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È arrivata stamani la nota dell’Assessorato dei Beni Culturali e dell’Identità Siciliana, Sezione per i Beni Architettonici e Storico-Artistici, prot. 14226 del 18 novembre 2021, con la quale viene comunicato al Sindaco di Canicattì la mancata autorizzazione alle opere progettate per l’ampliamento dello stadio “Carlotta Bordonaro”.

L’Assessorato ha di fatto ribadito i motivi ostativi ritenendo “irrilevanti” le osservazioni trasmesse dall’Ufficio Tecnico Comunale in data 4 novembre u.s.

Alla luce del diniego al progetto di ampliamento, il sindaco Vincenzo Corbo e la sua Giunta comunale si impegnano a trovare soluzioni sul piano tecnico e amministrativo per la ristrutturazione del Campo sportivo, l’ampliamento e la collocazione dell’erba sintetica al fine di omologarlo alle categorie calcistiche superiori rispetto all’attuale.

L’Amministrazione comunale di Canicattì intende adoperarsi per adeguare questa struttura e consegnarla al più presto agli sportivi, ai ragazzi, alle famiglie e alla città, ritenendo di riqualificare così il decoro del centro urbano

L’Azienda sanitaria provinciale comunica che i nuovi positivi in provincia di Agrigento sono 52, si registra anche una vittima a Naro che porta a 356 il numero totale nell’agrigentino. Si registrano anche 18 guariti e nessun ricovero tra i nuovi contagi.

Al momento risultano ricoverate 13 persone in degenza ordinaria, 9 si trovano al “Fratelli Parlapiano” di Ribera e 4 in un ospedale fuori provincia. Sono, invece, 3 i pazienti in terapia intensiva all’ospedale riberese “Fratelli Parlapiano”.

Questi i dati Comune per Comune: Agrigento: 31 (+1) con 2 contagiati che sono ospiti nella struttura per immigrati; Aragona: 3 (+1); Burgio: 7 (stabile); Camastra 12 (+2); Cammarata: 4 (stabile); Campobello di Licata: 5 (+1); Canicattì: 52 (+16); Casteltermini: 5 (stabile); Cattolica Eraclea: 7 (stabile); Favara: 9 (+1); Grotte: 11 (+3); Licata: 73 (+5); Montevago: 1 (stabile); Menfi: 6 (stabile); Naro: 46 (+5); Palma di Montechiaro: 2 (-3); Porto Empedocle: 16 (stabile); Racalmuto: 3 (stabile); Raffadali: 39 (+3); Ravanusa: 5 (+3); Realmonte: 8 (stabile); Ribera: 6 (stabile); Sambuca di Sicilia: 17 (-1); San Giovanni Gemini: 1 (-2); Sant’Angelo Muxaro: 3 (stabile); Sciacca: 22 (-1).

Sono “Covid free” Alessandria della Rocca, Bivona, Calamonaci, Caltabellotta, Castrofilippo, Cianciana, Comitini, Joppolo Giancaxio, Lucca Sicula, Montallegro, San Biagio Platani, Santo Stefano Quisquina, Santa Elisabetta, Santa Margherita di Belice, Siculiana e Villafranca Sicula.

Sono 10 (stabile) i migranti attualmente in quarantena sulle navi di accoglienza in rada dell’Agrigentino.

Salvatore Veneziano è il nuovo presidente del Tribunale amministrativo regionale della Sicilia. E’ palermitano, 64 anni, e proviene dal Tar Napoli di cui è stato presidente per parecchi anni. Veneziano ha lavorato dal 1986 al 2009 nella sede del Tar Sicilia negli uffici di via Butera, dove ha prestato servizio da giudice a latere. E’ avvocato, e dal 1982 al 1985 ha prestato servizio presso l’Avvocatura dello Stato, e poi come sostituto procuratore generale presso le Sezioni per la Regione Siciliana della Corte dei conti. Dal 2009 è stato presidente di sezione presso il Tar Napoli e di Catania. Dal primo settembre 2014 è stato presidente dell’intera sezione staccata di Catania del Tar siciliano. Dal dicembre 2015 ha svolto le funzioni di presidente del Tar per la Campania.

