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Negli anni ’50, Danilo Dolci, sociologo e attivista della nonviolenza, scelse la Sicilia  (Partinico, San Cataldo, Trappeto etc) per la  lotta  per il  pane, il lavoro ,la democrazia e contro la mafia.A Trappeto, Dolci dà inizio alla prima delle sue numerose proteste nonviolente, il digiuno sul letto di un bambino morto per la denutrizione. A San Cataldo, oltre mille persone danno vita ad uno sciopero della fame collettivo per protestare contro la pesca di frodo,che priva i pescatori dei mezzi di sussistenza. Ma la manifestazione è sciolta dalla polizia, con la motivazione che «un digiuno pubblico è illegale» Il 2 febbraio 1956 ha luogo, a Partinico, lo sciopero alla rovescia. Alla base c’è l’idea che, se un operaio, per protestare, si astiene dal lavoro, un disoccupato può scioperare invece lavorando. Così centinaia di disoccupati si organizzano per riattivare pacificamente una strada comunale abbandonata; ma i lavori vengono fermati dalla polizia e Dolci, con alcuni suoi collaboratori, viene arrestato.” Che tempi, direbbe l’intellettuale di scoglio” (quello che prende il sole in attesa di tempi migliori)

Oggi è scomparsa la partecipazione, quello della gente. Oggi i disoccupati non manifestano, molti non alzano il culo dalla poltrona di casa. Sono sfiduciati, avviliti. Questo ha fatto sì che prendessero piede delle forme di pensiero economico e gestionale della cosa pubblica,costruite ad hoc da chi gestisce il potere ed “iniettate” a raffica verso  il “popolo ignorante”, complice anche una martellante informazione che non lascia respiro di pensiero. I TG danno notizie che a volte si stenta a comprendere;il tasso di disoccupazione giovanile aumenta e si attesta al 35,5%.Il giorno dopo “aumenta l’occupazione”. Il giorno dopo ancora: “Gli italiani occupati superano 23 milioni, un record”. 

Forse chi scrive di fatto le notizie non ha mai fatto un giro nelle fabbriche, non si è mai seduto a pranzo con le famiglie di operai cassintegrati, non ha udito il pianto di chi ha perso la casa. Ne è passata di acqua sotto i ponti. Oggi siamo più “alletterati”,più “tecnologici”ma fondamentalmente,nulla è cambiato. In molte famiglie manca il lavoro,il pane. La nostra democrazia è una democrazia indiretta, con rappresentanti eletti dal  popolo che una volta “arrivati” non li riconosci più.Una democrazia ornata di un ingente quantitativo di scandali di corruzione e malversazione, molti dei quali degni di attenzione giudiziaria.

Non desidero fare un elenco dei politici corrotti, non basterebbe una pagina e non “sortirebbe” alcuna vergogna da parte loro. Di fronte a noi, a difendere posizioni che nulla hanno a che vedere con i diritti della gente, ma solo con la difesa di privilegi consolidati,ci sono sempre le stesse persone. Troviamo responsabili delle politiche nazionali che condividono con i padroni dell’economia interessi materiali, dettando decisioni agli amministratori territoriali. La politica sembra aver rinunciato al suo “ruolo storico”, quello della soluzione dei problemi sociali nell’interesse collettivo. Poi ci sono i sindacati, i quali non godono di buona reputazione. Ogni volta che se ne parla con i cittadini in strada il tema ricorrente è sempre lo stesso: “Non difendono più i diritti dei lavoratori“. Anche perché, “di diritti da difendere ne sono rimasti ben pochi”. “Il mondo del lavoro è cambiato, i sindacati non rappresentano i giovani, i precari e le nuove forme di lavoro”.

Forse va ripensato il mondo del lavoro, la politica ,il sindacato. Forse dovremmo fare un passo indietro, rifare un percorso umano,politico ed intellettuale, una rivoluzione dolce e senza morti,una rivoluzione culturale.

