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Ad Agrigento, al palazzo di giustizia, la sezione penale presieduta dal giudice Alfonso Malato ha condannato a 3 anni di carcere Giuseppe Favarò, 50 anni, di Campobello di Licata, poi 3 anni e 2 mesi al figlio, Antonino Favarò, 27 anni, e poi 2 anni e 8 mesi a Vincenzo Scaccia, 31 anni, di Canicattì. I tre sono imputati, a vario titolo, di lesioni, porto illegale di bastone e danneggiamento, il tutto a danno di tre presunte vittime delle condotte imputate, risalenti all’aprile 2012, e che si sono costituite parte civile tramite l’avvocato Salvatore Loggia.

Eccellenze sanitarie in Sicilia con risonanza internazionale: l’ambulatorio di Epatologia dell’Azienda sanitaria provinciale di Agrigento, diretto dal medico Giuseppe Alaimo, di Licata, è all’avanguardia nella cura dell’epatite C. Finora l’ambulatorio ha valutato 527 pazienti affetti da epatite C e 420, dei 527, sono stati avviati al trattamento con i nuovi farmaci antivirali innovativi. Dei 420 pazienti trattati ne sono guariti 418. E gli altri due saranno trattati con un farmaco anch’esso innovativo specifico per le recidive.
L’epatologo Giuseppe Alaimo commenta: “Il lavoro di questo ambulatorio ha fatto sì che i pazienti della provincia di Agrigento non emigrassero come sempre è avvenuto verso i centri di Palermo e Catania, e soprattutto ha fatto sì che in questi quasi 500 pazienti guariti non si svilupperà la cirrosi o il tumore del fegato, evitando così future ospedalizzazioni con aggravio sulla spesa sanitaria”. 

Giuseppe Alaimo ha recentemente presentato la nuova efficace e sorprendente cura contro il virus dell’epatite C nel novembre scorso, al Congresso mondiale di epatologia che si è svolto a San Francisco negli Stati Uniti. Anche il “Journal of Hepatology”, una delle riviste specializzate più importanti al mondo nel settore, ha pubblicato lo studio del dottor Alaimo, intitolato “Gli antivirali ad azione diretta dopo il successo del trattamento del carcinoma epatocellulare precoce migliorano la sopravvivenza nei pazienti cirrotici da Hcv”. Il documento racconta quanto è stato compiuto, partendo proprio dall’ambulatorio di Epatologia dell’Azienda sanitaria di Agrigento, per affrontare la grave patologia del carcinoma epatocellulare precoce e gli importanti risultati, in termini di sopravvivenza dei pazienti, ottenuti.

L’Archivio di Stato di Agrigento partecipa alla Festa della Musica 2019, con l’iniziativa Musica in Archivio.

L’evento organizzato prevede una mostra documentaria in cui saranno esposti i frammenti delle pergamene “musicali”  provenienti dal fondo notarile e utilizzate come materiale di riuso e alcuni manifesti di opere liriche rappresentate al Teatro Regina Margherita di Girgenti, oggi Teatro Pirandello. Un’occasione per scoprire aspetti della conservazione dei documenti e comprendere il ruolo delle fonti archivistiche anche per la storia della musica e delle istituzioni musicali.  In occasione della manifestazione si esibiranno gli allievi del corso ad indirizzo musicale dell’Istituto Comprensivo “Esseneto” di Agrigento, con un repertorio di musica classica e moderna, incentrato sull’uso della chitarra classica.

L’apertura della mostra documentaria è prevista alle ore 10:30, mentre l’esibizione musicale si terrà alle ore 11.30. L’ingresso è libero fino ad esaurimento dei posti. Sede di svolgimento: Archivio di Stato di Agrigento, Via Mazzini 185.

Alessandro Mazzara e Gaetano Mancuso sono da oggi, rispettivamente, i nuovi direttori amministrativo e sanitario dell’Azienda Sanitaria Provinciale di Agrigento. Nato a Caltanissetta il 3 luglio del ‘62, Mazzara ha già coperto il ruolo di direttore del Dipartimento amministrativo dell’ASP di Caltanissetta, azienda dalla quale proviene. Laureato in giurisprudenza presso l’Università degli Studi di Palermo ed in possesso di una consolidata esperienza professionale, frutto anche di diversi corsi e seminari di perfezionamento nell’ambito del diritto e della gestione della pubblica amministrazione, è stato anche direttore amministrativo presso il CEFPAS, l’ente regionale che si occupa della formazione permanente e dell’aggiornamento del personale sanitario. 

Il neo direttore sanitario, Gaetano Mancuso, medico specializzato in medicina legale nato il 31 gennaio 1954, non è certo una nuova conoscenza per l’ASP di Agrigento dove, sin dal 2003, ha egregiamente diretto il Distretto Sanitario di Base di Casteltermini. Profondo conoscitore delle dinamiche connesse all’assistenza territoriale e referente ASP di una svariata gamma di azioni promosse in questo ambito dall’Assessorato Regionale alla Salute, Mancuso ha anche recentemente rivestito l’incarico di direttore sanitario presso l’Azienda Sanitaria Provinciale di Catania.

