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20 esemplari di tonno rosso per cira 750 kg, scoperti dai carabinieri di Sciacca e dalla guardia costiera, a bordo di un furgone frigo di proprietà di una pescheria di Mazara del Vallo.

Gli esemplari appartengono ad una specie tutelata a livelo comunitario ed internazionale e la cattura oltre che il possesso è vincolato al piano di contingentamento e quindi prevede apposite autorizzazioni per la pesca.

Nessun documento di tracciabilità per pesce trasportato, che giustificasse il permesso di caccia. Pertanto il trasgressore è stato raggiunto da sanzione amministrativa di euro 2.666 oltre al sequestro del prodotto ittico del valore di euro 7.500 circa, che verrà distrutto con spese sempre a carico della pescheria, poiché lo stesso non è stato dichiarato idoneo al consumo dalle autorità sanitarie.

 

Ad Agrigento, al palazzo di giustizia, il pubblico ministero, Emiliana Busto, a conclusione della requisitoria, ha chiesto la condanna a 2 anni e 8 mesi a carico di Roberto Fragapane, 27 anni, di Agrigento, imputato in abbreviato, arrestato insieme a Giuseppe Casà, 24 anni, perché, il 12 gennaio del 2020, al Quadrivio Spinasanta, avrebbero rubato portafogli e cellulare ad un nigeriano, minacciandolo con una pistola.

La delegazione dei Sindaci siciliani che recentemente ha incontrato sia esponenti del governo regionale che nazionale, annuncia che è stata mantenuta la gestione idrica diretta per i piccoli Comuni. E spiega: “La norma che avrebbe impedito tale gestione diretta è stata stralciata dal Decreto legge predisposto dal Ministero della Transizione Ecologica. La stessa norma avrebbe comportato penalizzazioni per i Comuni che in questi anni sono stati impegnati ad avviare processi virtuosi”.

A Licata, in contrada Canticaglione, ai confini con Butera, i Carabinieri hanno scoperto sei serre adibite alla coltivazione di marijuana. Sono state contate 1.500 piante, d’altezza compresa tra i 30 e i 170 centimetri. In flagranza di reato, sorpresi intenti ad occuparsi del terreno, sono stati arrestati due uomini, padre e figlio, di 56 e 31 anni, agricoltori, di Licata, e un altro, di 53 anni, anche lui licatese, è stato invece trasferito nel carcere di Sciacca.

Sono 326 i nuovi positivi al Covid-19 registrati in Sicilia nelle ultime 24 ore, su 15.857 tamponi processati, con una incidenza del 2 %. La Regione è al terzo posto in Italia per numero di contagi giornalieri. Le vittime sono state 12, facendo salire il totale a 5.839. I guariti sono 758. Negli ospedali i ricoverati sono 507, quelli nelle terapie intensive sono 56,

Questa la distribuzione nei Comuni capoluogo: Palermo 23, Catania 163, Messina 18, Siracusa 19, Trapani 34, Ragusa 12, Agrigento 49, Caltanissetta 3, Enna 5.

Da domani scatta la zona rossa a causa dell’elevato numero di contagi. Il commissario straordinario dell’Asp di Agrigento, Mario Zappia, evidenzia che i provvedimenti urgenti con i quali vengono istituite le cosiddette zone rosse per arginare i contagi da covid-19 “non piovono di certo dal cielo ma sono il frutto di comportamenti sia individuali che collettivi legati a cali d’attenzione, imprudenze o, peggio, ad atteggiamenti irresponsabili dinanzi alla minaccia del virus”.

“Al pari di situazioni analoghe registrate nel recente passato in altri comuni della provincia – afferma Zappia – si assiste a pericolosi focolai d’infezione scaturiti da episodi, come eventi conviviali o cerimonie, vissuti spesso con colpevole leggerezza e senza il rigoroso rispetto delle prescrizioni anti-contagio che finiscono purtroppo per trasformarsi ben presto in problemi di salute per i partecipanti”.

