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Rosalba Cimino, deputato nazionale del Movimento 5 Stelle, ricorda la figura di Giovanni Falcone, ucciso dalla mafia 28 anni fa a Capaci, insieme alla moglie Francesca Morvillo e a tre uomini della scorta: Antonio Montinaro, Rocco Dicillo e Vito Schifani.

Dice: «Noi giovani che oggi abbiamo l’onore di sedere in Parlamento lavoriamo seguendo gli insegnamenti di quelli che abbiamo visto da sempre come eroi, uomini abbandonati e isolati che hanno lottato per le loro idee, pur sapendo che sarebbe costato loro il bene più prezioso: la vita. Da siciliana sono ancora più orgogliosa che la nostra terra abbia dato i natali a persone mai dome che hanno saputo mostrare il lato più bello della nostra isola combattendo quello che è il cancro più difficile da estirpare. Io continuo a lavorare seguendo i loro valori e seguendo quelle idee che, finché ci saranno persone pronte a ricordare questi nostri eroi, non moriranno. Le stesse idee continuano a infondersi in tutti i giovani che oggi sin dalla scuola vengono travolti dalla figura del giudice Giovanni Falcone e del giudice Paolo Borsellino, ucciso il 19 luglio del 1992».

Lo scorso anno, nel proprio paese, Grotte, Rosalba Cimino, ha donato una stele a Grotte per ricordare i due giudici assassinati dalla mafia: «Sono orgogliosa di quel gesto, affinché quel sorriso dei due giudici possa essere sempre presente nel mio paese, al fianco dei cittadini che ogni giorno dicono “no” alla mafia, in tutte le sue forme».

In occasione del XVIII Anniversario della strage di Capaci, in cui persero la vita il giudice Giovanni Falcone, la moglie Francesca Morvillo e gli agenti della scorta, si sono svolte al liceo “ V. Linares” attività didattiche a distanza per raccontare la legalità al tempo del Coronavirus.

Una iniziativa fortemente voluta dalla Dirigente Scolastica Rosetta Greco per tenere viva la memoria di tutte le vittime di Cosa Nostra e rendere omaggio a Francesca Morvillo, coraggiosa donna magistrato alla quale è stata di recente intitolata la sede dell’istituto sita in Piazza Gondar.

Nell’ambito delle commemorazioni del 23 maggio si sarebbe dovuta tenere, infatti, la cerimonia di inaugurazione del plesso scolastico, ma l’emergenza sanitaria ha bloccato tutto e la grande festa in preparazione da diversi mesi è stata rinviata.

La dirigente scolastica Greco ha dichiarato : “Anche se le lezioni in presenza sono sospese a  causa delle misure per contenere la diffusione del virus Covid-19, studenti e studentesse hanno celebrato attraverso la rete la Giornata nazionale della Legalità che, ogni anno, si pone l’obiettivo di riaffermare l’attualità dell’impegno nella lotta alla mafia e a ogni forma di criminalità organizzata.

Poesie, letture, riflessioni e pensieri personali, immagini, video sono stati condivisi dalle varie classi sulla piattaforma digitale per la didattica da remoto, creando uno spazio di lavoro virtuale dedicato alla legalità e al ricordo di Francesca Morvillo, l’unica donna magistrato assassinata in Italia dalla mafia.

Numerosa è stata anche l’adesione alla campagna sui social della Fondazione Falcone, del Ministero dell’Istruzione e delle pagine FB e Instagram di @Palermochiamaitalia, con l’invio di prodotti multimediali e materiali relativi ai temi della giornata.

Con l’emergenza Coronavirus e l’impoverimento del tessuto socio-economico in molte realtà del nostro Paese, il pericolo di un rafforzamento pervasivo del sistema criminale è sempre più realistico. E proprio in questa giornata così importante, il liceo “V. Linares” ha voluto ribadire l’impegno a diffondere tra le nuove generazioni la cultura della legalità e della cittadinanza attiva, proponendosi come comunità scolastica dove si cresce sul piano umano e culturale, si insegna ai ragazzi che possono scegliere con consapevolezza da che parte stare, si impara il rispetto delle regole e si alimenta la speranza di una società migliore.

