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Tre feriti, di cui uno attualmente n fin di vita, e due arresti. E’ questo quello che sembra un bollettino di guerra. Una guerra avvenuta lungo via Pellegrini di Ribera, nel centro del comune Crispino, poco dopo le 22.30 di sabato.

 Ad affrontarsi, armati di coltelli, asce e macete, due bande: una di romeni e l’altra di egiziani. Secondo una prima ricostruzione sarebbero stati i due egiziani, tra i 18 e 26 anni, ad aggredire tre fratelli romeni di 17,21 e 23 anni. Ad avere la peggio sono stati quest’ultimi con un bilancio di tre feriti.

Il più grave è proprio il 23enne che si troverebbe in fin di vita mentre gli altri due, seppur feriti e operati nella notte, non sarebbero in pericolo di vita. I carabinieri, intervenuti sul posto, hanno arrestato i due egiziani, pare senza fissa dimora, trasferendoli presso il carcere di Sciacca.

Si sarebbe presentato pochi minuti prima della chiusura del tabacchino, in via Sciascia a Canicattì, puntando una pistola all’indirizzo del proprietario intimandolo di consegnare l’incasso.

Il malvivente, quasi sicuramente di giovane età, è riuscito a impossessarsi di soltanto 100 euro perché l’incasso di giornata era stato da poco prelevato. E’ avvenuto nella serata di sabato.

Indagini da parte dei poliziotti del Commissariato di Canicattì agli ordini di Cesare Castelli. Al vaglio degli inquirenti le immagini della video-sorveglianza.

Una donna di 31 anni, di San Cataldo, è stata arrestata per tentato omicidio e possesso di arma da taglio. La donna ha accoltellato l’ex fidanzato al culmine di una discussione un bar. Sembra che quest’ultimo tormentasse la donna, non essendosi rassegnato alla fine della loro storia d’amore.

La 31enne è stata posta agli arresti domiciliari, l’uomo, invece, operato al Sant’Elia di Caltanissetta, è grave ma fuori pericolo.

Con l’arrivo dei re Magi alla suggestiva grotta della Sacra Famiglia, si conclude l’XI edizione del “Presepe Vivente di Montaperto”. Un’edizione da record questa, visto il boom di visitatori. Grande soddisfazione dunque per l’ideatore, l’assessore Nino Amato e per il suo affiatatissimo staff, che da mesi si è adoperato per donare alla città un evento che ormai è diventato un appuntamento fisso per gli avventori provenienti da tutte le parti della Sicilia. Nell’ambito di questa undicesima edizione, come si ricorderà, si è dato spazio alla solidarietà, aprendo gratuitamente le porte del piccolo scorcio di Betlemme, alle associazioni che si occupano di persone con handicap vari. Un grande compiacimento per Agrigento che può vantare un evento la cui bellezza e suggestione ha ipnotizzato tutti i visitatori. Appuntamento dunque per il prossimo anno, che senza dubbio regalerà tante belle novità.

Pieno ogni ordine di posti del Teatro Comunale “Re Grillo” , come non accadeva da tempo. Gli IRICANTI sono riusciti a fare il pieno di pubblico sabato 5 gennaio 2019 con il concerto-evento per presentare il nuovo cd “Strati Persi”, andato a ruba. A fare da narratore, in questa indimenticabile serata, il sociologo e giornalista Francesco Pira, amico da tantissimi anni del Gruppo che non ha mai smesso di seguirli e che ha percorso la loro storia attraverso i successi, le contaminazioni dalle origini al 2019. Tutti bravi ed applauditissimi Gli IRICANTI:  Concetta Casano, voce solista e cori; Mimmo De Caro, contrabasso e mandolino; Calogero Marrali, batteria; Amedeo Maniglia, percussione; Rosita Peritore, piano e tastiere; Armando Sorce, chitarra  e voce.  Hanno emozionato, entusiasmato, trascinato il folto pubblico presente. Non è mancato nell’ultima parte del concerto il tributo alla grande cantante folk licatese Rosa Balistreri. Pira ha ricordato sul palco le sue ultime parole, il suo stare dalla parte dei più deboli, i suoi testi, il suo patrimonio librario donato alla biblioteca comunale di Licata. Molta emozione quando il gruppo ha cantato Vuci di Mari, una canzone ispirata da un testo del poeta licatese pluripremiato Lorenzo Peritore sul dialetto e uno dei quartieri più belli della città la Marina. Il concerto è iniziato con il gruppo sul palco al buio e Francesco Pira ha letto due massime di Herman Hesse (“la musica è basata sull’armonia tra Cielo e Terra, è la coincidenza tra il disordine e la chiarezza) e di Ludwig van Beethoven (“la musica è una rivelazione, più alta di qualsiasi saggezza e di qualsiasi filosofia”. Poi il via al concerto con il primo brano  A ballata di Ciccu Cursellu. Subito dopo il primo blocco dedicato alla Sicilia con Treni dal Sud,  Avventu, A rimimbranza, Terra, U to rispiru comu amuri, Vuci di mari. Il secondo è più intimista con ansie, tristezze, amore, passione con Notti di luna blues, Strati persi, Deci gocci, L’odore del tramonto Danza maliziusa. Ed infine l’omaggio a Rosa Balistreri con  una versione straordinaria di Cu Ti Lu Dissi e Tarantella marinara. Poi il gran finale con un assolo di Calogero Marrali e Amedeo Maniglia che incanta il pubblico. Al termine tutti soddisfatti per una serata di alta cultura musicale. La musica degli IRICANTI, che trae spunto da antiche e moderne melodie, da suoni eterogenei, mediterranei e latini, da cadenze che appartengono al vissuto e alla storia siciliana, ma anche alla grande tradizione mediterranea. “Suonare a Licata al Teatro Re – ha detto il leader Armando Sorce – ci regala sempre un’emozione speciale. Siamo contenti che il pubblico ha gradito la nostra proposta musicale attraversata da simbologie”. Buona la prima dunque. “Gli IRICANTI –ha aggiunto Francesco Pira al termine dell’evento – li ammiro tanto per la loro tenacia, per il loro stile, per la voglia di cantare la Sicilia ovunque e comunque. Per questo spero continuino sempre. Quello che hanno già testimoniato è indelebile. Sono stato felice di essere con loro sul palco”.

