Redazione Ag, Autore presso Sicilia 24h - Pagina 2104 di 2538
Home / Articoli pubblicati daRedazione Ag (Pagina 2104)

La maxi multa in Sicilia per gli scarichi fognari a mare senza depurazione e lo sfogo dei costruttori edili dell’Ance: “La colpa è del governo nazionale”.

Dallo scorso primo giugno è esecutiva una maxi multa inflitta all’Italia dalla Corte di Giustizia Europea perché in tante regioni costiere i reflui fognari urbani si scaricano ancora a mare senza depurazione, soprattutto in Sicilia, dove gli scarichi incriminati sono 51 a fronte di 80 in tutta Italia. E la Sicilia, di conseguenza, paga la multa più alta, 21 milioni di euro dei 63 milioni complessivi a cui è stata condanna l’Italia, oltre 340mila euro, in ambito nazionale, per ogni giorno che trascorre non adempiendo all’obbligo della depurazione.

Ebbene, secondo l’Ance, l’Associazione costruttori edili della Sicilia, la colpa di tutto ciò è degli ultimi due governi nazionali, prima Renzi e poi Gentiloni. E perché? Perché l’entrata in vigore del nuovo Codice degli appalti, nell’aprile del 2016, ha bloccato tutte le procedure di appalto già in stato avanzato per le opere di depurazione. E i governi non hanno recepito l’appello dei costruttori edili siciliani a garantire un periodo di transizione a difesa delle procedure avviate che, invece, sono state azzerate. Ecco perché adesso l’Associazione dei costruttori edili ritiene intollerabile che la multa sia pagata dai siciliani contribuenti.

Nel dettaglio, l’entrata in vigore del Codice degli appalti ha falcidiato in Sicilia 27 bandi per 757 milioni di euro, pronti per essere aggiudicati. Le stazioni appaltanti sono state costrette al gioco dell’oca, ritornando alla casella di partenza. Il tutto è stato affidato ad un Commissario straordinario, e adesso si contano solo 18 interventi per 141 milioni di euro, pari al 12,21% del totale che sarebbe stato da avviare o da costruire entro il 2017. Il presidente di Ance Sicilia, Santo Cutrone, commenta: “Si fa presto a dire che la colpa è della Sicilia! E’ del tutto evidente che l’ostinata scelta del governo nazionale di non ascoltare nessuno, e di andare avanti a testa bassa sulla riforma del Codice dei contratti pubblici, ha provocato, in maniera arrogante, soltanto dei danni che adesso si vorrebbero fare pagare ai siciliani. Come costruttori edili siciliani denunciamo che la mancata previsione di un periodo di transizione, fra la vecchia normativa e l’entrata in vigore della riforma, è la principale causa che ha impedito negli ultimi due anni di completare quel percorso che avevamo faticosamente portato avanti, sollecitando i burocrati a fare il proprio dovere e le istituzioni competenti ad intervenire per superare gli ostacoli progettuali, al fine di ridare diritto di cittadinanza alla salute pubblica e alla tutela dell’ambiente senza perdere preziose risorse finanziarie”.

Angelo Ruoppolo (Teleacras)

La chiusura della discarica di Siculiana: dopo la tardiva richiesta da parte della Regione, si attende l’ok dal neo ministro dell’Ambiente, il generale Sergio Costa.

