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852 i nuovi casi di Covid-19 registrati in provincia negli ultimi 2 giorni secondo il monitoraggio dall’Asp. Oggi l’azienda sanitaria provinciale ha diramato due bollettini in poco più di un’ora per recuperare il ritardo per ciò che riguarda la “fotografia” quotidiana sull’andamento della pandemia nel territorio.

Con l’ultima vittima registrata in ordine di tempo, il numero delle persone decedute dall’inizio della pandemia nella città dei templi sale a 49, mentre sale a 518 su scala provinciale. Processati complessivamente 1.905 tamponi. In due giorni si registrano inoltre 5 nuovi ricoveri in ospedale. I guariti in 48 ore sono stati 233.

Gli agrigentini ospedalizzati sono 46 (-3). Di questi, 45 (-3) sono in degenza ordinaria. In 27 (dato stabile) si trovano al “San Giovanni di Dio”, mentre 17 (-3) sono ricoverati al “Fratelli Parlapiano” di Ribera. Un solo degente in terapia intensiva (dato stabile) all’ospedale di Ribera.

Questa la situazione Comune per Comune: Agrigento 1.759 (+40); Alessandria della Rocca: 47 (dato stabile); Aragona: 293 (+8); Bivona: 90 (+9); Burgio: 90 (+22); Calamonaci: 32 (dato stabile); Caltabellotta: 52 (+3); Camastra: 52 (+2); Cammarata: 119 (-3); Campobello di Licata: 207 (+5); , Canicattì: 1.046 (+2); Casteltermini: 211 (+1);  Castrofilippo: 89 (+7); Cattolica Eraclea: 80 (+2); Cianciana: 126 (-1); Comitini: 31 (stabile); Favara: 1.259 (+23);  Grotte: 120 (+2); Joppolo Giancaxio: 33 (+5); Licata: 982 (+24); Lucca Sicula: 60 (+1); Menfi: 337 (-4); Montallegro: 63 (+4); Montevago: 70 (+1); Naro: 170 (+1); Palma di Montechiaro: 586 (+2);  Porto Empedocle: 497 (+6); Racalmuto: 151 (stabile); Raffadali: 335 (+4); Ravanusa: 190 (+2); Realmonte: 171 (+5); Ribera: 223 (+10); Sambuca di Sicilia: 77 (+4); San Biagio Platani: 102 (stabile); San Giovanni Gemini: 149 (-1); Sant’Angelo Muxaro: 42 (stabile); Santa Elisabetta: 81 (+1);  Santa Margherita di Belìce: 173 (+1); Santo Stefano Quisquina: 59 (+1); Sciacca: 1.041 (+36); Siculiana: 137 (+5) di cui 3 migranti (dato stabile) ospitati nel centro di accoglienza di Villa Sikania ed infine Villafranca Sicula con 47 (+4) positivi.

Sulle navi quarantena in rada della costa Agrigentina ci sono 10 (dato stazionario) migranti positivi.

 

 

Si tratta di un giovane ventenne di Favara. Nella notte mentre stava percorrendo a bordo della propria auto il viale delle Dune quando nel corso di un incidente è rimasto coinvolto con altre tre auto, una Mercedes, una Range Rover e una Suzuki.

Prontamente intervenuti sul posto gli agenti della Polizia hanno provveduto ad effettuare l’alcol test e il 20enne favarese è risultato positivo. Per questo motivo gli è stata ritirata la patente di guida ed è stato denunciato per guida in stato di ebbrezza. Il mezzo è stato sequestrato.

L’ex assessore ai Lavori Pubblici al Comune di Licata Antonio Pira ha vissuto una brutta esperienza la notte appena trascorsa. La propria auto è stata distrutta dalle fiamme poco prima dell’alba, in via Caduti in Guerra, alla Playa. Si tratta di una Fiat 500 parcheggiata sulla pubblica via.

L’allarme è scattato alle 4 del mattino, quando alcuni automobilisti in transito hanno notato l’auto avvolta dalle fiamme ed hanno avvisato i carabinieri, che si sono precipitati sul posto insieme ai vigili del fuoco. Questi ultimi hanno spento il fuoco e, insieme ai militari, hanno poi eseguito un sopralluogo nella zona.

Le indagini sono in corso e non esclude nessuna pista.

