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Il 16 luglio del 2021 è morto all’ospedale “Papardo” di Messina il meccanico di 60 anni, Mario Vincenzo Lauricella, di Canicattì, ricoverato in gravissime condizioni il precedente 30 maggio a seguito di un’aggressione e un investimento da parte del tabaccaio, anche lui di Canicattì, Luigi Lalomia, 75 anni, indagato di omicidio perché avrebbe rivolto minacce a telefono e in presenza, e poi avrebbe aggredito a colpi di bastone e investito con un Fiat Doblò il meccanico. L’ira del tabaccaio, nel frattempo arrestato, si è scatenata alla notizia che suo figlio si sarebbe sposato con la figlia del meccanico. Ebbene la Procura di Agrigento, dopo avere notificato a Lalomia l’avviso di conclusione delle indagini, ne ha chiesto il rinvio a giudizio. E adesso il giudice per le udienze preliminari del Tribunale di Agrigento, Giuseppe Miceli, ha accolto la richiesta. Prima udienza il prossimo 10 giugno innanzi alla prima sezione della Corte d’Assise di Agrigento presieduta da Alfonso Malato. A Luigi Lalomia è contestato anche il tentato omicidio della futura nuora che sarebbe stata investita anche lei se il padre, Lauricella, non l’avesse spintonata fuori dalla mira del Fiat Doblò.

La segreteria regionale del Movimento politico dei consumatori italiani ha nominato l’attuale vice presidente provinciale del Codacons di Agrigento, Giuseppe Di Rosa, coordinatore provinciale del Movimento diretto dal leader nazionale Francesco Tanasi. Il segretario regionale, Lucio Leanza, afferma: “La nomina scaturisce dall’impegno di Di Rosa nella tutela dei consumatori. E’ un impegno che si esplica da anni tramite iniziative politiche intraprese nella provincia di Agrigento”.

Un vile atto da parte di ignoti ha evidenziato l’antisportività che ha colpito la sede dell’Interclub Angelo e Massimo Moratti a Favara.
Ignoti vandali e imbecilli, hanno intriso di sigillante la serratura della porta dei locali del Club.
“Un atto incivile e vandalico da parte di alcuni soggetti della nostra comunità favarese – si legge in un messaggio del direttivo – Il nostro indirizzo è sempre stato ricco di valori sportivi e rispetto per la fede altrui, siamo rammaricati ma la nostra missione di Club come organizzazione dedita al sostegno dei nostri colori sociali e della solidarietà per la comunità favarese continueranno ad essere il nostro faro”.

Il dottor Michele Bono è il nuovo primario del reparto di Radioterapia dell’ospedale “San Giovanni di Dio” di Agrigento. Bono ha firmato con il commissario Zappia un contratto di 5 anni. L’avviso pubblico per il conferimento dell’incarico risale al luglio del 2019. Sono state tre le istanze pervenute, e i tre candidati sono stati ammessi alla procedura di selezione. L’unico candidato presente alla prova del colloquio, dichiarato idoneo dalla commissione di valutazione, è stato il dottor Bono.

I giudici del Tribunale del Riesame di Palermo hanno rigettato il ricorso avanzato dalla difesa di Gaspare Gulotta, 71 anni di Santa Margherita Belice, ex professore universitario e direttore del dipartimento di chirurgia dell’azienda ospedaliera universitaria policlinico “P. Giaccone”, confermando dunque la misura cautelare degli arresti domiciliari. Gli avvocati Giovanni Cascioferro e Ninni Reina hanno già annunciato ricorso in Cassazione contro la decisione.

I giudici del Riesame hanno in vece revocato gli arresti domiciliari nei confronti di Eliana Gulotta, medico chirurgo plastico in servizio all’ospedale Civico, e revocato anche l’obbligo di presentazione alla Polizia giudiziaria per il fratello della dottoressa, Leonardo, specializzando in Chirurgia.

Gaspare Gulotta è finito ai domiciliari, nell’ambito dell’inchiesta “Università Allegra”. E’ accusato di corruzione, turbata libertà del procedimento di scelta del contraente, abuso d’ufficio, rivelazioni di segreti di ufficio, falsità ideologica, peculato, truffa e calunnia. Avrebbe “pilotato” cinque concorsi messi a bando dall’Università, seguendo una logica di spartizione con l’altro “barone” Mario Adelfio Latteri, 69 anni di Palermo.

Il gip Donata Di Sarno, che ha firmato l’ordinanza con la quale il professore è finito agli arresti domiciliari scrive su Gulotta: “Un soggetto dal notevole spessore criminale, perché ha dimostrato di saper calpestare ogni regola con grandissima disinvoltura in più occasioni e per fini più disparati, senza mai manifestare alcuno scrupolo». Dalle carte emerge una «personalità inquietante, costantemente tesa alla realizzazione del proprio tornaconto nel disprezzo assoluto degli ideali che un medico dovrebbe perseguire dei valori della meritocrazia e dell’onestà intellettuale”.

