Home / Articoli pubblicati daRedazione Ag (Pagina 223)

Il consigliere comunale Gerlando Gibilaro con una nota interviene sulle procedure di rilascio delle carte di identità. Ecco il testo del documento:

Signor sindaco, la “vergogna dei disservizi e disagi all’utenza” inerenti il rinnovo nonché il rilascio delle carte d’identità a seguito di un duro e costruttivo scontro in consiglio comunale tra lo scrivente e l’assessore Battaglia, lo ha indotto alla diffusione di una nota nella quale definisce “inconcepibili le lungaggini per il rilascio della carta d’identità elettronica. Il carattere innovativo di questo nuovo sistema non può essere vanificato per carenza di personale. È un paradosso inaccettabile. Si recuperi l’arretrato e si torni ai ritmi ordinari per dare immediato riscontro ai cittadini”.
Nel contempo prendo atto, altresì, della predisposizione di un atto di indirizzo “fresco” avente ad oggetto: “l’immediato potenziamento dell’ufficio” di cui esprimo apprezzamento. Ora, Le chiedo un ultimo sforzo.
La vicenda “vergogna carte d’identità” deve necessariamente terminare attraverso uno dei seguenti procedimenti amministrativi.
Scelga Lei:
a) encomio al dirigente e al titolare della posizione organizzativa;
b) rotazione del dirigente;
c) revoca del titolare della posizione organizzativa
“.

Gli agenti della sezione Volanti della Questura di Agrigento hanno sequestrato circa 1,8 kg di marijuana per uso terapeutico.

La sostanza è stata trovata nel cofano di una vettura fermata al Viale della Vittoria e alla cui guida vi era un trentenne agrigentino.

Sembra che gli agenti abbiano riscontrato alcune irregolarità circa la documentazione riguardante la marijuana e che abbiano inviato ai laboratori un campione della stessa per effettuare degli accertamenti.

La posizione del trentenne è ancora al vaglio della polizia.

 

Le Sezioni riunite della Corte dei Conti in speciale composizione, hanno reso pubbliche le motivazioni della sentenza d’appello con cui lo scorso 7 novembre 2018  hanno respinto il ricorso, promosso dal comune di Catania, avverso la deliberazione di dissesto economico finanziario, pronunciato in primo grado nell’adunanza del 4 maggio 2018 dai giudici contabili della sezione regionale di controllo della Sicilia.

I giudici di appello nel merito hanno attestato che “la situazione finanziaria del Comune non avrebbe consentito una diversa soluzione, poiché la stessa si è talmente aggravata da non rendere possibile il risanamento” stante che “gli esercizi successivi all’adozione del piano di riequilibrio sono stati caratterizzati da un peggioramento del disavanzo di amministrazione, documentato dai rendiconti approvati”.

Le sezioni unite della Corte dei Conti richiamano, confermandole, le ragioni economico-finanziarie del giudizio di primo grado: “La Sezione ha accertato un ulteriore disavanzo, non registrato nei documenti contabili determinato dall’assenza o sottostima, nell’ambito del risultato di amministrazione al 1° gennaio 2015, al 31/12/2015 e al 31/12/2016, di rilevanti fondi obbligatori per legge” ha altresì constatato “che negli esercizi 2015 e 2016 il Comune non ha previsto alcun fondo a copertura dei relativi rischi per il proprio bilancio. L’accantonamento pretermesso, stimato dalla Sezione per il 2015 in € 4.445.919, peggiora il disavanzo effettivo”.