AGRIGENTOPULITA Conclusa la campagna di sensibilizzazione destinata a tutti gli studenti delle scuole secondarie di primo grado della città, un successo andato oltre le più rosee aspettative: 12 incontri con 1500 studenti distribuiti in 79 classi, 6 associazioni ambientaliste di livello nazionale, operanti ad Agrigento e le 3 ditte che si occupano dei servizi di igiene ambientale.

Quando, il 19 novembre scorso, ho deciso di presentare in sala giunta il progetto #agrigentopulita ero consapevole del rischio; mai, prima di quel giorno un sindaco aveva messo intorno ad un tavolo Dirigenti Scolastici e rappresentanti di Associazioni ambientaliste.

Ho presentato, quindi, l’iniziativa, destinata ai giovani studenti con la finalità di migliorare, stravolgere, l’attuale situazione, in termini di maggiore cura degli spazi pubblici e maggiore attenzione per l’ambiente e per il decoro urbano. Quel giorno sin dalle prime battute, ho visto tutti favorevoli e collaborativi; tutti infatti hanno dato un importante contributo per la realizzazione del format; tutti abbiamo remato dalla stessa parte. Ed è stato un successo clamoroso!

Lo hanno confermato i Dirigenti scolastici e i responsabili delle associazioni ambientaliste, ma ancora di più i 201 studenti che hanno posto domande su domande, a volte anche molto pungenti, nei dodici incontri.

 

Ringrazio per la grande disponibilità e per la splendida accoglienza i dirigenti scolastici degli Istituti Comprensivi “Agrigento Centro”, “Anna Frank”, “Esseneto”, “Rita Levi Montalcini”, “S.Quasimodo”, Rosetta Greco, Alfio Russo (e la sua vice Gabriella Conti che lo ha sostituito), Brigida Lombardi, Luigi Costanza e Nellina Librici. 

 

Ringrazio, altresì i rappresentanti, e gli operatori intervenuti, delle Associazioni Ambientaliste.

– FAI: Giuseppe Taibi, Vanessa Cacioppo, Adriana Iacono, Tiziana Lanza, Ruben Russo e Simona Volpe;

– Italia Nostra:  Adele Falcetta e Maria Stella De Filippis

– Legambiente: Daniele Gucciardo, Maria Chiara Cutaia e Gloria Latino;

– Mareamico: Claudio Lombardo;

– Marevivo: Fabio Galluzzo, Martina Caruso e Marco Gagliano;

– WWF: Giuseppe Mazzotta, Erica Capraro, Elisabeth Grassonelli ed Erika Zoppo

La Fortitudo Agrigento torna a vincere e convincere dopo lo stop nel derby di giovedì contro Ragusa e dopo aver perso la possibilità di eguagliare il record nazionale di vittorie consecutive. Rimane comunque imbattuta in casa ed il ritorno alla vittoria arriva ai danni del Pozzuoli con il convincente risultato di 92-71. Un match che ha visto i padroni di casa in difficoltà nel primo quarto, reduci dall’impegno intenso a livello fisico come quello di giovedì. Pozzuoli conduce il primo quarto per 21-25 ma coach Catalani suona la carica ed il tornado Fortitudo si abbatte sui campani e vince il secondo quarto 27-12 grazie alla regia di Cuffaro, titolare al posto dell’assente Grande, ed il capitano Chiarastella in grande spolvero dopo l’assenza nel match di giovedì. Perentorio il rientro in campo dopo metà partita e con un 19-9 la Fortitudo torna irraggiungibile e Pozzuoli non riesce più a reagire e rimontare. Saranno in 5 ad andare in doppia cifra, il top scorer Chiarastella seguito da Morici, Lo Biondo, Bruno, Peterson e Morici. Soddisfatto coach Catalani dopo la vittoria: “L’approccio alla partita non è cambiato dopo la sconfitta di giovedì e questo è un segnale importante, ogni partita è a se e spero che la sconfitta di giovedì sia salutare per molti, dobbiamo tenere sempre alta l’attenzione e oggi i ragazzi hanno giocato un’ottima partita. Ci sono ancora molti aspetti su cui lavorare in vista dei playoff ma la squadra sta migliorando nel gioco di squadra e dobbiamo continuare su questa strada”.

