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Il sindaco di Agrigento, Lillo Firetto, ha reso omaggio ai quattro cimiteri della città. Lo stesso Firetto spiega: “Molti concittadini, in queste settimane, hanno espresso il desiderio di portare un fiore ai propri cari estinti. Non si può. Un maledetto invisibile ha costretto a chiudere i nostri cimiteri. Ho promesso che sarei andato io per tutti gli agrigentini. Siamo andati dinanzi ai quattro Camposanti a deporre sul cancello d’ingresso altrettante corone di fiori. E’ un modo per cingere tutti ugualmente in un solo pensiero: un solo uniforme abbraccio”.

 “I soldi ai Comuni annunciati da Musumeci? Finora non si è visto un solo centesimo nella casse dei Comuni e nelle tasche dei siciliani e chissà quando arriverà la gran parte. Questo per dovere di chiarezza. Ad oggi le uniche somme disponibili nelle casse dei Comuni siciliani sono quelle dello Stato. I siciliani che in questi giorni stanno ricevendo i buoni spesa  sappiano che è grazie alle somme stanziate prontamente da Roma e non a quelle annunciate dal presidente della Regione in pompa magna 9 giorni fa”.

Lo afferma il deputato 5 stelle all’Ars, Luigi Sunseri, “per sgombrare il campo dagli equivoci e dalle informazioni distorte che girano in questi giorni”.

“Per fare chiarezza – afferma il deputato – è bene ripercorrere cronologicamente gli eventi: Il 28 marzo scorso  Musumeci annunciava 100 milioni di euro per i Comuni, per consentire alle famiglie disagiate di accedere all’assistenza alimentare. La relativa delibera regionale veniva finalmente pubblicata giorno 31. Ad oggi non un solo centesimo è arrivato nelle casse dei Comuni. Solo ieri, giorno 4 sera, sono stati decretati i primi 30 milioni (meno del 30% dell’importo previsto). Tra l’altro per questi buoni sono previste procedure molto farraginose che renderanno difficile l’erogazione. I restanti 70 restano ancora un dilemma”.

“I primi 30 milioni – spiega Sunseri – derivanti dal Fondo Sociale Europeo, erano destinati all’asse 2  per la  Riduzione della povertà e dell’esclusione sociale  e, quindi, facilmente rimodulabili perché destinati a tematiche simili. I restanti 70 milioni derivano dal POC ( Programma Operativo Complementare) e dovranno essere stornati dagli assi 8 (promozione dell’occupazione dell’inclusione sociale), 9 (rafforzamento del capitale umano e miglioramento dei sistemi formativi e d’istruzione) e 10 (miglioramento delle condizioni di contesto sociale nei sistemi urbani e territori siciliani). Parliamo quindi di somme tolte al turismo e ai beni culturali. Queste somme saranno le più complesse da rimodulare e arriveranno sicuramente in forte ritardo, perché somme che erano già state impegnate (quindi con graduatorie) e che dovranno essere compensate riattribuendo lo stanziamento iniziale, probabilmente dal FESR”.

Al termine di tempestive indagini, iniziate a seguito della denuncia del titolare di una salumeria di Canicattì, la Polizia di Stato ha segnalato all’Autorità Giudiziaria un pregiudicato quarantenne del posto, ritenuto responsabile del reato di furto aggravato.

Nel mese di marzo, il proprietario di un locale adibito a salumeria si presentava presso il Commissariato di P.S. per denunciare un furto all’interno della propria attività.

Ignoti, dopo aver forzato una grata in ferro, si introducevano nel locale ed asportavano la somma di denaro custodita all’interno del registratore di cassa; l’allarme sonoro dell’esercizio commerciale riusciva ad interrompere l’azione criminosa.

Dopo la denuncia, il personale del Commissariato di P.S. di Canicattì effettuava un attento sopralluogo presso l’esercizio commerciale che consentiva di acquisire importanti elementi investigativi ed individuare la presenza di impianti di videosorveglianza utili per il prosieguo delle indagini.

Dalla visione delle immagini dei citati impianti veniva notata la presenza di due individui di media altezza, uno con corporatura robusta e l’altro di corporatura esile, di cui il primo armeggiava per rimuovere la grata e dopo qualche istante si introduceva nella salumeria.

Il secondo individuo, invece, rimaneva fuori in attesa, probabilmente per fare da palo all’azione criminosa del complice.

Dette immagini venivano attentamente correlate ad altre successivamente acquisite che permettevano agli investigatori di ricostruire i movimenti dei due soggetti e la via di fuga degli stessi.

L’attività investigativa permetteva di riconoscere un noto pluripregiudicato quarantenne di Canicattì che aveva commesso il delitto.

L’uomo è stato deferito all’A.G. in stato di libertà per furto aggravato in esercizio commerciale mentre sono in corso attività investigative per identificare il complice del predetto, probabilmente un familiare dell’indagato.