Aldo Mucci

 

Un nutrito programma di iniziative per il primo semestre dell’anno appena cominciato è stato approvato, nel corso della sua ultima riunione, dal consiglio direttivo della sezione agrigentina dell’Anioc (Associazione Nazionale Insigniti Onorificenze Cavalleresche), presieduto da Gaetano Marongiu.

Tra le altre cose, l’imminente festa dell’insignito, giunta alla sua quarta edizione e che si svolgerà il prossimo 26 gennaio, l’adesione alla giornata della vita, la presentazione del libro di Rosario D’Ottavio “L’arte fascista in Sicilia” prevista per il 23 marzo, la visita al giardino della Kolimbetra il 20 aprile e la conferenza su “Ordini cavallereschi riconosciuti dallo Stato italiano” in programma il 25 maggio.

Infine dall’8 al 10 giugno una nutrita delegazione dell’Anioc agrigentina parteciperà al 45° convegno nazionale dell’Associazione in programma ad Assisi.

 

 

In una società sempre più longeva ma economicamente disagiata, la cura nei confronti degli anziani dovrebbe essere oltre che indice di civiltà anche un’ azione prioritaria. Accade però che la politica siciliana non ne tenga conto e consideri il problema valutandolo esclusivamente sotto il profilo economico. 

Di ciò ne fanno le spese anche i lavoratori che vivono una grave situazione economica a causa del mancato pagamento di 12 mensilità e che sta mettendo a serio rischio la stabilità familiare.

Essi infatti, non riescono a sostenere i propri impegni economici oltre a tollerare carichi di lavoro divenuti troppo gravosi, a causa della riduzione di assunzioni di ausiliari e di OS che inizialmente venivano incaricati in numero sensibilmente superiore.

Inoltre la particolare attenzione che richiede la cura agli anziani è gravemente compromessa dalla pesante situazione di disagio psicologico in cui si trovano i lavoratori, fortemente appesantiti da preoccupazioni economiche quotidiane cagionando grave pregiudizio al lavoro di cura.

Il Commissario straordinario, peraltro ha illustrato ai lavoratori una situazione che sembra non avere soluzione nell’immediato mettendo a repentaglio la stessa sopravvivenza degli anziani ospiti della casa nel caso di chiusura della struttura.

A causa di questa profonda situazione di disagio i lavoratori proclamano lo stato di agitazione, in attesa che gli amministratori ed i responsabili politici “imparino” a trovare soluzioni concrete in favore dei cittadini invitandoli a scendere in campo a fianco di anziani e lavoratori 

 Ieri mattina a Palazzo d’Orleans, si sono riuniti i rappresentanti del partenariato economico-sociale della Regione Siciliana, su invito del Presidente della Regione, Nello Musumeci, e dell’Assessore all’Istruzione e alla Formazione professionale, Roberto Lagalla, per un confronto sui fabbisogni professionali e per l’aggiornamento del catalogo regionale delle qualifiche.

Non sfugge la difficoltà del raccordo tra mondo del lavoro, dell’istruzione e della formazione professionale – spiega Lagalla – ma abbiamo assoluto bisogno di avvicinare questi mondi. Quella di oggi è una prima iniziava che guarda alla possibilità di analizzare i problemi e porre soluzioni sostenibili, grazie al contributo e all’impegno di tutti gli attori del sistema. Il governo ha infatti intenzione di declinare in termini di cooperazione le sue scelte strategiche”. Il coinvolgimento del partenariato, nella programmazione delle azioni, va proprio in questa direzione e consente di rafforzare la cooperazione tra le istituzioni e gli stakeholders, con un sistema strutturato di partecipazione.

