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“E mentre veniamo a conoscenza che Fontana cede il passo ad Hamel, consegnando un assessorato tra i più delicati del comune di Agrigento in un momento storico particolare dovuto all’avvio della raccolta differenziata , diventa inaccettabile sentire la solita litania dal nuovo assessore.”
Queste le parole del Consigliere Comunale indipendente, Nuccia Palermo, che sottolinea l’amarezza nel vedere una conferenza stampa di avvicendamento, che già per le tempistiche risulta poco rispettosa dell’assise consiliare perchè svoltasi proprio durante un consiglio comunale, scarna di contenuti, di obiettivi e di programmazione.
“Ed iniziamo proprio male. La città cambi la sua mentalità , sostiene Hamel, dimenticando che il bon ton istituzionale avrebbe voluto che le prime parole, e quindi comunicazioni, fossero state dette in sede di consiglio comunale soprattutto per rispetto della Città e del consiglio eletto dalla Città”.
“Dopo due anni e mezzo di mandato – sottolinea Nuccia Palermo – è inconcepibile assistere ad un cambio di testimone senza la descrizione e calendarizzazione degli obiettivi che il nuovo assessore si prefigge di trattare e raggiungere”.
“Il Consiglio ha diritto di conoscere quali sono le strategie e le tabelle di marcia che il nuovo Assessore Nello Hamel intende portare avanti in tema di ambiente, acqua, verde pubblico, riqualificazione dei quartieri e rifiuti. – insiste il consigliere Palermo – Soprattutto, dopo le gravi vicende sentite nelle ultime ore, la città ha il diritto di sapere come l’amministrazione e nello specifico l’assessore di riferimento, nell’ormai persona di Nello Hamel, intende fronteggiare il gravoso problema dell’acqua, della depurazione e delle presunte inadempienze del gestore privato. Il problema c’è ma ora vorremmo le soluzioni”.
“Ricordo ad Hamel che non è la città a dover dimostrare un cambio di mentalità – tuona Nuccia Palermo – ma è la classe politica a dover dimostrare alla città di essere degna e capace di rappresentare ed amministrare i propri cittadini. Oggi più che mai contano fatti e idee chiare, dunque, chiedo di conoscere quali siano le priorità del nuovo assessore ma soprattutto rimango indignata nel vedere come, ancora una volta, il Sindaco Firetto ed a cascata la sua giunta, continui a trattare con indifferenza e poco riguardo istituzionale l’organo consiliare”.
“Sindaco Firetto – conclude Nuccia Palermo -Lei decanta tanto Agrigento2020 ma la cultura è la culla del cambiamento e non può e non deve divenire appannaggio di un sistema che finge un’ evoluzione inesistente perchè basato sul non rispetto della città stessa e dei suoi eletti .

 


E’ stato il candidato Premier Luigi Di Maio a ufficializzare i nomi dei candidati, per le elezioni del 4 Marzo, alla fine della manifestazione Rousseau di Pescara. I candidati, per la circoscrizione di Siracusa e Ragusa, riguardano il proporzionale, mentre per quelli dell’uninominale bisognerà attendere i prossimi giorni.
Per il collegio di Siracusa, oltre il deputato uscente Maria Marzana, I candidati alla Camera dei Deputati del Movimento saranno: Marialucia Lorefice, Gianluca Rizzo, Maria Marzana, Filippo Scerra, Salvatore Marturana, Giuseppe Papa, Flavia Di Pietro, Emanuele Scarvaglieri. I primi quattro sono candidati al proporzionale, mentre gli altri nomi sono quelli dei candidati supplenti.
Al Senato, invece, i candidati sono: Mario Michele Giarrusso, già senatore del Movimento, Nunzia Catalfo, Cristiano Anastasi e Ornella Bertorotta. A questi vanno aggiunti i supplenti: Costantino Messina, Barbara Floridia e Sebastiano Magro. Nomi non tutti siracusani, visto che per la Camera il collegio comprende oltre Siracusa anche quella di Ragusa, mentre per il Senato l’area è più vasta, comprendendo tutta la Sicilia orientale.

 

Il vice sindaco e assessore all’Urbanistica del Comune di Agrigento, Elisa Virone comunica che  l’ufficio urbanistica del Comune di Agrigento ha curato la predisposizione della delibera per il Consiglio comunale   volta a e proseguire l’iter di rideterminazione dei confini della località di Agrigento Aragona e Favara ovest.

