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“Non possiamo che accogliere il grido d’aiuto lanciato dai residenti di via Giovanni XXIII che si sentono in pericolo per il possibile sorgere di una struttura d’accoglienza per immigrati. Agrigento ormai lotta contro il continuo sorgere di numerose comunità per minori e centri di prima accoglienza che destabilizza la serenità dei nostri concittadini soprattutto perchè poco accompagnata da una programmazione ed una politica di inserimento nel contesto sociale e lavorativo.”
Inizia così la nota stampa del Capogruppo del PDR Sicilia Futura al comune di Agrigento, Nuccia Palermo, che si fa da tramite tra i cittadini e l’amministrazione attiva che a dire il vero sembrerebbe già aver avviato i primi controlli per verificare se la paura dei residenti sia fondata o meno.
“Hanno già raccolto numerosissime firme e chiedono un incontro ufficiale con il Prefetto Nicola Diomede – scrive il Capogruppo Nuccia Palermo – Non possiamo e non dobbiamo ignorare le richiesta di una parte della popolazione terrorizzata all’idea di essere abbandonata alla paura. E quando parliamo di paura, parliamo soprattutto di quella micro-delinquenza che in percentuale aumenta quando non si programma l’inserimento serio di queste persone”.
“Noi non possiamo che farci portavoce, con tono alto, di quella che è una richiesta importante e che alza l’attenzione sul caldo tema dell’incolumità personale – continua ancora Nuccia Palermo – Non è un discorso di razzismo ma di tutela e di inserimento programmato e logistico rispetto al territorio che purtroppo sembrerebbe, numeri alla mano, già saturo”.
“Chiediamo ufficialmente al Primo Cittadino, Lillo Firetto, un incontro ufficiale con i residenti di via Giovanni XXIII – conclude nella nota il Capogruppo del PDR Sicilia Futura – Annunciamo già da adesso che, coinvolgendo tutti i capigruppo del comune di Agrigento senza distinzione di appartenenza politica, chiederemo un consiglio aperto per mettere finalmente ordine in quello che appare un assalto alla diligenza”.

Aggiornato l’elenco delle istituzioni ed associazioni operanti in provincia di Agrigento. Gli utenti possono consultarlo nel sito del Libero Consorzio www.provincia.agrigento.it, nella pagina Urp e stampa/Ufficio stampa/pubblicazioni.  Gli aggiornamenti in primo luogo, riguardano l’elezione dei Sindaci in diversi comuni della provincia, oltre alle modifiche di alcuni Enti e Associazioni della provincia.
La pubblicazione realizzata in formato pdf è curata dell’ufficio stampa del Libero Consorzio Comunale di Agrigento. Include una serie di notizie su vertici, indirizzi e numeri telefonici di enti ed associazioni utili a cittadini. Questo strumento di lavoro viene aggiornato e migliorato da parte dell’ufficio stampa in tempo reale.
Le Istituzioni e i soggetti interessati ad inviare segnalazioni ed aggiornamenti per integrare la pubblicazione o per l’inserimento nelle categorie presenti nell’elenco possono chiamare lo 0922/593228 oppure lo 0922/593267 o inviare una e-mail all’indirizzo ufficiostampaproag@yahoo.it.
Le variazioni, compatibilmente con l’editing del formato, saranno eseguite nel più breve tempo possibile.


Il Dipartimento delle Politiche competitive della qualità agroalimentare del MIPAAF ha comunicato al Consorzio di Tutela del Cioccolato di Modica di aver provveduto ad inviare a Bruxelles la domanda di registrazione della IGP “Cioccolato di Modica” ai sensi del Regolamento (UE ) n. 1151/2012.
Da questo momento la procedura comunitaria prevede tre mesi di tempo per permettere agli altri Stati membri di presentare eventuali domande di opposizione.
Trascorso questo periodo il “Cioccolato di Modica” IGP sarà ufficialmente iscritto nel registro europeo delle denominazioni di origine protetta e delle indicazioni geografiche.
Il Presidente della Camera di Commercio di Ragusa esprime la propria soddisfazione per il risultato raggiunto anche grazie all’impegno profuso dall’Ente Camerale per sostenere sin dall’origine, con la collaborazione della società del Sistema Camerale Dintec,  il percorso per il riconoscimento dell’IGP al cioccolato di Modica.
Un particolare ringraziamento va alle imprese cioccolatiere ed al Consorzio di Tutela del Cioccolato di Modica, quest’ultimo titolato alla presentazione del dossier al Ministero, per il lavoro svolto per l’ottenimento del marchio europeo.
La Camera,  nel ringraziare quanti hanno collaborato al suddetto percorso, tra cui  il Comune di Modica e le Associazioni CNA e Confcommercio ragusane, esprime l’augurio che, già da settembre 2017,  il Cioccolato di Modica possa essere ufficialmente annoverato tra i prodotti di eccellenza con il fregio del marchio europeo IGP.

