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La Sezione misure di prevenzione della Corte d’Appello di Palermo ha restituito un fabbricato rurale confiscato dai giudici di primo grado a Giovanni Tarallo, 35 anni, di Agrigento, già condannato a 12 anni e 2 mesi di reclusione nell’ambito dell’inchiesta antimafia “Nuova Cupola”, e attualmente detenuto al 41 bis. Il fabbricato è stato costruito nel 2001, e all’epoca Tarallo aveva appena 16 anni di età. La data di accatastamento – come ha spiegato il difensore, l’avvocato Giuseppe Barba – è successiva di circa 10 anni solo per ragioni legate ad alcuni abusi edilizi poi sanati. La Corte d’Appello ha inoltre deciso la revoca della confisca di 2 conti correnti intestati al padre di Tarallo, al quale è stata confermata la sorveglianza speciale per 3 anni e la confisca di 3 conti correnti bancari e 2 libretti postali a lui intestati. In primo grado è stata già disposta la restituzione di 2 case, di altri rapporti bancari e delle quote sociali di un’attività imprenditoriale gestita dalla madre di Giovanni Tarallo.

Il Movimento “Servire Agrigento”, a fronte delle gravissime condizioni di dissesto in cui versa la strada della Mosella, dietro il Villaggio Mosè, già teatro di numerosi incidenti, rilancia un intervento già reso pubblico nello scorso febbraio ma rivelatosi, suo malgrado, infruttuoso. Adesso lo stesso intervento lo rivolge al Prefetto di Agrigento, Maria Rita Cocciufa, affinchè si ponga rimedio istituendo un tavolo tecnico di confronto tra le parti in causa. “Servire Agrigento” ritiene necessario che l’Amministrazione comunale trasferisca le competenze all’Anas per la manutenzione. Il coordinatore provinciale, Raoul Passarello, aggiunge: “La strada della Mosella, molto trafficata, che dovrebbe rappresentare il massimo della sicurezza, si presenta, invece, priva di segnaletica, di illuminazione e costellata da buche, avvallamenti e degrado che mettono a repentaglio la sicurezza degli automobilisti e degli autotrasportatori. Il via libera al trasferimento ad Anas – oltre a garantire la continuità territoriale con le statali 640 e 115 – eviterebbe la frammentazione delle competenze con evidenti vantaggi per la viabilità in termini di standard di sicurezza e assicurerebbe più investimenti in manutenzione che per ragioni economiche il Comune di Agrigento non è in grado di garantire”.

A Lampedusa i Carabinieri della locale Stazione hanno arrestato ai domiciliari un uomo di 41 anni, G P sono le iniziali del nome, sorpreso in possesso, nel corso di una perquisizione personale e domiciliare, di 83 grammi di hashish, 60 grammi di cocaina, una pistola calibro 7,65 con 2 caricatori, 7 munizioni, e una seconda pistola, dello stesso calibro, con la matricola abrasa, con un caricatore e 5 munizioni. All’autorità giudiziaria risponderà di detenzione di sostanze stupefacenti a fine di spaccio, e per detenzione abusiva di armi e munizioni. Le armi sono adesso sotto esame balistico al Ris di Messina per riscontrare eventuale precedente utilizzo delittuoso.

Ad Agrigento al negozio di un commerciante al Villaggio Mosè è stata recapitata una busta contenente tre fogli manoscritti con frasi ingiuriose, tre cerotti e un fazzoletto intriso di sangue. I carabinieri della Compagnia di Agrigento hanno raccolto la denuncia a carico di ignoti, sequestrato il plico, e adesso sono impegnati nelle indagini. La Procura ha avviato un’inchiesta per minacce. La busta è stata spedita da Milano Linate. Pochi giorni addietro un fazzoletto macchiato di sangue e messaggi minacciosi sono stati recapitati al sindaco di Naro, Maria Grazia Brandara.

Sarà inaugurato sabato 7 maggio 2022 alle ore 18.30, il comitato elettorale per la lista “Filippo Mannino Sindaco – L’Alternativa C’è”, che avrà sede a Lampedusa in Via Roma n. 122.

Manca poco più di un mese alla consultazione elettorale ed è arrivato il momento di scaldare i motori. Partiamo dall’apertura del comitato elettorale che sarà il luogo dove gli elettori potranno confrontarsi con i candidati al consiglio comunale ed esporre le loro idee.

“Nel nostro Comune il tempo sembra essersi fermato. Ci ritroviamo con due isole maltrattate e trascurate, con i problemi di sempre. Penso sia arrivato veramente il momento della mia generazione che ha le capacità e le risorse per essere il nuovo collante delle nostre comunità, rispondendo alla politica del vecchio sistema, con una politica che porti nuove idee e che sappia guardare al futuro con un’ottica diversa” – ha dichiarato il candidato alla carica di Sindaco, Filippo Mannino.

Il giudice monocratico del Tribunale di Agrigento, Agata Anna Genna, ha assolto Calogero Sciortino, di Porto Empedocle, imputato di spendita e introduzione nello Stato di monete falsificate e di truffa allorchè avrebbe acquistato a rate, da un commerciante di Porto Empedocle, dei mobili per l’appartamento di famiglia, e una rata l’avrebbe pagata con una banconota da 100 euro falsa. Sciortino, assolto con la formula “perché il fatto non sussiste”, è difeso dall’avvocato Giuseppe Aiello. La Procura ne aveva chiesto la condanna a 8 mesi di reclusione.

