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Il consigliere comunale di Agrigento, Pasquale Spataro, interviene a seguito del pronunciamento del Tar che ha dichiarato non ammissibile il ricorso del Comune di Agrigento contro la revoca del finanziamento disposta dal ministero nell’ambito del caso Suv. Spataro afferma: “Nonostante la dura protesta delle opposizioni e della città, il sindaco Miccichè e chi gli sta accanto tirano dritto nella loro errata decisione. Il risultato è che ad oggi il Tar Sicilia ha dichiarato inammissibile il ricorso presentato dal Comune di Agrigento, con cui ha impugnato la revoca del finanziamento di oltre 130mila euro, serviti per l’acquisto dei Suv. Il rigetto è stato pronunciato per difetto di giurisdizione. Si continua con scelte sbagliate e dannose: per i cittadini e per le casse dell’Ente. Errare è umano, perseverare è diabolico. Il punto, per essere chiari, non è che il Tar abbia dichiarato inammissibile il ricorso avverso la revoca del finanziamento, ma continuare e perseverare difendendo, alcune volte inconsapevolmente, scelte che meritano invece di essere stigmatizzate. Il sindaco continua a fare da parafulmini e non vorremmo che ad essere colpita sia sempre e solo la povera gente. In un Comune all’orlo del dissesto come il nostro, Miccichè avrebbe fatto bene a far pagare di tasca propria chi ha sbagliato. Siano essi assessori, dirigenti o semplici impiegati”.

Il degrado nel porto di Licata è oltre il livello di guardia. Nonostante i numerosi  appelli rivolti dagli operatori della marineria al Comune  e dal sottoscritto la condizione è peggiorata. Gigli enormi cumuli di rifiuti che stazionano nella darsena di Marianello danno la misura della gravità della situazione. È vergognoso tenere il porto in queste condizioni il Comune intervenga al più presto e si mettano i pescatori in condizione di lavorare.”

È il commento dell’onorevole di “Prima l’Italia” e vice presidente commissione sanità all’Ars Carmelo Pullara.

“Il Porto di Licata-scrive Pullara- è diventato inaccessibile per gli operatori della marineria licatese a causa dei cumuli di rifiuti che continuano a proliferare senza che il Comune intervenga. Tutto ciò è inaudito . La situazione è peggiorata. I pescatori  oramai stanchi e sul piede di guerra non sanno più a chi rivolgersi .  A causa dell’enorme quantità di rifiuti e dell’odore nauseabondo che ne deriva i pescatori non possono più transitare nemmeno con le auto .

Ero intervenuto già, pochi giorni fa, per sollecitare l’amministrazione per un urgente bonifica ambientale. Avevo lanciato anche l’idea di chiudere il porto e dare accesso solo ai pescatori e ai diportisti e comunque solo a chi per vario titolo avesse diritto di accesso al porto.

Alla luce di ciò – scrive Pullara – torno a sollecitare l’amministrazione comunale a prendere in seria considerazione il problema e ad intervenire subito con urgenza mettendo gli operatori della marineria in condizione di lavorare. E’ ormai emergenza totale non solo di tipo ambientale ma anche igienico sanitaria. Se la situazione dovesse persistere ancora mi vedrò costretto a far intervenire il Prefetto per arrivare ad una soluzione celere”.

La scomparsa di Giovanni Buccoliero, medico morto improvvisamente mentre stava visitando i pazienti all’ospedale Giannuzzi di Manduria, riapre il dibattito sulla “Questione medica”, argomento trattato di recente durante la riunione svoltasi ad Agrigento tra i nove presidenti degli Ordini dei medici chirurghi e degli odontoiatri (Omceo) di Sicilia e i vertici della Federazione nazionale ordini medici chirurghi e odontoiatri (Fnomceo). Una “questione” di rilevante importanza, considerato che i camici bianchi, a causa dell’ormai storica carenza di personale, sono sottoposti a turni di lavoro massacranti che, talvolta, hanno un drammatico epilogo, come nel caso della morte del dottore Buccoliero.

