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Le delegazioni di Favara di ConfCommercio, Konsumer e ConfLavoro Pmi, si sono rivolte alla sindaca Anna Alba, e hanno chiesto informazioni sui tributi locali. E spiegano: “Considerato il momento di difficoltà che noi tutti, cittadini ed imprese, stiamo affrontando, e visti gli intendimenti di sgravi fiscali a livello nazionale e regionale, si desidera conoscere in che modo il Comune di Favara intenda affrontare l’emergenza in termini di sostegno economico ai propri cittadini. E’ noto che le misure di contenimento stanno mettendo in grave difficoltà le imprese, che si trovano senza entrate per un tempo al momento non ipotizzabile, e che non possono far fronte ai pagamenti previsti per mancanza di liquidità. Considerato che sono già state recapitate ad alcuni nostri concittadini le bollette di anticipazione della TARI, diventa urgente una richiesta di sospensione o rinvio dei tributi locali a sostegno dei cittadini e delle imprese”.

L’Ati, l’Assemblea territoriale idrica agrigentina, ha riconosciuto ad 8 Comuni la sussistenza dei requisiti per la gestione autonoma del servizio idrico. Si tratta dei Comuni di Alessandria della Rocca, Bivona, Burgio, Cammarata, Cianciana, Menfi, Santa Margherita Belice e Santo Stefano Quisquina. Il sindaco di Santo Stefano, Francesco Cacciatore, commenta: “Il risultato è stato ottenuto dopo un lungo e difficoltoso iter preparatorio che prevedeva la possibilità per i Comuni – già gestori di fatto del servizio, ricadenti in aerea naturali protette, con sorgenti idriche di qualità, e in grado di realizzare una gestione efficace, efficiente ed economica – di provvedere alla gestione autonoma e diretta. E’ un traguardo storico”.

Un agrigentino coordina in Italia l’approntamento dell’alternativa al tampone per l’analisi del contagio da coronavirus. Si tratta del dirigente delle professioni sanitarie, Francesco Ciaravella, originario di Cianciana, che coordina il Centro servizi laboratori dell’ospedale di Udine, dove tecnici, biologi e medici, a fronte degli introvabili reagenti per i tamponi, hanno ideato un nuovo metodo per l’estrazione dell’Rna virale, ossia il virus, dai tamponi naso-faringeo. Il lavoro è stato inviato sulla piattaforma di pubblicazione rapida delle strutture di ricerca e sono numerose le aziende di mezzo mondo che chiedono di rendere disponibile il protocollo. Anche l’amministrazione comunale di Cianciana si è congratulata con il dirigente Ciaravella e la sua troupe: “Per noi è motivo di orgoglio”.

Ad Agrigento la Protezione civile della Provincia, coordinata da Marzio Tuttolomondo, ha spostato la tenda montata nei giorni scorsi all’ospedale “San Giovanni di Dio” di Agrigento. La tenda, offerta dall’associazione “Giubbe d’Italia” di Santa Elisabetta, è adesso operativa nel piazzale dell’ospedale in corrispondenza dell’ingresso principale. Si tratta di una struttura d’appoggio al presidio sanitario per l’effettuazione dei tamponi e la diagnosi del coronavirus. E’ stata un’operazione richiesta dalla direzione sanitaria del “San Giovanni di Dio” e prontamente recepita e autorizzata dal commissario della Provincia, Alberto Di Pisa. Lo spostamento si è reso necessario per una miglior gestione del supporto alle eventuali operazioni di effettuazione dei tamponi