A seguito dell’approdo di oltre 800 migranti nel corso del fine settimana a Lampedusa, il sindaco di Lampedusa, Totò Martello, punta il dito contro l’indifferenza verso quanto accade, e afferma: “Siamo caduti nel silenzio, tutti sono concentrati sul nord dell’Europa mentre a sud siamo stati dimenticati. Si è riusciti a fare una discriminazione sulle emergenze e sui rifugiati. Dei rifugiati che arrivano qui non importa più a nessuno. L’Europa è pronta a dare miliardi, a prendersi cura dei rifugiati, ma solo dei rifugiati ucraini. Non si può parlare soltanto della guerra tra Ucraina e Russia. Anche l’informazione non considera più un’emergenza che qui c’è sempre stata da 20 anni”.

L’assessorato regionale alle Infrastrutture è pronto a erogare un contributo per l’affitto di abitazioni alle famiglie ancora sfollate a seguito della strage a Ravanusa lo scorso 11 dicembre. In proposito si è svolto un incontro a Palermo a cui hanno partecipato, tra gli altri, il presidente Musumeci, l’assessore Marco Falcone, il sindaco di Ravanusa, Carmelo D’Angelo, e la deputata originaria di Ravanusa, Giusi Savarino. A conclusione, il sindaco D’Angelo afferma: “Abbiamo illustrato il progetto di ricostruzione, riqualificazione e rigenerazione urbana per dare un tetto alle famiglie sfollate a seguito dell’esplosione. Abbiamo ribadito la necessità di condivisione con gli sfollati nel pieno rispetto delle norme e, allo stesso tempo, la volontà di definire gli atti e la proposta progettuale in tempi rapidi”. E Giusi Savarino aggiunge: “C’è il costante impegno economico della Regione per garantire in tempi certi le risorse per la ricostruzione e restituire così un tetto alle famiglie. L’amministrazione comunale con i suoi tecnici ha avuto modo di illustrare le idee sulla progettualità per il recupero degli edifici inagibili. Seguiranno i dovuti approfondimenti della protezione civile per garantire la massima trasparenza. Il tavolo sarà aggiornato negli uffici di presidenza subito dopo Pasqua”.

Ieri si è svolto il congresso del Circolo del  Pd di Raffadali.
Il congresso, alla presenza dell’on. Michele Catanzaro e del segretario provinciale Simone Di Paola, ha proclamato all’unanimità segretario cittadino l’Avvocato Sabrina Mangione, che ha accettato l’incarico con l’impegno di rilanciare il ruolo politico e organizzativo del PD a Raffadali.
La neo segretaria, già’ consigliere comunale e da sempre impegnata nella tutela dei diritti di cittadinanza, si e’ soffermata sull’importanza di costituire un gruppo dirigente che abbia a cuore le sorti della Comunità Raffadalese e sulla necessità di creare un circolo inclusivo e aperto.
Il Partito democratico locale attraverso questo congresso ha espresso una forte unita’ interna, ma anche la volontà di arricchire le proposte politiche in campo con il coinvolgimento e la partecipazione e il contributo di giovani, donne, associazioni e società’ civile.
A tale fine saranno intraprese diverse iniziative in merito sia, alle questioni regionali e nazionali che più da vicino interessano la vita dei cittadini, sia sui tanti problemi che interessano la comunità raffadalese.
Con l’occasione si informano i cittadini che sono aperte le iscrizioni al PD di Raffadali.

Il quotidiano on line Grandangolo Agrigento pubblica oggi l’interrogatorio al prof. Carmelo sciumè, primario al San Giovanni di Dio di Agrigento, nell’ambito dell’inchiesta sui concorsi pilotati di cui lo stesso Sciumè sembra inesorabilmente essere una vittima da sacrificare per far posto ad altri “colleghi”.

Concorsi pilotati, punteggi alterati, accordi tra potenti e faide per favorire amici con meno titoli piuttosto che persone in regola.

Le microspie piazzate in ospedale hanno mostrato un quadro che il Gip, Donata Di Sarno, definisce, nell’ordinanza di custodia cautelare, un “quadro a dir poco sconfortante”.

Sono 23 in tutto gli indagati della maxi inchiesta della Procura di Palermo il cui “dominus” indiscusso è Gaspare Gulotta, 71 anni di Santa Margherita Belice, ex professore universitario e direttore del dipartimento di chirurgia dell’azienda ospedaliera universitaria policlinico “P. Giaccone”.

