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Sono loro, i cosiddetti paninari di Sanleone, i protagonisti del Consiglio Comunale di questa sera che hanno chiesto aiuto a voce alta dopo essere stati multati ed aver subito il sequestro dei mezzi lavorativi durante la giornata di ieri.  Il motivo sembra essere relativo ai posti previsti dall’apposito Regolamento Comunale per le aree commerciali votato dal consiglio comunale nel 2005 e non tenuto in considerazione dall’attuale Amministrazione. Ad accogliere la loro istanza tutto il Consiglio Comunale tranne Forza Italia. 

“Sono senza parole! – commenta il Capogruppo della Lega nonché prima firmataria dell’atto di indirizzo che ha permesso di trattare la problematica che non era all’odg , Nuccia Palermo – Dobbiamo capire come sia possibile che il consiglio voti un regolamento che oggi sembra essere considerato carta straccia. Se ci sono delle responsabilità andremo fino in fondo. Noi siamo e restiamo al fianco di questi padri di famiglia in consiglio ed in tutte le sedi istituzionali necessarie”.

Nel frattempo, sul problema, è in corso una riunione tra l’amministrazione e il Prefetto di Agrigento. 

La nave “Mare Jonio”, battente bandiera italiana, dell’organizzazione non governativa “Mediterranea”, è approdata a Lampedusa. I 48 migranti, compresi 14 minori, soccorsi in acque libiche a circa 40 miglia dalla costa della Libia, sono sbarcati. La nave è sotto sequestro probatorio disposto dalla Procura della Repubblica di Agrigento che indaga l’equipaggio per favoreggiamento dell’immigrazione clandestina. E il ministro dell’Interno, Matteo Salvini, commenta: “Ora in Italia c’è un governo che difende i confini e fa rispettare le leggi, soprattutto ai trafficanti di uomini. Chi sbaglia paga. E in questo caso non si tratta di un salvataggio, ma di una provocazione politica organizzata da giorni. Non c’era pericolo di affondamento né rischio di vita per le persone a bordo del gommone, e nessun mare in tempesta. Sono state ignorate le indicazioni della Guardia Costiera libica che stava per intervenire, ed è stato scelto di navigare verso l’Italia e non Libia o Tunisia, mettendo a rischio la vita di chi c’era a bordo, ma soprattutto disobbedendo alla richiesta di non entrare nelle acque italiane. Se un cittadino forza un posto di blocco stradale di Polizia o Carabinieri, viene arrestato. Conto che questo accada”. Dunque adesso sono attesi gli interrogatori dell’equipaggio e del capitano, Pietro Marrone.

Due persone sono state arrestate per l’omicidio. I carabinieri della compagnia di Marsala hanno sottoposto a fermo di iniziato di delitto il 34enne Carmelo Bonetta e la 29enne Margareta Buffa, entrambi residenti a Marsala.

Sono accusati dell’omicidio e della soppressione del cadavere di Nicoletta Indelicato, la cui scomparsa era stata denunciata dai genitori domenica scorsa. Il corpo della 25enne è stato trovato dai carabinieri nelle campagne marsalesi di contrada Sant’Onofrio.

A quanto pare sarebbero stati i due fermati a far ritrovare il cadavere e a confessare il delitto dopo dodici ore di stringente interrogatorio.

A diffondere la notizia della scomparsa, fornendo anche una foto della scomparsa, era stato il sindaco di Marsala, che in una nota spiegava: “La giovane, nella notte fra sabato e domenica, dopo essere uscita con un’amica, non ha fatto più rientro nella sua abitazione. Da qui la denuncia presentata dai genitori in grande apprensione per la figlia. Quando ha fatto perdere le sue tracce la ragazza, di corporatura normale, vestiva un maglione bordò e un paio di pantaloni grigi”.

Nella notte la scoperta del cadavere. 

I carabinieri della stazione di Porto Empedocle hanno arrestato un 28enne del posto – e denunciato la compagna di 24 anni – con l’accusa di furto di acqua.

I Militari hanno accertato, su segnalazione dei tecnici del gestore idrico, che il 28enne viveva abusivamente in un alloggio popolare e che aveva forzato i sigilli del contatore idrico per approvvigionare l’abitazione.

Per i due è scattata anche la denuncia alla Procura della Repubblica anche per l’potesi di reato di invasione di edifici.

Dopo le formalità di rito l’arrestato è stato posto ai domiciliari proprio nell’alloggio occupato abusivamente.

I consiglieri comunali di Forza Italia di Agrigento William Giacalone, Giovanni Civiltà, Pasquale Spataro e Calogero Alonge, intervengono nel merito della questione “Sicurezza” in città sfociata nella recente riunione del Comitato per l’ordine e la sicurezza pubblica in Prefettura, e affermano: “Forza Italia è stata sempre forza responsabile e vicina ai cittadini, e non ha inteso strumentalizzare il problema firmando atti che non portano ad alcuna soluzione. Invece di grida non produttive di alcunché abbiamo atteso il vertice convocato dal Prefetto e la soluzione che si è trovata in quel tavolo: tanto per dimostrare che gridando si può ottenere attenzione e non soluzione. Preferiamo dialogare e non gridare”.

