Home / Articoli pubblicati daRedazione Ag (Pagina 212)

I comuni sono Canicattì, Licata, Camastra, Campobello di Licata, Castrofilippo, Comitini, Favara, Grotte, Lampedusa e Linosa, Naro, Palma di Montechiaro, Racalmuto, Ravanusa. 

Finanziamento europeo da 1,4 milioni di euro a beneficio delle imprese agricole della provincia di Agrigento per investimenti in servizi di agriturismo, fattorie didattiche e per la vendita di produzioni aziendali. Lo prevede 19.2 “Sostegno all’esecuzione degli interventi nell’ambito della strategia di sviluppo locale di tipo partecipativo” nell’ambito del Programma di sviluppo rurale 2014-2020 della Regione Siciliana.

“L’obiettivo della misura – dice Giuseppe Sciarabba, presidente dell’Agenzia di sviluppo del Mezzogiorno, da vent’anni nel settore dell’europrogettazione in Sicilia – è il miglioramento delle prestazioni economiche delle aziende agricole, incoraggiandone la ristrutturazione e l’ammodernamento, puntando all’orientamento al mercato. Verranno sostenute le attività rivolte al completamento di filiere locali ed alla valorizzazione delle specificità culturali ed enogastronomiche connesse alle produzioni agricole ed alimentari di qualità, il rafforzamento dell’offerta turistica con strutture di accoglienza e servizi innovativi. Per ciò che riguarda i servizi, il bando intende promuovere la diffusione di attività di agriturismo, attraverso l’implementazione di servizi informativi, redazione di brochure, investimenti in strutture per attività ricreative, sportive e culturali, per attività di ospitalità e di ristorazione”.

La dotazione finanziaria della misura è di 1,4 milioni di spesa pubblica, di cui 847 mila euro di quota FEASR. I comuni interessati dalla misura sono Camastra, Campobello di Licata, Canicattì, Castrofilippo, Comitini, Favara, Grotte, Lampedusa e Linosa, Licata, Naro, Palma di Montechiaro, Racalmuto, Ravanusa.

“Le spese ammesse al finanziamento – spiega Sciarabba – sono quelle per interventi per agriturismo e per la diversificazione aziendale verso attività extra-agricole tra cui le iniziative riguardanti le fattorie didattiche, e l’attività di ristorazione, purché congiunta a quella di ospitalità. E ancora, la realizzazione nella azienda agrituristica di punti vendita e trasformazione dei prodotti aziendali in prodotti non compresi nell’Allegato 1 del Trattato, tra i quali anche i prodotti artigianali. Infine – conclude Sciarabba – investimenti per l’offerta di servizi per l’agriturismo relativi alla realizzazione di attività informativa, promozione di attività extra-agricole, attività sportive, ricreative e culturali, ivi inclusi interventi per la fruizione di aree naturali quali Natura 2000, parchi o riserve”.

Una nuova fuga di migranti si è verificata la scorsa notte a Porto Empedocle dove, intorno le 3 del mattino, un piccolo gruppo è riuscito a scappare dalla tensostruttura scavalcando la recinzione. Il fatto è stato anche ripreso da alcuni passanti che hanno postato le immagini sui social network. E’ il secondo episodio del genere che si verifica a Porto Empedocle. Alcuni giorni fa un nutrito gruppo di migranti – circa una cinquantina – erano riusciti a scappare dileguandosi per le strade della città marinara. A lavoro le forze dell’ordine per rintracciare il gruppetto di persone protagonista della fuga. Alcuni sono stati rintracciati e riportati nella tensostruttura.

Dopo una brevissima tregua lo scorso fine settimana sono ripresi gli sbarchi di migranti. Circa 200 i migranti giunti, con otto barchini diversi, fra la notte e l’alba, a Lampedusa.

La metà delle imbarcazioni è riuscita ad arrivare direttamente sulla terraferma e i migranti sono sbarcati in maniera autonoma. Gli altri natanti sono stati invece avvistati e agganciati al largo dalle motovedette. I 200 migranti sono stati trasferiti all’hotspot di contrada Imbriacola dove sono tornati ad esserci 910 persone a fronte dei 95 posti disponibili.

