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Ancora un altro successo per Diego Gaetano Lo Bue, che riceve ben 3 stelle dalla Guida Peperoncino Rosso. Un grande traguardo per il pizzaiolo di origini siciliane.

Essere premiato come Pizzaiolo Stellato, ottenendo il massimo riconoscimento delle 3 Stelle, significa ottenere una visibilità mondiale. L’eccellenza del suo lavoro e l’impegno profuso nell’intero percorso lavorativo sono stati finalmente premiati. Diego Gaetano Lo Bue lavora al Ristorante Pizzeria “Il Duetto Palmeri” in via Dorfstrasse 105 Glattfelden (Svizzera), dove quotidianamente ama sorprendere i suoi clienti con le sue pizze d’eccellenza. Grazie alle 3 Stelle il suo nome entra nella galassia dell’alta cucina mondiale, offrendogli nuovi preziosi stimoli.

Nel corso delle sue esperienze in giro per il vecchio continente, il pizzaiolo siciliano coglie la necessità di specializzarsi. Il desiderio di diventare un Pizzaiolo Stellato è forte e per incamminarsi verso questo traguardo, che raggiunge anni dopo, decide di frequentare dei corsi di formazione. Così si iscrive in diverse scuole per pizzaioli, sia in Italia che all’estero. Durante uno dei suoi corsi conosce il Maestro Antonino Centinaro, che Diego considera il proprio mentore. Da lui, apprende le tecniche degli impasti, la conoscenza delle farine e della lievitazione. All’estero invece frequenta un corso tenuto dall’Executive Chef Palmeri, dedicato alla rifinitura dell’arte del Gourmet Maestro.

La scure dei privati incombe sulle convenzioni e sul dispositivo di soccorso dei vigili del fuoco!
A quanto pare, i presidi autostradali, le convenzioni boschive, così come la mensa e i nostri buoni pasto, come altri tanti servizi che, negli anni sono stati strappati ai vigili del fuoco con risultati davvero scadenti, potrebbero essere assegnati ad altri ma, con l’aggravante che l’intervento lo faremo sempre e comunque noi professionisti del soccorso! Come organizzazione sindacale, abbiamo avuto il sentore ed immediatamente l’abbiamo denunciato, cosa che ci auspichiamo di sbagliare….ma la realtà, è questa!!!!!

NO PRESIDI AUTOSTRADALI AI PRIVATI
NO ANTINCENDIO BOSCHIVO AI PRIVATI
VOGLIAMO LA MENSA E LE NOSTRE ECONOMIE
VOGLIAMO IL PERSONALE E LA RICLASSIFICACAZIONE SEDI
VOGLIAMO LE ASSUNZIONI
VOGLIAMO, MENO MEDAGLIE E PIÙ RISPETTO!!

GIORNO 17 GIUGNO DALLE ORE 10: 00 IN SEDE CENTRALE A CATANIA, PROTESTIAMO PER I NOSTRI DIRITTI E LA NOSTRA TUTELA, RICORDANDO CHE TANTI COLLEGHI, HANNO PERSO LA VITA PER QUESTO STUPENDO LAVORO!

Il Vicesindaco di Agrigento Aurelio Trupia e gli Assessori Marco Vullo, Giovanni Vaccaro, Roberta Lala, Francesco Picarella e Gerlando Principato fanno muro a difesa del Sindaco Miccichè e rispondono a Forza Italia dopo la nota del gruppo consiliare a firma anche del Presidente del consiglio comunale Civiltà, fatto inusuale, dopo un “J’accuse” pretestuoso e che pone decisamente fuori il gruppo azzurro dall’amministrazione attiva.

“Siamo stati votati a furor di popolo per dare chiarezza, risultati e buona amministrazione ai cittadini.

Possiamo affermare che dopo 8 mesi se pur in una situazione politico-amministrativa difficile in tutto il Paese stiamo realizzando concretamente progetti e azioni politiche con sacrifici e con la collaborazione di tutti.

Una rotta che è tracciata e che qualcuno immotivatamente vuole interrompere senza un perché.

Vogliamo ricordare agli alleati di maggioranza di Forza Italia che questo governo targato Miccichè che ha un imprinting civico-politico si è caratterizzato per una politica aperta che ha messo in evidenza le priorità delle priorità Agrigento e gli agrigentini e le emergenze quotidiane.

Ci siamo confrontati con il governo regionale vedi l’Ass.regionale Zambuto e con i parlamentari regionali, Anci e altro per portare avanti iniziative di sviluppo e di ripresa per la città.

Forza Italia oltre ad aver ottenuto la Presidenza del Consiglio con Civiltà è presente in Giunta con l’Assessore ai lavori pubblici Scinta.

