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Si è tenuta nell’obitorio dell’ospedale Cannizzaro di Catania, la prima parte dell’autopsia sul corpo del sottufficiale della Marina militare Stefano Paternò di 43 anni, deceduto quattro giorni fa nella sua abitazione a Misterbianco, il giorno dopo aver avuto, ad Augusa la prima dose di vaccino Astrazeneca, il cui lotto è stato ritirato poi dall’Aifa. E’ stato un primo step che, al momento, secondo quanto riferito da più fonti, non ha fornito alcuna risposta ai quesiti posti.

 Altri esami saranno eseguiti la prossima settimana. All’autopsia, oltre ai periti nominati dalla Procura di Siracusa e ai consulenti dei quattro indagati e della parte lesa, era presente anche il Pm Gaetano Bono, che col procuratore Sabrina Gambino coordina l’inchiesta.
Le indagini sono state delegate ai carabinieri del Nas di Catania

Inaugurata oggi al servizio commerciale la fermata di Catania Aeroporto – Fontanarossa, realizzata da Rete Ferroviaria Italiana (Gruppo FS Italiane) e completata, nonostante l’emergenza sanitaria, nel rispetto dei tempi concordati con la Regione Siciliana.

 

Presenti alla cerimonia Giancarlo Cancelleri Sottosegretario di Stato Ministero delle Infrastrutture e della Mobilità Sostenibili; Marco Falcone, Assessore Regionale delle Infrastrutture e della Mobilità della Regione Siciliana; Salvo Pogliese, Sindaco di Catania; Francesca Moraci, Consigliere di Amministrazione Ferrovie dello Stato Italiane; Nico Torrisi, Amministratore Delegato SAC Aeroporti di Catania.

 

La fermata Catania Aeroporto – Fontanarossa fa parte degli interventi in corso per il potenziamento dell’asse ferroviario Messina – Catania – Palermo e del Nodo di Catania.

 

Dotata di due binari – uno in direzione Bicocca e uno in direzione Catania Centrale-Messina – la stazione dispone di banchine lunghe 200 metri con marciapiedi alti 55 centimetri, per consentire ai viaggiatori un più agevole accesso ai treni. 6,5 milioni di euro l’investimento di Rete Ferroviaria Italiana.

 

La fermata, strategica per le linee ferroviarie Palermo – Catania, Messina – Catania – Siracusa, Catania – Caltagirone e Catania – Caltanissetta, rappresenta un’ulteriore opportunità per le persone che scelgono l’aeroporto internazionale “Vincenzo Bellini”, che con circa 10 milioni di transiti annui è uno dei più importanti scali italiani.

 

I treni collegheranno l’aeroporto al resto della Sicilia dalle 04:50 alle 22:42 (primo treno in arrivo 04:50, ultimo in partenza alle 22:42).

Nel mezzo della città favarese non si può non notare il nuovo grido di scetticismo.

Proprio così ci sentiamo di interpretarlo.

Tutto ebbe inizio un anno fa quando ai primi allarmi lanciati alla nostra Nazione venivano annunciati i primi casi di coronavirus.

Di certo le prime grida che si avvertivano erano quelle di speranza, di fiducia ed era impensabile sapere che a distanza di un anno le cose sarebbero addirittura peggiorate.

Un anno fa dai balconi la gente cantava, suonava ed esponeva un “andrà tutto bene ” carico di fiducia e di speranza.

Altro che speranza! Oggi si teme addirittura l’avvento di una quarta ondata che certamente inchioda e rimbecillisce anche i più temerari.

A complicare la situazione già abbastanza critica spuntano come funghi le varianti del Covid-19 quasi a vanificare il precoce lavoro svolto dagli scienziati per trovare i vaccini.

Quel lenzuolo esposto con quella frase esprime una cruda realtà, dura da accettare e difficile da combattere.

Cresce tra le persone lo scetticismo per via dei numeri dei contagi che purtroppo non smettono di aumentare.

Un grido che fa pensare anche alla troppa gente che non collabora la quale infischiandosene dal violento percorso della pandemia continua ad organizzare feste e festini in barba alle più elementari norme vigenti.

Un anno fa si gridava la speranza, oggi la sfiducia totale verso un mostro che non conosce ostacoli.

Anche la Sicilia si adegua al piano vaccini nazionale e per tanto in questa fase niente vaccino per gli avvocati siciliani, anche per coloro che si erano già prenotati per ricevere il prossimo lunedì la prima dose del vaccino AstraZeneca.

Questo perché il nuovo piano vaccinale prevede la corsia preferenziale solo per i più fragili e in base all’età.

