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In occasione delle festività di Pasqua, nella provincia agrigentina sono state rispettate in ampia parte le prescrizioni anticovid. Ciò è testimoniato dal consuntivo delle attività ad opera delle forze dell’ordine che hanno per l’occasione intensificato i controlli lungo strade e luoghi di maggiore aggregazione. Sono sei le persone multate, con 400 euro ciascuno, perché sorprese in giro senza motivazione alcuna. Due sono stati i locali chiusi, tra un bar ad Agrigento con i clienti seduti al tavolo, ed un altro a Cattolica Eraclea per la stessa causa.

Mario Turrisi, avvocato 45enne originrio di Tusa, cittadina in provincia di Messina, è stato ricoverato d’urgenza al policlinico di Messina per una emorragia cerebrale.

L’uomo si era vaccinato due settimane fa contro il covid con un vaccino AstraZeneca, insieme ad altri avvocati, prima che le vaccinazioni al comparto giustizia venissero sospese.

Pochi giorni dalla somministrazione, Turrisi – avvocato nel settore lavoro e assicurativo – ha accusato forti mal di testa, a Pasqua poi le sue condizioni si sono aggravate e dopo le prime analisi è stata evidenziata una trombosi.

Immediata la segnalazione della Procura di Patti all’Aifa per gli opportuni accertamenti.

 

Sono 909 i nuovi positivi al Covid19 in Sicilia su 7.561 tamponi processati, con una incidenza di positivi del 12%. La regione e’ sesta per numero di contagi giornalieri. Le vittime sono state 20 nelle ultime 24 ore e portano il totale a 4.717. Il numero degli attuali positivi e’ di 23.705 con 853 casi in piu’ rispetto a ieri; i guariti sono 36. Negli ospedali i ricoverati sono 1.183, 56 in piu’ rispetto a ieri, quelli nelle terapie intensive sono 158, 5 in piu’ rispetto sempre a ieri.

i nuovi casi per province:

Palermo 597, Catania 60, Messina 33, Siracusa 26, Trapani 78, Ragusa 34, Caltanissetta 53, Agrigento 28, zero a Enna

“A Olesya farò alcune domande per ricostruire la sua infanzia. Insieme ai risultati scientifici che avremo, le risposte della giovane ci aiuteranno a capire se si tratta di Denise o meno”

“Al momento non abbiamo ancora avuto la possibilità di un contatto diretto con la giovane – spiega l’avvocato Frazzitta – e martedì sarà la prima volta che questo avverrà, in concomitanza con i risultati del gruppo sanguigno. A Olesya chiederò se ricorda i momenti antecedenti all’ingresso in orfanotrofio e, quindi, capire se le persone che l’hanno tenuta segregata fossero dei rom”.

Determinante in questa vicenda, che ha riacceso i riflettori sul caso di Denise Pipitone, sarà comunque la compatibilità del gruppo sanguigno di Olesya Rostova con quella di Denise. “Soltanto dopo, in caso si accerti la compatibilità, si procederà con il Dna”, dice ancora l’avvocato.

Somiglianze e coincidenze arricchiscono questa ulteriore speranza di trovare Denise. Alcune foto mostrano tratti somatici simili tra Olesya, Piera Maggio e Piero Pulizzi, padre naturale della bimba scomparsa il primo settembre del 2004 a Mazara del Vallo. Numerose anche le coincidenze, a partire dall’età (4 anni) quando le due bambine sono state rapite. “Abbiamo fatto uno studio sul nome Olesya – aggiunge l’avvocato Frazzitta – e nella letteratura ucraina-russa è la protagonista di un romanzo che narra la storia di una giovane nipote che vive con la nonna ed è perseguita dalla comunità rurale fino a quando scompare. È un fatto curioso ma è solo un elemento suggestivo”.

Finanziaria, Zambuto: «Rinnovamento e attenzione per la pubblica amministrazione»

Trenta milioni di euro per assumere 300 laureati e 52 milioni di euro per l’aggiornamento del contratto dei dipendenti regionali. Sono alcune delle norme proposte dal governo Musumeci e approvate nella Legge di stabilità per quanto riguarda l’area della Funzione pubblica e delle Autonomie locali.

