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Il sostituto procuratore della Repubblica di Agrigento Antonella Pandolfi ha chiesto il rinvio a giudizio per stalking nei confronti di Francesco Randisi, 41 anni di Raffadali.

La vicenda risale al periodo compreso tra il 2015 ed il 2016 quando Randisi, invaghendosi della vicina di casa, cominciò a “tormentare” il compagno della donna. La coppia, che si è costituita parte civile rappresentata dall’avvocato Leonardo Marino, sarebbe stata al centro di propositi non proprio pacifici da parte del Randisi che, armato di bastone, avrebbe minacciato i due e, in una occasione avvenuta nel maggio 2016, avrebbe anche aggredito la vicina di casa. 

Ieri mattina, nell’ambito dell’udienza preliminare davanti al Gup Stefano Zammuto, il difensore di Randisi – l’avvocato Fabio Inglima – ha chiesto una perizia psichiatrica per accertare se il 41enne, attualmente detenuto in regime di arresti domiciliari, sia realmente capace di intendere e volere. 

I due coniugi, oggi parte civile nel processo, furono arrestati proprio nell’occasione dell’aggressione del maggio 2016 quando risposero all’offesa minacciando il vicino di casa con un coltello di venti centimetri davanti i carabinieri che erano intervenuti. 

 

La Segreteria Provinciale della Uil di Agrigento augura un buon lavoro al neo Presidente dell’ordine degli Avvocati di Agrigento, l’Avvocato Antonino Cremona, figura autorevole e di grande esperienza che certamente è una garanzia per le toghe agrigentine.

 

“L’elezione del Presidente Cremona rappresenta una garanzia per l’Ordine Forense: una figura altamente qualificata e preparata che saprà dare linfa a questo importantissimo ordine professionale.

Tra l’altro proprio attraverso un ricorso del neo-Presidente si è dato una nuova novazione al rinnovo delle cariche che ha portato a un netto ricambio generazionale.

In un momento in cui si dibatte in Italia su temi determinanti come la legge sulla legittima difesa e la riforma della giustizia, avere un ordine professionale autorevole è un segnale di sicurezza per i diritti del cittadino, al fine di avere una giustizia efficiente e veloce che sia a garanzia del nostro ordinamento giuridico e giudiziario.”

Sono 117 gli indagati in tutta Italia nell’ambito dell’operazione della Guardia di Finanza di Gela che ha eseguito un’ordinanza di custodia cautelare nei confronti di sei persone accusate di avere costituito un’associazione per delinquere finalizzata all’indebita compensazione di crediti di imposta.

 Gli arrestati:  Rosario Marchese, 33 anni di Gela ma residente in Lombardia;  Giuseppe Nastasi, 35 anni di Gela; Salvatore Sambito, 38 anni, commercialista e revisore dei conti agrigentino; l’imprenditore Rosario Barragato, 47 anni di Palma di Montechiaro; l’avvocato di Milano Roberto Goldaperini, 56 anni di Milano, e Gianfranco Casassa, consulente di Brescia, 54 anni.

tra gli arrestati ci sono un imprenditore di Caltanissetta, ma residente nel bresciano, 33 anni, raggiunto di recente da misura di prevenzione patrimoniale da parte della Dia ; un commercialista agrigentino e altri due siciliani; un avvocato di Milano e un consulente bresciano.

A capo della presunta banda ci sarebbe proprio l’imprenditore 33enne.

La Procura di Gela ipotizza un ben consolidato sistema messo in piedi dalla presunta associazione a delinquere che avrebbe beneficiato della cancellazione dei loro debiti tributari.

Il meccanismo si basava sulla compensazione di posizioni tributarie, alterate attraverso la presentazione di modelli di pagamento F24, che i consulenti presentavano direttamente in banca oppure attraverso i servizi di internet banking messi a disposizione dagli intermediari finanziari, mediante il versamento di un solo euro per ogni modello di pagamento, ovvero un importo minimo per evitare la presentazione del modello F24 tramite i canali telematici dell’Agenzia delle Entrate.

Il “sistema” rodato ormai da diverso tempo ha permesso all’organizzazione criminale, ramificata su tutto il territorio nazionale, di azzerare debiti tributari per oltre 22 milioni di euro, utilizzando in compensazione crediti fiscali inesistenti, riferiti ad investimenti in aree svantaggiate, di fatto mai avvenuti e, sottraendoli alle casse dello Stato.

