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La protezione civile Sicilia ha diramato un’allerta meteo per la giornata di domani, 3 Novembre con codice “giallo”.

Potrebbero, quindi, verificarsi fenomeni localizzati e/o diffusi di esondazione lungo i corsi d’acqua a valle delle dighe.

Le strutture locali di protezione civile adotteranno, al riguardo, le procedure previste nei propri piani di protezione civile per il rischio idrogeologico e idraulico.

Ad Agrigento il coordinatore del movimento Mani Libere, Giuseppe Di Rosa, segnala e documenta in fotografia che nel Parco dell’Addolorata, che gli Uffici comunali di Agrigento hanno adibito a deposito di sfalci e potature, vi sono anche delle palme colpite da punteruolo rosso. Ebbene, Di Rosa, nel suo intervento diffuso alla stampa, cita una infinità di norme e articoli di legge secondo cui la palme tagliate perché colpite da punteruolo rosso sono ritenute rifiuto speciale e pericoloso. Pertanto Giuseppe Di Rosa esprime disappunto allorchè il Parco Addolorata è stato adibito dal Comune a discarica anche di rifiuti speciali e pericolosi, e nessuna autorità competente, nonostante le sollecitazioni, ha ancora disposto il sequestro dell’area.

Ad Agrigento, in contrada Esa Chimento, al confine con Favara, i Carabinieri hanno sequestrato un’area privata di circa 2500 metri quadrati, adibita a discarica abusiva di scarti edili, industriali ed eternit. Il terreno, inquinato dai rifiuti speciali e pericolosi, è stato delimitato con apposite transenne. Indagini in corso per riscontrare eventuali responsabilità a carico del proprietario dell’appezzamento.

Architetti e agronomi messinesi si sono radunati a Milazzo in occasione del convegno “Un nuovo modello normativo per il governo del territorio siciliano – La riforma urbanistica dopo 40 anni” per approfondire i contenuti della nuova riforma urbanistica regionale attesa da quasi mezzo secolo. Ospiti del confronto, organizzato dall’Ordine degli architetti di Messina in sinergia con l’Ordine degli agronomi e dei forestali e la Fondazione Architetti nel Mediterraneo, anche l’assessore regionale al Territorio e all’Ambiente, Totò Cordaro, il deputato regionale del Movimento 5 Stelle, Gianpiero Trizzino, e il presidente dell’Ordine degli Architetti, Pino Falzea.

Le interviste a breve

A Licata, al porto turistico Marina di Cala del Sole, ad un uomo di 41 anni, un operaio, gli si rompe accidentalmente la canna da pesca a causa del transito di due agenti di commercio a passeggio. Lui gli arraffa e sequestra lo smartphone: “Pagatemi la canna da pesca e vi restituisco lo smartphone”. Appuntamento innanzi ad un negozio di articoli da pesca. I due agenti hanno avvertito i Carabinieri, che si appostano e arrestano il 41enne in flagranza di reato di tentata estorsione.

A Novara di Sicilia, in provincia di Messina, un pensione di 69 anni, Salvatore Milici, è morto durante dei lavori nel suo appezzamento di terreno in campagna. L’uomo, intento a raccogliere delle olive, è caduto dalla scala e ha battuto la testa su una roccia. Il ritardo dell’uomo nel rincasare ha sollevato allarme tra i familiari che poi, giunti sul posto, hanno scoperto il cadavere. Sul posto il personale del 118 ha constatato il decesso.

Il governo Musumeci ha deliberato lo stato di calamità naturale a seguito dei danni provocati in tutta la Sicilia dalle recenti ondate di maltempo. Con la stessa delibera è stato richiesto alla presidenza del Consiglio dei ministri il riconoscimento dello stato di emergenza. Il provvedimento è stato adottato nel corso dell’ultima seduta del governo, che si è svolta a Catania. Il presidente Musumeci commenta: “Abbiamo mantenuto l’impegno assunto con i cittadini sabato scorso, in occasione del mio sopralluogo nei territori più colpiti del Siracusano e del Ragusano. Ancora una volta, la Regione interviene tempestivamente nelle zone più martoriate dove sono stati registrati danni a persone, infrastrutture e attività imprenditoriali. Per quanto riguarda la quantificazione dei danni, non è possibile ad oggi fornire dati certi visto che le amministrazioni comunali e il dipartimento regionale della Protezione civile stanno effettuando ancora il censimento. Una prima sommaria stima però ammonta a circa trenta milioni di euro”.

A Marsala, in provincia di Trapani, un giovane di 25 anni è ricoverato per meningite nel reparto di Rianimazione e terapia intensiva dell’ospedale “Paolo Borsellino”. E’ giunto al Pronto soccorso lunedì sera con febbre alta, stato confusionale e sintomi di svenimento. Il giovane frequenta un centro di formazione professionale e tutti gli amici e i colleghi di corso sono stati sottoposti alla profilassi prescritta dai medici per evitare il contagio.