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Gran parte dei sindaci della provincia di Agrigento hanno inoltrato una lettera, con la quale si chiede il ritiro delle dimissioni, all’ormai ex primo cittadino di Alessandria della Rocca, Giovanna Bubello.

La lettera
“La notizia delle dimissioni di Giovanna Bubello coglie tutti noi Sindaci dell’agrigentino di sorpresa se pensiamo alla sua forza ed alle sue capacità, anche in presenza delle difficoltà politiche che utilizzano ora la inesperienza di quanti sono per la prima volta in consiglio comunale ora la furbizia di antichi manovratori. Tutti noi chiediamo al Sindaco Bubello di ritirare le dimissioni consapevoli che le sue pene sono le nostre tenuto conto che tutti i comuni di questa nostra martoriata terra scontano la mancanza di personale, di figure professionali apicali, di risorse economiche.Non è possibile per i sindaci governare passaggi e momenti particolari come questo del Covid e del dopo covid con le risorse umane presenti nei nostri comuni che invece abbisognano di giovani, di ottimismo, di dirigenti capaci di accettare la sfida che deve portare la nostra terra a sperare.A Giovanna Bubello, ieri a fianco e a capo dei piccoli coloni e oggi impegnata, insieme a tutti noi, per la legge delle Zone Franche Montane, per una viabilità interna che dia possibilità di collegamenti degni di essere definite infrastrutture indispensabili e poi Sindaco di Recovery Sud la rete dei Sindaci che non si arrendono, a Lei tutto il nostro sostegno affinché continui, sempre in prima fila, e soprattutto sempre da primo cittadino.Cara Giovanna non demordere, non arrenderti, con Te insieme a noi, ripartiremo nuovamente dalla Rotonda Giunone per tornare a manifestare affinché la nostra provincia non sia condannata ad essere fanalino di coda.La provincia di Agrigento riuscirà, con la volontà e con la caparbietà di noi Sindaci che abbiamo deciso di mettere da parte campanilismi e appartenenze partitiche, della Chiesa e delle Parti sociali a trovare la forza affinché a questa nostra terra ed ai suoi figli, sia garantito il futuro che merita e a cui ha diritto.”

Grazie alla convenzione tra il Parco Archeologico Valle dei Templi di Agrigento e l’E.S.A. sono stati inviati a Naro cinque operai per la pulizia dell’area del Parco delle Catacombe Paleocristiane di Contrada Paradiso.

Si occuperanno di diserbare e decespugliare l’area al fine di renderla accogliente a turisti e visitatori ed evitare eventuali incendi che ogni anno lambiscono la zona archeologica a sud di Naro.

Dichiarazione del Sindaco Maria Grazia Brandara:

“Siamo contenti che l’Ente Parco Archeologico Valle dei Templi di Agrigento che ha mostrato grande sensibilità per la Città di Naro e per il suo patrimonio archeologico inviando cinque unità di personale che provvederanno ad abbellire le siepi e a migliorare il verde pubblico che circonda la vasta area archeologica narese. Ringrazio il direttore dell’Ente Parco Roberto Sciarratta per la sua solerzia e sensibilità”.

I poliziotti del Commissariato di Canicattì stanno indagando su un episodio di vandalismo denunciato da un imbianchino del luogo.

L’uomo, 45 anni, si è rivolto agli agenti dopo che ha trovato la propria auto, una Dacia Sandero, che lo stesso aveva parcheggiato sotto casa, in Via Vittorie Emanuele, rigata nei quattro lati della vettura, il cofano e il portellone posteriore.

Ignoti, nella notte, probabilmente con un oggetto appuntito, hanno danneggiato l’autoveicolo e si sono dileguati.

In riferimento al caso del manifesto con Giorgia Meloni commissionato da “Fratelli d’Italia” di Favara, e pubblicato sui social capovolto, il Coordinatore dell’Udc a Favara, Valerio De Miceli, il coordinatore provinciale dell’Udc di Agrigento, Silvio Alessi, ed il Coordinatore regionale, l’onorevole Decio Terrana, esprimono solidarietà al coordinamento di “Fratelli d’Italia” di Favara, e affermano: “Prendiamo le distanze da quanti non accettano e non rispettano le regole democratiche. Il confronto politico parte da idee e azioni diverse, anche opposte, ma sempre nel rispetto della civile dialettica. Quanto fatto a Favara non appartiene alla politica, alla democrazia e alla civiltà. Mostra solo odio e pochezza”.

A Palermo, dopo quattro mesi di ricovero nell’azienda ospedaliera “Villa Sofia – Cervello”, è morto Daniele Scalogna, 26 anni, di Comiso. Il 19 febbraio scorso è stato vittima di un incidente stradale autonomo nei pressi della zona industriale di Comiso. Inizialmente fu ricoverato in gravissime condizioni all’ospedale “Guzzardi” di Vittoria. Poi è stato trasferito a Palermo. Oggi il decesso.

Un incidente stradale lungo la statale 417 Catania – Gela, nei pressi di Caltagirone, ha provocato la morte di Mirko Di Dio, 30 anni, di Gela. Per cause in corso di accertamento da parte della Polizia stradale, lui, alla guida della sua automobile, si è scontrato con un furgone. A nulla sono valsi i soccorsi del personale sanitario del 118 proveniente dall’Ospedale “Gravina” di Caltagirone, e dell’elisoccorso, giunto dall’ospedale “Cannizzaro” di Catania. Sul posto sono intervenuti i Vigili del fuoco, e hanno estratto dall’auto il corpo della vittima senza vita.

