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E’ stato attivato dal Comune di Agrigento il servizio riguardante le DAT (Disposizione anticipate di trattamento sanitario) detto anche “testamento biologico”. Si tratta di un Registro cronologico in cui il cittadino può presentare il proprio testamento biologico riguardante le proprie volontà in materia di trattamenti sanitari nonché il consenso o il rifiuto su accertamenti diagnostici, scelte terapeutiche e singoli trattamenti sanitari. Possono presentare le DAT tutti i cittadini maggiorenni, capaci di intendere e di volere e che siano residenti nel Comune di Agrigento. Il servizio del Comune è esente dall’obbligo di registrazione, dall’imposta di bollo e da qualsiasi altro tributo, imposta o tassa.

I servizi demografici del Comune di Agrigento hanno raggiunto nell’anno appena trascorso tutti gli obiettivi prefissati dall’Amministrazione ovvero: avvio del servizio CIE (Carta d’identità elettronica) con annesso servizio di prenotazioni online; censimento permanente della popolazione per il quale il Comune di Agrigento è stato individuato come Comune rappresentativo dall’Istat e pertanto tenuto a svolgere detto censimento annualmente, sino al 2020. In questo contesto è stato istituito l’Ufficio di Censimento all’interno dell’Ufficio Statistica. Infine è stata conclusa nei termini stabiliti dal ministero dell’Interno la migrazione dell’anagrafe comunale ad anagrafe nazionale e quindi resa esecutiva la ANPR (Anagrafe nazionale della popolazione residente) con decorrenza 21 dicembre 2018.

Nella mattinata il sindaco Lillo Firetto ha voluto ricevere il Dirigente, Cosimo Antonica e il suo vice, Rosalia Scibetta, per complimentarsi del lavoro svolto  nel rispetto della tempistica.

“Il servizio istitutivo del testamento biologico – ha dichiarato il sindaco – costituisce un traguardo di avanzamento civile che conquistiamo”.

Si svolgerà domenica 3 febbraio a partire dalle ore 12:00, presso l’Hotel Kaos, la premiazione che l’Automobile Club Agrigento dedica ai migliori protagonisti dello sport delle 4 ruote, soci dell’AC provinciale presieduto dall’avvocato Salvatore Bellanca.

A congratularsi con i premiati saranno anche alcuni dirigenti della Federazione ACI Sport, come il Presidente della Commissione Rally dell’ACI Daniele Settimo, il Delegato Regionale Sicilia Armando Battaglia, Gabriele Morreale componente del Consiglio Sportivo Nazionale Aci Sport nonchè vice presidente AC Agrigento e Sergio Bosio Fiduciario Provinciale e Presidente della Commissione Slalom Aci Sport.

Saranno consegnati riconoscimenti a piloti, navigatori, team e preparatori, tanti i nomi altisonanti del presente e vincitori di titoli internazionali, nazionali e regionali, che saranno arricchiti dalla presenza di campioni che hanno scritto importanti pagine di storia. Un particolare premio alla carriera sarà consegnato al leggendario “Apy”, l’agrigentino Alberto Margheri protagonista delle massime serie tricolori rally e gare di campionato del mondo tra il 1990 e 2000.

Massima cura ai particolari da parte dello staff coordinato da Salvatore Bellanca unitamente al Consiglio Direttivo ed alla Commissione Sportiva dello stesso ente.

Verranno premiati coloro che con tessera o licenza AC Agrigento hanno arricchito il palmarès dell’ente della città dei templi nel 2018; tra gli altri, il canicattinese Davide Di Benedetto vincitore del Campionato Italiano GT Cup e del Campionato Europeo Mitjet, l’agrigentino Totò Rizzo vincitore del Campionato Italiano Trofeo Alfa Romeo Revival Cup, la lady degli slalom tricolori Vincenza Allotta, Gaspare Corbetto vincitore della Coppa Italia A6 e del campionato regionale under 25 e del vincitore del Rally dei Templi Alfonso Di Benedetto. La premiazione, oltre che occasione di festa in onore dello sport, sarà anche occasione per presentare i programmi sportivi dell’AC Agrigento.

L’amministrazione comunale rende noto che, nel rispetto di quanto previsto dal vigente regolamento comunale sulla gestione degli asili nido, al fine di formulare le graduatorie dei bambini fino a tre anni da ammettere agli asili per l’anno scolastico 2019/2020, le relative domande devono essere presentate, da chi esercita la patria potestà parentale, entro il 30 aprile 2019.

