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La Fondazione del Carnevale acese, insieme all’Amministrazione comunale, ha riunito all’opera gli artigiani dei carri allegorici
Un selfie con Trump, una stretta di mano alla Merkel, un occhiolino a Gentiloni, e poi un giro intorno al mondo insieme agli altri capi di Stato attesi al G7 di Taormina. All’ombra dell’Etna, nella valle del Barocco consacrata dall’Unesco, lì dove il Carnevale è motore di cultura, l’arte della cartapesta di Acireale compie questi prodigi, perché non c’è politica senza satira.
Giganti, divertenti e bizzarre, le caricature dei sette leader del mondo da oggi (sabato 20 maggio) fino al 2 giugno attendono nella Piazza Duomo della città acese tutti coloro che vogliono partecipare a quest’omaggio divertente e popolare dedicato al summit internazionale che da mesi sta mobilitando la Sicilia orientale.
L’invito è rivolto dalla Fondazione del Carnevale di Acireale guidata da Antonio Belcuore, che ha deciso – insieme all’Amministrazione comunale e al sindaco Roberto Barbagallo – di riunire le associazioni culturali degli artigiani “carristi” per un innovativo progetto comune. Si sono messi all’opera: il Cantiere Gapass per realizzare il mappamondo posto al centro dell’installazione; il Cantiere Scalia per ricreare le fattezze della cancelliera tedesca Angela Merkel; il Cantiere Ardizzone ha lavorato invece al modello del primo ministro del Canada Justin Trudeau; il neo presidente francese Emmanuel Macron è stato raffigurato dal Cantiere Messina; mentre la caricatura del capo giapponese Shinzō Abe è stata affidata al Cantiere Principato; alla costruzione del presidente USA Donald Trump ha lavorato il Cantiere Mario Scan; il Cantiere Fichera ha riprodotto la ministra inglese Theresa May; infine il premier italiano Paolo Gentiloni è stato realizzato dal Cantiere Cavallaro Principato.

La fotogallery è disponibile a questo link: https://drive.google.com/open?id=0B3Xz2BcVCc89SkhPTmduNmE0MDA

Alcuni anni fa  l’Assessorato al Turismo della Regione Siciliana aveva approvato un bando pubblico per l’attivazione  di iniziative sostenibili volte alla destagionalizzazione dell’offerta turistica regionale,inerenti in particolare allo sviluppo delle filiere dell’offerta sportiva, attraverso le procedure di finanziamento delle opere pubbliche. Tra gli altri presentavano istanza di ammissione il Comune di Porto Empedocle ed il Comune di Alia; nella graduatoria di merito quest’ultimo comune si collocava in posizione non utile all’ottenimento del finanziamento pubblico, e quindi proponeva un ricorso giurisdizionale , lamentando la mancata attribuzione di alcuni punteggi, nonchè un’asserita carenza di istruttoria nella valutazione del progetto presentato. Il Comune di Porto Empedocle, collocato in posizione utile, si costituiva in giudizio, con il patrocinio dell’Avvocato Girolamo Rubino, esponendo le proprie argomentazioni a dimostrazione dell’infondatezza delle tesi del comune ricorrente. Dapprima in sede camerale  il TAR Sicilia respingeva la richiesta cautelare avanzata dal Comune di Alia; da ultimo, a seguito di pubblica udienza, il Tar Sicilia,Palermo, Sezione Seconda, respingeva nel merito il ricorso proposto dal detto Comune. Ma il Comune di Alia, in persona del sindaco Dr. Francesco Todaro, proponeva appello davanti al Consiglio di Giustizia Amministrativa per la Regione Siciliana per la riforma, previa sospensione, della sentenza resa dal TAR; anche davanti al CGA si costituiva in giudizio il Comune di Porto Empedocle, in persona del Sindaco Avvocato  Ida Carmina, sempre con il patrocinio dell’Avvocato Girolamo Rubino, per chiedere il rigetto dell’appello del Comune di Alia, previa reiezione della richiesta cautelare di sospensione dell’esecutività della sentenza appellata. In particolare l’Avvocato Rubino ha sottolineato l’insussistenza del denunziato difetto di istruttoria ,atteso che l’attribuzione dei punteggi è stata disposta secondo i criteri previsti dal bando, “lex specialis” dell’intera procedura, e che pertanto la sentenza resa dal TAR appariva meritevole di conferma. Il Consiglio di Giustizia Amministrativa per la Regione Siciliana, Presidente il Dr. Claudio Zucchelli, relatore il Consigliere Dr. Nicola Gaviano, condividendo le tesi difensive dell’Avvocato Girolamo Rubino, ha ritenuto l’appello proposto dal Comune di Alia privo di fondatezza, ed ha respinto conseguentemente la richiesta cautelare di sospensione dell’esecutività della sentenza appellata. Pertanto, per affetto della pronunzia cautelare resa dal CGA, il Comune di Porto Empedocle resterà utilmente collocato nella graduatoria di merito dei progetti presentati ai fini dell’ammissione al finanziamento, e ciò assume particolare rilevanza in considerazione della circostanza che la detta graduatoria è stata inserita dall’Amministrazione Regionale all’interno del “Patto per lo sviluppo della Regione Siciliana”, approvato con delibera della Giunta Regionale di Governo n.301 del 10 settembre 2016, ai fini dell’accesso ai finanziamenti ivi previsti.

