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Per consentire alla cittadinanza di donare con generosità il proprio sangue l’A.D.A.S., effettuerà due raccolte mobili, domenica 24 aprile a Palma di Montechiaro in piazza Bonfiglio, e a Raffadali presso la sede dell’associazione ADR sita in via fiume. Tutte le raccolte saranno operative dalle ore 8.00 alle 12.00 A tutti i donatori saranno inviate a cura della stessa associazione le analisi di laboratorio effettuate in occasione della donazione.

Il Cartello Sociale, ovvero l’Ufficio di pastorale sociale della Diocesi di Agrigento, Cgil, Cisl, e Uil, svela a quanto ammontano le bollette non pagate da alcuni Comuni agrigentini per servizi idrici già ricevuti nelle proprie strutture, tra Municipi, scuole e altro. Si tratta complessivamente di 800mila euro di cui è creditrice l’Aica, l’Azienda idrica dei Comuni agrigentini. E dunque il Cartello Sociale ha scritto una lettera all’Aica per conoscere quali iniziative di riscossione intenda avviare. E commenta: “Perché un cittadino, magari disoccupato, che non paga l’acqua, è subito diffidato e si procede alla riscossione coatta? E invece ai Comuni si consente di non pagare? Tra gli altri, il Comune di Raffadali ha un debito per bollette non pagate per circa 75mila euro, il Comune di Licata circa 120mila euro, il Comune di Palma di Montechiaro 140mila euro”. E nel frattempo, il Cartello Sociale annuncia che la prossima settimana manifesterà innanzi ai Comuni che non hanno ancora deliberato la condivisione del prestito della Regione, versando la relativa somma all’Aica.

La leader nazionale di Fratelli d’Italia, Giorgia Meloni, rilancia il sostegno alla ricandidatura di Nello Musumeci alla presidenza della Regione, e afferma: “A me Nello Musumeci pare un ottimo presidente di Regione, è un governatore uscente, quelli uscenti che hanno ben lavorato generalmente sono ricandidati, non capisco perché questo sia l’unico caso per cui ciò non accade”. E poi, in riferimento al caos candidati a sindaco a Palermo, Giorgia Meloni ha affermato: “La linea di confine è naturale, nel senso che a un certo punto c’è una scadenza e bisogna prendere decisioni. Chiaramente cerchiamo di fare il primo possibile, ormai siamo abbastanza vicini alla scadenza elettorale e tutti devono fare campagna elettorale e sapere a quali condizioni. Ora stiamo dilatando i tempi per fare qualche sforzo in più, ma non è che alla fine possiamo non prendere le decisioni. Le prenderemo in tempo utile, e se poi non ci sarà corrispondenza nei nostri intendimenti faremo le nostre scelte”

Due operai, uno dei quali forestale, di Menfi di 56 e 41 anni, sono stati denunciati alla Procura della Repubblica di Sciacca per ricettazione. Lo hanno fatto i carabinieri della Stazione di Menfi, e i loro colleghi della Compagnia di Sciacca, a parziale conclusione delle indagini sui numerosi furti compiuti ai danni del complesso alberghiero in liquidazione “Menfi hotel resort” di contrada “Bertolino di mare”, chiuso da mesi.

Nel corso delle perquisizioni domiciliari nelle residenze dei due operai è stato trovato vario mobilio trafugato dalla struttura ricettiva: armadi, comodini, letti, sedie, tavoli ecc. La refurtiva che è stata recuperata è del valore complessivo di circa 5 mila euro. Refurtiva che è stata subito posta sotto sequestro, in attesa di essere riconsegnata al proprietario. Le indagini non sono ancora concluse.

Conclusa la prima fase della procedura di costruzione dei termo-valorizzatori in Sicilia. Scelti due progetti. L’intervento di Musumeci. La reazione di Legambiente.