Sono molto soddisfatta della qualità degli elaborati realizzati e dell’ottima riuscita dell’evento, pieno di significati e di valori profondi. Ho provato una forte emozione nel vedere appeso al balcone dell’edificio scolastico lo striscione con la scritta “Dov’è Giovanni?”, la frase d’amore pronunciata da Francesca Morvillo,  agonizzante in ospedale dopo l’attentato.

Ringrazio di cuore tutti i docenti perché hanno sapientemente guidato gli alunni a riconoscere il valore civico del sacrificio di Francesca Morvillo, ma anche la figura di una donna straordinaria, dall’estrema umanità, e di un eccellente magistrato che ha coniugato ai profondi sentimenti di affetto, stima e rispetto verso il marito, la dedizione ai più alti ideali di giustizia”.

Nel pieno della fase II, in molta gente è maturata la convinzione che il Covid-19, non faccia più paura, che il pericolo sia scampato.

Purtroppo così non è. In tutte le strutture delle ASP,  il personale continua a mantenere alta l’attenzione per fronteggiare possibili contagi. Le ASP, come tutti i sistemi sanitari, dispongono di una moltitudine di figure professionali che non hanno mai smesso di lavorare nel periodo pandemico e che anche oggi sono presenti sui posti di lavoro.

Si, perché le ASP, non sono composte soltanto da medici ed infermieri, o tecnici di laboratorio o di radiologia, il cui lavoro è prezioso per la gestione dei pazienti covid. Ci sono, altresì, tante altre figure ,come ad esempio, gli operatori del Dipartimento di Prevenzione, che si sono adoperati affinchè il cibo giungesse  genuino sulle nostre tavole, o come i tecnici del servizio tecnico, che hanno garantito il corretto funzionamento di macchinari ed adibito i locali per ospitare pazienti Covid..

Non va dimenticato, inoltre, il personale amministrativo, che a vario titolo ha consentito il giusto supporto a tutte le attività aziendali. Sono tante insomma, le figure impiegate a tutt’oggi nella lotta al covid.

Però crediamo che il governo se ne stia già dimenticando.

Ci sembrano troppi i “se” ed i “ma” sui criteri di ripartizione del bonus dedicato ai lavoratori, “ a questo si” ed a “quest’altro no”.

La rabbia dei lavoratori si mischia alla delusione. Li abbiamo chiamati Eroi, ma adesso, a costoro, chiediamo la dichiarazione dei redditi, con tanti distinguo. Riteniamo tutto ciò intollerabile, non vogliamo fare demagogia, ma non consentiremo a nessuno di fare sintesi sulla pelle dei lavoratori. Siamo impegnati perché questo bonus, sia ripartito a tutti i lavoratori interessati.

Con nota PEC, inviata al management dell’ASP, circa 15 gg fa, abbiamo chiesto un incontro di concertazione, ma nel frattempo, ci preme informare tutti i lavoratori del comparto, che sul sito aziendale è presente il modulo di richiesta per accedere al premio (100 euro)  di cui all’art.63 D.L.17/03/2020 n.18.

Parte da San Giovanni Gemini un grido di protesta dopo la fantomatica riapertura del 18 Maggio.

Dopo un lento e difficoltoso riavvio, con regole poco chiare e farraginose, con responsabilità dei gestori anche per comportamenti dei clienti fuori dal locale, alcune attività hanno deciso di restare chiuse in forma di plateale protesta sabato 23 Maggio.

La movida di Largo Nazareno, ormai di notevole richiamo per l’intero comprensorio, stasera finisce con l’aperitivo. Alle 20:30 infatti Otra Vida Mixology e altri esercenti chiuderanno i battenti per formalizzare una protesta netta e per evidenziare lo stato di abbandono cui le attività del settore si trovano oggi.

Molte attività sono rimaste chiuse proprio per una situazione paradossale, che vede gli operatori del settore responsabili oltremodo di comportamenti non a loro imputabili.

Sperando nella collaborazione delle autorità competenti e degli enti  preposti in regole chiare e di semplice applicazione, i gestori restano fiduciosi in un incontro costruttivo già da lunedì.

