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Tutto pronto per l’importante evento medico-scientifico che si terrà ad Agrigento presso l’Hotel della Valle venerdi e sabato prossimi che avrà per tema: “Oltre le colonne d’Ercole dell’anticoagulazione”.

I responsabili scientifici del congresso saranno Salvatore Corrao, professore della scuola di medicina all’università di Palermo e direttore del dipartimento di medicina della UOC di medicina interna dell’ospedale civico di Palermo e il direttore della UOC di cardiologia ed emodinamica dell’ospedale San Giovanni di Dio di Agrigento dott. Giuseppe Caramanno. Il tutto con il contributo non condizionante del colosso farmaceutico della Bayer.

Abbiamo avvicinato il prof. Salvatore Corrao per capire più da vicino i temi che verranno trattati nel corso del convegno.

Professore Lei con il Dott. Caramanno siete i responsabili scientifici di questo importante evento agrigentino “Oltre le colonne d’Ercole dell’anticoagulazione”:

“Per me è un piacere tornare nei luoghi della mia infanzia ed adolescenza anche perché mi permette di stare anche con i miei genitori. In questo caso è anche un onore avere collaborato con il collega ed amico GiuseppeCaramanno che rappresenta un importante riferimento per la cardiologia non solo agrigentina e che sa applicare gli standard più innovativi nella cura dei propri pazienti. Questo evento vuole fare il punto della situazione proprio sulla terapia con gli anticoagulanti diretti che spesso chiamati ancora nuovi anticoagulanti ormai da anni hanno permesso a noi medici di fare una terapia efficace nella prevenzione dell’ictus nei pazienti con fibrillazione atriale e nella prevenzione e cura del tromboembolismo venoso. Faremo un focus sul rivaroxaban, uno dei quattro farmaci anticoagulanti disponibili, che ha mostrato risultati interessanti in studi internazionali non solo per la prevenzione dell’ictus nei pazienti con fibrillazione atriale e nella terapia del tromboembolismo venoso. Nuove frontiere sono il trattamento farmacologico insieme alla terapia antiaggregante dopo l’angioplastica coronarica e i benefici nel trattamento della vasculopatia arteriosa periferica con evidente risparmio anche di eventi ischemici agli arti inferiori (incluse le amputazioni maggiori)”.    

 Vuole spiegare ai nostri lettori cosa vuol dire fibrillazione atriale e tromboembolismo venoso?

“La fibrillazione atriale è l’incapacità del nostro pace-maker naturale (che regola il ritmo del nostro cuore e la relativa frequenza dei battiti) di essere regolare e che crea una sorta di caos dentro l’atrio (l’atrio sinistro spinge il sangue nel ventricolo sinistro che lo spinge a sua volta nel torrente circolatorio) che perde la sua contrattilità naturale aumentando la probabilità che si crei un coagulo al suo interno (embolo) che può raggiungere i vasi cerebrali chiudendone almeno uno con la comparsa del classico ictus che tutti conoscono. In realtà non è sempre vero che questa embolizzazione si presenti con il quadro clinico eclatante dell’ictus o degli attacchi ischemici transitori (il figlio minore e reversibile, per fortuna, dell’ictus). Con il gruppo del Registro RePOSI qualche anno fa abbiamo pubblicato su una importante rivista internazionale che i pazienti anziani ricoverati in medicina interna soffrono di fibrillazione atriale in un caso su quattro e praticano la terapia anticoagulante in meno del 50% dei casi. Proprio chi non pratica questa terapia ha un maggiore decadimento cognitivo (demenza) e una minore funzionalità renale. In questo lavoro ho ipotizzato che questo può essere il risultato di una microembolizzazione con danno renale e cerebrale meno eclatante dell’ictus ma in grado di rendere più fragili questi pazienti. Questo registro che seguo dal 2009 è uno studio collaborativo di più di 80 unità operative di medicina interna italiane e vede la Società Italiana di Medicina Interna in qualità di promotrice dello studio in collaborazione con gli amici dell’Istituto Mario Negri di Milano e dell’IRCCS ‘Ca Granda di Milano. Il tromboembolismo venoso è un altro grande capitolo della patologia medica che è caratterizzato dalla formazione di coaguli nel sistema venoso profondo, solitamente degli arti inferiori. Si tratta sempre di emboli quindi che possono staccarsi dal vaso venoso e raggiungere le cavità destre del cuore che pompano il sangue dentro il circolo polmonare. Un embolo che occlude un vaso arterioso polmonare causa la cosiddetta embolia polmonare potenzialmente mortale e altrettanto grave quindi, se non di più in alcuni casi,dell’ictus cerebrale”.