La trasmissione di questa delibera al Consiglio Comunale consentirà, una volta sopraggiunta appunto l’approvazione del Consiglio Comunale, l’inoltro agli Uffici Regionali competenti affinché curino, dopo le valutazioni di competenza, l’indizione della consultazione referendaria volta a  risolvere e definire questa  lunga questione agrigentina.

Conferenza stampa del sindaco di Agrigento Calogero Firetto per comunicare novità nella sua Giunta.

L’assessore alla Ecologia e Ambiente Domenico Fontana si è dimesso e al suo posto entra il consigliere comunale Nello Hamel.

Non si conoscono i motivi della decisione di Fontana, tanto aspettata e non molto a sorpresa, in quanto già da tempo in molti avevano chiesto le sue dimissioni; da molti ambienti politici, infatti,  venivano chieste le dimissioni per incapacità a gestire la delicata vicenda dei rifiuti ad Agrigento soprattutto dopo l’inizio della differenziata. Si chiedevano anche le sue dimissioni a seguito di una richiesta di condanna che pende a suo carico a 8 anni di reclusione per il reato di cooperazione in duplice omicidio dopo la tragedia delle Maccalube che purtroppo ha visto la morte di due fratellini.

C’è chi sussurra che in realtà le dimissionmi siano state sollecitate dal sindaco Lillo Firetto il quale avrebbe la necessità di rilanciare politicamente la propria attività politica.

 

 

Il Consigliere Comunale e Presidente della terza commissione al comune di Porto Empedocle Giuseppe Todaro interviene sulla situazione dei 18 lavoratori dell’Italcementi S.P.A.

“Dal dicembre 2017 ormai i 18 lavoratori messi in mobilità dall’Italcementi S.P.A. non percepiscono nessun ammortizzatore sociale, questa aggrava ancora di più la situazione di queste persone e le loro famiglie, che pur avendo ottenuto, grazie all’attività delle organizzazione sindacali, degli impegni da parte dell’azienda che però ad oggi non hanno portato nessun risultato, anzi hanno lasciato nel limbo i lavoratori che vivono nella speranza di un rilancio industriale del territorio empedoclino.

L’impegno assunto dall’azienda verso i lavoratori consiste nel ricollocare i 18 lavoratori in altre sedi della stessa azienda, o di riassumerli in caso di rilancio dell’attività produttive, ma ad oggi questo non è avvenuto, nell’ottobre del 2017 anche l’Amministrazione Comunale in sinergia con Italcementi S.P.A., Confindustria Agrigento, e sigle sindacali ha firmato un intesa di protocollo che consiste nel dare priorità ai lavoratori di lavorare presso aziende che, per conto del Comune, realizzeranno delle opere pubbliche, oppure presso aziende che per conto di Italcementi effettueranno dei lavori di manutenzione straordinaria nello stabilimento di Porto Empedocle. Ad oggi tutto questo non è avvenuto, lasciando i lavoratori e le proprie famiglie in grosse difficoltà.

Credo bisogna agire con forza anche nei confronti dell’azienda, che ad oggi sfrutta il nostro porto e il nostro territorio per l’approdo della nave di carbone, che serve ad altri stabilimenti, non possiamo permetterci di subire anche il danno di non aver nessun ritorno occupazionale, o di tenere bloccata una vasta area che potrebbe veder sorgere nuovi insediamenti industriali. 

Invierò al Presidente del Consiglio Comunale una richiesta di consiglio comunale straordinario, invitando il neo governatore della Regione siciliana, l’Assessore all’industria e tutti i deputati della provincia di Agrigento, mettendo a conoscenza il nuovo Governo  della situazione e visto che siamo ad inizio legislatura che si faccia carico di questo enorme problema, che coinvolge non solo i 18 lavoratori ma tutta la comunità empedoclina, che si auspica un rilancio del settore industriale, che per anni   è stato trainante non solo per il nostro paese ma per tutta la provincia di Agrigento.”

Lo dichiara il Consigliere Comunale di  Giuseppe Todaro. 

