Novecento soprattutto negli Stati Uniti d’America.

Come partecipare:

Partecipare alle Giornate Fai d’Autunno vuol dire non solo godere della bellezza che pervade ogni angolo del nostro Paese e “toccare con mano” ciò che la Fondazione fa per la sua tutela e valorizzazione; vuol dire, soprattutto, sostenere la missione del FAI in un momento particolarmente delicato.

I visitatori potranno aderire alla manifestazione iscrivendosi direttamente sul posto e sostenere il Fai con una donazione libera del valore minimo di 3€ e potranno anche iscriversi al FAI durante l’evento.

Si susseguono senza limiti nuovi contagi di alunni nelle scuole della provincia di Agrigento. Adesso è la volta di Canicattì.

A seguito di una nota pervenuta dalla dirigente dell’I.C. G.Verga, professoressa M.A. Corsello, e la nota dell’ASP circa la positività di due alunni, accertate dalle autorità Sanitarie, il sindaco Ettore Di Ventura ha predisposto con apposita ordinanza la chiusura del plesso scolastico De Amicis; il tutto in via precauzionale, per la salute dei piccoli alunni, degli insegnanti, degli operatori scolastici e delle famiglie.

In seguito saranno effettuate le operazioni di sanificazione degli ambienti.

Ancora una volta il centro di accoglienza di Siculiana Villa Sikania è stato teatro di episodi di violenza perpetrati da parte dei migranti che vivono li, ospiti nostri, con tutte le assistenze possibili ed immaginabili.

Un gruppo, per l’ennesima volta, ha cercato di fuggire dalla struttura creando una vera e propria rivolta contro le Forze dell’Ordine che presidiano il centro. E, some spesso accade, nel trambusto, ad avere la peggio questa volta è stato un ispettore di Polizia prontamente intervenuto per sedare gli animi, tanto da ricorrere alle cure dell’ospedale di Agrigento per le ferite riportate alla fronte ed al sopracciglio.

Almeno cinque ospiti (e certamente adusi a delinquere) sono riusciti a scappare mentre l’aggressore dell’ispettore è stato acciuffato e bloccato dai colleghi.

 

 

 

Undici morti, 198 guariti e 562 nuovi casi in 24 ore. A fotografare la situazione dell’emergenza Covid in Sicilia è il bollettino quotidiano del ministero della Salute. Nell’Isola attualmente risultano positivi 7.850 persone (13.790 dall’inizio della pandemia), mentre con le nuove vittime sale a 389 il numero complessivo dei decessi. I guariti dall’inizio dell’emergenza sono 5.551. Questa la ripartizione su base provinciale dei nuovi casi registrati nell’Isola: 192 a Palermo; 170 a Catania; 53 a Messina; 66 a Trapani; 20 a Siracusa; 34 a Ragusa; 5 a Enna; 19 a Caltanissetta; 3 ad Agrigento.

Allarme al pronto soccorso dell’ospedale di Sciacca dove nel pomeriggio sono arrivate due persone anziane di Santa Margherita Belice con sintomi da coronavirus. Sono scattate le procedure per il ricovero ed i post Covid predisposti nella struttura ospedaliera saccense tra terapia intensiva e sub intensiva sono praticamente già occupati da pazienti provenienti dall’area del Belice.

Da Sambuca e da Santa Margherita, nel frattempo, giungono notizie di nuovi contagi, per i quali non c’è però ancora la notifica ufficiale da parte dell’Asp. Otto riguarderebbero Sambuca di Sicilia che da sabato scorso è zona rossa dopo l’ordinanza del Presidente della Regione Siciliana Nello Musumeci. Due casi positivi sarebbero invece a Santa Margherita Belice. Ma non c’è nessuna conferma da parte dei sindaci dei due centri. 