Le domande devono pervenire entro la data suindicata, presso l’ufficio protocollo del comune sito in piazza Pirandello o presso gli asili comunali dove saranno disponibili i modelli appositamente predisposti.

Detti modelli sono, altresì, scaricabili dal sito www.comune.agrigento.it al link “albo pretorio on line – amministrazione trasparente”.

Qualora non venga raggiunto, entro il 30 aprile  prossimo, il numero di bambini utile richiedenti l’iscrizione a ciascun asilo nido, l’avviso sarà posticipato fino al 15 maggio 2019.

 

Novità in casa First Cisl Unicredit in Sicilia: Calogero Li Puma, già Coordinatore Territoriale per il Sindacato dei bancari della Cisl in Sicilia, e stato designato  Portavoce Regionale della First Cisl in Unicredit.

Ne danno notizia Gabriele Urzì, Segretario nazionale di Gruppo First Cisl Unicredit e Fabrizio Greco, Segretario Nazionale Unicredit Banca, che sottolineano i molteplici problemi delle lavoratrici e dei lavoratori di Unicredit in Sicilia, che richiedono un’opera attenta e vigile del Sindacato pronto a raccogliere le sempre nuove sfide che l’Azienda e il Settore pongono.

“Il nuovo Portavoce Regionale ha tutte le qualità, affermano i Sindacalisti, per esercitare il ruolo di  sintesi delle varie Rappresentanze Sindacali Aziendali sul Territorio e per curare al meglio le iniziative volte a fronteggiare le problematiche aziendali, l’andamento associativo e le pressioni commerciali”.

L’amministrazione comunale informa che i prossimi 11 – 16 – 18 – 25 e 30 gennaio, tramite il comando della polizia locale, è stato predisposto un servizio di controllo con “street car” mirato ad arginare la sosta selvaggia e accertare le auto prive di copertura assicurativa e non revisionate. Ecco l’elenco delle vie interessate:

   CENTRO CITTA’viale della Vittoria, via Duse, Papa Luciani,Cicerone,San Vito,Picone,Minerva,De Gasperi,Imera,XXV Aprile, p.zza A.Moro, via Atenea,Pirandello,San Francesco, Formica,Empedocle,Ortolani,piazza Ravanusella,via Plebis Rea,Duomo,San Girolamo, Matteotti,Bac Bac,Amendola,Acrone,Esseneto,Sturzo,Callicratide,Dante,Manzoni, Caruso Lanza,Monti,Rapisardi,degli Svevi,Solferino,Graceffo,Crispino,Demetra, panoramica dei Templi,viadotto Morandi,via Mazzini,Regione Siciliana, Mattarella,Unità d’Italia e tutte le strade che intersecano le predette vie. OSPEDALE “S. Giovanni di Dio”, piazzale e strade interne.  VILLAGGIO MOSE’ – SAN LEONEvia Bonfiglio,Efebo,La Loggia,Leonardo Sciascia,viale Cannatello,via Magellano, viale delle dune,dei pini,Viareggio,via Maddalusa,viale Falcone – Borsellino,dei Giardini e tutte le strade che intersecano le predette vie.  MONSERRATO – VILLASETAvia caduti di Marzabotto,della Concordia,Zunica,Lipari,viale Monserrato e tutte le strade che intersecano le predette vie. FONTANELLEviale Sicilia, via Della Miraglia,Di Giovanni e tutte le strade che intersecano le predette vie.  MONTAPERTOvia Rosario,Gorizia,San Giuseppe,Roma e tutte le strade che intersecano le predette vie. GIARDINA GALLOTTIvia Belvedere,Napoli,Messina e tutte le strade che intersecano le predette vie.

La Cgil di Agrigento aderisce e parteciperà con una delegazione guidata dal Segretario Generale Massimo Raso alla manifestazione indetta per sabato mattina a Licata organizzata dai comitati NO TRIV, contro le trivellazioni petrolifere.

“Lo sviluppo che pensiamo per questa nostra provincia dev’essere   compatibile con la valorizzazione delle risorse naturali, dell’agricoltura, della pesca, del turismo oppure diventa un ostacolo.

 Non siamo contrari alla modernità.

Non ci siamo mai sottratti a sostenere  battaglie per la realizzazione di importanti infrastrutture, ma solo quando queste rappresentano la prospettiva di un  beneficio per la popolazione della Provincia di Agrigento, ed abbiano un  beneficio maggiore rispetto a rischi e criticità che sono evidenti in questo progetto.

