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L’abusivismo è un fenomeno in forte crescita negli ultimi anni che sta proliferando in maniera del tutto indiscriminata in tutte le regioni d’Italia. Per tale ragione il Comune di Agrigento, adotta un software che permette di combattere nel modo più efficace il problema dell’abusivismo, combinando da una parte l’attività di segnalazione del cittadino e dall’altra fornendo un aiuto nel controllo degli annunci posti sulle piattaforme di booking online. “Troppe le strutture fantasma che fanno concorrenza sleale, per tale motivo il Comune di Agrigento si è dotato di un software capace di comparare le presenze di soggetti che offrono ospitalità on line, parzialmente o totalmente sconosciuti agli organi amministrativi – dichiara l’Assessore al Turismo Francesco Picarella.”
Con delibera del Dirigente del settore III Tributi ed Entrate Patrimoniali dott. Mantione è stato determinato l’affidamento per l’utilizzo del software “StayTour MapControl” per il contrasto all’abusivismo delle strutture ricettive.
Il software di gestione dell’imposta di soggiorno, oltre alle funzioni di calcolo dei pernottamenti, gestire le dichiarazione, nello stesso tempo, agevolerà l’Ente nelle operazioni di contrasto alle tipologie di evasione e/o di elusione dell’imposta di soggiorno in quanto permetterà l’associazione delle strutture con le relative inserzioni on line, anche tramite geolocalizzazione. Il software è in grado di compiere il censimento delle inserzioni on line, con scansione ed analisi dei dati estratti sui principali portali on line (Airbnb, Booking ecc)

Quattro giorni a Villa Sofia, Palermo, dove ha lottato contro la morte con tutt le sue forze. Così come tutte le forze hanno esternato i medici della sala di rianimazione che hanno tentato il tutto per tutto per strapparlo alla morte.

Antonino Cinquemani era rimasto coinvolto la settimana scorsa era rimasto coinvolto in un incidente stradale avvenuto nei pressi del bivio che porta a Ribera e Borgo Bonsignore. Per cause ancora in corso di accertamento con il suo scooter è andato a schiantarsi con una T-Cross guidata da una 45enne di Partinico; anche l’automobilista ha subito ferite gravi ma non è in pericolo di vita.

Antonino Cinquemani non ce l’ha fatta. Dopo quattro giorni di agonia, a lottare tra la vita e la morte nel reparto di Rianimazione dell’ospedale Villa Sofia di Palermo, si è spento. Il 18enne era rimasto gravemente ferito in un incidente avvenuto lungo la strada statale 115 all’altezza dello svincolo per Ribera e Borgo Monsignore.

Tutta la comunità di Montallegro piange la giovanissima vittima molto conosciuta in paese e spesso al lavoro con il padre nel campo dello street food. La settimana scorsa era stata anche organizzata una fiaccolata di preghiera.

Il suo cuore, oggi, ha cessato di battere.

Giovanni Cirillo, sindaco di Montallegro, ha proclamato il lutto cittadino nel giorno dei funerali.

4762 i nuovi casi di Covid19 registrati a fronte di 34.268 tamponi processati in Sicilia. Ieri i nuovi positivi erano 1.606. Il tasso di positivita’ sale al 13,9% ieri era al 12,6%. L’isola è al secondo posto per contagi fra le regioni italiane. Gli attuali positivi sono 229.679 con un incremento di 1.433 casi. I guariti sono 3.807 mentre le vittime sono 33 e portano il totale dei decessi a 9.498. Sul fronte ospedaliero sono 1.111 ricoverati, in terapia intensiva sono 72.

Questa la situazione nei Comuni capoluogo: Palermo con 1.232 casi, Catania 849, Messina 613, Siracusa 686, Trapani 331, Ragusa 460, Caltanissetta 247, Agrigento 683, Enna 172.

Nell’ambito delle iniziative di sensibilizzazione verso l’accoglienza dei profughi dall’Ucracina, il Partito Democratico siciliano lancia un appello alle Università dell’isola. Il segretario regionale, Anthony Barbagallo, afferma: “Chiediamo agli Atenei siciliani di mobilitarsi per l’emergenza Ucraina. Aprano le porte alle studentesse e agli studenti ucraini in fuga dalla guerra, consentendo loro di proseguire e completare il percorso universitario interrotto a causa dell’invasione militare da parte della Russia. La Sicilia è terra di cultura e conoscenza, luogo di accoglienza e di pace. In questo contesto chiediamo che le università dell’Isola si attivino mettendo a disposizione borse di studio, locali, mense, e collegi in favore degli studenti ucraini”.

Canicattì selvaggia. Purtroppo, spesso e volentieri (a non solo a Canciattì) scoppiano violente risse dove inevitabilmente qualcuno ha sempre la peggio degli altri e rischiare seriamente la vita.

Ed è proprio un giovanissimo canicattinese in queste ore sottoposto al “Barone Lmbardo” di Canicattì ad intervento chirurgico a rischiare la propria vita in quanto durante la colluttazione con altri giovani (due gruppi dall’età che varia dai 14 ai 17 anni…) la lama di un coltello di uno degli “avversari” gli ha perforato un polmone.

Il tutto è accaduto nella notte nelle vie della movida canicattinese, precisamente in piazza Dante. Non si capisce bene, per adesso, i motivi che hanno scatenato la violenta rissa. Prima sarebbe nato un diverbio, poi si è passato ai fatti. La Polizia del locale Commissariato, capitanato dal Commissario Fancesco Sammartino,  sta svolgendo le indagini per capire cosa è successo. Sembrerebbe che tutti i giovani coinvolti nella rissa fossero ubriachi.