Lo diciamo con fermezza abbiamo operato e lavorato da team con la massima disponibilità e circolarità ,quindi riteniamo inspiegabile e immotivata la nota stampa di Forza Italia.

Tutte le scelte amministrative e l’Assessore Scinta ne è testimone diretto sono state discusse e condivise senza alcuno spirito di appartenenza e di sopraffazione.

A questo punto lo scopo precipuo è tutelare l’amministrazione e i cittadini, Forza Italia visto l’ambiguità dimostrata può accomodarsi fuori.

Indietro non si torna e aborriamo i giochi di palazzo e da prima repubblica che vanno in direzione opposta al nostro progetto di governo per Agrigento.

La nostra strada va avanti senza stop,chi non ci sta può uscire dagli imbarazzi e mettersi all’opposizione o dove vuole.

Non accettiamo forze di maggioranza che giocano con la vecchia pantomima di lotta e di governo ormai pagine ingiallite e fuori dal tempo.

Concludiamo dicendo; Agrigento ha un Sindaco e un’amministrazione forte e con un quadro temporale definito che ha come obiettivo portare a termine il programma di governo.

Non siamo bravi con le figure geometriche a differenza di Forza Italia che con il quadrilatero (Civiltà, Cantone ,Scinta e Di Maida) rappresenta una fortezza inespugnabile che parte da Aula Sollano e arriva al Consorzio Universitario grazie ai bolli e i timbri del loro parlamentare di riferimento.”

“La luna di miele è praticamente finita. Dai corteggiamenti reciproci e dallo scambio di affettuosi elogi si è passati alle accuse in piena regola che palesano una profonda crisi politica all’interno della maggioranza che sostiene il sindaco”. Il conigliere comunale di Agrigento, Pasquale Spataro, evidenzia la gravità del botta e risposta che, nelle ultime ore,  hanno visto protagonisti da un lato tre uomini di Forza Italia, tra cui il presidente di Aula Sollano, e dall’altro il primo cittadino. “Civiltà, Gramaglia e Cantone – osserva Spataro – hanno messo sul banco degli imputati, senza tanti giri di parole, Miccichè, reo, a loro dire, di avere sostituito la maggioranza con un cerchio magico nell’amministrazione  della città. Affermazioni pesanti che se risultassero fondate sarebbero gravissime e ovviamente destabilizzanti per un’istituzione democratica. Dal canto suo, il  sindaco respinge le accuse e si fa schermo dell’assessore azzurro Scinta. E poi, in modo netto, richiama Forza Italia ad assumere decisioni conseguenziali. Lo scenario venutosi a delineare – prosegue Spataro – traccia un futuro davvero buio per la nostra comunità. Altro che cambio di rotta o cambiamento. Gli agrigentini hanno il sacrosanto diritto di pretendere chiarezza e linearità da chi ha responsabilità di governo del territorio. Hanno il diritto di sapere chi amministra realmente la città e quali dinamiche attraversano Palazzo dei Giganti, dentro e fuori. Se in politica la coerenza ha ancora significato e valore, come io credo, allora Scinta e Civiltà sono chiamati a prendere le distanze dal sindaco e dalla maggioranza. Tradotto in soldoni dovranno, in linea con quanto pubblicamente denunciato, rassegnare responsabilmente le dimissioni rispettivamente da assessore e presidente del Consiglio. In caso contrario si tradurrebbe nel solito teatrino politico, sempre più difficile da comprendere per i cittadini, i quali, oggi più che mai, hanno bisogno di risposte e di servizi, e non di essere traditi. A questo punto serve un’operazione verità nell’esclusivo interesse della collettività  – conclude Spataro – per capire se Forza Italia e Miccichè sono ancora alleati, bluffano, recitano o pronti seriamente a divorziare. Facciano presto perché la città è piena di emergenze e di criticità”.

Il giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Palermo, Claudia Rosini, ha revocato la misura degli arresti domiciliari all’ingegnere di Canicattì, Vincenzo Li Calzi, 46 anni, indagato nell’ambito dell’inchiesta “Sorella sanità” per corruzione aggravata. Li Calzi, difeso dagli avvocati Giovanni Castronovo e Simona La Verde , in particolare, è ritenuto dalla Procura palermitana il braccio destro del faccendiere Salvatore Manganaro, di Canicattì, presunto artefice di un complesso intreccio di tangenti legate agli appalti nella Sanità.

Arrivata in Sicilia la variante Delta.

Dieci migranti, provenienti dal Bangladesh e sbarcati a Lampedusa sono risultati positivi all’incrocio tra l’indiana e l’inglese e sono tutti asintomatici oltre che in isolamento su una nave quarantena. I casi di positività sarebbero stati individuati a fine maggio, grazie al sequenziamento effettuato dal laboratorio regionale del Policlinico di Palermo, e comunicati al ministero della Salute, all’Istituto superiore di sanità e alla Regione.

