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Prosegue il tour di Giorgia Meloni, leader di Fratelli d’Italia, in Sicilia. Arrivata ad Agrigento, la leader, sotto un sole cocente, ha voluto ribadire il suo appoggio a Nello Musumeci alle prossime elezioni Regionali in Sicilia, e lo ha fatto nella Valle dei Templi, grande patrimonio turistico e culturale. Tra i temi principali affrontati la Meloni si sofferma su migranti, sbarchi, i recenti casi delle organizzazioni non governative, e soprattutto di turismo, una leva di sviluppo fondamentale per il nostro territorio…
Una stima reciproca quella della Meloni e Musumeci, che insieme puntano a far rinascere la Sicilia, sollevandola – affermano – “da tutti i mali che in questi anni i siciliani hanno dovuto subire con il Governo Crocetta”…
E se al momento il Movimento 5 stelle sembra essere il partito più quotato in Sicilia, Fratelli d’Italia, si dice aperto ad altri partiti di destra, con un unico obiettivo, quello di far “Diventare Bellissima” la Sicilia…
Irene Milisenda Guarda il VIDEO

Il Parco Archeologico della Valle dei Templi, Lunedì 7 Agosto alle ore 21,00, presenta il concerto dell’Orchestra Filarmonica Demetra e il Coro Free Melody, con ingresso a pagamento di Euro 5,00 dalla biglietteria del Tempio di Giunone.
Il concerto dal titolo “Colonne sinfoniche”, diretto dal Maestro Antonio Cusumano, nasce da un incontro artistico e professionale con la gioia del suonare insieme, 90 musicisti di cui 50 orchestrali e 40 coristi, presenteranno musiche e stili diversi; con brani di pregevole e fruibile ascolto, che accompagneranno lo spettatore per tutto il concerto in un viaggio nel tempo che abbraccia diverse epoche.
Il variegato repertorio denso di fascino, emozione e sentimento va dallo stile classico come “La cantata 147” di Bach, al moderno come “Bohemian Rapsody” dei Queen, le colonne sonore più famose “La vita è bella” di Nicola Piovani, “Il gladiatore”di Hans Zimmer, “C’era una volta il West” di Morricone.
Il biglietto d’’ingresso, è acquistabile presso il box office di Agrigento via Imera, 27. Prenotazione fino ad esaurimento posti.

Dopo due anni di attesa, questa sera, venerdì 4 agosto, a Porto Empedocle, alle ore 21, in piazza Empedocle, innanzi alla chiesa di San Calogero, sarà inaugurato la “Tenda lo slancio” della Comunità missionaria “Porta Aperta”. Si tratta della tenda di aggregazione, formazione e intrattenimento sociale che la stessa Comunità, coordinata da suor Maria Grazia Pellitteri e suor Maria Stella, ha allestito e gestito per tanti anni ad Agrigento, in piazza Cavour. Poi, all’atto dell’insediamento dell’amministrazione Firetto è stato deciso dal Comune il trasferimento in altra sede.
In occasione dell’inaugurazione a Porto Empedocle della “Tenda lo slancio” della Comunità missionaria “Porta Aperta”, interviene il consigliere comunale di Agrigento, Pasquale Spataro, di Forza Italia, che già da tempo, da quando il sindaco Firetto ha imposto il la rimozione della “Tenda lo slancio” da piazza Cavour, ha sostenuto diverse iniziative volte a restituire alla Comunità missionaria “Porta Aperta” il suo luogo originario e storico dell’attività, ossia Agrigento e la piazza Cavour. Pasquale Spataro rivolge innanzitutto congratulazioni e auguri alle suore impegnate nella missione per non avere gettato la spugna e per avere mantenuto fede alla meritoria e preziosa opera di aggregazione sociale, soprattutto giovanile, che svolgono, a fronte del rischio devianze. E poi aggiunge: “Da parte mia proseguirò la battaglia affinchè ciò che è di Agrigento non sia tolto ad Agrigento a causa di scelte improvvide e ingiustificate da parte dell’amministrazione comunale in carica. La “Tenda lo slancio” ha rappresentato per Agrigento un punto di riferimento per una sana e costruttiva aggregazione e crescita sociale. L’avere sfrattato da Agrigento un’opera così valida e meritevole è ancora una ferita aperta, a cui bisognerà porre rimedio. E sollecitiamo l’amministrazione comunale a riflettere e valutare con coscienza e senso di responsabilità”.

