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A Palermo, al palazzo di giustizia, la Procura antimafia, tramite la pubblico ministero Alessia Sinatra, a conclusione della requisitoria, ha invocato la condanna a 20 anni di carcere, contestandogli la recidiva, a carico del boss Leo Sutera, 68 anni, di Sambuca di Sicilia, arrestato per associazione a delinquere di stampo mafioso lo scorso 29 ottobre, e 3 anni e 6 mesi di reclusione ciascuno a carico di tre presunti fiancheggiatori dello stesso Leo Sutera, anche loro di Sambuca di Sicilia, Giuseppe Tabone, imprenditore di 53 anni, Maria Salvato, fioraia di 45 anni, e Vito Vaccaro, 57 anni. Il processo si svolge in abbreviato innanzi alla giudice per le udienze preliminari del Tribunale, Marcella Ferrara. Sutera è attualmente recluso nel carcere di Secondigliano a Napoli.

 

Ad Agrigento, al Centro commerciale Città dei Templi, si è conclusa la terza edizione di “Una fiera per costruire” con una cerimonia di conferimento delle targhe ai presidenti degli Ordini e dei Collegi professionali, della Fondazione Architetti nel Mediterraneo, ai vertici di Cna, Confartigianato e Inarsind, ai rappresentanti delle aziende che hanno esposto i loro prodotti nei padiglioni allestiti al Centro commerciale. L’evento ha attratto in città circa cinquanta aziende parecchie delle quali provenienti da altre città dell’Isola.

In occasione dell’avvicendamento al vertice provinciale dei Vigili del fuoco di Agrigento, il comandante Michele Burgio è stato ricevuto oggi in Comune, dal sindaco Lillo Firetto assieme al neo comandante provinciale, Giuseppe Merendino. Lillo Firetto nell’incontro pomeridiano ha voluto rimarcare l’importante apporto dei Vigili del Fuoco a presidio e difesa del territorio e ha ringraziato Michele Burgio, che lascia il comando provinciale di Villaeta, dopo cinque anni di servizio, per il suo operato.

Sono Evelina Santangelo, con il libro “Da un altro mondo”, Einaudi; Cristina Cassar Scalia, con “Sabbia nera”, Einaudi; Roberto Alajmo, con  “L’estate del ‘78”, Sellerio. Un premio speciale, alla luce del trentennale della morte di Sciascia, verrà assegnato a Salvatore Silvano Nigro per “La funesta docilità”, Sellerio).

“Dopo l’edizione speciale dello scorso anno, che ha visto protagonista del premio la casa editrice Sellerio per i quarant’anni dell’Affaire Moro – spiega Salvatore Ferlita –  quest’anno il Racalmare riparte a pieno regime nel segno della letteratura isolana: si tratta di una terna di sfondamento, selezionata dalla giuria tecnica con grande intelligenza critica.

Sellerio torna alla ribalta, non solo con Alajmo ma anche con “La funesta docilità” di Salvatore Silvano Nigro, premio speciale di questa edizione anche per rimarcare il trentennale della morte di Sciascia, visto che il saggio in questione porta genialmente a compimento una intuizione del grande Racalmutese. Il marchio Einaudi compare due volte: ma si tratta di due scrittrici che afferiscono a progetti editoriali molto diversi. I libri dei tre autori finalisti passeranno al setaccio della giuria popolare e poi di quella tecnica: la sera del primo settembre, dopo lo scrutinio dei voti, verrà attribuito il riconoscimento finale”.

La giuria che ha scelto la terna dei finalisti è composta da: Giuseppe Airò, Anna Maria Apa, Mimmo Butera, Linda Criminisi, Dina Cutaia, Alessandra Marsala, Francesco Pillitteri, Daniela Spalanca, Giovanni Taglialavoro, Accursia Vitello,  Giovanna Zaffuto. Segretaria Mariangela Terrana.

“A loro tutti, al presidente Salvatore Ferlita – dichiara il sindaco di Grotte Alfonso Provvidenza – va il mio sentito riconoscimento, unitamente a quello dell’Assessore alla Cultura Anna Todaro e di tutta l’Amministrazione, per l’appassionato impegno che hanno profuso. La scelta degli scrittori, fatta come sottolineato dal presidente Ferlita, con “intelligenza critica”, preannuncia ancora una volta un’edizione di altissimo livello culturale del premio “Sciascia – Racalmare”, che occupa da sempre un posto prestigioso tra i più importanti premi letterari italiani”.