Il sindaco di Agrigento, Franco Miccichè, ha interessato l’Ufficio legale del Comune nel merito di quanto recentemente dichiarato, tramite una nota stampa, dal vice presidente provinciale del Codacons di Agrigento, Giuseppe Di Rosa, il quale ha accusato il dirigente del Secondo settore e Comandante della Polizia municipale di abuso nella gestione delle risorse distrettuali sanitarie paventando di interessare la Procura della Repubblica in mancanza di controlli da parte dei Sindaci. In particolare, ha evidenziato la mancanza di atti deliberativi e del piano di riparto. Miccichè afferma: “Gli atti prodotti smentiscono clamorosamente le accuse. Con il verbale dell’8 luglio 2020, il Comitato dei Sindaci del Distretto sanitario D1, di Agrigento, Aragona, Favara e Raffadali, ha incaricato il Dirigente pro tempore di avviare il Piano di Zona 2018/2019 e 2019/2020, ponendo particolare attenzione all’Asacom, ossia il servizio di assistenza scolastica all’autonomia e alla comunicazione degli studenti disabili. Con il verbale del 19 febbraio 2021, il Dirigente Comandante, prima di dichiarare la conclusione dei lavori, ha rappresentato che i servizi del Piano di Zona sarebbero stati suddivisi secondo il principio del numero della popolazione, e, per ciò che riguarda l’Asacom, secondo il numero di utenti assistiti. Con verbale del 26 febbraio 2020, il Comitato dei Sindaci ha approvato il Piano di Zona redatto dall’Ufficio di Piano. Sicché non è veritiera la lamentata carenza di atti deliberativi e del Piano di Riparto. Inoltre, l’Amministrazione comunale, con deliberazione di Giunta numero 113 del 16 luglio 2021, ha fatto proprio il Piano di Zona che, trasmesso alla Regione, è stato approvato con prescrizioni, fatte proprie con deliberazione dal Comitato dei Sindaci nella seduta del 4 novembre scorso. Poi, con tempestività, l’Ufficio ha adottato la delibera 2515 del 5 novembre 2021 assicurando così il servizio senza soluzione di continuità ai 93 utenti cittadini. In via istruttoria, l’Ufficio del Distretto, intanto, aveva contattato per le vie brevi i responsabili dei vari Comuni che avevano comunicato i dati degli utenti: Aragona 13, Favara 53, Raffadali 17, per un totale, compreso Agrigento, di 176 utenti. In aderenza al criterio di riparto di cui al verbale del 19 febbraio 2021, la somma totale di 202mila e 88 euro è stata divisa per il numero degli utenti, 176, ottenendo quella pro capite, mille e 148 euro. Sicché la quota spettante al Comune di Agrigento, ovvero 106mila e 785 euro, è stata sottostimata di alcune migliaia di euro. Si coglie l’occasione per ribadire che l’ufficio del Distretto ha agito con correttezza, trasparenza e tempestività nell’interesse dei Comuni interessati e che nessuna calunnia potrà scalfire stima e fiducia nell’operato dei suoi componenti”.

Scommesse online illegali e intestazione fittizia di beni: dalle prime ore dell’alba di oggi, 150 agenti della Polizia di Stato sono stati impegnati nelle province di Palermo, Ragusa, Messina, Agrigento e Trapani per eseguire un’ordinanza di applicazione di misure cautelari a carico di 12 indagati di, a vario titolo, associazione per delinquere, illecite scommesse online e intestazione fittizia di beni. L’operazione è stata intitolata “Game Over”. In particolare, gli indagati sono accusati di essersi associati tra loro al fine di procedere sul territorio nazionale ad un’attività organizzata volta ad accettare e raccogliere scommesse di vario genere illecitamente su siti internet appartenenti a società maltesi prive di concessioni in Italia da parte dei Monopoli di Stato, reiterando reati di esercizio abusivo di attività di gioco e scommesse, con l’aggravante, per cinque di loro, del 416 bis, per avere commesso l’ipotesi di reato avvalendosi della forza di intimidazione di Cosa nostra”.