La discarica privata dell’impresa “Catanzaro” a Siculiana è stata chiusa lo scorso primo giugno. Perché? Perché da Palermo, dall’assessorato regionale, il dirigente competente avrebbe dovuto spedire a Roma, al ministero dell’Ambiente, la richiesta di proroga, in scadenza il 31 maggio, a tempo debito per essere recepita, valutata e accordata. E invece, da Palermo, il signor burocrate si sarebbe ricordato della scadenza della mezzanotte di giovedì 31 maggio solo giovedì 31 maggio. Cosicché, il successivo venerdì primo giugno, complice anche la transizione da un ministro ad un altro, la discarica a Siculiana è stata costretta a chiudere, e decine di comuni siciliani, compresa Agrigento, sono in emergenza. Tanti si chiederanno: ma perché è necessaria tale proroga? La risposta è che la discarica privata dell’impresa Catanzaro non è a norma, perché non è nelle condizioni di effettuare il trattamento meccanico-biologico dell’umido per renderlo non inquinante. E quindi la proroga non è altro che un accordo tra Roma e Palermo, tra ministero dell’Ambiente e Regione, per procedere e proseguire fuori norma. Tanti si chiederanno: se nella discarica a Siculiana si scarica da tanti anni, perchè non si è intervenuti per renderla a norma? La risposta è che la legge europea che impone il trattamento meccanico-biologico ai titolari delle discariche risale alla fine degli anni ’90. E la legge nazionale che ha recepito la legge europea è del 2003. E la legge nazionale in Sicilia è stata ignorata dal 2003 fino al 2018. E quindi, per 15 anni, tonnellate di umido sono state sotterrate senza pre-trattamento inquinando il terreno e l’ambiente. I titolari delle discariche hanno guadagnato e hanno risparmiato perché non hanno investito nel pre-trattamento. E i cittadini sono stati e sono sodomizzati da un servizio pessimo, da tariffe esorbitanti e dall’inquinamento della terra sotto i loro piedi a scapito della salute. Il governo nazionale ha sempre concesso la proroga. Adesso però, forse, è insorto un problema. Infatti, al ministero dell’Ambiente si è insediato il nuovo ministro. E sapete chi è? E’ Sergio Costa, un generale dell’Arma dei Carabinieri, già comandante della Regione Campania dei Carabinieri forestali. Ed è colui che ha condotto l’inchiesta sulla cosiddetta “Terra dei fuochi” in Campania, occupandosi proprio di rifiuti e sotterramenti inquinanti. Ordunque, il generale Costa, ministro dell’Ambiente, sarà propenso a firmare l’autorizzazione alla discarica di Siculiana, tra le più capienti in Sicilia, a proseguire le proprie attività fuori norma?

Angelo Ruoppolo (Teleacras)

Ad Agrigento i poliziotti della Squadra Mobile hanno individuato e denunciato a piede libero l’anziano uomo che, come testimoniato da un video pirata diffuso sul web, si è intrattenuto con una donna in un giardinetto a Porta di Ponte ricevendo una prestazione sessuale. Si tratta di un ottantenne, assistito dall’avvocato Daniele Re, e che risponderà di atti osceni in luogo pubblico. Il reato è stato recentemente depenalizzato ma è comunque punibile quando si contesta l’aggravante dell’averlo commesso “all’interno o nelle immediate vicinanze di luoghi frequentati da minori”.

n occasione dell’avvento della stagione balneare e turistica, ad Agrigento, nell’ambito della raccolta differenziata, l’assessore all’ambiente, Nello Hamel, annuncia che la raccolta dell’umido prodotto dagli esercizi commerciali della zona balneare e dei siti turistici della città di Agrigento sarà effettuata tutti i giorni. “Inoltre – aggiunge Hamel – è stata avviata la pulizia delle spiagge di San Leone con la prima rastrellatura. Dal prossimo fine settimana in poi saranno a lavoro quotidiano i mezzi pulisci-spiagge. E, tramite una convenzione sottoscritta con l’associazione Acuarinto, saranno impiegati 10 corsisti extracomunitari che cureranno il decespugliamento e l’eliminazione dei residui sulle spiagge”.

Ad Agrigento i consiglieri comunali Giorgia Iacolino e Salvatore Falzone propongono all’amministrazione comunale di rendere utilizzabili i locali delle scuole primarie della città durante l’estate a fini ludici e aggregativi. Iacolino e Falzone affermano: “Oggi più che mai serve una politica comunale solidale nei confronti delle famiglie che spesso hanno l’esigenza di reperire spazi e luoghi per i propri figli durante la pausa estiva. E’ quindi proponibile una versione rinnovata dei Parchi Robinson che negli anni ’90 rappresentarono un momento ludico e di intrattenimento in molte scuole primarie della nostra città nel periodo di pausa estiva. D’intesa con i dirigenti scolastici, sia aperta la scuola primaria agli stimoli culturali ed artistici del territorio, offrendo nuove opportunità di svago e divertimento ai ragazzi ed alle famiglie anche durante l’estate”.