Il 25 maggio del 2021, ad Agrigento, al palazzo di giustizia, la Corte d’Assise presieduta da Alfonso Malato, a fronte dei 24 anni proposti dalla pubblico ministero, Chiara Bisso, ha inflitto 22 anni di reclusione a carico di Vincenzo Galiano, 80 anni, di Favara, che il 2 luglio del 2019, a Favara, in contrada Caltafaraci, in via Felice da Sambuca, nei pressi del collegio di Maria, al culmine di un litigio, ha ucciso sparandogli dei colpi di pistola calibro 38 un uomo di 73 anni, Baldassare Contrino. La Corte ha riconosciuto l’aggravante della premeditazione, e ha concesso uno sconto di pena in ragione dell’attenuante dell’età, delle condizioni di salute e del corretto comportamento processuale. Ebbene, adesso, in secondo grado, la Procura Generale, tramite il sostituto Claudia Bevilacqua, al termine della requisitoria, ha proposto alla Corte d’Assise d’Appello la conferma della condanna a 22 anni di reclusione inflitta in primo grado.

È stato presentato oggi a Palermo, a Villa Zito, il 31° Giro di Sicilia, organizzato dal Veteran Car Club Panormus, rievocazione dell’antica corsa voluta da Vincenzo Florio nel 1912. La competizione si svolgerà dal 5 all’8 maggio e toccherà per ben due tappe la Costa del Mito.  I fasti dei Florio saranno rievocati  lungo un percorso alla scoperta, tra l’altro, di chilometri di mare, sole e sapori unici, tra archeologia, spiagge dorate e riserve naturali. Il Giro, infatti, abbina da sempre alle competizioni la ricchezza e il fascino della terra di Sicilia. Lo storico avvenimento sportivo, che celebra quest’anno i suoi 110 anni, ha il pregio di esaltare il fascino dei luoghi ed è vetrina internazionale per la Sicilia attraverso la cultura, la storia, i paesaggi, l’enogastronomia e la speciale ospitalità dei siciliani. Il 5 maggio, dunque, la partenza dal centro di Palermo, da Piazza Verdi, davanti al Teatro Massimo, direzione Marsala, e, dopo il lunch break, si ripartirà dall’area di Selinunte, Castelvetrano, per raggiungere, attraverso Partanna, anche Montallegro e la Scala dei Turchi di Realmonte; infine, si arriverà ad Agrigento. Per la tappa del 6 maggio la partenza è in programma dalla Valle dei Templi; poi toccherà Palma di Montechiaro e Gela per proseguire in direzione sud est; l’arrivo è previsto a Catania. Duecento in tutto le autovetture partecipanti al giro con tantissimi marchi che hanno fatto la storia dell’automobilismo. Duecento gli equipaggi provenienti da ogni parte d’Italia e del mondo. Erano presenti alla presentazione di oggi alcuni tra i proprietari delle autovetture d’epoca più belle, che sono state protagoniste, sulle strade siciliane e non solo, sin dai primi del secolo scorso e che potranno essere ammirate da appassionati e curiosi al loro passaggio.

“Ustica, Pantelleria, Favignana e le altre isole minori rischiano di dover affrontare una crisi nella crisi, per via dei forti aumenti ministeriali delle tariffe del trasporto marittimo. La preoccupazione nei territori è crescente, perché un’ulteriore salasso si  aggiungerebbe ai rincari energetici e alle difficoltà già subite nel corso della pandemia. La Regione, in qualità di delegata dal ministero sull’esecuzione del contratto, affronti subito la questione”.

A dichiararlo è Roberta Schillaci, deputata regionale del Movimento 5 Stelle, che ha chiesto una convocazione urgente in Ars dell’assessore regionale Falcone (Infrastrutture e Mobilità), del dirigente del dipartimento interessato e dei sindaci degli otto Comuni coinvolti.

“Inaudito – commenta Schillaci – che l’aumento delle tariffe venga stabilito senza una consultazione preliminare con i territori interessati e soprattutto senza aumentare il livello di qualità dei servizi o senza altre motivazioni valide che non siano quelle commerciali. Una scelta infelice, che aggiunge ulteriore peso soprattutto a quanti viaggiano per lavoro da e per le isole”.

“Comunico che per il mio tramite di canali di solidarietà giungeranno nelle prossime ore una famiglia di tre ucraini, che alloggeranno in un comune della nostra provincia (2 adulti e un minore), e una ragazza di 22 anni, Kristen, in fuga Kiev, dove lavorava come segretaria di una galleria d’arte, impiego che ha dovuto abbandonare per il protrarsi dei bombardamenti sulla città. A seguito della disponibilità dell’Accademia di Belle Arti, che aveva messo a disposizione una borsa di studio gratuita per un rifugiato dall’Ucraina, al fine di consentire un regolare percorso di studio, la giovane Kristen ha potuto decidere di venire ad Agrigento cogliendo questa opportunità, grazie anche alla Caritas diocesana che ha immediatamente dato disponibilità fornendo un alloggio autonomo presso la propria struttura. Per questo sono grato a Valerio Landri, Direttore Caritas Diocesana Agrigento e Presidente Fondazione Mondoaltro, e ad Alfredo Prado, Direttore dell’Accademia delle Belle Arti, per avere reso possibile questa bella iniziativa di inserimento nella nostra città con l’opportunità di un percorso di studi. Grazie alle somme residue delle raccolte di fondi effettuate – che sono ancora in corso, per chi volesse partecipare – sarà possibile provvedere a tutte le altre esigenze dei prossimi arrivati, ad Agrigento e provincia, sia dal punto di vista del sostegno alimentare che sanitario, in attesa che il governo nazionale eroghi le somme cui si era impegnato e che ad oggi risultano ancora non disponibili”.