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Il Cartello Sociale della provincia di Agrigento, che più volte è intervenuto sullo stato di isolamento in cui versano diversi comuni del territorio anche per le conseguenze del maltempo, richiama l’attenzione sulle condizioni in cui versa la SP 32 che collega Cianciana e Ribera. In questo senso il Cartello Sociale sollecita i vertici di ANAS e il commissario del Libero Consorzio dei comuni agrigentini ad intervenire per ripristinare al più presto le condizioni per una normale e sicura mobilità. Inoltre il Cartello Sociale ritiene indispensabile che gli Enti competenti facciano una riflessione sulla fragilità delle infrastrutture viarie del territorio che si caratterizzano per la loro precarietà che spesso si traduce in pericolosità. Tutte le previsioni sull’evoluzione degli effetti climatici confermano infatti che episodi come quelli già registrati si manifesteranno sempre più spesso.
Per questo raccogliendo le sollecitazioni dei sindaci e dei parroci delle zone interessate, il Cartello aderisce alla manifestazione popolare del 26 febbraio per sollecitare le autorità competenti ad intervenire con tempestività per riportare alla normalità la SP 32.
Sottoscrivono i sindaci di:
Alessandria della Rocca
Cianciana
Menfi
Calamonaci
Ravanusa
Grotte
Aragona
Sciacca
S. Elisabetta
San Biagio
Agrigento
S. Margherita
Lucca Sicula
Montevago
Villafranca
Caltabellotta
Sambuca di Sicilia
Cattolica Eraclea
S. Giovanni Gemini
Bivona
Ioppolo Giancaxio
Cammarata
Siculiana
Burgio
S. Stefano Quisquina
Camastra
Montallegro
Campobello di Licata
Favara
Montallegro
Castrofilippo
Calamonaci
S. Biagio Platani
Naro
Realmonte
Sant’Angelo Muxaro

I Carabinieri di Sciacca hanno eseguito un’ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa, su richiesta della Procura della Repubblica di Sciacca, dal G.I.P. del locale Tribunale, nei confronti di un 68enne residente in provincia di Trapani. L’accusa è grave: aver compiuto atti sessuali con la propria nipote di 6 anni e averle mostrato materiale pornografico.

La storia viene alla luce il 24 agosto dello scorso anno perché la piccola confida quel giorno ai genitori che erano andati a riprenderla dopo averla affidata al nonno, che quella stessa mattina lui le aveva fatto vedere dal suo telefonino foto di uomini e donne nudi che facevano l’amore e le aveva mostrato nel bagno di casa le proprie parti intime. La bambina racconta ai genitori anche altri particolari avvenuti l’anno prima, quando il nonno l’aveva molestata.

A quel punto, i genitori si rivolgono subito a una psicologa per farle valutare la storia e poi, credendo alla versione della piccola, nell’autunno del 2021 decidono di raccontare tutto ai magistrati della Procura della Repubblica di Sciacca. La bimba davanti agli psicologi nominati dall’Autorità Giudiziaria ricostruisce con lucidità i comportamenti del nonno, descrive fatti e particolari in maniera puntuale. Partono immediatamente le attività investigative e i risultati degli accertamenti consentono di appurare che nei due smartphone dell’uomo vengono trovati link che riconducono a siti pornografici e la cronologia delle ricerche via web di uno dei due apparati conferma la versione della piccola: il 24 agosto 2021 su quel telefono sono scorse le immagini di video pornografici il cui contenuto corrisponde al racconto della vittima.

All’esito delle indagini compiute dai Carabinieri, la Procura della Repubblica di Sciacca – come già detto – richiede al G.I.P. del Tribunale la misura cautelare in carcere per l’uomo.

Ad Agrigento, a sud est, a Punta Bianca, ignoti vandali o, più esattamente, ladri, hanno rubato centinaia di piante seminate lo scorso 28 gennaio dall’associazione ambientalista MareAmico, a cui le ha donate la Forestale per valorizzare di verde la zona. Il coordinatore di MareAmico, Claudio Lombardo, commenta: “Con tanto amore e fatica avevamo messo a dimora a Punta bianca un centinaio di piantine: tamerici, palme nane, carrubi e lentisco. Andati lì per portare loro un po’ d’acqua, abbiamo avuto la brutta sorpresa di constatare che erano state rubate. Presentata una denuncia ai Carabinieri”.

