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I Carabinieri della Compagnia di Agrigento, al termine di un’attività informativa e di osservazione, dopo aver notato strani movimenti lungo alcuni vicoli della centrale via Atenea, hanno compiuto un intenso servizio di controllo nella zona. Un immigrato dalla Guinea, di 19 anni, ospite di un centro d’accoglienza, è stato arrestato ai domiciliari perché sorpreso in possesso di quasi mezzo etto di hashish. Risponderà all’Autorità giudiziaria di detenzione di sostanze stupefacenti a fine di spaccio. Un altro immigrato tunisino di 22 anni è stato segnalato alla Prefettura come consumatore di droga abituale perché in possesso di mezzo grammo di hashish. I controlli proseguiranno.

Attimi di tensione nel centro cittadino a Racalmuto, dove un tunisino ha minacciato in strada una donna, una commerciante di 50 anni, e poi si è scagliato contro i Carabinieri giunti subito sul posto. G A, sono le iniziali del nome, 45 anni, è stato arrestato per violenza e resistenza a pubblico ufficiale. Nel corso dei successivi accertamenti è emerso, presumibilmente, che lo straniero avrebbe minacciato la commerciante perché avrebbe voluto, a tutti i costi, essere assunto dalla donna per svolgere attività di volantinaggio. Eventuali ulteriori ipotesi di reato sono adesso al vaglio della Procura della Repubblica di Agrigento.

La Cgil Funzione pubblica di Agrigento, tramite il coordinatore Enzo Iacono, ha organizzato venerdì prossimo, 1 febbraio, un’assemblea dei lavoratori precari al Comune di Agrigento dalle ore 11 alle ore 13 nella sala consiliare. Lo stesso Iacono afferma: “Il Comune di Agrigento ad oggi non ha posto in essere un serio progetto di stabilizzazione del personale precario che da oltre 20 anni garantisce servizi essenziali alla cittadinanza. Dopo un accordo sindacale con la precedente amministrazione, che ha consentito la stabilizzazione di 24 lavoratori, tale processo si è bloccato adducendo quale motivazione le difficoltà finanziarie del Comune. Ebbene, la recente normativa regionale e nazionale prevede la trasformazione dei contratti da tempo determinato in contratti a tempo indeterminato, con copertura finanziaria a carico della Regione Sicilia. E il Comune di Agrigento, tra pochi in Sicilia, non si è tuttora attivato per avviare le procedure per la trasformazione dei contratti approfittando della opportunità normativa”.

 

“Traendo spunto dalle recenti stabilizzazioni dei Lavoratori Precari in vari Comuni della Sicilia e di quelle in itinere, ritengo, opportuno e doveroso porre all’attenzione dell’opinione pubblica in generale, e alla classe Politica Governante, alcuni spunti di riflessione che attengono la questione “stabilizzazione Si, stabilizzazione No, stabilizzazione Le faremo sapere” dei Lavoratori Precari del Comune di Agrigento.

Credo sia venuto il momento di farne una questione sì locale, ma anche e soprattutto una “questione morale-propositiva”.

Ho avuto modo di conoscere, da vicino la realtà dei lavoratori precari del Comune di Agrigento, nonché, le professionalità che hanno acquisito all’interno dell’Ente in questi anni, circostanza questa che ormai, li colloca come una risorsa indispensabile ed imprescindibile per l’erogazione dei servizi cui sono preposti nei vari settori.

Pur comprendendo, altresì, le criticità finanziarie dell’Ente, preso atto, altresì, degli imminenti pensionamenti 2019 /2020, nonché della spesa che la Regione Siciliana ha cristallizzato per questa classe di lavoratori, ritengo, che oggi, più che mai, tutti, abbiamo l’obbligo di puntare i riflettori sulla questione lavoratori precari del Comune di Agrigento, indipendentemente dall’appartenenza politica, sia essa di maggioranza, che di opposizione e di contribuire ove ve ne siano i presupposti, alla loro stabilizzazione.

 Pertanto, ai soggetti in indirizzo, ognuno per le proprie competenze, con la presente, ai sensi

del vigente Regolamento per il Funzionamento del Consiglio Comunale nell’esercizio delle funzioni di sindacato e di controllo che interessano l’Ente e la collettività amministrata chiedo:

-Una relazione dettagliata e analitica di tutto il personale precario in servizio presso il Comune di Agrigento, i settori ove prestano le proprie mansioni nonché la spesa che la Regione Siciliana ha ormai da diversi anni cristallizzato in loro favore;

-Una relazione dettagliata e analitica relativa alla situazione finanziaria dell’Ente, nonché tutti gli adempimenti e le procedure tecnico-amministrative e gestionali per attivare l’eventuale stabilizzazione.

-Una relazione finale che certifica gli eventuali presupposti per la stabilizzazione.

La presente richiesta viene depositata presso l’Ufficio di Presidenza per essere condivisa da parte dei colleghi Consiglieri Comunali che ne faranno richiesta.

L’assemblea dei lavoratori convocata dalle sigle sindacali nella tarda mattinata di oggi potrebbe mettere a rischio la buona riuscita della raccolta dell’umido ad Agrigento. Già il 24 gennaio scorso si era manifestata la possibilità di alcuni disagi nella raccolta differenziata per lo stesso motivo, cioè la convocazione di una assemblea dei lavoratori in seguito al mancato pagamento di alcune mensilità.L’intervento dell’assessore all’ecologia Nello Hamel aveva scongiurato ulteriori disagi con l’annuncio di aver dato il via al pagamento degli stipendi.

