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5.062 i nuovi casi di Covid19 registrati a fronte di 36.314 tamponi processati in Sicilia. Il giorno precedente i nuovi positivi erano 5.945. Il tasso di positività scende al 13,9 ieri era al 15,5%. L’isola è al quarto posto per contagi fra le regioni italiane. Gli attuali positivi sono 260.006 con un decremento di 18.792 casi. I guariti sono 24.245 mentre le vittime sono 12 e portano il totale dei decessi a 9.036. Sul fronte ospedaliero sono 1.409 ricoverati, in terapia intensiva sono 115.

Questi i dati nei Comuni capoluogo: Palermo con 1.178 casi, Catania 1.118, Messina 994, Siracusa 580, Trapani 651, Ragusa 359, Caltanissetta 206, Agrigento 295, Enna 84.

Dopo il rinvio di inizio anno con il big match tra la Fortitudo Agrigento e Bisceglie arriva un altro rinvio, questa volta nella trasferta contro la Virtus Ragusa che sarebbe andata in scena domenica alle ore 18. Verrà rinviata a data da destinarsi. La motivazione anche questa volta è legata alla pandemia ed alla positività in casa Ragusa. La Fortitudo riprenderà il suo percorso alla caccia della sedicesima vittoria consecutiva domenica prossima contro Salerno, già affrontata due volte in stagione tra campionato e Supercoppa, entrambe vinte.

Chiarastella e compagni arrivano da un periodo strepitoso sotto il profilo dei risultati ma con prestazioni altalenanti, basti pensare che gli ultimi due match contro Molfetta e Ruvo di Puglia sono arrivati all’overtime. Questa pausa forzata permetterà agli uomini di coach Catalani di rifiatare e ritrovare le energie necessarie per affrontare questa seconda parte di stagione, con la Coppa Italia che inizia tra meno di un mese con il match contro Rieti ed un posto da conquistare nei playoff per tornare in Serie A2.

La “piazza” paga. Ci sono voluti mesi di sit-in ,presidi, scioperi della fame, incontri con l’Ufficio scolastico Regionale e perché  no, anche l’intervento della Prefettura di Trapani, la quale con il suo assordante silenzio, ci ha dato più forza per portare avanti un sacrosanto diritto: l’inclusione scolastica dei bambini disabili gravi. Ci sono volute più audizioni alla Commissione speciale di indagine e di studio per il monitoraggio dell’attuazione delle leggi, presieduta dall’On Carmelo Pullara. Ci sono voluti tanti incontri con i deputati regionali  Lo Curto, Di Paola e Schillaci, quest’ultima, da tempo ha presentato un DDL  riguardante la materia, che andrebbe approvato. C’è voluta l’interrogazione del Sen.  Santangelo, ma soprattutto nella piazza ci sono loro, i bambini disabili, i loro genitori, i lavoratori e l’instancabile presenza di  SGB con Enzo, Filippo,  Giovanni, Pietro.

C’è voluta infine una nota del Ministro della Pubblica Istruzione Bianchi, a chiarire definitivamente una logica semplice e chiara: l’ assistenza specialistica, per gli alunni con disabilità, spetta agli Enti locali. L’articolo 13 del decreto legislativo 13 aprile 2017, n. 66 stabilisce che all’interno del Piano triennale dell’offerta formativa, vengono previste le attività formative per il personale ATA volte a sviluppare, le competenze sugli aspetti organizzativi, educativo relazionali e sull’assistenza di base, in relazione all’inclusione scolastica. Riguardo al servizio di assistenza specialistica, l’articolo 139 del Decreto legislativo 31 marzo 1998, n. 112 stabilisce che lo stesso rientra nella competenza dei Comuni e delle Città metropolitane e dei liberi consorzi di Comuni in relazione, rispettivamente, alle scuole primarie e secondarie di primo grado e alle scuole secondarie di secondo grado. Le risorse professionali da destinare all’assistenza specialistica di tipo igienico personale sono attribuite dagli enti locali, sulla base delle richieste complessive formulate dai dirigenti scolastici. La competenza regionale in materia si evince, inoltre, dallo specifico stanziamento di 5 milioni di euro per gli alunni della scuola secondaria di secondo grado. A seguito di questo chiarimento a firma del Ministro Bianchi, chiederemo al Sindaco di Trapani, ai Sindaci di altre città, trincerati dietro un parere del CGA, (Consiglio di Giustizia Amministrativa per la Regione Sicilia) di attivare immediatamente il Servizio. Del resto come disse il Presidente Mattarella: “ Il livello di civiltà di un popolo si misura dalla capacità di assicurare alle persone con disabilità inclusione, pari opportunità e partecipazione. SGB vuole semplicemente questo.

