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Dopo la felice esperienza presso altre aziende sanitarie regionali, giunge anche ad Agrigento l’“Albero delle Idee”, un’installazione ideata dall’associazione “ACTO Sicilia-Alleanza Contro il Tumore Ovarico” Onlus, supportata dall’azienda farmaceutica Clovis Oncology e collocata presso il reparto di oncologia del presidio ospedaliero “San Giovanni di Dio” di Agrigento. Si tratta di una sagoma artistica, appunto a forma di albero, sui cui rami i pazienti, i familiari e gli operatori sanitari potranno collocare dei messaggi adesivi a forma di foglioline che, pian piano, infoltiranno i rami della pianta. Sarà un’occasione per esprimere i propri pensieri o dar voce alle proprie emozioni ma anche un modo alternativo di “inviare” consigli e opinioni utili a migliorare gli standard dell’assistenza. Il progetto, accolto con entusiasmo dall’ASP di Agrigento, nasce sotto la guida dalla presidente ACTO Sicilia, Daniela Spampinato, e mira a collocare la persona, con i suoi bisogni, le sue speranze e i sui desideri, al centro del percorso di cura. L’”Albero delle Idee” è stato collocato questa mattina al “San Giovanni di Dio” nel corso di una sobria cerimonia, presieduta dal responsabile dell’Unità operativa complessa di Oncologia, Antonino Savarino, cui ha partecipato anche il sindaco di Agrigento, Francesco Micciché, ed il presidente dell’Ordine dei medici di Agrigento, Santo Pitruzzella.

37 i nuovi positivi al Covid-19 in provincia di Agrigento e si registra anche un nuovo morto a causa del virus. Sono questi i numeri del nuovo bollettino dell’Asp che indica inoltre 35 nuovi guariti e nessun ricovero. Tutti i pazienti sono infatti assistiti a domicilio.

In degenza ordinaria/subintensiva ci sono 16 agrigentini. Di questi, 12 si trovano al “Fratelli Parlapiano” di Ribera e 4 in un ospedale fuori provincia. Sono 5 i pazienti in Terapia intensiva sempre al presidio ospedaliero riberese.

Questi i numeri Comune per Comune: Agrigento: 36 (+1) con 2 contagiati che sono ospiti in una comunità d’accoglienza per immigrati; Aragona: 3 (dato stabile); Burgio: 3 (-5); Camastra 14 (+1); Cammarata: 4 (stabile); Campobello di Licata: 1 (stabile); Canicattì: 71 (-1); Casteltermini: 14 (stabile); Cattolica Eraclea: 1 (stabile); Comitini: 4 (+2); Favara: 16 (+3); Grotte: 17 (stabile); Licata: 67 (-1); Menfi: 1 (stabile); Naro: 67 (+3); Palma di Montechiaro: 2 (stabile); Porto Empedocle: 6 (-3); Racalmuto: 5 (stabile); Raffadali: 55 (-1); Ravanusa: 5 (stabile); Realmonte: 9 (+1); Ribera: 10 (dato stabile); San Giovanni Gemini: 5 (+1); Santa Elisabetta: 1 (stabile); Santa Margherita di Belice: 1 (-1); Sciacca: 25 (+3).

Sono “Covid free” Alessandria della Rocca, Bivona, Calamonaci, Caltabellotta, Castrofilippo, Cianciana, Joppolo Giancaxio, Lucca Sicula, Montallegro, Montevago, San Biagio Platani, Santo Stefano Quisquina, Siculiana, Sambuca di Sicilia, Sant’Angelo Muxaro, Villafranca Sicula.

Sono 8 i migranti attualmente in quarantena sulle navi di accoglienza in rada dell’Agrigentino.

In occasione della giornata internazionale contro la violenza sulle donne, una rappresentanza di Fratelli d’Italia ha deposto un mazzo di fiori sulla panchina rossa di Porta di Ponte, ad Agrigento.

A farlo, come ormai da tradizione, il responsabile provinciale per la comunicazione, Giuseppe Milano, e il capogruppo di Fratelli d’Italia al Consiglio comunale di Agrigento, Gerlando Piparo.