Il giudice per le udienze preliminari del Tribunale di Agrigento, Micaela Raimondo, a conclusione del giudizio abbreviato ha inflitto 6 anni e 2 mesi di reclusione per la zia, e 6 anni per lo zio, entrambi di Naro, di un disabile di 33 anni, il quale sarebbe stato segregato in casa dagli zii, legato al letto con una catena alla caviglia e picchiato. Ai due, che sono stati i tutori del disabile, sono contestati i reati di maltrattamenti e sequestro di persona, e poi anche peculato perché si sarebbero appropriati di circa 65 mila euro del nipote.

Domenica 20 febbraio, alle ore 18:00, presso il Teatro della Posta Vecchia, a cura e con introduzione critica di Beniamino Biondi, per un OMAGGIO A MARIO MONICELLI con la presentazione del film a episodi “I nuovi mostri” (1977), diretto insieme a Dino Risi ed Ettore scola, con interpreti Alberto Sordi, Vittorio Gassman e Ugo Tognazzi.

Attraverso quattordici brevi episodi, scorrono altrettante situazioni tra il comico e il tragico in cui emergono i vizi eterni dell’italiano medio, progenie moralmente orrenda su cui sorridere con una punta di amarezza. Fra tutti, il cardinale di Gassman o il ricco gagà di Sordi sono esempi di un vecchio sistema capace di adattarsi a ogni vento di tempesta. Ma a perdurare più di ogni passione politica è il mal vezzo italico, che accomuna figli di papà, profittatori, borghesi ipocriti e pavidi padri di famiglia, ancora una volta immortalati implacabilmente da Age e Scarpelli, che intingono nel veleno le proprie penne di sceneggiatori. Le caratteristiche dei “mostri” “sono ancora l’inconsapevolezza e la convinzione di essere, comunque, dalla parte del giusto”, e gli intenti satirici funzionano laddove la parola diventa strumento di potere.

Alcuni episodi di questo film sono indimenticabili. Prima di tutto per la bravura degli attori. Sordi e Gassman sono impressionanti, per il modo in cui riescono a comunicare le caratteristiche dei personaggi (la gestualità, le posture, l’impostazione della voce e degli accenti). Poi per la storia. Age e Scarpelli: i loro testi sono sempre straordinari, per la capacità di cogliere l’essenza dei contesti sociali e delle situazioni narrate, e per l’accuratezza dei dialoghi (la scelta delle parole, la costruzione delle frasi). Un omaggio ai grandi maestri della commedia all’italiana, fra grandi registi e interpreti straordinari.

Muoiono 2 persone per Covid in provincia di Agrigento. Una nel capoluogo e l’altra a Sciacca.   Il numero complessivo di decessi in provincia sale così a 457. I nuovi casi sono, invece, 530, un nuovo  ricovero e 149 i guariti.

Gli agrigentini ospedalizzati – stando al report di sorveglianza sanitaria dell’Asp – sono 46: 27 all’ospedale di Ribera e 19 al San Giovanni di Dio di Agrigento. Sette, invece, le persone ricoverate in terapia intensiva: 3 a Ribera e 4 ad Agrigento. Una persona si trova ricoverata in un hotel covid fuori provincia.

Questi i dati Comune per Comune: Agrigento 1.366 ; Alessandria della Rocca 18; Aragona 147; Bivona 35; Burgio 39; Calamonaci 15; Caltabellotta 45; Camastra 46; Cammarata 256; Campobello di Licata 249; Canicattì 956; Casteltermini 144; Castrofilippo 78;  Cattolica Eraclea 36; Cianciana 62; Comitini 12; Favara 659; Grotte 83; Joppolo Giancaxio 28; Licata 1.161; Lucca Sicula 7; Menfi 213; Montallegro 9; Montevago 30; Naro 170; Palma di Montechiaro 675; Porto Empedocle 305; Racalmuto 128; Raffadali 340;  Ravanusa 320; Realmonte 78; Ribera 170; Sambuca di Sicilia 24; San Biagio Platani 52; San Giovanni Gemini 323; Sant’Angelo Muxaro 13; Santa Elisabetta 39; Santa Margherita Belice 72; Santo Stefano Quisquina 60; Sciacca 486; Siculiana 78.

43 migranti in quarantena sulle navi di accoglienza in rada della costa agrigentina.

Sono 5.286 i nuovi casi di Covid19 registrati a fronte di 33.074 tamponi processati in Sicilia. Il giorno precedente i nuovi positivi erano 6.766.   Gli attuali positivi sono 251.275 con un decremento di 2.175 casi. Le vittime sono 36 e portano il totale dei decessi a 9.185. Sul fronte ospedaliero sono 1.239 ricoverati, in terapia intensiva sono 104.