“Il movimento civico ” Progetto Comune” si federa con il movimento diventeràbellissima, e sostiene la candidatura a Sindaco di Ribera dell’avvocato Matteo Ruvolo. ” – lo dichiara l’onorevole Savarino, in merito alla trovata sintonia tra il  movimento “Progetto Comune” e le politiche messe in atto dall’onorevole Savarino e dal Presidente Musumeci –
“Grazie alla sintonia che si è creata con le donne, gli uomini e i giovani di “Progetto Comune ” comincia un percorso politico insieme a diventeràbellissima, movimento del quale condividono la matrice civica ed i valori, partendo proprio dalle elezioni amministrative di Ribera. Continuiamo a crescere in provincia, a radicarci e a fare squadra con persone perbene, che fanno politica per passione, le uniche che ci interessa avvicinare. Benvenuti agli amici di “Progetto Comune” e buona strada insieme ! “

“La deputazione M5S si è adoperata per far procedere verso la pubblicazione i bandi relativi alla fognatura di Cannatello e Zingarello e per il depuratore per la fascia costiera.

I portavoce M5S, vista l’esigenza del territorio di avere una efficiente depurazione per un mare più pulito, hanno legittimamente sollecitato il commissario e hanno prodotto diversi atti parlamentari sull’argomento.

La deputazione regionale e la portavoce comunale hanno portato avanti le istanze del territorio, incontrando i cittadini interessati. Sono stati effettuati incontri in prefettura per far ascoltare anche la voce dei cittadini di viale Emporium, multati per il mancato allaccio pur non esistendo fisicamente la fognatura.

Si esprime soddisfazione per le due gare, pubblicate da Invitalia, indette dalla gestione commissariale per l’affidamento dei lavori di realizzazione della fognatura nella zona Cannatello – Zingarello e di costruzione del nuovo depuratore consortile che servirà la fascia costiera di Agrigento e il comune di Favara.

Speriamo che si proceda speditamente affinchè, dopo sequestri ed inefficienze, il mare agrigentino sia tutelato come merita”.

Lo dichiara il deputato regionale 5Stelle Giovanni Di Caro.

Il Presidente della Regione Siciliana, con proprio Decreto, aveva sciolto il Consiglio Comunale di Sommatino e nominato il dott. Giovanni Cocco quale Commissario Straordinario fino alla scadenza naturale dell’Organo consiliare (prevista per il 2022).
Tale scioglimento è stato disposto per la mancata tempestiva approvazione del bilancio stabilmente riequilibrato.
Avverso il provvedimento di scioglimento hanno proposto ricorso, con il patrocinio degli avv.ti Girolamo Rubino e Giuseppe Impiduglia, i consiglieri Angela Emanuela Pia Cocita, Simona Bennici, Salvatore Letizia, Giuseppe Rosario Gaetano Cigna, Daniele Pirrello e  Nicola Calogero Scarlata.
In particolare, gli avv.ti Rubino e Impiduglia hanno censurato il Decreto di Scioglimento in quanto  adottato (a differenza di quanto avvenuto in casi analoghi e relativi ai Comuni di Aragona e Giarre) senza osservare le modalità di cui agli artt. 109 Bis e 54 OREL, ai sensi dei quali lo scioglimento del Consiglio Comunale – per mancata adozione del bilancio di previsione o di atti equiparabili (quale deve classificarsi  “l’ipotesi di bilancio stabilmente riequilibrato”) – è solo eventuale ed è, comunque, preceduto dalla convocazione, da parte di un Commissario all’uopo nominato, di una seduta consiliare e dall’assegnazione di un termine ai consiglieri  “per la necessaria approvazione che deve avvenire entro il termine massimo di 30 giorni dalla convocazione”.
Con il ricorso, è stato, inoltre, rilevato l’illegittimità del provvedimento di scioglimento in quanto adottato in assenza delle opportune garanzie procedimentali e nonostante il ritardo nell’approvazione del bilancio stabilmente riequilibrato fosse giustificato da specifiche esigenze.
Il TAR Sicilia,Palermo, ritenendo fondate le censure formulate dagli avvocati Rubino e Impiduglia e condividendo  “la ricostruzione normativa dell’istituto applicabile in specie come prospettata dai ricorrenti”, ha accolto la richiesta cautelare di sospensione dell’esecuzione del provvedimento di scioglimento del Consiglio Comunale di Sommatino .
Pertanto, per effetto della pronunzia cautelare, i Consiglieri Comunali di Sommatino si sono reinsediati nelle loro cariche.
Successivamente, il Presidente della Regione ha revocato in autotutela il Decreto di scioglimento del Consiglio Comunale di Sommatino.
Pertanto, gli avv.ti Rubino e Impiduglia, nell’interesse dei ricorrenti, hanno chiesto al TAR di dichiarare cessazione la materia del contendere e di condannare l’amministrazione regionale al pagamento  delle spese di giudizio.
Il TAR Palermo, aderendo alle richieste degli avv.ti Impiduglia e Rubino, ha dichiarato, con sentenza, la cessazione della materia del contendere
Per effetto di tale sentenza i consiglieri di Sommatini potranno continuare ad espletare il loro mandato sino alla naturale scadenza (prevista per 2022) mentre l’Ammnistrazione regionale dovrà rimborsare loro le spese legali liquidate in euro 2.000.