Come pubblicato ieri, alcuni residenti di San Leone, tramite l’avvocato Daniela Posante, hanno querelato la Tim a seguito dell’installazione di un ripetitore nel centro abitato, in Viale Emporium. Oggi l’argomento “emissione di onde elettromagnetiche” è rilanciato dall’associazione ambientalista MareAmico di Agrigento, coordinata da Claudio Lombardo, che sollecita maggiori controlli da parte dell’Arpa protezione ambiente. MareAmico ha inoltre diffuso delle fotografie che ritraggono altri ripetitori, soprattutto a Favara, e afferma: “Da qualche tempo un vecchio ripetitore di Favara sta dando ulteriore fastidio alla popolazione. In zona non funzionano più i telecomandi, i cellulari e i cancelli. Forse perchè è stata aumentata l’intensità del segnale erogato e del campo magnetico generato. Ma la cosa che indigna di più è la tendenza nel voler camuffare i tralicci: come la palma al Villaggio Mosè e i finti camini di Cannatello e San Leone”.

Leggendo l’articolo sulla rivista “ In Sanitas “ , il dott. Lucio Salvatore Ficarra, dimostra reiteratamente di non fare caso di non essere interessato a tutti gli esposti che sono stati presentati nelle sedi giudiziarie per i suoi comportamenti antisindacali e per le sue imperterrite posizioni riguardo i malesseri, da piu’ fronti lamentate e denunciate,relative alle condizioni di palesi disparità nella gestione della cosa pubblica,fino a rendere difficile,con mancanza di serenità, il lavoro ai dipendenti sanitari e parasanitari.
Lucio Salvatore Ficarra, di Mazzarino (molto vicino alle posizioni politiche dell’ex On.le Miinistro Salvatore Cardinale, di Mussomeli, dirigente di un movimento  e una figlia onorevole in parlamento e vicino alle posizioni dell’On.Michele Cimino.. ) , non ha intenzioni, fino all’ultimo, di procedere con la massima cautela e posizione di riguardo verso le sigle sindacali che operano in difesa dei diritti dei lavoratori e della trasparenza nelle P.A.. Il suo agire,non è stato “premiato” da una serie di contestazione avanzate da varie sigle sindacali , compresa il CIMO (Sindacato dei Medici) ; da molte svariate azioni di denunce antisindacali; rifiuto alla nostra richiesta del Sindacato USB di una “audizione” all’Assemblea Regionale Siciliana, in Commissione Sanità, a cui non ha partecipato etc.. Non è stato premiato dalla Giunta di Governo e dalla Commissione Affari Istituzionali della Regione Siciliana, da molti deputati regionali, che a tal punto, resisi conto, alla Regione Siciliana, che l’Asp di Agrigento è stata gestita male, si sono decisi a fare una rotazione,  inviando lo stesso Ficarra a gestire l’Asp di Ragusa. Il CIMO, così come la USB , sono Sindacati Nazionali di medici e paramedici , perbene,che non accettano compromessi di alcun genere. Sono intransigenti nell’operare ai fini esclusivi della difesa dei diritti dei lavoratori, senza scendere a compromessi o ricevere posizioni premianti.