 Quali sono le certezze e le novità che possiamo spiegare al grande pubblico

“Il classico anticoagulante warfarinper decenni ha caratterizzato in modo esclusivo la prevenzione degli eventi cerebrali nei pazienti con fibrillazione atriale e la terapia del tromboembolismo venoso. Il paziente era costretto a fare riferimento ad un centro o comunque al medico che frequentemente doveva tenere conto del cosiddetto INR che condizionava gli aggiustamenti terapeutici per impedire che diventasse pericoloso (col conseguente rischio di emorragie imponenti) o scarsamente efficace. Gli anticoagulanti diretti hanno cambiato la vita di molti pazienti che non sono più costretti ad estenuanti controlli di laboratorio (e i relativi prelievi). Ovviamente, il medico che li prescrive ha l’obbligo di informare i pazienti dei loro potenziali effetti collaterali e le modalità di assunzione in relazione ai pasti. Due grandi studi internazionali (PIONEER AF e COMPASS)hanno aperto la strada a due ulteriori novità terapeutiche: 1) l’associazione di rivaroxaban con la terapia antiaggregante nel paziente con fibrillazione atriale che ha subito un intervento endovascolare coronarico  chiarendo che non è necessario associare un secondo antiaggregante e dimostrando la riduzione degli eventi emorragici senza riduzione di efficacia, 2) l’utilizzo del rivaroxaban con nuovi dosaggi insieme all’aspirina  nella terapia della vascolopatia periferica. Questi dati sono destinati a cambiare radicalmente l’approccio alla vasculopatia periferica e soprattutto la qualità della vita di questi pazienti”.

 Lei è un clinico internista,  che raccomandazioni possiamo fare a chi intraprende tali terapie

“I pazienti debbono sapere che questa terapia è molto efficace nel prevenire gli ictus in caso di fibrillazione atriale e nella cura del tromboembolismo venoso. L’emorragia cerebrale si è drasticamente ridotta in confronto co il vecchio farmaco warfarin ma come tutti gli anticoagulanti può causare sanguinamento che nella maggior parte dei vasi per fortuna non porta a conseguenze clinicamente rilevanti. Le raccomandazioni generali in corso di terapia con anticoagulanti diretti possono consistere nel riferire sempre al proprio medico la comparsa di nuovi sintomi o la riduzione dei livelli di pressione arteriosa. Inoltre controlli periodi dei livelli di emoglobina nel sangue e del sangue occulto nelle feci possono rappresentare ulteriori utili presidi per prevenire emorragie gastro-intestinali prima che si manifestino in modo eclatante. E’ bene anche che il paziente non faccia uso di altri farmaci senza riferire al proprio medico. In particolare debbono sapere che l’uso concomitante di antiinfiammatori se non veramente occasionale può causare un aumentato rischio di sanguinamento.

Una ultima raccomandazione: la scarsa aderenza terapeutica rappresenta la principale causa di inappropriatezza terapeutica che comporta costi sanitari elevati e una inefficacia terapeutica. Il farmaco va preso regolarmente secondo le indicazioni mediche e per questo bisogna usare tutte le strategie necessarie per controllare che la terapia venga assunta secondo le modalità prescrittive. I farmaci, tutti i farmaci, prescritti in modo appropriato o si assumono regolarmente o possiamo aspettarci solo effetti collaterali senza alcun beneficio”.

 

 

“A seguito dei fatti occorsi ieri e della riunione urgente del Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza presieduta dal Prefetto in data odierna occorre precisare e stabilire con estrema oggettività l’evolversi dei fatti. La Festa di Santa Croce è stata interrotta dal Questore a seguito di una segnalazione del Comando Compagnia Carabinieri di Cammarata da parte degli stessi organizzatori i quali dichiarano che sono venuti a mancare le condizioni di sicurezza necessarie al tranquillo svolgimento della manifestazione”, commenta così il sindaco di Casteltermini, Gioacchino Nicastro.

La nota del Questore dice testualmente si intima ai signori rappresentanti dei Ceti di non effettuare la manifestazione.

Va da se che senza i Ceti non è possibile andare avanti nella realizzazione di quanto da loro organizzato.

