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Una querela per calunnia è stata presentata dall’architetto Rosario Monachino, 62 anni di Aragona, nei confronti di Giuseppe Quaranta, il pentito di Favara che è stato rappresentante di Cosa nostra in provincia di Agrigento per conto del clan mafioso Fragapane di Santa Elisabetta.

Il professionista, dirigente al Comune di Aragona, assistito dai difensori di fiducia Salvatore Pennica e Alfonso Neri, si è presentato dai carabinieri per formalizzare la sua denuncia dopo che Grandangolo – il giornale di Agrigento – aveva pubblicato un articolo contenente alcune dichiarazioni accusatorie sottoscritte da Quaranta avanti l’Autorità giudiziaria e che descrivevano l’architetto Monachino come un professionista disponibile a favorire l’associazione mafiosa.

Nel respingere ogni tipo di accusa ed illazione, Monachino bolla come fantasiose e false loe dichiarazioni del collaboratore di giustizia.

Subito dopo la diffusione delle dichiarazioni di Quaranta, l’architetto Monachino ha avuto revocato un incarico dal comune di Siculiana mentre la prefettura ha sollecitato l’amministrazione comunale di Aragona a prendere atto della vicenda e trarne le necessarie conseguenze.

Adesso, l’intera vicenda è nelle mani dei magistrati della Procura della Repubblica di Agrigento.

Il Maestro Francesco Toraldo, inaugura ad Agrigento, martedì 16 Aprile 2019, presso l’ex Collegio dei Padri Filippini di via Atenea, una nuova stagione espositiva incentrata sul percorso artistico affrontato nell’ultimo anno della sua carriera.

In questa mostra, patrocinata dal Comune di Agrigento, l’Artista propone una raccolta di 40 opere, già esposte, per la prima volta in Caltanissetta, nella “personale” allestita presso la sala degli affreschi “G. Morici”, dove ha preso avvio il progetto dell’artista di una esposizione itinerante, attraverso le varie città italiane ed estere che vorranno ospitarla.

“ Si tratta del mio omaggio alla terra di Sicilia – spiega l’artista, – alla sua storia ed alle sue tradizioni, alla sua cultura; un atto d’amore tradotto in forme e colori, in ossequio all’ispirazione ed alle forti sensazioni che questi luoghi sanno suscitarmi …”.

Una  dichiarazione d’amore di Toraldo a quella che sente la sua Terra, musa ispiratrice di questa nuova rassegna.

“La Sicilianità”, quindi, l’esclusivo tema trattato dall’artista nelle opere esposte in questa mostra.

Francesco Toraldo si è distinto nel panorama nazionale e internazionale per il dinamismo che anima i suoi lavori i cui soggetti spaziano dal jazz, allo sport, ai nudi, alle attuali problematiche sociali. Tutte le sue opere racchiudono la peculiare arte del maestro che si muove, a metà tra la figurazione e l’astrazione, stimolando il fruitore a ragionare con le sensazioni. Il vero protagonista della sua pittura  è il movimento, che è anche il filo conduttore di tutta la sua tematica.

Scrive Vittorio Sgarbi nel suo testo in catalogo, edito nel 2016: “ La gestualità di Toraldo agisce con forti colpi di spatola praticando giochi di contrappunto cromatico, che si risolvono in rapporti di limpida purezza fra le masse di colore. L’artista medita con intensa partecipazione sul suo lavoro, dialogando con una materia pittorica che scaturisce da una coscienza vigile nell’ascolto della sua stessa interiorità. Le sue raffigurazioni di vele sospinte dal vento, di suonatori di jazz, di corpi femminili nudi, hanno l’essenzialità e l’immediatezza segnica di una pittura che sembra nascere direttamente dal colore, senza la necessità di un disegno preparatorio. Solo il colore sembra quindi abilitato ad aprire tutti gli orizzonti sensibili della sua visione…”.

 

Note biografiche

Francesco Toraldo nasce nel 1960 a Catanzaro e da suo padre Enzo, anch’egli pittore, eredita l’amore per la pittura e da lui è avviato ai primi rudimenti dell’arte. Con il tempo si distacca dai canoni e dagli esercizi di stile impostigli dal padre, ossessionato dalla perfezione tecnica e si abbandona verso una istintualità libera e scevra da regole e dettami, tale da rendere la propria pittura assai personale. Alla fine degli anni ’80 inizia a collaborare con importanti gallerie d’arte.La passione per la musica jazz, tema ricorrente nelle sue opere, porterà il presidente di “Pescara Jazz” Lucio Fumo, nel 2005 ad invitarlo alla manifestazione con una mostra personale. Nel 2007 un’altra sua mostra, verrà ospitata presso la Mole Vanvitelliana di Ancona, in occasione della XXIX edizione di Ancona Jazz. Nel 2008 il Museo d’Arte dello Splendore di Giulianova dopo l ‘acquisizione di due opere dell’artista, ospiterà la mostra “da New Orleans a Pechino”.