Era la “prima” in Sicilia dopo i successi a Milano e Roma. Peppe Zambito, scrittore di Siculiana, che ama profondamente la sua Sicilia ha entusiasmato il pubblico presente alla Biblioteca Comunale “Luigi Vitali” di Licata, dove il folto pubblico presente ha potuto apprezzare una serata di cultura molto condito per la presentazione del romanzo “La doglia muta”. A coordinare l’evento il sociologo e giornalista, Francesco Pira, docente di Comunicazione all’Università di Messina. Al suo fianco Tiziana Alesci, docente di lettere all’Istituto “Guglielmo Marconi”. Entrambi hanno conversato con l’autore non soltanto sulla sua opera ma anche sulla sua storia e produzione letteraria. E Peppe Zambito non ha deluso. Uomo di teatro e di cultura ha narrato la sua Sicilia utilizzando il suo ultimo lavoro “La doglia muta” come filo conduttore. Evento impreziosito dagli interventi artistici della brava attrice Daniela Mulè, che ha letto brani del romanzo, e dalla compositrice e cantante, Piera Lo Leggio, grande intrerprete della musica siciliana, ha aperto con un brano scritto da Ignazio Buttitta “Pirati a Palermo” più volte interpretato dalla licatese Rosa Balistreri. Accompagnata da Paolo Alongi e Vincenzo di Leo,  è stata straordinaria Piera Lo Leggio anche a scrivere la musica e cantare due testi scritti proprio da Peppe Zambito “A se sapissi pittare” e “Scarpi Russi”. Pare che presto insieme prepareranno un cd. Ma torniamo alla presentazione del libro. A dare il saluto dell’Amministrazione Comunale, il Vice Sindaco e assessore alla cultura, Daniele Vecchio, che ha da dato una sua lettura del testo. Presenti l’assessore alle politiche scolastiche, Annalisa Cianchetti, e la Presidente del Consiglio Comunale, Carmelinda Callea.

Stimolando l’autore Francesco Pira ha sottolineato la qualità della scrittura del romanzo e la splendida capacità di regalare emozioni, di parlare al cuore e all’anima, mostrando nel testo un doppio schermo: la dimensione paesana di uomini e donne e la storia che scrive pagine importanti in altri luoghi.

Analisi letteraria del testo affidata invece a Tiziana Alesci che ha ripercorso l’intensa attività artistica di Peppe Zambito, i suoi successi letterari, e la evidenziato anche l’attenzione verso le donne e l’amore incondizionato per la Sicilia.

