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Il presidente dell’Akragas, Giuseppe Deni, ha riferito che la società sta predisponendo gli atti per chiedere alla Lega calcio, il ripescaggio in serie D. Le possibilità che la domanda venga esitata in maniera favorevole sono elevate perché comunque il Gigante ha disputato la finale playoff e, molte società sono sull’orlo del baratro per debiti non onorati. I tifosi cominciano a sognare visto che sarà una quarra serie da mille e una notte per la presenza di Catania, Trapani, Messina, Licata, Canicattì e Sancataldese.

5.559 nuovi casi di Covid-19 registrati in Sicilia nelle ultime 24 ore a fronte di 22.365 tamponi processati. Il giorno precedente erano stati 1.551. Il tasso di positività sale al 24,8%, il giorno precedente era al 17,5%. La Sicilia è al quinto posto per contagi fra le regioni italiane. Emerge dal bollettino del Ministero della Salute di martedì 21 giugno.

I guariti sono 2.011, mentre le vittime sono 7, e portano il totale dei decessi a 11.128. Gli attuali positivi sono 56.666, con un aumento di 4.104 casi. Sul fronte ospedaliero i ricoverati sono 643, in terapia intensiva sono 22.

Questa la situazione nei Comuni capoluogo: Palermo 1.811, Catania 1.475, Messina 560, Siracusa 654, Trapani 380, Ragusa 490, Caltanissetta 208, Agrigento 429, Enna 115.

È ufficiale la partecipazione al Taormina film fest 2022 della cantautrice Claudia Rizzo e del chitarrista e arrangiatore Tom Sinatra per la 68 edizione  del prestigioso festival del cinema  per la serata  del 1 luglio. Il festival del cinema si arricchisce di musica, teatro e cultura e vede la partecipazione dei nostri artisti agrigentini Claudia Rizzo e Tom Sinatra  con brani tratti dall’album “Radici di un mare aperto” . I brani  che eseguiranno  evocano le atmosfere di una Sicilia al contempo moderna e ancestrale  tra tradizione e innovazione. Nella suggestiva cornice del Teatro Antico di Taormina la musica ci guiderà in un’atmosfera senza tempo, alla scoperta di nuove geografie attraverso luoghi non da attraversare ma che ci attraversano.

Ogni brano è un capitolo di questo viaggio: come U megghiu jocu, un inno al non lasciarsi travolgere dagli eventi e vivere con semplicità. “Questo brano – spiega l’artista – rappresenta il gioco, l’irriverenza e la vera essenza del carattere di un vero artista: la capacità di trasformare la soluzione in un enigma”; o come Malia, ballad agro-dolce e sognante; o ancora Senza sciatu, che riporta ad atmosfere gitane.

Per chi volesse partecipare alla serata potrà acquistare il biglietto per il Taormina film fest  (26 giugno-2 luglio) nel sito ufficiale entro il 26 giugno , data di apertura del festival.

Incentivare i giovani studenti agrigentini ad investire sul proprio futuro restando a lavorare o studiare nella propria terra di origine, è questo l’obbiettivo delle borse di studio “Io resto qui”, promosse dal deputato favarese Giovanni Di Caro e finanziate dal gruppo parlamentare del Movimento Cinque Stelle all’Ars. Il dilagante fenomeno dell’emigrazione giovanile dovuta alla crisi occupazionale ha indotto i deputati a sala d’Ercole a creare nei giovani uno stimolo a restare in Sicilia. “Due anni fa – dichiara il deputato regionale Giovanni Di Caro – con il movimento Una valigia di cartone di don Antonio Garau, con l’associazione Giovani 2017 – 3P e con i ragazzi di Si Resti Arrinesci, ho preso un impegno formale sottoscrivendo un pentacolo di obiettivi che, da deputato, avrei dovuto perseguire per frenare l’esodo dei giovani siciliani. Da quell’impegno – aggiunge il parlamentare favarese – e con la collaborazione dell’organizzazione giovanile Si Resti Arrinesci, nacque il disegno di Legge Provvedimenti per il contrasto allo spopolamento e il sostegno agli emigrati, che purtroppo giace ancora nei cassetti polverosi della commissione bilancio solo perché il governo regionale, che si appresta finalmente a togliere il disturbo, l’ha avversato in tutti i modi. Non servono rivoluzioni – dice ancora Di Caro – ma azioni semplici, trasparenti e innovative; non occorrono ingenti risorse ma la razionalizzazione di idee, proposte ed esempi concreti. Abbiamo deciso così di finanziare 20 borse di studio per i maturandi di tre scuole superiori di Favara che frequentano l’istituto alberghiero Gaspare Ambrosini, il liceo Martin Luther King e l’istituto di istruzione secondaria superiore Guglielmo Marconi. Si tratta di piccoli importi, 500 euro per ogni borsa di studio, che però – conclude il deputato regionale – vogliono essere da stimolo per i nostri giovani”.

