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Ad Agrigento ha debuttato con successo, con il percorso Chiaramontano, il progetto della “Metropolitana Pedonale Urbana”, finalizzato a valorizzare il contesto urbano ed aiutare le persone a migliorare il proprio stato di salute attraverso l’esercizio fisico. L’iniziativa, intitolata MuoviAg, promossa dal gruppo Agrigento 2030, che è rintracciabile su Facebook, e condivisa da ConfCommercio, intende contribuire alla formazione storico-culturale di cittadini consapevoli ed informati. E’ stato dunque un itinerario pedonale urbano alla scoperta e per la valorizzazione del centro storico.

Le interviste

I poliziotti del commissariato di Lentini, in provincia di Siracusa, hanno arrestato Rosario Calatella, 50 anni, catanese, per detenzione a fine di spaccio e traffico di marijuana. La polizia è irrotta in una villetta in contrada Fortezza – Agnone, a Lentini, nel Siracusano, di proprietà di Calatella, e ha scoperto, grazie al fiuto dei cani antidroga, 100 chilogrammi di marijuana nascosti sotto la ghiaia di un’aiuola e in alcune stanze della casa. La droga, già confezionata in buste di cellophane sotto vuoto, del peso di due o cinque chilogrammi, è stata sequestrata. E così anche un’agenda contenente una lista di nomi e cognomi.

La Signora M.A. di 59 anni residente a Montallegro aveva acquistato l’attività afferente un posto di ristoro, a carattere stagionale, sito in località Bovo Marina di Montallegro su area demaniale; l’area in questione oggi è sottoposta a vincolo paesaggistico. Con istanza presentata alla Capitaneria di Porto Empedocle la Signora montallegrese chiedeva il rilascio di una concessione demaniale marittima per il mantenimento dello stabilimento balneare in struttura mista (legno / prefabbricati in cemento), nonchè per la ricostruzione e relativo ampliamento del manufatto preesistente; la Soprintendenza di Agrigento, in relazione al progetto in questione, rilasciava l’autorizzazione paesaggistica di propria competenza. Parimenti l’Assessorato Regionale Territorio ed Ambiente, in accoglimento della domanda avanzata, rilasciava la concessione demaniale per un periodo iniziale di trenta mesi, prorogata successivamente d’ufficio fino al 2020;  nelle more l’Assessorato Regionale dei beni culturali ed Ambientali con apposita circolare chiariva che l’autorizzazione rilasciata dalla Soprintendenza nel caso di opere da realizzare su suoli demaniali avrà validità pari alla durata della concessione demaniale. Ma la Soprintendenza di Agrigento, inopinatamente, asserendo che la Ditta fosse sprovvista dell’autorizzazione paesaggistica e che il chiosco in legno realizzato fosse difforme rispetto a quello approvato, ordinava la rimessione in pristino dei luoghi dove sorge lo stabilimento balneare. La titolare proponeva allora un ricorso giurisdizionale, con il patrocinio degli Avvocati Girolamo Rubino e Vincenzo Airò, contro la Soprintendenza dei beni culturali ed ambientali di Agrigento,  per l’annullamento, previa sospensione, dell’ordinanza di rimessione in pristino dei luoghi; in particolare gli Avvocati Rubino e Airò hanno censurato, tra l’altro, una grave forma di eccesso di potere sotto il profilo della  violazione della circolare assessoriale n. 14/2004, laddove chiarisce che nel caso di opere da realizzare su suoli demaniali l’autorizzazione paesaggistica avrà validità pari alla durata della concessione demaniale, e pertanto, nel caso in esame l’autorizzazione paesaggistica non poteva che ritenersi valida fino alla scadenza della concessione demaniale marittima prorogata d’ufficio fino al 2020. Si è costituita in giudizio la Soprintendenza dei beni culturali ed ambientali di Agrigento, rappresentata e difesa dall’Avvocatura Distrettuale dello Stato di Palermo, per chiedere il rigetto del ricorso, previa reiezione della richiesta cautelare avanzata dai difensori. Il Consiglio di giustizia Amministrativa per la Regione Siciliana in sede giurisdizionale, ritenuto sussistente il danno grave ed irreparabile in vista dell’inizio della stagione balneare, ha accolto la richiesta cautelare di sospensione dell’esecutività dell’atto impugnato avanzata dagli Avvocati Rubino e Airò, rinviando per la trattazione del merito della controversia all’udienza pubblica dell’11 dicembre 2019. Pertanto, per effetto del provvedimento cautelare reso dal CGA, lo stabilimento balneare sito in località Bovo Marina del Comune di Montallegro potrà regolarmente operare nella prossima stagione estiva, bel tempo permettendo naturalmente. 