Sette i nuovi positivi al Coronavirus in Sicilia nelle ultime 24 ore. Questo dato emerge dal bollettino del ministero della Salute. E’ quanto si legge nel bollettino del ministero della Salute. Si tratta di sei casi registrati a Catania ed uno a Siracusa. Di questi nuovi casi nessuno riguarda Palermo: si tratta di sei contagiati a Catania e uno a Siracusa.

Attualmente 36 persone risultano ricoverate in ospedale, in tutto sono 3 in Terapia intensiva, 246 in isolamento domiciliare Il totale degli attuali positivi ammonta a 285. I guariti in Sicilia sono in tutto 2.737, resta invariato il numero dei decessi: 283. Sono 3.305 le persone che hanno avuto il Coronavirus.

 

Dal 27 febbraio la Scala dei Turchi è interdetta ai visitatori, poichè pericolosa. Da quel giorno, in mancanza di guardiania, si susseguono le violazioni e le Forze dell’Ordine sono costrette ad effettuare incursioni improvvise, che hanno già portato alla denuncia penale di più di 150 visitatori.

Il turismo in Sicilia e ad Agrigento necessita di una Scala dei Turchi aperta. Per questo motivo Mareamico ha già proposto alla Procura di Agrigento e alla Regione Sicilia una riapertura parziale, nella sola zona est, già posta in sicurezza lo scorso anno, e con entrate assolutamente contingentate.

Obiettivo depurazione delle acque reflue raggiunto. Pubblicati gli avvisi di gara per l’affidamento dei lavori di completamento della fognatura nella zona di Cannatello fino a Zingarello e dei lavori di costruzione del nuovo depuratore consortile che servirà la fascia costiera di Agrigento e il Comune di Favara. Come confermano molti cittadini il mare è già molto più pulito degli scorsi anni e alla foce dei fiumi la campagna di monitoraggio di Goletta Verde conferma anche che i valori registrati sono entro i limiti. In pochissimo tempo avremo finalmente chiuso un capitolo orribile della storia della nostra città in cui l’accostamento delle nostre meravigliose spiagge di sabbia finissima alle parole inquinamento o divieto di balneazione sembrava aver superato un punto di non ritorno. Così non è.
Quel che ricordiamo oggi sono le interlocuzioni continue col Commissario straordinario unico per la depurazione per sottolineare la necessità e l’urgenza della città di adeguarsi alle sentenze di condanna della Corte di Giustizia europea in materia di collettamento, fognatura e depurazione delle acque reflue. Non c’erano notizie certe ancora sui lavori e chiedevamo che si provvedesse. Avevamo più volte rappresentato ai soggetti a vario titolo competenti il disagio subito dalla città a causa della mancanza di un sistema di depurazione efficiente, chiedendo anche la definizione di ogni questione propedeutica o problematica ostativa al celere avvio dei cantieri, e seguendo passo passo l’iter. Ora finalmente la buona notizia. Riusciremo a completare la rete fognaria nella zona costiera e si compenserà adeguatamente la depurazione dei reflui, attualmente caricati sull’insufficiente depuratore del Villaggio Mosè. Le due gare ammontano a oltre 20 milioni di euro, 17 dei quali solo per il nuovo depuratore che si realizzerà in contrada Timpa dei Palombi. L’ennesima prova che bisogna lavorare con fiducia. Insistere, mai mollare, combattere per  gli obiettivi importanti, per la città, per i cittadini. Ci vuole tempo. Alla fine le buone notizie arrivano.

Non sarà da crociera ma certamente è più grande della Moby Zazà.

Si chiama Azzurra e sui fianchi non spicca il volto di gatto Silvestro; solo una scritta: GNV che sta per Grandi Navi Veloci ed ha una capienza di 700 posti.

E’ la nave che ha accettato le richieste di noleggio da parte del Governo centrale per ospitare i migranti e tenerli in quarantena. La Azzurra è arrivata a Porto Empedocle per le prime verifiche e, secondo quanto annunciato del pentastellato Vito Crimi, in visita a Porto Empedocle venerdi scorso, la nave stazionerà non più di fronte il porto empedoclino ma nelle acque antistanti l’Isola di Lampedusa.