Commosso e soddisfatto Peppe Zambito ha ringraziato gli animatori dell’evento, l’amministrazione comunale e lo staff della Biblioteca “Luigi Vitali” capitanato da Riccardo Florio e ha ribadito di essere: “stufo dell’immagine stereotipata della Sicilia. Non si può lasciare che gli eventi facciano per te, che le cose cambino da sole, col tempo. Basta con le rivoluzioni annunciate. Basta con il proliferare di associazioni, fondazioni, movimenti, centri antimafia! L’antimafia non può essere una scelta, ma la naturale prassi in uno stato civile e democratico. La pratica quotidiana dell’onestà”.

La perturbazione atlantica che sta interessando l’Italia portera’ oggi diffuse condizioni di maltempo sulle regioni di nord-ovest in estensione, dalla serata, al resto del settentrione e, da domani, a tutto il territorio nazionale, con un generale rinforzo dei venti, in particolare al Sud. Lo indica un’allerta meteo della Protezione civile. Dalla serata di oggi, dunque, previsti temporali su Veneto ed Emilia Romagna. I fenomeni saranno accompagnati da rovesci di forte intensita’, frequente attivita’ elettrica, locali grandinate e forti raffiche di vento. Dal primo pomeriggio di domani, venti forti o di burrasca su Calabria e Sicilia, con mareggiate lungo le coste esposte. Valutata per domani allerta ‘gialla’ (l’ultimo di tre livelli di rischio idrogeologico) sul Veneto, parte della Lombardia e dell’Emilia Romagna, gran parte della Toscana, Umbria e Abruzzo.


“Dalle proteste in ordine sparso, timide e sterili, siamo passati ad un primo, serio, momento di confronto attivato attorno alla tassa di stazionamento. Ecco la forza delle organizzazioni, come la nostra, che ha preso di petto il problema,  sollecitando  la sensibilità e la reazione delle istituzioni”. Pierfilippo Spoto, responsabile provinciale del comparto turismo all’interno della Cna Agrigento, si dice soddisfatto per l’esito prodotto dalla seduta della commissione consiliare al Bilancio del Comune di Agrigento, visti i notevoli contenuti migliorativi emersi in merito alla questione. “Abbiamo ovviamente acceso i riflettori sul regolamento che, così come era strutturato, non è applicabile – ha sottolineato Pierfilippo Spoto – e la ragione è semplice: non si può chiedere il pagamento del ticket a fronte di una serie di servizi che non vengono assicurati. L’area di Cugno Vela, destinata a punto di stazionamento, è invasa da erbacce e spesso ospita il circo, l’altro sito individuato, quello di piazzale Ugo La Malfa, presenta tanto di divieto di parcheggio per i pullman. Ed ancora, segnaletica zero e checkpoint inesistenti. Il Comune di Agrigento, rispetto ad un ventaglio così ampio  di violazioni proprie,  non può dunque pretendere il rispetto delle regole, che sono solo sulla carta, ed elevare multe a chi non ha effettuato il pagamento. Devo dire francamente – osserva il responsabile provinciale Cna Turismo di Agrigento – che abbiamo riscontrato nei componenti  della Commissione, con in testa il presidente Marco Vullo, una grande disponibilità e una grande apertura. Bisogna dargliene atto, fermo restando che continueremo ad interessarci attivamente della vicenda per verificare se quanto concordato, nel corso della seduta, verrà poi calato nel nuovo strumento che uscirà dall’Aula. La mia prima esplicita richiesta, condivisa da tutti i partecipanti, è stata quella – conclude Spoto – di sospendere l’efficacia dell’attuale regolamento e quindi, nelle more di rivisitarlo e correggerlo, evitare di tallonare e colpire gli autobus turistici che arrivano nella città dei templi”.