I giudici contabili d’appello, inoltre, segnalano un ulteriore peggioramento della situazione finanziaria dell’Ente “determinata dai debiti fuori bilancio”. In disparte tutte le irregolarità riscontrate su quelli inseriti nel piano originario tra le quali il mancato finanziamento e la mancata produzione degli accordi definiti con i creditori in merito alla rateizzazione del pagamento, che pongono in dubbio l’effettiva sostenibilità dello stesso, la Sezione regionale di controllo ha accertato l’emersione di debiti fuori bilancio successivamente alla riformulazione del piano fatta ai sensi dell’art. 1, commi 714, 714 bis e 715 della legge n. 208/2015 (delibera consiglio comunale n. 40 del 29/09/2016). Debiti fuori bilancio ulteriori rispetto a quelli inseriti nel piano riformulato sono emersi nel 2016 e nel primo semestre 2017; inoltre, secondo quanto dichiarato dalla stessa Amministrazione (relazione del Ragioniere generale allegata al ricorso d’appello), da luglio a dicembre 2017 sono emersi ulteriori debiti fuori bilancio per circa 22 milioni di euro. In ordine a detti debiti l’Amministrazione, con la deliberazione n.27/2018, ha dichiarato che intende effettuare apposito accantonamento, nel rendiconto 2017; si tratta tuttavia di una mera manifestazione di intenti”.

Richiamate, tra le ragioni del dissesto, anche il continuo ricorso alle anticipazioni di cassa: “La Sezione Regionale ha al riguardo accertato il ricorso costante negli anni del Comune di Catania alle anticipazioni di tesoreria per importi considerevoli, con scoperto a fine esercizio per importi crescenti nell’ultimo periodo” e “hanno riguardato esercizi nei quali il Comune di
. Catania ha usufruito di ingenti anticipazioni ricevute dalla Cassa Depositi e dalla Regione. Allo stato degli atti, la cassa dell’Ente è in una situazione così deficitaria da non poter sostenere, oltre alle ordinarie esigenze di bilancio, l’onere della restituzione di tutte le anticipazioni ricevute e la provvista necessaria per provvedere al pagamento dei debiti fuori bilancio”.

Infine il dispositivo: “La Corte dei Conti a Sezioni riunite in speciale composizione rigetta il ricorso ed accerta il conseguente obbligo del comune di Catania a dichiarare il dissesto”

Gioacchino Nicastro,Sindaco di Casteltermini,risponde alla nota stampa con la quale i consiglieri 5 stelle con l’uscita scomposta e fuorviante, sul tema strade,vogliono attribuirgli  responsabilità; i simpatici nouvelle vague della politica 2.0 con i loro avatar e messinscena, ormai diventati una macchietta fanno finta di non vedere ciò che invece i cittadini hanno ben chiaro: la differenza tra la fiction e la realtà.

“Mi preme sottolineare che non sono aduso a fare polemiche con chicchessia ed ho un concetto dell’amministrare -e della politica- sempre aperto al dialogo, al confronto; anche perché non sono abituato a lavorare, ad agire e a prendere decisioni a comparto stagno o sulla base dell’emotività e/o degli umori del momento; al contrario, prima di prendere una decisione mi consiglio; inoltre propendo per la  mediazione e, soprattutto, voglio tenacemente portare il risultato migliore per i miei concittadini.

Questo è il mio dna professionale,culturale,umano prima che politico; perciò, sentirmi fare la ramanzina  da questa pseudo nuova opposizione che vive di improvvisazione e dei continui interventi post sui social media, francamente mi fa sorridere e di sicuro non legittima chi anche dall’opposizione potrebbe dare un impulso positivo per migliorare in meglio la condizione della nostra cittadina e del nostro territorio senza la necessità di issare slogan e messaggi distorti, politicamente melliflui e controproducenti. Se questo è il nuovo, ringrazio il buon Dio di essermi formato nel movimento giovanile della Democrazia Cristiana dove i valori, i personaggi e gli uomini avevano il senso dello Stato, delle Istituzioni e della democrazia vera; per qualcuno saranno cose vecchie ma chi li ha recepiti da adolescente li porta preziosamente con sé sempre in ogni istante della propria vita.

