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Alla Regione Sicilia, con sentenza della Corte di giustizie europea, sono stati sottratti 380 milioni di euro di fondi europei perché li ha gestiti male. Si tratta di fondi risalenti al ciclo comunitario di Agenda 2000-2006. In particolare, la Corte ha respinto il ricorso dell’Italia contro la sanzione inflitta alla Sicilia “per gravi carenze nella gestione e nei controlli”. In Sicilia all’epoca giunse una pioggia di finanziamenti di provenienza europea, che però confluirono in un fiume di sperperi soprattutto nell’ambito della Formazione. E nel 2015 gli ispettori comunitari hanno constatato che in Sicilia alcuni progetti erano stati presentati dopo la scadenza del termine, alcune spese per il personale non erano correlate al tempo effettivamente impiegato, i giustificativi di spesa insufficienti, consulenti esterni privi delle qualifiche richieste e spese non pertinenti, ed erano anche state violate le procedure di appalto e per la selezione di docenti, esperti e fornitori.

 

Ad Agrigento, oggi, giovedì 27 giugno, al Villaggio La Loggia, nei pressi del Villaggio Mosè, a Casa Amica, comunità d’accoglienza per minori a rischio, alle ore 17:30 interverrà il sindaco, Calogero Firetto, che incontrerà la comunità e un ex ospite di Casa Amica per ben tre anni, il celebre Francesco Benigno, protagonista, tra l’altro, di Mery per sempre, attore e regista, e che adesso è impegnato a registrare un lungometraggio sulla sua vita, compresi i tre anni vissuti ad Agrigento a Casa Amica.
 

“Se il trasporto pubblico locale fa passi avanti, si modernizza, si rende più efficiente Noi non possiamo che essere i primi ad esserne contenti!”.

A dichiararlo è il segretario provinciale della Cgil di Agrigento Massimo Raso che continua: “Tuttavia, per come l’abbiamo conosciuta Noi, modernità non fa affatto rima con TUA !

Noi non dimentichiamo affatto che questa è l’Azienda che ha licenziato, dalla mattina alla sera, 10 Lavoratori buttandoli letteralmente in mezzo ad una strada!

Non dimentichiamo che questi Lavoratori hanno dovuto difendersi in sede giudiziaria.

Non dimentichiamo che hanno, tutti quanti, vinto le cause di lavoro ma che l’Azienda non ha mai accettato che riprendessero il lavoro.

Non dimentichiamo che ha appellato quelle sentenze…

Richiamiamo tutte queste cose per dire con forza che non è con Aziende di questo tipo che è possibile immaginare un futuro per il Trasporto Pubblico Locale!

In questi lunghi mesi, malgrado da Noi sollecitato, non abbiamo mai avuto al Nostro fianco il Sindaco della Città: ci sono state persino interpellanze parlamentari e consiliari, ma mai 1 volta che il Sindaco abbia detto all’Azienda “Questi licenziamenti debbono rientrare!” ”Questi licenziamenti sono una vergona!”, alla fine ha fatto propria la posizione dell’Azienda che andava contro i Lavoratori!

Per cui, scusateci se non festeggiamo troppo per questa APP che sarà sicuramente bellissima e ben fatta.

Festeggeremo APPena sarà gestita da un’Azienda che abbia a cuore i propri Lavoratori!”

Ha destato scalpore il sequestro preventivo, disposto dal giudice per l’indagine preliminare del Tribunale di Agrigento Luisa Turco, a conclusione di un’articolata indagine condotta dalla Procura di Agrigento con il fascicolo d’inchiesta coordinato dal sostituto procuratore Antonella Pandolfi, di un terreno di circa 15 ettari, al cui interno ricade la “Torre di Monterosso” nonché di due manufatti allo stato grezzo, ricadenti in località “Fondo Pergole – Torre di Monterosso” di Realmonte (Ag), di proprietà della società “Agriper s.r.l.”.

Gli indagati sono sono: Lorenzo Catanzaro, 58 anni di Siculiana; i vecchi proprietari dei terreni, ossia i genitori di Catanzaro ed i siculianesi Pietro e Vincenzo Giudice, 73 e 69 anni; l’architetto Giuseppe Vella, 60 anni capo dell’Utc di Realmonte ed ancora due funzionari della Soprintendenza di Agrigento.

I reati contestati vanno dall’abusivismo edilizio in zona vincolata, alla lottizzazione abusiva di terreni a scopo edificatorio, alla distruzione ed alterazione di bellezze naturali e di luoghi di particolare pregio storico paesaggistico.

