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 “Minniti per mesi ha mentito agli italiani e al Parlamento, non è degno di fare il ministro: dalla relazione annuale dei Servizi segreti italiani, resa nota oggi, si dice chiaramente e in maniera inequivocabile che con gli sbarchi ‘occulti’ nell’agrigentino e nel trapanese, avvenuti nel corso degli ultimi mesi, c’è il fondato rischio di infiltrazione di criminali e terroristi. Proprio quanto denunciamo con forza dallo scorso luglio, anche attraverso interrogazioni e atti parlamentari, ai quali però Minniti ci ha sempre risposto in maniera beffarda, smentendo le nostre preoccupazioni. Il ministro era a conoscenza o no di questi dati? In sei mesi i clandestini rintracciati dalle forze dell’ordine nell’agrigentino attraverso gli ‘sbarchi fantasma’ sono stati quasi seimila. Di questi, considerato che si tratta di migranti economici, solo 187 sono stati rimpatriati. E gli altri? Quanti potenziali terroristi si nascondevano tra i clandestini? Il Pd di Renzi, Gentiloni e Minniti è un pericolo. Il 4 marzo è un voto sulla sicurezza degli italiani. Per questo bisogna scegliere Lega e Salvini”.

Così il deputato Alessandro Pagano della Lega-Salvini premier.

Un vero e proprio pestaggio è quello che hanno messo in atto, ieri sera,  almeno 12 esponenti della sinistra dei centri sociali ai danni di Massimo Ursino, responsabile provinciale di Forza Nuova a Palermo.

Ursino, accerchiato da circa 12 persone, è stato legato mani e piedi con del nastro da imballaggio e poi picchiato a sangue. Il pestaggio è accaduto nella trafficata e centrale via Dante, intorno alle 19, coi negozi aperti e gente lungo il marciapiede. Gli aggressori erano vestiti di nero e avevano i volti coperti da sciarpe; tra loro, secondo i testimoni, c’era una ragazza che riprendeva il pestaggio con un telefonino.La vittima dell’aggressione ha riportato contusioni al volto e una ferita alla testa e i sanitari del 118 lo hanno trasportato al Pronto Soccorso del Civico. Ursino in passato sarebbe stato vittima di altre aggressioni e danneggiamenti al suo negozio.

Ieri pomeriggio, la sezione di Forza Nuova a Palermo,  aveva diffuso un comunicato in seguito ai violenti attacchi nel  Forum antirazzista,  provenienti da diverse sigle della sinistra tra cui l’Anpi,  che aveva inviato, quest’ultima,  una lettera al questore, al prefetto e al sindaco chiedendo di non autorizzare il comizio del leader di Forza Nuova, Roberto Fiore, previsto sabato prossimo nel capoluogo siciliano.

Nel  comunicato stampa di Forza Nuova si legge: “Al di là del presunto “pericolo fascista”, questa campagna elettorale, precedente all’aggressione di stasera – è evidentemente contrassegnata dalla intimidazione costante, esercitata in forme diverse da sinistre istituzionali e centri sociali nei confronti di chi non la pensa come loro. A Palermo ieri sera, sotto casa di uno dei candidati di Forza Nuova alle politiche, ha stazionato per ore un gruppo di dieci persone armate. Non vogliamo un ritorno al clima degli anni ’70/’80, ma non è nostro costume tirarci indietro se è questo che si vuole: l’importante è che si rispettino proporzioni numeriche onorevoli”.

In serata è arrivata la rivendicazione dell’agguato a Ursino ed è stata inviata agli organi di stampa: “Chi afferma che esista una “minaccia fascista”, – è scritto nella rivendicazione anonima – a Palermo come in tutta la Sicilia, dovrà ricredersi. Sul territorio palermitano esiste chi ripudia il fascismo e non ha timore di lottare per bloccarlo e schiacciarlo, a partire da questi protagonisti del forzanovismo, guerrieri a parole, violenti nelle immagini che evocano forse, ma incapaci di proteggere la propria incolumità e di conquistare qualsiasi forma di potere politico. Palermo è antifascista, nelle pratiche e nella quotidianità di chi la vive. A Palermo non c’è spazio per il fascismo”.