In Sicilia la formazione professionale ha spesso confuso l’obiettivo con la premessa – aggiunge Lagalla – diventando sempre di più autoreferenziale e sempre meno utile alle crescenti e diversificate esigenze del mondo del lavoro. Pertanto, con la nuova programmazione, intendiamo guardare al traguardo dell’occupazione immaginando, con la prossima imminente rimodulazione del fondo sociale europeo, di proporre una misura conformata sulle esigenze delle imprese e delle professioni. Speriamo così di ottenere un risultato nell’interesse della Sicilia, che vada a sostegno delle giovani generazioni, frenando la frustrazione di coloro che vivono nel precariato e soprattutto quell’esodo intellettuale che continua a impoverire il capitale umano siciliano”.

Presente all’incontro anche Gianni Bocchieri, consulente dell’Assessore Lagalla, attualmente Direttore Generale dell’Assessorato Istruzione, Formazione e Lavoro di Regione Lombardia: “Dopo l’avviso 1/2018, con cui è stata consentita la ripartenza dei percorsi di istruzione e formazione, per l’assolvimento dell’obbligo formativo e che contiene anche la prospettiva della loro continuità fino al conseguimento di una qualifica – dichiara Bocchieri – l’incontro di oggi conferma il cambio di passo impresso dall’Assessore Lagalla, con un deciso orientamento verso risultati misurabili e valutabili con parametri concordati preventivamente con il partenariato sociale. Una formazione strettamente connessa con il sistema scolastico e con il contesto produttivo, per affrontare i cambiamenti del mercato del lavoro anche in collaborazione e raccordo strategico con i fondi interprofessionali per la formazione continua dei lavoratori”.

Dal confronto con i rappresentanti del partenariato, è emersa la necessità di valorizzare l’artigianato, di guardare al terzo settore come una vera impresa sociale, di sostenere l’industria 4.0 e i processi di internazionalizzazione dei mercati. E poi si è discusso sulla legge 24 del ’76 che, secondo quanto dichiarato dagli da molti tra i presenti, va profondamente revisionata perché non risponde più alle esigenze attuali del settore. Infine è stato sollevato il problema dell’inadeguatezza, spesso riscontrata, della pubblica amministrazione nel rispondere con tempestività e qualità alle esigenze e ai fabbisogni del territorio; su questo, ha dichiarato Lagalla, si lavorerà in sintonia con gli Assessorati alla funzione pubblica e all’economia.

