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I carabinieri hanno eseguito a Messina un’ordinanza di sospensione dall’esercizio della professione sanitaria nei confronti di tre medici ritenuti responsabili, a vario titolo, di peculato e falsità ideologica commessa da pubblico ufficiale.

Le indagini dei militari hanno accertato che il primario dell’Uoc di Neurochirurgia dell’Ospedale Papardo e un dirigente medico dell’Uoc di Neurochirurgia del Policlinico Universitario Martino avrebbero violato la normativa in materia di attività libero professionale intramuraria attraverso l’espletazione di visite specialistiche, sia negli studi interni dei rispettivi ospedali che in laboratori esterni a Canicattì ed Agrigento.

Entrambi richiedevano e ricevevano per le stesse visite pagamenti in contanti, omettendo di rilasciare ricevuta e senza versare all’azienda sanitaria la percentuale dovuta in base al rapporto di esclusività d’impiego con la struttura pubblica. d’appartenenza.  Sono stati sospesi per un anno.

Notte di pioggia continua nella Sicilia Orientale con venti abbastanza forti che stanno continuando in queste ore, ma fino ad oggi non si registrano gravi danni anche se la situazione è in evoluzione.

Nessun danno è stato segnalato a persone o cose dalla Sala Operativa della protezione civile siciliana che è aperta a San Giovanni la Punta, nel Catanese, e continua a monitorare la situazione.

Nell’era del web e del digital marketing i regali aziendali mantengono una grande importanza nella fidelizzazione del cliente e sono anche una pubblicità discreta e non invadente.

Se scelti con cura, i gadget da regalare ai dipendenti, collaboratori, fornitori e clienti in occasione di festività e particolari ricorrenze per l’azienda hanno il pregio di durare nel tempo e di essere utili a chi li riceve.

Inoltre, la soddisfazione per il gradito dono farà sì che la persona ne faccia uso volentieri veicolando in questo modo l’immagine e il logo del brand all’esterno.

Vediamo allora i principali vantaggi dei regali aziendali e perchè prevederli nella strategia di comunicazione e pubblicità.

Aumentano la diffusione del brand

Come accennato, un gadget utile per chi lo riceve contribuirà ad aumentare la diffusione del brand.

Il destinatario lo utilizzerà nella vita di tutti i giorni e, portando il gadget con sé nei contesti più disparati, si farà promotore della diffusione del logo aziendale rendendolo familiare e riconoscibile a migliaia di persone differenti senza limiti di visibilità.

Fidelizzano i clienti

Una delle potenzialità dei regali aziendali sta anche nel naturale meccanismo psicologico per cui quando una persona riceve un dono si sente portata a ricambiare.

Un cliente che riceve un dono utile e personalizzato da una determinata azienda, al momento di fare un nuovo acquisto si ricorderà subito dell’azienda e sarà portato a sceglierla piuttosto che guardarsi attorno e magari accettare l’offerta di un concorrente.

Per questo, è importante pensare a un regalo che non “finisca nel cassetto” ma a un oggetto pratico e utile nella vita quotidiana come, ad esempio, agende personalizzate che la persona potrà portare con sé tutto l’anno e usare per prendere appunti e organizzare gli impegni di lavoro e personali mostrando in giro, al contempo, il logo dell’azienda.

Rafforzano il senso di appartenenza

Regalare un gadget ai dipendenti e collaboratori significa rafforzare il loro senso di appartenza all’azienda, farli sentire gratificati, dimostrare riconoscimento e apprezzamento per il lavoro svolto.

Anche in questo caso, i destinatari porteranno all’esterno il nome del brand mostrando a parenti e amici il dono ricevuto.

E’ quindi chiara la necessità di orientarsi su un regalo di qualità, utile, originale che trasmetta i valori dell’azienda e il messaggio che si intende comunicare.

Il colore, la forma, il materiale e la categoria merceologica sono tutti aspetti che devono essere presi in seria considerazione nella scelta dei regali aziendali affinché siano in linea con il brand e contribuiscano alla sua promozione.

 

Ormai da un mese, dallo scorso 28 settembre, non vi è più traccia di Andrea Taormina, 50 anni, lo skipper di Capaci, in provincia di Palermo, sparito con la sua barca a vela, la “Malandrina”, durante la traversata fra San Vito Lo Capo e Balestrate. L’ultima speranza è che dietro al mistero vi sia un allontanamento volontario, ovvero che Taormina abbia deciso di trasferirsi altrove, forse in Tunisia, dove ha dei contatti. Nel frattempo, la sua compagna, Dalila Violante, ha ricevuto a casa per posta due ordinazioni di acquisti su Amazon a nome di Andrea Taormina. Si tratta di croccantini per gatti e una ingente fornitura di caffè. Il mistero si infittisce ancora di più.

Verdure e ortaggi affogati, piante di agrumi abbattute e la raccolta delle olive ormai mature, interrotta. L’ondata di maltempo che ha investito Sicilia e Calabria ha avuto effetti devastanti sull’agricoltura, con danni incalcolabili per le aziende. In appena tre giorni di maltempo si sono abbattute sulle due regioni del Sud ben venti bombe d’acqua, secondo un bilancio della Coldiretti su dati dell’European Severe Weather Database (ESWD).

