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Domani 16 luglio, la città di Agrigento, casa natale del noto scrittore e poeta Luigi Pirandello, si arricchirà di una nuova realtà gastronomica: la friggitoria “Frutti Fritti”, situata in pieno centro storico (Via Celauro 15, scalinata accanto la gioielleria Luparello difronte n. Civico 99 della Via Atenea).
L’attenta preparazione della panatura avvolge i gioielli del mare appena pescati, serviti nel tradizionale “coppo”.
Non si può non amare, la scottante frittura di paranza, sarde a beccafico e arancini di pesce accompagnate da bollicine che siano di un ottimo vino frizzantino bianco o di una spumeggiante birra artigianale. Altra specialità è il polpo bollito, “purpu vugghiutu”, piatto tipico siciliano.
Frutti Fritti nasce dall’idea di gustare pesce fresco in frittura, mantenendo la stessa qualità dei piatti dell’omonimo ristorante.

“Dopo che negli ultimi anni, le presenze turistiche nel capoluogo, in particolare, sono sensibilmente aumentate, in questo primo scorcio di stagione estiva, le cose vanno molto a rilento. Gli arrivi ad Agrigento sono diminuiti, non è il caso ancora di disperarsi, ma in previsione anche di Agrigento 2020, è il caso di capire alcune dinamiche che hanno causato questa frenata e cominciare a sbracciarsi per risolvere i problemi”.

E’ molto preoccupato il segretario generale della Uil agrigentina, Gero Acquisto.

“Il primo problema che isola sempre più l’Agrigentino è la viabilità. Raggiungere la città dei templi, da qualche tempo a questa parte, è una vera e propria impresa visto che le strade per Palermo e Catania, a causa dei cantieri per il raddoppio, tra l’altro, attualmente fermi per mancanza di denaro, sono delle trappole per gli automobilisti. Se prima dai principali aeroporti isolani bastavano due ore per raggiungere Agrigento, adesso ne servono almeno tre. Ma ci sono altri problemi che assillano il settore turistico: città sporche, cumuli di immondizia sparsi ovunque. Eppure, il biglietto da visita che si dà al turista è quello di una città pulita. Nell’era dei social, le foto che immortalano diverse zone della città invase dal pattume circolano in ogni angolo della penisola. Tutto ciò non fa che scoraggiare chi ha voglia di venire dalle nostre parti. La situazione non può essere affrontata con provvedimenti tampone, occorrono delle soluzioni perché il 2020 si avvicina e con esso l’opportunità di far crescere la nostra economia. Ecco perché come sindacato, riteniamo che occorre, subito avviare un tavolo permanente per individuare delle strade da percorrere al fine di trovare le soluzioni e accogliere al meglio i visitatori. Dobbiamo studiare delle opportunità che spingano i potenziali turisti a scegliere Agrigento e la sua provincia”.

A seguito del terribile duplice omicidio stradale avvenuto a Vittoria, il vice presidente del Senato, Roberto Calderoli, della Lega, ed ex ministro, ha proposto l’introduzione della pena dell’ergastolo. Calderoli afferma: “Prima di tutto una preghiera per questi due bambini falciati a Vittoria. Una tragedia che toglie il respiro, che lascia sgomenti. Poi c’è lui. Un delinquente, un criminale pregiudicato per porto d’armi abusive e spaccio di stupefacenti, che viaggiava fatto di cocaina, con a bordo altri delinquenti legati alla mafia, che corre nelle strade cittadine come se fosse su una pista di formula 1, che travolge due bambini e scappa senza soccorrerli. Eppure li ha visti, li avrà guardati dallo specchietto mentre erano sull’asfalto… eppure è scappato. Nella scorsa legislatura abbiamo votato la legge sull’omicidio stradale che con tutte queste aggravanti arriva a prevedere un massimo di 18 anni. Ma qui andiamo oltre, qui siamo oltre, e mi chiedo perché questo criminale un giorno possa tornare libero. Per questo presenterò una proposta di modifica di legge per introdurre l’ergastolo nei casi più gravi, dove ci sia il dolo nell’omissione di soccorso. Perché uno così non dovrà non solo non guidare mai più un’automobile ma neppure tornare in libertà”.

Il coordinatore del movimento “Mani Libere” di Agrigento, Giuseppe Di Rosa, interviene nel merito del caso “Piazzale La Malfa dopo Fiera san Calogero”, e afferma: “Il sindaco di Agrigento ha postato sulla sua pagina facebook un video della situazione dell’area Fiera dopo che sono state smontate le bancarelle, si presume tutte regolarmente autorizzate dagli uffici del comune così come dichiarato dall’amministrazione nei giorni scorsi. Condividendo la battaglia contro lo stato di assoluto degrado lasciato dai commercianti ivi allocati, avendo nei giorni scorsi accertato di presenza lo stato in cui sono stati costretti ad operare gli operatori del mercato, chiediamo all’amministrazione attiva di volere rendere pubblico il Piano di allocazione della fiera ‘con gli stalli assegnati agli esercenti’, segnalando per ogni stallo il nome ed il cognome del commerciante autorizzato, i servizi messi a disposizione dall’amministrazione, stabiliti dalle leggi sul commercio per gli ambulanti a posto fisso nelle fiere, e poi ancora gli introiti ricavati dalla Tosap della Fiera di quest’anno e quelli dagli anni 2015 ad oggi, per le fiere di San Calogero e anche del Mandorlo in fiore. Ed ancora, il piano di evacuazione con annesse vie di fuga dall’area adibita a Fiera”.