Questa la situazione nei Comuni capoluogo: Palermo 1258, Catania 1327, Messina 559, Siracusa 761, Ragusa 389, Trapani 335, Agrigento 424, Caltanissetta 323 e Enna 117.

E’ morto questa mattina a Naro l’ex sindaco Pippo Morello. A dare la notizia l’attuale sindaco Mariagrazia Brandara che ha scritto un posto sulla sua pagina di facebook ricordandolo così: “Naro in lutto per la scomparsa di Pippo Morello.
La città stamattina si è svegliata attonita per una notizia che mai avrebbe voluto ricevere.
Naro lo aspetta per salutarlo come merita e come, sono certa, gli farebbe piacere anche se, schermendosi, avrebbe detto.. con il suo affascinante sorriso: “Ma no, no!”.
Conserverò con cura i nostri lunghi messaggi, in particolare quelli di giorno 6 febbraio. Ne farò tesoro caro Pippo, Sindaco di riconosciute capacità ed acume politico.
A Luisa e Gaia arrivi forte l’abbraccio della città”

Nel settembre 2019, veniva bandito un Concorso pubblico, per titoli ed esami, per la copertura di n. 13 posti di Tecnici della prevenzione nell’ambiente e nei luoghi di lavoro a cui partecipavano 336 candidati

Svolte le operazioni di correzione, la commissione d’esame dell’Azienda sanitaria pubblicava l’elenco dei candidati (n. 39) ammessi alla prova orale.

Ed allora, preso atto del mancato superamento della prova, ventitré candidati esclusi presentavano, con il patrocinio degli Avv.ti Leone, Fell, Catalano e Contorno, ricorso al Tar Palermo per l’annullamento, previa sospensione, degli atti concorsuali e della graduatoria finale, censurando la violazione dei principi dell’anonimato dei candidati e della segretezza delle operazioni concorsuali.

Si costituivano in giudizio l’Asp ed uno dei candidati a cui era stato notificato il ricorso.

Venuti a conoscenza della presentazione del ricorso, altri ventitré soggetti utilmente collocati nella graduatoria del concorso, intervenivano nel detto giudizio, con il patrocinio degli Avvocati Girolamo Rubino, Giuseppe Impiduglia e Giuseppe Gatto, sostenendo la piena regolarità della procedura concorsuale e chiedendo il rigetto del ricorso in quanto fondato su argomentazioni sfornite di prova.

In particolare, gli Avvocati Rubino, Impiduglia e Gatto, sostenevano che le censure sollevate dai ricorrenti trovavano smentita nei verbali della procedura concorsuale, avendo l’Azienda sanitaria garantito la segretezza degli autori delle prove e la par condicio tra i candidati.

All’udienza di discussione sull’istanza cautelare formulata dai ricorrenti, il Giudice Amministrativo adito ha ritenuto di poter decidere la causa anche nel merito.

Già in fase cautelare, infatti, il Tar Palermo, decidendo anche nel merito la causa, ha condiviso le tesi degli Avvocati Rubino, Impiduglia e Gatto, e rigettato il ricorso presentato dagli Avv.ti Leone, Fell, Catalano e Contorno attesa la sua “palese infondatezza”.

Con il summenzionato provvedimento, il Tar Palermo, ha accertato la regolarità delle prove concorsuali relative al Concorso per 13 tecnici della prevenzione, condannando altresì i ventitré ricorrenti al pagamento delle spese di lite.

La Guardia di Finanza di Ragusa ha sorpreso in un esercizio commerciale il gestore il quale. nonostante la positività al virus ed il conseguente provvedimento di quarantena, svolgeva normalmente le proprie mansioni lavorative servendo i propri clienti e permanendo all’interno dell’esercizio commerciale aperto al pubblico. Le Fiamme gialle hanno intimato l’immediata chiusura dei locali al fine di permettere alle autorità competenti di procedere alla sanificazione degli ambienti. Inoltre, gli accertamenti svolti hanno permesso di riscontrare come anche uno dei dipendenti dello stesso esercizio commerciale fosse sprovvisto di Green pass in corso di validità. Il gestore è stato denunciato e multato di 1000 euro per la mancata vigilanza sul rispetto della normativa da parte del dipendente che svolgeva le proprie mansioni sprovvisto della prevista certificazione verde. Multato anche il dipendente: 1500 euro.