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E’ ancora in prognosi riseravata, e le sue condizioni sono sempre gravi. C’è preoccupazione per la salute di Antonio Scrimali, ex sindaco di Canicattì, ricoverato nel reparto di rianimazione del Sant’Elia di Caltanissetta dopo un intervento chirurgico alla testa per ridurre una emorragia cerebrale causata da una caduta accidentale. Scrimali stava facendo dei lavoretti all’interno della casa di campagna quando è caduto ed ha sbattuto violentemente la testa. Dopo un primo ricovero all’ospedale di Canicattì, l’ex primo cittadino è stato trasportato d’urgenza presso la struttura ospedaliera nissena. Ora Scrimali si trova nel reparto di terapia intensiva e per capire meglio l’evolversi del quadro clinico si dovranno attendere le prossime ore.

Era ricercato nel suo paese e pendeva su di lui un mandato di cattura internazionale. I carabinieri di Aragona hanno arrestato un cittadino romeno di 24 anni per fatti commessi nel paese d’origine tra il 2014 e 2015. Il giovane è stato fermato mentre stava tranquillamente passeggiando per il paese. Il romeno, che si trova ora al carcere di Agrigento, deve rispondere di associazione finalizzata al traffico di sostanze stupefacenti.

La sfiducia al sindaco ‘antiabusivi’ di Licata (AGRIGENTO), Angelo Cambiano, è stata “una pagina bruttissima della politica”. “Vengo sfiduciato solo per avere fatto il mio dovere e avere ottemperato agli ordini della Procura. Ma ho scoperto che non paga fare il proprio dovere, paga di più prendere in giro i cittadini, illuderli in cambio di consenso”. Sono passate appena dodici ore dalla mozione di sfiducia al giovane sindaco che in due anni ha fatto abbattere 67 immobili abusivi, e Cambiano è molto amareggiato. Non fa nulla per nascondere la sua delusione. Anche nei confronti del candidato alla Presidenza della Regione del M5S, Giancarlo Cancelleri, che ha anticipato che, in caso di vittoria, agli “abusivi per necessità” non verrà demolita la casa e parla di “slogan elettorali solo per avere i voti degli abusivi”. In una intervista all’Adnkronos, Angelo Cambiano, spiega i motivi della “sfiducia farsa” con motivazioni “fasulle”. Potrebbe anche presentare un ricorso al Tar, come accaduto in passato ad altri sindaci a cui poi il Tribunale amministrativo ha dato ragione. “Ma non vorrei che qualcuno pensasse che sono attaccato alla poltrona”, si schermisce il sindaco. Che ribadisce: “La classe politica deve vergognarsi, tutta. Nessuno escluso”. In queste ore ha ricevuto la telefonata del Prefetto di AGRIGENTO Nicola Diomede, ma anche del Presidente dell’Ars Giovanni Ardizzone. Ma non da Rosario Crocetta, il Governatore siciliano con cui in passato ha avuto qualche diverbio, anche durante una diretta televisiva nazionale. Ai consiglieri comunali che sostengono di avere votato la mozione di sfiducia per la sua azione amministrativa e non perché ha fatto abbattere 67 immobili abusivi replica: “Avrebbero potuto rispondere al mio intervento di ieri quando, punto per punto, ho smontato le motivazioni-farsa della mozione di sfiducia. Vengo accusato, ad esempio, di non avere strutturato l’Ufficio Europa per intercettare finanziamenti di fondi comunitari. Ebbene, il Comune di Licata è in possesso di decreti di finanziamenti per 52 milioni di euro. Vengo accusato di non avere fatto nulla per il rilancio turistico della città, quando sono state rilasciate autorizzazioni per la realizzazione di un villaggio turistico, sono state intraprese interlocuzioni importanti con investitori importanti. Insomma è una mozione farsa con motivazioni fasulle alle quali non hanno saputo ribattere con argomenti validi”.
