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Sono ormai anni che Mareamico segnala il rischio di crollo che può riguardare l’ex caserma della Guardia di Finanza di Punta bianca. Ora il Demanio, proprietario dell’edificio, avverte che c’è un imminente pericolo e chiede al Comune di Agrigento di impedire l’accesso nell’area, mediante efficaci sistemi di interdizione per avvertire la collettività del pericolo e di mettere in sicurezza l’ex caserma. A parere nostro il Comune invece dovrebbe immediatamente acquisire questo importante immobile storico, che rappresenta il punto di riferimento dell’istituenda riserva naturale di Punta Bianca. Quindi effettuare i lavori di restauro conservativo dell’ex caserma, al fine di adibirla a museo etno-antropologico e centro di educazione ambientale. I costi dell’intervento potranno essere reperiti tra i fondi previsti per gli edifici storici, programmati dall’Istituzione Europea, Nazionale e Regionale, nei programmi di recupero e valorizzazione del territorio.

La Fortitudo Agrigento parte benissimo in Gara 1 nei quarti di finale dei playoff contro Imola. Una partita a due volti, una Fortitudo che spreca parecchie occasioni e perde diversi palloni nella prima parte del match e, nonostante tutto, tiene botta ad una squadra che mette grinta e molta fisicità, recupera una situazione di svantaggio e nel quarto parziale controlla il gioco. L’intensità è stata molto alta sin dall’inizio, le due squadre giocano punto a punto e nel primo parziale il vantaggio è di 26-21. Punti di svantaggio che Imola recupera nel secondo parziale e pareggia il match portandosi sul 40-40. Al rientro dagli spogliatoi Catalani suona la carica e Agrigento di porta avanti di due punti. Il match termina 72-67 con una grandissima prova dei senatori Albano Chiarastella e Nico Morici ed un’ottima partita di Lorenzo Ambrosin, sempre più alla ricerca di entrare nei meccanismi di squadra. Il top scorer del match è proprio il capitano con 16 punti con Morici che segue a 14, Ambrosin e Peterson a 9. Ancora in cerca della condizione migliore Alessandro Grande, rientrato a pieno ritmo dopo l’infortunio. Martedì alle 20:30 arriva Gara 2 e sarà subito battaglia al Palamoncada. Un coach Catalani soddisfatto ma concentrato: “Sono partite dove può succedere di tutto e l’abbiamo visto, sono soddisfatto di come abbiamo difeso nella seconda parte del match, domani rivedremo tutto e analizzeremo gli errori in vista di martedì”.

Missione compiuta. L’Akragas stacca il pass per le semifinali nazionali play off per la promozione in serie D. I biancazzurri hanno battuto 1-0 il Misilmeri, allo stadio Esseneto di Agrigento nella finale regionale play off. L’Akragas tatticamente perfetta ha meritato il successo contro l’ostico Misilmeri. Dopo un primo tempo avaro di emozioni, la partita si decide nella ripresa grazie alla rete di Ivan Lavardera. Il centrocampista akragantino, originario proprio di Misilmeri, ha trafitto il portiere Zummo al settimo minuto. Trovato il gol la squadra biancazzurra si è difesa con ordine ed ha concesso due sole occasioni agli ospiti con Giuliano e Pellegrini. Al triplice fischio finale esplode la festa dei tantissimi tifosi akragantini che hanno riempito lo stadio Esseneto.

Una busta con all’interno un foglio che riportava una frase di minacce, e un proiettile calibro 7,65, sono stati ritrovati, sul parabrezza della sua autovettura, da un collaboratore scolastico di 45 anni, di Favara. Un’intimidazione che, potrebbe essere un avvertimento, forse riconducibile a problemi, e dissidi di natura familiare.

E’ stato lo stesso quarantacinquenne, che è impiegato in una scuola fuori provincia, a presentarsi ai carabinieri della Tenenza di Favara, per formalizzare una denuncia a carico di ignoti. La busta con l’intero contenuto è stata posta sotto sequestro.
L’area dove era parcheggiata la macchina non è risultata essere coperta da telecamere di videosorveglianza. Con l’ultimo episodio si tratta dell’ennesima intimidazione che viene a registrarsi nell’Agrigentino, in danno di imprenditori, commercianti, politici, e impiegati.

