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Si punta a ripartire e, dopo due anni di assenza causa pandemia, ritornano sagre e fiere.
Il ritorno all’organizzazione di sagre, fiere e feste patronali, segna l’agognata ripartenza per tante famiglie ridotte allo stremo, le cui attività, e quindi il sostentamento economico, sono legate a questi eventi.
“Una categoria, quella degli ambulanti, che abbiamo sempre cercato di difendere soprattutto in pieno lockdown_ – dichiara Alfonso Valenza, Presidente di FIVA Confcommercio Agrigento – _Questa ripartenza deve avere il sapore della gioia. Il ritorno alla normalità deve avere il sapore del gusto, della tradizione, ma anche dell’atmosfera di festa, dello stare assieme, del ritrovarsi guardandosi negli occhi, in fiera, nelle sagre, nei mercatini, nelle feste patronali, e noi operatori dobbiamo essere orgogliosi del lavoro ritrovato”.
“Non dobbiamo mai tralasciare un aspetto importante,_ – continua Valenza – _dove si organizzano questi eventi, si crea valore, perché diventa un’importante vetrina anche per gli esercenti locali, in quanto porta con sé un indotto che va a beneficio di tutto il tessuto economico e produttivo del territorio, e questo consente una importante boccata di ossigeno per tanti”.
Proprio in questi giorni, una delegazione di Confcommercio Agrigento e FIVA ha partecipato ad un incontro a Licata, propedeutico all’organizzazione della storica fiera che si svolge nella prima settimana di maggio in onore di Sant’Angelo, Santo Patrono della città. A tal proposito, si informano gli operatori interessati che vi è tempo fino al 31 marzo prossimo per fare richiesta di partecipazione, per qualunque informazione al riguardo si può contattare Confcommercio Agrigento.
Nell’ambito dell’incontro, si è potuto constatare la disponibilità a contribuire di tutte le parti interessate, perché la voglia di rivedere gli ambulanti impegnati alla realizzazione della fiera, fra le vie principali della città, è davvero tanta.
“Non è più tempo di illusioni e di promesse_ – conclude il Presidente di FIVA Confcommercio Agrigento – _ognuno deve continuare a fare la propria parte, affinché si possa dare dignità al lavoro e l’organizzazione di fiere, come quella in onore di Sant’Angelo a Licata, è un forte segnale di speranza che coinvolge tutto il nostro territorio provinciale, perché una ripartenza, ben programmata e condivisa, darà a tanti padri di famiglia la forza di guardare al futuro, che dovrà essere sempre meno incerto”
Ed anche i cittadini, fruitori della fiera, potranno assaporare il gusto di una riconquistata normalità.

“La riscoperta attenzione per la costruzione di un impianto di rigassificazione a Porto Empedocle suscita il dubbio che l’insistenza per questo sito coincida con la presunzione che ci si trovi in presenza di una politica locale molto debole e non in grado di difendere gli interessi del territorio e delle sue naturali coordinate di sviluppo”. Così il presidente di Confesercenti Agrigento Vittoria Messina si inserisce nel dibattito che si è riacceso sulla vicenda.

“Il rincaro del gas e le vicende geopolitiche ad esso collegate – aggiunge Messina – ripropongono il tema della scelta di strategie che possono contribuire a diminuire la dipendenza delle forniture provenienti da un’unica fonte e in questa ottica si è riacceso l’interesse per il rigassificatore di Porto Empedocle, un progetto nato 18 anni fa, osteggiato dal Comune di Agrigento, dalla Camera di Commercio, da tante associazioni e soprattutto bocciato sonoramente dagli abitanti della città dei templi che si sono pronunciati in maniera inequivocabile attraverso apposito referendum”.

“Motivi di sicurezza e di compatibilità ambientale – continua il presidente di Confesercenti – a ridosso di un’area di grande rilevanza culturale come il parco archeologico e paesaggistico della Valle dei Templi, del Parco Luigi Pirandello, a ridosso di un’area che insiste su uno dei tratti più suggestivi della costa siciliana, che annovera il sito della Scala dei Turchi, conosciuto ormai in tutto il mondo, hanno provocato le legittime reazioni da parte del mondo della cultura e di tanti operatori economici che puntano alla valorizzazione di un territorio a vocazione turistica”.