di Joseph Zambito

Aperte le selezioni presso Poste Italiane per l’assunzione di addetti allo sportello. Le risorse verranno inserite in organico con contratti di lavoro a tempo determinato, full time o part time in base alle esigenze aziendali della sede scelta. La scadenza per le candidature è fissata al 26 Giugno 2022.

Profilo

L’operatore di sportello presidia le attività di promozione e vendita di prodotti/servizi di competenza, assicurando l’espletamento delle relative procedure operative e amministrative nel rispetto degli standard normativi e di qualità, fornendo informazioni alla clientela in ottica di fidelizzazione e sviluppo.

Requisiti

Possono presentare domanda di partecipazione alle procedure di selezione tutti coloro che sono in possesso dei seguenti requisiti

  • diploma di maturità quinquennale con votazione non inferiore a 70 / 100 o 42 / 60
  • idoneità psico fisica per la mansione da svolgere
  • non avere alcun impedimento ad essere assunti presso una Pubblica Amministrazione e non esserne stati licenziati in passato
  • non avere ricevuto alcuna condanna penale e non essere sotto processo per un delitto penale non colposo

Verranno inoltre valorizzati ulteriori elementi quali il possesso della laurea e/o votazione superiore a quella minima richiesta.

Sedi interessate

Le città interessate dalle assunzioni del Gruppo Poste Italiane sono le seguenti: Lodi, Monza e Brianza, Lecco, Mantova, Cremona, Pavia, Brescia, Bergamo, Como, Sondrio, Varese, Trento, Verona, Vicenza, Treviso, Belluno, Venezia, Padova, Rovigo, Pordenone, Gorizia, Udine, Piacenza, Parma, Bologna, Modena, Ferrara, Ravenna, Cesena, Forlì, Ancona, Firenze, Pistoia, Livorno, Grosseto, Arezzo, Prato, Terni, Perugia, Viterbo, Frosinone, Latina, Rieti, L’Aquila, Teramo, Chieti, Cuneo, Asti, Vercelli, Biella, Alessandria, Verbano Cusio Ossola, Savona, La Spezia, Genova e Valle d’Aosta.

Presentazione della domanda

Le candidature devono essere inviate esclusivamente in modalità telematica attraverso la sezione recruiting entro il 26 Giugno 2022.