Le trivellazioni petrolifere rappresentano un salto nel buio sotto il profilo dello sviluppo e una sicura ferita inferta al nostro territorio, che potrebbe metterne a rischio  anche la sicurezza per i noti problemi legati alla sismicità dell’area.

Abbiamo bisogno di un nuovo modello energetico che sia fatto non di risorse fossili ma da fonti rinnovabili ed inesauribili,  occorre puntare su sviluppo e ricerca, sulla efficienza energetica: tutto questo rappresenta una grande opportunità di crescita economica e di nuova e qualificata occupazione per il nostro paese.

Le trivellazioni, il petrolio e le fonti fossili un passato fatto di inquinamento, dipendenza energetica, interessi e pressioni decisionali delle lobby, conflitti, devastazione ambientale, di danni alla salute”.

Due automobili sono state incendiate la scorsa notte in via Aosta, nel centro di Favara. A bruciare sono state la Lancia Libra di una casalinga di 28 anni e una Fiat Panda in disponibilità di un pensionato di 65 anni. Entrambi sono residenti in via Aosta.

 Secondo una prima ricostruzione le fiamme sarebbero partite dalla Lancia e, in poco tempo, avrebbero avvolto anche la seconda macchina. Ad intervenire sono stati i proprietari dei due mezzi insieme ad altri residenti che, in circa 20 minuti, hanno avuto la meglio domando il rogo.

Non c’è stato bisogno dell’intervento dei Vigili del Fuoco ma sul posto sono giunti i carabinieri della Tenenza di Favara che hanno cominciato ad effettuare i rilievi per scoprire la natura dell’incendio.

Non sarebbero stati ritrovati panni umidi, bidoni o cose di questo genere anche se la pista privilegiata rimane sempre quella dolosa.

Per potere intraprendere una gestione sempre più efficace ed efficiente dei servizi sanitari basata sulle reali e concrete esigenze del territorio, non si può prescindere dalla conoscenza approfondita delle realtà amministrative e sanitarie esistenti, dal confronto con i dirigenti e con il personale dell’Azienda, dai rapporti con tutte le Istituzioni e le parti sociali presenti, in sinergia e ciascuno nell’ambito delle proprie competenze e dei propri ruoli.

E’ con questa premessa che il commissario straordinario dell’Asp di Siracusa Salvatore Lucio Ficarra, dal primo giorno del suo insediamento, ha intrapreso gli incontri con tutte le autorità istituzionali e, stamane, le visite alle strutture sanitarie ospedaliere e territoriali partendo dall’ospedale Umberto primo del capoluogo aretuseo dove ha incontrato i direttori sanitario e amministrativo del presidio Giuseppe D’Aquila ed Eugenio Bonanno e tutti i direttori delle Unità operative.

Assieme al commissario straordinario, i direttori sanitario e amministrativo Anselmo Madeddu e Giuseppe Di Bella.

Ai direttori delle Unità operative ha sottolineato l’importanza della fiducia e del lavoro di squadra e di rete: “Sono contento di trovare un ambiente sereno, che non è né scontato né facile – ha detto –  dove si registra il massimo dell’efficienza a vantaggio dei pazienti, che ha tanti pregi ma anche ben noti problemi strutturali. L’obiettivo principale al quale lavoreremo tutti insieme – ha aggiunto – è infatti, innanzitutto, ciò che Siracusa chiede con forza e cioè la costruzione di un nuovo ospedale nel capoluogo, una impresa ambiziosa e difficile che richiederà un notevole sforzo ed il massimo impegno che sono certo profonderemo tutti insieme senza alcun risparmio di energie sino al raggiungimento dell’obiettivo voluto con determinazione anche dal Governo regionale e dall’Assessorato della Salute”.

Il manager ha annunciato di avere già incontrato l’Ufficio Tecnico e di avere dato mandato di presentare nel più breve tempo possibile un progetto di massima, entro la prossima settimana. “E’ nostro fermo obiettivo il progetto, farlo diventare esecutivo, porre la prima pietra”. Ha, quindi, sottolineato l’importanza fondamentale della funzione dei direttori sanitario e amministrativo e dei direttori dei Dipartimenti ai quali ha dato mandato di predisporre una scaletta delle priorità, concrete e realizzabili, da sottoporre alla prima riunione del Collegio di Direzione che si terrà la prossima settimana.