Tutti i migranti che sbarcano a Lampedusa dove negli ultimi giorni sono ripresi a pieno ritmo gli approdi, vengono sottoposti a tamponi prima di essere trasferiti sulle navi quarantena e sulla terraferma.

La pandemia ha chiuso i musei e ha reso inaccessibili i luoghi della cultura. Il pubblico non si è arreso ed è caparbiamente rimasto connesso, cercando, sperimentando e perché no, visitando. È nato un nuovo visitatore, curioso, appassionato, digitale. E anche gli studenti, impossibilitati a fare esperienze sul campo, visite ed escursioni, hanno cercato supporto nel mondo virtuale. Per tutti loro e per tanti altri appassionati, è nata LIVE Culture, una nuova piattaforma di CoopCulture che offre la possibilità di visitare musei e luoghi della cultura anche a distanza, estendendo l’esperienza di visita nel tempo e nello spazio.

L’idea è semplice ma innovativa: non si tratta dell’ennesimo tour registrato ma di un vero e proprio percorso in diretta accompagnato da archeologi o storici dell’arte che interagiscono con il visitatore a distanza, e fanno proprio il contesto reale e virtuale, museo o sito archeologico, in cui si svolge la visita. È anche possibile mettere in rapporto luoghi fisicamente distanti nello spazio ma vicini per temi o periodi storici: magari collegati da un reperto, una statua, un affresco, una porzione di tempio che riesce a creare connessioni e sensazioni. È già possibile visitare il Colosseo con l’arena e i sotterranei, le case degli Imperatori sul Palatino, il Museo Archeologico di Napoli gli Scavi di Pompei e di Ercolano, la Venaria Reale, i Musei Reali di Torino. Ma proprio in questi giorni si è aggiunto il Parco archeologico e paesaggistico della Valle dei Templi: la visita è un’esperienza immersiva perché permette di cogliere particolari e dettagli non visibili ad occhio nudo o durante una visita tradizionale al sito. Il Tempio della Concordia a pochissima distanza o passeggiare virtualmente tra le rovine del tempio di Zeus? Scoprire i mosaici delle domus agrigentine e carpire i particolari delle pitture parietali? O magari intrufolarsi virtualmente “sotto” i templi entrano in quel mondo a parte che sono i percorsi sotterranei, le sepolture come la Grotta Fragapane, la catacomba più grande della Valle? Oggi è possibile.

La piattaforma è il risultato di mesi di ibridazione creativa tra gli operatori didattici e gli sviluppatori digitali, una modalità di team working che caratterizza ormai da diversi anni l’evoluzione di CoopCulture per migliorare accessibilità e fruibilità del patrimonio, combinando competenze umanistiche e nuove tecnologie, grazie alle agevolazioni di Industria 4.0.

“La piattaforma è dedicata innanzitutto agli studenti, che hanno dovuto rinunciare alle uscite didattiche e ai viaggi di istruzione, perdendo quel rapporto indispensabile nello studio con l’esplorazione e la conoscenza del proprio territorio ma anche con la scoperta delle testimonianze più lontane e che grazie a LiveCulture hanno avuto modo di recuperare, visitando da remoto siti archeologici e musei, viaggiando virtualmente per vivere il patrimonio culturale ed essere accompagnati  dai nostri operatori didattici alla scoperta di alcune meraviglie del nostro Paese. Live Culture consente inoltre una fruizione integrata, offrendo la possibilità di mettere assieme tempi e luoghi diversi che dal vivo non sarebbero fruibili in un unico momento” spiega Letizia Casuccio direttore di CoopCulture.

LiveCulture non è preconfezionato, può adattarsi ad ogni domanda o curiosità, ed è perfetto anche per i turisti per i quali l’esperienza digitale è un modo per mantenere viva la percezione della bellezza del patrimonio culturale siciliano.  E anche oggi che le visite sono finalmente riprese e il pubblico è ritornato alla Valle dei Templi, LIVE Culture continuerà il suo percorso, conscio di rappresentare un modo per far vivere una “pre-esperienza” ai visitatori provenienti da tutto il mondo, uno strumento di preparazione alla visita disponibile in tutte le lingue e sempre con operatori didattici collegati in tempo reale. Non solo, ma anche un modo per arricchire l’esperienza già vissuta con contenuti di approfondimento. E ritornare in Valle.

Nel 2017, l’Assessorato Regionale delle Attività Produttive aveva approvato l’avviso pubblico, con procedura valutativa a sportello, sulla linea di azione 3.5.1-01 del PO FESR Sicilia 2014/2020 per l’erogazione di contributi a fondo perduto nei confronti di imprese in fase di avviamento per l’acquisto di beni materiali.