Il provvedimento adottato dalla Regione avrà validità dal 2 al 10 giugno ed è finalizzato a fermare le diffusione del virus nel comune agrigentino. “Si spera che l’istituzione della zona rossa serva a normalizzare presto la condizione epidemiologica a Santo Stefano di Quisquina – conclude il commissario ASP – ma il mio auspicio è che l’episodio serva a sensibilizzare, una volta di più, la popolazione di tutta la provincia ad essere cauta ed accorta. Il virus è attivo e presente nonostante una certa flessione dei contagi e né l’arrivo della bella stagione né l’allentamento delle restrizioni sul piano nazionale devono indurci a fare scelte irresponsabili”.

I Carabinieri della Compagnia di Misilmeri, in provincia di Palermo, su disposizione della Procura di Termini Imerese, hanno arrestato ai domiciliari un’insegnante di 46 anni della provincia di Agrigento, a lavoro in una scuola dell’infanzia a Villafrati, indagata di minacce e percosse nei confronti degli alunni, tutti di età inferiore ai 4 anni. Le indagini sono state avviate dopo la denuncia dalla madre di un’alunna di tre anni, accortasi di un cambio di comportamento da parte della piccola. Dagli accertamenti sono emersi reiterati atti di violenza psicologica e fisica, urla, minacce e percosse nei confronti degli alunni.

Il presidente dell’associazione “Agrigento Extra”, Giovanni Lopez, esprime apprezzamento verso il “Walking Tour Educational” che si è svolto nel centro storico della città, e del relativo Workshop al Palazzo Filippini. Lopez afferma: “Questo evento, credo il primo in assoluto di questo genere, trova la sua origine nel progetto ‘Destinazione Agrigento’, promosso dall’Assessorato al Turismo, che ha fatto emergere tutta la voglia e la volontà degli Operatori turistici ed economici di Agrigento di costruire una nuova ‘brand reputation’ del territorio. E grazie all’assessore al Turismo, Francesco Picarella, che ha fortemente voluto e promosso l’evento, si è realizzata la prima vetrina aperta per la conoscenza diretta e la rivalorizzazione del centro storico di Agrigento, che si propone come nuovo attrattore del turismo storico-culturale ed enogastronomico del nostro territorio”.

Ad Agrigento, giovedì prossimo, 3 giugno, nella sala giunta del Comune, alle ore 11, gli assessori Marco Vullo e Roberta Lala presenteranno in conferenza un protocollo d’intesa stipulato con Rosa Maria Miraglia, direttrice dell’Uepe, l’Ufficio di esecuzione penale esterna. Vullo e Lalla affermano: “Si tratta di un progetto di inclusione e reinserimento sociale, una grande opportunità e di integrazione a soggetti che stanno scontando pene esterne al carcere, detenuti in affidamento in prova o ai servizi sociali, che faranno dei lavori di pubblica utilità anche per il Comune”.

Ad Agrigento l’ex assessore comunale, scrittore e operatore culturale, Beniamino Biondi, ha donato all’Amministrazione circa mille volumi appartenenti al patrimonio librario della sua famiglia, che ammonta pressappoco a 35mila volumi, destinandoli alla Biblioteca Civica “Franco La Rocca”. Lo stesso Beniamino Biondi afferma: “Questa donazione ne segue due precedenti. Si tratta di volumi di significativo valore bibliografico ed economico nel mercato antiquario, con un valore di molte migliaia di euro. Per ragioni di doverosa tutela dei libro, ho chiesto al sindaco, Franco Miccichè, di volere attivare con immediatezza le procedure di catalogazione dei volumi, in modo che essi possano essere inseriti nel database nazionale e disposti al pubblico per la lettura e la consultazione, magari costituendo un vero e proprio fondo che li riunisca insieme ai molti già donati”.