Nominati dal manager Giorgio Giulio Santonocito attingendo all’elenco regionale degli idonei alla designazione, i nuovi direttori metteranno la loro esperienza professionale al servizio dell’Azienda Sanitaria provinciale di Agrigento contribuendo in maniera decisiva al raggiungimento degli obiettivi strategici tesi al costante miglioramento degli standard qualitativi dell’offerta sanitaria in provincia.

Venerdì 28 giugno 2019 h.0,3 e 15 (antimeridiane)

Il Pirandello stable festival di Mario Gaziano,il CEPASA di Paolo Cilona e il Parco Letteraio L. Pirandello di Dino Barfone, con la collaborazione dell’Associazione “Dante Alighieri” Comitato di Agrigento e dell’Associazione “!Il Cerchio”, organizzano la terza edizione della Cerimonia Ufficiale della Anniversario della Nascita  del grande Premio Nobel agrigentino,nostro più illustre concittadino.proprio nell’ora della nascita.

L’articolato programma prevede due momenti sicuramente suggestivi:

 

  • Durante il primo momento, proprio ai piedi della casa natale-museo, verrà acceso il Tripode della Memoria (acceso di anno in anno già dal 1986 , in occasione del cinquantenario della nascita). Accanto al Tripode interventi degli organizzatori, Paolo Cilona,presidente del comitato, Enza Ierna,presidente “Dante Alighieri”,Dino Barone e Mario Gaziano,che condurrà l’articolata cerimonia.

-Il secondo momento si svilupperà presso il teatro del Parco Letterario,  sempre nell’area Caos – casa-museo natale di Pirandello. In questo particolare secondo momento artisti, musicisti,poeti,scrittori e intellettuali omaggeranno la memoria di Pirandello.

Ciascuno dei partecipanti alla kermesse avrà modo di recitare, leggere o comunicare la propria testimonianza, tra recitazione, letture,musiche,e canti.

Il Tema di questa terza edizione è “Pirandello tra maestri del teatro dialettale, Martoglio  ed epigoni: Edoardo De Filippo ed Ettore Petrolini.

Poeti e scrittori reciteranno le proprie composizioni (per un massimo di 20 versi o venti righi) ispirate alle tematiche pirandelliane .

Sarà apposta una targa commemorativa. La regia televisiva è del filmaker Diego Romeo.

La partecipazione è libera per artisti e pubblico.

Hanno già aderito gli artisti del Teatro da Camera dell’Empedocleo: Maria Grazia Castellana, Maria Fantauzzo, Giuseppe Gramaglia, Angelo Cinque, Lillo D’Aleo.  Gioacchino Marrela,folk-singer.

E i  poeti e gli  scrittori: Liliana Arrigo con l’associazione di poeti “Il libero canto di Calliope”, Giuseppina Mira,Stella Camillieri, Etta Milioto, Daniela Ilardi, Enzo Argento, Giovanni Licata, Maria Assunta Maglie, Carmelo Capraro,  Giovanni Costanza (poeta e musicista):

L’intervento è aperto a quanti vorranno offrire il proprio omaggio al grande Luigi Pirandello.

 

Ad Agrigento l’associazione ambientalista “MareAmico”, coordinata da Claudio Lombardo, segnala e documenta in video che in contrada Maddalusa la strada che conduce al mare, intensamente frequentata in estate, è stata trasformata in una discarica a cielo aperto.
Claudio Lombardo commenta: “Serve un’operazione come quella realizzata dalla Procura di Agrigento in collaborazione con i Carabinieri di Porto Empedocle, che ha portato alla denuncia, con pesanti multe e il sequestro dei mezzi, di tutti coloro i quali sono stati trovati a rilasciare rifiuti in strada”.

MADDALUSA E' UNA DISCARICA A CIELO APERTO

Ieri la trasmissione della Rai "SPECIALE TG1" ha fatto vedere una realtà falsa sulla raccolta differenziata ad Agrigento, dove si raccontava che tutto va bene.Vorremmo tutti che fosse così, invece sia in centro città che nelle periferie si moltiplicano le discariche. A Maddalusa, la strada che porta al mare, intensamente frequentata in estate, è diventata una discarica a cielo aperto.Serve un'operazione come quella realizzata dalla Procura di Agrigento in collaborazione con i Carabinieri di Porto Empedocle, che ha portato alla denuncia, con pesanti multe e il sequestro dei mezzi, di tutti coloro i quali sono stati trovati a rilasciare rifiuti in strada.