– La CIMO e la USB , operano nella legalità, sebbene oggi, confrontarsi con il “diverso” potrebbe comportare eventuali ritorsioni ai danni di chi lotta per il bene della collettività. E non è vero che tutti siamo uguali ! …Ci sono gli uguali e i diversi.-
Il Dott. Lucio Salvatore Ficarra, non ha dimostrato efficienza ed efficacia nella gestione Asp di Agrigento e cio’ è palesemente dimostrato dal crollo della erogazione di certi servizi sanitari : al Pronto soccorso di Agrigento (carenza lamentata anche dai cittadini su Facebook , pubblicamente denunciata, da un noto Avvocato del foro di Agrigento, Sebastiano Bellanca e da tanti altri …); alla gestione del personale ASP di Agrigento, Sanitario,Parasanitario e non; la disfunzione in chirurgia ed al Pronto Soccorso di Licata e Canicattì, nonché la supposta insicurezza delle ambulanze del 118 e tanto, tanto altro ancora, comprese supposte migliori posizioni lavorative. Il Ficarra, è solito dire ai suoi antagonisti, la “preoccupante” frase : “provvederà l’ufficio legale dell’Asp !…”, scaricando i problemi reclamati addosso alla Dirigente Sindacale della CIMO, dott.ssa Rosetta Vaccaro, che ha avuto il coraggio di sottoporgli i problemi alla attenzione di una garanzia amministrativa.Ma questo Ufficio legale,come funziona?… Sono i legali dell’Asp o sono altri legali con nomina esterna?….Così sembrerebbe giusto controllare le gare d’appalto e a quali ditte sono stati affidati i lavori ?Le domande che i sindacati rivolgono non sono distruttive , ma costruttive ed orientate al controllo delle erogazioni sanitarie a beneficio dei malati , della spesa pubblica, al controllo delle eventuali deficienze nelle condotte antisindacali ed altro, altro ancora.I sindacati, “non in odor di compromessi”, si ritengono offesi e si associano tra loro , per attivare azioni legali , congiunte, già presentate e da presentare nelle opportune sedi giudiziarie ,per far valere i concetti del diritto civile,penale, amministrativo e della gestione economico finanziaria , al fine di raggiungere gli obiettivi prefissati, relativi alla buona e sana gestione della sanità pubblica, con erogazione di servizi appropriati e porti a soddisfare le esigenze degli ammalati sofferenti. Certamente, il Ficarra , sarà disposto a rispondere del suo eventuale possibile buon fare, nelle opportune sedi giudiziarie….