“Alla base di tutto c’è la volontà di intercettare il malcontento degli abusivi e potere dire in vista delle prossime regionali, di avermi cacciato via per avere i loro voti – continua ancora Angelo Cambiano – Considerato che una decina di consiglieri comunali sono guidati da un candidato alle regionali, che è Carmelo Pullara, adesso possono dire: ‘Vedete, lo abbiamo mandato a casa, adesso votateci e salveremo le vostre case abusive’. E’ quello che fa la politica negli ultimi anni. In una dichiarazione Pullara aveva detto che avrebbe fatto il possibile perché la maggioranza dei consiglieri comunali, soprattutto quelli che costituiscono l’opposizione “compiano gli atti necessari per fermare le ruspe”. Che adesso mi si venga a dire che vengo sfiduciato per una incapacità amministrativa, mentre i fatti dimostrano ben altro, è discutibile e fa riflettere”. Se la prende soprattutto con il candidato grillino alla Regione, Giancarlo Cancelleri: “Lo avevo incontrato tempo fa nei corridoi di Palazzo dei Normanni – spiega – E lui mi disse di continuare con le demolizioni e anzi mi esortava ad andare avanti. Ritengo che rilasciare adesso dichiarazioni su un argomento così complesso, dimostra la non conoscenza della problematica che va affrontata con senso di responsabilità e non a colpi di slogan pur di accaparrarsi qualche voto o consenso. Anche a me sarebbe piaciuto potere dire a i miei cittadini che non avrei demolito ma non potevo non ottemperare agli obblighi di legge”. E sulle case “abusive per necessità” di cui parla proprio Cancelleri dice: “Se io ho una casa al mare che dista a meno di 150 metri dal mare e un figlio a cui intesto la casa come prima casa, allora diventa automaticamente casa abusiva per necessità? Se vogliamo aggirare il problema lo si può fare benissimo, ma ritengo che su un tema così complesso bisogna avere senso di responsabilità e capire le reali problematiche”.
Per Angelo Cambiano, “non sempre la demolizione è la soluzione del problema, ma bisogna fare uno studio approfondito perché se ci sono 50 immobili entro 150 metri allora un problema c’è e va affrontato. Le sentenze vengono emesse nel nome del popolo italiano, serve una legge e nei vari condoni gli immobili sono sempre stati esclusi dalla possibilità di sanatoria”. In queste ore ha ricevuto la telefonata del Prefetto Nicola Diomede ma anche, qualche giorno fa, la visita del neo questore di AGRIGENTO, Maurizio Auriemma. “Una persona che ho apprezzato molto”, dice Cambiano. E poi si toglie ancora qualche sassolino dalla scarpa nei confronti del ministro degli Esteri, l’agrigentino Angelino Alfano: “Lo ringrazio istituzionalmente per quello che ha fatto, quando il 9 maggio del 2016, dopo i primo incendio della casa di famiglia è venuto a Licata – dice – Ho molto apprezzato il gesto e in quella occasione disse:”E’ finito il tempo della politica che coccola gli abusivi. Chiederò alle forze politiche locali di stare vicino al sindaco’. Se a distanza di un anno i suoi consiglieri sostengono la mozione di sfiducia vuol dire due sole cose: o Alfano non ha più influenza sui consiglieri comunali, cosa che mi pare improbabile, o c’è qualcosa che non va”.
Angelo Cambiano ribadisce ancora che “la classe politica deve vergognarsi per tutto ciò, non sono attaccato alla poltrona ma è passato un messaggio bruttissimo. E mi spiace che non ci sia stato un intervento forte della politica. Non concordo con chi dice ‘la politica fa tutta schifo’, quello è populismo. Credo che in politica ci sia tanta gente per bene che ha il senso delle istituzioni, mi sarei aspettato un intervento forte e autorevole per sensibilizzare anche con i consiglieri comunali, alcuni di loro probabilmente coinvolti personalmente in vicende di abusivismo edilizio”. La cosa che “fa più male” secondo Cambiano “E’ il tradimento di coloro i quali, e parlo di consiglieri candidati nelle mie liste, hanno sostenuto la mia azione amministrativa per anni e adesso votano la sfiducia per potere strizzare gli occhi agli abusivi, come Giuseppe Federico. Insomma, mi sfiduciano per acquisire consenso e prepararsi alla campagna elettorale. Tutto questo non fa più credere alla politica”.