Vi partecipava anche la Ditta “S.A.“, con sede a Caccamo, presentando un progetto per l’avvio di un’attività di casa vacanze da realizzarsi in due strutture site a Caccamo (PA) e tre a Lascari (PA), per un ammontare pari a oltre 670.000 mila euro.

Tale progetto, tuttavia – come già avvenuto in altri casi – pur avendo ottenuto un punteggio complessivo superiore a quello minimo richiesto dal bando, veniva inserito tra quelli non ammessi in ragione di un asserito mancato raggiungimento del punteggio necessario previsto nell’ambito dei “criteri premiali”.

La ditta “S.A.“, pertanto, decideva di agire in giudizio, con il patrocinio degli avv.ti Girolamo Rubino e Lucia Alfieri, al fine di ottenere l’annullamento, previa sospensione, dei provvedimenti con i quali il progetto dalla stessa presentato non era stato incluso nell’elenco dei progetti finanziabili.

Gli avv.ti Rubino e Alfieri, in particolare, nel contestare la violazione della lex specialis oltre ad un eccesso di potere posto in essere, sotto vari profili, dall’Amministrazione Regionale, ribadivano, per un verso, il possesso del requisito premiale non riconosciuto, invece, dall’amministrazione regionale all’impresa ricorrente, sostenendo, al contempo, come la funzione dei punteggi c.d. “premiali” fosse proprio quella di contribuire a far conseguire alle singole imprese partecipanti – e ai progetti dalle stesse presentati – un migliore posizionamento in graduatoria, non già per raggiungere il punteggio minimo necessario per l’ammissione alla procedura selettiva.

Il T.A.R. Palermo, Prima Sezione, ha ritenuto condivisibili le censure formulate dai legali Rubino ed Alfieri, peraltro aderenti alla giurisprudenza formatasi in materia e, dopo aver respinto inizialmente la richiesta cautelare di sospensione degli effetti dei provvedimenti impugnati formulata dai difensori della ditta ricorrente – poi riformata in appello dal Consiglio di Giustizia Amministrativa – definendo nel merito il giudizio, ha accolto il ricorso proposto, annullando, per l’effetto, gli atti impugnati con conseguente ammissione del progetto presentato dalla Ditta “S. A.” tra quelli finanziabili.

l sindaco di Agrigento, Franco Miccichè, interviene a seguito di quanto affermato, e pubblicato ieri, dai consiglieri comunali di Forza Italia Gramaglia, Civiltà e Cantone. Miccichè replica: “Ho letto un paio di volte il comunicato stampa dei consiglieri comunali di Forza Italia a firma Civiltà, Gramaglia e Cantone. Un attacco politico e personale così pesante e assurdo da parte di un alleato non me lo sarei mai aspettato. Voglio innanzitutto stigmatizzare il comportamento del presidente Civiltà, che invece di stare sopra le parti per come il ruolo gli impone, entra a gamba tesa, e non è la prima volta. Il presidente Civiltà ha diverse consiliature alle spalle, dovrebbe sapere come ci si comporta politicamente con chi ha contribuito in maniera decisiva ad eleggerlo, anche e soprattutto con il parere contrario dei consiglieri comunali del suo stesso partito. Tornando al pesante e assurdo comunicato stampa dei consiglieri, teoricamente alleati, tengo a precisare che io ho sempre preso le decisioni con l’avallo degli assessori, come ben sa l’assessore forzista Scinta. Invito Forza Italia a rivedere il pesante e assurdo comunicato o a prendere decisioni conseguenziali. Forza Italia dica da che parte sta. Entrando nel merito del pesante e assurdo comunicato dico soltanto che non accetto dagli alleati critiche gratuite, sterili e prive di fondamento, e non intendo assolutamente rimanere prigioniero di logiche che non mi appartengono. Sono stato eletto con il voto di 13.156 agrigentini e darò, come ho sempre fatto sino ad oggi, conto e ragione non solo a loro ma a tutta la cittadinanza. La città aspetta risposte e non polemiche mirate chissà a quale fine” – conclude il sindaco Franco Miccichè.

Il Tribunale di Agrigento ha inflitto 2 anni e 2 mesi di reclusione, per maltrattamenti e lesioni, a carico di un uomo di 44 anni di Santa Elisabetta. Lui avrebbe maltrattato con calci, schiaffi e pugni, per sei anni, dal 2011 in poi, la compagna, da cui si è separato, e, in almeno due occasioni, le figlie minori. La donna avrebbe subito anche dei morsi e un tentativo di strangolamento.