Altre otto persone in fuga dalla guerra sono arrivate oggi a Montevago nell’ambito dell’iniziativa umanitaria “Un cuore per l’Ucraina” promossa dal comune in collaborazione con “A Cuore Aperto” e altre associazioni del territorio. Si tratta di quattro donne e quattro bambini che saranno ospitati in due diverse abitazioni messe a disposizione gratuitamente da cittadini montevaghesi.

“Stiamo cercando di dare il massimo dell’ospitalità e soprattutto il nostro auspicio e che loro ritrovino serenità e sentano il calore dell’accoglienza della nostra comunità”, ha detto il sindaco Margherita La Rocca Ruvolo. Continua così il progetto “Un cuore per l’Ucraina” che lo scorso marzo ha già visto arrivare nel piccolo centro belicino 34 profughi.

 “Arrivo da Donetsk, sono scappata – racconta Eugenia – perché abbiamo una situazione molto pericolosa nella nostra città e molte persone sono state evacuate. Quando le nostre città saranno liberate torneremo a casa”.

“Quando è scoppiata la guerra – racconta Giulia – siamo stati a casa per un mese, poi la situazione è diventata molto spaventosa per i bambini, a Mariupol le donne vengono uccise per strada, la case sono distrutte, così siamo scappati in Polonia e ora siamo arrivati in Italia dove abbiamo ritrovato i nostri amici”.

1.837 i nuovi casi di Covid19 registrati a fronte di 15.524 tamponi processati in Sicilia, la Regione chiarisce che 284 e 564 fanno riferimento rispettivamente al 13 e 14 maggio scorso. Le vittime registrate sono 3 che portano il totale dei decessi sull’isola a 10.766.

Gli attuali positivi sono 95.867. I guariti sono 1.965 mentre che porta il totale da inizio dell’emergenza a 1.050.132. Sul fronte ospedaliero i ricoverati sono 632,  in terapia intensiva sono 38.

Questa la situazione nei Comuni capoluogo: Palermo 461, Catania 479, Messina 585, Siracusa 226, Ragusa 171, Trapani 185, Agrigento 161, Caltanissetta 111 e Enna 22.

Da domani, 16 maggio, e per qualche giorno, la temperatura potrebbe essere ancora più calda, con valori record, anche se gli esperti parlano di “una  tendenza  ancora da confermare”.  

Picchi fino a 33 gradi, afa e temperature tipiche del mese di luglio. Un anticipo di estate che arriva senza troppo preavviso anche in Sicilia. Già in questo fine settimana stiamo avendo a che fare con Hannibal, l’anticiclone africano che fa alzare le temperature di almeno 8 gradi sopra la media del periodo. Temperatura che spingono a tirare fuori dall’armadio i costumi e, per chi riesce, improvvisare un primo bagno a mare. Un vero e proprio “cammello meteorologico”, come lo definiscono gli esperti, che promette di rimanere sulla nostra Penisola per almeno dieci giorni. Si prevedono temperature elevate almeno fino al 20-22 maggio, anche se tutto dovrà essere confermato man mano che si andrà avanti con le giornate. A “salvarci” in questo momento – come spiegano i meteorologi – è il bacino del Mediterraneo dove l’acqua è ancora fresca, con temperature intorno ai 20 gradi. Altrimenti, con questo anticiclone, se fossimo stati in agosto, quando i mari sono già caldi, saremmo arrivati a temperature intorno ai 39 gradi.

Questo prestigioso e commovente traguardo è stato tagliato dallo scautismo agrigentino proprio quest’anno (l’8 marzo 1922, a Girgenti nasceva il primo gruppo ASCI, ad opera del Sac. Michele Ravanà, con il patrocinio del Canonico Francesco Russo): cent’anni di storia, di eventi, di conquiste e di risultati che hanno visto protagonisti tanti santi sacerdoti, centinaia di migliaia di appassionati giovani e compiaciute cittadinanze intere.

Era giusto ricordare questa prestigiosa ricorrenza, per rendere omaggio ai tantissimi educatori che si sono impegnati nella crescita e nell’indirizzo di migliaia di giovani in tutto questo secolo di attività.

Grazie a Mons. Angelo Brancato, Assistente Ecclesiastico Diocesano del MASCI, ed a Mario Montana, fondatore ed anima del Centro Studi Scout Baden Powell di Agrigento, collaborati da un comitato operativo ristretto, si è deciso di festeggiare questo evento nei giorni 21 e 22 maggio 2022, presso il Grand Hotel Mosè di Agrigento.