Il Coordinatore Politico dell’Udc Italia in Sicilia, l’On. Decio Terrana, trasmette una nota in cui evidenzia come la Scuola può diventare veicolo di diffusione di Covid-19, anche a causa dei conseguenti assembramenti degli studenti sui mezzi pubblici, invitando a considerare misure più adeguate che limitino i contagi a causa delle attività didattiche.
“Gli Studenti oggi rischiano di portare nelle proprie case il contagio – trasmette l’On. Terrana – Risulta incredibile che i DPCM del Governo si soffermino su varie limitazioni a Bar, Ristoranti e Piccole Attività e non affrontino problemi molto gravi come il contagio che può interessare i nostri Ragazzi. Deve essere assolutamente ridotto il flusso di Studenti nelle Scuole e sui mezzi Pubblici; in diverse scuole ormai si registrano casi di Studenti ed Insegnanti Positivi al Covid. Si rischia di trasformare le Scuole in un focolaio generalizzato: se i ragazzi portano nelle case il Covid sarà difficile poi fermare la Pandemia una volta che ci si contagia all’interno dello stesso nucleo familiare”.
Il Segretario Regionale dell’Udc Sicilia critica anche la scelta di modificare l’orario scolastico o di inserire i doppi turni, ritenendo queste misure insufficienti.
“Non può essere sufficiente modificare gli orari di entrata nelle scuole o inserire i turni pomeridiani – aggiunge l’On. Terrana – Laddove i ragazzi possono essere autonomi, quindi Scuole Superiori ed Università, si dovrebbe immediatamente passare alla Didattica a Distanza. Misura da adottare, se possibile, anche per le Scuole Medie. Il Rischio è molto alto e stiamo rischiando tutti. Diminuendo la presenza degli Studenti sui mezzi Pubblici si diminuisce molto il rischio di contagio. Arrivano da tutta Italia le immagini degli assembramenti sui Trasporti Pubblici. Milioni di Pendolari, Studenti e Lavoratori, sono oggi altamente a rischio ma il Governo continua a presentare soluzioni che ci porteranno esclusivamente a dover chiudere tutto. Prima che sia troppo tardi e saremo costretti a fermarci tutti per un nuovo lockdown, dobbiamo limitare al massimo i rischi di contagio lasciando a casa tutte quelle persone che possono continuare le loro attività anche a distanza”.

 

Sono tre gli anziani di una Casa alloggio per anziani del centro belicino che nella giornata di ieri sono stati trasferiti nel reparto Covid dell’ospedale Giovanni Paolo II di Sciacca.

I primi due ricoveri nel pomeriggio, il terzo in serata. La struttura sorge nel centro del paese, può ospitare sedici persone oltre agli operatori sanitari e nel momento in cui è scattato l’allarme per evidenti sintomi Covid manifestati da alcuni anziani, erano assistite 11 persone. Si teme un nuovo focolaio.

La struttura è stata posta in isolamento e oggi saranno sottoposti a tampone tutti i restanti 8 ospiti che presentano lievi malesseri, e il personale.

Sono 574 i nuovi positivi al Covid19 registrati in Sicilia nelle ultime 24 ore. Salgono cosi’ a 7.497 gli attuali contagiati e passano a 619 i ricoverati in ospedale con un incremento di 26 ricoveri rispetto a ieri. Di questi 77 si trovano in terapia intensiva, 5 in piu’ rispetto a ieri, mentre sono 542 i ricoveri in regime ordinario, 21 in piu’ di ieri. Sono 6.878 le persone in isolamento domiciliare. I tamponi eseguiti sono 8.131. Anche oggi si registrano nuove vittime, 10 decessi che portano il totale a 378. I guariti sono 86. Sul fronte della distribuzione territoriale sono 202 a Catania e 137 i nuovi casi a Palermo; 62 a Trapani; 44 a Ragusa; 35 a Siracusa; 28 a Messina e 28 anche a Enna; 22 ad Agrigento; 16 a Caltanissetta.

Inarrestabili e soprattutto incontrollabili gli sbarchi a Lampedusa.

Nella sola notte di ieri sono arrivati nell’Isola ben sette barconi con a bordo complessivamente 253 persone delle quali la stragrande maggioranza è di origine tunisina.

La Guardia di Finanza e la Capitaneria di Porto hanno completato le azioni di rito trasportando i migranti al molo Favarolo e successivamente all’hotspot per effettuare loro i tamponi.