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“Il tappeto di bancarelle che ricopre la zona di accesso al centro storico di Agrigento e che occupa lo spazio all’interno delle villette che si affacciano su Porta di Ponte rappresentano un’immagine che poco si attaglia al cuore di una città che ha lottato fino all’ultimo per ottenere il titolo di capitale della cultura nel 2020”.

Così si esprime il presidente di Confesercenti Sicilia , nonchè presidente nazionale di Assoturismo, Vittorio Messina. “Un immagine – aggiunge – che poco si concilia con l’accesso a quello che è stato sempre considerato il salotto buono della città con i suoi  negozi, bar e ristoranti. La sensazione che si ricava è quella di trovarsi davanti ad un suk dove igiene e decoro non trovano ospitalità. Non credo che tale scelta contribuisca a rendere più accattivante la città agli occhi dei turisti e degli stessi gruppi che vi soggiornano in occasione della festa del Mandorlo in Fiore. Pur riconoscendo il valore sociale del commercio ambulante che la nostra Associazione storicamente rappresenta – sottolinea ancora Vittorio Messina – pensiamo che questo non debba sopravanzare gli aspetti dell’igiene pubblica, della sicurezza e del decoro. L’esercizio di queste attività, deve svolgersi in luoghi adeguati, secondo precisi  criteri che siano soddisfacenti anche per i cittadini e i commercianti”.
“Purtroppo va registrato – conclude Vittorio Messina – anche attraverso questa scelta che non c’è alcuna attenzione verso il cuore della città e  che forse c’è la volontà di continuare a mortificare il centro storico, la via Atenea, i commercianti e i residenti”:

I Comuni spesso affidano il servizio di riscossione delle tasse a società esterne, magari nemmeno iscritte all’Albo di settore. E accade che a volte le società esterne, incassate le tasse, poi non le versino ai Comuni. Così è secondo la Procura della Corte dei Conti. E, secondo i magistrati contabili, anche in sei Comuni agrigentini, che si sono affidati a società esterne di riscossione, sono spariti i soldi delle tasse.

A Naro mancano all’appello 1.484.365 euro. Ad Aragona 231.194 euro. A Campobello di Licata 106.291 euro. A Ravanusa 169.681 euro. A Palma di Montechiaro 50.000 euro. E a Favara 640.012 euro. Complessivamente, in tutta Sicilia, in 56 Comuni, sono spariti 20 milioni e 560mila euro. Il Procuratore della Corte dei Conti, Gianluca Albo, sottolinea: “Ci sono stati affidamenti diretti e non ponderati che hanno esposto, ed espongono, i Comuni a gravi pregiudizi erariali”

Stamani, sabato 3 marzo, nel Palazzo di Città, visita del Comandante Provinciale dei Carabinieri, Col. Giovanni Pellegrino, accompagnato dal Comandante della Compagnia di Canicattì, Cap. Mario Amengoni.

Ad accogliere i due ufficiali, il sindaco Ettore Di Ventura e gli assessori della sua Giunta.

Nel corso dell’incontro, dai toni cordiali, è stata assicurata massima e costante attenzione sul tema della sicurezza, anche in relazione ai recenti fatti criminali che hanno interessato la nostra Città.

Il 17 giugno del 2011, poco prima delle ore 22, accadde un incidente stradale lungo la statale 115, tra Licata e Gela, nei pressi del lido Bellia. Si scontrarono una Renault Clio e un Suv Bmw. A bordo della Renault, condotta da Angela Cammilleri, 28 anni, di Licata, gravemente ferita, sono morte le due figlie della donna, Chiara e Alessia Bruna, di 3 e 9 anni. Adesso il conducente del Suv Bmw è stato arrestato per scontare la condanna definitiva a 3 anni e 4 mesi di carcere per lesioni personali colpose aggravate e omicidio colposo. Si tratta di Angelo Vitali, 35 anni, di Licata, trasferito nel carcere “Pasquale Di Lorenzo” ad Agrigento.

Girgenti Acque S.p.A. comunica che, nella giornata di Mercoledì 7 Marzo 2018, saranno effettuati degli interventi di manutenzione alla cabina elettrica del sollevamento idrico “Verdura” che alimenta i serbatoi dei Comuni di Ribera e Calamonaci.

Al fine di permettere tali lavori, dalle ore 8:00 alle ore 16:00, sarà necessario sospendere la fornitura idrica ai suddetti serbatoi.

Ciò premesso, i turni di distribuzione idrica previsti per il giorno 07/03/2018, potranno subire limitazioni e/o slittamenti.

Si significa che a conclusione degli interventi manutentivi, sarà ripristinata la fornitura idrica nei Comuni di Ribera e Calamonaci, e consequenzialmente la distribuzione idrica tornerà regolare, normalizzandosi nel rispetto dei necessari tempi tecnici.

Oggi il giorno della pausa di riflessione. Domani domenica alle urne dalle ore 7 alle 23. Subito dopo inizia lo spoglio delle schede, prima del Senato e poi della Camera.