Gulotta è accusato anche di calunnia, quella che sono costati i domiciliari insieme alla figlia, ai danni dell’ex genero. Secondo i magistrati avrebbe effettuato un vero e proprio dossieraggio nei confronti del marito della figlia arrivando anche a produrre un certificato medico attestante delle lesioni. Stessa valenza per la figlia Eliana, che il padre avrebbe favorito anche con certificazioni fasulle per rovinare l’ex genero, Giovanni Zabbia, anche lui medico chirurgo plastico, ma del Policlinico, accusato di lesioni gravi nei confronti della ex moglie. “Non hanno mostrato alcuna pietà nel distruggere la reputazione personale e professionale del chirurgo plastico con ogni mezzo”, scrive il gip.

Ad Agrigento nell’aprile del 2020 un malvivente, o più di uno, si è arrampicato fino al primo piano e, forzando una finestra, è entrato in un laboratorio di telefonia mobile in via Atenea. Ha scassinato una cassaforte e ha rubato circa 7 mila euro e numerosi telefoni cellulari, per un bottino complessivo, coperto da assicurazione, di oltre 10 mila euro. Ebbene la Polizia ha recuperato tracce di sangue sulla cassaforte, sono state eseguite le analisi biologiche per la ricerca del Dna, poi sono state acquisite testimonianze e video di sorveglianza, e adesso è stato denunciato un uomo di 30 anni di Favara. Sarebbe stato lui l’autore del furto.

Il 19 aprile del 2021, i giudici della seconda sezione della Corte d’Appello di Palermo, presieduta da Fabio Marino, hanno confermato la sentenza emessa il 12 luglio del 2018, quando il giudice monocratico del Tribunale di Agrigento, Giuseppe Miceli, ha condannato ad 1 anno di reclusione ciascuno il dirigente dell’Ufficio tecnico comunale di Agrigento, Giuseppe Principato, 63 anni, ed il funzionario, Gaspare Triassi, 54 anni, responsabile del servizio strade comunali, imputati di omicidio colposo a seguito della mancata riparazione, o di un’adeguata segnalazione, di una profonda buca stradale in via Cavaleri Magazzeni, ad Agrigento, tra San Leone e Cannatello, che intorno alle ore 18 del 30 dicembre 2013 ha provocato un incidente stradale e la morte di Chiara La Mendola, 24 anni di età. Nelle motivazioni della sentenza di primo grado, il giudice Miceli tra l’altro scrisse: “Al di là della fin troppo dichiarata mancanza di fondi, il Comune di Agrigento disponeva comunque di quelli necessari, oltre che del personale, della struttura e dei mezzi, per compiere quanto meno i piccoli lavori di manutenzione ordinaria, quali la copertura di una buca sull’asfalto o quanto meno anche solo, appunto, per segnalare l’insidia agli utenti della strada”. Ebbene adesso uno dei fratelli di Chiara La Mendola ha citato in giudizio innanzi al Tribunale il Comune di Agrigento per ottenere il risarcimento dei danni. Il Comune ha ritenuto opportuno costituirsi in giudizio contro la domanda risarcitoria tramite l’avvocato Antonino Insalaco, dirigente del primo settore.

In una cornice unica, formata da ragazzi di 10-14 anni, si è tenuto un incontro con il Presidente del WWF Sicilia Area Mediterranea, Giuseppe Mazzotta.
Gli alunni della scuola media dell’Istituto Comprensivo “G. Roncalli”, plesso di Villafranca Sicula (AG), hanno accolto calorosamente il rappresentante del WWF con un brano poetico dell’alunna Sofia Scaglione, ispirato dalla natura, e poi mascherandosi da animali in pericolo d’estinzione.


L’incontro è stato coordinato dalla prof.ssa Elena Accardi, con i saluti del Dirigente Scolastico Vito Ferrantelli, il Sindaco di Villafranca Sicula, Domenico Balsamo, e il baby sindaco Francesco Giaimo. La collaborazione dello staff educativo, presente con le prof.sse Anna Sampieri, Giovanna Maniscalco, Irene Piazza, Mariella Cottone e Giovanna Costa, ha garantito la buona riuscita della manifestazione.
I ragazzi hanno posto innumerevoli domande sull’emergenza climatica, sulla salvaguardia della biodiversità, sulla produzione energetica, al Presidente WWF Mazzotta, che ha esortato i giovani “a non lasciarsi abbindolare dal risolvere i problemi di oggi senza pensare al futuro, perché con la scusa della guerra si può far dimenticare che tutti i mali di cui soffre oggi il pianeta sono dovuti all’effetto serra provocato dalla produzione di energia da fonti fossili, come gas, petrolio, carbone.
Il futuro non può e non deve essere ipotecato dagli anziani, che oggi risolvono il loro problema di approvvigionamento energetico, facendo dimenticare la catastrofe incombente per il nostro pianeta a causa dell’effetto serra”.
A conclusione della manifestazione è stato consegnato a ciascun alunno l’attestato di nomina del WWF Sicilia Area di Mediterranea di “Guardiano della Bellezza che la natura offre all’umanità e che nel territorio agrigentino si svela anche attraverso le opere artistiche stratificate nei secoli“.
I bambini, rispetto ai grandi, hanno una prospettiva lunga e sanno che il loro futuro si costruisce oggi.