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Il Consigliere Gerlando Gibilaro ha presentato all’Amministrazione comunale una richiesta riguardante provvedimenti urgenti inerenti “Bonifica Via Edera e traverse limitrofe località San Leone e via dei Fiumi ai fini della salvaguardia della Pubblica e Privata Sanità e Incolumità.
“Il Consigliere Gibilaro nella sua richiesta fa presente che su istanza e segnalazione di cittadini ha effettuato delle verifiche presso la Via Edera (e traverse limitrofe) nonché in Via dei Fiumi, rilevando discariche a cielo aperto; che tale “situazione” di nocumento si protrae da diversi giorni;
che da un’attenta analisi e qualificati approfondimenti è emersa l’esigenza di attivarsi per la risoluzione della problematica segnalata.
Pertanto – continua Gibilaro – si rende assolutamente necessaria ed indifferibile un’azione propositiva tesa al ripristino del decoro urbano, dell’immagine della città di Agrigento nonché di condizioni sanitarie accettabili.
Considerato e accertato che il Comune di Agrigento risulta essere unico destinatario ad avere competenza in merito e che ad oggi, nessun adempimento da parte del Comune di Agrigento è stato posto in essere relativamente alla problematica di che trattasi, al fine di rimuovere tale situazione di nocumento alla pubblica e privata incolumità, il Consigliere Gibilaro, con la richiesta presentata, chiede all’Amministrazione comunale di valutare l’adozione di tutti i provvedimenti e adempimenti necessari, tesi a mettere in sicurezza tale area nel più breve tempo possibile”.

Il segretario provinciale della ConfCommercio di Agrigento, Francesco Picarella, interviene a seguito dell’approvazione della sfiducia al sindaco di Licata, e afferma: “La scelta del consiglio comunale di Licata di sfiduciare il sindaco Cambiano è una scelta democratica prevista dal sistema degli enti locali, ma, al di là degli aspetti giuridici amministrativi non possiamo nascondere un certo imbarazzo e alcune perplessità sulla vicenda. La domanda è: quali sono i motivi per cui si è proceduto alla sfiducia del sindaco? Il sindaco Cambiano avrà sicuramente fatto degli errori, come è umano che una persona faccia, ma il direttivo di Confcommercio Provinciale vuole esprimere la propria vicinanza all’uomo che, con la sua azione rispettosa delle istituzioni e ligia al dovere conferito dal mandato elettorale, ha sostenuto il contrasto all’abusivismo e il ripristino della legalità. Resta il rammarico che ancora una volta si è data della Sicilia e della provincia di Agrigento una bruttissima immagine che non meritiamo”.
Nel merito dell’approvazione della mozione di sfiducia al sindaco di Licata, Angelo Cambiano, oggi al Videogiornale di Teleacras è in onda una intervista al segretario provinciale del Partito Democratico di Agrigento, Giuseppe Zambito.Video

“Sembra che la parola No sia la parola più gettonata di questa consiliatura apparentemente troppo concentrata a schermarsi all’interno del Palazzo di Città: No alle riprese personali, No agli interventi troppo argomentati perché definiti fuori tema, No all’ingresso dei cittadini in abbigliamenti estivi, No a troppi consigli comunali, No a più di una richiesta di parola in consiglio, No ai ferragosto in spiaggia,  ed infine, durante lo scorso consiglio, No al prelievo per la trattazione del PRG (Piano Regolatore Generale)”.
Ecco il resoconto, alle porte della pausa estiva, del Capogruppo del PDR Sicilia Futura, Nuccia Palermo, che sottolinea come la rigidità degli ultimi tempi non sia proprio al passo con le promesse elettorali di un cambiamento volto al rispetto del cittadino.