Nell’ambito dell’inchiesta cosiddetta “Criminal Drinks”, militari della Guardia di Finanza della Compagnia di Agrigento e funzionari dell’Ufficio delle Dogane di Porto Empedocle hanno eseguito un decreto di sequestro preventivo per equivalente, preliminare a futura confisca, di circa 18 milioni di euro, frutto dell’attività illecita legata alla fittizia movimentazione di prodotti alcolici. Sono stati posti sotto sequestro 21 immobili di cui 10 terreni e 11 fabbricati, poi 44 rapporti finanziari intrattenuti con diversi istituti di credito dislocati in tutto il territorio nazionale, 9 autovetture e 4 quote sociali di società proprietarie dei depositi fiscali fittizi sotto indagine. L’operazione “Criminal Drinks” ha già determinato 22 fermi, 56 iscrizioni nel registro degli indagati, 5 misure di custodia cautelare in carcere, di cui 2 eseguite con mandati di arresto europeo. 11 imputati hanno già patteggiato la condanna, con pene dagli 8 mesi ai 3 anni e 8 mesi. E altri 4 sono stati già condannati in primo grado, in abbreviato, con pene dai 3 anni e 6 mesi a 5 anni. L’inchiesta “Criminal Drinks” ha sgominato un’associazione a delinquere, a carattere transnazionale, finalizzata alle frodi fiscali perpetrate mediante movimentazioni fittizie di prodotti alcolici all’interno dell’Unione Europea, al fine di evadere l’accisa, sfruttando il regime di sospensione di imposta previsto per le movimentazioni di prodotto tra depositi fiscali.

 

Si sbloccano nuove posizioni lavorative all’interno degli Ospedali e delle Aziende sanitarie provinciale siciliane. Tra Siracusa, Catania, Ragusa, Trapani e Palermo sono in ballo oltre 500 nuovi incarichi i cui bandi sono stati pubblicati nelle ultime due gazzette ufficiali. L’Azienda sanitaria di Palermo ha bandito 377 posti a tempo indeterminato: 117 riguardano il comparto, 68 riservati ai soggetti disabili e 192 la dirigenza. L’Azienda sanitaria di Siracusa ha bandito 33 posti di dirigente medico: 4 di ostetricia e ginecologia, 6 cardiologia, 6 medicina e chirurgia di accettazione e urgenza, 4 geriatria e 13 radiodiagnostica. A Catania l’azienda ospedaliera universitaria Policlinico Vittorio Emanuele effettuerà una selezione per titoli ed esami per il conferimento di 15 incarichi per 5 anni di direttore di diverse unità operative complesse. A Ragusa e provincia sono stati banditi 9 incarichi di dirigenti medici.

Solo in un mese e mezzo sono stati beccati in Sicilia 26 furbetti del reddito di cittadinanza. Una decina sono nella sola provincia di Palermo. Il comandante del Nucleo Ispettorato del lavoro, il tenente colonnello Pierluigi Buonuomo, commenta: “In questi ultimi mesi, durante gli ultimi accessi ispettivi in cantieri edili, attività commerciali e attività di ristorazione, ogni qualvolta abbiamo individuato lavoratori in nero abbiamo fatto controlli incrociati con la piattaforma Inps per verificare se queste persone avessero fatto richiesta del reddito di cittadinanza. Nei casi in cui la persona che lavorava in nero aveva fatto richiesta, o aveva già percepito il reddito di cittadinanza, abbiamo richiesto al Caf la documentazione della sua domanda attestante dichiarazioni mendaci che è stata trasmessa all’autorità giudiziaria e sono così scattate le denunce”.