Il sistema ha permesso al gruppo di avere un ingente profitto illecito di circa 4 milioni di euro, distribuito poi ai componenti della banda sulla base di precise percentuali.

L’avvocato agrigentino Giuseppe Arnone già da venerdì scorso è ristretto non più nella casa circondariale “Pasquale Di Lorenzo” ad Agrigento ma è stato trasferito nel carcere di Enna. Il provvedimento sarebbe legato all’acclarata, da parte degli organi preposti, incompatibilità ambientale di Arnone con la popolazione detenuta agrigentina. A Giuseppe Arnone, detenuto al “Petrusa” in cella singola, lo scorso 27 marzo il Tribunale di Sorveglianza di Agrigento ha sospeso la misura dell’affidamento in prova ai servizi sociali allorchè avrebbe violato le prescrizioni imposte dalla misura alternativa al carcere. Il prossimo 16 aprile il Tribunale di Sorveglianza valuterà il ricorso presentato dal difensore di Arnone, l’avvocato Raimondo Tripodo.

Lo scorso 19 novembre 2018 il prefetto di Agrigento, Dario Caputo, ha imposto l’interdittiva antimafia a carico di Girgenti Acque. Adesso lo stesso provvedimento è stato emesso nei confronti della società Hydortecne, costola di Girgenti Acque. Le ragioni dell’interdittiva sono legate al comune apice da cui derivano le due società. Copia della seconda interdittiva è stata notificata, per conoscenza, anche all’Ati, l’assemblea territoriale idrica agrigentina.

E’ morto ad Agrigento, a seguito di breve ma grave malattia, l’onorevole Angelo Errore, 81 anni, già sindaco di Agrigento tra il 1976 e il 1979, propulsore del Piano Regolatore generale della città ancora in parte in vigore, poi deputato e assessore regionale a Turismo, Trasporti, Formazione e Lavoro. Angelo Errore si è sempre distinto per schiettezza e lucidità intellettuale, pragmatismo e determinatezza.

E la Famiglia Salesiana agrigentina è in lutto a seguito della morte dell’ex Allievo Figlio di Don Bosco, onorevole Angelo Errore, Presidente Emerito dell’Unione Ex allievi Don Bosco di Agrigento. In una nota diffusa alla stampa dal presidente Calogero Patti si legge: “Gli Ex allievi ancora increduli, commossi e attoniti per la subitaneità dell’evento luttuoso, si stringono al dolore dei familiari per la grave perdita del caro ed indimenticabile Angelo. Con Angelo Errore se ne va uno dei personaggi più rappresentativi delle istituzioni dell’isola e della municipalità agrigentina. I funerali si svolgeranno domani, mercoledì 10 aprile, ad Agrigento, alle ore 16, nella Basilica dell’Immacolata”.

Il presidente dell’Abba, l’associazione Bed and breakfast di Agrigento, Carmelo Cantone, interviene a seguito della ribalta mediatica che ha interessato gestore di un Bed and breakfast nel centro storico di Agrigento, costretto a chiudere la propria struttura ricettiva a causa del degrado circostante, nella zona Ravanusella, in via Vallicaldi. Carmelo Cantone afferma: “Esprimo amarezza e grande preoccupazione per l’attuale condizione in cui versano alcune parti del centro storico e dei relativi danni che ne derivano. Conoscevamo perfettamente questa situazione in quanto la titolare della struttura in causa, unitamente ad altri Bed and breakfast limitrofi, ci avevano più volte mostrato le terribili recensioni ricevute dagli ospiti che interrompevano bruscamente la vacanza, sia per la paura di frequentarlo che per l’insostenibilità del luogo a pochi metri dalla via Atenea, tra spazzatura, case cadenti e spaccio di stupefacenti in pieno giorno. Nonostante avessimo più volte segnalato e richiesto interventi particolari per la bonifica di quel luogo, dopo quanto accaduto non ci resta che constatare tristemente che i bisogni dei cittadini non vengono tenuti nella giusta considerazione. E’ sotto gli occhi di tutti che l’Amministrazione comunale, in centro storico, non riesce ad organizzare un servizio di raccolta proporzionato alle esigenze della città, che ricordiamo, paga un servizio in misura esagerata. Ma quel che più infastidisce è la costante ostentazione di uno ‘straordinario processo di crescita della città’ (?) . In più occasioni Agrigento viene presentata come una città “virtuosa”, addirittura “modello per la Sicilia”. Alla luce di ciò che vediamo, non osiamo immaginare allora come si vive nelle altre città dell’Isola. A fronte di un pernottamento medio nei B&B di un giorno e mezzo, per ottenere il quale facciamo sforzi immani, invece di produrre una più qualificata offerta turistica, la città risponde con un senso di abbandono: montagne di rifiuti e mancati controlli che portano ad un degrado che aumenta quotidianamente, e porta purtroppo ai risultati che ahimè leggiamo in queste ore. Esprimiamo solidarietà ai colleghi di quella zona, che hanno investito sulla propria pelle, cercando invano di riqualificarla, per garantire ai propri figli un futuro decoroso nella nostra terra”.

