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Incidente lungo la strada di collegamento tra Menfi e Santa Margherita Belice. A scontrarsi frontalmente, per cause in corso di accertamento, sono state una Fiat Idea, con a bordo due donne, e una Fiat Panda con due ragazzi di 19 anni in viaggio. Tutti sono di Santa Margherita. Uno dei due ragazzi di 19 anni è stato trasferito, in elisoccorso, alla Rianimazione di Villa Sofia a Palermo. L’altro 19enne, e una delle due donne, sono stati ricoverati all’ospedale di Castelvetrano. L’altra donna è stata invece soccorsa al “Giovanni Paolo secondo” di Sciacca.

A Lampedusa sono 151 i migranti ospiti dell’hotspot in contrada Imbriacola a seguito di diversi sbarchi. Gli ultimi ad arrivare sono stati 50 migranti, tra cui due donne, una delle quali incinta, tre bambini e otto minori non accompagnati, tutti provenienti dalla Tunisia. Si aggiungono ai 67, tra cui 6 minori e 5 donne, giunti in precedenza. Tutti, dopo un primo controllo sanitario, sono stati condotti nel centro d’accoglienza. Proseguono, intanto, le operazioni di trasferimento. Già 80 migranti, tutti uomini, sono stati trasferiti con il traghetto di linea diretto a Porto Empedocle, e poi sono stati condotti a Crotone.

Incidente stradale lungo la Palermo – Messina, in contrada Moreri, presso la bretella dell’A20 di Patti. E’ morta Marika Buttò, 29 anni, di Patti. A lei, per cause in corso di accertamento, è sfuggito il controllo dell’automobile, ha sfondato il guardrail e il mezzo si è ribaltato fuori strada, giù da un viadotto. Marika Buttò lavorava in un noto bar di Patti Marina ed era intenta, probabilmente, a rientrare a casa dopo il turno serale. Sul posto sono intervenuti i sanitari del 118, i Vigili del fuoco e la Polizia stradale.

I versi della poetessa agrigentina Irene Catarella sono stati selezionati per la Pro Biennale di Venezia, che si è inaugurata lo scorso 29 maggio e che proseguirà fino al 2 giugno, presso il padiglione Spoleto – Chiesa della Pietà. Irene Catarella diviene così la prima poetessa siciliana le cui opere sono esposte nell’ambito della Pro Biennale 2021.

Dal 4 al 10 luglio Irene Catarella parteciperà anche alla mostra Spoleto Arte.

Alla Pro Biennale in mostra otto poesie che la Catarella ha scritto traendo ispirazione dalle tematiche dell’amore e degli ultimi.

Le poesie sono state selezionate da una commissione presieduta da Salvo Nugnes, curatore e presidente della Pro Biennale, con il contributo di Vittorio Sgarbi, Francesco Alberoni, Katia Ricciarelli e Moni Ovadia.

“Con le sue parole Irene Catarella esplora gli antefatti reconditi di passioni ed emozioni, esprimendo a parole quel profondo sentimento che arde nell’anima”spiega Salvo Nugnes, curatore della Pro Biennale, che prosegue: “Una poetessa che ha dato voce non solo alle ragioni del cuore ma anche ai dimenticati, agli esclusi e a tutti quelli che altrimenti una voce non l’avrebbero avuta”.

Le poesie di Irene Catarella resteranno esposte all’interno dello Spoleto Pavillon, nel cuore di Venezia, fino al 2 giugno.

“Sono onorata di sapere che le mie opere sono state selezionate per la Pro Biennale”, afferma Irene Catarella che prosegue: “Spero che le tematiche da me affrontate possano essere di aiuto e supporto ai più”.

Irene Catarella, nasce a Palermo il 19 giugno 1974. A 18 anni è colpita da Sindrome di Menier che scompare dopo 15 anni, un periodo che le permette di consolidare la sua fede e di addentrarsi nello studio dell’animo umano. Professoressa,counselor junghiana, giornalista, naturopata, studiosa della Bibbia e fine poetessa d’amore, ma anche voce dei perseguitati e promotrice di umanità, consegue la sua prima laurea con il massimo dei voti all’Università Cattolica di Milano dove tuttora ricopre il ruolo di Cultrice di Letteratura italiana moderna e contemporanea. Ha vinto numerosi concorsi grazie ai quali ha pubblicato 3 libri di poesie d’amore. Ha creato numerosi neologismi, come carneanima, corpoanima, fortezzadolcezza, cantomelodia, etc… È stata Presidente della Fidapa di Cammarata e San Giovanni Gemini nel biennio 2017-2019 promuovendo attività a favore delle scuole, del territorio e delle donne, come l’installazione delle panchine rosse antiviolenza in entrambi ipaesi. Promotrice di storia e tradizioni, è Presidente Fondatrice del Gruppo Storico Abatellis Branciforti Conti di Cammarata e Duchi di San Giovanni Gemini, primo gruppo storico fondato nel territorio.