Fino a ieri è stata campagna elettorale, oggi il silenzio, la riflessione, e poi domani il voto. Il traguardo del 40% è difficile se non impossibile, l’ingovernabilità incombe a meno di intese che oggi prima del voto sono bandite come “patti scellerati”, “mai inciuci”, e che, invece, poi, in ragione della governabilità, magari per partorire una nuova legge elettorale, saranno praticate per necessità superiore e prevalente. Dunque si inseguono le percentuali, la conquista del consenso, per sedersi al tavolo a votazioni concluse e misurarsi ciascuno forte del proprio bottino. Il Partito Democratico nel 2013, capitanato da Bersani, ottenne il 25%. E il 25 sarebbe quindi la soglia minima affinchè non si gridi alla sconfitta di Renzi, perché lui risponderà che il Pd di Renzi ha gli stessi voti del Pd che fu di Bersani cinque anni addietro. E il 40% del Partito Democratico di Renzi alle Europee? Boh, chissà. Dunque, il 25, e in Sicilia, alle Regionali del novembre scorso, Sicilia Futura e Lista Micari, che adesso sono nella lista del Partito Democratico, hanno ottenuto poco più del 21. E poi, Forza Italia, che alle Regionali ha conquistato il 16,37. E l’intero centrodestra, ancora in Sicilia, ha raggiunto il 42%, una percentuale che se fosse confermata alle Politiche si tradurrebbe in una vittoria in tutti i collegi uninominali. Poi, ancora nel centrodestra, Lega Salvini, Fratelli d’Italia, e Noi con l’Italia-Udc alle Regionali hanno agganciato il 14%, e Noi con l’Italia-Udc scommette soprattutto in Sicilia per superare la soglia minima di sbarramento del 3% in ambito nazionale. E, nel centrosinistra, il 3% è inseguito anche da Più Europa di Bonino e Tabacci, da Civica Popolare Lorenzin e Insieme. Invece, le liste di Liberi e Uguali, di Piero Grasso, che non sono coalizzate, si arrampicano verso la vetta non del 3 ma del 5%. E così è anche per il Movimento 5 Stelle, che alle Regionali in Sicilia ha ricevuto il 26,6 dei voti alle liste con Cancelleri al 34. E così anche per Lista del Popolo per la Costituzione, Potere al Popolo e Casapound.

A.R. (teleacras)

Gli editori di sicilia24h.it e canicattiweb e sicilialive24.it e TV Europa hanno dato formale mandato ai loro avvocati Avv. Lillo Massimiliano Musso e l’avv. Giuseppe Aiello a  di chiedere l’accesso agli atti presso il Parco Archeologico di Agrigento. Il suddetto Ente preposto a commissionare campagne di comunicazione in occasione della festa del Mandorlo in Fiore, ha commissionato per diverse migliaia di euro incarichi per la comunicazione dell’evento. Le testate in oggetto  chiedono quali sono i criteri adottati per l’individuazione di un editore piuttosto che un altro al quale affidare l’incarico .

Inevitabile e quasi scontata la levata di scudi di altri organi di informazione della provincia di Agrigento relativa alla vicenda dell’affidamento del denaro da parte del Parco Archeologico Valle dei templi di Agrigento per la promozione pubblicitaria del Mandorlo in Fiore.

I legali di Teleradio Sciacca e del quotidiano on line agrigentooggi.it chiederanno nelle prossime ore l’accesso agli atti per cercare di capire quale criterio è stato adottato nella scelta di un solo quotidiano on line agrigentino (agrigentonotizie.it) che fa parte di un circuito denominato Citynews e tralasciare gli altri organi di informazione sia on line che televisivi.

“Non è stato possibile acquisire tutti gli atti e i documenti necessari per la camera di consiglio” per problemi di natura organizzativa.

 Con questa motivazione il giudice per le udienze preliminari del Tribunale di Agrigento, Stefano Zammuto, ha rinviato al 22 marzo l’uidenza dove dovrebbero essere emesse i verdetti sul procedimento che vede coinvolti 69 imputati finiti nell’inchiesta denominata “La Carica delle 104”.
L’operazione che nel settembre del 2014 portò a diversi arresti e numerosi provvedimenti cautelari minori e che ipotizza un giro di mazzette, certificati falsi, falsi invalidi e favoritismi, per ottenere i benefici della legge 104.

Originariamente erano più di cento gli indagati, da qui il nome del blitz, oggi “ridotti” a 69, dopo che alcune posizioni sono state archiviate e dopo una ventina di patteggiamenti.

Hanno aspettato l’orario di chiusura per entrare in azione. Due, o forse tre malviventi, hanno fatto irruzione al supermercato Carrefour di via Vittorio Emanuele a Canicattì. Per fare prima possibile i rapinatori hanno portato via i registratori di cassa. 

Secondo le testimonianze di alcuni passanti i malviventi hanno dapprima fatto un breve tratto di strada a piedi prima di salire a bordo di un auto dove un complice li aspettava per far perdere le loro tracce.