Maurizio Piscopo e Antonio Zarcone sono i vincitori del XXIII° Premio Ignazio Buttitta dell’edizione 2022 con il libro sui Fratelli Li Causi.
Maurizio Piscopo e Antonio Zarcone Domenica 3 luglio alle ore 20,00 ritireranno il Primo Premio Ignazio Buttitta con il libro “Vitti ‘Na Crozza La storia e la musica dei fratelli Li Causi”.  Piscopo e  Zarcone sono attesi nella rassegna IL paese dei libri che si svolgerà nel mese di agosto a Montescaglioso in provincia di Matera.
Il Premio di Arte e Cultura Siciliana Ignazio Buttitta diretto da Lina Urso Gucciardino è arrivato alla sua XXIII edizione. Nasce come concorso letterario teso a valorizzare e diffondere la lingua e la cultura siciliana. Vi hanno partecipato oltre 500 tra poeti e scrittori con elaborati provenienti da ogni parte d’Italia e anche dall’estero. Vitti ‘Na Crozza La storia e la musica dei fratelli Li Causi, edito dalla Casa Editrice Lilit Books è un libro fortunato che è stato presentato con successo alla Fiera del libro di Roma e al Festival internazionale del libro di Torino. Franco e Totò Li Causi sono stati due grandi musicisti siciliani e internazionali che hanno reso Agrigento come Vienna capitale della musica. I due fratelli legatissimi hanno rappresentato la Sicilia in ogni parte del mondo, hanno inciso oltre duemila brani per la casa discografica Cetra di Torino. Da tempo non si parlava dei fratelli Li Causi musicisti a tutto tondo, conosciuti soprattutto per il brano Vitti ‘Na Crozza, colonna sonora del film di Pietro Germi Il Cammino della Speranza girato a Favara nel 1951, Orso d’argento al Festival di Berlino.
Con questo libro molto particolare Maurizio Piscopo e Antonio Zarcone che rappresentano la memoria storica della musica popolare in Sicilia hanno voluto testimoniare e raccontare l’appassionante storia dei fratelli Li Causi, due musicisti di Porto Empedocle, lo stesso paese di  Andrea Camilleri, riprendendo una storia ingiustamente dimenticata. Il libro contiene un raffinatissimo cd con le musiche di Franco e Totò Li Causi eseguite dal maestro Tom Sinatra, erede spirituale dei due fratelli. Nel cd hanno suonato Olga Begezza alla fisarmonica, Giuseppe Porretta al violino, Mauro Cottone al contrabbasso. Il cd si conclude con una particolare esecuzione di Vitti ‘Na Crozza cantata da Antonio Zarcone con gli arrangiamenti di Tom Sinatra. Presente anche una galleria di foto storiche fornite dai figli Davide e Franco Li Causi curate da Angelo Pitrone. Maurizio Piscopo e Antonio Zarcone  hanno raccontato la Sicilia per tutta la vita in ogni parte del mondo hanno voluto dedicare questo Premio ai Fratelli Li Causi e ai loro genitori che non hanno avuto il piacere di essere presenti nella loro lunga avventura piena di difficoltà ma anche di grandi soddisfazioni. Le foto sono di Angelo Pitrone.

Quando l’amore per il proprio paese non ha limiti. Il neo sindaco di Comitini, Luigi Nigrelli, domenica scorsa, sotto un sole cocente, si è armato di sana pazienza ed ha ripulito interamente la villa comunale. Lo ha fatto tutto da solo. Ha raccolto oltre venticinque sacchi di rifiuti di ogni genere. Nigrelli non è nuovo a questi slanci, lo ha sempre fatto al fine di difendere il decoro della sua città. Adesso, che da una settimana è sindaco, ha voluto dare un segnale alla comunità, tenere pulita Comitini.

Altri particolari sulle motivazioni che hanno indotto il Tribunale di Catania a convalidare l’arresto in carcere di Martina Patti. L’intervento del giudice e le dichiarazioni della donna.