Evidentemente (ad oggi) questo non è avvenuto e i lavoratori sono in stato di agitazione e, nella tarda mattinata di oggi, si riuniranno in assemblea. A rischio dunque la raccolta dell’umido prevista per oggi, perlomeno in alcune utenze.

“L’impegno per il versamento delle spettanze non è stato mantenuto e, ancora una volta, si assiste al ritardo del pagamento degli stipendi ai lavoratori” scrivono i segretari di Cgil Fp ,Fit Cisl e Uil trasporti.

Visibilmente ubriaco (tasso superiore 4 volte alla media) si mette alla guida e causa un incidente che, fortunatamente, non ha avuto alcuna tragica conseguenza ma soltanto grande spavento, la patente ritirata e la macchina sequestrata.

E’ accaduto sabato notte in viale Cannatello, a San Leone. Un giovane agrigentino, a bordo di una utilitaria, dopo aver bevuto qualche bicchiere di troppo si è messo alla guida. Durante il tragitto avrebbe perso il controllo dell’auto finendo per ribaltarsi in mezzo alla strada

Fortuna ha voluto che, proprio in quel momento, non ci fosse alcuna macchina a sopraggiungere. Sul posto gli agenti della sezione “Volanti” della Questura di Agrigento che, dopo aver verificato che non ci fossero feriti, hanno proceduto al test dell’alcool riscontrando valori quattro volte superiore alla norma.

Gli agenti hanno dunque ritirato la patente al giovane e posto sotto sequestro l’automobile che, nell’incidente, ha riportato grossi danni alla carrozzeria.

Circolazione ferroviaria sospesa dalle 8.05 sulla linea Palermo-Agrigento per l’erosione della massicciata, fra Aragona e Agrigento Bassa, provocata dalle abbondanti piogge che stanno interessando la zona.

Ne da’ notizia Rfi.

Attivo un servizio sostitutivo con bus fra le stazioni di Aragona e Agrigento Centrale, in modo da garantire la circolazione ferroviaria anche sulla linea Agrigento-Canicatti’.

I tecnici di Rete ferroviaria italiana sono al lavoro per verificare le condizioni dell’infrastruttura e ripristinare le normali condizioni di circolazione

Le dichiarazioni pesanti usate ieri dall’ On. Miccichè, leader regionale di Forza Italia, contro Matteo Salvini e la Lega, hanno generato in tutta l’opinione pubblica moderata e non, parecchia indignazione. A Gianfranco Miccichè, che paradossalmente continuo a volere bene, essendo memore di quello che egli fu, in termini strategici e politici per la politica siciliana nei primi anni del berlusconismo, non posso non ricordare che  lo studio della storia, quando è fatta bene, farebbe bene anche a lui, che a Mazara del Vallo, ha usato toni che sono oscillati tra il roboante, lo strappalacrime e il ridicolo,  pur di raggiungere il suo obiettivo  è arrivato a citare anche Hitler e gli ariani.

Ma il contesto storico del quale vorrebbe occuparsi Miccichè è totalmente altro.  Il “prima gli italiani” (che è lo stesso che nei loro paesi stanno usando anche gli americani, i polacchi, gli ungheresi, i brasiliani, gli inglesi, gli australiani,  e così via), quando è usato da Matteo Salvini,  vuol dire anche che un popolo, in questo caso il nostro, che non ha risolto i propri grandi problemi, non può lontanamente pensare di affrontare quelli degli altri. Come può chi è senza casa ospitarne un altro? Chi è senza lavoro come può offrirne ad altri? Chi vive in povertà, chi ha pensioni minime, chi non può permettersi gli studi universitari dei figli, come può promettere vivibilità ad altri?

Lo spettacolo dell’accoglienza senza criterio è offerto – solo per citare un esempio vicino a casa nostra – dalla strada che porta da Gela a Catania, dove centinaia di donne nigeriane anche bambine, sono costrette da mafia e bisogni, a prostituirsi e ridursi in schiavitù.

No! Le dottrine criminali e anche stupide di Gunther, Hitler e del “Mein Kampf”, sulle razze  sono un’altra cosa che nulla hanno a che vedere con la politica della Lega.  Quando Miccichè le evoca vuol dire che non vuole affrontare il problema con serietà. Questo,  il popolo di Forza Italia lo ha capito bene e sono certo che, il prossimo 26 Maggio, giorno delle elezioni europee, a lui darà risposta”.

Lo dichiara Alessandro Pagano, Vice Capo Gruppo alla Camera della Lega-Salvini Premier.

Le forze dell’ordine, a Porto Empedocle, stanno cercando di individuare l’autore, o gli autori, del danneggiamento nei confronti di alcuni esercizi commerciali del paesino marinaro dove, qualcuno ha posto della colla nella serratura nelle saracinesche di questi ultimi.

La domanda a cui cercano di rispondere sia la polizia, che i carabinieri, è questa: si tratta del gesto di un balordo o di un danneggiamento a scopo estorsivo?

Gli investigatori avrebbero già acquisito le immagini dai vari impianti di videosorveglianza delle zone dove è stata compiuto il fatto, e cioè tra i Grandi Lavori e l’Altipiano Lanterna.

Pare che nei filmati, ma si tratta di un’indiscrezione, abbiano immortalato un uomo, che sarebbe stato ripreso da più telecamere, intento a riempire di colla le serratura di una dozzina di esercizi commerciali. Il raid sarebbe stato compiuto in una sola notte.

E proprio questo individuo sono indirizzate le indagini. Si cerca di dare un nome a questa persona. Le indagini sono svolte nel massimo riserbo e a 360 gradi. Ogni pista viene valutata attentamente dalle forze dell’ordine.