“L’impianto, a ridosso del centro abitato, nonostante le rassicurazioni di parte, non offre garanzie sulla mancata pericolosità dello stesso – conclude Vittorio Messina – nella misura in cui non si riesce a spiegare perché un impianto non pericoloso preveda poi l’interdizione alla navigazione di qualunque mezzo nel raggio di un chilometro e mezzo nella fase di scarico del gas. Se la legge prevede l’obbligo di interdizione della navigazione è perché, ovviamente, un pericolo esiste. E se un pericolo esiste il principio di precauzione che ispira tutta la legislazione in materia impone di spostare il sito dell’impianto pericoloso per evitare che un incidente possa produrre conseguenze gravissime. Infine tale scelta scellerata comprometterebbe non solo l’immagine del territorio ma la stessa credibilità di uno Stato che si compiace di esaltare le sue credenziali culturali. Se la politica locale non dovesse fare prevalere le ragioni e le aspirazioni della popolazione interessata non ci rassegneremo a subire scelte imposte dall’alto e porremo in essere tutte le azioni legali necessarie oltre ad una mobilitazione permanente”.

L’avvocato Giuseppe Taibi è stato riconfermato, per un ulteriore triennio, a capo della Delegazione FAI di Agrigento. Lo ha comunicato la Responsabile Area Rete Territoriale del FAI -Fondo Ambiente Italiano, Irene Mearelli, che in un lettera inviata al Capo delegazione, scrive: “Insieme al Presidente regionale FAI ed alla Direzione nazionale, ti siamo grati per aver accettato il rinnovo di questo incarico per un ulteriore triennio. Per noi è importante poter ancora contare sul Tuo aiuto e sulla Tua esperienza per guidare e sviluppare ulteriormente la Delegazione. Ancora grazie da parte mia e dell’intera Fondazione per l’importante contributo che hai sempre garantito e che , sono certa , continuerai a garantire”.
Con la riconferma di Taibi al vertice provinciale, la Delegazione è, dunque, così composta: Giuseppe Taibi, Capo delegazione e delegato rapporti con l’Università, Bruno Carapezza, Segretario, Giuseppe Luparello, tesoreria e raccolta fondi, Tiziana Lanza, responsabile coordinamento volontari e social, Anna Gangarossa, responsabile Gruppo Scuola, Adriana Iacono, delegata Ambiente e Paesaggio, Nuccio Zicari, delegato Arte e Diritti Umani, Carmelo Capraro, delegato Cultura, Matteo Iemmola e  Tonia Lombardo, delegati Gruppo Scuola, Giosuè Graci, delegato rapporti con il FAI Giovani, Luigi Mula, delegato Comunicazione e Informazione e Ruben Russo, Capo gruppo FAI Giovani.
“Ci affacciamo con  entusiasmo a questo nuovo triennio iniziando da quest’anno per il quale abbiamo già programmato tantissimi eventi  nella provincia di Agrigento e non solo. Sono molto lieto di questo nuovo incarico triennale che permette a tutta la delegazione di Agrigento, insieme al FAI giovani, di proseguire l’impegno sul territorio con rinnovata passione. Tante  le iniziative in corso, a partire dalle prossime Giornate FAI di Primavera, che si terranno il 26 e 27 marzo prossimi, grazie sempre alla collaborazione tra Istituzioni ed Associazioni e con le tante scuole coinvolte. Con le prossime giornate FAI vogliamo riaccendere  la speranza, indicare con coraggio la luce oltre la pandemia, la guerra e la crisi climatica. Tutti gli eventi – sottolinea – metteranno al centro l’Ambiente, inteso quale indissolubile intreccio di storia e natura, che ad Agrigento trova la sua massima espressione nel Giardino della Kolymbethra, bene FAI dal 1999. Ringrazio per la rinnovata fiducia la Direzione Nazionale  e la Presidenza Regionale FAI”, conclude il capo delegazione.
Giuseppe Taibi, ricordiamo è al fianco del FAI da tanti anni, dal 2010 come Capo Delegazione di Agrigento, dal 2018 al 2021 come Presidente regionale FAI Sicilia e ad interim Capo delegazione FAI Agrigento.
Una passione per il territorio che ha portato anche a grandi risultati come le demolizioni  alla Scala dei Turchi e ad una sempre attiva  mobilitazione per la tutela di questo luogo. Un percorso iniziato nel 2013 con la demolizione di un ecomostro che sorgeva sulla spiaggia e la successiva demolizione  di un secondo immobile che insisteva a picco sulla scogliera.
Una battaglia giudiziaria che ha visto il FAI  costituirsi nei processi, pronto, poi,  a finanziare l’operazione di ripristino dei luoghi.
Nel 2016 l’inaugurazione del belvedere e, successivamente, il suo ampliamento: un progetto di riqualificazione e valorizzazione di un luogo del cuore promosso dal FAI e da banca Intesa  con 20 mila euro, che ha restituito alla fruizione pubblica un angolo di vista mozzafiato sulla bianca marna. Il Comune di Realmonte, poi, con un altro coordinato intervento  ha completato  il belvedere con una staccionata in legno che si affaccia sul “mare africano”, la sistemazione di panchine, la messa a dimora di alberi e piante  della macchia mediterranea e la posa di  un pannello didattico.
Infine, l’importante menzione “Paesaggio, legalità e lotta all’abusivismo” in occasione del Premio Nazionale del Paesaggio del 2017. Un processo virtuoso che passerà appunto alla storia con lo slogan “Liberare la bellezza”.
Un doppio risultato che ha visto la Prefettura di Agrigento, le altre Istituzioni e le Associazioni uniti a difesa del territorio, come ripreso anche dal New York Times in una recente intervista al Capo delegazione Taibi e che gli è avvalso l’appellativo di “Avvocato liberatore della bellezza”.