A Licata i poliziotti del locale Commissariato, diretto dal vice Questore, Cesare Castelli, hanno denunciato una donna, per appropriazione indebita e circonvenzione di persona incapace, allorchè avrebbe sottratto circa 10mila euro alla madre di 85 anni, a cui bada anche a causa dell’invalidità di cui soffre. E’ stato un familiare, a cui si è rivolto l’anziana accortasi dell’ammanco di soldi, a sporgere denuncia.

Ad Agrigento l’Azienda sanitaria provinciale, diretta dal commissario Mario Zappia, in collaborazione con i Comuni, procede all’attivazione di centri temporanei di vaccinazione anti-covid al fine di incentivare la campagna vaccinale e agevolare le fasce di popolazione che hanno difficoltà a recarsi nelle sedi vaccinali aziendali. Il primo punto vaccinale temporaneo è disponibile oggi sabato e domani a Raffadali, nell’aula consiliare del Comune, dove sono a lavoro i medici di medicina generale. Ad Agrigento, oltre il Palacongressi, l’ospedale “San Giovanni di Dio” e il poliambulatorio di via Giovanni 23esimo, è stata programmata con il sindaco Micciché l’attivazione di punti temporanei nei quartieri satellite.

 

Nella Valle dei Templi, dove i visitatori stanno tornando in massa dopo la pandemia, ci si prepara ad “Un’estate mitica”.

Un programma intenso di eventi, concerti, spettacoli, incontri, presentato oggi nel corso di una conferenza stampa. “La Valle dei Templi è una delle punte di diamante dell’offerta culturale della Sicilia – spiega l’assessore regionale ai Beni culturali e all’Identità siciliana, Alberto Samonà –  ci muoveremo tra tante esperienze, visite immersive, teatro, il festival del cinema archeologico. Un cartellone che durera’ non dall’alba al tramonto, ma 24 ore. I dati lo confermano, migliaia di visitatori stanno di nuovo invadendo, pacificamente la Valle dei Templi, è quello che ho definito La primavera dell’archeologia in Sicilia”.

“E’ un cartellone ampio che abbiamo costruito lavorando durante la pandemia, sia per quanto riguarda le attività scientifiche che per quelle culturali – interviene il direttore del Parco archeologico, Roberto Sciarratta – Un cartellone che non si fermerà alla Valle ma si allargherà a tutti i siti della Provincia”.

E di un “momento significativo per la ripartenza, risultato di un lavoro intenso che durante la pandemia si è trasformato in riflessione” parla anche il presidente del Parco archeologico, Bernardo Agrò. La Valle dei Templi, in alcune giornate, sarà aperta quasi h24, visto che il cartellone accoglie spettacoli in notturna, itinerari guidati dalla luce delle “lucciole” e tanta musica e cinema sotto i templi; e poche ore prima dell’alba, si entrerà di nuovo nella Valle addormentata per aspettare il sorgere del sole. Oltre, naturalmente, alle visite quotidiane ad un sito unico al mondo, patrimonio Unesco. “Agrigento è soprattutto Valle dei Templi ma non solo – dice il sindaco Franco Miccichè – l’impegno del Parco ad aprirsi all’intera città è straordinario. Dobbiamo sfruttarlo come un volano”.

Le visite della Valle sono una esperienza, sensoriale, persino enogastronomica con una degustazione di Diodoros, i prodotti (vino, olio, miele, mandorle, conserve, legumi) nati proprio nel Parco e da poco riuniti sotto un unico marchio. Le albe alla Valle dei Templi quest’anno avranno un unico fil rouge, il Risveglio sul Mediterraneo: un progetto che si declinera’ con musica, poesia e arti performative, costruite dal Parco archeologico in collaborazione con CoopCulture, e che vedrà protagonisti grandi interpreti: Gaetano Aronica, Sebastiano Lo Monaco, Marco Savatteri e Giovanni Volpe; le compagnie del Teatro Pirandello e della Scuola del Musical. Un’estate mitica si inaugura la sera del Solstizio d’Estate, il 21 giugno (replica il 28 agosto), con un progetto inedito del giornalista Aldo Cazzullo e dell’attore Sebastiano Lo Monaco al piedi del Tempio di Giunone: un omaggio a Dante.

Il mese di luglio si aprirà con due rassegne cinematografiche, dal 15 al 17 luglio ritornano i film che esplorano le civiltà antiche: il Festival del cinema archeologico. Dal 22 al 25 luglio, anche Sicilymovie, festival internazionale di cortometraggi e documentari indipendenti che avra’ tanto di red carpet sulla Via Sacra, organizzato da SouthMovie e diretto da Marco Gallo. Tra gli ospiti Walter Veltroni, la pianista coreana Sun Hee You e la cantautrice Alessandra Salerno. Due repliche di “Dyonisos” tratto dalle Baccanti, e si arriva al 28 luglio con il grande concerto Emozioni: Mogol narratore e Gianmarco Carroccia (voce) ripercorreranno l’intenso rapporto che ha legato il più amato autore della musica italiana al cantautore. Dal 29 luglio al primo agosto, il festival Arcosoli riporta il jazz alla Valle dei Templi: attesi Claudio Fasoli, Francesco Cafiso, Greta Panettieri e Alessandro Presti, oltre al concerto, il 13 agosto, con Eddie Gomez al contrabbasso, Sal Bonafede al piano ed Eliot Zigmund alla batteria. Per il teatro, la Valle dei Templi si affida al direttore artistico dell’intera rassegna, Gaetano Aronica che delinea “un programma variegato che arriva al sincretismo tra le varie arti. Per questo abbiamo pensato ad un Risveglio del Mediterraneo, culla di una società interrazziale che sappia parlare a tutti”