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In occasione del transito del Giro di Sicilia, il Genio civile di Agrigento, diretto dall’architetto Rino La Mendola, interverrà da domani in poi con lavori di pavimentazione stradale e ricollocazione della segnaletica orizzontale ad Agrigento al Villaggio Mosè in Viale Leonardo Sciascia, dall’incrocio con via La Loggia all’incrocio con via dei Fiumi. E poi a Canicattì nelle vie Monsignor Ficarra, Regina Margherita, Vittorio Emanuele e Carlo Alberto dalla Chiesa. Lo stesso La Mendola commenta: “Anche questa volta siamo chiamati ad eseguire, in tempi brevissimi, il restyling delle strade attraversate da una gara ciclistica: il Giro di Sicilia. Il progetto è stato redatto ed approvato, in pochissimi giorni, dai Funzionari del Genio Civile, per un importo complessivo di 1 milione e 300mila euro, e i lavori sono stati immediatamente affidati all’operatore economico risultato aggiudicatario a seguito di procedura aperta di accordo quadro, esperita dal Dipartimento Regionale Tecnico per i lavori di manutenzione stradale da eseguire sul territorio della provincia di Agrigento”.

L’incontro sarà occasione per promuovere i percorsi formativi utili per certificare le competenze linguistiche, che oltre ad essere uno strumento di misurazione-valutazione degli esiti di un percorso di apprendimento in una lingua straniera sono, di fatto, uno strumento di identificazione di ciò che una persona sa, e sa fare, in quella lingua. L’utilità ed i vantaggi di tali attestati sono evidenti: per l’apprendente, che si vede valutato in modo oggettivo ed affidabile; per le scuole, le università, gli istituti di formazione in generale, che possono fare affidamento sui livelli di competenza dichiarati in tali certificati; per i datori di lavoro, che si trovano facilitati nell’assunzione del personale. Il riconoscimento sia in ambito di studio, sia in ambito lavorativo, rappresenta quindi il vantaggio principale.
Nel corso dell’evento, sarà affrontato anche il ruolo fondamentale dei Formatori, in un’ottica di qualificazione dei professionisti che operano nel settore della formazione. In tal senso, in partnership con l’Associazione Professionale ANFOP,  verranno illustrati i criteri e le modalità per garantire la qualificazione dei professionisti, come previsto dalla legge 4 del 2013 che si intende regolamentare le professioni non afferenti ad Albi, Ordini e Collegi.
Interverranno Alessandro Cibella – Direttore ISORS; Joseph Zambito – General Manager Rete di Imprese UNICURS; Claudia Beltran – Partenerships Manager International Anglia Examinations; Alessandro Zagaria – Referente Nazionale AIM Qualifications; Enzo Siviero – Rettore Università eCampus.

La dottoressa G.F. titolare di uno studio odontoiatrico sito ad Agrigento ha chiesto all’ASP la contrattualizzazione e l’assegnazione di un budget, al fine erogare prestazione per conto del S.S.R.

Tuttavia, l’ASP di Agrigento ha rigettato l’istanza proposta dall’odontoiatra, sostenendo che per la branca di odontoiatria sarebbero già state contrattualizzate in Provincia di Agrigento numerosissime strutture odontoiatriche e che,dunque, non sussisterebbe l’esigenza di nuove strutture.

L’odontoiatra, pertanto, con il patrocinio degli avv.ti Girolamo Rubino e Giuseppe Impiduglia, ha impugnato il provvedimenti di rigetto della istanza di contrattualizzazione in quanto adottato in manifesta violazione dei principi comunitari in materia di concorrenza ed in assenza di un’adeguata istruttoria.

In particolare, gli avv.ti Rubino e Impiduglia hanno richiamato la più recente giurisprudenza in materia secondo cui le strutture accreditate che ne facciano richiesta devono essere contrattualizzate senza ulteriori limitazioni o differimenti.

Il Consiglio di Giustizia Amministrativa (Presidente dott. Fabio Taormina, Estensore dott.ssa Maria Stella Boscarino), condividendo le tesi degli avv.ti Rubino e Impuduglia, ha accolto l’appello e ha ordinato all’Asp di Agrigento di rivalutare la situazione della suddetta odontoiatra, tenendo conto dei principi in materia di tutela della concorrenza.

In particolare, il CGA ha chiarito come non possa ulteriormente protrarsi “una situazione di oligopolio in favore delle strutture a suo tempo contrattualizzate, destinate, quindi, a gestire l’intero fabbisogno all’infinito (cioè fino a quando dovessero decidere di chiudere)”; ciò, infatti, “stride con il necessario rispetto dei principi in materia di concorrenza”.

