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2.771 i nuovi casi di Covid19 registrati a fronte di 17.709 tamponi processati in Sicilia. Il giorno precedente i nuovi positivi erano 3.000. Il tasso di positività sale al 15,6% ieri era al 14,7%. La Sicilia è al settimo posto per contagi fra le regioni italiane. Gli attuali positivi sono 112.760 con un decremento di 24 casi. I guariti sono 3.054 mentre le vittime sono 14 portano il totale dei decessi a 10.688. Sul fronte ospedaliero i ricoverati sono 761, in terapia intensiva sono 38.

Questa la situazione nei Comuni capoluogo: Palermo 711 casi, Catania 599, Messina 312, Siracusa 303, Trapani 332, Ragusa 234, Caltanissetta 199, Agrigento 290, Enna 64.

Ieri pomeriggio in un noto locale della zona, su iniziativa della Segreteria Provinciale della Funzione Pubblica CGIL di Agrigento sono stati convocati tutti i neoeletti Rappresentanti Sindacali Unitari della FP CGIL. All’incontro, oltre al Segretario Generale Vincenzo Iacono e ai Coordinatori Provinciali: delle Funzioni Locali Pietro Aquilino, Matteo Lo Raso, della Sanità Antonio Cutugno e delle Funzioni Centrali Davide Gaziano ed Enza Lo Sardo, sono anche intervenuti il Segretario Generale della Camera del Lavoro Agrigentina Alfonso Buscemi e la Segretaria Provinciale Lorella Capellupo.

Durante gli interventi, Vincenzo Iacono, Pietro Aquilino ed Antonio Cutugno hanno voluto evidenziare il grande sforzo profuso da tutti i lavoratori coinvolti in questa dura ed entusiasmante tornata elettorale, senza il quale non sarebbe stato possibile mantenere la leadership. Infatti, la FP CGIL si riconferma, in assoluto, il primo sindacato nel Pubblico Impiego in Provincia di Agrigento precedendo nell’ordine le altre sigle sindacali: CISL FP e UIL FPL. Alfonso Buscemi, nel suo intervento finale, oltre a fare il punto sulle attività ed iniziative svolte dalla
Confederazione e i diversi obiettivi raggiunti, ha voluto anche stigmatizzare le varie vertenze ancora aperte ed i nuovi obiettivi per il futuro, complimentandosi, alla fine, con tutti i Lavoratori e tutto il gruppo Dirigente Provinciale della categoria, che ha contribuito al raggiungimento di questa splendida vittoria.

Non è mancato un momento toccante e commovente, infatti il Segretario Generale, in particolare, ha voluto riconoscere e premiare, con la consegna di una Targa Ricordo, due storici compagni: Antonino Tarantino e Giuseppe Federico, che per oltre quarant’anni sono stati iscritti alla Funzione Pubblica CGIL, i quali, nonostante fossero già da qualche anno in pensione, non hanno mai smesso di sentirsi
parte della Funzione Pubblica CGIL ed anche quest’anno sono scesi in campo a dar manforte ai vecchi compagni. La serata si è conclusa con un momento conviviale, con l’immancabile brindisi finale ed il tradizionale taglio della torta, raffigurante il numero 1 ed il logo rosso della FP CGIL.

La Protezione civile regionale prevede il persistere di precipitazioni sparse e temporali. “I fenomeni potranno essere accompagnati da rovesci di forte intensità, locali grandinate, frequente attività elettrica e forti raffiche di vento”. Per questi motivi, per le prossime 24 ore, l’allerta diramata resta “gialla”.

In tutta la provincia la pioggia è stata ininterrotta. Tanti gli allagamenti segnalati e gravissimi disagi anche anche alla circolazione. Anche la nebbia la fa da padrona e il clima che si respira sembra più quello di dicembra che di una primavera inoltrata.

Il decesso delle ultime 24 ore ha riguardato un agrigentino. Sono 40 i ricoverati di cui 38 in degenza ordinaria/subintensiva. Di questi, 20 si trovano al “San Giovanni di Dio”, 17 al “Fratelli Parlapiano” di Ribera e uno in un ospedale fuori provincia.