Ad Agrigento, domani, martedì 16 luglio, nella sede della Provincia, nella sala Giglia, alle ore 11, sarà presentato in conferenza il programma delle manifestazioni organizzate dalla Fondazione Sciascia di Racalmuto, presieduta dal sindaco di Racalmuto, Vincenzo Maniglia, in occasione dei 30 anni dalla morte di Leonardo Sciascia. La rassegna inizierà venerdì prossimo, 19 luglio, a Racalmuto, nella sede della Fondazione, alle ore 18, con una tavola rotonda sul tema “Le possibilità che ancora restano alla giustizia”. Interverranno il giornalista e scrittore Matteo Collura, editorialista del “Corriere della Sera” e de ‘Il Messaggero’, il giornalista Virman Cusenza, direttore de “Il Messaggero”, il docente universitario Antonio Di Grado, direttore letterario della Fondazione, lo scrittore ed ex magistrato Carlo Nordio, il giornalista Valter Vecellio, ed il docente universitario di diritto costituzionale Giuseppe Verde.

L’Assemblea Regionale Siciliana è stata convocata domani pomeriggio, martedì 16 luglio, alle ore 16, per avviare la discussione di quattro disegni di legge. I primi due sono strettamente collegati alla legge di stabilità: il primo, “Collegato alla legge di stabilità regionale per l’anno 2019 in materia di pubblica amministrazione e personale”, ed il secondo, “Collegato alla legge di stabilità regionale per l’anno 2019 in materia di autonomie locali”. Il relatore dei due disegni di legge è il capogruppo Pd, Giuseppe Lupo. Poi, relatore del disegno di legge “Interventi a sostegno di beni e attività culturali, del lavoro, dello sport e del turismo” sarà il deputato Sammartino, mentre Giusi Savarino relazionerà sul disegno di legge “Riforma degli ambiti territoriali ottimali e nuove disposizioni per la gestione integrata dei rifiuti”.

E’ ancora ricoverato in condizioni gravissime a Palermo all’ospedale Villa Sofia, nel reparto di neuro rianimazione, il bambino di 9 anni figlio di Fabio Provenzano, 34 anni, di Alcamo. Il fratello del bimbo, di 14 anni, è invece morto vittima dell’incidente stradale lungo l’autostrada A 29, nei pressi di Alcamo. I tre hanno viaggiato su un’automobile Bmw che si è ribaltata schiantandosi contro il guardrail. Fabio Provenzano, ricoverato anche lui in gravi condizioni ed indagato per omicidio stradale, ha pubblicato pochi secondi prima dell’impatto un video su Facebook registrato durante la guida: si sente il rombo del motore e il viso di Fabio Provenzano nel buio. Ad un certo punto si nota una sterzata improvvisa e lo schermo che diventa nero.

La Procura della Repubblica di Agrigento presenterà ricorso in Cassazione contro l’ordinanza della giudice per le indagini preliminari del Tribunale, Alessandra Vella, che non ha convalidato l’arresto della comandante della “Sea Watch”, Carola Rackete. Il ricorso della Procura di Agrigento, capitanata da Luigi Patronaggio, sarà depositato entro e non oltre mercoledì prossimo 17 luglio. Nel frattempo la comandante tedesca è attesa in Procura ad Agrigento giovedì prossimo, 18 luglio, quando sarà interrogata dal procuratore aggiunto, Salvatore Vella, nell’ambito dell’inchiesta per “favoreggiamento dell’immigrazione clandestina e per violazione del decreto sicurezza bis” che pende a suo carico.

Ad Agrigento il 3 febbraio del 2011 una donna, a causa della scarsa illuminazione, è inciampata in un marciapiede ed è caduta nel parcheggio antistante l’ospedale “San Giovanni di Dio”. Due costole fratturate e 20 giorni di prognosi, giudizio in Tribunale, e adesso l’Azienda sanitaria ha firmato l’assegno di risarcimento con interessi: 5.929 euro.
A Sciacca tra il 13 e il 23 aprile del 2012 una donna, dopo un intervento di artroprotesi totale del ginocchio sinistro, ha contratto allo stesso ginocchio una infezione da germi Gram negativi. Adesso, dopo il giudizio in Tribunale, l’Azienda sanitaria ha firmato l’assegno di risarcimento danni con interessi: 41.314 euro.