Il giudice civile ha disposto la chiusura entro ore ore 22.3o, dal lunedì al giovedì, nonché la domenica e i giorni festivi, e entro le 24.oo, il venerdì e il sabato, del noto locale agrigentino ‘Nzolia, in piazzetta San Calogero.

Dopo il decreto penale di condanna per il titolare arriva ora la disposizione  che impone la chiusura a orari prestabiliti e il divieto di diffondere musica all’esterno, oltre il limite di diffusione di musica all’interno fissato in tre decibel.

La decisione è stata presa dal giudice civile dott.ssa Silvia Capitano che ha accolto le istanze di un gruppo di residenti della zona che lamentavano un presunto inquinamento acustico.

 

Udienza dal gup, ieri mattina, presso il Tribunale di Agrigento, per ex direttore della sede centrale delle Poste della Città dei Templi.

L’uomo è accusato di peculato perché ritenuto responsabile di un ammanco di 350 mila euro da alcuni libretti giudiziari.

 I fatti di cui l’ex direttore è tenuto a rispondere risalirebbero al 2013, fatti per cui la società ha denunciato quest’ultimo che è stato anche licenziato. L’udienza di ieri è stata rinviata al 3 aprile per difetto di notifica.

Era accusato di aver venduto polizze fasulle, di aver truffato gli un centinaio di acquirenti e di aver fatto perdere le proprie tracce, ma la prescrizione lo ha salvato. Fortunato Cannella, 44 anni, di Grotte, che era stato ritenuto colpevole, secondo due gradi di giudizio, ha visto la sua pena cancellata dalla Corte di Appello di Palermo (1 anno e 8 mesi di reclusione inflitti dal giudice monocratico di Agrigento, Giancarlo Caruso) per avvenuta prescrizione.

La truffa scoperta nel 2010, sarebbe iniziato un paio di anni prima.

Un uomo di 72 anni, di origini palermitane, ma residente a Licata, è indagato nell’inchiesta della Procura della Repubblica di Agrigento che si sta occupando dell’incidente stradale, avvenuto il 28 gennaio scorso, in contrada Caterlipe, sulla S.S. 115, proprio a Licata, dove perse la vita il gelese Rocco Saponetto, 36 anni.

L’uomo è iscritto nel registro degli indagati per l’ipotesi di reato di omicidio colposo.

Il 36enne morì  poco dopo essere giunto in elisoccorso all’ospedale Sant’Elia di Caltanissetta . Dopo l’impatto, tra la Ford Fiesta guidata dall’anziano, e la moto condotta dal gelese, quest’ultimo aveva perso una gamba. Vano è risultato il tentativo di salvargli la vita.


Il Tribunale del Riesame ha annullato le misure cautelari nei confronti di Roberto Lampasona, 41 anni,  e Raffaele La Rosa, 59 anni. Restano, invece, in carcere, l’ex sindaco di San Biagio Platani, Santo Sabella, 53 anni,  ed il presunto capomafia dello stesso paese, Giuseppe Nugara, 53 anni, difesi dagli avvocati Nino ed Enza Gaziano. Rigettata l’istanza di scarcerazione presentata dalla difesa di Francesco Fragapane, 38 anni, considerato dagli inquirenti il “vertice” del mandamento della “Montagna”, che dunque resta recluso.

Con le due scarcerazioni odierne il numero dei provvedimenti annullati sale a 35.

Ad Agrigento nel centro cittadino non è stato avviato il servizio di raccolta differenziata porta a porta, ma il servizio di raccolta differenziata strada principale per strada principale”.

Così afferma il consigliere comunale di Agrigento, Giovanni Civiltà, di Forza Italia, che interviene in occasione dell’estensione del servizio differenziata anche nel centro città.