Per effetto della suddetta sentenza, l’odontoiatra potrà – a seguito della rivalutazione della situazione da parte dell’ASP – conseguire la contrattualizzazione e l’assegnazione di un budget, e ciò a prescindere dal numero di strutture già contrattualizzate.

L’Amministrazione è stata anche condannata al pagamento delle spese processuali liquidate in euro 2.000 oltre accessori.

Peraltro, nel mese di Marzo 2022, si terranno innanzi al TAR Sicilia Palermo le udienza di altri 14 strutture odontoiatriche, tutte difese dagli avv.ti Girolamo Rubino e Giuseppe Impiduglia, che contestano analoghi provvedimenti con i quali l’ASP di Agrigento ha rigettato le rispettive richieste di contrattualizzazione.

La Corte di Cassazione, accogliendo i ricorsi degli avvocati difensori, Giuseppe Barba e Diego Giarratana, ha annullato, con rinvio, la sentenza di condanna emessa in Corte d’Assise d’Appello a Palermo a 22 anni a carico di Anisoara Lupescu, 41 anni, originaria della Romania, a 30 anni al marito di lei, Vasile Lupascu, 44 anni, e a 30 anni al figlio Vladut Vasile Lupascu, 19 anni, imputati di avere concorso nell’omicidio di Pinau Constantin, 37 anni, loro connazionale romeno, massacrato a colpi di zappa e di bastone in un agguato l’8 luglio del 2018 a Naro. Il movente sarebbe da ricercare in dissidi tra le due famiglie. Secondo quanto disposto dalla Cassazione, nel secondo processo d’Appello i giudici dovranno valutare la sussistenza delle doppie aggravanti inizialmente riconosciute: la premeditazione dell’omicidio e l’aver approfittato di circostanze di tempo e di luogo tali da ostacolare la pubblica o privata difesa.

I Carabinieri del Comando provinciale di Agrigento hanno avviato una campagna per la sicurezza sul lavoro nei cantieri edili. Si tratta di una manovra strategica che per il 2022, su tutto il territorio nazionale, impegnerà l’Arma nel controllo del rispetto della prevenzione degli infortuni sui luoghi di lavoro e delle normative in materia di lavoro e di ambiente. Sono dunque all’opera i Carabinieri dei Nuclei Ispettorato del Lavoro che hanno appena ispezionato e sanzionato un cantiere in via Regina Elena a Canicattì, dove è in corso il recupero del prospetto di un palazzo di 6 piani. Sono state riscontrate numerose e rilevanti irregolarità in tema di sicurezza sul lavoro, specie per ciò che attiene all’installazione a regola d’arte del ponteggio ed alla sua recinzione e, soprattutto, alla prevenzione del pericolo grave ed imminente della caduta dall’alto degli operai identificati sul posto. I militari hanno inoltre accertato alcune omissioni nella tenuta del piano di sicurezza e nella tracciabilità delle retribuzioni degli operai. Multa di 35mila euro. Denunciate a piede libero alla Procura due persone con ruoli di responsabilità nel cantiere, la cui attività è sospesa fino a quando non saranno ristabilite le condizioni di sicurezza annotate dai militari. E’ stata ordinata inoltre, ed eseguita dai Vigili del fuoco, la parziale rimozione del ponteggio a ridosso di un ingresso all’edificio.

Dall’assessorato regionale agli Enti Locali quasi 21 milioni di euro per i bilanci di 102 Comuni dell’isola di cui 17 nell’Agrigentino. L’intervento dell’assessore Zambuto. I dettagli.