Il Comune di Casteltermini, non essendo l’organizzatore, non solo subisce il provvedimento ma  riceve solo “per conoscenza“ comunicazione del divieto imposto ai ceti e all’Associazione G.A.M.A. che li rappresenta.

Immediatamente presso il Comune, le forze politiche di maggioranza (con la assenza immotivata dell’assessore Salvatore Scozzari) e opposizione, pur non essendo gli organizzatori ufficiali della festa si prodigano per cercare una soluzione, le interlocuzioni vanno avanti per ore ma nessuno ha il potere di eludere un’intimazione del Questore.

Questi sono i fatti fino alla tarda mattinata di oggi, allorquando a seguito di una riunione urgente del Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica al quale ho partecipato, avviene una apertura da parte del Prefetto che ha differito la Festa ad un’altra data, preferibilmente tra due settimane.

A margine di questi fatti apprendo dalla stampa che l’assessore Salvatore Scozzari, piuttosto che fare fronte comune con tutte le forze politiche presenti ieri sera getta benzina sul fuoco della polemica facendo finta di non sapere che l’Amministrazione non era organizzatrice diretta degli eventi, rischiando di destabilizzare ulteriormente un già compromesso clima sociale all’interno della comunità castelterminese.

Se queste voci fossero confermate a me non rimarrebbe che prendere atto della fine del rapporto fiduciario tra amministrazione e assessore Scozzari.

 

Stamane, a margine delle celebrazione della Festa della Repubblica, si è riunito presso la Prefettura di Agrigento, il Comitato Provinciale per l’Ordine e la Sicurezza pubblica presieduto dal Prefetto di Agrigento, Dott. Dario Caputo.

Nel corso della riunione sono state approfondite le cause che hanno imposto la sospensione, nel pomeriggio di ieri, della Festa del Taratatà di Casteltermini.

In effetti, come avevano evidenziato nella giornata di ieri gli stessi organizzatori, sono venute a mancare le condizione di sicurezza necessarie al tranquillo svolgimento della manifestazione.

Alla seduta del Comitato ha partecipato anche il sindaco di Casteltermini che si è dichiarato disponibile ad organizzare direttamente, tramite il Comune, la Festa del Taratatà.

All’esito delle valutazioni, il Comitato provinciale per l’Ordine e la Sicurezza Pubblica ha stabilito il differimento della manifestazione ad altra data, preferibilmente tra due settimane.

 

Il procuratore aggiunto di Agrigento, Salvatore Vella, e il pm Cecilia Baravelli hanno dissequestrato la nave “Sea Watch” che era stata al centro di un braccio di ferro fra magistratura e governo dopo lo sbarco, lo scorso 18 maggio a Lampedusa, di 47 migranti salvati in acque libiche. Una volta conclusi gli accertamenti e in seguito al dissequestro la nave della Ong potra’ lasciare il porto di Licata (Ag). I pm hanno ritenuto, infatti, cessate le esigenze probatorie.

Il provvedimento, subito esecutivo, e’ stato notificato anche agli avvocati dell’unico indagato, il comandante della nave Arturo Centore al quale si contesta il favoreggiamento dell’immigrazione clandestina.

Nasce da un’azione di protagonismo civico, il primo spazio giochi del quartiere Fontanelle. E’ stato inaugurato nel pomeriggio di oggi, di fronte ad un pubblico numeroso composto non solo dagli abitanti del quartiere ma anche da molti cittadini di altre zone della città, presso la chiesa di San Nicola, il “Parco del sorriso” uno spazio giochi  promosso dall’ Amministrazione comunale assieme all’Associazione di mamme “Principi e principesse” e al Comitato di quartiere di Fontanelle. Il taglio del nastro è avvenuto alla presenza del sindaco Lillo Firetto, degli Amministratori comunali e di monsignor Liborio Russotto e dei sacerdito della comunità parrocchiale locale. Il nuovo Parco consiste in un’ area destinata all’intrattenimento dei ragazzi del quartiere, di uno Spazio Polifunzionale intitolato a Monsignor Russotto, con annesso campo di basket in cui il Lions Club ha installato un canestro nel contesto dell’iniziativa “Cento piazze per lo sport” per sensibilizzare i giovani ai valori dello sport. All’inaugurazione era presente una rappresentanza della Fortitudo Moncada mentre gli animatori  di “Cartapesta” hanno intrattenuto i più piccini. L’artista Sergio Criminisi ha invece realizzato un grande murale, un’opera di street art che da oggi colora quest’area, dedicata ai bambini e ai ragazzi, che a Fontanelle finora era assente. Il “Parco del sorriso”, infatti, è il primo spazio giochi del quartiere, realizzato interamente attraverso azioni di protagonismo civico. 