 

Ad Agrigento, al Circolo Empedocleo, in occasione di un’apposita cerimonia, l’Ancri, l’Associazione Nazionale dei Cavalieri al Merito della Repubblica, ha reso omaggio a due insigniti agrigentini della Presidenza della Repubblica. Il Presidente Provinciale dell’Ancri, cavalier Pietro Sicurelli, in presenza anche del Vice Presidente, cavalier Giuseppe Comignano, ha consegnato due pergamene all’Ispettore Capo della Polizia, Maria Rosa Volpe, Responsabile dell’Ufficio Minori della Questura di Agrigento, e al professor Francesco Pira, sociologo, giornalista e docente di comunicazione all’Università di Messina. Lo stesso presidente Sicurelli spiega: “Si tratta di due eccellenze della nostra provincia, che si sono distinte nei loro rispettivi ambiti professionali e che sono quotidianamente impegnate, contribuendo alla crescita del nostro territorio. L’Ispettore Capo Maria Volpe è stata insignita dal Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, dell’onorificenza di Ufficiale dell’Ordine al merito della Repubblica Italiana per la sensibilità e la professionalità con cui accoglie ed assiste i minori non accompagnati giunti nel nostro paese. Il professor Francesco Pira è stato nominato Cavaliere dell’Ordine al merito della Repubblica per la sua attività di ricerca, di saggista e giornalista. Siamo contenti di averli accolti nella nostra Associazione, convinti che potranno dare un contributo eccellente e che rappresenteranno un alto valore aggiunto”.

Oggi, 22 gennaio ad Agrigento, a Casa Sanfilippo, nella Valle dei Templi, alle ore 10:30, il sindaco di Agrigento, Calogero Firetto, insieme al direttore dell’Ente Parco dei Templi, Giuseppe Parello, Emanuele Farruggia presidente del Consorzio turistico Valle dei templi con Totò Collura ( ideatore dell’evento collaterale Mandorlara), hanno presentato ufficialmente alla stampa il programma dell’edizione 2018 della “Festa del Mandorlo in fiore” e Mandorlara.

 

“Assolto perché il fatto non costituisce reato”: è il dispositivo della sentenza pronunciato dalla VI Sezione Penale della Corte di Appello di Palermo nei confronti di M.C., che in primo grado aveva subito una condanna dal Tribunale di Agrigento a 9 mesi di reclusione. L’uomo era stato ritenuto colpevole, assieme ad altri suoi familiari, del reato in concorso per la morte di R. M., avvenuta nel 2007 a seguito di un incidente stradale lungo la provinciale n° 3 che collega Aragona con Favara. Un fatto che allora guadagnò la ribalta della cronaca, anche per la dinamica del sinistro. La sentenza adesso è stata riformata. gli avvocati Giuseppe Giglione e Gianmarco Carnabuci hanno ottenuto l’assoluzione piena del loro assistito. L’imputato, da anni emigrato all’estero, era stato coinvolto nel procedimento in quanto comproprietario del terreno, sul quale ricade il “muretto della contesa” realizzato ad una distanza dal limite della carreggiata inferiore a quella prescritta dalla concessione. I legali, in appello, con documenti alla mano e facendo espresso richiamo all’orientamento in materia della Suprema Corte, hanno dimostrato l’estraneità del loro assistito sia rispetto al possesso e alla disponibilità del fondo, sia rispetto all’affidamento di incarichi per la costruzione delle opere. “Quando si affrontano vicende giudiziarie, in cui ci sono delle vittime, non si può esultare per l’esito positivo di una sentenza – precisano i due legali, gli avvocati Giglione e Carnabuci – ma certamente rileviamo che il risultato ottenuto consegna la verità anche dal punto di vista processuale”.

 

Particolarmente sentita e partecipata l’assemblea provinciale dei panificatori agrigentini, riunitisi ieri domenica 21 gennaio presso la sede di Confcommercio di Agrigento. A presiedere la seduta Giacomo Zimbardo, presidente Assipan Confcommercio, che ha illustrato per grandi linee, i particolari del decreto introdotto dalla Regione Sicilia che regola il settore. Zimbardo ha ricordato che il mancato adempimento del decreto può generare pesanti sanzioni. Presente all’assemblea anche il presidente provinciale di Confcommercio Francesco Picarella ed il vice Alfonso Valenza che, dopo aver dato il saluto ai presenti, hanno sottolineato come da tempo non vi fosse un comparto dei panificatori così unito nonostante le differenti peculiarità del territorio. Dopo un ampio dibattito, dove i panificatori della provincia hanno espresso il loro punto di vista, all’unanimità si è dato mandato all’associazione Assipan Confcommercio di continuare la missione sul miglioramento del decreto in sede regionale che non può prescindere dal principio del riposo domenicale. Da parte dei panificatori è stata mostrata apertura ad un sano confronto con le amministrazioni comunali che decideranno eventuali turnazioni dei panifici.

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