Veniamo a conoscere solamente a mezzo stampa di una sottoscrizione di una bozza strategica, la cosiddetta “Carta di Agrigento”, dove sono state poste le basi e i principi fondanti per la richiesta di una legislazione meno farraginosa, di risorse adeguate per incrementare gli investimenti e per incoraggiare i giovani ai consumi culturali.

Ma proprio perché si parla di cultura, di giovani e di consumi culturali, il S.I.L. SICILIA che, per chi non è a conoscenza è il Sindacato Italiano Librai e Cartolibrai, e che da due anni è molto attivo sul territorio nella promozione della lettura e della cultura, non si comprende il mancato invito a sederci attorno al tavolo insieme agli altri “protagonisti” della cultura del territorio.

Non è questo il momento per fare polemica e siamo convinti che sia stata solo una dimenticanza, ma quando si parla di ” sfide che dovrebbero coinvolgere  facendo un buon utilizzo dei fondi comunitari”, credo sia impossibile non coinvolgere il S.I.L. SICILIA che finora è stata tra le poche organizzazioni a promuovere la cultura in Sicilia e ad Agrigento in particolar modo.

L’amministrazione comunale informa che giovedì 11 aprile l’ufficio cambi di residenza del settore anagrafe e servizi demografici, non effettuerà il ricevimento pubblico per necessari ed urgenti lavori di manutenzione.

A partire da venerdì sarà in parte ripristinato il servizio, seppur in modo limitato, dalle ore 9 alle ore 12 mentre la normale funzionalità ed il ricevimento dell’utenza saranno ristabiliti a partire da lunedì 15 aprile nel rispetto degli orari di accettazione.

I Volontari di Strada tornano a Villaseta. A distanza di quattro mesi dalla bellissima esperienza vissuta nell’ambito della rassegna “C’è il Natale a Villaseta 2018”, che tanto successo ha riscosso, l’Associazione Onlus, presieduta da Anna Marino, ha promosso, per sabato 13 Aprile prossimo, a partire dalle ore 20, all’interno della pazza del vecchio Centro Commerciale, una serata all’insegna della buona gastronomia e dell’ottima musica. “Villaseta in festa” è il titolo della iniziativa che prevede la degustazione di panini con salsiccia e la distribuzione, per i più piccoli, di uova di pasqua. Ad allietare la serata, con balli di gruppo, musica live e tantissimo divertimento, sarà la band “I Double Voice”. “Abbiamo deciso di ritornare a Villaseta anche per il periodo di Pasqua per stare accanto ai residenti e a regalare una serata di allegria e spensieratezza soprattutto ai bambini, donando loro uova di cioccolata – sottolinea la presidente Anna Marino – . Lo avevamo promesso al momento di accomiatarsi, nel dicembre scorso, con tutto il quartiere che ci ha accolto molto bene durante il mese di iniziative allestite per il Natale. Una sorta di ringraziamento per il grandissimo affetto mostrato nei nostri confronti. E cosi abbiamo deciso di esserci anche per Pasqua con la serata di sabato all’insegna della musica e della gastronomia. È un nuovo importantissimo passo – conclude Anna Marino – che testimonia l’impegno della nostra associazione verso una realtà difficile, quale è Villaseta, nella quale vivono diverse famiglie bisognose alle quali non manca il nostro appoggio e la nostra assistenza”.