Sulla problematica delle strade, tengo a precisare ai 5 stelle che dal primo giugno – forse fanno fatica a comprenderlo- sono al Governo del Paese e guidano un importante dicastero quale, quello dell’infrastrutture con il Ministro Toninelli. Il sottoscritto già il 19 novembre, in Prefettura partecipò all’incontro con il predetto Ministro, al quale consegnò un dettagliatissimo dossier sulla situazione generale della viabilità comunale di pertinenza provinciale oltreché della problematica riguardante della ss.189 e dell’ormai eterno semaforo all’altezza del bivio di Milena.Tra l’altro, nel corso di quell’incontro,  era presente tutta la nuova politica pentastellata agrigentina: con 6 parlamentari nazionali e 2 regionali, oltre a consiglieri di opposizione. Pertanto, dovrebbero essere loro in primis  a tirare le orecchie al Ministro, il quale aveva promesso – ma come si può vedere invano- soluzioni, commissariamenti, affidamento immediato all’Anas delle strade provinciali: una annunciata vera e propria rivoluzione copernicana; quella che loro amano chiamare:  buona politica, snella, veloce, efficiente e celere.

Ebbene, finora nulla di tutto ciò;  al contrario: un silenzio assordante, mentre tutta la pletora dei grillini provinciali continuano a declamare, nei social,  successi; ma  nella vita reale: nulla di nulla.

Tengo a rammentare che già in occasione dell’alluvione del 2 novembre, che ridusse Passo-Fonduto ad un pantano, sono intervenuto in prima persona, prima degli altri Organi competenti della viabilità, per tutelare i miei concittadini .

Di ciò, a differenza di altri,  non ho dato pubblicità, ritenendo normale il mio tempestivo intervento in un momento di emergenza;

 perché il mio motto è agire e non fare proclami, annunci o altro e la dice lunga tra chi ha a cuore la collettività e chi,  non avendo mai fatto nulla di concreto per i cittadini, pensa solo a speculare, a trastullarsi con i social e a sparare a zero.

Anche più di recente, il 21 gennaio u.s. la s.p. 21 di Passo Fonduto, rimasta per ore intransitabile a causa dei detriti di fango,  nessuno può ignorare che  mi sono prodigato immediatamente con il Comando Carabinieri di Casteltermini, la Protezione Civile regionale,  provinciale e comunale, supportato dal responsabile dell’ufficio tecnico comunale, sollecitando prima, e collaborando poi, con il Consorzio Provinciale, presidiando personalmente le operazioni, per ripristinare la viabilità

Mi domando:  fin quando pensano i cinquestelle di adescare la gente con la loro sistematica disinformazione ?.

La politica e il governo di una comunità, specie in condizioni di estrema difficoltà finanziaria come quella che connota Casteltermini, sono cosa ben diversa dalla spregiudicata speculazione politica e dalla  pura demagogia.

Prima o dopo se ne renderanno conto  e ne faranno le spese.

Più che abbaiare alla luna che inevitabilmente conduce ad un vicolo cieco, dovrebbero  concepire diversamente l’azione politica.

Se credono, si diano una mossa e si confrontino, costruttivamente, con l’Amministrazione attiva se è vero, come dicono, di mirare al benessere della nostra collettività.”

Rita Monella, consigliere comunale gia membro della Lega Salvini Premier, sarà il presidente del nuovo circolo cittadino che battezza il secondo circolo della città con il nome di “Circolo Valle dei Templi”, La stessa sottolinea con forza come il nome di battesimo del nuovo circolo nasca da un atto d’amore per la propria citta’ ,un tempo citata come “la piu’ bella citta’ dei mortali” ed oggi vittima di incuria e degrado da parte di chi l’amministra. Le altre nomine vedranno alla vicepresidenza Umberto Vinci, segretario Santina Deni, Giusy Buscaglia alla tesoreria eRiccardo Alecci sarà consigliere.