ALIMENTI PER BAMBINI IN CAMBIO DELL’ABBIGLIAMENTO DELL’AKRAGAS. PARTE DA SABATO PROSSIMO L’INIZIATIVA “UN BARATTO DI BENEFICENZA”.

L’associazione Onlus “Volontari di Strada” di Agrigento, in tandem con la società “Akragas Calcio”, organizza l’iniziativa denominata: UN BARATTO DI BENEFICENZA.
La formula dell’evento prevede che i cittadini offrano, in cambio di uno dei capi di abbigliamento sportivo (nuovo ed usato) della squadra biancazzurra di calcio, prodotti di prima necessità, come omogeneizzati, biscotti, pannolini e altri per l’infanzia, da devolvere a favore dei tantissimi bambini bisognosi. O, in alternativa, offrano un piccolo contributo in denaro.
L’idea è quella di creare un’occasione di solidarietà e al contempo di dare una scossa e lanciare un grido di allarme sul fronte della lotta alla povertà ad Agrigento che colpisce sempre più famiglie le quali versano in grave stato di bisogno.
L’Associazione Volontari di Strada ringrazia pubblicamente il patron dell’Akragas, Silvio Alessi, per aver messo a disposizione una gran quantità di abbigliamento sportivo. Per partecipare al “Baratto di Beneficenza” basta venire a trovarci tutti i sabato mattina, a partire dal 17 giugno, presso la nostra sede del Viale della Vittoria (accanto al bar Uaddan) dalle 9.00 alle 13.00.  Aiutateci ad aiutare e forza Akragas!


“Cari Sindaci,
il voto Vi consegna insieme all’onore, l’onere di farVi carico di problemi giganteschi: Comuni, in alcuni casi,  sull’orlo del dissesto; eredità pesanti; problemi irrisolti da decenni, come la vicenda dei “precari” o quella di servizi privatizzati come acqua e rifiuti (solo per fare degli esempi); una crisi economica che è pesante per tutto il Paese ma è più grave qui dove il Paese era già debole e dove l’apparato produttivo era più fragile.
Ma questo lo sapevate anche prima di aver accettato la sfida di candidarVi e metterVi “al servizio” della Vostra Comunità.
Nel formularvi i migliori auguri di buon lavoro, abbiamo una sola cosa da chiederVi: non rinchiudeteVi nei “palazzi” e mettete al primo posto il lavoro!
Per non “rinchiudersi nei Palazzi” la cosa a cui dovete tenere di più è la PARTECIPAZIONE, dovrete tenere aperte le porte e le finestre alla Società; trovare soluzioni comuni e condivise con chi nella Società opera perché organizza interessi o svolge ruoli di rappresentanza.
Basta con una politica autoreferenziale che ritiene di essere “unta dal Signore” e che pensa che sia faticosa la concertazione ed il confronto o che i cosidetti “corpi intermedi” siano un peso e non una ricchezza.
Confronto e partecipazione, condivisione e socializzazione anche delle difficoltà, bilanci e democrazia partecipata: questi devono essere le bussole per far vivere meglio le Vostre esperienze di Amministratori moderni.
Altra bussola dev’essere il lavoro: accrescerne quantità e qualità, a cominciare da quelli che operano in questi Palazzi che devono essere i primi interpreti del cambiamento che volete portare.
Se questo sarà l’approccio il Sindacato  non verrà mai meno a dare il suo contributo, a caricarsi il peso che gli compete.
Noi non giudichiamo le Giunte dal loro “colore” politico ma da quello che riescono a dare in termini di risposte ai Lavoratori, ai Pensionati, ai Cittadini e ci confronteremo con Voi senza pregiudizi e nel richiamato spirito civico.
Attendiamo fiduciosi una Vostra convocazione e Vi inviamo cordiali saluti.”