La quarta edizione del concorso-premio “Il Mantello”, destinato alle scuole superiori, promosso dall’Hospice Clinica del dolore dell’ospedale “San Giovanni di Dio – Asp 1” di Agrigento, sta per cominciare. Come sempre è previsto un tour negli istituti superiori di tutta la Sicilia con un’equipe che farà conoscere agli studenti le attività svolte dall’Hospice, fiore all’occhiello dell’azienda ospedaliera agrigentina. La direzione del progetto è del dott. Geraldo Alongi, coadiuvato dalle psicologhe Carmelinda Scalia e Valentina Messina. Il testimonial, per la seconda edizione consecutiva, sarà Riccardo GaZ, conduttore radiofonico ed ex Iena su Italia Uno. Lo staff dell’Hospice è impegnato, ormai da anni, a sostenere i malati terminali migliorando nettamente la qualità della loro vita. La quarta edizione de “Il Mantello”, questo mese, prevede 4 incontri prima della pausa estiva: il 19 maggio al liceo Linares di Licata, il 20 all’istituto Foderà di Agrigento, il 26 al liceo King di Favara e il 27 al liceo Leonardo di Agrigento. Dopo la pausa estiva il tour siciliano dell’Hospice riprenderà in autunno con tantissime date in tutta la regione. Fino ad arrivare alla fine di novembre quando si svolgerà il consueto meeting al teatro Pirandello con la premiazione dei vincitori. Sì perché “Il Mantello” è prima di tutto un concorso che rende gli studenti protagonisti. Dopo aver stabilito un contatto con la squadra dell’Hospice, aver visionato le presentazioni multimediali attraverso un colloquio diretto con il primario e le psicologhe e dopo uno spazio decisamente più leggero con Riccardo GaZ che proporrà un servizio sul cimitero di Agrigento (andato in onda a Le Iene) ed una puntata della web serie “A Tutto GaZ”, gli studenti saranno chiamati a realizzare un’opera che esprima al meglio il tema trattato: una canzone, una poesia, un cortometraggio, un elaborato multimediale, un disegno e qualsiasi forma di comunicazione artistica. Un’apposita commissione sceglierà l’opera migliore proclamando la scuola vincitrice che, davanti alla platea di studenti che hanno partecipato al concorso, riceverà il riconoscimento sul palco del teatro Pirandello.

L’associazione Onlus “Vita nuova” fin dalla sua fondazione avvenuta nel 2008 si è dedicata alla lotta contro la violenza di genere dando rifugio a donne che, per situazioni estreme e per ragioni di sicurezza, necessitano un tempestivo allontanamento dal proprio contesto abitativo e territoriale. Sempre nel tentativo di aiutare maggiormente le donne vittime di violenza, dal 2016 è anche presente con due centri antiviolenza. Il centro Gloria sito in Favara ed il centro Castrofilippo sito in Castrofilippo. Questi centri nascono e sono assolutamente conformi agli stantard strutturali ed organizzativi previsti dal Decreto Presidenziale del 31 Marzo 2015 e, pertanto, forniti di regolare autorizzazione della Regione Sicilia.  Attraverso questi centri si garantisce consulenza psicologica, legale e sociale H24 in maniera gratuita ed in totale anonimato attraverso una equipe costituita da Avvocate, Educatrici, psicologhe ed assistenti sociali appositamente formate. Da circa sei mesi ha portato avanti la campagna di sensibilizzazione per il contrasto e la prevenzione alla violenza di genere che ha visto come protagonisti/e ragazze e ragazzi degli istituti superiori e docenti della scuola primaria e secondaria dei comuni di Agrigento e provincia. Non solo, la campagna di sensibilizzazione sta coinvolgendo anche gli Enti. Invero, nei giorni 3- 17 Maggio 2017 presso la Torre Carlo V di Porto Empedocle, si è tenuto un incontro che ha visto come protagonisti l’Ufficio Servizi Sociali nelle persone del responsabile dell’Ufficio Sig. Calogero Sinagra e dell’Assistente Sociale Marcella Sciascia, il Consultorio familiare di Porto Empedocle nelle persone dell’assistente sociale Giovanna Marino e della psicologa Lucia Picone Chiodo. Sono, inoltre, già previsti altri due incontri nei giorni 23-26 Maggio 2017 alle ore 10:00 che vedrà coinvolto il Cif di Agrigento.