Nello stesso periodo, Toraldo comincia ad occuparsi di nuove tematiche sportive: il basket, lo sci, il tennis, e il surf che gli varranno l’interesse del Comitato organizzatore dei XVI “Giochi del Mediterraneo”, con la richiesta di una raccolta di opere raffiguranti le discipline sportive che si terranno in quella occasione. In collaborazione con il melodista Amedeo Minghi presso la “Rome University of Fine Arts Rufa” di Roma, nel dicembre 2008, inaugura la mostra “I grandi della musica Italiana” una raccolta di 40 opere sui massimi esponenti della musica italiana del dopoguerra.

Nel Marzo 2010, presso l’Accademia di Belle Arti di Foggia Relatore Emanuela Di Lella, la laureanda Sara Magliano, matricola 2569, discute la Tesi di Laurea in Tecniche e Tecnologie del Disegno, “Vibrazioni e sensazioni dell’anima” incentrata sull’opera di Francesco Toraldo. In Calabria, ancora nel 2010 nell’ambito del progetto Bancartis, giunto alla sua quarta edizione, presso la sala “De Cadorna” del centro direzionale BCC Mediocrati di Rende, viene presentata la sua opera “Buster Williams”. Il dipinto, già acquisito da BCC Mediocrati, è un’anticipazione della mostra che il Museo Arte Contemporanea di Acri – MACA – dedicherà all’artista a partire da marzo 2011.

Nel 2012 l artista matura la decisione di risiedere stabilmente in Sicilia, in uno scorcio storico – artistico unico al mondo: Agrigento,. Il nuovo entusiasmo porta Toraldo ad iniziare un intenso  periodo di sperimentazione e riprende, dopo molti anni, a lavorare sulla carta.

Della sua opera si sono interessati critici e artisti di rilievo tra cui solo per citarne alcuni: Carlo Roselli, Anna Caterina Bellati, Alessandra Redaelli, Rosanna Mele, Paolo Levi, Moisè Asta, Amedeo Minghi e  Vittorio Sgarbi.

 

“I miei colori per la Sicilia”

Mostra personale di Francesco Toraldo  

Sala Bodart ex Collegio dei Padri Filippini

Agrigento, via Atenea

dal 16 aprile al 2 maggio 2019

Inaugurazione: martedì 16 aprile ore 17.00

Orari della Mostra

dal lunedi al sabato dalle ore 9,00 alle 13.00 e dalle 15.00 alle 19.00

 

Ad Agrigento, in occasione della Pasqua, nel palazzo vescovile è stata esposta la “Crocifissione” del pittore di Aragona, Gerlando Meli, nella foto insieme al cardinale e arcivescovo, Francesco Montenegro, e alla moglie Maria Casalicchio. Lo stesso Meli, artista apprezzato non solo in Italia, commenta : “Ho voluto rappresentare le tre croci dai colori rosso, dal nero e dalle sfumature del bianco simbolo di pace tra i popoli e dai colori vibranti e palpitanti. L’opera è stata recentemente donata al Cardinale Vescovo Francesco Montenegro che si è congratulato con l’ autore per la forza e i colori del dipinto”.

Il Sindaco Giuseppe Pendolino e l’assessore ai Lavori pubblici del comune di Aragona, Francesco Morreale, comunicano che sono stati completati i lavori di trasformazione, da media tensione a bassa tensione, al depuratore comunale. Si tratta di un importante traguardo in termini di risparmio economico per la casse comunali perché permetterà l’abbattimento del 50% dei costi per il consumo di energia elettrica. Il sindaco Pendolino e l’assessore Morreale affermano: “L’impianto era sovradimensionato rispetto ai reali consumi ed ogni anno spendevamo circa 50 mila euro di consumi di energia. Per tanti anni abbiamo speso molto più del dovuto. Adesso grazie alla caparbietà e all’operazione di spending review che è stata realizzata da questa amministrazione in tutti i settori otterremo un risparmio di circa 25 mila euro l’anno”.

E’ stata presentata, presso l’ufficio di Presidenza, un richiesta da parte del consigliere Gibilaro sul divieto posto nel piazzale fratelli Rosselli. Ecco il testo della missiva indirizzata alla presidente del consiglio comunale Catalano, al sindaco Firetto, agli assessori Battaglia e Muglia e al segretario generale.

“Lo scorso 24 febbraio è stata protocollata una mia interrogazione inerente il divieto posto nel piazzale Rosselli e che ad oggi, non solo non ha ricevuto nessuna risposta da parte dell’amministrazione comunale nei termini previsti, ma altresì, neanche è stata inserita all’ ordine del giorno dei “question time”.

Lo scorso 29 marzo lo scrivente inviava una richiesta/sollecito e che ad oggi non è stata altresì esitata dai soggetti in indirizzo. Preso atto che nel piazzale Rosselli ad oggi non solo non è stato rimosso il “divieto” posto dall’amministrazione comunale con ordinanza n°8  del 14.05.2011 ai sensi del nuovo codice della strada, ma altresì, di contro è stato collocato uno stallo per consentire l’ingresso di bus extra urbani superiori a dodici metri.