“È un appuntamento, quello della giornata internazionale contro la violenza sulle donne, per noi particolarmente sentito – affermano Milano e Piparo – per questo siamo qui, come da diversi anni ormai, a rendere onore a tutte le donne e a testimoniare con forza il rifiuto contro ogni genere di violenza contro di esse.

Ogni giorno arrivano notizie di femminicidi, ciò evidentemente significa che non si è fatto abbastanza per debellare questa terribile piaga della nostra società.

Occorrono regole nuove ed è indispensabile che le regole vengano fatte rispettare, ma soprattutto necessità una seria presa di coscienza ed una maturazione complessiva di tutti per cercare di estirpare questo problema, cominciando con adottare comportamenti non violenti in ambito famigliare, che si tradurranno in esempi positivi per i bambini, che saranno  gli uomini di domani”.

Musei in musica al Museo Archeologico Regionale Pietro Griffo di Agrigento. Domenica 28 novembre alle 16 le sale del museo risuoneranno grazie ai bambini e agli strumenti musicali che parteciperanno al primo dei tre incontri dedicati alla musica.

In questa occasione il Parco Archeologico e Paesaggistico della Valle dei Templi   l’aula didattica e le sale del Museo diventeranno lo scenario di un percorso suddiviso tra gioco ed apprendimento, con momenti dedicati all’ascolto dei miti, alla ricerca di strumenti musicali presenti tra le iconografie dei reperti del museo, all’ascolto di strumenti musicali moderni simili che provengono da diverse parti del mondo ed alla loro contestualizzazione geografica. Grazie alla guida di operatori CoopCulture e con la docente di musica Anna Maria van der Poel, i bambini potranno imparare, divertendosi, la storia dell’aulos, il flauto greco. Il titolo dell’incontro “Tutti i flutti” gioca con l’assonanza della pronuncia flute in inglese, e ripercorrerà un viaggio nel mondo magico dei flauti partendo dall’antichità sino ad arrivare ai nostri  giorni. Tutti i partecipanti riceveranno un dolce e “sonoro” omaggio.

Domenica 5 dicembre sempre allo stesso orario tocca alla “Kithara”, l’antenato dello strumento più amato della nostra tradizione popolare. Anche nella società greca antica la musica era ritenuta in grado di coinvolgere emotivamente più delle altre arti: il laboratorio, partendo dall’iconografia e dal racconto dei miti, immergerà i bambini nel mondo dei sette suoni alla ricerca delle melodie perdute, con l’aiuto della propria voce e delle corde della chitarra.

I laboratori di musica sono adatti per bambini di età compresa tra 6 e 12 anni. Biglietto intero 5 euro.

Sabato e domenica, alle 11 e alle 12,15  Parco Archeologico e Paesaggistico della Valle dei Templi di Agrigento organizza un tour di percorsi sotterranei.

Il percorso di visita è dedicato all’osservazione di particolari strutture riconducibili all’attività di necropoli delle prime comunità di cristiani agrigentini. La realizzazione di queste strutture ha modificato radicalmente diversi settori della Valle dei Templi. Iniziando all’ombra dell’ulivo saraceno innanzi al Tempio della Concordia, il tour entra da subito nel vivo con una passeggiata lungo il percorso di un antico asse viario greco, divenuto a partire dal sec. III d.C. una vera e propria “via dei sepolcri”. Percorrendo questo sentiero si giunge alla necropoli sub-divo, la cui realizzazione ha trasformato in parte l’originario contesto tra i templi di Ercole e di Concordia. L’itinerario prosegue attraversando il corridoio che taglia la necropoli paleocristiana e conduce all’accesso settentrionale della Grotta Fragapane, la catacomba più grande della Valle dei Templi. Visitate in successione la rotunda X e la Grotta Fragapane si giunge all’uscita meridionale del contesto sepolcrale sotterraneo che conduce fuori dalle mura di fortificazione, alla base di quel settore del costone roccioso della Collina dei Templi. Giunti al bivio con la cosiddetta necropoli romana “Giambertoni”, l’itinerario prosegue lungo un sentiero paesaggistico che costeggia esternamente le mura di difesa e conduce nuovamente al Tempio della Concordia.