Si è conclusa ufficialmente la gara di adesione all’avviso pubblico lanciata dal governo regionale per la costruzione di due termovalorizzatori, uno nella Sicilia occidentale e un altro nell’orientale. Tra i sette progetti presentati ne sono stati scelti due. Il primo progetta l’installazione di un termo-valorizzatore a Gela: costerà 647 milioni di euro. Il secondo è un impianto a Pantano D’Arci, un quartiere di Catania, del valore di 400 milioni di euro circa. Ciascuno dei due impianti sarà capace di smaltire fra le 300 mila e le 450 mila tonnellate di rifiuti indifferenziati, dunque il secco residuo non differenziabile. Pertanto, non sarà costruito un impianto a Palermo, come ipotizzato un anno addietro quando è stato pubblicato il bando. E il presidente della Regione, Nello Musumeci, commenta: “Siamo convinti sia questa la soluzione, assieme all’aumento della raccolta differenziata. Tutto quello che rimane indifferenziato va nel termo-utilizzatore, che produce peraltro energia, e così ci liberiamo della schiavitù delle discariche”. Adesso inizia la seconda fase della procedura di gara, ovvero un secondo bando tramite cui la Regione raccoglierà la disponibilità ad eseguire i due progetti al prezzo più basso. La priorità sarà assegnata alle due imprese che hanno presentato gli stessi due progetti. Dal momento dell’aggiudicazione scatterà il termine di tre anni entro cui concludere l’opera. Reagisce Legambiente. Il presidente regionale, Gianfranco Zanna, tuona: “La scelta di Musumeci di volere gli inceneritori è scellerata e insostenibile, per l’ambiente e per le tasche dei siciliani. Faremo di tutto per fermarli”.

Venerdì 29 aprile alle ore 17:00, all’Hotel Federico II Central Palace, via Principe di Granatelli, 60 – Palermo, verrà presentato il libro di Federico Sinopoli STORIA MASSONICA DELLA P2 – novità editoriale pubblicata da Edizioni Tipheret nella collana Geburah.
Una storia della P2 come non l’avete mai sentita raccontare. Non più l’inchiesta giornalistica, le pastrocchie del potere politico italiano oppure una storia giudiziaria, bensì uno sguardo dall’interno, come gli aderenti al Grande Oriente d’Italia hanno vissuto la predominanza gelliana e l’indifferenza della classe dirigente massonica. Una visione del tutto nuova, in grado di aprire nuove prospettive e far guardare in una luce diversa l’intera vicenda.
Dopo il benvenuto di Antonio Recca, Presidente del Collegio Circoscrizionale dei Maestri Venerabili della Sicilia e la breve presentazione del volume del libraio Nicola Macaione, dialogheranno sull’argomento trattato nel libro:
l’autore Federico Sinopoli e il giornalista e scrittore Beniamino Biondi.
Concluderà l’incontro Giuseppe Trumbatore, Gran Tesoriere del Grande Oriente d’Italia.

Sei mesi di reclusione e 200 euro di multa: il giudice monocratico del tribunale di Agrigento, Wilma Angela Mazzara, ha condannato il noto pittore agrigentino Gerlando Poni, 67 anni, a tutti noto come Rino, per l’accusa di furto aggravato.

L’artista, chiamato in città “maestro Pony”, noto non solo per le sue tele eccentriche vendute per strada e alle fiere da decenni ma anche per le sue performance nel campo musicale, nel 2017 rivelò di vivere in condizioni di indigenza e di non riuscire a pagare acqua e luce tanto che fu avviata una raccolta di fondi per aiutarlo mediante l’acquisto di quadri.

Due anni prima, tuttavia, il 7 settembre del 2015, la polizia municipale insieme ai tecnici di Girgenti Acque aveva eseguito un controllo nella sua abitazione accertando che aveva sottratto acqua da una condotta pertinente alle rete idrica.

Nei confronti di Poni, che ha nominato come difensori gli avvocati Daniele Re e Agnesa Neculai, il giudice ha concesso le attenuanti generiche.