“Iniziamo a pensare che per ottenere qualcosa per la città, visto l’atteggiamento registrato negli ultimi tempi, dovremmo chiederne ufficialmente l’esatto opposto e magari chissà. – commenta con amara ironia il Capogruppo Palermo – Tornando seri, quello che è accaduto nell’ultima seduta di consiglio comunale ha dell’incredibile”.
“Avevo chiesto semplicemente il prelievo del punto relativo al Piano Regolatore Generale. Il famoso PRG che ormai da tredici lunghi anni vede essenzialmente il blocco di una città. – scrive Nuccia Palermo – Su quella richiesta un’ora di interventi contrari al prelievo per poi in votazione cadere il numero legale. Tra gli interventi contrari quello del collega Hamel e della collega del movimento Cinque Stelle. Unico ad appoggiare la richiesta, con non pochi scontri all’interno dell’assise, il collega Gibilaro”.
“Dobbiamo capire quali siano le priorità per il bene della città e quello che è accaduto durante l’ultimo consiglio non è il massimo come non appare un buon segnale l’assenza dell’assessore al ramo – insiste il Capogruppo Palermo – Un’assenza che mortifica l’impegno del singolo consigliere ma soprattutto ancora una volta vede dare uno schiaffo alla città e  alle aspettative di ogni singolo agrigentino”.
“I numeri sono numeri – conclude Nuccia Palermo – e la maggioranza del consiglio ha deciso di trattare dopo le ferie l’argomento più spinoso degli ultimi 13 anni. Ci auspichiamo che il rientro veda l’amministrazione con in testa il Sindaco Firetto ed il consiglio tutto finalmente carichi di energia e voglia di fare. Un’energia che in questi due anni non abbiamo visto”.

Una discoteca abusiva chiusa e un locale sanzionato per musica ad alto volume fuori dall’orario consentito. E’ il bilancio di una serie di controlli eseguiti dalla Polizia in bar, pub e sale da ballo di Caltanissetta e provincia. Il locale chiuso, adibito a discoteca all’aperto, si trova in via Xiboli. Qui gli agenti della divisione Polizia amministrativa e sociale hanno trovato circa 300 persone per una serata da ballo che il gestore aveva organizzato senza la prescritta licenza del questore. Ai clienti era stato fatto pagare un biglietto d’ingresso e l’evento era stato pubblicizzato su Facebook. Al trasgressore è stata comminata una sanzione amministrativa. Sempre a Caltanissetta un locale adibito alla somministrazione di bevande e a sala da ballo in via delle Calcare è stato sanzionato con 1032 euro per aver violato le prescrizioni imposte in tema di regolamentazione e diffusione sonora. Diverse le segnalazioni sulla linea di emergenza 113 da parte dei residenti della zona che avevano lamentato la musica ad alto volume fino a tarda notte. Per il titolare, dopo i controlli, è scattata la multa. “I controlli della polizia amministrativa – spiegano dalla Questura nissena – proseguiranno periodicamente in tutto il territorio della provincia”.

E’ l’evento tanto atteso dalla gente e si terrà venerdì in piazza Cavour ad Agrigento grazie all’organizzazione, quale attività di servizio, dal Rotary club di Agrigento, di cui è presidente Francesco Vitellaro.
Spettacoli di magia, bolle di sapone giganti, trampolieri, giocolieri e mascotte riusciranno ad incantare. E non soltanto i più piccini. Gran finale con Danza delle Farfalle lux. Ma prima si esibiranno I Millennium, Gloria, Harmony dance – Acsd, Animazione Cartonia, Accademia di ballo Fantasy dance. A condurre la magica serata sarà la giornalista Margherita Trupiano.
«Due mesi fa abbiamo restaurato e restituito alla città la fontana che c’è di fronte al banco di Sicilia
– ha spiegato il presidente del Rotary club Francesco Vitellaro . Adesso, come attività di servizio, abbiamo ideato una festa per bambini ed anziani».