“Parametri di acqua potabile ad uso umano della rete di distribuzione del Comune di Agrigento, nei punti rete di Via Ugo Foscolo n.27 non conformi al D.lgs 31/01 e  ss.mm.ii. come da nota AICA N.0008501-2022 DEL 09.02.2022 per presenza di batteri Coliformi che Escherichia Coli”.

Questo il comunicato diffuso dal Comune di Agrigento.

5.945 i nuovi casi di Covid19 registrati a fronte di 38.308 tamponi processati in Sicilia. Il giorno precedente i nuovi positivi erano 5.754. Il tasso di positività sale di poco al 15,5% ieri era al 15,1%. L’isola è al quinto posto per contagi fra le regioni italiane. Gli attuali positivi sono 278.798 con un aumento di 1.114 casi. I guariti sono 4.789 mentre le vittime sono 42 e portano il totale dei decessi a 9.024. Sul fronte ospedaliero sono 1.423 ricoverati, in terapia intensiva sono 115.

Questi i casi Nei Comuni capoluogo: Palermo con 1.187 casi, Catania 1.065, Messina 1.060, Siracusa 750, Trapani 446, Ragusa 416, Caltanissetta 357, Agrigento 496, Enna 168.

ncora un decesso. E questa volta a San Giovanni Gemini che arriva a quota 5 vittime da quando è scoppiata l’emergenza sanitaria. Il bollettino dell’Asp di Agrigento registra 438 nuovi positivi  e un decesso nella provincia di Agrigento. Il decesso è avvenuto nella Comune di San Giovanni Gemini dove adesso i morti dall’inizio pandemia salgono a 5. Il bollettino registra anche 5 rcoveri e un bel numero di guariti: 285.

Gli agrigentini ospedalizzati sono 65. In degenza ordinaria/subintensiva sono 55: 30 si trovano al “Fratelli Parlapiano” di Ribera e 25, al San Giovanni di Dio di Agrigento. Sono 9 i pazienti ricoverati in terapia intensiva: 3 al presidio ospedaliero riberese (+1) e 6 (stabile) al San Giovanni di Dio. Al momento è solo una la persona (dato invariato) che si trova in strutture low care (solo fuori provincia). Sono 6 (-1) i pazienti ricoverati negli ospedali agrigentini, ma non residenti in provincia e che pertanto non sono inclusi nel totale.

Questi i dati Comune per Comune: Agrigento 1.897 casi (+55); Alessandria della Rocca a 49 (-1); Aragona: 213 (+5); Bivona: 35 (+5); Burgio: 36 (dato invariato); Calamonaci: 25 (-5); Caltabellotta: 54 (+4); Camastra 51: (+1); Cammarata: 349 (+4); Campobello di Licata: 352 (+5); Canicattì: 1.156 (+16); Casteltermini: 208 (+1) con 4 migranti (stabile) ospitati in un centro di accoglienza; Castrofilippo: 100 (-1);Cattolica Eraclea: 52 (-5); Cianciana: 33 (+1); Comitini: 16 (+3); Favara: 871 (-57); Grotte: 150 (-2); Joppolo Giancaxio: 37 (dato invariato); Licata: 1.113 (+63); Lucca Sicula: 8 (-2); Menfi: 197 (+7); Montallegro: 6 (-1); Montevago: 32 (+6); Naro: 208 (+5); Palma di Montechiaro: 869 (+11); Porto Empedocle: 434 (+4); Racalmuto: 171 (-3); Raffadali: 471 (+14); Ravanusa: 480 (+15); Realmonte: 101 (+5);  Ribera: 188 (-11); Sambuca di Sicilia: 26 (stabile); San Biagio Platani: 43 (+1); San Giovanni Gemini: 469 (+5); Sant’Angelo Muxaro: 20 (stabile); Santa Elisabetta: 52 (+1); Santa Margherita di Belice: 107 (+2); Santo Stefano di Quisquina: 72 (+7); Sciacca: 830 (+3); Siculiana: 99 (+2); Villafranca Sicula: 15 (stabile).