“Lo abbiamo detto più volte – afferma Santo Pitruzzella, presidente Omceo Agrigento – se non si procede con le assunzioni di medici, risolvendo le criticità poste alla base del blocco delle assunzioni, continueremo a registrare gravissime conseguenze, come nel caso del dottore Buccoliero. Una perdita difficile da accettare. L’Ordine dei medici chirurghi e degli odontoiatri di Agrigento è a fianco della famiglia Buccoliero che oggi piange la scomparsa di un uomo, di un medico che, ed è veramente il caso di dirlo, ha dato la propria vita in nome della professione. Professione spesso bistrattata da continui tagli, dalla mancanza di assunzioni che sfociano, inevitabilmente, in nefaste conseguenze. È ora di intervenire, senza se e senza ma, affinché si proceda nel più breve tempo possibile a risolvere i problemi della categoria a cominciare dal rimpinguamento delle magre schiere di medici, le cui amare conseguenze sono ormai sotto gli occhi di tutti”.

A lanciare un appello alle istituzioni sanitarie è Piero Luparello, vicepresidente dell’Omceo di Agrigento.

“Ritengo sia necessario rimediare nel più breve tempo possibile alla grave carenza di organico – afferma – così da salvaguardare il personale in servizio sottoposto a ritmi di lavoro intensi; garantire l’opportuna qualità dell’assistenza sanitaria e distribuire al meglio le risorse umane attualmente in servizio, soprattutto in considerazione delle ferie estive capaci di acuire ancor più un problema che interessa tanto i medici, quanto gli stessi pazienti”.

A Siculiana marina, nei pressi di un locale notturno, si sono azzuffati quattro siculianesi e due raffadalesi. I Carabinieri li hanno denunciati a piede libero alla Procura di Agrigento per rissa, e quattro anche di lesioni personali perché un ferito con prognosi di 10 giorni, un barista di 21 anni di Raffadali, ha sporto querela. Sono stati immortalati dai video delle telecamere di sorveglianza. Ignote al momento le ragioni che hanno scatenato la singolar tenzone.

L’Associazione Nazionale Antimafia “In Movimento per la legalità” e l’Associazione Cultura Digitale hanno sottoscritto una convezione per la Legalità e il contrasto alla devianza sociale. In particolare le due associazioni si impegneranno a collaborare su tutto il territorio nazionale per costruire contenuti divulgativi su queste specifiche tematiche, oltre alla realizzazione di eventi formativi comuni destinati ad un pubblico qualificato, in ambito universitario ed extra universitario. Inoltre le due Associazioni offriranno collaborazione istituzionale a comuni, gruppi di studi e aziende sviluppando progetti che saranno successivamente messi in rete attraverso le diverse community.

Soddisfazione per l’accorso è stato espresso da Luca Vallone  e da Saverio Loscrì rispettivamente Presidente e vice presidente di Cultura Digitale e dal Presidente e dalla vice presidente di “In Movimento per la Legalità” Nino Randisi e Maria De Fazio che già sono al lavoro per allestire subito dopo la pausa estiva una serie di iniziative mirate che avranno luogo in diverse regioni.

1.776 i nuovi casi di Covid19 registrati nelle ultime 24 ore in Sicilia a fronte di 13.165 tamponi processati. Ieri erano 3.521. Il tasso di positività scende al 13,5%, era al 14,7%. La Sicilia è al quinto posto per contagi fra le regioni italiane. Gli attuali positivi sono 170.470 con un aumento di 577 casi. I guariti sono 1.619 e non si registrano vittime pertanto il totale dei decessi resta 11.548. Sul fronte ospedaliero i ricoverati sono 1.024, mentre in terapia intensiva sono 51.

Questa la situazione nei Comuni capoluogo: Palermo 547 casi, Catania 520, Messina 359, Siracusa 111, Trapani 234, Ragusa 114, Caltanissetta 63, Agrigento 232, Enna 16.