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Scatta oggi la campagna abbonamenti biancoazzirra per la stagione 2017-18 con la prima fase dedicata ai vecchi abbonati. Da oggi, mercoledì 9 agosto, al 16 agosto i tifosi che hanno sottoscritto l’abbonamento alla scorsa stagione potranno confermare il proprio posto sugli spalti dello stadio Esseneto. Le prevendite degli abbonamenti potranno essere acquistate presso il Cinema Concordia, in via Francesco Crispi, tutti i giorni tranne la domenica, dalle ore 17.30 alle ore 21. Per esercitare il diritto di prelazione è indispensabile presentare il vecchio segna posto “abbonamento” cartaceo.
Dal 17 agosto, invece, avrà inizio la vendita libera degli abbonamenti.


ltre diecimila lavoratori in meno nel settore delle COSTRUZIONI in Sicilia negli ultimi cinque anni. Un calo dell’11,4% con -10.989 occupati. E’ uno dei dati che emerge dal rapporto Anaepa 2017 “Fare impresa ai tempi di edilizia 4.0”. Tra il primo trimestre 2012 e il primo trimestre 2017, la parte piu’ colpita e’ quella dell’occupazione dipendente (il 64,1% dell’occupazione del settore al I trimestre 2017) che risulta in flessione del -14%, pari a 8.933 occupati in meno mentre la componente indipendente (il restante 35,9% dell’occupazione del settore al I trimestre 2017) mostra un calo del -6,3%, pari a 2.057 occupati in meno. Nella classifica nazionale la Sicilia e’ la quinta regione italiana con calo meno intenso dell’occupazione delle COSTRUZIONI nel corso degli ultimi 5 anni (I trimestre 2012-I trimestre 2017). Mentre occupa la quarta posizione tra le 20 regioni italiane per calo degli occupati dipendenti e la decima posizione per calo degli occupati indipendenti. Il settore COSTRUZIONI e’ dato dall’insieme di Edilizia, Installazione e Impianti. A livello provinciale, confrontando i dati 2016 relativi all’occupazione nelle COSTRUZIONI con quelli del periodo pre-crisi (2008), tra le provincie italiane che occupano gli ultimi posti della classifica nazionale per maggior perdita di posti di lavoro, c’e’ Catania che si piazza al 101° posto in Italia su 110 province, per maggior numero di calo di lavoratori (15 mila in meno).
“Questi dati purtroppo confermano l’abbandono del settore dell’edilizia – dice Filippo Ribisi, presidente di Confartigianato Sicilia -. I fondi europei per le infrastrutture non vengono spesi. Tutte le imprese sono ferme. C’e’ un calo notevole dell’occupazione. Nel settore privato non c’e’ sviluppo. Ci piacerebbe che tutti i soldi dei Patti per la Sicilia e per le citta metropolitane fossero finalmente spesi”. Nel rapporto di Anaepa un capitolo e’ dedicato anche agli infortuni sul lavoro. Nel 2016 quelli denunciati dalle imprese delle COSTRUZIONI si confermano un settore virtuoso con una diminuzione del 5,6%, pari a 102 infortuni in meno. Per le imprese artigiane del comparto si registra un calo pari al 2%, equivalente a 14 infortuni in meno. “La difficolta di questo settore e’ evidente – commenta Francesco Grippaldi, presidente regionale Anaepa (Confartigianato Edilizia) -. I nostri governi dovrebbero fare proposte piu’ concrete. L’edilizia va portata avanti. Abbraccia diversi settori con un bacino di artigiani non indifferente. Il problema della disoccupazione potrebbe ricevere una scossa se i governi pensassero ad esempio ai piani regolatori, se si obbligassero i proprietari degli immobili dei centri storici a metterli in sicurezza. Abbiamo immobili straordinari, di patrimonio storico unico. Si darebbe cosi’ una svolta al settore dell’edilizia e successivamente anche al turismo”.