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Il sindaco di Corleone, Nicolò Nicolosi, ha deciso di ritirare le dimissioni che ha presentato lo scorso 8 marzo, a seguito della vicenda del vaccino anti-covid a cui si è sottoposto a gennaio insieme ad alcuni assessori della giunta pur non essendo inseriti negli elenchi. I capigruppo consiliari hanno firmato un documento tramite cui “lo hanno invitato a continuare senza remore il percorso intrapreso”. L’intero Consiglio comunale aveva già chiesto il ritiro delle dimissioni all’unanimità. “La riunione con i capigruppo consiliari – scrive Nicolosi – si è conclusa con un rinnovato impegno da parte di tutti a continuare l’attività amministrativa al servizio della città per portare a compimento i progetti di sviluppo già avviati. Personalmente sento il dovere di proseguire con dedizione ancora più grande, perchè a Corleone possano trovare concreta realizzazione le grandi opere avviate e da inaugurare tra l’anno in corso e il prossimo”.

L’Anci, l’Associazione dei Comuni di Sicilia, in occasione della visita oggi a Palermo e Catania del Commissario per l’emergenza, Francesco Paolo Figliuolo, ha invitato le massime autorità nazionali e regionali ad adoperarsi perché si possano moltiplicare i centri per la vaccinazione in Sicilia e perché si evitino le lunghissime code registrate, in questi ultimi giorni, nei pochi hub vaccinali dell’Isola. Il presidente dell’Anci, Leoluca Orlando, afferma: “Gli Enti locali siciliani ribadiscono, ulteriormente, la propria disponibilità a mettere a disposizione siti idonei per permettere, in maniera più agevole ed efficiente, le vaccinazioni anti-covid in Sicilia. Noi siamo pronti a rendere immediatamente fruibili, come nel caso di Palermo, i nostri palazzetti dello sport, che potrebbero essere utilizzati per l’inoculazione di vaccini che non necessitano di particolare attenzione nei metodi di conservazione”.

“ Il Comune di Realmonte continuerà a difendere la Scala dei Turchi, rivendicando la proprietà in sede civile, continuando ad occuparsi come sempre, di una corretta gestione e fruizione del sito. Inoltre, alla luce del provvedimento cautelativo che  ha emesso la Procura di Agrigento, chiederà alla Regione,  un ulteriore  intervento di messa in sicurezza dell’intera area di uno dei monumenti naturalistici più importanti  del mondo, atteso che i periti hanno confermato l’esigenza di un intervento massivo finalizzato alla conservazione del sito”.

E’ quanto ha dichiarato il sindaco di Realmonte Sabrina Lattuca, in merito all’esito  della consulenza tecnica depositata dai periti del Tribunale di Agrigento, nel procedimento penale a carico di un privato cittadino in cui il Comune  della Scala dei Turchi, risulta essere parte offesa.’

Inoltre il sindaco comunica che domani parteciperà  in collegamento dalla sede regionale Rai, alla trasmissione “Uno Mattina “ in programma alle ore 8.30 su Rai 1.

Agrigento non entrerà in zona rossa. A chiarire è il sindaco di Agrigento, Franco Micciché.

“Siamo lontani dalla zona rossa – dice il primo cittadino – Il parametro che determina la Zona rossa è l’incidenza settimanale dei nuovi casi di positività, ieri era 89, siamo ancora lontani per dichiarare Agrigento Zona rossa, pertanto esorto la cittadinanza a rispettare le norme, evitare assembramenti, feste, invito tutti al buon senso”.

Il totale dei positivi in città è di 154, secondo il bollettino dell’Asp del 25 marzo.

Il presidente della Regione, Nello Musumeci, ha firmato l’ordinanza che istituisce quattro nuove “zone rosse” in Sicilia. Si tratta di Centirupe, in provincia di Enna, Comitini, Racalmuto e Siculiana, in provincia di Agrigento.

L’ordinanza entrerà in vigore sabato 27 marzo e sarà valida fino al 6 aprile compreso. Con la stessa ordinanza viene prorogata sino al 6 aprile la “zona rossa” a Caltavuturo e a San Mauro Castelverde, in provincia di Palermo.
Il provvedimento, che prevede anche la chiusura delle scuole, è stato richiesto dai sindaci e deciso in base alla relazione delle rispettive Asp.

Nella stessa ordinanza, esclusivamente per i territori comunali dichiarati “zona rossa”, è disposto il divieto di transito in ingresso e in uscita per raggiungere le seconde case.

892 i nuovi positivi al Covid 19su 27.892 tamponi processati, con una incidenza di positivi al 3,1%, in leggera diminuzione rispetto a ieri.

La Sicilia resta nona per numero di contagi giornalieri.

Le vittime sono state 22 nelle ultime 24 ore e portano il totale a 4.535.

Il numero degli attuali positivi è di 16.403 con 409 casi in più rispetto a ieri, mentre i guariti sono 461. Negli ospedali i ricoverati sono 920, 11 in meno rispetto a ieri, quelli nelle terapie intensive sono 121, tre in più.

I nuovi positivi per province:

Palermo 346

Catania 201

Messina 30

Siracusa 40

Trapani 47

Ragusa 56

Caltanissetta 61

Agrigento 91

Enna 20.

Il motopeschereccio Queen, partito giorni addietro da Porto Empedocle per una battuta di pesca, si trova da cinque giorni in stato di fermo in un porto di Malta, dove era stato costretto a riparare per le condizioni avverse del mare.

A quanto ci è dato sapere, le autorità maltesi hanno bloccato l’imbarcazione italiana contestando all’equipaggio, composto da cinque marittimi, la mancata segnalazione di una parte del pescato.

Il Comandante Cozzo Vasile conferma la mancata segnalazione, ma assicura che non è stato commessa alcuna infrazione in quanto la parte di pescato non segnalata sarebbe inferiore ai cinquanta chilogrammi e dunque non susstirebbe alcuna violazione delle norme.

Chiediamo al Ministro degli Esteri, Luigi Di Maio, e all’Ambasciata italiana di Malta, di intervenire celermente affinché le autorità maltesi diano il via libera al peschereccio, consentendo all’equipaggiodella Queen di fare rientro a casa e di poter riabbracciare le proprie famiglie”.

La Corte d’Assise di Trapani ha condannato all’ergastolo Vincenzo Caradonna, 49 anni, imputato della morte, a Salemi, dell’ex compagna, Angela Stefani, 50 anni, la donna della quale non vi è più traccia dal 5 febbraio del 2019. Vincenzo Caradonna è inquisito per omicidio volontario, distruzione e occultamento di cadavere. Tra l’altro, nel corso delle indagini, condotte dai Carabinieri della Compagnia di Mazara del Vallo e dai militari del Ris, sono state scoperte tracce di sangue nell’abitazione di Angela Stefani.

Ad Agrigento, al palazzo di giustizia, a conclusione del giudizio abbreviato, la giudice per le udienze preliminari, Luisa Turco, ha assolto il medico cardiologo in servizio all’ospedale di Agrigento, Salvatore Geraci, 38 anni, imputato di omicidio stradale allorchè il 2 agosto del 2017 investì e uccise il tunisino Taoufik Iahmar, 45 anni, che gli attraversò la strada, lungo lo scorrimento veloce, parallelo a via Mazzini, che conduce all’ospedale “San Giovanni di Dio”, dove Geraci era diretto a seguito di una chiamata d’urgenza per soccorrere un infartuato.