“Inaudito il netto NO con cui il governo nazionale si è pronunciato in merito alla stabilizzazione del personale amministrativo e sanitario reclutato per l’emergenza Covid-19.
Una decisione più che discutibile che priva le Aziende sanitarie siciliane, da tempo in sofferenza per la carenza di organico, di professionalità senza le quali sarebbe stato impossibile garantire i servizi essenziali per contrastare la pandemia.
Avevo già personalmente chiesto al Direttore generale dell’Agenas – che aveva riconosciuto il buon lavoro fatto in Sicilia – di sostenerci affinché a Roma si individuasse una modifica normativa in grado di offrire a questi lavoratori una corsia preferenziale verso l’assunzione.
Oggi come allora, non è ammissibile sprecare risorse umane e professionali così preziose”.

Lo dichiara l’on. Giusi Savarino di Diventerà Bellissima.

Gli agenti del commissariato di Licata hanno arrestato un trentenne del posto, residente in Germania, per il reato di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti.

L’uomo era tornato in città in vista del suo matrimonio ma, durante una perquisizione domiciliare, i poliziotti hanno rinvenuto 120 grammi di marijuana custodite in due buste di cellophane. E quando gli agenti hanno chiesto come mai l’ingente quantitativo il giovane avrebbe risposto che doveva servire per la festa di addio al celibato e che certamente doveva essere offerta ad almeno 50 commensali.

Regalare droga, comunque, è sempre un reato.

Il trentenne, difeso dall’avvocato Francesco Lumia, è stato posto agli arresti domiciliari.

L’Assessorato della Salute – anche allo scopo di porre fine ai numerosi contenziosi pendenti e di adeguarsi al consolidato orientamento giurisprudenziale espresso in materia dal CGA – ha previsto, con apposito Decreto, di “contrattualizzare tutte le strutture accreditate e non contrattualizzate … assegnando un budget di ingresso pari a euro 50.000”.
L’associazione CROAT e i titolari di taluni ambulatori odontoiatrici  già contrattualizzati hanno impugnato il suddetto Decreto sostenendo, tra l’altro, che l’Assessorato non avrebbe potuto procedere alla generalizzata assegnazione di un budget pari a 50.000 euro a tutte le strutture accreditate (e non ancora contrattualizzate).
I titolari di numerose strutture odontoiatriche site nei comuni di Agrigento, Sciacca, Menfi, Calamonoci Favara, Santa Elisabetta, Aragona, Canicattì e Ravanusa, si sono opposti a tale ricorso con il patrocinio degli avv.ti Giuseppe Impiduglia e Girolamo Rubino.
Con apposito atto di intervento in giudizio, gli avv.ti Girolamo Rubino e Giuseppe Impiduglia hanno eccepito l’inammissibilità del ricorso per un vizio di notifica, per il difetto di legittimazione di CROAT e in ragione della sussistenza di un conflitto di interessi trai vari ricorrenti.
Inoltre, con l’atto di intervento, è stato rilevato come la decisione dell’Assessorato Salute di contrattualizzare le strutture odontoiatriche già accreditate fosse legittima e coerente con il consolidato orientamento giurisprudenziale secondo cui non può ulteriormente protrarsi “una situazione di oligopolio in favore delle strutture a suo tempo contrattualizzate, destinate, quindi, a gestire l’intero fabbisogno all’infinito”.
Il T.A.R. Palermo, Prima Sezione – Presidente dott. Salvatore Veneziano, Relatore dott.ssa Anna Pignataro – “in disparte le preliminari questioni in rito”, ha ritenuto non fondata la richiesta dei ricorrenti volta alla sospensione cautelare del Decreto Assessoriale, affermando (tra l’altro) la legittimità della scelta dell’Assessorato della Salute di superare il criterio storico (che in passato agevolava le strutture contrattualizzate per prime).
Il TAR Palermo ha anche condannato i ricorrenti al pagamento delle spese legali.
Per effetto della suddetta pronuncia nessun ulteriore ostacolo sussiste per la contrattualizzazione delle suddette strutture odontoiatriche da parte dell’ASP di Agrigento.