Aldo Cazzullo (Alba 1966), dopo 15 anni alla «Stampa», dal 2003 è inviato speciale ed editorialista del «Corriere della Sera», di cui dal gennaio 2017 cura la pagina delle Lettere. Ha scritto diciannove saggi sulla storia e l’identità italiane. (La guerra dei nostri nonni. 1915-1918: Storie di uomini, donne, famiglie. Mondadori, 2014), dall’altro alti e bassi dell’identità nazionale, spesso in difesa delle potenzialità del nostro Paese (L’Italia s’è ridesta. Viaggio nel paese che resiste e rinasce. Mondadori, 2012). L’ultimo, Le donne erediteranno la terra (2016), ha superato le 150 mila copie.

La Fidapa di Agrigento, ieri Giovedì 18 maggio, presso l'”Hotel della Valle“, alle ore 20,30, ha presentato l’ultimo libro di Aldo Cazzullo, edito da Mondadori (2016): Le donne erediteranno la terra. Il nostro sarà il secolo del sorpasso.
Un’occasione concreta di riflessione sul mondo femminile, abituate da sempre a subire ingiustizie, la prepotenza e l’arroganza dell’uomo e del tempo. “Il libro vuole essere un monito a combattere per la propria realizzazione senza calpastare la propria personalità, senza mai abbassare la testa – afferma la dott.ssa Patrizia Pilato, presidente Fidapa Ag ed organizzatrice dell’incontro culturale con Aldo Cazzullo – occorre camminare ed autorealizzarsi accanto e non contro gli uomini”.
L’autore evoca il genio femminile, attraverso figure del passato e del presente, storie di grandi artiste e di figlie che salvano i padri o ne custodiscono la memoria. Racconta le battaglie che le donne conducono nel mondo e in Italia contro le ingiustizie che ancora le penalizzano, contro il masochismo che ancora le mette l’una contro l’altra o le induce a innamorarsi della persona sbagliata.
Nel libro ci sono tantissime storie di figure femminili, note e meno note. Le donne erediteranno la terra, appunto. Lo faranno nel nome di Hermione, la complice di Harry Potter, che a differenza sua non è una predestinata, ma «una persona di talento che si costruisce passo dopo passo, sino a conquistare la leadership». E lo faranno perché «sono le più attrezzate a prevenire i grandi rischi e a cogliere le grandi opportunità che abbiamo di fronte»: Cazzullo lo ricorda a noi, prima di tutto, spesso pericolose complici delle ingiustizie che ci riguardano, con una giostra di esempi pazza e felice, perfino quando si confronta con l’orrore e con la morte. Perché le protagoniste di Cazzullo escono dai libri che ha studiato, dalle pagine di cronaca, dalla sua stessa vita: sono la bisnonna Matilde, costretta a figliare e figliare, sono Ernestina Paper, la prima laureata italiana in medicina. Si chiamano Lisistrata, Ilaria Cucchi, Giovanna D’Arco, Marie Curie. Da Giovanna d’Arco si viaggia nel tempo fino ad arrivare ai giorni nostri, scoprendo le intense vite di altre donne come Maria Callas, Rita Levi Montalcini, Valeria Soresin (la figlia che l’Italia ha perso al Bataclan, raccontata dalla voce della madre Luciana). Donne che sembrerebbero non avere nulla in comune e che invece ci hanno dimostrato forza e indicato la via di future battaglie e conquiste poi. Si chiamano Franca Valeri che, quando Cazzullo le ha confidato il titolo di quello che sarebbe diventato il suo libro, ha commentato scherzosamente: «È vero, le donne erediteranno la terra. Spero che ne lasceranno una piccola parte anche a voi uomini. Non siete poi così male». Si chiamano Eva, Lady Oscar. Ma si chiamano anche Currer, Atton ed Ellis Bell, le donne di Cazzullo, e sono tre fratelli che in un anno pubblicano tre romanzi: Jane Eyre, Agnes Grey e Cime tempestose. Naturalmente, in realtà, si tratta di tre pseudonimi scelti dalle autrici perché i loro libri risultassero credibili. Mary Shelley, Emily Dickinson… Si tratta sempre di donne coraggiose, forti, capaci di imporsi e di vincere in un mondo che invece le respinge. L’educazione degli uomini a rispettare le donne, deve partire innanzitutto da noi, da come le madri parlano ed educano i figli maschi, dal padre e dalla scuola; come ha bene evidenziato anche Patrizia Pilato.