 

 

“Il blocco dei licenziamenti e l’utilizzo massiccio della cassa integrazione non sono serviti a fermare l’emorragia dei posti di lavoro”. Gregory Bongiorno, vicepresidente di Sicindustria, commenta così i dati diffusi dall’Inps, in base ai quali, a marzo sono state presentate in tutta Italia 144.203 domande di disoccupazione con un aumento del 37,2% rispetto a marzo 2019. “Una parte consistente delle persone che ha chiesto il sussidio – afferma Bongiorno – ha perso un posto di lavoro stagionale o a tempo determinato e questo è il frutto del clima di profonda sfiducia e incertezza che regna sovrano tra gli imprenditori. È chiaro che le scelte fatte finora dal governo non hanno dato una prospettiva e non lasciano intravedere alcun piano di rilancio. Si sono susseguite misure tampone e interventi a pioggia, ma l’effetto concreto sul tessuto economico è stato davvero blando. È giunto il momento di ripensare seriamente e in modo concreto alle politiche occupazionali, a partire dalla flessibilità e dalla riduzione del costo del lavoro, così da rendere le imprese più competitive e incentivare l’occupazione”.

Alle ore 01:00 circa di ieri,  personale dipendente dell’U.P.G.S.P. , durante l’espletamento di un posto di controllo predisposto nel centro cittadino, intimava l’alt ad un’autovettura di grossa cilindrata, con a bordo due persone, che, considerate le circostanze di tempo aveva destato sospetto.

Il conducente del veicolo, con mossa repentina, incurante dell’invito degli operatori, accelerava la marcia cambiando bruscamente direzione di marcia, con il chiaro intento di eludere il controllo di Polizia.

Gli operatori di Polizia iniziavano l’inseguimento dell’autovettura, azionando i dispositivi acustici e luminosi, mantenendo una distanza tale da non perdere di vista l’autovettura che li precedeva, mantenendo constante contatto radio con la Sala Operativa e le altre volanti in zona.

La guida del conducente, preordinata a far perdere le proprie tracce, risultava spericolata  e non commisurata alle circostanze, considerando che stava attraversando il centro abitato, superava i limite di velocità ed  effettuava manovre azzardate di sorpasso  di alcune autovetture che lo precedevano, rischiando la collisione con altre che sopraggiungevano dalla corsia opposta.

Nella folle corsa nell’approcciare una curva andava a collidere rovinosamente contro il guard rail, nonostante ciò, sebbene il veicolo si fosse fortemente danneggiato, il conducente proseguiva la marcia che arrestava solo dopo essere stato intercettato  da altra pattuglia che gli sbarrava la strada.

Il conducente del veicolo, S.L. ennese classe ’96, presentava i sintomi di un palese stato di alterazione psicofisica, sottoposto  all’alcol test, risultava positivo.  Entrambi venivano sottoposti a perquisizione  ex. art. 4 L. 152/75 che dava esito negativo.

Pertanto S.l. che risultava essere stato già denunciato in altra data  per guida sotto l’influenza dell’alcool, veniva deferito all’A.G. per guida in stato di ebbrezza e per Resistenza a Pubblico Ufficiale, veniva inoltre sanzionato amministrativamente per gli artt. 192 c.1, 100 c.11 e 141 c.8 del CdS e il veicolo, veniva sottoposto a fermo amministrativo.

 

 

 

 

“Colpisce sempre l’ottimismo che anima alcune giovani imprese della provincia”. Gero Niesi, Presidente Giovani Imprenditori Confcommercio di Agrigento, accoglie con queste parole di soddisfazione l’iniziativa portata avanti da Rosario Pendolino, giovane titolare di Terra Dunci, e Giuseppe Castellano, fondatore di Social food. 
“Nonostante il periodo difficile di incertezza che stiamo attraversando nella fase post Coronavirus, notare l’entusiasmo con cui si portano avanti nuove idee e nuovi progetti dà uno slancio di positività a quanti oggi si trovano ad affrontare le nuove sfide che siamo chiamati inevitabilmente a superare”.
Il riferimento è all’evento che si terrà domenica:
E’ in programma infatti, “Dunci Days”, giornate di approfondimento dedicate a tutti gli operatori che ruotano attorno alla filiera di produzione alimentare del territorio agrigentino.
L’evento è organizzato dalla Terra Dunci sas, panificio-gastronomia di aragona che lavora materie prime prodotte nella propria azienda agricola.