Leggendo l’articolo sulla rivista “ In Sanitas “ , il dott. Lucio Salvatore Ficarra, dimostra reiteratamente di non fare caso di non essere interessato a tutti gli esposti che sono stati presentati nelle sedi giudiziarie per i suoi comportamenti antisindacali e per le sue imperterrite posizioni riguardo i malesseri, da piu’ fronti lamentate e denunciate,relative alle condizioni di palesi disparità nella gestione della cosa pubblica,fino a rendere difficile,con mancanza di serenità, il lavoro ai dipendenti sanitari e parasanitari.Lucio Salvatore Ficarra, di Mazzarino (molto vicino alle posizioni politiche dell’ex On.le Miinistro Salvatore Cardinale, di Mussomeli, dirigente di un movimento  e una figlia onorevole in parlamento e vicino alle posizioni dell’On.Michele Cimino.. ) , non ha intenzioni, fino all’ultimo, di procedere con la massima cautela e posizione di riguardo verso le sigle sindacali che operano in difesa dei diritti dei lavoratori e della trasparenza nelle P.A.. Il suo agire,non è stato “premiato” da una serie di contestazione avanzate da varie sigle sindacali , compresa il CIMO (Sindacato dei Medici) ; da molte svariate azioni di denunce antisindacali; rifiuto alla nostra richiesta del Sindacato USB di una “audizione” all’Assemblea Regionale Siciliana, in Commissione Sanità, a cui non ha partecipato etc.. Non è stato premiato dalla Giunta di Governo e dalla Commissione Affari Istituzionali della Regione Siciliana, da molti deputati regionali, che a tal punto, resisi conto, alla Regione Siciliana, che l’Asp di Agrigento è stata gestita male, si sono decisi a fare una rotazione,  inviando lo stesso Ficarra a gestire l’Asp di Ragusa. Il CIMO, così come la USB , sono Sindacati Nazionali di medici e paramedici , perbene,che non accettano compromessi di alcun genere. Sono intransigenti nell’operare ai fini esclusivi della difesa dei diritti dei lavoratori, senza scendere a compromessi o ricevere posizioni premianti. – La CIMO e la USB , operano nella legalità, sebbene oggi, confrontarsi con il “diverso” potrebbe comportare eventuali ritorsioni ai danni di chi lotta per il bene della collettività. E non è vero che tutti siamo uguali ! …Ci sono gli uguali e i diversi.- Il Dott. Lucio Salvatore Ficarra, non ha dimostrato efficienza ed efficacia nella gestione Asp di Agrigento e cio’ è palesemente dimostrato dal crollo della erogazione di certi servizi sanitari : al Pronto soccorso di Agrigento (carenza lamentata anche dai cittadini su Facebook , pubblicamente denunciata, da un noto Avvocato del foro di Agrigento, Sebastiano Bellanca e da tanti altri …); alla gestione del personale ASP di Agrigento, Sanitario,Parasanitario e non; la disfunzione in chirurgia ed al Pronto Soccorso di Licata e Canicattì, nonché la supposta insicurezza delle ambulanze del 118 e tanto, tanto altro ancora, comprese supposte migliori posizioni lavorative. Il Ficarra, è solito dire ai suoi antagonisti, la “preoccupante” frase : “provvederà l’ufficio legale dell’Asp !…”, scaricando i problemi reclamati addosso alla Dirigente Sindacale della CIMO, dott.ssa Rosetta Vaccaro, che ha avuto il coraggio di sottoporgli i problemi alla attenzione di una garanzia amministrativa.Ma questo Ufficio legale,come funziona?… Sono i legali dell’Asp o sono altri legali con nomina esterna?….Così sembrerebbe giusto controllare le gare d’appalto e a quali ditte sono stati affidati i lavori ?Le domande che i sindacati rivolgono non sono distruttive , ma costruttive ed orientate al controllo delle erogazioni sanitarie a beneficio dei malati , della spesa pubblica, al controllo delle eventuali deficienze nelle condotte antisindacali ed altro, altro ancora.I sindacati, “non in odor di compromessi”, si ritengono offesi e si associano tra loro , per attivare azioni legali , congiunte, già presentate e da presentare nelle opportune sedi giudiziarie ,per far valere i concetti del diritto civile,penale, amministrativo e della gestione economico finanziaria , al fine di raggiungere gli obiettivi prefissati, relativi alla buona e sana gestione della sanità pubblica, con erogazione di servizi appropriati e porti a soddisfare le esigenze degli ammalati sofferenti. Certamente, il Ficarra , sarà disposto a rispondere del suo eventuale possibile buon fare, nelle opportune sedi giudiziarie….