Non c’è proprio pace per la statua del Cristo dell’artista favarese Giuseppe Alba. Dopo esser stata presa di mira fin dal momento della sua istallazione in via Saragat lo scorso 17 febbraio, vandalizzata e sfregiata negli ultimi giorni, adesso qualcuno ha pensato bene di distruggerla completamente.

 E’ avvenuto nella notte a Favara. I carabinieri della Tenenza di Favara hanno già acquisito i filmati delle telecamere di video-sorveglianza che avrebbero ripreso l’autore del gesto sacrilego. 

“Ancora una volta FAVARA viene OFFESA con disprezzo da taluni che, oltre a squalificare se stessi, commenta la Sindaca Anna Alba, offendono i sentimenti di una comunità intera”

 

Nel 2005 il Consiglio comunale ha redatto apposito Regolamento per il Commercio su aree pubbliche che ha un corredo di allegati con le postazioni previste per il commercio in tutta la città.

Gli allegati non sono mai stati modificati, almeno non ce ne è evidenza.

L’amministrazione ha deciso che l’area di piazzale Caratozzolo non deve ospitare il cibo da strada ma, a quanto pare, dovrà diventare un parcheggio, lasciando libero il fronte mare.

Così anche oggi sono stati fermati e sequestrati dei mezzi per lo street food dalla polizia municipale.

Regolamento comunale contro sindaco. Come per la attribuzione della cittadinanza onoraria, c’é un regolamento sconosciuto all’ amministrazione.

Agitazione in aula dove abbiamo chiesto, praticamente tutte le forze politiche tranne Forza Italia, di trattare un atto di indirizzo composto per l’occasione.

Rigidità della Presidenza sul tema per cui all’inizio la trattazione doveva essere fatta in base all’ art 31 del Regolamento per il funzionamento del Consiglio comunale e rinviata, dalla conferenza dei capigruppo all’ arrivo di notizie dalla riunione in prefettura.

Arrivate le notizie con l’assessore Muglia di un accordo per tenere lo spazio occupato fino a quando ci saranno anche le giostre.

L’accordo deve essere però accettato dal sindaco e si guarderanno i documenti comunali perché l’assessore competente, sempre Muglia, ammette di non conoscere il regolamento.

E così aspettiamo l’opinione del sindaco. Non il regolamento ma la sua opinione.

Ricordiamo che in Consiglio seggono diversi consiglieri comunali filogovernativi che possono presentare modifiche al regolamento inserendo indicazioni di decoro secondo i gusti di questa amministrazione.

Quantomeno in questo caso si rispetterebbe un regolamento vigente.

Ancora una volta scontiamo la mancanza di regole ad Agrigento che permettono continue eccezioni.

Questa amministrazione deve andare via perché non studia e non si confronta con i cittadini, ciò che propone sembra per pochi ma non per tutti.

La mozione di sfiducia ha in questo momento una terza firma, quella di Gerlando Gibilaro oltre alla mia e a quella di Salvatore Borsellino.

La Procura della Repubblica di Agrigento ha aperto un’inchiesta sul caso della nave “Mare Jonio”, della Ong Mediterranea ferma da stamane davanti al porto di Lampedusa con 49 migranti salvati ieri in acque libiche e di cui è stato vietato l’attracco.

 L’ufficio diretto dal procuratore Luigi Patronaggio e dal suo vice Salvatore Vella, dopo circa dodici ore di contatti con la Capitaneria di porto e la Guardia di finanza che stamane è salita a bordo, ha deciso di aprire un fascicolo di inchiesta, in questo momento a carico di ignoti, con l’ipotesi di favoreggiamento dell’immigrazione clandestina.

Intanto, la Mare Jonio sta entrando nel porto di Lampedusa scortata da motovedette della Gdf; tra poco i 48 migranti verranno fatti sbarcare. Il molo commerciale di Lampedusa è presidiato da Polizia, carabinieri e Guardia costiera che impediscono l’accesso a tutti.

 

I consiglieri comunali di Forza Italia a Porto Empedocle, Giancarlo Taormina e Domenico Palumbo Piccionello, hanno depositato nell’ufficio Presidenza del Consiglio comunale una proposta di mozione di sfiducia alla sindaca, Ida Carmina.
Nel testo, i consiglieri Taormina e Palumbo Piccionello affermano che “l’operato della sindaca Ida Carmina, in questi oltre due anni di amministrazione, si è caratterizzato per gravi inadempienze ai più elementari dettami di correttezza e buona gestione politico-amministrativa, oltre che per gravi inottemperanze programmatiche tra igiene pubblica, degrado strade, turismo, il porto, la crocieristica, i traghetti, il Prg, fondi europei, Enel, area Moncada, rigassificatore e cementerie”.