Marketing applicato all’Architettura. È questo il tema del prossimo seminario di aggiornamento professionale dell’Ordine degli architetti di Agrigento dal titolo “Nuovi clienti e nuovi progetti – strumenti di marketing applicati all’architettura”.

Il seminario, coordinato dal dipartimento Lavoro e Nuove opportunità dell’Ordine si svolgerà, in modalità webinar, il prossimo 6 maggio, dalle 15 alle 19:00 e sarà tenuto da “Distinctive Mark – Quando l’architettura è un’impresa”. L’iniziativa si inserisce tra le attività formative dell’Ordine volte a garantire agli iscritti gli strumenti essenziali per la valorizzazione e la promozione della figura professionale dell’architetto.

 “Sarà una interessante occasione di approfondimento – afferma l’architetto Angela Muratore, coordinatrice del dipartimento Lavoro e Nuove opportunità – per parlare delle possibilità di comunicare e valorizzare la nostra professione in un periodo in cui gli sbocchi lavorativi sono molteplici e varie sono le possibilità di proporsi ai clienti, grazie anche a piattaforme specifiche e ai social. Trovo sia una bella occasione perché i temi legati al Marketing saranno trattati guardando alla professione. Mi auguro che i colleghi possano partecipare al corso e, soprattutto, fruiscano dell’opportunità applicandola al proprio contesto lavorativo”.

Attraverso i contenuti del corso, gli iscritti potranno conoscere i principali criteri della comunicazione web e social, le metodologie per identificare il proprio mercato di riferimento e adattare di conseguenza le modalità di presentazione e comunicazione dei propri servizi.

A tutti coloro che seguiranno il seminario, inoltre, verrà data la possibilità di approfondire i temi trattati con un incontro privato di coaching online con i relatori, per applicare alla propria quotidianità professionale i temi trattati.

Gli interessati potranno partecipare al seminario, a titolo gratuito, previa iscrizione dal modulo di adesione, entro le ore 11 della stessa mattina di venerdì 6 maggio 2022. L’evento si svolgerà sul sito istituzionale dell’Ordine degli architetti.

La Fortitudo Agrigento soffre ma vince in trasferta a Bisceglie, arriva la vittoria n.26 in stagione di cui 21 consecutive, ha quasi fatto harakiri durante il match ma l’esperienza la fa da padrona, tornano in grande spolvero Cosimo Costi e Santiago Bruno ed Agrigento si impone per 68-73.

Dopo pochi minuti di gioco il dato è abbastanza assurdo e segna un 1-19 nei confronti di Chiarastella e compagni, come un caterpillar si schiantano i biancazzurri contro i pugliesi e grazie ai punti di Fontana, Dri e di Enihe riescono a riportarla sul 13-24 nel primo parziale. Anche nel secondo quarto Bisceglie mostra i muscoli e non molla più un centimetro rosicchiando altri 4 punti ai giganti e con un 25-21 rialza la testa. Al rientro dagli spogliatoi però Bisceglie affronta a viso aperto Agrigento che, nell’ultimo quarto, oltre all’assenza di Morici, si aggiunge anche quella di Alessandro Grande, uscito dal campo zoppicando, una prova fin lì comunque opaca con 9 punti e solamente 3/8 da tre e nessun punto da due. Il parziale di gioco si chiude con il punteggio di 16-6 portando avanti Bisceglie nel quarto parziale e solamente nei minuti finali, un classico in questa stagione, la Fortitudo riporta il muso avanti e domina con 14-22 punti ed un finale di 68-73. In grande spolvero il rientrante Cosimo Costi, top scorer con 22 punti, e Santiago Bruno ex del match. Non è la prima volta che l’argentino si scatena contro le ex, anche con Taranto aveva dimostrato di essere in ottima forma e soprattutto in netto recupero dopo un periodo di flessione, giusto in tempo per affrontare l’ultimo match casalingo contro Cassino, con la società che apre le porte a tutti gratuitamente, e subito dopo l’inizio dei tanto attesi playoff.