Un morto e 4 ricoveri, 491 nuovi positivi e 380 guariti. Sono questi i numeri principali del quotidiano bollettino diramato dall’azienda sanitaria provinciale di Agrigento. Con il nuovo decesso registratosi nelle ultime 24 ore, Agrigento arriva a quota 52 lutti, mentre la provincia ne ha, fino ad ora, registrati ben 539.

Sono 40 (+3) gli agrigentini ricoverati di cui 38 (+3) in degenza ordinaria/subintensiva. Di questi, 20 (+2) si trovano al “San Giovanni di Dio”, 17 (+1) al “Fratelli Parlapiano” di Ribera e uno (dato stabile) in un ospedale fuori provincia. Sono 2 (stabile), invece, gli agrigentini ricoverati al nosocomio di Ribera in terapia intensiva.

Questa la situazione nei Comuni agrigentini: Agrigento ha 1.186 positivi (-7); Alessandria della Rocca: 52 (+3); Aragona: 257 (stabile); Bivona: 118 (+8); Burgio: 98 (+16);  Calamonaci: 10  (-1); Caltabellotta: 50 (stabile); Camastra: 43 (+1); Cammarata: 103 (+1); Campobello di Licata: 214 (-11); Canicattì: 753 (+19); Casteltermini: 184 (+1); Castrofilippo: 60 (-2); Cattolica Eraclea: 73 (+6); Cianciana: 60 (+4); Comitini: 10 (stabile);  Favara: 962 (-42); Grotte: 74 (+1);  Joppolo Giancaxio: 42 (+2); Licata: 844 (+7); Lucca Sicula: 35 (-2); Menfi: 253 (+14); Montallegro: 42 (-3); Montevago: 69 (+11); Naro: 113 (-1); Palma di Montechiaro: 236 (-7); Porto Empedocle: 358 (-2); Racalmuto: 136 (-4); Raffadali: 299 (+8); Ravanusa: 122 (stabile); Realmonte: 85 (-1); Ribera: 240 (+5); Sambuca di Sicilia: 116 (+25);  San Biagio Platani: 129 (+5); San Giovanni Gemini: 131 (-7); Sant’Angelo Muxaro: 73 (-3); Santa Elisabetta: 46 (+2); Santa Margherita di Belice: 103 (+12); Santo Stefano di Quisquina: 85 (-3); Sciacca: 846 (+62); Siculiana: 88 (-4) di cui 3 migranti (dato stabile) ospiti a Villa Sikania e Villafranca Sicula: 24 (-4).

Sulle navi quarantena in rada della costa Agrigentina ci sono 10 migranti contagiati.

Intervento dei vigili del fuoco del distaccamento saccense nella notte al circolo nautico della Lega Navale di Sciacca nella zona portuale per un incendio scaturito probabilmente da un corto circuito.

Le fiamme hanno interessato l’area esterna e un contenitore di rifiuti che si trovava nel retro del bar.

I vigili del fuoco sono riusciti a bloccare il fuoco ed impedire che le fiamme si propagassero nella struttura. Nessun danno ma solo tanto fumo.

Innanzi alla Corte d’Assise di Agrigento, presieduta da Alfonso Malato, si è svolta la prima udienza del giudizio immediato, ovvero il processo scavalcando il filtro dell’udienza preliminare, a carico di Giuseppe Barba, 66 anni, di Favara, imputato di avere ucciso con tre colpi di pistola l’ex genero, l’ imprenditore Salvatore Lupo, 45 anni, di Favara, lo scorso 15 agosto, in via Quattro Novembre, all’interno di un bar. Tracce di polvere da sparo sarebbero state rinvenute nel marsupio e in una mascherina, sequestrati a Giuseppe Barba, dai Carabinieri del Ris (Reparto di investigazione scientifica). E altre tracce di polvere da sparo sono state rinvenute nell’automobile di Barba, una Fiat Panda, il cui transito nei pressi del bar è stato registrato da telecamere di video-sorveglianza. Il movente del delitto sarebbe legato a contrasti economici tra Barba e Lupo dopo la separazione di Lupo dalla moglie figlia di Barba. Ebbene, a causa delle precarie condizioni di salute di Giuseppe Barba, come emerso dal relativo certificato medico, il giudice Malato ha aggiornato l’udienza al prossimo 3 giugno.