Sono stati invitati a partecipare: il Dipartimento dell’istruzione e della formazione professionale, in qualità di Autorità di Gestione del Programma Operativo FSE 2007-13 e 2014-2020, Dipartimento regionale del lavoro, Dipartimento della Famiglia e delle Politiche Sociali, Consigliere regionale di parità, Ufficio regionale scolastico U.R.S. della Regione Siciliana, Sicindustria – Confindustria Sicilia, Confcommercio Sicilia, Casartigiani, Unione delle associazioni delle Piccole e medie imprese siciliane, Presidente Unimpresa Federazione Regionale Sicilia, Confesercenti, Confcooperative Sicilia, Confederazione Italiana Agricoltori della Sicilia (CIA), Federazione Regionale di Coldiretti Sicilia, Federazione Regionale Agricoltori della Sicilia, Legacoop Sicilia, Unioncamere Sicilia, Associazione Nazionale Comuni Italiani (ANCI) Sicilia, Unione Nazionale Comuni, Comunità Enti Montani (UNCEM) Sicilia,n ANCE Sicilia Costruttori edili siciliani, Autorità garante per le persone con disabilità,Confederazione Generale del Lavoro (CGL), onfederazione Italiana Sindacati Lavoratori (CISL), Segretario regionale dell’Unione Italiana del Lavoro (UIL), Confederazione Italiana Sindacati Autonomi Lavoratori (CISAL), Unione Generale del Lavoro (UGL), Confederazione Generale dei Sindacati Autonomi dei Lavoratori (CONFSAL), Federconsumatori Sicilia, Forum Terzo Settore, Arcidonna, Legambiente, Associazione Siciliana Amministratori Enti Locali, Università degli Studi di Palermo, Università degli Studi di Catania, Università Korè di Enna, Università degli Studi di Messina, Università LUMSA – Sede di Palermo, Accademia delle belle arti, Consiglio Nazionale delle Ricerche (CNR), Camera di Commercio Industria, Artigianato e Agricoltura di Agrigento, Caltanissetta e Trapani, Camera di Commercio Industria, Artigianato e Agricoltura di Palermo e Enna, Camera di Commercio Industria, Artigianato e Agricoltura di Catania, Ragusa e Siracusa, Consiglio dell’Ordine professionale dei Dottori Agronomi e dei Dottori Forestali (CONAF), Federazione degli ordini della Regione Sicilia, Federazione regionale degli Agrotecnici e Agrotecnici Laureati della Sicilia, Federazione regionale degli Agrotecnici e Agrotecnici Laureati Palermo, Consulta degli ordini degli Architetti Pianificatori, Paesaggisti e Conservatori di Sicilia, Consulta degli ordini degli Architetti Pianificatori, Paesaggisti e Conservatori Palermo, Ordine professionale degli Assistenti sociali Regione Sicilia, Ordine professionale degli Avvocati di Palermo, Ordine interprovinciale dei Chimici della Sicilia, Consulta Regionale Consulenti del Lavoro della Sicilia, Ordine professionale dei Consulenti del Lavoro Consiglio provinciale Palermo,Conferenza degli Ordini dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili della Sicilia, Ordine professionale degli Dottori commercialisti ed esperti contabili di Palermo, Ordine professionale regionale Geologi Sicilia, Consulta Regionale Geometri e Geometri Laureati della Sicilia, Collegio provinciale Geometri e laureati Geometri di Palermo,Ordine professionale dei Giornalisti di Sicilia, Consulta ordini ingegneri Sicilia, Ordine professionale degli Ingegneri della Provincia di Palermo,Ordine professionale degli Psicologi della Regione Siciliana, Ordine professionale degli Tecnologi Alimentari di Sicilia e Sardegna, Ordine professionale degli Periti agrari e periti agrari laureati della Provincia di Palermo, Ordine professionale dei periti industriali e periti industriali laureati della Provincia di Palermo,Federalberghi Sicilia – URAS, Federalberghi delle Isole Eolie, Federalberghi delle Isole Pelagie, Presidente UCID – Unione Cristiana Imprenditori Dirigenti del Gruppo Sicilia.

 “La circolazione del virus influenzale quest’anno è molto intensa, superiore anche alla pandemia del 2009/10 e paragonabile solo alla stagione 2004/05”.
    Così all’ANSA Antonino Bella del Dipartimento Malattie Infettive dell’Istituto Superiore di Sanità (Iss) e curatore del bollettino Influnet. “Il contagio è particolarmente aggressivo – chiarisce – anche perché circola molto il ceppo B non contenuto nel vaccino trivalente. E’ quindi coperto solo chi ha fatto il quadrivalente e questo varia da regione a regione”. 

   Dal 8 al 14 gennaio 2018 il numero degli italiani colpiti dall’influenza è stato pari a circa 832.000 e gli italiani messi a letto dal virus sono quasi 4 milioni, piu’ precisamente 3.883 mila, emerge dal nuovo rapporto epidemiologico Influnet a cura dell’Istituto superiore di sanità e relativo alla seconda settimana del 2018. Piu’ colpiti i bambini. 

Ci sono anche tre donne in gravidanza tra i 140 casi gravi di influenza confermati da settembre a oggi, mentre sono già ben 30 i decessi. La Lombardia è la regione in cui, causa anche una migliore sorveglianza, se ne sono registrati di più: 45 casi gravi e 5 decessi. E’ quanto si legge su FluNews Rapporto epidemiologico settimanale pubblicato su Epicentro, il portale dell’epidemiologia per la sanità pubblica dell’Istituto superiore di sanità. Secondo il nuovo bollettino, aggiornato con i dati della prima settimana del 2018, in quattro dei 30 casi, i soggetti deceduti non presentavano condizioni di rischio preesistenti. Dei 140 casi gravi, il 60% è uomo e l’età media è di 61 anni. Nell’81% dei casi presentavano almeno una condizione di rischio che ha predisposto il complicarsi delle condizioni cliniche, come diabete, malattie cardiovascolari e malattie respiratorie croniche. Tutti sono stati ricoverati in una Unità di Terapia Intensiva e/o subintensiva. Nel 43% dei deceduti e nel 48,6% dei casi gravi è stato isolato il virus A/H1N1pdm09. 
   