La conferma arriva dalla lettera dell’assessore alla Salute della Regione Siciliana, Ruggero Razza, inviata ai presidenti degli ordini professionali: “Alla luce delle nuove disposizioni, che hanno efficacia cogente su tutto il territorio nazionale a prescindere dalla valutazione che ciascuna Regione può compiere, dal prossimo 15 marzo si procederà unicamente nel rispetto delle categorie di priorità indicate”.

Dura la presa di posizione da parte dell’Ordine degli avvocati di Palermo, attraverso il presidente Giovanni Immordino: “Non è possibile avere individuato i fruitori di un servizio pubblico essenziale e ora tornare sui propri passi e ci viene detto che non ci vaccineremo. È inaccettabile, soprattutto dopo che molti di noi hanno già effettuato le prenotazioni fino a metà aprile”.

Immordino poi conclude:”Non entro nel merito delle scelte del Governo ma è ovvio che gran parte del nostro lavoro si effettua in presenza e quindi il rischio di contagio è alto. Sono state avviate interlocuzioni con la Regione per garantire almeno il rispetto della prenotazione effettuate”.

Così Calogero Pisano in una nota stampa: “Dopo la morte di due militari avvenuta qualche ora dopo la ricezione del vaccino Astrazeneca, il divieto di somministrazione di un determinato lotto dello stesso vaccino e alla luce del comunicato dell’EMA, l’agenzia europea del farmaco, circa le possibili gravi allergie da aggiungere agli effetti collaterali, bisogna valutare l’immediata sospensione della somministrazione di Astrazeneca, come peraltro già fatto da altri Paesi europei.

È aberrante sentire dire da qualcuno che si tratta di piccole percentuali rispetto ai grandi numeri delle vaccinazioni già effettuate.

La vita umana non può essere ridotta e considerata una fredda statistica.

Fratelli d’Italia presenterà un’interrogazione al Ministro della Salute, Roberto Speranza”.

650 i nuovi casi di Coronavirus a fronte di 26.506 tamponi effettuati, su un totale di 2.753.838 da inizio emergenza.
Nelle ultime 24 ore sono stati registrati 13 decessi, che portano il totale delle vittime, sull’isola, a 4.331.

Il numero degli attualmente positivi in Sicilia è di 13.870 (+74 rispetto a ieri) mentre le persone ricoverate con sintomi sono 684, di cui 99 in terapia intensiva. In isolamento domiciliare ci sono 13.087 pazienti.

I guariti/dimessi dall’inizio dell’emergenza sono ad oggi 141.993 (+563).

I nuovi contagi per province:

Palermo 287

Catania 96

Messina 31

Caltanissetta 37

Trapani 6
Siracusa 91

Ragusa 37

Agrigento 59 

Enna 6

Ieri pomeriggio, Claudio Lombardo, responsabile dell’Associazione ambientalista Mareamico, ha recuperato un esemplare del granchio che rischia di stravolgere l’Habitat del nostro mare, nelle acque di Cannatello.

Questo granchio, tipico delle coste atlantiche degli Stati Uniti, da qualche tempo è arrivato nei nostri mari.
Parte un progetto ‘Bleu Adapt’, per tentare di ridurre l’invasione di questo vorace crostaceo.

Altro riconoscimento per il pluridecorato pizzaiolo originario di Casteltermini, ma che da oltre un anno opera in Svizzera, Diego Lo Bue.

E’ stato nominato Coordinatore dei pizzaioli IMAHR della federazione elvetica nonché tesoriere.

Un altro importante riconoscimento per un serio professionista che anche in Svizzera ha tenuto alto il nome dei pizzaioli italiani.

Il consigliere comunale di Agrigento, Pasquale Spataro, del movimento “Onda”, rammenta che il sindaco ha chiuso dal 9 al 12 marzo il plesso Fava dell’Istituto Quasimodo a Monserrato per sanificare i locali e sottoporre a tampone alunni, genitori consensuali, docenti e personale. Pasquale Spataro aggiunge che la scuola Fava riaprirà lunedì prossimo e sostiene che ancora non è stato compiuto nulla di tutto ciò. Pertanto Spataro invita il sindaco a non aprire la scuola fino a quando non si conosceranno gli esiti dei tamponi, a tutela della salute di tutti gli utenti della scuola.

Il deputato regionale del Partito Democratico, Michele Catanzaro, ricorda di essere stato lui a proporre la vaccinazione di massa a Lampedusa e Linosa, così da renderle zone libere dal covid a tutela e incentivo dei flussi turistici. Adesso le vaccinazioni di massa sono in corso, e Catanzaro commenta: “Si tratta di una iniziativa che permette all’amico sindaco Totò Martello di creare le condizioni ideali per aiutare gli operatori del turismo a rilanciare la loro proposta. Spero che altrettanto possano fare le altre isole minori della nostra regione, dalle Egadi alle Eolie”.