Pubblicato da Mareamico Delegazione Di Agrigento su Domenica 16 giugno 2019

A Carini, in provincia di Palermo, sono in corso indagini a seguito dell’uccisione di Anna Scavo, 36 anni, commessa in un negozio di calzature. Il marito delle donna, separato da un anno, Marco Ricci, 41 anni, e il figlio di 14 anni, raccontano ai Carabinieri la stessa versione di quanto sarebbe accaduto, ovvero il padre avrebbe accompagnato il figlio, che gli è stato affidato, dalla madre durante la pausa pranzo. Al momento della visita il negozio di calzature è stato dunque chiuso. Tra madre e figlio è insorto un diverbio, e la donna avrebbe aggredito il figlio con un taglierino. Marco Ricci, udendo il ragazzino urlare, è intervenuto e avrebbe tolto il coltellino alla ex moglie. Nel corso della colluttazione le avrebbe involontariamente tagliato la gola. Poi, credendo di averla solo ferita, ha telefonato al 118. Marco Ricci è ancora ricoverato in ospedale insieme al figlio per le ferite subite. E’ stato iscritto nel registro degli indagati per omicidio, ma non è in stato di fermo.

A Canicattì è morta alla veneranda età di 113 anni, compiuti lo scorso ottobre, Diega Cammalleri, la maestra più anziana d’Italia e la terza donna più anziana di Italia. Nel 2017 Diega Cammalleri è stata insignita dell’onorificenza di Cavaliera dal presidente della Repubblica, Mattarella. L’anno scorso è morta a 106 anni la sorella di Diega, Alfonsa. Le due sorelle hanno condiviso insieme tutta la vita, essendo state tutte e due nubili. Nella speciale classifica delle più longeve, Diega Cammalleri è stata preceduta solo da Maria Giuseppa Robucci di Poggio Imperiale in provincia di Foggia che il 20 marzo ha compiuto 116 anni (ed è la più anziana d’Europa) e Mariannina Genovese di Noto che a ottobre ha compiuto 113 anni. La più anziana del mondo è la giapponese Kane Tanaka, che ha compiuto a gennaio 116 anni.

Ad Agrigento un gruppo “Spiagge pulite”, allestito dal deputato nazionale del Movimento 5 Stelle, Michele Sodano, ha svolto un’opera di volontariato a San Leone. Tanti giovani hanno rimosso rifiuti e detriti di vario genere in spiaggia, attualmente affollata di bagnanti. A conclusione delle attività, Michele Sodano commenta: “Inutile perderci in chiacchiere, andiamo dritto al sodo. Ieri abbiamo constatato la reale situazione del litorale di San Leone. Sebbene il Sindaco continui a crogiolarsi sui social, vantandosi delle innumerevoli prodezze per il rinnovamento di San Leone, abbiamo preso atto, con infinita tristezza, che il lido di Agrigento versa in condizioni pietose, documentate dalle nostre foto. Detriti dappertutto, discariche a cielo aperto, lamiere pericolose a riva, tubi fognari in bella vista e cassonetti strapieni. Ci chiediamo allora in cosa sia consistita la pulizia straordinaria della spiaggia di San Leone di cui hanno parlato sia Firetto che Hamel, considerando inoltre che la manutenzione delle nostre coste non dovrebbe partire solamente il 15 giugno, ma ben prima. Suggeriamo al Sindaco di attivarsi immediatamente per fare 3 cose:
1 Avviare una campagna di educazione e sensibilizzazione al rispetto dell’ambiente, incentivando controlli con relative sanzioni.
2 I cassonetti in spiaggia devono essere sostituiti con altri più capienti e svuotati almeno 3-4 volte al giorno, soprattutto nei fine settimana.
3 Ultimo punto, non meno importante: chiediamo al Sindaco di avere il coraggio di prendere posizioni nei confronti di chi gestisce l’impianto fognario e di depurazione di San Leone. Lo scandaloso scoppio delle tubature di ieri testimonia che i rischi delle fogne a mare, soprattutto per bambini e anziani, sono altissimi.
C’è molto da fare come Sindaco per l’ambiente e per il benessere, prima dell’ennesimo selfie. Pretendiamo un mare pulito, come quello di Pozzallo o di Ragusa”.

Da Cammarata e San Giovanni Gemini tanti cittadini segnalano la propria contrarietà all’annunciato trasferimento dell’Ufficio di collocamento, attualmente sito a San Giovanni Gemini, da via Sacramento a via Omero. Tanti residenti dei due Comuni, concorrenti nelle spese di gestione, che usufruiscono dell’ufficio spiegano: “I locali di via Omero non sono adeguati ad essere utilizzati come uffici pubblici. Mancano la porta antipanico, gli impianti di riscaldamento, vi sono molte barriere architettoniche, vi è un solo bagno, non accessibile ai disabili, e l’ufficio è allocato al primo piano rendendo il tutto ancora più fonte di disagio, soprattutto per gli anziani. In via Sacramento invece l’ufficio è al piano terra, e da tempo è utilizzato da tutti gli utenti di Cammarata e San Giovanni Gemini senza alcun disagio e difficoltà”.