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Il consigliere comunale di Agrigento, Salvatore Borsellino, rivolge un interrogativo all’amministrazione comunale: “Perché è in corso l’abbattimento di alberi alla villa Bonfiglio al Viale della Vittoria?”. In attesa della risposta, Salvatore Borsellino aggiunge: “Perché invece non sono abbattuti gli alberi pericolosi per l’incolumità pubblica che da 4 anni segnalo in via Domenico Provenzano a Fontanelle? O l’albero pericolante nei pressi del campo sportivo, altrettanto pericoloso? Ringrazio il sindaco e la giunta anche a nome dei cittadini residenti in via Domenico Provenzano dal civico 2 al civico 20 che ancora per un altro annetto dovranno subire questo calvario amministrativo”.

Si chiude giovedì prossimo ad  Agrigento, la seconda edizione del “mese del riciclo di carta e cartone organizzata da Comieco, il Consorzio Nazionale per il Recupero e Riciclo degli Imballaggi Cellulosici in collaborazione con la Federazione della carta e della grafica, Assocarta e Assografici e Unirima e il patrocinio di Anci, Confindustria e Ministero dell’Ambiente. 

Per tutto il mese infatti, in diverse località della provincia, nelle scuole si è discusso del valore e delle potenzialità di carta e cartone e del loro riciclo con iniziative culturali, appuntamenti educativi, incontri informativi rivolte a cittadini, scuole, mass media, istituzioni, associazioni e aziende. Ieri e oggi, l’iniziativa ha riguardato gli alunni dell’istituto comprensivo Garibaldi al plesso Lauricella. Domani  27 marzo, sarà la volta dell’istituto comprensivo Anna Frank al plesso Carpi-Mazzini e infine, giovedì 28 marzo, l’ultimo appuntamento al plesso Garibaldi. Tutte le giornate inizieranno alle 9.30 con due turni distinti per coinvolgere quanti più bambini possibile.

Ad Agrigento, grazie alla collaborazione delle imprese Iseda, Sea ed Ecoin che hanno in appalto il servizio di raccolta nel capoluogo, da ieri e fino a dopodomani, 28 marzo, viene allestito  il “Teatrino delle Marionette con Giufà e Bubu”, uno spettacolo rivolto a tutti i bambini frequentanti le scuole dell’infanzia e le scuole primarie degli Istituti Comprensivi “Anna Frank” e “Garibaldi” ma anche alle loro famiglie.

I protagonisti, oltre che i bambini, sono appunto due marionette, una scimmietta e un operatore ecologico operante con il vecchio metodo di raccolta stradale non differenziata. Ai bambini viene spiegato il metodo di raccolta differenziata e come effettuarla  in maniera corretta. Successivamente, i bambini interagiscono con le marionette che spiegano come eseguire la raccolta differenziata. Gli alunni  vengono anche  coinvolti in una lezione ambientale che verterà sulla spiegazione dell’intero ciclo della carta, della plastica, del vetro, del metallo, dell’organico e del secco residuo indifferenziato.

A seguito delle modifiche statutarie del consorzio Universitario Empedocle di Agrigento, che hanno ridisegnato la nuova governance prevedendo la riduzione da cinque a tre dei componenti del Consiglio di Amministrazione, sono stati nominati il dr. Giovanni Di Maida, quale vice Presidente in rappresentanza dei soci ed il prof. Enrico Napoli, in rappresentanza dell’Università degli studi di Palermo.

Per quanto riguarda il Presidente, la cui nomina spetta alla Regione Sicilia, si è in attesa dei provvedimenti di nomina per i Presidenti di tutti i Consorzi Universitari.

 

 

L’amministrazione comunale informa che in occasione delle prossime elezioni referendarie di domenica 05 maggio 2019, possono essere ammessi al voto domiciliare gli elettori, dimoranti nell’ambito del Comune di Agrigento, affetti da gravi infermità, che ne rendano impossibile l’allontanamento dall’abitazione e si trovino in condizioni di dipendenza continuativa e vitale da apparecchiature elettromedicali tali da impedirne l’allontanamento dall’abitazione in cui dimorano e coloro che sono affetti da gravissime infermità tali che l’allontanamento dall’abitazione in cui dimorano risulti impossibile anche con l’ausilio del trasporto pubblico organizzano dal Comune  per facilitare il raggiungimento del seggio elettorale.

L’elettore interessato può esercitare il diritto di voto presentando al Sindaco del Comune di Agrigento, un’espressa dichiarazione in carta libera, attestante la propria volontà di esprimere il voto presso l’abitazione in cui dimora.

La domanda di ammissione al voto domiciliare potrà essere presentata  da martedì’ 26 marzo a lunedì’ 15 aprile 2019 ed oltre ad indicare l’indirizzo completo dell’abitazione in cui l’elettore dimora e un recapito telefonico, deve essere corredata di copia della tessera elettorale e di un certificato, rilasciato da un funzionario medico designato dagli organi dell’Azienda Sanitaria Provinciale, che attesti l’esistenza delle condizioni di infermità sopra specificate, con prognosi di almeno sessanta giorni decorrenti dal rilascio del certificato , ovvero delle condizioni di dipendenza continuativa e vitale da apparecchiature elettromedicali.