I carabinieri della Tenenza di Favara hanno denunciato un sedicenne del paese perché trovato in possesso di 35g di marijuana durante un normale controllo stradale. I militari hanno imposto l’Alt al giovanissimo e, notando nervosismo, hanno deciso di procedere a perquisizione.

In poco tempo sono saltati fuori 35g di marijuana in parte suddivisa in dosi. Elemento questo che ha insospettito i carabinieri che hanno avviato le indagini. 

Vista la giovane età e considerando il fatto che fosse incensurato i militari hanno solamente denunciato il ragazzo ma sono in corso accertamenti per capire da dove venisse la droga e, soprattutto, a chi fosse destinata.

A nulla è valsa la folta presenza di devoti e appassionati alla festa di Santa Croce – Taratatà di Casteltermini che nel pomeriggio di oggi su è recata dinnanzi la caserma della locale stazione dei carabinieri al fine di scongiurare la sospensione della sfilata dei cavalli prevista per stasera a causa di un’ancora poco chiara vicenda che riguarda l’ordine e la sicurezza pubblica.

Il tutto a causa di una rissa scoppiata tra un rappresentante del comitato della festa e delle persone non meglio specificate, che avrebbe indotto sia il comandante della locale stazione dei carabinieri, sia il prefetto di Agrigento a sospendere definitivamente la manifestazione di questa sera.

Di sicuro si è un creato un grande danno prima all’immagine della stessa festa e poi all’indotto economico che la stessa avrebbe potuto portare.

Non si tratta di un danno soltanto locale ma di più vaste dimensioni se si considera che molti Castelterminesi residenti all’estero avevano programmato già le ferie in occasione della festa di Santa Croce.

 

“Ma è normale far politica insultando l’avversario? Quello che ha fatto Gianfranco Micciché e i suoi sodali di FI, è l’ennesima perla contro la Lega. Prenderci per buzzurri, accusandoci delle cose più assurde è diventato ormai un refrain per il coordinatore siciliano di Forza Italia, ormai diventato talmente nervoso per il crollo del suo partito, da non rendersi nemmeno conto delle sciocchezze che dice”. Esordisce così Alessandro Pagano, vice capogruppo della Lega alla Camera.
“Per la cronaca e a vantaggio degli stupefatti cittadini siciliani scandalizzati dai toni e dal linguaggio usato da Forza Italia contro la Lega, ricordiamo che il sottosegretario del ministero delle politiche agricole Franco Manzato, è stato corretto e diligente stabilendo che le quote della Tonnara di Favignana fossero 14 tonnellate l’anno. Se non ci fosse stato questo nostro bravissimo ed educatissimo uomo di governo, Favignana oggi non avrebbe avuto quote di tonno, perché l’anno scorso la stessa tonnara si era fermata a sole 2 ton. di pescato. Quindi grazie all’incisiva azione di governo di noi “buzzurri leghisti” vi è stato un incremento di quote rispetto al passato, senza contare la possibilità che vi possono essere altri ulteriori trasferimenti di quote da parte di altre tonnare, così come previsto dallo stesso decreto. È evidente quindi, è non bisogna essere scienziati della materia, che il governo nazionale sta rilanciando il settore, in una Sicilia finora abbandonata dai suoi precedenti governanti in un contesto di Europa che ha dato pessime regole a cui attenersi. Dispiace questa brutta figura di Micciche al quale evidentemente il rancore verso la Lega gli ha messo le fette di salame agli occhi. Da parte nostra possiamo tranquillizzare l’opinione pubblica che la Lega è di altra pasta e all’istintivo quanto disinformato Gianfranco, inviamo abbracci e sorrisi, perché noi abbiamo rispetto verso di lui non fosse altro perché ha fatto la storia della politica siciliana oltre 25 anni fa anche se oggi purtroppo mostra il segno del suo declino tanto irreversibile quanto definitivo”.
Così conclude Alessandro Pagano vice presidente del gruppo Lega a Montecitorio.