Il Presidente Silvio Alessi ed il Presidente onorario Marcello Giavarini rappresentano quanto segue:
Dopo due stagioni di Lega Pro, difficili, ma esaltanti sotto il profilo sportivo, dobbiamo riscontrare, purtroppo, ancora una volta  una complessa e problematica situazione dovuta a diversi fattori.
In questi anni sono state impegnate risorse umane ed economiche non indifferenti da parte dei sottoscritti ognuno per le proprie possibilità, nei mesi scorsi abbiamo lanciato più di un grido di allarme a cui puntualmente NESSUNO ha risposto, abbiamo più volte ribadito che senza un aiuto economico questa società avrebbe avuto dei  seri problemi nel proseguire il progetto intrapreso,  abbiamo promesso, anche tra mille difficoltà, di completare il campionato in corso e di raggiungere la salvezza e quindi mantenere la categoria, promessa mantenuta fino in fondo, nella speranza di rendere il progetto ancora più interessante  e quindi provare ad attrarre l’interesse da parte di nuovi investitori, ci abbiamo messo anima, corpo e denaro per mantenere un bene che pensavamo e lo pensiamo ancora essere di tutta la città di Agrigento ma anche della provincia, abbiamo provato a portare avanti  noi delle interlocuzioni con degli imprenditori al fine di convincerli ad investire in questo progetto, ma anche queste non hanno avuto l’esito sperato.
Abbiamo fatto tanto, e ci dispiace anche dirlo, tra l’indifferenza totale da parte di tutti e ci riferiamo alla classe imprenditoriale e politica di Agrigento, un’indifferenza che ci ha molto addolorato, dolore alleviato in parte dall’affetto dimostrato da quei tifosi (non tantissimi) che ci sono sempre stati accanto e sostenuto in questi anni.
Francamente il percorso ora si fa molto impervio, avendo preso atto di un totale disinteresse da parte di nuovi investitori, del mancato rinnovo del contratto del Main Sponsor, la totale assenza di nuovi sponsor e infine le eterne problematiche legate agli impianti sportivi.
Poiché abbiamo più volte ribadito che TUTTO, purtroppo, non può essere più mantenuto e sostenuto solo da due persone, Silvio Alessi e Marcello Giavarini, oggi senza l’apporto di nuovi soci, il sostegno adeguato di sponsor ed imprenditori, l’Akragas Calcio non potrà più continuare il suo importante percorso sportivo.
Abbiamo atteso fino ad oggi che qualcosa si muovesse e che almeno qualcuna delle tante promesse fatte fosse stata mantenuta. Oggi non possiamo più attendere e siccome il tempo stringe, per correttezza e rispetto verso chi ha a cuore le sorti di questa squadra (che purtroppo non sono tanti) abbiamo deciso di portare a conoscenza la drammatica situazione in cui versa l’Akragas.
Come già detto purtroppo i tempi sono assolutamente ristretti in quanto entro fine mese bisognerà procedere agli adempimenti di rito ed all’iscrizione della squadra al Campionato di Serie C 2017-2018, sostenendo spese non indifferenti.
Per questo, e per l’ultima volta, rivolgiamo, un accurato appello a tutti i tifosi, alle forze politiche ed imprenditoriali, affinché condividano questo progetto e sposino la causa dell’Akragas, per quanto ci riguarda ribadiamo la nostra disponibilità o a cedere la società (tra le prime della Lega Pro con i conti in ordine) anche a costo zero o valutare la nostra permanenza anche con quote minori rispetto a quelle attuali.
È chiaro che, se entro tempi ragionevolmente brevi (per il calcio lo sono) e cioè una settimana da oggi, non dovessimo riscontrare alcun interessamento, per come detto, non potendo più, da soli, sostenere la gestione societaria, saremo costretti simbolicamente a consegnare al Sindaco di Agrigento, nella qualità di rappresentante della Città, la nostra squadra”.

