Home / Articoli pubblicati daRedazione Ag (Pagina 211)

Tre anni fa a Favara scompariva Gessica Lattuca, 28 anni, mamma di 4 figli . Era la sera del 12 agosto del 2018. Nessuno ha più visto la giovane dopo le 21:30. Da quel momento in poi la ragazza è completamente sparita. Gli inquirenti in questi 3 anni hanno battuto diverse piste , ma il muro di omertà che vige a Favara, di certo non ha aiutato a poter dare una svolta e quindi la verità ad un’amara vicenda.

Gessica, alle 21:15, di tre anni fa viene vista l’ultima volta in via Leopardi da uno zio e un amico, ma nessuna telecamera riprende la scena. Scattano le ricerche di carabinieri e la Procura di Agrigento apre diversi filoni d’inchiesta: gli inquirenti perquisiscono case e terreni del fidanzato Filippo Russotto, unico indagato, che si è sempre professato innocente. Un’altra pista seguita dai magistrati agrigentini è quella di un possibile giro a luci rosse. Poi le scritte sui muri di Favara. E adesso da mesi i militari dell’Arma lavorano anche su altre piste.

Un lavoro investigativo, accurato e certosino, per chiudere il cerchio sulla triste vicenda.

Sono 1.134 i nuovi casi di Covid19 registrati nelle ultime 24 ore nell’isola a fronte di 16.602 tamponi processati in Sicilia.

L’incidenza sale al 6,8%, il giorno precedente era al 6%. L’isola resta al primo posto per nuovo contagio giornaliero.

I guariti sono 472 mentre nelle ultime 24 ore si registrano altre 12 vittime e il totale dei decessi sale a 6.121. Sul fronte ospedaliero sono adesso 532 i ricoverati mentre in terapia intensiva restano 59 i ricoverati come ieri.

Questa la situazione nei Comuni capoluogo: Palermo 182, Catania 168, Messina 263, Siracusa 110, Ragusa 110, Trapani 98, Caltanissetta 82, Agrigento 118, Enna 3 .

Leggo stupito la replica del dottore Zappia commissario dell’Asp di Agrigento, ci sono le parole ed i fatti.

E’ il commento del vice presidente della commissione sanità all’Ars on. Carmelo Pullara

Io sono più bravo nei fatti che nelle parole. – Spiega Pullara – Per pudore e responsabilità ho inviato ai giornali sono alcune delle immagini che ho fotografato oggi, mi trovo ora costretto ad inviarle tutte ed aggiungo piuttosto che replicare perchè il commissario Zappia non si fa un giro come l’ho fatto io ed ascolta operatori e pazienti? Sarebbe un gesto di responsabilità ed umiltà.

Intanto mi chiedo che senso ha parlando di salute rifarsi al detto mal comune mezzo gaudio. In questo caso il male è solo in provincia di Agrigento perchè situazioni così incresciose si vedono solo nella sanità agrigentina ormai al collasso e ciò sotto gli occhi di tutti con un colpevole silenzio istituzionale.

Voglio essere buono – prosegue il deputato – e seguire la linea di difesa del commissario Zappia che dice medici non se ne trovano, ebbene perché piuttosto che mantenere due soli infermieri a turno non eleva l’assistenza e la sicurezza dei pazienti con 5/6 infermieri a turno e Oss? O forse non si trovano nemmeno questi? Perché piuttosto che tenere le barelle arrangiate alla meno peggio i cui pezzi sono tenute da garze ecc. elevando il rischio di caduta dei pazienti, non ne acquista di nuove? O forse non si trovano barelle in commercio? Perché piuttosto che mantenere tre soli monitor multiparametrici, che consentono un monitoraggio in sicurezza dei pazienti, non ne compra uno per posto letto? O forse non se ne trovano in commercio? Perché piuttosto che mettere i pazienti ammassati e senza un minimo di privacy in stanzoni che assomigliano al girone dell’inferno non provvede a separarli con apposite tende? O forse non se ne trovano in commercio? Perché piuttosto che fare mancare lenzuolini, guanti, disinfettanti non provvede a fornirne in misura adeguata? O forse non se ne trovano in commercio? E per tornare al tema dei medici carenti, basterebbe procedere con i concorsi a tempo indeterminato assicurando cosi ai medici un futuro certo, piuttosto che ricorrere ad incarichi a tempo determinato con la spada di Damocle del possibile rinnovo o meno, che determinano solo la fuga dei medici .