“La riproposizione del progetto del rigassificatore di Porto Empedocle mortifica il lavoro di quanti, credendo nelle potenzialità di questa terra, da anni lavorano per valorizzarne la bellezza, la cultura e l’enogastronomia in un’ottica di sviluppo turistico”.
Così dichiara Fabrizio La Gaipa, amministratore della DMO – Distretto Turistico Valle dei Templi.
“Ovviamente, oggi si torna a parlarne perché si sta vivendo un periodo di crisi nelle forniture energetiche, ma giova ricordare che, pur con tutti gli sforzi possibili, l’impianto non potrebbe mai essere pronto e funzionante prima di cinque anni dall’inizio dei lavori ed è verosimile che le circostanze globali per allora saranno radicalmente mutate. Inoltre, l’impianto così com’è ideato è ormai obsoleto. Basti pensare, ad esempio che in Toscana, dove evidentemente il rispetto per le risorse paesaggistiche è molto superiore, è in funzione il “Terminale di rigassificazione di OLT Offshore LNG Toscana”.
E’ costituito da una nave metaniera opportunamente modificata e ancorata in modo permanente al fondale marino. “FSRU Toscana” è posizionato a circa 22 km al largo della costa. Il gasdotto è stato completamente interrato ad una profondità minima di 2 metri per poi raggiungere una piccola stazione di regolazione e misura da dove il gas è immesso nella Rete Nazionale esistente. Un impianto ad impatto zero che costerebbe un decimo di quanto progettato a Porto Empedocle.
Quello che si vuol realizzare a pochi chilometri dalla celeberrima Scala dei Turchi ed accanto alla Valle dei Templi è invece un impianto colossale il cui funzionamento “a circuito aperto” è anche destinato ad inquinare il mare.
I reperti di archeologia industriale che ancora oggi costellano la nostra terra dovrebbero essere un monito sufficiente per coloro che vogliono inseguire un effimero ed anacronistico sogno di sviluppo industriale.
La nostra ricchezza è il Turismo, che si nutre di bellezza.
Il rigassificatore sarebbe solo un inutile sfregio su un lembo di territorio fra i più belli del mondo, una miope prepotenza alla quale tutti, politica e sindacati in primis dovrebbero opporsi con la massima fermezza”.