 

 

 

Giovanni Amico, 51 anni, è il nuovo direttore “facente funzioni” dell’Ast di Palermo. Prende il posto di Ugo Fiduccia, sospeso dall’incarico (ma deve comunque godere di circa 150 giorni di ferie) dopo essere finito agli arresti domiciliari nell’inchiesta “Gomme lisce” condotta dalla Guardia di finanza di Palermo sulle presunte irregolarità nelle assunzioni del personale. Amico, tra l’altro – come riporta oggi il quotidiano La Sicilia – aveva ricoperto ruoli analoghi per supplire alla temporanea mancanza di soggetti al vertice della società che gestisce gli autotrasporti pubblici nel capoluogo siciliano.

Inoltre è stato anche amministratore unico di Ast Aeroservizi, la società che gestisce l’aeroporto di Lampedusa, e vicepresidente di Interporti Siciliani. Ha pure dei trascorsi in politica: è stato infatti assessore al bilancio nella giunta Firetto come “tecnico in quota Alfano” di cui è amico d’infanzia.

Anche Amico figura tra gli indagati dell’inchiesta “Gomme lisce” pur non essendo tra i soggetti ai quali sono state applicate misure interdittive dal gip di Palermo. E’ accusato di turbata libertà degli incanti, falso ideologico e materiale sulla scelta del revisore contabile del bilancio dell’Ast. In questo filone Amico è indagato come presidente della commissione di gara. Secondo le accuse “mediante collusioni tra di loro ed altri mezzi fraudolenti”, gli indagati “turbavano la procedura di gara” (poi annullata) per «”vitarne l’aggiudicazione alla Kpmg” e affidare l’incarico di revisore al messinese Felice Genovese, anche lui fra gli indagati. Amico, per il gip, è fra “i principali ideatori dell’operazione illecita” insieme a Fiduccia e Gaetano Tafuri (l’altro presidente che faceva la “staffetta” con Fiduccia).

 

Agrigento ospiterà decine di famiglie di profughi ucraini. Lo ha annunciato il sindaco, Franco Miccichè, nel corso dell’ intervista  che abbiamo realizzato a San Nicola per la manifestazione sulla pace. Vi proponiamo anche alcune interviste, tra cui quella alla giovane Nadya Hope cittadina della Russia, sposata con un agrigentino, che detesta Putin . Nella stupenda cornice della chiesa è stata ricordata la figura di San Nicola,  un santo straordinario patrono della Russia che è stato invocato dai presenti. Poi un audio con la preghiera di Giovanni Paolo II alla Madonna proprio sulla pace. Una voce ferma quella del compianto Pontefice oggi Santo che ha messo letteralmente i brividi.

Al termine l’accensione del Tripode quale segno di Concordia.

1.606 i nuovi casi di Covid19 registrati a fronte di 12.699 tamponi processati in Sicilia. Il giorno precedente i nuovi positivi erano 3.339. Il tasso di positività sale al 12,6% ieri era al 10,2%. L’isola è al secondo posto per contagi fra le regioni italiane. Gli attuali positivi sono 228.246 con un incremento di 2.499 casi. I guariti sono 4.371 mentre le vittime sono 36 e portano il totale dei decessi a 9.465. Sul fronte ospedaliero sono 1.116 ricoverati, in terapia intensiva sono 67.

Questa la situazione nei Comuni capoluogo: Palermo con 356. casi, Catania 247, Messina 601, Siracusa 144, Trapani 213, Ragusa 117, Caltanissetta 85, Agrigento 126, Enna 19.

“Dopo il disorientamento di fronte all’evolversi della crisi tra Russia e Ucraina sfociata in una aggressione alla democrazia e in una guerra nel cuore dell’Europa che ci lascia attoniti, ringrazio il Presidente Musumeci per aver fatto proprio il nostro appello all’accoglienza e solidarietà” commenta l’on. Giusi Savarino.
“Non avevamo dubbi che la Sicilia potesse distinguersi in generosità verso il popolo ucraino. Fioccano, infatti, le iniziative umanitarie e la disponibilità del Presidente Musumeci – che ha prontamente messo a disposizione la protezione civile regionale, coordinata dalle prefetture – darà impulso a un piano operativo e ad azioni di sostegno alla popolazione. Fino alle numerose iniziative promosse dalle associazioni del terzo settore e da quelle cattoliche per raccogliere farmaci e generi di prima necessita da inviare in Ucraina.
Non mi stupisce – conclude l’onorevole- che la Sicilia e tutti i siciliani dimostrino anche in questa drammatica occasione lo spirito di accoglienza e integrazione di cui sono fatti”.

Molti Enti locali dell’Isola si sono resi disponibili a predisporre tutti mezzi necessari all’accoglienza di uomini, donne e bambini che in queste ore stanno fuggendo dalla guerra  e dalla violenza e sono pronti a  raccogliere e a coordinare eventuali disponibilità di privati cittadini e associazioni locali in considerazione della  escalation in atto delle operazioni belliche.

“I Comuni sono in prima linea per dare assistenza e accoglienza alla popolazione gravemente colpita dagli attacchi bellici”. Ha dichiarato Leoluca Orlando, presidente di ANCI Sicilia

“Siamo  pronti a cooperare con la Farnesina e con l’ambasciata Ucraina per fornire tutto il sostegno possibile  a una popolazione colpita al cuore che fugge dalla violenza e dalla morte.
“La pace è il diritto dei diritti che viene spesso mortificato dalle leggi dello Stato e dagli Stati e oggi come non mai  si collega alla vita, diritto inalienabile di ogni essere umano – conclude il presidente Orlando – facciamo appello a tutte le forze sane delle nostre comunità affinché si mobilitino per assicurare asilo e accoglienza a chi fugge da una inimmaginabile barbarie”.