Il primo evento sarà focalizzato sulla promozione del food agrigentino sui social media, interverranno come ospiti Giuseppe Castellano di Socialfood.it, Manuel Salamone di agrigento foodprn e Alessandro Seminerio di Sem and food.

Saranno presenti anche Gero Niesi e Francesco Picarella, rispettivamente presidente dei giovani Confcommercio della provincia di Agrigento, presidente regionale di Confcommercio.

L’obiettivo è quello di far conoscere a tutti i progetti attivi su agrigento.
L’evento si terrà presso i locali di terra dunci, ad aragona e sarà trasmesso in diretta streaming sulle proprie pagine social.

L’amministrazione comunale di Montevago, guidata dal sindaco Margherita La Rocca Ruvolo, ha incontrato ieri i titolari delle attività commerciali gravemente danneggiate dall’emergenza Coronavirus.

“Per sostenere la ripresa delle attività costrette a chiudere – ha spiegato il sindaco in un post su Facebook – sarà concesso un contributo a fondo perduto da 1.000 euro, a tal proposito saranno previsti 40.000 euro nel bilancio comunale. Inoltre, le attività commerciali non pagheranno la tassa sui rifiuti per sei mesi. Saranno messi in campo altri interventi se necessari. L’esenzione della tassa per l’occupazione di spazi ed aree pubbliche è già prevista da norme regionali e nazionali. Per quanto riguarda le imprese edili si cercherà di assegnare a turno dei lavori comunali”.

All’incontro hanno partecipato anche il responsabile della banca Don Rizzo di Montevago Giuseppe Taffari e Giacomo Siracusa, commercialista consistente di Assimpresa che ha inaugurato uno sportello informativo come previsto da un protocollo siglato con il Comune. Lo sportello informativo è connesso alle misure proposte da Invitalia Spa nonché con tutti i servizi che Assoimpresa offre alle realtà imprenditoriali e del terzo settore del territorio del Comune di Montevago. Assoimpresa mette a disposizione, a titolo gratuito per l’amministrazione comunale, le risorse umane atte a fornire alle imprese e alle realtà del terzo settore consulenza, assistenza e relativi adempimenti per la redazione dei progetti a valere sui fondi strutturali europei e sui fondi ministeriali gestiti da Invitalia. A breve si svolgerà un nuovo incontro con gli agricoltori.

“L’inchiesta ‘Sorella Sanità’ accende i riflettori sul rischio che la corruzione possa infettare l’Italia esattamente come il virus Sars-CoV-2, a causa di meccanismi errati che di fatto danno spazio a discrezionalità e personalismi a scapito della trasparenza e della regolarità delle procedure”.

Lo dichiara Santo Cutrone, presidente di Ance Sicilia, che spiega: “Tra offerte economicamente più vantaggiose, tempi dilatati e ampia discrezionalità personale, si spalancano le porte all’invasione del malaffare nel mercato delle opere pubbliche e delle forniture. Le inchieste si susseguono da Nord a Sud senza risparmiare nessuno – continua Cutrone – in una vera e propria epidemia che sembra inarrestabile. A volte – specifica Cutrone – nel caso degli appalti si tratta di errori dovuti alla carenza di competenza e di aggiornamento da parte delle stazioni appaltanti rispetto ad un quadro normativo sempre più complicato, difficile da interpretare e in continua evoluzione. Ma spesso, purtroppo, le cronache nazionali mostrano come menti raffinate e personalità spregiudicate riescano a mettere in piedi, sotto gli occhi di tutti, intrecci criminosi capaci di gestire ingenti risorse pubbliche. Di fronte a questo fenomeno risaputo le uniche reazioni sono l’indolenza e il lasciare andare le cose così, senza alcun rispetto per le imprese sane danneggiate da questi bubboni e per l’attività di controllo delle forze dell’ordine e della magistratura che richiama invece la necessità di un tempestivo intervento correttivo da parte del legislatore”.