La Lega,vista la irrefrenabile e qualitativa crescita del partito, sotto l’ala del coordinatore provinciale Massimiliano Rosselli oggi avrà ben due circoli nella città di Agrigento, cosicché abbraccerà più da vicino la città e i cittadini che potranno contare ancora di più su un contatto diretto con gli amministratori del gruppo e con le numerose attività e proposte dei circoli. Lo scopo sarà quello di far avvicinare tra loro quante più persone possibile, che vedono nella lega una via sicura e un partito di governo che mantiene la parola data in campagna elettorale e dia sicurezza e sbocchi produttivi a realtà di grandissimo valore come la nostra Agrigento.

Il consigliere comunale di Agrigento, Gerlando Gibilaro, ha proposto una mozione d’ordine per discutere dei ritardi, addirittura di 8 mesi, di cui sono vittime i cittadini di Agrigento che hanno necessità di rinnovare la carta d’identità. Gibilaro ritiene tale ritardo del tutto inconcepibile ed ha invocato le dimissioni dell’amministrazione comunale. Nel frattempo il sindaco, Calogero Firetto, ha assicurato un potenziamento dell’ufficio comunale, ed ha affermato: “Il carattere innovativo della carta d’identità digitale non può essere vanificato per carenza di personale. È un paradosso inaccettabile. Si recuperi l’arretrato e si torni ai ritmi ordinari per dare immediato riscontro ai cittadini”.

La Direzione investigativa antimafia di Caltanissetta ha eseguito un provvedimento di sequestro di beni per oltre 7 milioni e mezzo di euro, emesso dalla sezione misure di prevenzione del Tribunale nisseno a carico dell’imprenditore Ettore Forno, 51 anni, di Enna, con precedenti per truffa, evasione fiscale e usura. Gli accertamenti sono iniziati nel 2010 dal Centro operativo Dia di Caltanissetta e dalla Compagnia dei Carabinieri di Enna, delegata dalla Procura antimafia. Sono state sequestrate 12 società e una impresa individuale con sede nella provincia di Enna, operanti nei settori dell’estrazione di inerti e della produzione di calcestruzzo, della costruzione di edifici residenziali, del commercio di apparecchiature telefoniche, della gestione di sale giochi e della ristorazione. Sigilli anche, in provincia di Enna, a un bar-ristorante nel centro commerciale “Outlet” di Agira, e ad una lussuosa struttura agrituristica ad Assoro, e poi a 19 beni immobili, tra cui una lussuosa villa con piscina a Nissoria, terreni e rapporti bancari.

Il Procuratore Aggiunto di Agrigento, Salvatore Vella, e gli investigatori della Squadra Mobile hanno interrogato i tre superstiti del naufragio avvenuto all’alba di sabato scorso 19 gennaio poco a largo della Libia. La tragedia avrebbe provocato la morte di 117 persone. Il dottor Vella, che ha ascoltato i tre giovani subsahariani a Lampedusa dove sono stati trasferiti dopo essere stati tratti in salvo, è adesso impegnato a valutare, insieme alla collega Cecilia Bavarelli e al procuratore Luigi Patronaggio, quale eventuale ipotesi di reato formulare. Il fascicolo d’indagine è al momento contro ignoti. I naufraghi hanno confermato che sull’imbarcazione sono stati 120.

L’assessore comunale all’ecologia, Nello Hamel, comunica che domani, giovedì 24 gennaio, potrebbero esserci delle carenze nella raccolta del secco residuo (indifferenziato) in quanto le organizzazioni sindacali hanno comunicato il probabile svolgimento di una assemblea dei lavoratori nelle ultime due ore di turno lavorativo. L’assessore Hamel fa presente di aver risolto il problema del pagamento dello stipendio di dicembre dei lavoratori e che già nella giornata di domani gli Uffici Finanziari del Comune predisporranno gli adempimenti per il pagamento delle spettanze. In questo senso l’assessore Hamel ha invitato i lavoratori a revocare lo stato di agitazione, ormai superato, che provocherebbe difficoltà all’attività di raccolta.