Conclusa ad Agrigento la tappa della “Carovana della Legalità” del Partito Radicale insieme alla locale Camera Penale, per amnistia, indulto, superamento del 41 bis e dell’ergastolo ostativo, e la separazione delle carriere dei magistrati. In proposito oggi al Videogiornale di Teleacras sono in onda le interviste al dirigente nazionale del Partito Radicale, Sergio D’Elia, e all’avvocato Gianfranco Pilato.

Ancora sbarchi “fantasma” di immigrati nell’Agrigentino. Non solo i 12 sulla spiaggia della Madonnina a Realmonte: altri 90 migranti sono approdati nottetempo sulla spiaggia di Torre Salsa, in territorio di Siculiana. I viaggiatori solitari hanno eluso i controlli in mare e sono giunti a bordo di un peschereccio che si è arenato e che, in verità, sarebbe stato intercettato da una motovedetta della Guardia di Finanza, inseguito ma non raggiunto.

Crocetta ha incontrato Renzi a Palermo. Si è ipotizzato un passo indietro del presidente della Regione, magari sollecitato dallo stesso segretario nazionale del Partito Democratico. E invece no. Crocetta mantiene irremovibile la barra del timone, avanti tutta, e le sue parole sono: “Io sono il naturale candidato alla presidenza della Regione. Lo Statuto del Partito democratico prevede che il presidente uscente sia il naturale candidato. L’unica alternativa è fare le primarie, che devono essere richieste dal 30 per cento della direzione. È tutto scritto, nero su bianco: delle primarie ho parlato anche con Renzi, che non ha escluso nulla. Avevo detto che avrei fatto un passo indietro se ci fosse stato Piero Grasso. Tramontata quell’ipotesi, non mi pare che ci sia un altro Grasso dietro l’angolo. Sono venuti fuori alcuni nomi, ma non c’è il tempo per costruirli nell’immaginario sociale. Rita Borsellino non era un’invenzione dell’ultima ora, eppure ha perso. Come arrivarci? Sono stato io a proporre una possibilità al Pd. Si facciano le primarie, si scelga democraticamente rispettando lo Statuto”. Dunque, matematicamente Crocetta assume il ruolo della costante indipendente, lui è e sarà candidato, indipendentemente e a prescindere dalle variabili. E il Partito Democratico, e più in genere la coalizione di centrosinistra, che al momento esiste solo teoricamente, è sempre più una variabile, e molto variabile, dipendente, altrettanto molto. La punta del compasso su cui ruotare il cerchio dell’alleanza sarebbe il “modello Palermo” cavalcato da Orlando sindaco a Palermo. Però, ecco le variabili dipendenti, occorre che sia d’accordo, e alleato, il centro, quindi Alternativa Popolare di Alfano e i Centristi di D’Alia. Verso Alfano è stato inviato in missione nelle vesti di ambasciatore il ministro Graziano Delrio. Nel frattempo, dal cilindro del Pd saltano fuori altri papabili candidati che parteciperanno al conclave della scelta. Dopo Fabrizio Micari, alias Orlando, ecco anche il vicepresidente dell’Assemblea regionale, Giuseppe Lupo, alias Franceschini, e il sottosegretario alla Sanità, Davide Faraone, alias Renzi. Se, ancora nel frattempo, la missione Alfano si concluderà con successo, sarà più accreditato il candidato presidente centrista, Gianpiero D’Alia, teorico e praticante del centro dialogante con Renzi.
Fonte Teleacras

Sotto un caldo torrido si è disputata la seconda amichevole dell’Akragas guidata da mister Raffaele Di Napoli. Avversario di turno era il Raffadali, compagine che prenderà parte al campionato di Eccellenza. Il test match si è giocato al Comunale di Raffadali. Buon ritmo e condizione fisica che migliora con il passare dei giorni. Cresce anche l’intesa tra i reparti. La gara è terminata 4 – 0 per l’Akragas. Nel primo tempo, al 40′, rete di Carrotta di testa. Nel secondo  tempo i gol sono stati messi a segno da Danese, colpo di testa su punizione cross di Greco al 5′, da Rotulo al 36′ con un tiro dal limite e da Petrucci, tocco sotto misura.
AKRAGAS primo tempo: Vono, Mileto, Russo, Vicente, Caternicchia, Scrugli, Carrotta, Sepe, Parigi, Longo, Leveque.
AKRAGAS secondo tempo: Lo Monaco, Ioio, Petrucci, Rotulo, Danese, Canale, Navas, Greco, Sicurella, Saitta, Minacori.
Nel finale di partita sono entrati anche il terzo portiere Amella, il difensore Attardo e il giovane attaccante Tripoli.
La gara è stata diretta dal sig. Tarallo di Agrigento. Presenti in tribuna un centinaio di spettatori, molti dei quali di fede biancoazzurra.