“Eppure – osserva il presidente dei costruttori edili siciliani – il vaccino contro questo virus esiste già, ed è la riforma regionale degli appalti sotto soglia comunitaria, che permette l’espletamento della gara anche in un’unica seduta e nella massima evidenza, introduce imprevedibili criteri anti-turbativa di valutazione dell’offerta che impediscono combine, condizionamenti esterni e discrezionalità personali, e assicura quindi trasparenza, tempi certi e rispetto della sana concorrenza”.

Cutrone a questo punto si chiede: “Di fronte all’evidenza dei fatti, perché il governo nazionale, piuttosto che verificare la reale efficacia di questo meccanismo siciliano e adottarlo, ha subito impugnato la legge regionale e continua a difendere strenuamente la norma nazionale che di fatto favorisce la possibilità di aggirare i controlli e di permeare di corruzione i contratti pubblici? Perché diverse stazioni appaltanti in Sicilia si ostinano a non applicare la norma regionale che è pienamente in vigore fino alla sentenza della Corte costituzionale, la cui prima udienza è fissata per il prossimo 21 ottobre con il nostro intervento a supporto della tesi della Regione? Quante altre inchieste la magistratura dovrà avviare prima che la politica si arrenda all’evidenza?”.

“Diciamo basta – conclude il presidente di Ance Sicilia – a sedute di commissioni di gara che durano mesi, a interpretazioni arbitrarie sull’ammissione dei partecipanti, alla non completa qualificazione delle stazioni appaltanti, alle offerte più vantaggiose e fuori mercato che possono condurre ad accordi sottobanco e truffe. La politica si dia una mossa e colga l’occasione dell’annunciata modifica del Codice nazionale degli appalti per inserire, oltre alle semplificazioni, anche questo meccanismo regionale che sicuramente può evitare che la condivisibile volontà del governo di velocizzare l’apertura dei cantieri diventi l’ulteriore occasione di distorsione delle procedure di affidamento degli appalti pubblici. E la Regione dica chiaramente a tutte le stazioni appaltanti che l’unica legge da applicare è quella regionale”.

Come si ricorderà, l’avvocato Filippo Pellitteri, candidato del Movimento 5 Stelle alla carica di sindaco di Casteltermini, non eletto alle scorse Amministrative, ha proposto un ricorso giurisdizionale per la declaratoria di ineleggibilità del sindaco eletto Gioacchino Nicastro.

La Corte d’Appello di Palermo, in un primo momento, aveva dichiarato l’ineleggibilità di Gioacchino Nicastro, sostituendo nella carica di sindaco quest’ultimo con Filippo Pellitteri.

Tuttavia, Gioacchino Nicastro, assistito dagli avvocati Girolamo Rubino e Giuseppe Impiduglia, ha proposto un ricorso davanti la Corte di Cassazione per la riforma della sentenza della Corte d’Appello e ha chiesto a quest’ultima la sospensione del capo della sentenza con il quale era stato proclamato sindaco l’Avv. Pellitteri.

La Corte d’Appello di Palermo, condividendo le tesi difensive degli avvocati Rubino e Impiduglia, ha accolto la richiesta di sospensione del capo della sentenza con il quale è stato proclamato sindaco l’avv. Pellitteri.

A seguito della pronuncia della Corte d’Appello, l’Assessorato regionale delle Autonomie Locali e della Funzione Pubblica ha nominato un commissario straordinario fino alla definizione del giudizio elettorale.

La Suprema Corte di Cassazione, frattanto, dopo un primo rinvio a causa dell’emergenza epidemiologica da Covid-19, ha fissato – per il prossimo 16 luglio – l’udienza definitiva del giudizio proposto dal sig. Nicastro.

Dunque, nel prossimo mese di luglio, si concluderà la lunga e complessa vicenda che ha visto opporsi l’ex sindaco Nicasctro e l’avv. Pellitteri.

Nel caso di accoglimento del ricorso in Cassazione, la carica di sindaco del Comune di Casteltermini verrà assegnata in esito alle prossime elezioni amministrative che si terranno tra il 15 settembre ed il 15 novembre 2020.

Nelle more del giudizio, il Comune di Casteltermini continuerà ad essere amministrato da un Commissario Straordinario nominato dall’Assessorato regionale delle Autonomie Locali e della Funzione Pubblica.