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Il testo esitato dalla I Commissione approvato oggi dall’Aula che rinvia a settembre l’elezione dei rappresentanti dei Liberi consorzi è un atto dovuto perché si assicuri al meglio la democrazia partecipativa consentendo a tutti gli amministratori di partecipare alle operazioni elettorali.

Lo dichiara l’ on. Carmelo Pullara Presidente del gruppo parlamentare Popolari ed Autonomisti –

Era inimmaginabile che i comuni prossimi alle elezioni per scadenza naturale piuttosto perché commissariati non potessero partecipare alla prima elezione degli organi del libero consorzio ecco perché il rinvio è un atto dovuto e non politico, allo stesso tempo abbiamo stabilito  la necessità che nelle more delle elezioni che metteranno fine alla lunga stagione del commissariamento,  si addivenga celermente alla costituzione dell’Assemblea del libero consorzio, organo quest’ultimo di natura consultiva e propositiva che anche nel periodo commissariale può e deve svolgere la propria funzione perché i singoli comuni siano partecipi attivamente alla programmazione quotidiana dell’Ente, così facendo inizia finalmente la costituzione della rappresentanza democratica che segna il passo alla stagione dei commissari – conclude Pullara.

Dopo il semaforo verde in Commissione Affari istituzionali, anche l’Assemblea Regionale ha approvato il rinvio delle elezioni Provinciali dal 19 aprile ad una domenica tra il 15 settembre e il 15 ottobre. Il Movimento 5 Stelle ha votato contro il rinvio, e la segretaria della Commissione Affari istituzionali, Gianina Ciancio, spiega perché: “Perché rinviare in continuazione rende tutta la vicenda una barzelletta. Che si voti ad aprile o a settembre non fa alcuna differenza. L’attenzione è stata posta sulle elezioni e non sui servizi, questo è il problema. E fino a quando non parleremo di servizi, di organizzazione pura, parlare di elezioni non ha alcun senso e non fa bene a nessuno”.

L’Assemblea Regionale Siciliana ha approvato una legge, di cui è prima firmataria la capogruppo Udc Eleonora Lo Curto, che ha inserito nello Statuto Siciliano l’articolo 38 bis che riconosce gli svantaggi derivanti dall’insularità. In proposito interviene il vice presidente della Regione, Gaetano Armao, che spiega “La condizione di insularità sofferta da imprese e cittadini è ormai parte dello Statuto siciliano. Si tratta di una norma che diverrà parametro di costituzionalità anche per le leggi dello Stato. Adesso però il percorso è tutto in salita: la legge dovrà passare dal doppio voto di Camera e Senato”. Ed Eleonora Lo Curto afferma: “ Il fatto che sia prevista una riforma della Costituzione testimonia l’importanza dello Statuto siciliano”. E il collega Udc, Vincenzo Figuccia, relatore della legge, aggiunge: “Finalmente poniamo il Parlamento nazionale davanti ad una volontà precisa dell’Assemblea regionale siciliana affinché con una legge di rango costituzionale possano essere riconosciuti alla Sicilia gli svantaggi derivanti dalla condizione di insularità”.

La Procura antimafia di Palermo ha notificato l’avviso di conclusione delle indagini (anticamera della richiesta di rinvio a giudizio) a carico dei sei indagati nell’ambito dell’inchiesta cosiddetta “Passe Partout”. Si tratta del presunto capomafia di Sciacca, Accursio Di Mino, 61 anni, e dell’ex assistente parlamentare, Antonello Nicosia, 48 anni, anche lui di Sciacca, sottoposti a fermo di indiziato di delitto dalla Procura antimafia di Palermo lo scorso 4 novembre per associazione mafiosa. E poi la deputata alla Camera, Giusy Occhionero, indagata per l’ipotesi di reato di falso in concorso, allorchè avrebbe consentito ad Antonello Nicosia di entrare nelle carceri di Palermo, Agrigento e Sciacca, il 21 dicembre dello scorso anno, come suo assistente. Il rapporto di collaborazione tra i due, però, sarebbe stato formalizzato solo successivamente agli ingressi in carcere dove Nicosia si sarebbe intrattenuto a fini illeciti con detenuti per mafia. E poi tre presunti favoreggiatori, tutti di Sciacca: Massimiliano Mandracchia, 45 anni, Luigi Ciaccio, 33 anni, e Paolo Ciaccio, 33 anni.

“L’On. Annalisa Tardino con il suo atteggiamento aggressivo e supponente dimostra di essere un perfetto clone del suo leader politico “.

È quanto dichiara il deputato regionale l’On. Carmelo Pullara capogruppo popolari e autonomisti all’Ars rispondendo alle recenti dichiarazioni fatte dall’ On Tardino .

“Ancora una volta-dichiara Pullara–l’On.Tardino, tale in quanto a rimorchio di Salvini, ha perso un occasione per tacere qualificandosi per quella che è. Invece di criticare l’operato e la collaborazione dei deputati regionali e del Ministro, avrebbe dovuto mettersi a fianco di chi , come me , sono sempre presenti sul territorio per difendere i diritti dei lavoratori, come quelli della pesca, che appartengono ad un comparto sempre più in difficoltà.