A porgere il benvenuto al manager, dopo il saluto iniziale del direttore sanitario Giuseppe D’Aquila, è stato il direttore del Dipartimento Area Medica Giuseppe Daidone quale direttore più anziano in rappresentanza di tutti i suoi colleghi: “Le porgo il benvenuto di tutta la comunità dell’ospedale Umberto primo – ha detto -. Accolga il sincero augurio di buon lavoro da parte della comunità clinica che oggi le conferma la massima collaborazione nel raggiungimento degli obiettivi. Al suo fianco continueremo ad assumere la responsabilità di creare valore pubblico. Ci siamo messi a disposizione dei direttori generali che si sono succeduti nel tempo, alcuni di noi siamo qui fin dal 1978, e saremo lieti di continuare a farlo con lei, abbiamo messo a disposizione le nostre conoscenze e la nostra abilità per dare corpo ad un ospedale efficace, integrato, appropriato, sicuro ed efficiente, lavorando sempre per trovare, in un continuo cammino di crescita, il miglior rapporto possibile tra le risorse impiegate e la qualità del lavoro svolto in unicum con la direzione medica di presidio”.

 Un ringraziamento anche ai direttori sanitario e amministrativo Anselmo Madeddu e Giuseppe Di Bella: “Grazie poiché con caparbietà hanno voluto avviare un processo di lavoro in team rinnovando un feedback positivo tra alta direzione e clinici. Qui trova – ha aggiunto Daidone rivolgendosi al manager – una comunità clinica che non si è mai posta come autoreferenziale, che sostiene i sistemi dei controlli interni, collabora con le strutture Qualità, Gestione del Rischio e Controllo di Gestione e che si confronta con i migliori perché mira alla qualità dell’offerta di salute. Non si sente autosufficiente, non concepisce un ospedale separato dal territorio e sente l’ospedale come un luogo sociale di relazioni e di sinergie con enti locali, terzo settore, portatori di interessi generali e specifici. Questo ospedale – ha concluso – per noi è un crogiuolo di esperienza umana ed antropologica, un luogo di scienza e di ricerca, coscienti che è anche un potente motore economico che contribuisce allo sviluppo del territorio e, con la sua guida, vorremmo rafforzare l’alleanza con la città affinché la sanità siracusana rinsaldi fiducia nei cittadini”.

Nei prossimi giorni il commissario straordinario andrà in visita negli altri ospedali della provincia e nei Distretti sanitari ed ha già convocato i rappresentanti delle organizzazioni sindacali per un primo incontro conoscitivo.

 

 

La Regione ha appena nominato il nuovo commissario alla Camera di Commercio di Agrigento. Si tratta del funzionario della Regione, Giuseppe Termine. Pertanto adesso potrà riunirsi l’assemblea dei soci del Consorzio universitario di Agrigento, in presenza anche del socio Camera di Commercio, e procedere alle modifiche dello Statuto previste dalla riforma regionale del settore dei Consorzi universitari. Si tratta di modifiche che, tra l’altro, serviranno per accedere ai trasferimenti finanziari e per tracciare il nuovo assetto gestionale del Consorzio. In particolare, il presidente sarà nominato dalla Regione, il vicepresidente sarà nominato dal socio di maggioranza che, nel caso di Agrigento, è il Comune, e poi un altro vicepresidente sarà nominato dall’Università di riferimento, che nel caso di Agrigento è Palermo. E l’Università di Palermo, nel frattempo, attiverà i promessi corsi di laurea.

L’intervista all’attuale vice presidente del Consorzio universitario di Agrigento, Giovanni Di Maida.

Riprendono le rimozioni della cartellonistica non conforme sul territorio del Comune di Agrigento a cura dell’Inpa. Dopo un incontro tenutosi tra gli uffici del Comune ed il Concessionario alla presenza del Sindaco Lillo Firetto e dell’Assessore all’Urbanistica, Elisa Virone e sulla scorta del nuovo Piano generale degli Impianti approvato su impulso dell’ Amministrazione Comunale, si prosegue nella attività volta ad assicurare la conformità al Piano degli impianti presenti sul territorio. “Si sta procedendo con la rimozione degli impianti abusivi non conformi alle nuove previsioni – dichiara il sindaco Lillo Firetto – assicurando da un canto il ripristino della legittimità e intervenendo contestualmente sul decoro urbano cittadino”. All’Inpa è stato richiesto altresì lo svolgimento dell’attività di manutenzione contrattualmente prevista al fine di garantire sicurezza e decoro degli impianti conformi. “Oggi, a differenza del passato  spiega Elisa Virone – il Piano degli impianti ci consente di intervenire celermente. I soggetti che intendono collocare degli impianti pubblicitari dovranno adeguarsi al nuovo Piano poiché non saranno tollerate istallazioni in difformità dello stesso”.