Maurizio Saia da sempre vicino alle problematiche della gente, avendo trattato per anni, problematiche relative al lavoro, alla famiglia e alla sostenibilità sociale aderisce, oggi, al movimento Liberi e Solidali nel quale ritrova i temi delle rivendicazioni protratte per anni.

“Il mio impegno in questi anni di piena attività sindacale, è stato costruttivo e creativo, con l’obiettivo di essere risolutivo in merito alle problematiche del mercato del lavoro e delle emergenze economico-sociali espresse dal territorio. Con il movimento Liberi e Solidali continuerò a mantenere alto il livello di attenzione sui numerosi temi oggi presenti che riguardano la nostra città e la provincia agrigentina. Sono certo che la sinergia con il movimento Liberi e Solidali, darà un contributo fattivo, alla crescita e alla valorizzazione del nostro territorio.”

Sull’adesione di Maurizio Saia, esprimono soddisfazione e apprezzamento i Consiglieri comunali Nello Hamel e Alessia Bongiovì di Agrigento e Salvatore Agrò di Porto Empedocle.

“Non è facile, ai giorni nostri, trovare una persona così brillante e con un alto senso di responsabilità e disponibilità, nei confronti della collettività. Da sempre Maurizio Saia, si è contraddistinto nel mondo del sindacato, come una persona intraprendente e preparata. Ci riteniamo pertanto onorati di averlo in squadra, certi che il suo contributo arricchirà e rafforzerà le nostre idee ed i nostri progetti.”

Il campionato di basket di serie B maschile. La Fortitudo Moncada Agrigento ha conquistato la 18esima vittoria consecutiva vincendo in trasferta ad Avellino 62 a 59. Avellino ha tentato il colpaccio dell’anno ma l’esperienza della squadra agrigentina e il talento di Alessandro Grande hanno ottenuto la vittoria con una tripla a 18 secondi dalla fine. Brillante la prestazione anche per Andrea Lo Biondo, in ottimo stato di forma. Partita invece sottotono per il capitano Albano Chiarastella. Ecco i parziali: 15-25, 20-11, 12-14, 12-12.

La nave umanitaria Geo Barents, di Medici senza frontiere, ha soccorso due imbarcazioni: la prima con 80 migranti a bordo, e la seconda con altri 31. Nel frattempo una terza imbarcazione con 26 persone a bordo è stata in bilico parecchie ore a largo della Libia, in balia delle onde. Dopo l’allarme lanciato da “Alarm Phone”, le navi Quantum Blue, Magnifica e Rivoli si sono trovate vicine alla barca in avaria. Quantum Blue è lo yacht dell’oligarca russo Sergei Galitsky. Tutti e tre si sono diretti verso il gommone. A soccorrere i migranti è stata poi la nave container Rivoli.

“Dopo circa quattordici anni dal parere favorevole espresso dalla Capitaneria di Porto per la realizzazione del rigassificatore di Porto Empedocle, progetto che venne gradualmente accantonato, con l’attacco militare della Russia in Ucraina, la costruzione dell’impianto è tornata in auge. Il Tar ha anche recentemente sciolto il nodo Via (Valutazione di impatto ambientale) che permetterebbe a Enel di realizzare il sito di trasformazione e distribuzione del gas. Certificazioni autorizzative che però sono ormai ferme da oltre un decennio. Per questo motivo ho depositato un’interrogazione parlamentare con richiesta urgente di audizione in commissione Ambiente”.

Così il deputato regionale del Movimento Cinque Stelle Giovanni Di Caro sulla ritrovata volontà a costruire il rigassificatore a “Vigata”. Il parlamentare agrigentino chiede al presidente della Regione Musumeci e all’assessore delTerritorio e Ambiente Cordaro lo stato dell’arte dei permessi rilasciati dalla Regione per la realizzazione del terminale di rigassificazione. Nell’interrogazione avanzata dall’onorevole Di Caro si invita anche il governo regionale ad informare adeguatamente la popolazione residente sugli eventuali rischi al quale potrebbe essere esposta.“In vista delle prossime elezioni regionali – dice ancora Di Caro – il progetto del rigassificatore di Porto Empedocle potrebbe indurre a speculazioni politiche che, facendo leva sugli sbocchi occupazionali dell’opera, potrebbero portare a decisioni potenzialmente improduttive per i cittadini.