Ancora una volta-aggiunge Pullara-l’On.Tardino ha perso un occasione per poter essere collabborativa con tutte le altre forze politiche, avendo un atteggiamento umile moderato e propositivo non demolitorio fine a se stesso. Per il prosieguo la invito a rivolgersi con modo consono al ruolo rivestito ed al bon ton istituzionale evitando i toni da piazza o da mercato.

La ringrazio-conclude Pullara-perché si è fatta promotrice  per avere sollecitato il comune a presentare istanza x acquisire eventualmente un finanziamento: udite udite gente di 7000 euro, per il quale non venendo immediatamente ringraziata ha bacchettato il Sindaco Galanti subito pronto a porgere scuse e ringraziamenti, cose da scena teatrale di terzo ordine

“Naro festeggerà il Mandorlo in Fiore!

Questa mattina ho incontrato alcune associazioni insieme alle scuole della Città per delineare il programma del Mandorlo in Fiore che si svolgerà Sabato 21 Marzo all’interno del Chiostro del Comune.

Considerate le difficoltà legate alla gestione provvisoria, abbiamo deciso di fare ugualmente la Sagra, con l’aiuto di tutti!

Siamo stati costretti a spostare la data al 21 Marzo, che peraltro coincide con il primo giorno di primavera, per una grande e bella manifestazione a costo zero.

Nei prossimi giorni continueremo a incontrare le associazioni e le scuole e oltre al 21 Marzo vivremo altre due giornate ad Aprile e a Maggio per raccontare di uomini, donne e luoghi del Mandorlo in Fiore!”

Il deputato regionale del Partito Democratico, Michele Catanzaro, interviene a seguito del commissariamento dell’Ati, l’Assemblea territoriale idrica agrigentina, e afferma: “Mi amareggia e mi preoccupa non poco la decisione del governo regionale di nominare un commissario all’Ati di Agrigento in un momento di straordinario fermento sul tema della futura gestione pubblica dell’acqua, e quando ormai i Consigli comunali della provincia stanno preparandosi a votare lo schema di statuto costitutivo della nuova società consortile speciale, ultimo passo prima di raggiungere il traguardo e il grande sogno della gestione pubblica. Ancora più sorprendente è che tale commissariamento giunge proprio nel momento in cui il Tar, su ricorso dell’ Ati di Agrigento, ha dichiarato l’incompetenza della giunta regionale a fissare il prezzo dell’acqua venduta da Siciliacque ad oltre il triplo del dovuto. In sostanza il Tar ha dichiarato che la competenza in materia di tariffe, anche dell’acqua all’ingrosso, è dell’Ati. E’ una sentenza storica, che fa giustizia di anni ed anni di costi spropositati dell’acqua, imposti ai cittadini, con il tacito assenso delle diverse classi di governo succedutesi a Palazzo d’Orleans. Intendo, pertanto, dare massimo sostegno all’iniziativa di resistenza del consiglio direttivo dell’Ati, presieduto dal sindaco di Sciacca”.

Il Cartello Sociale di Agrigento, già organizzatore della marcia del 25 gennaio contro l’isolamento viario della provincia, composto da don Mario Sorce dell’Ufficio Pastorale sociale e del lavoro, e dai segretari provinciali di Cgil, Cisl e Uil, Buscemi, Gallo e Acquisto, si è rivolto al sindaco di Campofranco e al commissario del Comune di Casteltermini, nel merito del progetto di ricostruzione del ponte Milena. Il Cartello Sociale afferma: “Sul ponte Milena da anni è presente un semaforo che regola la circolazione a senso unico alternato. Il direttore di Anas Sicilia, Valerio Mele, ha spiegato che esiste un progetto per la soluzione, ma da aprile 2018 le amministrazioni di Campofranco e Casteltermini avrebbero rinunciato alla procedura d’urgenza, e si è rimasti imbrigliati da procedure lunghe e farraginose. Adesso apprendiamo che i lavori sul ponte Milena non possono iniziare perché i Comuni di Campofranco e Casteltermini non hanno risposto alle sollecitazioni dell’Anas per il rilascio del parere di propria competenza. Siete dunque pregati di porre rimedio e riscontrare tale richiesta”.

Come pubblicato, lo scorso 17 febbraio, ad Agrigento, nel sito archeologico di Monte Grande, a poca distanza da Punta bianca, l’associazione ambientalista MareAmico ha segnalato, e documentato in foto e video, che incivili hanno gettato una trentina di enormi rotoli di materiale per imbottire i mobili, probabilmente provenienti dallo sgombero di qualche falegnameria. E hanno anche tentato di eliminare tali rifiuti appiccando il fuoco, e creando una pericolosa discarica di rifiuti speciali e tossici per l’ambiente. Il coordinatore di MareAmico, Claudio Lombardo, ha allertato la Polizia provinciale. E adesso lo stesso Lombardo ringrazia la Polizia Provinciale di Agrigento per la solerzia mostrata nell’aver posto sotto sequestro l’area di Monte Grande, colma di rifiuti speciali. Claudio Lombardo aggiunge: “Ora occorre indagare sui responsabili di tale grave scempio ambientale e bonificare l’area”.