Dunque, il giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Catania, Daniela Monaco Crea, ha convalidato l’arresto in carcere di Martina Patti, la donna di 23 anni che lunedì 13 giugno ha ucciso la figlia Elena di quasi 5 anni. Tra le 15 pagine del provvedimento, il giudice ha scritto: “Martina Patti, nonostante il tentativo di lasciar credere di avere agito senza una piena consapevolezza, è una donna lucida e calcolatrice, e, se non arrestata, potrebbe darsi alla fuga. E la piccola Elena, vittima di una morte violenta particolarmente cruenta e anche lenta, è stata uccisa da una donna che in tutte le fasi dell’omicidio deve essere stata necessariamente nel pieno delle sue facoltà, trovandosi in condizioni fisiche e psichiche idonee all’agire. Perché uccidere un figlio in tenera età, e quindi indifeso, oltre a integrare un gravissimo delitto, è un comportamento innaturale, ripugnante, eticamente immorale, riprovevole e disprezzabile, per nulla accettabile in alcun contesto. E’ indice di un istinto criminale spiccato e di elevato grado di pericolosità. La donna non ha manifestato segni di pentimento: ha inscenato il rapimento con estrema lucidità e non ha manifestato segni di ravvedimento e pentimento. Sono tutti elementi che denotano una particolare spregiudicatezza, insensibilità, e assoluta mancanza di resipiscenza”. E Martina Patti così ha risposto ad alcune domande del giudice che l’ha interrogata: “Ho portato Elena in questo campo e le ho fatto del male e non ricordo altro. Ho avuto una cosa lunga tipo un coltello, non ricordo dove l’ho preso, non so perché ce l’avevo. Quando l’ho colpita non ricordo bene, perché ero girata e non volevo guardare. Non ricordo cosa sia passato nella mia mente quando ho colpito mia figlia, anzi posso dire che non mi è passato nessun pensiero, come se in quel momento fossi una persona diversa. Non ricordo la reazione della bambina mentre la colpivo, forse era ferma, ma ho un ricordo molto annebbiato. Non ricordo di aver sotterrato la bambina, ma sicuramente sono stata io”.

La Cassazione, rigettando il ricorso della difesa, ha confermato e reso definitiva la condanna già inflitta dalla Corte d’Appello a 4 anni e 8 mesi di reclusione ciascuno a carico di Salvatore Termini, 64 anni, di Campobello di Licata, e del figlio, Calogero, di 31 anni. I due sono stati arrestati il 14 aprile del 2020 dai Carabinieri della locale Stazione perché sorpresi, nel corso di una perquisizione domiciliare, in possesso di 700 grammi di cocaina e quasi 13mila euro in contanti, oltre sostanze da taglio e bilancini di precisione.

Qualcosa nella ricostruzione sembra non convincere il pubblico ministero Chiara Bisso, che conduce l’inchiesta insieme al procuratore aggiunto Salvatore Vella, e per questo motivo, i magistrati della Procura di Agrigento hanno dato incarico ai carabinieri del Ris di Messina di eseguire alcuni accertamenti nell’abitazione di via Bachelet, a Favara, dove lo scorso 7 aprile, sono stati trovati i corpi senza vita della pensionata di 83 anni Antonia Volpe, e del figlio Angelo Maria, operatore scolastico di 52 anni. Dall’attività investigativa svolta dai carabinieri della Compagnia di Agrigento, e della Tenenza di Favara, Angelo Maria avrebbe ucciso la madre con un colpo di pistola, poi si sarebbe tolto la vita, utilizzando un revolver 357 magnum, con matricola abrasa.

Un omicidio-suicidio su cui però la Procura non vuole tralasciare nulla al caso. Gli accertamenti riguardano anche il fratello e figlio delle vittime, che per primo ha trovato i cadaveri. L’inchiesta, al momento, è contro ignoti, per omicidio. Il Ris dovrà accertare se ci sono tracce ematiche, di polvere da sparo, impronte e qualsiasi elemento biologico sul revolver 357 magnum, sugli indumenti delle vittime, e su quelle del familiare. I primi accertamenti sono in programma domani. Nell’ambito dell’attività investigativa sarebbero stati ascoltati anche alcuni dipendenti dell’azienda del figlio e fratello delle vittime, che avrebbero confermato la presenza dell’uomo al lavoro, quel giorno, nelle ore pomeridiane.

Quando i soccorritori del 118 sono giunti nell’appartamento, hanno trovato il cadavere della pensionata sotto le coperte. Poco lontano sul pavimento l’operatore scolastico, mentre la pistola è stata rinvenuta sotto il letto.