Ci sono 57 migranti (+2) in quarantena sulle navi di accoglienza in rada della costa Agrigentina.

Lunedì 14 febbraio 2022 alle 21,15 il professor Francesco Pira, Associato di Sociologia dei processi culturali e comunicativi dell’Università di Messina sarà ospite della seguitissima trasmissione televisiva Meridiani, condotta dalla giornalista Silvia Stern, in onda su Tele Capodistria, l’emittente slovena seguita in tutta Europa. Tema della trasmissione, in onda nel giorno di San Valentino: come internet ha cambiato l’amore. Ne discuteranno in studio, oltre il sociologo siciliano Pira,  la psicologa – psicoterapeuta Maddalena Berlino, Alex Hrzica della Consulta giovani del Comune di Trieste e Roy, gigolò di professione.

“In occasione di San Valentino, festa degli innamorati – è scritto in una nota della redazione dell’emittente-  abbiamo voluto prendere questa ricorrenza come pretesto, meno consumistico, per parlare di come oggi è cambiato l’approccio nei confronti dell’amore. I sentimenti ormai devono fare i conti con internet e con le nuove tecnologie. Anzi proprio da queste, a volte, prendono forma. Internet è una risorsa ma anche un pericolo, e difficilmente possiamo farne a meno”.

Tutti gli ospiti presenti in studio o collegati proveranno a interrogarsi su quali sono i nuovi volti dell’amore. 

Il professor Pira, che presso l’Ateneo messinese è Delegato del Rettore alla comunicazione e Coordinatore Didattico del Master in Esperto in Comunicazione Digitale per la Pubblica Amministrazione e l’Impresa, è già stato ospite in studio o in collegamento della trasmissione Meridiani, ma anche di altre trasmissioni di approfondimento. Sull’argomento della puntata ha svolto ricerche e scritto riflessioni. Anche nel suo ultimo saggio “Figli delle App” (Franco Angeli) affronta il tema degli amori virtuali degli adolescenti.

Sarà possibile seguire la trasmissione in diretta streaming sul portale di Tele Capodistria.

Meridiani  è la trasmissione settimanale con ospiti in studio in cui si affrontano, in maniera analitica, i grandi e piccoli temi di oggi. Un’ora per mettere a confronto e cercare di spiegare le ragioni che determinano i principali fatti ed eventi che va in onda ogni lunedì alle 21,15 dopo il tg di Tele Capodistria.

Al centro dell’incontro la relazione sulle eventuali possibilità di rimodulazione del piano di riequilibrio finanziario già predisposto un paio di anni fa.  E come ha spiegato il vice sindaco nella sua relazione sull’attuale stato delle casse comunali parrebbe da escludere qualsiasi possibilità di riadattamento del piano di riequilibrio e condurre, pertanto, alla dolorosa scelta di dichiarare il dissesto finanziario.  A confermare ai presenti che l’unica via percorribile era quella del dissesto ci hanno pensato anche il segretario generale alla luce dei dati reperiti e dei risibili finanziamenti statali attribuiti al Comune di Canicattì.
L’ultima parola sarà del Consiglio Comunale.
Qualora il Consiglio Comunale non intendesse votare la proposta di deliberazione, lo stesso sarebbe soggetto allo scioglimento e sostituito da un commissario straordinario cui andrebbe il compito di approvare l’atto. Il Presidente del Consiglio, vista la delicatezza della questione e le relative conseguenze che ricadranno sulla comunità, ha chiesto “massima responsabilità a tutti, responsabilità e accortezza che, come dallo stesso asserito, sono state piuttosto blande negli anni passati e che forse oggi avrebbero evitato questa triste scelta”.