“Voi donne siete meglio di noi. Non pensiate che gli uomini non lo sappiano; lo sappiamo benissimo, e sono millenni che ci organizziamo per sottomettervi, spesso con il vostro volenteroso aiuto. Ma quel tempo sta finendo. È finito. Comincia il tempo in cui le donne prenderanno il potere. Lo stanno prendendo. E «potere» non è una parola negativa; dipende dall’uso che se ne fa. Le donne ne faranno un uso migliore degli uomini. E li salveranno.”
Così esordisce Annagrazia Montalbano, l’attrice che ha accompagnato gli interventi durante il corso della serata, interpretando con maestria qualche passaggio tratto dal testo dell’autore delle Langhe.

Come nasce il libro che è un elogio del ruolo delle donne, della loro importanza nella vita privata e pubblica.
Un’idea nata dall’amore: tutti noi siamo nati da una donna e continuiamo ad amarla anche quando non c’è più. La donna è colei che resta, colei che cura, che guarda lontano: siccome la terra e la specie umana non sono immortali abbiamo bisogno di persone che se ne prendano cura. C’è un mito latino molto bello sulla creazione dell’uomo. La dea Cura, donna, impasta il fango e crea l’uomo, poi chiede a Giove di dargli l’anima. Nasce una discussione su a chi appartenga la creatura. Giove sostiene che sia sua per l’anima, la Terra che sia sua perché è fatta di fango, Cura sostiene di averla creata, finché si arriva a un compromesso: dopo la morte l’anima tornerà a Giove e il corpo alla Terra, ma finché vivrà l’uomo apparterrà a Cura, una donna. Ognuno di noi appartiene a una donna.
L’autore dichiara di dedicare il libro alla figlia Rossana, nata nel 2000, ed a tutta la generazione che chiama “generazione Hermione” come la protagonista femminile in Harry Potter: inventata da una donna, Joanne Rowling. Anche i film tratti dai libri hanno avuto grande successo, ma gli attori sono spariti tutti; qualcuno, come Richard Harris-Silente e Alan Rickman-Piton, è pure morto. L’unica rimasta è Emma Watson: Hermione, appunto. Secchiona, ambiziosa, un po’ pedante; ma capace di prendersi le proprie responsabilità, e di porre rimedio agli errori dei maschi. Emblema del girl-power, il potere delle ragazze. Non una predestinata, come Harry; una persona di talento che si costruisce passo dopo passo, sino a conquistare la leadership. Non a caso E.Watson ha continuato a lavorare nel cinema, è ormai un’attrice affermata, ed è stata scelta come ambasciatrice da Un-Woman: l’organizzazione dell’Onu che si occupa della parità tra maschi e femmine. “Le donne erediteranno la terra perché sono più attrezzate a cogliere le opportunità che la vita ci offre. Perché sanno amare e non perdono quasi mai la speranza”.
Aldo Cazzullo racconta perché il nostro sarà il secolo del sorpasso della donna sull’uomo. I segni sono evidenti. Nelle saghe fantasy, c’è sempre una ragazza che salva il mondo; e anche nei cartoni le principesse non sono più quelle di una volta. Non aspettano il principe azzurro che le salvi con un bacio; il principe non c’è o è cattivo, come in Frozen; è la principessa a salvarsi da sola. Proprio come La Ribelle della Pixar: la figlia del re sconfigge tutti i pretendenti nel tiro con l’arco; e alla fine ottiene di poter regnare da single. E soprattutto nella realtà, i segni sono soprattutto a Berlino e a Londra governano due donne, una donna si affaccia per la prima volta sulla soglia della Casa Bianca. “Gli