Il commissario Zappia non tenti di condividere le sue responsabilità facendo aggiungere la firma dei suoi comunicati con altri. Ha voluto ricordare le mie funzioni, io ho il ricordo che durante la mia esperienza manageriale per molto meno l’assessore Russo cacciò il direttore generale dell’azienda Civico di Palermo. Commissario Zappia piuttosto che pensare a replicare ritenendo che tutto si racchiuda nella comunicazione si dimetta perché i risultati prodotti sul campo sono veramente il nulla.

Sono certo – conclude Pullara – che tutte queste cose il commissario Zappia non le farà ma spero che almeno i controlli ed il sopralluogo li possa fare l’Assessore alla sanità non solo all’ospedale di Agrigento ma anche in tutti gli ospedali della provincia, o magari qualche altra figura istituzionale per porre fine a questa esperienza di gestione sanitaria da terzo mondo.

Bilancio pesantissimo quello relativo all’evoluzione epidemiologica in provincia di Agrigento. Il nuovo bollettino diffuso dall’Asp registra infatti altri 126 nuovi casi di coronavirus accertati nella giornata dell’11 agosto. Sempre più persone vengono ricoverate in ospedale (+9) e sale anche il numero delle vittime: ben cinque nell’agrigentino nell’ultimo giorno. I nuovi decessi si verificano ad Agrigento (2), Favara, Canicattì e Cattolica Eraclea.

57 le persone ricoverate negli ospedali: 27 a Ribera e 24 ad Agrigento e sei fuori provincia. Tre persone si trovano in terapia intensiva all’ospedale di Ribera.

Questa la situazione nei Comuni agrigentini: Agrigento 161; Alessandria della Rocca 13; Aragona 18; Bivona 3 ; Burgio 7; Calamonaci 0; Caltabellotta 27; Camastra 5; Cammarata 27; Campobello di Licata 61; Canicattì 166; Casteltermini 33; Castrofilippo 2; Cattolica Eraclea 1; Cianciana 1; Comitini 1; Favara 273; Grotte 3; Joppolo Giancaxio 11; Licata 39; Lucca Sicula 1; Menfi 16; Montallegro 0; Montevago 1; Naro 32; Palma di Montechiaro 59; Porto Empedocle 77; Racalmuto 29; Raffadali 57; Ravanusa 35; Realmonte 25; Ribera 15; Sambuca di Sicilia 4; San Biagio Platani 7; San Giovanni Gemini 40; Sant’Angelo Muxaro 5; Santa Elisabetta 4; Santa Margherita di Belìce 9; Santo Stefano Quisquina 4; Sciacca 32; Siculiana 46 (36 migranti a Villa Sikania) e Villafranca Sicula: 1. Navi accoglienza 150.

Ad Augusta, in provincia di Siracusa, una donna tunisina ha subito, per ben otto anni, violenze e maltrattamenti dal marito, anche lui tunisino, di 61 anni. Poco meno di un mese addietro la donna è stata ricoverata in ospedale a causa delle lesioni provocate dal marito padrone, imperterrito nella sua vile condotta. La moglie ha raccontato tutto ai poliziotti del locale Commissariato, che adesso hanno denunciato il marito per lesioni personali e maltrattamenti in famiglia. Lei, che ha sottolineato di avere vissuto un incubo, è stata trasferita in una struttura protetta e segreta. Adesso rientrerà a casa perché al marito è stato imposto l’allontanamento dalla casa familiare e il divieto di avvicinamento ai luoghi abitualmente frequentati dalla moglie.

Ad Agrigento, a San Leone, al lungomare “Falcone e Borsellino”, ha subito un incendio nottetempo un locale di distributori automatici di alimenti e bevande. Un Vigile del fuoco fuori servizio si è accorto casualmente del fumo fuoriuscire dall’edificio. Sono subito intervenuti i colleghi del Comando provinciale che hanno domato le fiamme. I danni sarebbero ingenti. Indagini sono in corso per accertare la causa del rogo.