Civiltà spiega: “Ho ricevuto numerose e accorate segnalazioni da parte di cittadini i cui cestelli della differenziata, innanzi alle proprie abitazioni, non sono stati svuotati. Si tratta soprattutto di residenti in traverse, e comunque vie secondarie, rispetto a strade principali. Secondo quanto si apprende (e ciò sarebbe una novità), i rifiuti differenziati sono raccolti solo se depositati lungo le strade principali e non nei dintorni delle strade principali. Sono facilmente immaginabili le gravi difficoltà in cui incorrono, in particolare, le persone anziane, i disabili, come, ad esempio, in via Canonico Sorrento, traversa di Via Imera, dove un cardiopatico dovrebbe essere costretto a risalire fino alla via Imera per depositare il cestello e poi andarselo a riprendere. Dunque, mi rivolgo all’amministrazione comunale e al raggruppamento d’imprese della nettezza urbana: parole chiare, e non si ingannino i cittadini. Si tratta di un servizio porta a porta? Oppure, ripeto, di una raccolta strada principale per strada principale? Se è così, dato che ci siamo, si potrebbe richiedere ai cittadini di andare direttamente loro a Siculiana o altrove a conferire i rifiuti. Così facciamo prima. Salvo poi pagare le bollette più care di tutta Italia per la raccolta dei rifiuti”. 

Quello che è accaduto a Sciacca, a Licata ed in parecchi altri comuni dell’agrigentino è incredibile e vergognoso. Il vigliacco avvelenamento di parecchi cani, come ad esempio, nella contrada Muciare di Sciacca, è un’operazione effettuata in maniera scientifica ed è di una cattiveria inaudita.
Purtroppo qualche responsabilità la si deve addebitare alle amministrazioni delle città che non valutato nella maniera dovuta e con il giusto peso i segnali che arrivavano dal territorio. E’ necessario che gli Organi Inquirenti facciano piena luce su questi gravi fatti criminali e che i responsabili vengano perseguiti per come prescrive il codice penale.
L’Azienda Sanitaria Provinciale intensifichi la sterilizzazione in tutta la provincia, al fine di ridurre il randagismo, che a Sciacca, come negli altri Comuni dell’agrigentino, ha raggiunto picchi preoccupanti. Da parte mia porterò la questione all’attenzione del Governo regionale che solleciterò affinché intervenga con decisione per arginare il problema.

 

La scrivente Carmela Palermo, nella qualità di consigliere comunale del comune di Agrigento,
Premesso che l’art. 32 del vigente regolamento del Consiglio Comunale prevede l’Istituto del Question Time

1. Considerato che sull’intero territorio comunale si contano ad oggi decine di discariche abusive;

2. Considerato che il continuo sorgere di tali discariche evidenzia una scarsa azione da parte dell’amministrazione attiva in tema di controllo del territorio;

3. Considerato che la bonifica di tali zone diviene urgente e necessaria al fine di salvaguardare la cittadinanza tutta da eventuali epidemie sanitarie dovute alla scarsa igiene;

4. Considerato che la bonifica dei luoghi ove sorgono le discariche abusive comporta notevoli costi per l’Ente e quindi per la cittadinanza;

5. Considerato che alla data odierna, 20/02/2018 e quindi a distanza di 11 giorni dalla data di protocollo della richiesta question time sull’organigramma del settore terzo del quale fanno parte tra gli altri i servizi ECOLOGIA e SANITà, non vi è dato sapere se il personale addetto al settore terzo risulta bastevole rispetto alle mansioni ad esso assegnate;

6. Considerato che il ruolo del consigliere comunale è soprattutto un ruolo di controllo politico e amministrativo sul buon funzionamento della macchina amministrativa;

In considerazione di quanto sopra,
Interroga l’Amministrazione :

• Su quante siano ad oggi le discariche abusive censite con accurata specifica tra quelle già bonificate e quelle in attesa di bonifica;
• Su quanto e a quale personale è stato attribuito l’incarico di censire l’eventuale presenza di discariche abusive;
• Su quanto sia il costo stimato per la bonifica di una discarica abusiva;
• A quanto ammonta la spesa affrontata già dall’Ente nell’anno precedente ed in quello in corso;
• Se il costo di bonifica di eventuali discariche sia già previsto nel bando relativo al servizio rifiuti.