Nel dettaglio, l’assunzione di 300 laureati con contratto triennale avrà l’obiettivo di aiutare i Comuni e l’amministrazione regionale nella programmazione delle risorse comunitarie e nazionali e nella progettazione delle opere. La copertura di 30 milioni necessaria arriverà da fondi Poc.

Per quanto riguarda i dipendenti regionali, oltre allo stanziamento di 52 milioni di euro per l’aggiornamento del contratto (2019-2021), è prevista la possibilità di aderire a “quota 100” e di andare in pensione in anticipo grazie a uno stanziamento di 9 milioni di euro.

Altri 101 milioni di euro sono stati stanziati a favore degli enti locali per i prossimi due anni. I fondi serviranno a garantire il funzionamento di Comuni, Liberi consorzi e Città metropolitane.

«Con queste norme, il Governo Musumeci ha voluto imprimere un cambio di passo importante verso un’ amministrazione regionale che, allo stesso tempo, riesce a risanare i conti e ad aprirsi a una prospettiva di rinnovamento, con l’assunzione di 300 giovani, confermando la propria attenzione nei confronti del comparto dei dipendenti» ha dichiarato l’assessore regionale alle Autonomie locali e alla funzione pubblica, Marco Zambuto.

Sono alcune delle norme proposte dal governo Musumeci e approvate nella Legge di stabilità per quanto riguarda l’area della Funzione pubblica e delle Autonomie locali.

E’ scoppiata la polemica sui social per una foto e un video su piazza Duomo con i componenti  del  comitato di Pasqua e sindaco con fascia tricolore. E’ accaduto alla fine della solenne celebrazione della Santa Messa. In piazza Duomo c’erano i componenti del Comitato dei festeggiamenti di Pasque. Sono stati fatti esplodere dei giochi d’artificio con la musica di Pasqua trasmessa da un altoparlante, senza banda.

Ribera è zona rossa “rafforzata” e con un numero di contagiati molto elevato (171). Il sindaco ha emesso ordinanza evidenziando tutte le ristrettezze. Ad esempio, è vietato recarsi nelle seconde case.

In tutte le città e paesi oggi si è celebrata la Santa Messa di Pasqua, ma senza andare oltre la stretta celebrazione religiosa.

Sulla base dei nuovi dati del monitoraggio Iss, il ministro della Salute Roberto Speranza ha firmato due nuove ordinanze che entreranno in vigore a partire da martedì 6 aprile.

La prima ordinanza conferma per ulteriori 15 giorni la permanenza in zona rossa per le Regioni Calabria, Campania, Emilia Romagna, Friuli Venezia Giulia, Lombardia, Piemonte, Puglia, Toscana e Valle d’Aosta. La seconda ordinanza dispone il passaggio in area arancione per le Regioni Marche, Veneto e Provincia Autonoma di Trento. I provvedimenti fanno salve eventuali misure più restrittive già adottate sui territori.

Inoltre, per effetto del decreto legge 1 aprile 2021, alle Regioni in zona gialla si applicano fino al 30 aprile le stesse misure della zona arancione. Complessivamente, quindi, la ripartizione delle Regioni e Province Autonome, rispetto alle misure di contenimento, a partire dal 6 aprile 2021 è la seguente:

zona arancione: Abruzzo, Basilicata, Lazio, Liguria, Marche, Molise, Sardegna, Sicilia, Umbria, Veneto, Provincia autonoma di Bolzano e Provincia autonoma di Trento;

zona rossa: Calabria, Campania, Emilia Romagna, Friuli Venezia Giulia, Lombardia, Piemonte, Puglia, Toscana, Val d’Aosta.

(Virgilio.it)

Ci ha lasciati questo pomeriggio Agostino Bellavia, fratello editore di AgrigentoTV, Maurizio e pioniere delle radio libere e delle emittenti televisive di Agrigento. Negli anni, grazie alle sue doti professionali e umane, è stato il punto di riferimento per diverse generazioni di tecnici che Agostino ha avviato alla professione. Nonostante l’attività lavorativa alle dipendenze dell’ACI, Agostino non si è mai allontanato dal mondo delle tv, continuando a fornire assistenza nell’emittente di famiglia. Altrettanto nota era la sua grande passione per il modellismo ferroviario al quale dedicava il tempo libero.
Il direttore Lelio Castaldo e tutta la redazione di Sicilia24h.it si stringono al dolore dei familiari.