In Sicilia i gestori delle strutture balneari saranno esonerati per l’anno 2020 dal pagamento dei canoni delle concessioni demaniali marittime. Lo prevede una delle norme inserite nella nuova finanziaria d’emergenza che il governo Musumeci sta mettendo a punto.
«Non sappiamo ancora – afferma l’assessore al Territorio Toto Cordaro – se la stagione risulterà completamente compromessa ma, in ogni caso, l’esonero dal pagamento dei canoni demaniali potrà contribuire ad agevolare la ripresa economica delle attività turistico-balneari. Un settore che, al pari di tantissimi altri, inevitabilmente subirà un forte contraccolpo da ciò che stiamo vivendo. Nessuno, comunque, sarà abbandonato e, se necessario, studieremo nuove e più importanti misure di sostegno».

Primo caso positivo a Campobello di Licata, lo comunica il sindaco Giovanni Picone.

Dice: “Purtroppo devo comunicare ai miei cittadini il primo caso confermato di infezione da coronavirus nel nostro Comune.
Ho parlato con il nostro concittadino, sta bene, ed era in isolamento già da diversi giorni.
Non c’è ragione, pertanto, di fare allarmismi, occorre essere seri e responsabili.
Continuare ad osservare le norme e mantenere le distanze, come avete sempre fatto.
Per i pochi, invece, che non si sono attenuti alle prescrizioni, mi auguro che questa notizia, possa essere occasione di riflessione.
Restate a casa.
Auguro – conclude il primo cittadino- al nostro concittadino una pronta e piena guarigione, e a tutti noi, una buona Domenica delle Palme”.

Questi i dati diramati dall’Asp di Agrigento diramati a ieri sera. Rispetto a ieri ci sono 2 casi a Ravanusa, finora paese non contagiato da coronavirus. Per quanto riguarda Sciacca, il Comune con il numero più alto di contagiati rispetto alla provincia, il dato è stabile a 21.

I tamponi effettuati sono 1.398, + 52 rispetto a ieri.

AGRIGENTO 9
ARAGONA  1
CALTABELLOTTA 1
CAMASTRA 1
CANICATTI’  4
FAVARA  3
LAMPEDUSA E LINOSA  1
LICATA  8
MENFI 10
MONTALLEGRO  1
NARO 1
PALMA DI MONTECHIARO  6
PORTO EMPEDOCLE  1
RAFFADALI 3
RAVANUSA 2
RIBERA  7
SANTA MARGHERITA DI BELICE  3
SCIACCA 21
SICULIANA  1

Quaranta tonnellate di dispositivi di protezione destinati alla sanità dell’Isola. E’ il contenuto di un aereo-cargo atterrato poco fa all’aeroporto di Palermo per conto della Regione Siciliana, proveniente dalla Cina. Il ponte-aereo è stato voluto dal governo Musumeci, che si è avvalso della forte sinergia con la Upmc Italia-Ismett, il colosso multinazionale che sta investendo nel Paese asiatico. Il materiale, giunto a bordo di un Boeing 777 appositamente noleggiato, comprende mascherine chirurgiche, guanti, occhiali protettivi, camici, copricapo e gambali, per diversi milioni di pezzi. Il carico giunto stamane è solo il primo di più voli con la Cina che si effettueranno nei prossimi giorni. I dispositivi sono stati già presi in consegna dagli uomini della Protezione civile regionale, che da subito provvederanno a smistarli alle Aziende sanitarie e ospedaliere dell’Isola. Oltre ai dispositivi giungeranno in Sicilia con i prossimi carichi anche attrezzature destinate ai reparti di terapia intensiva e più diffusamente ai Covid-Hospital che sono stati realizzati attraverso il Piano straordinario messo in atto dal governo regionale.

«Appena abbiamo compreso la difficoltà della Protezione civile nazionale nel far fronte alle richieste di tutte le Regioni – spiega il presidente Musumeci – ci siamo mossi per trovare un rimedio e dare risposta a tutti. Ci son volute più di due settimane di lavoro e confesso che fino all’ultimo abbiamo temuto che l’importante acquisto potesse saltare. Nel frattempo, abbiamo avuto contatti anche con aziende siciliane e spero che presto arrivino  altri analoghi risultati. Intanto, questo primo materiale sarà distribuito già da subito per garantire tutela e sostegno al personale medico e sanitario impegnato in prima linea nei nostri ospedali. E’ una iniziativa – conclude il presidente – portata avanti nella leale collaborazione con lo Stato, a cui il mio governo non si è mai sottratto».

Questa la divisione degli attuali positivi nelle varie province:

Agrigento, 99 (0 ricoverati, 2 guariti e 1 deceduto);

Caltanissetta, 82 (25, 4, 7);

Catania, 506 (158, 21, 42);

Enna, 266 (162, 1, 13);

Messina, 306 (130, 14, 24);

Palermo, 260 (77, 24, 12);

Ragusa, 40 (6, 4, 3);

Siracusa, 77 (44, 24, 6);

Trapani, 90 (25, 1, 3).