Lutto nell’imprenditoria ad Agrigento. E’ morto prematuramente, vittima di un male contro cui ha lottato da tempo, Salvatore Pagano, 58 anni, storico imprenditore, proprietario del ristorante “Albatros”, a San Leone, al Viale delle Dune. Si è spento circondato dall’affetto dei suoi cari e amici più stretti. Lo si ricorda per l’intraprendenza, la dedizione al lavoro, con sacrificio, per il senso di responsabilità e le capacità umane. I funerali di Salvatore Pagano saranno celebrati domani, sabato 23 aprile, ad Agrigento, nella chiesa Don Guanella nei pressi dello stadio Esseneto, alle ore 15. Alla famiglia vivissime condoglianze dagli editori, dal Direttore Lelio Castaldo e dallo staff di sicilia24h.it.

“Metto a disposizione dell’amministrazione comunale di Licata 15.000 euro per consentire l’organizzazione dei festeggiamenti in onore del patrono Sant’Angelo”. Ad annunciarlo è Marcello Giavarini, che ha accolto subito l’appello che il sindaco di Licata Pino Galanti ha rivolto agli imprenditori. “Credo sia doveroso da parte mia, come ho già fatto a Natale, contribuire all’organizzazione – è il commento di Marcello Giavarini – della Festa di Maggio dedicata a Sant’Angelo. Bisogna restituire ai licatesi la tradizione, la fede, la devozione nei confronti del patrono e comprendo bene lo sforzo che sta facendo l’amministrazione comunale. Io ho vissuto a lungo all’estero e la festa patronale mi è mancata. Mi rendo conto bene quanto sia importante questo momento di raccoglimento, utilissimo per creare uno spirito di comunità. Sono ben lieto, quindi, di donare alla Città di Licata 15.000 euro per l’organizzazione della festa”.

Poste Italiane partecipa alla Giornata Mondiale della Terra (Earth day) nel 52esimo anniversario dalla sua istituzione da parte dell’ONU, oggi venerdì 22 aprile, conferma l’impegno ad avere un approccio responsabile per le proprie attività sul territorio della provincia di Agrigento e a diffondere una cultura di tutela dell’ambiente attraverso comportamenti consapevoli nell’uso dell’energia e delle altre risorse naturali.

Sul fronte delle emissioni di anidride carbonica, Poste Italiane si è impegnata entro il 2025 ad una riduzione del 30% e nel 2030 al raggiungimento della Carbon Neutrality, cioè il bilanciamento tra le emissioni di gas serra generate e quelle riassorbite attraverso il piano di rinnovo della flotta aziendale. Entro il 2024, inoltre, è prevista la totale sostituzione del parco veicoli di Poste Italiane per un totale di 26mila mezzi green.

In provincia di Agrigento sono 41 i mezzi a benzina a basse emissioni i mezzi a disposizione dei portalettere che ogni giorno percorrono migliaia di kilometri per la consegna della corrispondenza e pacchi.

Diversi anche gli interventi immobiliari realizzati che hanno portato a un forte efficientamento energetico nel territorio.

Protagonisti della svolta green anche gli oltre 70 Uffici Postali della Provincia di Agrigento: di cui 24 sono stati ristrutturati in ottica smart building e 32 sono stati oggetto di installazione di luci led. Un impianto fotovoltaico è in corso di realizzazione.

Proprio attraverso queste iniziative concrete Poste Italiane vuole confermare la rilevanza dei temi ambientali e ribadire l’impegno per diventare un’azienda a zero emissioni nette entro il 2030.

Il premio speciale dell’Oscar di Bilancio 2021, l’ingresso per il terzo anno consecutivo nell’ indice Dow Jones Sustainability Europe Index nel 2021 Corporate Sustainability Assessment e il primo posto nell’ESG GLOBAL SCORE il nuovo indice MIB® ESG (Environmental, Social and Governance), sono solo alcuni degli importanti traguardi raggiunti dall’Azienda per l’attenzione posta ai temi ESG e l’integrazione all’interno della propria strategia di business.

Questi prestigiosi riconoscimenti assumono maggiore significativo se si considera la rigorosità dei criteri di valutazione economici, sociali e ambientali adottati su tutto il territorio nazionale.