La cerimonia di consegna del premio, come già annunciato, avrà luogo il primo settembre alle 21 in piazza Municipio a Grotte. Il 31 agosto, alla stessa ora e nello stesso luogo, l’incontro con gli scrittori finalisti che converseranno con Salvatore Ferlita. Ma in cantiere vi sono anche altre iniziative collaterali che saranno successivamente comunicate.

Domenica prossima 2 giugno nuovo appuntamento con i treni storici in Provincia di Agrigento con il Treno  dei prodotti delle aree interne. L’iniziativa è dell’assessorato regionale al turismo, in collaborazione con Fondazione FS.

Dalla stazione di Porto Empedocle Succursale, alle ore 8.35 partirà alla volta di Racalmuto e Caltanissetta un convoglio composto da antiche vetture centoporte. Il treno storico fermerà anche nelle stazioni di Porto Empedocle Centrale (8.41), Tempio di Vulcano (8.55), Agrigento Bassa (9.10), Aragona Caldare (9.27) e arrivo a Racalmuto alle 9.46. Qui sono in programma escursioni nel centro storico della “città della ragione” con possibilità di pranzare nella trattorie del luogo.

Alle 14.30 il treno ripartirà da Racalmuto diretto a Canicattì (15.11) e Caltanissetta con arrivo alle 15.46. Qui si svolgerà il laboratorio del gusto con inizio alle 16,15 presso l’area espositiva dell’Associazione Giovedì Santo di Caltanissetta posta a 300 metri dalla stazione ferroviaria. Il museo raccoglie le cosiddette Vare, o Misteri, i 16 gruppi statuari tardo ottocenteschi in cartapesta, a grandezza naturale, che riproducono i momenti della Passione di Cristo e che il Giovedì Santo sfilano nella più imponente delle processioni della Settimana Santa nissena. La stessa associazione curerà la visita guidata e la descrizione dei gruppi scultorei realizzati dal Biangiardi.

Dopo una breve descrizione dei prodotti tipici e Presidi dei territori attraversati dal treno (Cipolla paglierina di Castrofilippo, Capra Girgentana e i formaggi legati al suo latte, Cuddrireddra di Delia), si parlerà delle tradizioni delle aree interessate legate ai prodotti della terra

Dato che Caltanissetta vanta una rinomata tradizione nella produzione del torrone, si degusterà “U turruni nisseno” (prodotto inserito nell’Arca del Gusto”) nella sua forma più tradizionale, realizzato da un produttore che, oltre a eseguire la cottura del miele per 8/9 ore, utilizza mandorle del territorio e due altri prodotti di Presidio Slow Food : Il Pistacchio verde di Bronte e il Miele di Ape Nera Sicula.

Il treno di ritorno partirà dalla stazione di Caltanissetta alle 17.50 con arrivo previsto a Porto Empedocle Succursale alle 20.25.

L’accoglienza dei viaggiatori sarà curata da Ferrovie Kaos che, da 10 anni, promuove la diffusione della cultura ferroviaria in Sicilia e della Ferrovia dei Templi e dell’area ferroviaria di Porto Empedocle in particolare.

I biglietti per viaggiare a bordo del treno storico possono essere acquistati presso tutti i canali di vendita Trenitalia (biglietterie, self service e www.trenitalia.it ) al costo di 20 euro da Porto Empedocle, Agrigento, Aragona e Racalmuto e 10 euro da Canicattì.

Tutte le info su www.fondazionefs.it

Ad Agrigento, giovedì sera, 30 maggio, al Teatro Pirandello, si esibiranno in concerto i “Quartet Folk” nell’ambito dell’evento intitolato “Milli Culura”. Lo spettacolo è stato presentato oggi al palazzo Filippini, da Antonio Cannella, Dario Mantese, Ciccio Carnabuci e Gerlando Barbadoro, ad un anno dal primo lavoro discografico intitolato “Gira, Vota e Firria”.