Marcello Fattori, responsabile organizzativo della Lega Sicilia in provincia di Agrigento, interviene a seguito del successo riscosso con i gazebo allestiti nei Comuni di Agrigento, Grotte e Ribera in occasione dell’iniziativa nazionale “Mangia come parli”. Lo stesso Fattori commenta: “Si tratta di un’iniziativa che ha visto la Lega schierarsi a difesa del made in Italy, della dieta mediterranea e delle eccellenze delle produzioni nazionali contro Nutriscore, vino senza alcol, farine di insetti e così via. E’ stata una importante occasione di confronto con i cittadini, i quali spontaneamente ed in massa hanno partecipato alla mobilitazione oltre le più rosee aspettative, con più di 600 firme complessivamente raccolte nei tre gazebo allestiti in provincia”.

Il presidente della Commissione regionale antimafia, Claudio Fava, interviene a seguito del rientro nella Giunta regionale, come assessore alla Salute, di Ruggero Razza, e afferma: “C’erano e ci sono molteplici motivi di opportunità che avrebbero dovuto suggerire a Musumeci di non procedere a decidere il ritorno di Ruggero Razza alla guida dell’Assessorato alla salute. Ma su queste evidenti ragioni ha prevalso la volontà di piegare l’interesse della Sicilia alle esigenze politiche del presidente della regione. Il tutto dopo aver lasciato, nei mesi più caldi della campagna vaccinale, l’assessorato e la macchina regionale senza una guida. Alla vigilia di una nuova stagione di nomine, unico vero collante del governo regionale, Musumeci doveva dimostrare di essere ancora alla guida di una coalizione che nei fatti non esiste più, con un governo che produce solo spartizione di poltrone e non un solo singolo atto nell’interesse dei siciliani.”

Il neo presidente della ConfCommercio Agrigento, Giuseppe Caruana, interviene nel merito del rilancio dell’attività economica a fronte dell’attenuarsi della pandemia covid. E afferma: “I segnali ci sono, a cominciare dalla ricettività turistica che vede dei buoni dati di prenotazioni. I nostri obiettivi sono quelli di dare il massimo per i nostri associati, dare loro tutta l’assistenza necessaria anche e soprattutto in questo periodo post pandemia. La fiducia nel guardare al futuro ora va consolidata e tramutata in una ripresa concreta, in primo luogo proseguendo con misure mirate a sostenere il rilancio. Recentemente ho partecipato ad una riunione di giunta alla Regione Siciliana dove uno degli argomenti trattati è stato quello relativo al fondo di 250 milioni di euro messo a disposizione del commercio e che, speriamo, a breve possa diventare concreto. Si darà possibilità di dare liquidità alle aziende a condizioni agevolate. Un fondo che sarà gestito interamente dall’Irfis, con cui la nostra confederazione ha una convenzione attiva”.

A Caltanissetta nove persone sono state rinviate a giudizio per l’omicidio di Adnan Siddique, il pakistano di 32 anni accoltellato a morte la sera del 3 giugno del 2020, per aver difeso alcuni suoi connazionali vittime di caporalato. Gli imputati, tutti pakistani, eccetto una giovane canicattinese, dovranno rispondere a vario titolo del reato di omicidio e di sfruttamento dei lavoratori stranieri. Altri tre imputati sono risultati irreperibili, un altro ancora ha chiesto di patteggiare la pena e un quinto ha da poco cambiato difensore, per cui gli è stato concesso un termine a difesa per valutare la scelta di riti alternativi.

Ha avuto un malore ed è morto, il comandante  turco di 43 anni, alla guida della nave da carico Adapearl, battente bandiera liveriana, transistante nelle acque antistanti Agrigento e diretta in Spagna. La chiamata di soccorso era arrivata alla sala operativa della Guardia Costiera di Porto Empedocle, ed è subito intervenuta una motovedetta che è riuscita ad effettuare il recupero dell’uomo, malgrado il mare grosso. Poi lo stesso è stato trasferito in porto dove ad attenderlo vi erano i sanitari del 118. Ma nulla si è potuto fare e i sanitari hanno dovuto solo constatare il decesso del comandante di nazionalità turca, colpo da un attacco cardiaco.