La più duramente colpita è la Sicilia dove si è concentrata la quasi totalità dei nubifragi per un totale di 17 eventi estremi che hanno interessato le province di, Catania, Ragusa, Siracusa e Trapani.

“Gli eventi più devastanti – precisa la Coldiretti – si sono verificati a Linguaglossa in provincia di Catania dove domenica sono caduti 320 millimetri per una durata di 18,5 ore, mentre lunedì a Catania le precipitazioni sono durate 8 ore con la caduta di 127 millimetri di acqua e martedì sono caduti 98 millimetri con una durata della pioggia di ben 7 ore”.

“I fatti di Catania dimostrano che siamo dinanzi a una fase nuova e del tutto inesplorata degli effetti dei cambiamenti climatici – sottolinea Stefano Masini responsabile ambiente Coldiretti – e devono indurre le istituzioni a un cambio di passo e di mentalità per garantire la messa in sicurezza dei territori e delle attività produttive Dobbiamo dunque approfittare delle opportunità del Pnrr per introdurre nuove tecniche capaci di affrontare situazioni di emergenza e di straordinarietà. Situazioni che la legislazione attuale, pensata per il controllo di eventi ordinari, non è più in grado di governare”.

In Sicilia, spiega l’associazione, il 92,3% dei comuni ha parte del proprio territorio a rischio frane e/o alluvioni con i terreni che non riescono ad assorbire l’acqua che cade violentemente e tende ad allontanarsi per scorrimento provocando allagamenti e smottamenti.

Siamo di fronte, conclude la Coldiretti, “alle conseguenze dei cambiamenti climatici anche in Italia dove l’eccezionalità degli eventi atmosferici è ormai la norma, con una tendenza alla tropicalizzazione”. Quest’anno i danni alle coltivazioni nei campi, secondo una stima dell’associazione, hanno già superato i due miliardi.

In seguito all’allerta meteo diramata dalla Protezione Civile, la circolazione ferroviaria sarà sospesa, in via precauzionale, nella giornata di domani 29 ottobre sulla linea Catania – Siracusa – Ragusa dalla mezzanotte alle ore 09:00 e sulla linea Ragusa – Canicattì dalla mezzanotte alle ore 13:00.

Seguiranno aggiornamenti in base alle evoluzioni meteo.

Le squadre di tecnici di Rete Ferroviaria Italiana (Gruppo FS Italiane), sono al lavoro da questa notte per presidiare le linee interessate dall’interruzione.

Scuole chiuse a Canicattì, nel capoluogo restano aperte ma salta il mercato del venerdì in piazza Ugo La Malfa. I sindaci Vincenzo Corbo e Francesco Miccichè hanno emesso due provvedimenti per tentare di prevenire i rischi connessi all’allerta arancione diramata dalla Protezione civile per la giornata di domani.

Interdette, inoltre, nei due Comuni, tutte le aree pubbliche a potenziale rischio: ville, giardini pubblici, parchi gioco, impianti sportivi all’aperto; l’uso di tutti i locali interrati e seminterrati; il transito pedonale e veicolare nei pressi di aree a rischio allagamenti e  l’attraversamento dei fiumi e dei valloni; la sospensione di tutte le manifestazioni pubbliche e private, le attività commerciali all’aperto insistenti su aree pubbliche e/o su strade anche se precedentemente autorizzate.

Maxi sospensione dell’esercizio della professione forense per Giuseppe Arnone. Il Consiglio dell’Ordine degli avvocati di Agrigento ha comunicato il prolungamento del “divieto di toga” dal 30 ottobre 2021 al 6 gennaio 2027. Una sorta di cumulo dei provvedimenti, ben nove, divenuti definitivi, del Consiglio distrettuale di disciplina di Palermo e del Consiglio nazionale forense.

Attualmente Arnone risulta indagato, fra le altre cose, per minaccia a corpo giudiziario, diffamazione e oltraggio a magistrato in udienza, da parte della procura di Caltanissetta che ha riunito una serie di procedimenti aperti a partire dal 2016, in seguito alla presentazione di numerose querele soprattutto da parte di magistrati, e che ha chiesto il rinvio a giudizio.

Gran parte dei procedimenti disciplinari sono connessi alle vicende giudiziarie, per lo più di diffamazione e calunnia, in cui è stato coinvolto. Il provvedimento sarà in vigore dal giorno successivo alla scadenza delle precedenti sospensioni.

308 i nuovi casi di Covid19 registrati nelle ultime 24 ore in in Sicilia a fronte di 13.409 tamponi processati. Ieri i nuovi positivi erano 282. L’incidenza sale al 2,3% ieri era al 2,2% . L’isola è al settimo posto per contagi in Italia. Gli attuali positivi sono 7.044 con un aumento di 65 casi. I guariti sono 234 mentre si registrano altre 9 vittime, che portano il totale dei decessi a 7.009. Sul fronte ospedaliero sono adesso 324 ricoverati, mentre in terapia intensiva sono 38.

Questa la situazione nei Comuni capoluogo: Palermo con 96 casi, Catania 45, Messina 40, Siracusa 51, Ragusa 10, Trapani 14, Caltanissetta 18, Agrigento 25, Enna, 9.