Ad Agrigento, a Villaseta, al Centro commerciale “Città dei Templi”, è accaduto che in un negozio di articoli per la casa una donna ha rubato una macchinetta da caffè del valore di 50 euro, e poi si è dileguata. E’ scattato l’allarme. Sul posto sono intervenuti i poliziotti della Squadra Volanti che hanno raccolto la denuncia, a carico di ignoti, formalizzata dalla dipendente dell’esercizio commerciale. Sotto esame sono i video delle telecamere di sorveglianza.

La Procura di Agrigento, tramite il pubblico ministero Maria Cifalinò, ha notificato l’avviso di conclusione delle indagini preliminari, anticamera della richiesta di rinvio a giudizio, a tre indagati di una rapina all’ufficio postale di San Biagio Platani commessa il 27 novembre del 2019. Si tratta di Raffaele Salvatore Fragapane, 43 anni, di Santa Elisabetta e residente a San Biagio Platani, poi Umberto D’Arpa, 55 anni, di Palermo, e Salvatore Canzoneri, 43 anni, di San Biagio Platani. Fragapane e D’Arpa, rispondono di rapina aggravata e ricettazione. Canzoneri di favoreggiamento. Fragapane avrebbe accompagnato sul luogo con la sua automobile D’Arpa, e un terzo rapinatore non identificato. Dopo il “colpo”, fruttato 2.600 euro, lo stesso Fragapane avrebbe condotto i due al garage di Canzoneri, dove fu nascosta l’auto rubata.

Il gip Antonio Cucinella del tribunale di Sciacca, su istanza dell’avvocato Mauro Tirnetta e a seguito del parere favorevole espresso dal pm Alberto Gaiatto ha attutito la misura cautelare degli arresti in carcere con quella degli arresti domiciliari. L’uomo 68enne è accusato di violenze nei confronti della nipote di appena sei anni. E’ stato arrestato il 15 febbraio scorso dalla compagnia dei carabinieri di Sciacca nella sua abitazione in provincia di Trapani.

Secondo l’accusa, il nonno paterno della piccola, approfittando dell’assenza dei genitori, avrebbe abusato di lei, mostrandole anche
materiale pornografico. I fatti sono accaduti la scorsa estate in un piccolo paese in provincia di Trapani e a raccontare tutto ai propri genitori è stata proprio la stessa vittima.

Sono tre i candidati alla successione di Luigi Patronaggio alla carica di Procuratore della Repubblica di Agrigento. Sotto esame del Consiglio superiore della magistratura sono l’attuale procuratore di Gela, Fernando Asaro, il procuratore di Sciacca Roberta Buzzolani, e il magistrato della Procura generale presso la Corte di Cassazione, Giovanni Di Leo.


Fernando Asaro è stato a lavoro alla Procura antimafia di Palermo con delega sulla provincia agrigentina, e poi alla Procura generale di Caltanissetta.
Roberta Buzzolani, bergamasca di origine, ha lavorato nelle procure di Roma e Palermo, a fianco di Pietro Grasso e Giuseppe Pignatone.
Di Leo ha iniziato la sua carriera in magistratura nel 1989 come giudice proprio ad Agrigento. Dopo una breve parentesi alla Corte dei conti è rientrato nella magistratura ordinaria lavorando nella procure di Roma e Caltanissetta e, infine, nell’attuale ufficio alla Procura generale presso la Cassazione.
Attualmente la Procura di Agrigento è retta dall’aggiunto Salvatore Vella.