“Solo con le culle piene il nostro Paese potrà tornare a crescere e ad avere un futuro. Il ministro alla Famiglia, Lorenzo Fontana, oggi ha ribadito dei concetti sacrosanti e lungimiranti. Una lucida riflessione che, quindi, dovrà trovare ascolto per una vera politica di sostegno e incentivi alla natalità. Questo sta scritto nel contratto e questo è quello che conta. Per il resto assistiamo alle solite polemiche pretestuose, al solito processo alle idee e alle opinioni. Qualcuno vuole vietarci pure questo. Ma il vento è cambiato. Saremo sempre liberi di essere dalla parte delle famiglie, formate da un uomo e una donna, e dalla parte del sacrosanto diritto dei bambini ad avere una mamma e un papà”.

Così il deputato della Lega Alessandro Pagano.

Ancora terra bruciata intorno al superlatitante Matteo Messina Denaro. La Polizia è stata impegnata dall’alba di oggi in numerose perquisizioni disposte dalla Procura antimafia di Palermo in diversi comuni della provincia di Trapani, tra Castelvetrano, Mazara del Vallo, Partanna, Santa Ninfa, Salaparuta e Campobello di Mazara. Gli indagati complessivamente sono 17, e sono tutti sospettati di agevolare la latitanza del capomafia. Si tratterebbe di persone che, nel corso degli anni, sono state arrestate per associazione mafiosa, che hanno mantenuto collegamenti e frequentazioni con Cosa nostra, e alcuni di loro sono stati, storicamente, in stretti rapporti con Messina Denaro. Nel corso delle perquisizioni, gli investigatori della Polizia hanno utilizzato anche attrezzature speciali per verificare l’esistenza di cavità o nascondigli all’interno degli edifici.

In testa reddito e pensione cittadinanza, superamento Fornero

Il Presidente del Consiglio Giuseppe Conte terrà oggi in Parlamento il suo discorso. Una dichiarazione programmatica che servirà a presentare il “programma del cambiamento” con dentro tutti i temi forti del contratto di governo di M5s e Lega. Tra questi il reddito e la pensione di cittadinanza e il superamento della legge Fornero.

Il presidente del Consiglio interverrà al Senato per le dichiarazioni programmatiche intorno alle 12. Alle 13 andrà quindi alla Camera per replicare l’intervento. La discussione generale, a Palazzo Madama, dovrebbe riprendere intorno alle 14.30. E’ questo il timing deciso dalla conferenza dei capigruppo del Senato che, dopo quasi due ore di riunione, ha stabilito che il voto di fiducia sul nuovo governo si concluderà entro le 20.30 di domani sera.

Def: voto Aula tra 11 e 15 giugno –  Il voto della risoluzione sul Def da parte dell’Aula della Camera e del Senato avverrà la prossima settimana, tra l’11 e il 15 giugno. E’ quanto emerso alla Conferenza dei capigruppo della Camera.
Il voto della risoluzione avviene tradizionalmente in concomitanza nelle due Aule di Camera e Senato. Il presidente Roberto Fico ha quindi annunciato di voler concordare una data con la presidente del Senato. La calendarizzazione avverrà in una conferenza dei capigruppo che si terrà giovedì prossimo, il giorno dopo il voto di fiducia al governo.

Scrittore interpreta un suo testo sull’indovino cieco

Andrea Camilleri 

Si intitola “Conversazione su Tiresia” il testo che Andrea Camilleri ha scritto appositamente per l’Istituto nazionale del dramma antico e che sarà interpretato dallo stesso scrittore al Teatro Greco di Siracusa, con la regia di Roberto Andò. L’evento avrà luogo lunedì 11 giugno. E’ la prima volta che Camilleri diviene attore di un suo testo. Lo scrittore siciliano ha scelto Tiresia e lo elegge a pretesto – come già fece Borges – per investigare la cecità e la vocazione a raccontare storie. Le infinite manipolazioni subite dalla straordinaria figura dell’indovino attraverso epoche e generi, costituiscono per Camilleri uno specchio in cui riflettersi e attraverso cui rileggere il senso ultimo dell’invenzione letteraria. Una conversazione solitaria, nel corso della quale il più grande scrittore italiano, meditando ad alta voce sulla cecità e sul tempo, sulla memoria e sulla profezia, parlerà del suo viaggio nella vita e nella Storia.