Il sindaco di Racalmuto, Emilio Messana, annuncia che la chiesa di San Francesco, chiusa e transennata da quasi 10 anni, sarà recuperata a sicurezza e restituita alla fruizione pubblica. Il sindaco Messana spiega: “Il Fondo Edifici di Culto presso il Ministero dell’Interno, proprietario dell’edificio, ha previsto un intervento urgente per eliminare i pericoli di crollo. Sono già in corso le procedure di gara per affidare i lavori per circa 100mila euro. Si tratta del risultato di una collaborazione costruita in questi anni con la Curia, con la Soprintendenza ai Beni Culturali, e con la Prefettura di Agrigento, verso l’obiettivo di valorizzare il nostro patrimonio artistico e architettonico. Ringraziamo l’architetto Bernardo Agrò della Soprintendenza, Padre Pontillo della Curia, il Prefetto Nicola Diomede, il nostro arciprete Don Diego Martorana, l’onorevole Vincenzo Fontana, e l’amico Carmelo Collura, che negli anni passati si era occupato, quale amministratore comunale, della vicenda e che è stato al nostro fianco per sostenere gli interessi della nostra comunità.”

In Sicilia la gestione dell’acqua è ancora in mano ai privati, e qualsiasi tentativo di restituire al pubblico la gestione di tale servizio primario è sempre fallito.
Era il 2011 quando attraverso un referendum, approvato dal Governo Berlusconi, i cittadini, oltre il 90% degli elettori, si sono espressi per restituire alla collettività la gestione delle reti idriche. Era il 2014 quando i sindaci di 27 Comuni dell’Agrigentino si sono incatenati davanti la presidenza della Regione a Palermo, per dire “basta alla gestione privata del servizio idrico”, dopo aver, consegnato nel 2008 le condotte alla società Girgenti acque, definendo “fallito” il sistema di gestione privata.
Ma sta di fatto che, nonostante il tempo trascorso, l’acqua è ancora affidata al mercato, e, in assenza di una nuova normativa regionale, bocciata dalla Corte Costituzionale, si è ricaduti nella normativa europea che prevede la scelta tra tre diversi modelli di gestione cioè la società pubblica in house, la gestione interamente privata e l’ultima, la società mista pubblico-privata, che rappresenterebbe una soluzione di mezzo, come un accordo tra le parti visto che al privato, selezionato con gara pubblica, verrebbe affidato il servizio idrico, mentre la parte pubblica vigilerebbe sul corretto andamento della gestione. E se la Corte Costituzionale dunque boccia la riforma dell’acqua pubblica dichiarandola incostituzionale, dall’altro lato il vice capogruppo del Partito Democratico Giovanni Panepinto continua a ribadire che la gestione dell’acqua deve essere pubblica.
Giovanni Panepinto.

Girgenti Acque interviene a seguito delle segnalazioni di tracce di inquinamento nel mare a San Leone, e afferma: “Tutti gli impianti fognari gestiti nella zona balneare di San Leone risultano regolarmente funzionanti, senza perdite segnalate e senza alcuna anomalia agli impianti di sollevamento dei reflui, dotati di allarmi collegati in continuo con la centrale operativa della Società e, pertanto, eventuali rischi di sversamento sono tempestivamente segnalati per l’immediato intervento da parte del personale tecnico, evitando ogni possibile inquinamento. Si precisa che nell’ultimo periodo non sono stati registrati casi di sversamenti riconducibili a infrastrutture gestite dalla Girgenti Acque. A tal proposito, per completezza di informazione, si precisa che nella zona di San Leone esiste un sistema duale di collettamento degli scarichi: la rete delle acque nere, gestita dalla Girgenti Acque, dove sono convogliati gli scarichi fognari che vengono condotti al depuratore di Sant’Anna. E la rete delle acque bianche, gestita dal Comune di Agrigento, dove vengono convogliati gli scarichi dei pluviali, cioè le acque meteoriche, che sono condotti direttamente a mare senza alcuna forma di trattamento.”