Le interviste 

Ad Agrigento, giovedì prossimo, 30 maggio, in piazza Cavour, dalle ore 8:30 alle 15 si svolgerà la 21esima edizione della Giornata dell’arte e della creatività studentesca, a cura della Consulta provinciale studentesca di Agrigento, presieduta da Flavio Neri, e dell’Ufficio scolastico provinciale tramite la docente referente, Stefania Ierna, insieme al dirigente Raffaele Zarbo e alla vicaria Elvira De Felice. Gli studenti saranno protagonisti di diverse attività artistiche, espressive, musicali, sportive e formative.

 

Ad Agrigento, domani, mercoledì 29 maggio, si svolgerà un corteo di tante associazioni locali che si occupano di disabilità e disabili in diversi ambiti, con disabili e familiari, che si raduneranno alle ore 10 in piazzale Aldo Moro, innanzi alla Prefettura, e poi proseguiranno lungo la via Atenea verso piazza Pirandello, innanzi al Municipio. Gli organizzatori spiegano: “Manifesteremo contro l’immobilismo del Distretto Socio Sanitario D1 che danneggia seriamente la qualità di vita delle persone disabili gravi e delle proprie famiglie. Chiediamo che siano rispettati i diritti riconosciuti dalle leggi che tutelano le persone disabili, tra libertà di scelta, vita indipendente, permanenza al proprio domicilio con assistenza adeguata, aiuto personale, integrazione sociale, pari opportunità, servizi domiciliari attuati con modalità ‘assegno di cura’, per essere liberi di scegliere: dove vivere, dove andare e da chi farsi assistere. La libertà è un diritto inviolabile. Molti fondi pubblici, a favore delle persone disabili gravi, sono stati assegnati dalla Regione Sicilia al Distretto Socio Sanitario D1 Agrigento (Comune Capofila), Aragona, Comitini, Favara, Joppolo Giancaxio, Porto Empedocle, Realmonte, Raffadali, Santa Elisabetta, Sant’Angelo Muxaro, Siculiana, ma nonostante le continue richieste di avvio dei procedimenti propedeutici per attivare i servizi domiciliari , ancora oggi le persone disabili gravi rimangono senza aiuti adeguati. Le Associazioni, promotori dell’iniziativa, invitano tutta la comunità cittadina a partecipare come gesto di solidarietà e voglia di cambiamento”.

 

A Palermo, al palazzo di giustizia, in Corte d’Appello si è concluso il processo frutto dell’operazione cosiddetta “Addio pizzo 5”, contro il clan dei Lo Piccolo di San Lorenzo. L’inchiesta è stata alimentata soprattutto dai pizzini trovati nel covo di Giardinello dove furono catturati i latitanti Salvatore e Sandro Lo Piccolo, padre e figlio, e che sono stati decriptati. Le condanne: Giuseppe Di Bella 10 anni e 2 mesi, Pietro Bruno 12 anni e 10 mesi, Filippo Lo Piccolo 13 anni e 2 mesi, Domenico Ciaramitaro 1 anno e 6 mesi. E poi 9 anni e 4 mesi ciascuno per Michele Acquisto, Mario Biondo, Giuseppe Lo Cascio e Giuseppe Messina.
 

Il presidente della Regione Siciliana, Nello Musumeci, è stato ascoltato per circa tre ore, come persona informata sui fatti, dalla Procura di Caltanissetta nell’ambito dell’inchiesta sulla gestione dei fondi dell’assessorato regionale a Territorio e Ambiente, frutto di uno stralcio del fascicolo d’indagine sul cosiddetto ‘sistema Montante’. In tale stralcio sono indagati l’ex governatore Rosario Crocetta e due dei suoi allora assessori: Linda Vancheri e Mariella Lo Bello. Al procuratore Amedeo Bertone il presidente Musumeci avrebbe sostanzialmente confermato quanto aveva già dichiarato alla Commissione regionale antimafia presieduta da Claudio Fava. Secondo quanto si è appreso, il governatore, che si è presentato nel Palazzo di giustizia di Caltanissetta da solo, sarebbe stato “molto disponibile e collaborativo” con la magistratura nissena.