Il dissesto comporterà l’aumento al massimo delle tariffe e delle aliquote delle tasse e dei tributi comunali, ai creditori del Comune potrà essere liquidato solo il 30% del dovuto e non più il 90% come invece concedeva il piano di riequilibrio.

Una disabile di Agrigento – affetta da un grave disturbo psichiatrico – aveva chiesto, tramite il proprio amministratore di sostegno, di essere ricoverata presso un’apposita Comunità Alloggio, con retta a carico del Comune di Agrigento.

Il Centro di Salute Mentale di Agrigento aveva rilevato che “l’attuale situazione familiare non è adeguata all’eventuale rientro della disabile in famiglia”.

Anche i servizi sociali del Comune di Agrigento avevano espresso parere favorevole all’inserimento in Comunità, tenuto conto della grave patologia da cui la disabile è affetta e dei suoi problemi socio assistenziali, rilevando – addirittura – come l’esigenza del ricovero fosse “indifferibile e urgente”.

Tuttavia, il Responsabile dei Servizi Finanziari del Comune di Agrigento non esprimeva parere contabile favorevole al ricovero, sostenendo che le risorse presenti in bilancio non fossero sufficienti per la copertura della retta annuale.

Pertanto, la disabile – con il patrocinio dell’avv. Girolamo Rubino – ha proposto ricorso per l’annullamento dei provvedimenti con cui il Comune di Agrigento aveva sostanzialmente negato il suo ricovero presso una Comunità Alloggio.

In particolare, l’avv. Rubino ha sostenuto in giudizio che i provvedimenti impugnati fossero illegittimi laddove hanno negato alla disabile il ricovero senza tenere conto del suo stato di salute e per ragioni esclusivamente economiche.

Con il ricorso è stato, altresì, sostenuto che le posizioni soggettive delle persone disabili devono prevalere sulle esigenze di natura finanziaria, citando a sostegno di tali assunti recenti precedenti giurisprudenziali.

Il TAR Palermo, condividendo le censure dell’avv. Rubino, ha rilevato che “il Comune di Agrigento, avendo accertato la sussistenza di esigenze terapeutiche indifferibili della signora Di Prima, disabile psichica grave, che rendevano necessaria l’ammissione al servizio residenziale, con integrazione della retta, non avrebbe potuto opporre difficoltà finanziarie alla richiesta d’inserimento in una struttura adeguata”.

Il TAR ha, inoltre, condannato il Comune di Agrigento al pagamento delle spese legali liquidate in euro 2.000 oltre accessori di legge.

Lo scorso 16 luglio è morto all’ospedale “Papardo” di Messina il meccanico di 60 anni, Mario Vincenzo Lauricella, di Canicattì, ricoverato in gravissime condizioni il precedente 30 maggio a seguito di un’aggressione e un investimento da parte del tabaccaio, anche lui di Canicattì, Luigi Lalomia, 75 anni, indagato di omicidio perché avrebbe rivolto minacce a telefono e in presenza, e poi avrebbe aggredito a colpi di bastone e investito con un Fiat Doblò il meccanico. L’ira del tabaccaio, nel frattempo arrestato, si è scatenata alla notizia che suo figlio si sarebbe sposato con la figlia del meccanico. Ebbene adesso la Procura di Agrigento ha notificato a Lalomia l’avviso di conclusione delle indagini. Pertanto, allo scadere dei 20 giorni e in mancanza di determinanti elementi a difesa, si procederà con la richiesta di rinvio a giudizio.