Troppe volte con la scusa delle emergenze – aggiunge il parlamentare regionale – si sono commessi errori irreversibili per il territorio e per i suoi abitanti. Anche per gli stabilimenti Ilva di Taranto si era detto che avrebbero prodotto sviluppo per quel territorio e i risultati, purtroppo sono stati visibili a tutti. Sul rigassificatore di Porto Empedocle – dice ancora Di Caro – non c’è nessun nuovo scontro. C’è solo l’esigenza di capire di che cosa stiamo parlando, abbiamo un territorio devastato, privo di infrastrutture idonee alla vocazione turistica dei luoghi meravigliosi in cui viviamo. Si dia priorità a questo. Tutto il resto – conclude Di Caro – verrà da sé”.

Si è costituito questa mattina ad Agrigento il direttivo provinciale dell’U.A.S., l’Unione Avvocatura Siciliana, una nuova realtà nel panorama dell’associazionismo forense, nata pochi mesi addietro a Palermo dall’idea di un “gruppo di amici avvocati” e che si propone di sviluppare iniziative nel campo della giustizia e della difesa del cittadino garantendo un supporto concreto a tutti gli Avvocati che ogni giorno si confrontano con le mille difficoltà degli Uffici Giudiziari.

“Il nostro obiettivo – dice l’Avv. Marco Mulè, Presidente della Sezione U.A.S. di Agrigento e consigliere del direttivo regionale U.A.S. – è diventare un importante punto di riferimento nel panorama associativo forense agrigentino, facendo leva sul rilevante ruolo sociale che la nostra professione è tenuta a svolgere.
Il tutto con un attento sguardo anche ai giovani colleghi, alla formazione, al confronto costruttivo con le Istituzioni e con tutte le associazioni che condividono i nostri valori”.
Alla presenza del Presidente Regionale U.A.S., Avv. Giovanni Battista Scalia, del presidente della sezione di Palermo, Avv. Alessandro Scalia , dei Consiglieri U.A.S., Avv. Marina Ciprì ed Avv. Ottaviano Pavone, il primo Consiglio Direttivo della Sezione di Agrigento ha proceduto al conferimento degli incarichi associativi:
1) Avv. Marco Mulè – Presidente;
2) Avv. Licia Ciccarello – Vice Presidente;
3) Avv. Mario Loggia – Vice Presidente;
4) Avv. Antonio Marchetta – Segretario;
5) Avv. Francesco Bellingreri – Tesoriere;
6) Avv. Roberto Gambina – Resp. della Formazione;
7) Avv. Federico Lentini – Resp. della Formazione;
8)Avv. Vincenzo Vitello – Resp. della Comunicazione;
9) Avv. Maria Elena Nocera – Consigliere;
10) Avv. Irene Eballi – Consigliere;
11) Avv. Giuseppina De Luca – Consigliere;
12) Avv. Annalisa Di Salvo – Consigliere;
13) Avv. Ornella Agnello – Consigliere;
14) Avv. Davide Ciccarello – Consigliere;
15) Avv. Giovanni Gallo Afflitto – Consigliere;
16) Avv. Giancarlo Rosato – Consigliere

Martedì 8 marzo le donne viaggeranno gratis a bordo degli autobus del servizio urbano di Agrigento. La TUA (Trasporti Urbani Agrigento) ha scelto di partecipare attivamente alla Giornata internazionale dei diritti della donna offrendo alle proprie passeggere la possibilità di  viaggiare senza pagare per l’intera giornata il prezzo del biglietto.

“Questo gesto simbolico – dichiarano i vertici della TUA – è il nostro modo per aderire a una ricorrenza, importante e sempre attuale, nata per ricordare le lotte sociali e politiche che le donne hanno dovuto e continuano ancora oggi ad affrontare affinché la loro voce venga ascoltata”.