Pertanto, alla luce delle considerazioni suesposte, con la presente lo scrivente chiede, ai soggetti in indirizzo ognuno per le proprie competenze, di conoscere le motivazioni della mancata risposta dell’interrogazione a risposta scritta, nonché le motivazioni del mancato inserimento nei “question time”.

Chiede ai sensi del diritto d’informazione e di accesso agli atti amministrativi il rilascio di copie e atti e documenti e altresì, una relazione dettagliata e analitica inerente la collocazione dello stallo che consente l’ingresso nel piazzale Rosselli di bus extra urbani superiori a dodici metri ,nonché le relative ordinanze e/o determinazioni dirigenziali,collaudi e/o nulla osta di tutti gli eventuali Enti aventi competenza compartecipata”.

 

Venerdì 12 aprile alle ore 21.00 al Centro Fieristico di San Giovanni Gemini, in preparazione al referendum del 28 aprile per la fusione dei Comuni di Cammarata e San Giovanni Gemini, si terrà l’incontro pubblico
ESPERIENZE DI FUSIONE
benefici e casi concreti

Intervengono:
Daniele Ruscigno, sindaco di Valsamoggia (BO) comune istituito nel 2014 per fusione di 5 comuni;
Luigino Sergio, esperto in direzione e governo degli enti locali e già Direttore Generale della Provincia di Lecce (uno dei più importanti esperti in Italia sulle fusioni).
La manifestazione, organizzata in collaborazione con FCCN  – Fusione Comuni Coordinamento Nazionale, è una occasione per ascoltare dalla viva voce gli amministratori che vivono la realtà dei comuni fusi e che possono testimoniare gli aspetti positivi della fusione.

“Abbiamo aggiunto un altro importante tassello al mosaico del nostro programma di buona amministrazione: sono stati consegnati i lavori per il rifacimento ed il consolidamento del molo commerciale di Cavallo Bianco, al Porto Vecchio di Lampedusa”. A comunicarlo è il sindaco di Lampedusa Totó Martello.

“Ringrazio quanti, all’interno dell’amministrazione comunale, continua Martello, hanno lavorato con me per raggiungere questo risultato. E ringrazio il presidente della Regione Nello Musumeci e l’assessore alle Infrastrutture Marco Falcone per il loro impegno che ha permesso di sbloccare un cantiere così importante per Lampedusa, che restituirà la piena fruibilità del molo dopo oltre 17 anni di inagibilità. I lavori inizieranno il prossimo 2 maggio.”

Con una lettera indirizzata al Presidente della Regione Siciliana, Nello Musumeci, Legacoop Agrigento, Confcooperative Unione di Agrigento e Caltanissetta, Confesercenti Agrigento, Confesercenti Caltanissetta, Confesercenti Trapani, Cna di Agrigento, Cna di Caltanissetta, Cna di Trapani e Confagricoltura Agrigento, hanno rilevato che in Sicilia 3 Camere di commercio su 4 hanno da tempo avviato il nuovo corso, previsto dalla riforma del sistema, con la regolare elezione dei rispettivi organismi. E’ invece ancora inspiegabilmente bloccata la costituzione della Camera di Commercio di Agrigento, Caltanissetta e Trapani, riconosciuta ufficialmente in Sicilia con decreto del Ministero per lo Sviluppo economico del 21 aprile 2015 come primo accorpamento in Sicilia. Pertanto, a fronte di gravi precarietà e difficoltà, le Associazioni chiedono un intervento tempestivo del Presidente della Regione affinchè proceda alla immediata costituzione della nuova Camera in modo da consentire l’insediamento dei suoi organi e la piena operatività dell’Ente a servizio delle imprese dei territori interessati.

Il Consiglio di giustizia amministrativa per la Regione Sicilia ha riformato una precedente sentenza del Tar accogliendo le tesi dell’avvocato Salvatore Falzone, e, con la sentenza 255 del 2019, ha dichiarato illegittime ben 7 pratiche di espropriazione per pubblica utilità, condannando il Comune e lo Iacp di Agrigento alla restituzione dei fondi espropriati ai ricorrenti, ripristinandoli come in origine, oppure riconoscendo a favore dei ricorrenti, assistiti dall’avvocato Falzone, il valore venale del terreno al momento dell’emanazione, aumentato del 10%, a titolo di danni morali, nonché il 5% del valore dell’immobile, a titolo di occupazione illegittima, dovuta per ogni anno di occupazione illegittima (per la durata circa di 20 anni). Le opere realizzate dagli enti in questione riguardano la costruzione di 266 alloggi popolari, 10 alloggi di edilizia convenzionata, diverse opere di urbanizzazione e attrezzature sportive in località Fontanelle. La sentenza, di ben 35 pagine, per l’importanza delle statuizioni di diritto è stata pubblica sul sito “Giustizia Amministrativa”.