L’illuminazione dei locali ipogei sarà molto suggestiva e sarà così immediato immaginare gli antichi paleocristiani recarsi presso i loro sacri sepolcri, attraversando percorsi angusti, incolonnati quasi come fossero in processione. Lo scenario sarà costituito da arcosoli, formae e da sepolture di altre tipologie occultate all’interno di grandi catacombe, collegate da percorsi sotterranei impervi ma sicuri.

Biglietto 10 euro.

In occasione della Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza sulle donne, ad Agrigento, aderendo all’iniziativa della presidente del Soroptimist di Agrigento, Margherita Trupiano, gli studenti dell’istituto comprensivo statale “Rita Levi Montalcini” di Agrigento, diretto dal preside Luigi Costanza, osservano un minuto di silenzio per tutte le donne vittime di femminicidio. Poi, dopo l’intervento del preside Costanza e dell’assessore comunale alle Pari Opportunità, Roberta Lala, gli alunni si esibiscono in performance con lettura di brani e recital di monologhi sulla tema. E poi, in scaletta, la scopertura di una panchina rossa con le scarpette rosse, simboli della lotta delle donne contro i fenomeni di violenza.

Ad Agrigento sono state apportate delle modifiche agli orari di transito e di divieto di transito lungo la via Atenea, zona a traffico limitato, a seguito di un’apposita deliberata approvata dalla giunta comunale di Agrigento su proposta di Gaetano Di Giovanni, comandante della Polizia municipale. Da lunedì prossimo 29 novembre, e fino a domenica 9 gennaio, tutti i giorni, anche sabato, no al transito dalle ore 10,30 alle 12,30 e dalle 17,30 alle 20,30. Domenica e festivi, invece, no al transito solo dalle 17,30 alle 24.

Ancora un crollo nel centro storico di Agrigento, in via Argento, a poca distanza da salita Madonna degli Angeli, quindi a ridosso della via Atenea. E’ franata a terra una parte di una palazzina disabitata e in stato di abbandono, già parzialmente crollata nel gennaio scorso. In via Argento sono intervenuti i Vigili del fuoco del Comando provinciale di Agrigento, e il personale della Protezione civile comunale. Nessuna conseguenza dannosa. Peraltro l’area è stata già transennata nel gennaio scorso.

Sarà eseguita domani, venerdì 26 novembre, l’autopsia sul corpo di Sergio Di Loreto, il 48enne assistente capo della polizia di Stato, in servizio alla Questura Agrigento, morto nel primo pomeriggio di mercoledì scorso a Soddì, in provincia di Oristano, durante un’esercitazione al poligono di Abbasanta per un corso di aggiornamento scorte. Di Loreto è stato raggiunto tra l’addome e il petto da un colpo di pistola esploso accidentalmente da un collega intento a pulire l’arma. La Procura di Oristano ha affidato l’incarico autoptico al dottor Roberto Demontis. In Sardegna sono giunti i familiari del poliziotto.

Dopo le polemiche dimissioni del commissario provinciale della Lega di Agrigento, Vincenzo Giambrone, degli ex deputati Giancarlo Granata, Vincenzo Fontana col figlio consigliere comunale di Agrigento, Mario e l’ex sindaco di Ribera, Carmelo Pace. La Lega agrigentina è adesso al timone di un commissario straordinario Gabriele Scariolo, componente della Direzione regionale della Lega Sicilia per Salvini premier. E’ stato provvisoriamente interrotto il percorso, già avviato, di preparazione di una lista per le elezioni Regionali dell’autunno del 2022.

Il giudice per le udienze preliminari del Tribunale di Palermo, Marco Gaeta, a conclusione del giudizio abbreviato, ha inflitto 5 condanne nell’ambito di un’inchiesta su casi di possesso di telefoni cellulari all’interno del carcere “Ucciardone” favorito da alcuni agenti di polizia penitenziaria complici e compiacenti. In particolare 2 anni di reclusione sono stati sentenziati a carico di James Burgio, 27 anni, di Porto Empedocle, 3 anni all’agente della polizia penitenziaria Giuseppe Scafidi, 8 anni a Fabrizio Tre Re, 4 anni alla moglie di Tre Re, Teresa Altieri, e 6 anni a Rosario Di Fiore. Il reato di corruzione è contestato a Giuseppe Scafidi, Fabrizio Tre Re, Teresa Altieri e Rosario Di Fiore. E Tre Re anche di commercio illecito di sostanze stupefacenti.