LAMPEDUSA, TRA SPORT E MARE RIPARTE IL TERZO ANNO DI TARTAWORLD DELLA CAMPAGNA DI SENSIBILIZZAZIONE SULLA TUTELA DELLE TRATARUGHE MARINE Caretta caretta

 

L’Area Marina Protetta delle Isole Pelagie , l’Istituto scolastico Pirandello, le associazioni dei pescatori, Marevivo e altre associazioni ambientaliste, il 5 giugno si uniscono a Lampedusa per dar voce alla Settimana dello Sviluppo Sostenibile.
Ciascuno di loro chiamato a far la propria parte per suscitare l’attenzione sui grandi temi dell’inquinamento e su come natura e sviluppo possono coniugarsi in un equilibrio di crescita economica e salvaguardia della natura.
Protagonista la bellissima spiaggia lampedusana della Guitgia, che sarà animata da centinaia di studenti che tra lezioni e laboratori a cielo aperto, conosceranno i contenuti delle grandi emergenze ambientali legate al sovra sfruttamento delle risorse naturali.
Lo sport per impegnare i giovani nel sano agonismo!
L’organizzazione ha progettato una gara di recupero di reperti affondati; gli studenti s’immergeranno in mare e con le maschere perlustreranno i fondali limitrofi alla spiaggia, cercando di recuperare delle piccole piastrelle precedentemente sistemate dai promotori dell’iniziativa, e sulle quali sono state riportate le immagini di alcune specie marine, ma anche dei disegni di reperti non naturali.
A fine raccolta sarà effettuata la catalogazione dei “ritrovamenti” e qui con la collaborazione di biologi marini e i pescatori locali che hanno partecipato all’organizzazione dell’iniziativa si darà vita ad un laboratorio sui pesci per parlare di stagionalità delle catture, di taglie consentite, di specie locali e Mediterranee, ma anche di quelle aliene; ed ancora saranno analizzati gli effetti della massiccia presenza della plastica, esistenza invadente che rappresenta la degenerazione del progresso e le imprevedibili conseguenze dei comportamenti umani scorretti e dell’abbandono indiscriminato dei rifiuti in natura.
Il 5 giugno è anche il giorno in cui ufficialmente riparte la terza annualità di Tartaworld, la campagna di sensibilizzazione sulla difesa delle tartarughe marine Caretta caretta. La campagna promossa dall’Area Marina Protetta delle isole Pelagie, nelle precedenti prime due edizioni ha coinvolto centinaia di portatori d’interesse, dai turisti ai pescatori locali, dagli studenti agli esercenti commerciali e anche tutta la comunità residente, allo scopo di aumentare i recuperi di specie ferite, limitare le catture accidentali e sensibilizzare tutti sui pericoli che rappresentano per le tartarughe marine i sacchetti e gli oggetti di plastica abbandonati in mare. Protagonisti i responsabili dell’Area Marina e i giovani biologi di Marevivo che lungo le spiagge isolane, per le vie del centro, negli hotel, a scuola, nei diving e sulle barche hanno coinvolto tutti in laboratori, proiezioni e seminari informativi. Lampedusa, conosciuta come l’Isola delle tartarughe, abbraccia questa occasione affinchè l’isola possa divenire un punto di riferimento per tutte le iniziative e i programmi di tutela delle tartarughe marine.
La Sicilia nella settimana della sostenibilità sta dando il meglio di sé – afferma Gabio Galluzzo presidente di Marevivo Sicilia, in una successione senza limiti di eventi ed appuntamenti in ogni parte del suo territorio; l’impegno e l’informazione da parti di tanti per dimostrare che la nostra regione è matura per affrontare i grandi temi della crescita economica sostenibile, mettendo a frutto le incredibili risorse che possiede e ridando nuove occasioni di lavoro a tanti giovani che si sono formati nel settore delle scienze ambientali e del turismo naturalistico.