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Il sociologo e docente all’Università di Messina, Francesco Pira, sul conflitto in corso in Europa: “In Ucraina in atto due guerre, una con le armi e l’altra con le fake news”. Pira afferma: “In Ucraina in questo momento si stanno combattendo due guerre: una con le armi tradizionali e l’altra a colpi di fake news. La disinformazione ha assunto un ruolo di primo piano in questo nuovo conflitto. Tutto sembra spettacolo. I russi vestiti da ucraini, e le vittime soltanto numeri non esseri umani. Rispetto alle guerre più recenti assistiamo ad una situazione totalmente diversa. La costante dis-intermediazione assicurata dai tanti video pubblicati da cittadine e cittadini ucraini che dalle loro abitazioni documentano, su invito del Governo, quanto sta accadendo in questo momento di invasione russa. Le nuove tecnologie stanno senza dubbio agevolando il lavoro dei tanti inviati, provenienti da tutte le parti del mondo, presenti nelle zone di guerra, ma è vero che loro stessi ammettono che ogni giorno devono dribblare decine di fake news diffuse per controinformare l’opinione pubblica su verità che in realtà sono soltanto pseudonotizie verosimili perché narrate per ingannare gli abitanti delle città invase. Anche nel nostro Paese da quasi due anni avvertiamo la fragilità di bambini, adolescenti, persone anziane già fortemente provate dall’emergenza pandemica che temono quello che il Presidente russo Putin ha minacciato: usare armi mai utilizzate prima. E se dovesse farlo la risposta arriverebbe immediatamente. Questo ci sta terrorizzando anche perché non facciamo parte di una generazione che ha vissuto la guerra ma di una generazione che mai avrebbe pensato di vivere queste ore d’angoscia dove la disinformazione sistematica diventa anche strategia offensiva, dove gli hacker diventano killer dei sistemi informatici per destabilizzare”.

Il Movimento Mani Libere ha un nuovo Coordinatore Portavoce, si tratta di Manlio OTTAVIANO, Agrigentino impiegato e da sempre impegnato nel sociale, lo affiancheranno nel suo nuovo incarico, Nino ALBA Dirigente dell’INPS in pensione, Alessandro SFERLAZZA commerciante e Giacomo INDELICATO tecnico Informatico di una azienda agrigentina,

A loro è stato assegnato il ruolo di portavoce del Movimento che tanto ha fatto per Agrigento e che con la loro nomina rilancia l’attività.

“Non sarà facile fare meglio di chi ci ha preceduti, ma abbiamo tutti un unico obiettivo, consegnare ai nostri figli ed ai nostri nipoti, una Agrigento normale, una Agrigento dove si possa dimostrare che fare politica ha un significato diverso da quello di fare i propri interessi e dimostrare di essere SEMPRE UN PASSO AVANTI”

Il giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Ragusa, Ivano Infarinato, ha rinviato a giudizio 25 imputati tra cui i vertici dell’Azienda sanitaria provinciale di Ragusa in carica dal 2015 al 2017, tra cui Maurizio Aricò, Franco Maniscalco, Elvira Amata, Giuseppe Drago e Lorenzo Aprile. La prima udienza è in calendario il 24 giungo. L’inchiesta ruota intorno ai lavori di completamento dell’ospedale Giovanni Paolo secondo. La Guardia di Finanza ha riscontrato gravi inadempienze: tra l’altro nel servizio di pulizie l’azienda appaltatrice avrebbe fornito una prestazione parecchio diversa, e la quantità e qualità dei macchinari sarebbe stata difforme da quella indicata in sede di aggiudicazione dell’appalto. Sarebbero poi emerse gravi lacune anche per l’installazione di impianti tecnologici e per i collaudi delle Unità di trattamento d’aria. Poi irregolarità per il servizio antincendio e falsi preventivi. Il danno accertato ammonterebbe a circa 3,5 milioni di euro.

Incredibile ma vero. Ad Agrigento una donna è stata denunciata a piede libero alla Procura della Repubblica perché si è recata al carcere “Pasquale Di Lorenzo”, in contrada Petrusa, per un colloquio con un familiare detenuto, e ha nascosto nella vagina 7 micro cellulari, avvolti in un unico involucro. Il personale della Polizia penitenziaria in servizio nella Casa circondariale ha controllato la donna nella saletta di attesa. E nel corso della perquisizione personale le poliziotte della Penitenziaria hanno trovato i sette micro cellulari, tutti sequestrati.

A Casteltermini le due strutture locali per l’accoglienza dei migranti, soprattutto i sottoposti alla sorveglianza sanitaria anti-covid, sono quasi vuote. Infatti dei circa 70 ospiti almeno una cinquantina sono scappati, approfittando del lasso di tempo tra un controllo delle forze dell’ordine e l’altro successivo. Si sono dileguati. Probabilmente avranno raggiunto il centro di Agrigento, e poi in treno o in autobus si sono diretti verso il Nord Italia.