Sono 1.015 i nuovi positivi al Covid19 su 18.093 tamponi processati, con una incidenza di positivi del 5,6%.

La Sicilia resta nona per numero di contagi giornalieri.

Le vittime sono state 21 nelle ultime 24 ore e portano il totale a 4.697.

Il numero degli attuali positivi è di 22.852 con 927 casi in piu’ rispetto a ieri; i guariti sono 67. Negli ospedali i ricoverati sono 1.127, 73 in più rispetto a ieri, quelli nelle terapie intensive sono 153, uno in più rispetto sempre a ieri.

I nuovi contagi per province:

Palermo 364

Catania 110

Messina 80

Siracusa 113

Trapani 35

Ragusa 116

Caltanissetta 69

Agrigento 121

Enna 7

 

Oggi giorno di Pasqua e domani, giorno di Pasquetta o lunedì dell’angelo, 4 a 5 aprile, come già ieri sabato 3, tutta l’Italia è in zona rossa. Sono vietate le grigliate, le gite tradizionali. A Palermo è interdetto il parco della favorita, sono chiuse le spiagge e anche il prato del Foro Italico.

Ecco tutte le regole da rispettare in Sicilia

Fino al 5 aprile la Sicilia è zona rossa, come le altre regioni italiane. Le restrizioni in vigore tuttavia consentono alcune deroghe in occasione delle festività: a Pasqua e Pasquetta si avrà la possibilità di visitare amici e parenti (massimo due adulti ed eventuali minori di 14 anni) ma all’interno della stessa Regione e presso le loro abitazioni. Le deroghe concesse per le festività non si potranno applicare nei 31 comuni dov’è stata istituita la “zona rossa”, non in via preventiva come per tutte le regioni italiane, ma a causa della grave situazione epidemiologica dovuta all’incremento dei contagi. Per quanto riguarda i servizi di ristorazione, anche nei Comuni siciliani dichiarati “zona rossa” verranno comunque applicate le norme nazionali. Ecco quindi le regole valide fino lunedì:

Spostamenti

Gli spostamenti sono consentiti tra le 5 e le 22 per motivi di necessità, salute o lavoro. Viene consentito lo spostamento verso una sola abitazione privata abitata, e comunque per non più di una volta al giorno, nei limiti di due persone ulteriori rispetto a quelle già conviventi. Nel limite delle due persone non si tiene conto però dei minori di 14 anni sui quali si eserciti la responsabilità genitoriale, o delle persone con disabilità o non autosufficienti conviventi. Il modulo per l’autodichiarazione è disponibile sul sito del Ministero dell’Interno. Le coppie che vivono in città diverse possono ricongiungersi dove hanno la residenza. Lo stesso vale per incontrare i figli minori, anche in caso di coppie divorziate o separate.

Negozi chiusi – Bar e ristoranti: solo asporto.

Attività ricettive in funzione ma con restrizioni
I negozi restano chiusi tranne quelli che vendono beni essenziali: alimentari, farmacie e parafarmacie, edicole, tabacchi. Restano aperti i negozi di abbigliamento per bambini, quelli di telefonia e i ferramenta. È vietato consumare cibi e bevande all’interno dei ristoranti e delle altre attività di ristorazione (compresi bar, pasticcerie, gelaterie etc.), ma anche all’aperto, nei pressi degli esercizi commerciali. È consentita la vendita con asporto di cibi e bevande dalle 5 alle 22: dalle 5 alle 18, senza restrizioni; dalle 18 alle 22 è vietata ai soggetti che svolgono come attività prevalente quella di bar senza cucina e altri esercizi simili (codice Ateco 56.3). La consegna a domicilio è consentita senza limiti di orario, ma deve avvenire nel rispetto delle norme sul confezionamento e sulla consegna dei prodotti. È consentita, senza limiti di orario, anche la consumazione di cibi e bevande all’interno degli alberghi e delle altre attività ricettive, per i soli clienti alloggiati.

Seconde case

Vi si può recare chi è proprietario o chi è in grado di dimostrare un affitto a lungo termine, stipulato prima del 14 gennaio 2021. La seconda casa deve essere vuota e può essere raggiunta solo dai componenti del nucleo familiare.

