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I poliziotti del Commissariato di Gela hanno arrestato Francesco Di Pietro, 35 anni, per detenzione a fine di spaccio di sostanze stupefacenti. Di Pietro, accortosi del sopraggiungere dei poliziotti, ritenendo che lo avrebbero perquisito, come poi rivelatasi verità, ha lanciato dal balcone di casa un sacchetto. All’interno i poliziotti hanno scoperto e sequestrato 9 grammi di cocaina, 36 di hashish, un bilancino di precisione, uno scanner per il rilevamento di microspie e quattro arnesi per lo scasso di serrature.

All’obitorio di Piazza Armerina è stata eseguita, nel giorno in cui avrebbe compiuto 40 anni di età, l’autopsia sul corpo di Loredana Calì, la donna uccisa dall’ex marito, reo confesso, lo scorso primo aprile a Catenanuova, in provincia di Enna. Il delinquente, Filippo Marraro, 51 anni, le ha sparato due colpi di arma con un revolver con la matricola abrasa: uno al collo, che potrebbe essere stato fatale, ed uno al petto, sparato presumibilmente mentre la donna è stata in ginocchio o a terra, implorando all’ex marito di desistere dal suo intento. E dalle indagini emerge che il criminale, dopo avere sparato alla ex moglie, con ancora tre colpi in canna è andato a casa di una delle sorelle di Loredana, contro cui avrebbe nutrito rancore, con il probabile intento di uccidere anche lei. Per fortuna la sorella non è stata in casa. La salma della sventurata è stata restituita alla famiglia. Nel pomeriggio di oggi i funerali nella chiesa Madre di Catenanuova. Il sindaco Carmelo Scravaglieri ha proclamato il lutto cittadino.

La Sicilia si presenta al Vinitaly di Verona, tra le più importanti manifestazioni sul vino, dal 7 al 10 aprile, con 147 aziende provenienti da tutti i territori dell’Isola che producono vino di qualità. All’interno del tradizionale padiglione numero 2 (subito all’ingresso della Fiera), gli stand occupano una superficie di 3mila metri quadrati. Prevista anche quest’anno un’area istituzionale che ospiterà incontri con compratori internazionali, masterclass riservate ai territori più rappresentativi della Sicilia, degustazioni di vini sperimentali, oltre che la presentazione ufficiale della missione siciliana a cui parteciperà il presidente della Regione Nello Musumeci. Anche quest’anno, così come l’anno scorso, l’ex presidente della Regione, Totò Cuffaro, sarà al Vinitaly di Verona con il vino della sua tenuta, la “Tenuta Cuffaro”.

 

A Siracusa, al palazzo di giustizia, a conclusione del giudizio abbreviato, il giudice per le udienze preliminari del Tribunale ha condannato a 30 anni di carcere Paolo Cugno, 27 anni, operaio di Canicattini Bagni, nel Siracusano, imputato dell’omicidio nel marzo del 2017 della compagna Laura Petrolito, 20 anni. Cugno, al culmine di una lite con la ragazza, le ha sferrato numerose coltellate e poi ha gettato il cadavere in un pozzo in un appezzamento di terreno, a Canicattini. Il giovane è stato bloccato alcune ore dopo il delitto e ha confessato. La difesa ha sostenuto l’incapacità di intendere e di volere. La coppia aveva un figlio piccolo.

 

E’ morto a Solarino, in provincia di Siracusa, l’ex questore di Agrigento, Ferrara, Reggio Calabria e Bari, Vincenzo Speranza, 75 anni, originario di Ferla, in provincia di Siracusa, in Polizia dal 1969. E’ stato in servizio a Messina e Palermo negli anni di Falcone e Borsellino, poi a Reggio Calabria e a Catania a capo della Squadra Mobile, e poi, da questore, ha esordito ad Agrigento. Tra l’altro si è occupato dell’indagine su Roberta Ghidini, la giovane bresciana rapita dalla cosca della ‘ndrangheta Jerinò-Agostino di Gioiosa Ionica e liberata dopo 29 giorni di prigionia.
 

Altri 50 migranti sono stati trasferiti oggi dal Cara, il Centro accoglienza richiedenti asilo, di Mineo, in provincia di Catania: 25 a Enna e altrettanti a Messina. Nel Centro, il primo per capienza in Europa, il numero degli ospiti, da circa 4mila, si è notevolmente ridotto. Adesso sono poco più di 500. L’obiettivo dichiarato dal ministro dell’Interno, Matteo Salvini, è di sgomberare e chiudere il Cara entro l’anno. Dall’inizio del 2019 sono circa un migliaio le persone che sono state trasferite dalla struttura, tutti uomini maggiorenni.

 

Due scosse di terremoto sono state rilevate a largo delle isole Eolie, o Lipari, in provincia di Messina, all’alba di oggi. La prima, di magnitudo 3.5, è stata registrata alle ore 4:54 dall’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia di Roma ad una profondità di 9 chilometri. Pochi attimi dopo è stata registrata un’altra scossa, di magnitudo 3.8, ad una profondità di 10 chilometri. I due eventi sismici non sono stati avvertiti dagli abitanti e dai turisti.

 

I ciarlatani della politica e della istituzioni ciarlano: si sono spesso riuniti, promessi fondi, e la Regione l’anno scorso annunciò di avere stanziato 4 milioni di euro, e poi progetti e interventi. E invece a Cattolica Eraclea il mare prosegue costante il divoramento della spiaggia e del boschetto di Eraclea Minoa. Alla finestra osserva con rabbia e sconforto l’associazione ambientalista MareAmico, coordinata da Claudio Lombardo, che da tempo guerreggia per salvare Eraclea. MareAmico ha diffuso un video testimonianza dell’attuale “stato dell’arte”…

Per consentire alla cittadinanza di donare con generosità il proprio sangue  l’A.D.A.S., effettuerà due raccolte , Domenica 07 Aprile a Grotte in Via F.Ingrao 92/94  dalle ore 8.00 alle ore 12.30 ed a Naro in Piazza Sant’Agostino c/o i Contemplattivi dalle ore 8.00 alle ore 12.30. 

A tutti i donatori saranno inviate a cura della stessa associazione le analisi cliniche  effettuate in occasione della donazione.

Fa su e giù dall’alba di oggi, a 15 miglia a Sud Est di Lampedusa, senza mai varcare le acque territoriali, la nave ‘Alan Kurdi’ ( dal nome del bimbo siriano trovato morto in spiaggia) della Ong Sea Eye. A bordo 64 persone salvate e 17 membri dell’equipaggio. C’è anche un bambino di sei anni.

Tecnicamente, nel gergo marinaio, si chiama ‘pendolamento’. La velocità e di circa 5 nodi. C’è maltempo e non è escluso che il comandante chieda alle autorità italiane di potersi riparare a Sud di Lampedusa.

Il ministro dell’interno Matteo Salvini ha già fatto sapere al collega tedesco che l’Italia non autorizzerà lo sbarco. Si prospetta, dunque, un altro caso “Mare Jonio”.