 

Il sindaco di Agrigento, Calogero Firetto, interviene nel merito dei recenti interventi incrociati, a contenuto critico, nei confronti del proprio operato amministrativo, e afferma: “Assistiamo a prese di posizione sul Governo della città, a iniziative autonome e fantomatiche prese di posizione supportate, a dir poco, da suggestive motivazioni. Tutto questo va in scena proprio mentre amministriamo una città gravata da 102 milioni di euro di deficit, e che ci vede impegnati, personale comunale incluso, nella sfida più grande: scongiurare il dissesto e finanche il piano di riequilibrio. Non sono state settimane semplici quelle trascorse, ma stiamo cercando attraverso un impegno quanto più responsabile di trovare condizioni ordinarie di equilibrio che scongiurino il peggio per l’Ente e la Città. La nostra sin dall’inizio è stata un’esperienza che ha chiesto una visione del futuro alta, accompagnata da sfide epocali. Tra queste certamente il ciclo dei rifiuti e il risanamento finanziario. Chi vuole prosegua pure in esercizi tattici. Noi non abbiamo altra scelta che continuare a lavorare cercando soluzioni”.
E’ fumata bianca al Comune di Agrigento. Al mattino di oggi il sindaco, Calogero Firetto, ha annunciato che è stato approvato l’atto di riequilibrio del bilancio da proporre adesso all’esame del Consiglio comunale. E Firetto ha scritto così sulla sua pagina facebook:
“Una lunga maratona.
In qualche fase drammaticamente estenuante.
A notte alta abbiamo finalmente varato l’atto di riequilibrio da proporre al Consiglio.
Un traguardo dato per impossibile solo 15 giorni fa. Conquistato con razionalizzazioni e lotta all’evasione nonostante i continui tagli dello Stato e Regione.
Un traguardo senza macelleria sociale. Il percorso complicato del risanamento non è affatto concluso. Andiamo avanti!”

Ad Agrigento sabato prossimo, 29 giugno, nella Valle dei Templi, nell’edificio a ovest del tempio dei Dioscuri, con ingresso gratuito dalla biglietteria innanzi alla clinica Sant’Anna, alle ore 18 sarà inaugurato l’Antiquarium del Mare intitolato alla memoria di Daniele Valenti, funzionario della Soprintendenza e tecnico subacqueo, recentemente scomparso. I reperti in mostra, visitabile ogni giorno dalle 9 alle 14, sono frutto degli scavi della Soprintendenza di Agrigento e della Soprintendenza del Mare, a cui Daniele Valenti rese un decisivo contributo, ed anche dei recuperi della Lega Navale e delle Forze dell’Ordine.

Il Presidente nazionale di Gioventù Nazionale, movimento giovanile di Fratelli d’Italia, Fabio Roscani, ha nominato Gabriele Brunetto, di Campobello di Licata, già presidente del Circolo di Fratelli d’Italia di Campobello di Licata, portavoce della Federazione provinciale di Agrigento. Lo stesso Brunetto commenta: “Ringrazio sentitamente Fabio Roscani per la fiducia accordatami. Per me è un grande onore ed una grande responsabilità, metterò la massima determinazione in questa nuova avventura. Lavorerò fin da subito per radicare capillarmente Gioventù Nazionale nella Provincia agrigentina e allo stesso tempo indirizzerò la mia azione verso quei problemi che colpiscono il nostro territorio, coinvolgendo tutti quei giovani che condividono il progetto politico di Giorgia Meloni, e portando avanti i temi e le battaglie che caratterizzano Gioventù Nazionale”.
 

I Carabinieri della Compagnia di Sciacca e della Tenenza di Ribera, a conclusione di serrate indagini intraprese nello scorso maggio e coordinate dalla Procura di Sciacca, hanno arrestato in carcere Gaetano Clemente, 52 anni, di Ribera, e hanno imposto l’obbligo di dimora a Ribera ad altri due soggetti, di 41 e di 51 anni, ritenuti responsabili, a vario titolo, di tentata estorsione e detenzione a fine di spaccio di sostanze stupefacenti, con l’aggravante di averle cedute anche a minorenni. I tre, in concorso tra loro, avrebbero organizzato una fiorente attività di spaccio di stupefacenti per rifornire la piazza di Ribera, soprattutto cocaina ed hashish, in viaggio da Palermo a Ribera in automobile, e poi ceduta al dettaglio, anche ad un minorenne, così come è stato documentato. Gaetano Clemente risponde, inoltre, di tentata estorsione a danno di una donna di Ribera alla quale avrebbe tentato di vendere un’automobile gravata da vincolo, minacciandola di morte quando poi lei si è accorta del vincolo e ha preteso la restituzione di quanto pagato per l’acquisto.

 

Dopo la revoca dell’incarico, condita da aspre polemiche, all’ex assessore regionale, Ester Bonafede, la Foss, la Fondazione Orchestra sinfonica siciliana, ha designato un nuovo sovrintendente. Si tratta di Antonino Marcellino, 57 anni, docente di musicologia all’università Tor Vergata di Roma. E’ stato nominato dal consiglio di amministrazione della Foss, presieduto da Stefano Santoro. Al momento della votazione ha abbandonato la seduta Marco Intravaia, che è anche segretario del presidente della Regione, Nello Musumeci. Intravaia ha chiesto a Santoro di non deliberare la nomina del nuovo sovrintendente per giungere ad un commissariamento dell’ente. Il presidente Santoro, invece, ha posto in votazione la delibera, e adesso commenta: “Abbiamo fatto una scelta sostenuta dal curriculum del professor Marcellino. E lo abbiamo fatto nell’interesse dell’Orchestra sinfonica ma anche dei siciliani”.