Gli agenti del commissariato di polizia di Sciacca hanno denunciato una donna di 46 anni in quanto  in quanto esercitava l’attività di raccolta scommesse senza essere in possesso della necessaria licenza di P.S.,rilasciata dal Questore, all’interno del proprio esercizio commerciale.

La segnalazione è giunta dopo una serie di controlli in locali e centri scommesse predisposti sul territorio agrigentino dal questore Maurizio Auriemma.

Una pensionata di 90 anni di Butera (Cl) è morta per infarto su un’ambulanza del 118, rimasta bloccata dal ghiaccio e dalla neve, sulla strada provinciale durante il tragitto verso l’ospedale “Vittorio Emanuele” di Gela (Cl). L’anziana era stata già sottoposta a massaggio cardiaco per un primo malore. Quando un tratto di strada ghiacciata ha costretto l’autista dell’ambulanza a fermarsi per montare le catene nelle ruote sarebbe sopravvenuta una seconda crisi cardiaca. Il tempo perduto per le operazioni di montaggio, pare piuttosto difficoltose, sarebbe stato fatale per la paziente che ha cessato di vivere, malgrado le cure prestate dal personale sanitario. Inutile anche l’intervento di una seconda ambulanza fatta accorrere da Gela nel tentativo di accelerare i tempi per soccorrere la 90enne. Della vicenda è stata informata la Procura di Gela che ha già aperto un’inchiesta.

Un incendio, nella notte tra venerdì e sabato, a Palma di Montechiaro, ha distrutto, intorno alle ore 2,30, una Fiat Punto, vecchio modello, di proprietà di un bracciante agricolo del luogo, di 50 anni.

L’uomo aveva parcheggiato il mezzo sotto casa, in via Fasci Siciliani.

Sul posto i vigili del fuoco del distaccamento di corso Argentina di Licata che hanno spento il rogo e i carabinieri del Comando provinciale di Agrigento che hahno avviato le indagini.

Tutte le piste sono ritenute valide dagli investigaori, anche quella dolosa.

Una donna di Agrigento chiede il risarcimento dei danni per un incidente accadutole nel febbraio del 2013. La signora ha citato in giudizio il Comune di Agrigento, portandolo in Tribunale, dal quale vuole una oltre 11 mila euro per le conseguenze riportate a seguito di una caduta avvenuta lungo la scalinata di via Patricolo. Secondo quanto denunciato dalla stessa, quest’ultima nel tentativo di evitare la caduta si sarebbe appoggiata su una lamiera presente sul posto che le avrebbe causato una ferita alla mano. Pare, sempre secondo le istanze della donna, che la zona fosse scarsamente illuminata e che la pavimentazione del luogo dove avvenne il sinistro fosse scivolosa e sconnessa.

Il Comune ha deciso di non pagare e di costituirsi in giudizio per resistere alle richieste dell’agrigentina.

Ultimo giorno per visitare il “Presepe vivente di Montaperto”. Il suggestivo borgo agrigentino, oggi, 6 gennaio, aprirà le porte per accogliere i Re Magi che giungeranno alla caratteristica grotta dove ad attenderli sarà presente la Sacra Famiglia. Il sito in cui sorge il presepe sembra essere fermo nel tempo, un agglomerato di case che hanno preso magicamente vita per mostrare gli antichi mestieri: “U vardiddraru”, “U Scuparu”, “A Lavannara” ecc tutto strettamente legato alla vecchia tradizione rurale agrigentina, così come le degustazioni. Moltissimi i visitatori che hanno potuto apprezzare questo accurato percorso tra memoria, sacralità arricchita dal suono dei “Ciaramiddrari”. Per il gran finale, tornerà anche l’apprezzato spettacolo degli angeli luminosi. Si attendono dunque moltissimi visitatori dell’ultim’ora disposti ad essere trasportati totalmente dal turbinio di musiche colori sapori e farsi stupire dall’arrivo dei tre Magi oggi 6 gennaio dalle 17.30 in poi.