La sua storia si intreccia con quella di Carmelo Sciumè professore associato di chirurgia generale, direttore dell’U.O.C. di Chirurgia generale, endoscopia e laparoscopia a conduzione universitaria del P.O. San Giovanni di Dio di Agrigento. Per gli inquirenti il docente sarebbe vittima del patto dell’alternanza tra Gulotta e Mario Adelfio Latteri. Sciumè – scrive il Gip nel suo provvedimento – ha partecipato al concorso di professore di prima fascia oggetto delle indagini, quello che avrebbero dovuto vincere Agrusa o Cocorullo. Numerose sono le conversazioni in cui Gulotta si mostra molto preoccupato per una possibile vittoria dello Sciumè, soggetto che deve quindi essere neutralizzato.

Domanda: A quanti concorsi per professore di I fascia Med/18 ha partecipato presso l’Universìtà degli Studi. di Palermo?

Sciumè: Premetto che ho prestato servizio all’allora Istituto di Clinica Chirurgica dell’Università degli Studi di Palermo poi denominato Dipartimento di chirurgia oncologia ed odontostomatologia dal 1984 al 2016. Dal 2016 sono direttore dcll’U.O.C. di Chirurgia generale, endoscopia e laparoscopia a conduzione universitaria del San Giovanni di Dio dell’Asp di Agrigento. Sono professore associato dall’11.09.2001 e successivamente ho partecipato a due concorsi per professore ordinario di I fascia nel 2008 (protrattosi per circa 3-4 anni) e nel 2018, entrambi banditi Dall’Università degli Studi di Palermo. Entrando nel dettaglio, nel concorso del 2008 (quando ancora non era in vigore la Legge 240/2010) eravamo 27 candidati per due idonei ed in quella circostanza furono giudicati idonei il prof. Pantuso Gianni ed il dott. Capussotti Lorenzo che peraltro non era né professore associato, nè ricercatore ma primario ospedaliero a Torino. Il membro interno e presidente di quella commissione era il prof. Mario Adelfio Latteri. In quella circostanza ritenni di essere stato danneggiato, pertanto ho presentato ricorso al Tar Sicilia, in quanto ritenevo di avere i titoli per risultare idoneo alla procedura di valutazione a professore di I fascia. In particolare vi erano delle incongruenze in quanto il prof. Pantuso Gianni, afferente al gruppo chirurgico del prof. Latteri e suo allievo, presentò numerose pubblicazioni in cui era coautore lo stesso Latteri. Inoltre il dott. Capussotti Lorenzo, come ho già detto, non era né professore associato, né ricercatore e ricordo che nella prima prova didattica del 18.01.2011 ebbe un giudizio collegiale: discreto, mentre nella seconda prova didattica del 29.05.2012 ebbe un giudizio collegiale migliorato ma non riesco a capire come mai gli fu consentito di ripetere la suddetta prova. Il predetto ricorso fu rigettato dal Tar Sicilia. Vorrei comunque far presente che sia io che il prof. Attilio Ignazio Lo Monte del Dipartimento Dichirons dell’Università di Palermo il 16.12.2013 conseguimmo, per primi, ed eravamo gli unici tra i professori associati, la Asn (abilitazione scientifica nazionale) Med/18. Non riesco a spiegarmi come mai in quel periodo non venissero banditi concorsi Med 18 per professore di I fascia, anzi riesco a spiegarmelo perché a mio avviso vi era una logica spartitoria tra il prof. Gulotta e il prof. Latteri. Infatti nessuno dei loro allievi era ancora in possesso dell’Asn Med/18, tranne il dott. Calogero Cipolla allievo del prof. Latteri, ma anche la dott.ssa Rosy Patti che comunque era allieva del prof. Di Vita, se in quel periodo fosse stato bandito un concorso da prof. ordinario di I fascia Med/18, gli unici a poter partecipare, oltre a Cipolla e Patti, eravamo io e il prof. Attilio Ignazio Lo Monte. Quando diversi allievi di Latteri e Gulotta riuscirono ad ottenere la Asn fu bandito il concorso da prof. ordinario di I fascia Med/18 c questo avvenne nel 2018. In precedenza l’ultimo concorso per tale ruolo era stato bandito nel 2008, quello di cui ho parlato prima.