 

Contagio aggressivo per un ceppo non presente in tutti i vaccini

Silvio Berlusconi, Matteo Salvini e Giorgia Meloni, a quanto si apprende, hanno firmato a palazzo Grazioli il programma elettorale del centrodestra.

Berlusconi, se io a P.Chigi Salvini a ministero Interno – “Se arrivasse da Strasburgo una sentenza che cassi la decisione del Senato non potrei tirarmi indietro e andrei a palazzo Chigi – ha detto Silvio Berlusconi a L’aria che tira su La7 -. E’ poco probabile però perché conosco i tempi di Strasburgo”. 

“Se io andassi a palazzo Chigi – ha detto ancora Berlusconi –  penso che Salvini possa scegliere e lui essendo un centravanti di sfondamento potrebbe andare al ministero dell’Interno”.

“Mi sono sempre stancato della politica che non mi piace e non mi è mai piaciuta ma ho sempre sentito in me il dovere di essere in campo perché il nostro Paese nel 94 non finisse nella mani dei comunisti e ora nelle mani di una setta pericolosa che si chiama M5s. Distruggerebbe il Paese e massacrerebbe il ceto medio”, ha sottolineato Berlusconi. Poi in merito alla campagna elettorale: “Questo è l’ultimo traguardo che mi do, voglio salvare l’Italia e riorganizzare questo Paese”.

Salvini, galera a chi evade tasse e buttare le chiavi  – “Sono d’accordo per la galera per chi evade: se io riduco le tasse e tu non paghi io butto la chiave, sul modello americano”. Lo ha detto il leader della Lega, Matteo Salvini, nel salotto di “Porta a Porta”. 

Giulia Bongiorno si candida come capolista della Lega in diversi territori del Paese“. Lo annuncia Salvini presentandosi in una conferenza stampa a Montecitorio con l’avvocato penalista che difese Giulio Andreotti e che è stata presidente della commissione Giustizia della Camera. “E’ – spiega Salvini – il segno di una Lega che cresce, coinvolge, punta su professionalità della realtà civile soprattutto nel campo della difesa della sicurezza, dei diritti delle donne, della riforma della Giustizia”.

Il leader di Forza Italia Silvio Berlusconi (S), il segretario della Lega Nord Matteo Salvini e la presidente di Fratelli d’Italia, Giorgia Meloni, a margine della firma del programma elettorale del centrodestra a palazzo Grazioli, Roma, 18 gennaio 2018.
ANSA/STAFF BERLUSCONI
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Rapina a Canicattì. Ad essere vittima di malviventi una tabaccheria sita in corso Umberto, a poca distanza da Piazza IV novembre.

Due uomini, sembra armati di pistola e con il volto travisato, si sono presentati dentro i locali della rivendita “Cirami-Bellavia” e sotto minaccia, si sono fatti consegnare i soldi che erano presenti in cassa.

I due banditi hanno portato via anche alcuni biglietti della lotteria istantanea “Gratta & Vinci” per poi dileguarsi, facendo perdere le tracce.

Immediato l’allarme, lanciato subito dopo il colpo, con i carabinieri del nucleo radiomobile della Compagnia di Canicattì giunti sul posto. Indagini sono state immediatamente ed è partita la caccia ai delinquenti.

 

Un agrigentino di 34 anni è stato segnalato alla Prefettura di Caltanissetta, dagli agenti del locale Commissariato di Polizia, quale assuntore di sostanze stupefacenti.