 

 

E’ stato momentaneamente sospeso il servizio di consegna dei mastelli per la raccolta differenziata a Canicattì. Il centro di San Domenico è infatti chiuso e tale rimarrà fino a quando non arriverà il nuovo carico di mastelli che, per ragioni logistiche, indipendenti dalle aziende che hanno in appalto il servizio, sta ritardando di qualche giorno. “La distribuzione dei mastelli per uso domestico– spiegano le ditte – riprenderà a partire dalla prossima settimana e i singoli utenti che si sono già prenotati, verranno contattati telefonicamente da noi in modo da non creare file e ulteriori disagi. Invitiamo dunque i cittadini di Canicattì a non recarsi al centro di San Domenico fino a quando non riceveranno le nostre convocazioni.

 

Accogliamo con vivo interesse l’insediamento del neo Questore di Agrigento – Dott.ssa Iraci – che sicuramente continuerà il lavoro svolto con solerzia e risultati dal già Questore Auriemma: tutta la Uil Agrigentina dà il benvenuto di buon lavoro alla prima donna a ricoprire questo importante e delicato compito di tutela, vigilanza, controllo e prevenzione del territorio.

“Abbiamo saputo dell’esperienza trentennale della Dott.ssa Iraci all’interno del corpo di polizia e della grande preparazione e rigore professionale e umano che ha messo nei vari ruoli che ha ricoperto. Adesso, in una terra difficile e complicata come la nostra, accogliamo di buon grado e con grandi attese il lavoro che svolgerà il neo questore, che tra l’altro è la prima donna nella nostra provincia a ricoprire questa carica. La Uil, da sempre a fianco delle forze di polizia e dei presidi di legalità, non può che incoraggiare la questura nello straordinario lavoro di prevenzione e di controllo che hanno già portato a brillanti operazioni antidroga e di monitoraggio delle nostre città.

Per tutto ciò, siamo certi che la Dott.ssa Rosa Iraci diventerà presto punto di riferimento per i cittadini agrigentini e garantirà un servizio capillare e di sicurezza, che è essenziale per snidare potenziali azioni criminose, che vanno in senso opposto alle leggi e del quieto vivere, e che vede la polizia sempre in prima linea a fronteggiare azioni atte alla violenza e al malaffare che pian piano cominciano a sdradicarsi anche nell’estremo sud di Italia.”

 

Giovedì 28 marzo 2019 alle ore 9.30 nella Sala Luca Crescente del Consorzio Universitario Empedocle di Agrigento (Via Quartararo/Calcarelle) si terrà un attivo dei “quadri e dei delegati” della CGIL Agrigentina.

L’iniziativa si aprirà con la relazione del Segretario Generale Massimo RASO e prevende l’intervento del Segretario della CGIL Siclia Michele PAGLIARO e le conclusioni del Vice Segretario Nazionale Gianna FRACASSI.

“La ragione per cui abbiamo organizzato questa iniziativa – ha affermato Massimo RASO  – è che siamo profondamente preoccupati dal silenzio che c’è intorno al tema del regionalismo differenziato. Il governo ci lavora, la questione è presente nel “contratto di governo” tra Lega e 5 Stelle, eppure non se ne parla e i cittadini non ne sanno nulla” Eppure – continua Raso -un’applicazione contorta dell’articolo 116 della Costituzione, potrebbe avere conseguenze molto gravi sul terreno della esigibilità dei diritti dei cittadini di questo Paese, sia sui diritti di cittadinanza che su quelli sociali, su temi fondamentali come l’Istruzione , la Sanità, le Infrastrutture e sulla generale sottrazione di risorse per le politiche di riequilibrio territoriale. Nella richiesta di applicazione dell’autonomia avanzata dalla Regione Veneto, “c’è un principio non condivisibile”, perché “contraddice la Costituzione e si avvicina pericolosamente al secessionismo. La richiesta di autonomia, tra l’altro, arriva ora da 13 regioni. Ma, se tutto ciò dovesse trovare compimento, senza aver prima definito dei livelli essenziali delle prestazioni per tutti i cittadini del Paese, il rischio è di avere 20 regioni differenti. Siamo alla “Secessione dei Ricchi” come afferma, giustamente, il Prof. Viesti. Noi dobbiamo impedirlo, facendo crescere consapevolezza e rilanciando le ragioni di un riequilibrio delle diseguaglianze, a partire da quella che impedisce la crescita dell’intero Paese, quella tra il Nord ed il mezzogiorno”. Nella piattaforma per il Mezzogiorno dobbiamo lavorare per definire uno specifico “progetto Agrigento” in grado di rivendicare precisi obiettivi per la nostra terra, con particolare riferimento alle infrastrutture materiali ed immateriali, la salvaguardia del territorio, il rilancio delle “eccellenze”

 

 

I carabinieri del Ros stanno eseguendo, in provincia di Enna ed in altre localita’ italiane, 21 provvedimenti cautelari per associazione di stampo mafioso, omicidio, estorsione ed altro.

Le indagini, coordinate dalla Direzione distrettuale antimafia di Caltanissetta, hanno permesso di ricostruire le dinamiche criminali relative alla famiglia mafiosa di Pietraperzia posta ai vertici di Cosa Nostra ennese. E’ stata fatta luce, inoltre, su numerosi episodi criminosi tra cui l’omicidio di Filippo Marchi’, avvenuto il 16 luglio del 2017.
”Ventuno arresti in provincia di Enna e in altre città italiane per associazione di stampo mafioso, omicidio ed estorsione. I carabinieri del Ros, coordinati dalla Dda di Caltanissetta, hanno fatto piazza pulita: grazie alle Forze dell’Ordine e agli inquirenti. Ogni giorno decine di criminali vengono sbattuti in galera: c’è chi combatte la malavita a parole e c’è chi fa i fatti”. E’ quanto sostiene il ministro dell’Interno Matteo Salvini.