Attività sportive

È consentita l’attività sportiva nell’ambito del territorio del proprio comune, dalle 5 alle 22, solo se svolta in forma individuale e all’aperto, mantenendo la distanza interpersonale di due metri.

Le zone rosse siciliane a maggiori restrizioni

Nell’ambito del territorio regionale, poi, ci sono 35 zone dichiarate rosse dalla Regione dove le restrizionison maggiori.

Le ultime quattro nuove zone rosse sono state istituite ieri sera con l’ennesima ordinanza che entra in vigore oggi. Si tratta di Mojo Alcantara, in provincia di Messina e Solarino, in provincia di Siracusa. In seguito l’ordinanza è stata integrata anche con  Buscemi e Rosolini, entrambi in provincia di Siracusa. L’ordinanza sarà valida fino al 14 aprile compreso.

Il provvedimento, che prevede anche la chiusura delle scuole, è stato richiesto dai sindaci delle città e si è reso necessario a causa di un repentino aumento dei contagi registrati negli ultimi giorni, certificato dall’Asp.

Il transito, in ingresso ed in uscita, dai Comuni dichiarati “zona rossa” con ordinanza del presidente della Regione, è vietato anche per la visita a parenti e/o amici. Si precisa infine che per le attività di ristorazione si applicano le misure previste a livello nazionale. Oltre a bar, pasticcerie e ristoranti, anche i panifici sono autorizzati alla vendita esclusivamente per l’asporto e la consegna a domicilio.

Tutte le 35 aree interdette

Con queste le zone rosse in Sicilia salgono a 35 visto che si aggiungono alle ultime 4 quelle dichiarate in precedenza ovvero Ribera, Comitini, Racalmuto, Siculiana, Palma di Montechiaro, Santa Maria di Licodia, Caltanissetta, Serradifalco, Trabia, Caltavuturo, San Mauro Castelverde, Acate, Scicli, Centuripe, Regalbuto, Porto Empedocle, Santa Margherita di Belice, Lampedusa e Linosa, Ventimiglia di Sicilia, Borgetto, Ciminna, Mezzojuso, Partinico, Biancavilla, Francavilla di Sicilia, Gaggi, Priolo Gargallo, Mazzarino, Montallegro, Sommatino e Pietraperzia

I divieti nelle zone rosse regionali

1) Divieto di accesso e di allontanamento dal territorio comunale, con mezzi pubblici o privati, fatta eccezione per gli spostamenti motivati da comprovate esigenze lavorative, situazioni di necessità o motivi di salute. È sempre consentito il transito, in ingresso ed in uscita, dal territorio comunale per il rientro presso il proprio domicilio, abitazione o residenza; è vietato, in ingresso ed in uscita, il transito per raggiungere le seconde case (abitazioni non principali).

2) È consentito il transito, in ingresso ed in uscita, dal territorio comunale per gli operatori sanitari e socio-sanitari, per il personale impegnato nella assistenza alle attività inerenti l’emergenza, per l’ingresso e l’uscita di prodotti alimentari, sanitari e di beni o servizi essenziali, raggiungere ulteriori territori non soggetti a restrizioni negli spostamenti. Rimane consentito il transito, in entrata ed in uscita, per garantire le attività necessarie per la cura e l’allevamento degli animali e le attività imprenditoriali non differibili connesse al ciclo biologico di piante.

3) Divieto di circolare, a piedi o con qualsiasi mezzo pubblico o privato, nel territorio comunale ad eccezione di comprovate esigenze di lavoro, per l’acquisto di generi alimentari e beni di prima necessità, per ragioni di natura sanitaria, per stato di necessità imprevisto.

4) Sospensione di ogni attività degli uffici pubblici, fatta salva l’erogazione dei servizi essenziali e di pubblica utilità.

5) Sospensione delle attività commerciali al dettaglio, fatta eccezione per le attività di vendita di generi alimentari e di prima necessità, anche se esercitate nelle medie e grandi strutture di vendita (compresi i centri commerciali).

6) Chiusura dei centri commerciali o outlet.

7) Rimangono aperte le edicole, i tabaccai, le farmacie e le parafarmacie secondo gli ordinari orari di lavoro.

8) Rimane, inoltre, sempre consentita la vendita con consegna a domicilio dei prodotti alimentari e dei combustibili per uso domestico e riscaldamento