L’uomo è stato sopreso ad un controllo, in via Libertà, nel capoluogo nisseno, in possesso di tre dosi di marijuana che teneva nel cruscotto dell’auto.

 

A bordo con lui altri due soggetti, residenti nell’agrigentino, anche loro pregiudicati, come il conducente, che sono stati perquisiti.

L’avvocato Gabriele Licata ritiene opportuno divulgare un episodio in cui è appena incorso nell’ambito della sua attività professionale. L’avvocato Licata spiega: “A marzo 2017 si presentava presso il mio studio di Agrigento una famiglia composta da marito, moglie e due figli minori di piccola età. In tale occasione il signor Nemidio (nome di fantasia), mi rappresentava che aveva avuto in locazione per la somma di 250 euro un immobile sito in Agrigento, quartiere di Fontanelle, che successivamente risultava essere di proprietà dell’Istituto Autonomo delle Case Popolari di Agrigento (lo IACP) e non del soggetto che si era presentato quale proprietario. In realtà, attraverso alcune verifiche, mi accorgevo che tale soggetto risultava essere assegnatario del predetto immobile, oltre ad essere dipendente dello stesso Iacp, e che, successivamente, era andato in quiescenza. Nel mese di novembre 2017 il signor Nemidio presentava, attraverso me, denuncia-querela presso la Procura della Repubblica di Agrigento, ed in data 20 novembre 2017, per conoscenza, la stessa denuncia-querela veniva presentata presso lo IACP di Agrigento. Orbene, data la situazione, il mio cliente, iniziava la ricerca di una nuova abitazione da prendere in locazione, ma ad oggi ancora non trovava alcun immobile disponibile. In data 17 gennaio 2018, alle 22 circa, senza ricevere alcuna comunicazione, è stata chiusa l’utenza idrica e sono stati apposti i sigilli, pur sapendo che nella predetta abitazione viveva una famiglia di quattro persone e due figli minori, che non occupavano l’appartamento, ma che bensì erano parti lese. I miei clienti hanno denunciato un fatto così grave e hanno ricevuto in cambio la chiusura dell’utenza idrica! Mi riservo di valutare le opportune azioni a difesa dei miei clienti”.

La Commissione Nazionale Italiana per l’UNESCO, l’Organizzazione delle Nazioni Unite per l’Educazione, la Scienza e la Cultura, ha concesso per il secondo anno consecutivo il proprio Patrocinio al “Festival Internazionale – I Bambini del Mondo”, organizzato dall’AIFA, Associazione International Folk Agrigento e che, anche quest’anno, apre la “Festa del Mandorlo in Fiore” di Agrigento.
Il prestigioso riconoscimento, dell’UNESCO – Commissione Nazionale Italiana, è motivato, come si legge nella nota di conferimento inviata al presidente dell’Aifa, Luca Criscenzo, “In considerazione dell’alto valore culturale ed educativo dell’iniziativa”.
Fin dalla sua nascita, infatti, così come voluto dai fondatori del Festival, Giovanni Di Maida e Claudio Criscenzo, quest’ultimo prematuramente scomparso qualche anno fa, il Festival “I Bambini del Mondo” coniuga il folklore con la promozione umana e sociale, per difendere i diritti dei minori e promuovere i valori della pace e della fratellanza tra i popoli”. In ragione di ciò “I Bambini del Mondo”, nel corso degli anni, hanno avuto riconoscimenti ufficiali da diversi Enti nazionali e internazionali, tra i quali ricordiamo l’Unicef che li ha nominati “Ambasciatori di pace nel mondo”, e dallo scorso anno il prestigioso patrocinio dell’UNESCO, Commissione Nazionale Italiana.
I particolari del programma ed i gruppi internazionali partecipanti saranno illustrati durante la Conferenza Stampa di presentazione della “Festa del Mandorlo in Fiore 2018” già convocata per lunedì prossimo 22 gennaio 2018 alle ore 10:30 presso Casa Sanfilippo sede del Parco Archeologico di Agrigento.