uomini hanno avuto sempre molta paura della libertà delle donne. L’Italia è maschilista, ma anche qui si stiamo facendo tanti passi in avanti”, ribadisce Cazzullo – anche se a rilento la situazione sta cambiando. “Speriamo presto di non meravigliarci più, di avere una donna a guida di una azienda, o ministro”… La donna ha sempre avuto qualcosa in più; ora però ne è consapevole. Le mogli si realizzavano attraverso il successo dei mariti, e si diceva che dietro ogni grande uomo ci fosse sempre una grande donna. Oggi le ragazze moderne, studiano, lavorano, fanno corsi, stanno con gli amici, con il fidanzato, e coltivano tanti interessi. Sono multitasking. Oggi ribaltiamo la frase: dietro una grande donna a volte c’è un grande uomo, e più spesso ci sono talento, sacrifici, lavoro. Ovviamente non si può generalizzare, un premier o un manager si valuteranno per il loro operato, non per il loro sesso o il loro aspetto. Oggi non è ancora così. Le ragazze si applicano di più non solo perché maturano prima, ma proprio perché non sono maschi, e sanno che a loro è richiesto di più. Una donna deve comportarsi come un uomo, «diventare» a tratti un uomo. Non a caso si dice, con un’orrenda espressione, «donna con le palle»; cui Roberto Vecchioni in una canzone contrappose la «donna con la gonna». Invece le ragazze della «generazione Hermione», potranno valorizzarsi restando se stesse, affermando la loro femminilità. Qualcuno potrà anche essere stronza; ma non — come cantava Vecchioni — «stronza come un uomo».
Come sarà il mondo nel futuro.
Mi auguro che, per la «generazione Hermione», nel futuro ci sia un mondo in cui la libertà della donna non sia negata o concessa, ma riconosciuta nella sua pienezza. In cui non si parlerà di quote rosa, ma apparirà naturale che al potere ci sia una donna. In cui le femmine non dovranno più travestirsi, imitare i maschi, accettare i propri difetti proprio perché nessuno metterà più in discussione le loro qualità. Il mondo sarà un luogo dove vivere insieme, per molto tempo ancora, uomini e donne insieme e coesi, infinitamente attratti dalla loro diversità, mai più soggiogati se non dalla libera scelta dell’amore.

L’autore evoca il genio femminile, attraverso figure del passato e del presente. Perché sanno sacrificarsi, guardare lontano, prendersi cura. E tutto questo è vincente, di questi tempi. Noi di sicilia24h.it Le porgiamo in nostro in bocca al lupo per la Sua attività e ci auguriamo di riaverla presto ospite nella nostra città.EC

 

 

aldocazzullo.patriziapilato.elisacarlisi.sicilia24h


 
 
 
 
 

Di prima mattina un evento funesto: l’assurda morte di una giovane, avvenuta nella zona panoramica della rupe atenea di Agrigento.
Qualcuno dice di aver visto una ragazza di circa 20 anni adagiata sul muretto. A pochi passi il suo scooter. Poi la tragedia. La tragica conferma arriva da un messaggio che la giovanissima A. S. ha lasciato instagram. Parla di un “peso che non può reggere più anche se più volte ha cercato di cancellarlo”. La ragazza sottolinea che non vuole essere ricordata con il pianto ma con il sorriso.
Sul posto sono intervenuti polizia e ambulanze, ma la caduta le ha causato morte immediata.
Intervenuta anche la scientifica per capire le dinamiche dell’incidente. Anche i Vigili del Fuoco hanno avuto il loro gran da fare perchè il corpo della ragazza è finito in una zona impervia di difficile accesso.