Per consentire alla cittadinanza di donare con generosità il proprio sangue l’A.D.A.S., effettuerà due raccolte mobili, domenica 27 febbraio a Palma di Montechiaro piazza Bonfiglio, e Raffadali presso l’associazione ADR via Fiume.

Tutte le raccolte saranno operative dalle ore 8.00 alle 12.00 A tutti i donatori saranno inviate a cura della stessa associazione le analisi di laboratorio effettuate in occasione della donazione.

Ieri, 24 febbraio 2022, ci ha lasciati il Primo Dirigente Dott. Angelo Bellomo.
Poliziotto di lungo corso e dalla prestigiosa carriera, nel 2019 è stato nominato Dirigente della Divisione Polizia Amministrativa e Sociale della Questura di Agrigento dove ha dimostrato di essere un uomo dalle grandi virtù umane e dalle indiscutibili qualità professionali.
Il Questore e il Personale tutto si stringe all’immenso dolore della Famiglia.

“Sarà presentato sabato 26 febbraio, ore 17, ad Agrigento presso il Polo Universitario Empedocle il pamphlet “Italiani nel cuore”, di Giuseppe Arnone, a cura di Nunzio Panzarella e con prefazione di Vittorio Sgarbi, pubblicato da Rubbettino.
Il lancio editoriale vedrà la partecipazione di intellettuali, personaggi della cultura e del mondo dell’innovazione di calibro nazionale: dal deputato nazionale e critico d’arte Vittorio Sgarbi al presidente dell’Associazione Nazionale Giovani Innovatori Gabriele Ferrieri ad Antonino Mangiacavallo, presidente del polo universitario akragantino. A moderare sarà Nunzio Panzarella, esperto di public affairs, editorialista di Formiche e Il Bollettino e curatore del saggio in questione
L’incontro partirà dai concetti cardine del saggio per analizzare attentamente la situazione della fuga dei cervelli e dei nuovi modelli di emigrazione giovanile verso i principali Paesi europei.
A far riflettere l’uditorio sarà sicuramente il fatto che nonostante la pandemia, l’emigrazione italiana non si sia arrestata: secondo la Fondazione Migrantes, organo della Conferenza Episcopale Italiana, nell’anno del Covid, l’Italia ha perso quasi 384 mila residenti sul suo territorio e ne abbia guadagnati 166 mila all’estero: un aumento di presenza all’estero del 3% nell’ultimo anno.
Un’emorragia, quella della fuga dei cervelli, che sembra non arrestarsi mai. Il saggio di Arnone però contiene anche un manifesto per far sì che questo fenomeno possa essere contenuto. Sulla “ricetta” interviene a gamba tesa l’autore, Giuseppe Arnone, presidente della Fondazione Italiani in Europa: “Sono diverse le azioni che tramite questo libro perseguirò per sensibilizzare il legislatore ad un contrasto serio ed efficace all’emigrazione, specie quella giovanile. Occorre ripensare all’imposta sulla casa per gli italiani all’estero abolendola in toto o in parte, investire di più sui dottorati di ricerca, favorire il turismo di ritorno e mantenere vivi i legami tra italiani in patria e comunità oriunde all’estero. Ringrazio Vittorio Sgarbi per aver voluto presenziare con me a questo autorevole incontro culturale in quella che è la mia terra. Ringrazio anche le altre personalità che con la loro presenza e partecipazione mi hanno supportato.”
A latere del lancio editoriale di Italiani nel cuore, verrà presentato anche Donatello un dio mortale, ultima fatica letteraria di Sgarbi.

Ad Agrigento la voce delle donne nel dibattito politico si fa sempre più forte: il 5 marzo ne sarà la prova.
diventeràbellissima riunisce, infatti, la sua classe dirigente femminile, con in testa l’on. Giusi Savarino, in un incontro dedicato all’impegno delle donne in politica.
“Non è un caso che il movimento del Presidente Musumeci sia quello che nella nostra Provincia conta più donne” – a parlare la portavoce di DB on. Savarino – da sempre crediamo nel contributo decisivo che la passione e la sensibilità propria delle donne può dare nelle istituzioni, per questo abbiamo immaginato un pomeriggio dedicato alle esperienze politiche delle donne, senza rivendicazioni, ma con la voglia di dare loro voce orgogliosamente”.
“L’evento calendarizzato lo scorso dicembre era stato rimandato per la profonda solidarietà alla comunità di Ravanusa, devastata dal dramma dell’esplosione proprio in quei giorni. Oggi ripartiamo, fianco a fianco, dando voce alle donne, perché mentre altri chiacchierano di quote rosa, noi le donne le eleggiamo.”Conclude l’onorevole Savarino:
“Un appuntamento imperdibile quello di sabato 5 marzo al Dioscury bay palace di San Leone, perché insieme al nostro Presidente Musumeci mostreremo il volto fattivo delle donne in politica”.