La politica affronta il disastro Asp di Siracusa. La deputazione tutta del PD chiede alla Regione misure e e chiarezza su quanto è accaduto e accade a Siracusa nell’ambito della gestione dell’emergenza Coronavirus. C’è una richiesta di commissariamento, messa nero su bianco. E’ un’ interrogazione dei deputati Nello Dipasquale (da cui è partita la denuncia per la vicenda legata alla morte del direttore del parco archeologico, Calogero Rizzuto) , Arancio, Barbagallo, Catanzaro, Cracolici, De Domenico ,Gucciardi. La richiesta indirizzata al presidente della Regione e all’assessore alla Salute, Ruggero Razza parte dalla richiesta di conoscere gli esiti dell’attività ispettiva condotta all’Umberto I e di accertare eventualità dei vertici aziendali e sanitari sulla gestione dell’emergenza Covid-19. I deputati regionali evidenziano la preoccupazione dei cittadini, alla luce di quanto emerso in queste settimane e poi riassunto da Report. “La situazione di promiscuità denunciata in cui avrebbe operato il Pronto Soccorso e le vicende sin qui esposte hanno condotto l’Assessore in oggetto ad inviare degli ispettori in piena emergenza-ricordano i parlamentari regionali-  le iniziative intraprese dall’azienda sanitaria sembrerebbero essere state indirizzate per impedire allarmismi più che per contenere con efficacia i contagi come contrariamente andava fatto, causando in tal modo il determinarsi di una situazione tragicamente irrecuperabile nonostante tentativi successivi, ormai tardivi, di rappresentare pubblicamente quali fossero le misure anticovid assunte”.Poi le denunce dei sindacati, l’allarme espresso dagli amministratori locali, la richiesta di strumenti di tutela e certezze  sul piano della governance sanitaria. “A Sciacca-fanno notare i deputati regionali-  per situazioni difficili nella gestione dell’emergenza, l’assessore alla Salute ha sollevato dagli incarichi i vertici sanitari, ritenuti inadeguati nell’organizzazione del presidio. Infine la richiesta di conoscere “le iniziative adottate, se si intenda andare verso l’adozione di poteri sostitutivi , se non si ritenga opportuno effettuare tamponi anche a tutti i dipendenti della Soprintendenza, del parto e del museo archeologico”.

“Le disfunzioni che si sono verificate, i contagi, il pericolo focolaio – scrivono Alfio Mannino (Cgil), Gaetano Agliozzo (Fp) e Renato Costa (Cgil medici) – mettono a rischio un’intera comunità e invalidano gli sforzi fatti per il contenimento dell’epidemia. E’ evidente – sottolineano – che ci troviamo di fronte a una direzione dell’Asp assolutamente non all’altezza. Alla Regione ne chiediamo dunque la sostituzione, per restituire alla comunità e agli operatori sanitari senso di protezione e sicurezza, venuto oggi meno”. Al vertice dell’Asp i tre esponenti sindacali contestano anche “la chiusura a ogni tipo di dialogo e di confronto. La nostra iniziativa – concludono Mannino, Agliozzo e Costa – non è per una resa dei conti che sarebbe certo inopportuna in questo momento, ma muove da un’analisi dei fatti e dalla necessità inderogabile di ridare piena funzionalità alle istituzioni sanitarie di Siracusa in coerenza con il difficile periodo che stiamo attraversando e con le iniziative che si stanno portando avanti”.

(ANSA)

Il sindaco di Troina, Fabio Venezia, è risultato positivo al coronavirus. Lo conferma l’esito del tampone anche se il primo cittadino, che già aveva un inizio di polmonite e presentava tutti i sintomi da infezione da covid19, è in isolamento da giorni e le sue condizioni sono in miglioramento. Nel frattempo sono stabili i numeri dei contagi all’Oasi Maria Santissima, con 100 pazienti e 57 operatori infetti, mentre si attende l’esito degli altri quasi 200 tamponi che sono stati effettuati martedì a ricoverati e operatori dell’istituto.

A Palermo sono aumentati a 18 i positivi al coronavirus nella clinica Villa Maria Eleonora, dove si eseguono impegnativi interventi cardiochirurgici. La più grave è una donna di 73 anni che è stata trasferita all’Hospital Covid di Partinico. La struttura è stata posta in quarantena. Il personale è blindato nella struttura. Anche medici e operatori non di turno sono stati posti in quarantena obbligatoria a casa.