Domanda: Da quanto tempo dura. questo patto spartitorio nel Ssd Med/18 tra Gulotta e Latteri?

Sciumè: Non riesco di datare il periodo, ma ricordo che Gulotta e Latteri hanno sempre proceduto secondo un ordine di perfetta alternanza a favore dei propri allievi sia per professori do I e II fascia, sia per ricercatori. In particolare nel tempo sono stati promossi ricercatori, prof. associati e ordinari, alternativamente: da parte del prof. Gulotta: prof. Francesco D’Arpa, prof. Giuseppe Profita, prof. Giorgio Romano. prof. Gianfranco Cocorullo, prof. Eugenio Fiorentino, prof. Gianni Pantuso, prof. Calogero Cipolla, prof. Nello Grassi e prof. Salvatore Vieni. Mi preme ricordare un episodio che mi ha molto colpito ovverro la nomina a professore associato del dott. Calogero Cipolla, allievo di Latteri. Ora cerco di spiegarlo: il professore ordinario vale 1 punto organico, il professore associato 0,7 di punto organico, il ricercatore vali: 0,5. Pertanto per l”upgrade (avanzamento di carriera) da ricercatore a professore associato necessitano 0,2 punti organico, da professore associato a professore ordinario sono necessari 0,3 punti organici. Ebbene nel caso del dott. Cipolla, che non era neppure ricercatore, si sono spesi 0,7 punti organico per ‘farlo accedere alla qualifica di professore di II fascia (associato). Ricordo che all’epoca sarebbe stato più logico spendere i punti organico per l’upgrade da ricercatore ad associato o da associato ad ordinario. Infatti con i punti spesi per il dott. Cipolla, ovvero 0,7, si sarebbero potuti bandire due concorsi da prof. ordinario di I fascia e sarebbe avanzato un 0,1 di punto organico. Mi è sembrata una scelta molto strana perchè rimanevano al palo altri professori e ricercatori già presenti in dipartimento e in progressione di carriera.

Sciumè: Sinceramente ero convinto di poterlo vincere perché per titoli, pubblicazioni e casistica operatoria mi ritenevo concorrente alla  pari con gli altri candidati cd anzi ritenevo di avere più titoli perché ero l’unico a ricoprire il ruolo di direttore di Unità Complessa a conduzione universitaria. Ma già in Accademia. ed in generale, si parlava che a tale concorso doveva vincere un allievo di Gulotta, anche se non riuscivo a capire quale fra il prof. Cocorullo e il prof. Agrusa fosse il preferito da Gulotta. Nella mia personale logica pensavo il prof. Cocorullo, in quanto più anziano.

Domanda: Successivamente al concorso da prof. ordinario I fascia del 2018 ha partecipato ad altri concorsi Med/18?

Sciumè: Ho partecipato al concorso per professore Ordinario Med/18, bandito quest’anno nel 2021, con scadenza 30.06.2021. AI momento si è in attesa di nomina di commissione.

Domanda: E’ al corrente se per tale concorso sia già stato predeterminato il vincitore?

Sciumè: No, anche perché in una delle ultime sedute eli Consiglio di Dipartimento il decano prof. Latteri Mario Adelfìo ha annunciato il suo prepensionamento a partire dal 1° ottobre 2021. Da voci di corridoio ho saputo che tale decisione del prof. Latteri sia dovuta al fatto che è venuto a conoscenza di una inchiesta in corso sulla gestione dei concorsi Med/18 nell’Università degli Studi di Palermo.

GRANDANGOLO

 

Le condizioni meteo favorevoli incoraggiano la traversata clandestina del Canale di Sicilia con destinazione Lampedusa. Ieri sono approdati 34 extracomunitari. E oggi altri 123 con tre diversi barchini. Sono stati intercettati dalle motovedette della Guardia costiera. I militari hanno prima bloccato, a circa 30 miglia dall’isola, una barca con 29 subsahariani a bordo, fra cui 11 donne e 2 bambini. Poi, a 2 miglia dalla costa, altri 65 immigrati. Infine è stato agganciato un barchino con altre 29 persone, fra cui 12 donne e 4 minorenni. Al momento nel centro d’accoglienza in contrada Imbriacola a Lampedusa si contano 159 ospiti.