Meglio tardi che mai, direbbe qualcuno. All’on. Carmelo Pullara, seppur con almeno un anno e mezzo di ritardo, gli si riconosce il merito di essersi accorto che l’ospedale San Giovanni di Dio di Agrigento è ridotto veramente male.

Quasi due nani addietro questo giornale sbraitava in lungo ed in largo che l’ospedale agrigentino faceva acqua da tutte le parti. E dire che in commissione regionale Sanità avevamo ed abbiamo ancora tre illustri componenti, tra cui il presidente che è l’on. Margherita La Rocca Ruvolo, più impegnata ad effettuare passaggi politici con voli pindarici che a badare ai problemi sanitari che attanagliano l’ospedale agrigentino.

E poi ancora, l’on. Riccardo Gallo e lo stesso on. Carmelo Pullara che oggi grida allo scandalo.

Quando noi evidenziavamo i gravi disagi dell’ospedale di Agrigento Pullara si sentiva quasi attaccato e, successivamente, dopo i nostri articoli, si girava dall’altra parte.

Pensare e ricordare Loredana Guida viene giù da bestemmiare. Lo avranno dimenticato o rimosso. Eppure la splendida collega è morta di malaria proprio all’ospedale di Agrigento.

Facemmo un casino, si indispettirono tutti, da Razza ai deputati, dai componenti della commissione regionale Sanità al presidente Musumeci. C’era un altro direttore generale all’Asp che promise mari e monti (Razza compreso) affinchè  ad Agrigento non si morisse più di malaria. Il reparto di malattie infettive doveva essere pronto nel giro di pochi mesi.

Sono passati due anni…

I poliziotti della Squadra Mobile di Agrigento, coordinati da Giovanni Minardi, hanno arrestato un cittadino tunisino perché è rientrato nel territorio nazionale nonostante fosse gravato da decreto di respingimento emesso dal Questore della provincia di Taranto il 14 giugno del 2020, con divieto di reingresso nel territorio italiano e nell’area Schengen. Il migrante, infatti, è stato rimpatriato il successivo 3 settembre del 2020 attraverso la frontiera aerea di Palermo.

Firmare il Referendum sull’eutanasia siamo convinti sia la cosa giusta da fare, non possiamo pensare che la “malattia” non toccherà mai le nostre vite o almeno una di quelle che conosciamo, sarebbe assurdo crederlo e sarebbe ingiusto, e molto triste, pensare di doversi occupare soltanto delle cose che ci toccano personalmente. Morire, così come vivere, fa parte della nostra esistenza, che ci piaccia o no.
Grazie, grazie, grazie a tutti i giovani e meno giovani, coinvolti attivamente in questa battaglia, siete un tesoro irrinunciabile. Vedervi nelle piazze a lottare per le idee in cui credete è una gioia immensa e per questo non smetteremo mai di ringraziarvi. Agrigento ha bisogno di voi, non solo sull’eutanasia, ma anche sull’istituzione di un garante per trasparenza nei pubblici concorsi, cura dell’ambiente, rifiuti, legalizzazione della Cannabis e tanto altro!
Dove c’è sofferenza, assenza di speranza, impossibilità di guarigione e dolore straziante, non c’è vita. Questo paese deve essere pronto a regolamentare questo tema, noi firmeremo convintamente il referendum sull’Eutanasia Legale, riversandoci nelle piazze e coinvolgendo più gente possibile, per far sì che quelle 330mila firme già raccolte possano diventare, nel più breve tempo possibile, motivo di confronto e dibattito politico!

A Ravanusa i Carabinieri della locale Stazione hanno arrestato ai domiciliari un cittadino originario della Romania, di 23 anni, bracciante agricolo, perché, nei pressi di via Dante, si è avvicinato ad un pensionato di 72 anni, residente in Germania e in vacanza nel suo paese, seduto innanzi all’ingresso della sua abitazione, e gli ha strappato con forza dal collo due catenine in oro. Poi è fuggito. E’ stato il pensionato a telefonare al 112. E i carabinieri hanno subito rintracciato il malvivente. All’autorità giudiziaria il romeno risponderà di scippo e furto con strappo.