Nell’ambito dell’emergenza soprattutto economica legata alla pandemia covid, non sono stati previsti e pagati solo fondi a ristoro dei danni subiti dalle imprese e per gli armotizzatori sociali. Infatti, adesso sono in arrivo anche nelle casse di 102 Comuni siciliani quasi 21 milioni di euro del riparto Fondo Investimenti degli Enti Locali per l’anno 2020, al fine di recuperare i deficit legati all’emergenza sanitaria. Si tratta delle somme a saldo dei fondi a valere sul Piano di sviluppo e coesione 2014-2020 destinati ai Comuni che le hanno appositamente richieste. Il provvedimento si aggiunge alla precedente liquidazione effettuata lo scorso agosto 2021 per un importo di circa 83 milioni di euro. E l’assessore regionale agli Enti Locali, Marco Zambuto, spiega: “Le risorse liquidate con il precedente decreto e con quello odierno andranno a colmare quel deficit di investimenti a finalità sociale accusato dai Comuni a seguito della gestione dell’emergenza sanitaria covid. Il governo regionale continua a sostenere i Comuni in maniera particolare, in ragione del lungo periodo che ha determinato gravi difficoltà finanziarie a tutti gli Enti locali. Ad essere interessati sono complessivamente 102 Comuni, di cui 26 nella provincia di Catania, 26 nel Messinese, 17 nella provincia di Agrigento, 15 Palermo, 7 Enna, 4 nella provincia di Ragusa, 4 Siracusa, e 3 nel Trapanese” – conclude Zambuto. Pertanto, incassando i fondi, gli amministratori comunali saranno dotati delle risorse necessarie da impiegare per finalità sociali, superando le difficoltà legate alla pandemia, ampliando e potenziando i servizi assistenziali e le possibilità di elargizione di contributi a sfondo sociale. Nel frattempo sono adesso 4762 i nuovi casi di covid in Sicilia, a fronte di 34.268 tamponi processati. Il tasso di positività è al 13,9%. La regione è al secondo posto per nuovi contagi giornalieri in Italia. Gli attuali positivi sono 229.679, con un incremento di 1.433. I guariti sono 3.807. Le vittime sono 33, per un totale dei decessi a 9.498. Negli ospedali i ricoverati ordinari sono 1.111, 5 in meno, e quelli in terapia intensiva sono 72, 5 in più. Ecco la distribuzione dei nuovi contagiati tra le province: Palermo 1.232, Catania 849, Messina 613, Siracusa 686, Trapani 331, Ragusa 460, Caltanissetta 247, Agrigento 683, Enna 172.

Giuliana Miccichè (Teleacras)

I giudici della seconda sezione penale del Tribunale di Agrigento, presieduta da Wilma Angela Mazzara, hanno dichiarato prescritte le ipotesi di reato contestate a 63 imputati di avere concorso tra di loro nell’incassare dall’Inps indennità non spettanti, tramite società agricole “cartiere”, appositamente costituite per perpetrare la truffa, ottenendo il rimborso per trattamento fine rapporto, indennità di malattia, disoccupazione e contributi per la pensione. E ciò con l’assunzione fittizia di braccianti agricoli. I reati contestati risalgono al periodo compreso tra il 2010 e il 2013.

Il Tribunale di Agrigento ha assolto l’ex capo dell’Ufficio tecnico del Comune di Palma di Montechiaro durante l’amministrazione del sindaco Amato, Concetta Di Vincenzo, 60 anni, e il già Responsabile unico del progetto, architetto Francesco Lo Nobile, 71 anni, oggi in pensione. Ai due sono state contestate delle ipotesi di abuso di ufficio. Il pubblico ministero, Cecilia Baravelli, ha chiesto il non luogo a procedere per intervenuta prescrizione. Il processo è frutto della denuncia di un ingegnere per un presunto ostruzionismo in ambito lavorativo, e perché gli sarebbe stato revocato un incarico per assegnarlo a due architetti che non sarebbero risultati idonei per la natura dei lavori.

“Anche Siculiana avrà una Casa di comunità”. Lo fa sapere in una nota la presidente della commissione Salute dell’Ars, Margherita La Rocca Ruvolo, mentre è in corso l’audizione del direttore dell’Agenas Domenico Mantoan e dell’assessore Ruggero Razza in ordine alla programmazione regionale dei fondi del Pnrr destinati al settore sanitario e socio-sanitario. “Viene così potenziata ulteriormente la rete sanitaria territoriale nell’Agrigentino, un risultato importante – sottolinea La Rocca Ruvolo – raggiunto grazie a un lavoro sinergico tra la commissione Salute e il governo regionale”.

Nell’Agrigentino sono previste adesso 19 Case di Comunità ad Agrigento, Aragona, Bivona, Cammarata, Canicattì, Casteltermini, Cattolica Eraclea, Favara, Licata, Menfi, Naro, Palma di Montechiaro, Porto Empedocle, Racalmuto, Raffadali, Ravanusa, Ribera, Sciacca e Siculiana. Quattro le Centrali operative territoriali: Agrigento, Canicattì, Licata, Ribera. Tre, invece, gli Ospedali di Comunità:  Agrigento, Bivona e Santa Margherita Belìce.

“Di fronte alle immagini cruente di ciò che sta accadendo in Ucraina, non ci si può girare dall’altra parte e fare finta di nulla – afferma il commissario provinciale di Fratelli d’Italia, Calogero Pisano – dare un posto sicuro al cittadini ucraini che scappano dalla guerra è un dovere di tutti i Paesi europei, per questo plaudiamo e sosteniamo l’iniziativa del Sindaco di Agrigento, Francesco Miccichè, che ha manifestato la disponibilità ad ospitare nella città dei templi i profughi ucraini, a maggior ragione se si tratta di anziani, donne e bambini”.