I lavori avranno inizio il sabato 21 maggio alle ore 16.00, con l’accoglienza ed i saluti introduttivi del Sindaco dott. Francesco Miccichè, del Segretario Nazionale del MASCI Dott. Domenico Cotroneo, della Capo Guida d’Italia dott.ssa Daniela Ferrara e delle autorità presenti (hanno dato l’adesione ed assicurato la loro presenza le massime autorità civili, militari e religiose cittadine), che introdurranno il Convegno di studi “Educare alla legalità: dai valori della Costituzione, alla comunicazione e condivisione del rispetto per l’altro. La missione dello scautismo”, con relatori di assoluto prestigio ( Prof. Stefano Agosta, Ordinario di diritto Costituzionale, ed il prof. Francesco Pira, Associato di sociologia dei processi culturali e comunicativi, entrambi dell’Università di Messina; il Dott. Massimiliano Costa, Presidente Nazionale del MASCI; mentre le conclusioni saranno esplicitate da S.E. l’Arcivescovo di Agrigento, Mons. Alessandro Damiano).

La successiva domenica 22 maggio, con inizio alle ore 9.00, dopo i saluti del Coordinatore di Zona Francesco Spirio e dei magister delle Comunità del MASCI, avremo momenti di intensa partecipazione e commozione, attraverso le testimonianze di alcuni “vecchi” scout, personaggi famosi, protagonisti di una incredibile storia di amore, fautori di eventi costruttivi, punti fermi di questo inarrestabile credo scautistico!

Verso le ore 11.00, si avrà la consegna degli attestati di benemerenza ai Gruppi AGESCI della Provincia, nonché dei fazzolettoni dei Custodi del fuoco, ossia coloro che abbiano già compiuto 50 anni dalla prima Promessa resa.

Momento di intensa spiritualità e reale comunione fraterna, con la Celebrazione Eucaristica delle ore 12.00, presieduta dall’Arcivescovo Mons. Damiano e concelebrata da tutti gli AA.EE. presenti (all’interno della S.Messa, prima della benedizione, con un significativo rito, sarà rinnovata la Promessa da parte di tutti gli scout presenti).

Per ridimensionare le accuse di Mariastella Gelmini, ministra di Forza Italia contro Licia Ronzulli di “portare il partito allo sfascio”interviene il coordinatore regionale di Forza Italia in Sicilia, Gianfranco Miccichè che invita la ministra ad una riflessione comprendendo che “siamo in un periodo nel quale la campagna elettorale è entrata nel vivo ed è comprensibile che frenesia, nervosismo e stanchezza di giornate lunghe e faticose spesso porta ad esagerazioni nelle frasi che si dicono e nei toni che si utilizzano come è successo anche a me. Licia Ronzulli, su incarico del presidente Berlusconi, svolge un compito difficile e proprio negli ultimi mesi ha dovuto affrontare una serie di dinamiche territoriali spesso complicate, ma l’incarico affidatole lo svolge in maniera appropriataNe sono un buon testimone perché anche a Palermo ha dimostrato di avere energia e capacità di mediazione. L’unità di Forza Italia è l’unico obiettivo che dobbiamo sempre perseguire. Lo dobbiamo al presidente Berlusconi, lo dobbiamo a tutti i nostri amministratori locali e alla nostra gente. Credo che nessuno, con un po’ di raziocinio, abbia la volontà di rovinare il lavoro che da decenni il presidente Berlusconi porta avanti per la crescita del partito ma soprattutto per il bene del Paese. Ricordiamoci sempre che gli avversari politici non sono dentro Forza Italia”.

Trenta gradi e più e per molte persone, giovani e turisti in particolare, anche il primo bagno della stagione. Tantissima gente, soprattutto, nella zona della Scala dei Turchi, ne ha approfittato per riempire i lidi, in particolare il Majata che ha aperto i battenti da un mese ed ha già indossato l’abito migliore per quella che dovrebbe essere una stagione estiva super dopo due anni di Pandemia. Al Majata è stata festa grande anche per la presenza di tanti bambini. Soldi out al ristorante a conferma che la gente ha voglia di divertirsi.