E’ stato ritrovato il cadavere del poliziotto – un assistente scelto aggregato della Scientifica di 31 anni, di Napoli – che era scomparso dalla serata di ieri a Lampedusa. Subito dopo l’alba, un natante dei vigili del fuoco – con a bordo quattro pompieri – ha iniziato la perlustrazione, via mare, dirigendosi verso località Ponente. Fra le rocce, sottostanti al costone di Ponente, è stata ritrovata la salma. I pompieri che hanno utilizzato un natante idoneo per potersi avvicinare il più possibile alla costa, adesso, attendono il via libera della Procura per poter recuperare il corpo dell’assistente scelto campano.
In località Ponente, ieri sera, quando è stato ritrovato lo scooter del giovane poliziotto – che era da una settimana circa in servizio all’hotspot di contrada Imbriacola -, è stato rinvenuto anche lo zaino con la macchina fotografica. Non è escluso che l’assistente scelto campano possa essersi sporto eccessivamente per ammirare lo scenario del costone di Ponente e potrebbe dunque essere scivolato da circa 140 metri d’altezza. Spetterà però all’inchiesta, già avviata dalla Procura di Agrigento, stabilire cosa sia accaduto al giovane.
(ANSA)

A conclusione del ritiro diocesano dei presbiteri e dei diaconi che si è tenuto nella chiesa Sant’Alfonso lunedì 15 novembre 2021mons. Alessandro Damiano, dopo avere nominato il 5 novembre u.s. i nuovi Vicari foranei (vedi)  avendo preso atto delle preferenze espresse dal presbiterio, ha presentato la nuova composizione del Consiglio Presbiterale.

Ai membri di diritto previsti dal Codice di Diritto Canonico e dallo Statuto diocesano del Consiglio Presbiterale (vicario generale, vicario giudiziale, vicari foranei, rettore del seminario, rappresentante del Capitolo della Cattedrale e segretario del CISM) si aggiungono i membri eletti dal presbiterio — cinque rappresentanti delle fasce per anni di ordinazione — e sei membri scelti direttamente dal vescovo. Un consiglio composto in totale da 26 membri e dall’Arcivescovo che lo presiede.

Il rinnovo di questo organismo rappresenta un momento di Chiesa molto importante. L’istituzione del Consiglio Presbiterale si fonda teologicamente sui principi di comunione e di partecipazione ecclesiale dei presbiteri al ministero gerarchico dei Vescovi, in virtù dell’unico e identico sacerdozio di cui essi sono rivestiti (cfr. LG 28; CD 28). Esso rappresenta l’intero presbiterio, e svolge un ruolo importante a fianco del Vescovo, prestandogli il suo aiuto e la sua collaborazione nel governo della chiesa locale. La funzione essenziale del Consiglio Presbiterale è, da una parte, di promuovere e di esprimere l’intima comunione del presbiterio con il Vescovo e dei presbiteri tra di loro, in uno spirito di operante e fraterna solidarietà, e dall’altra di favorire ed attuare stabilmente una concreta ed efficace cooperazione a nome del presbiterio, al governo pastorale della diocesi. Il rinnovo del Consiglio presbiterale acquista poi una particolare importanza in questa stagione della vita ecclesiale in cui il tema della sinodalità è rilanciato con grande forza a livello universale da papa Francesco. Anche la nostra diocesi appare sempre più sensibile a questo tema. In questa prospettiva, il rinnovo della composizione del Consiglio presbiterale per il nuovo mandato diviene un momento ecclesiale forte, in cui si esprime un livello importante della corresponsabilità di tutto il presbitero diocesano nei confronti del proprio Vescovo. I vicari foranei e i rappresentanti di fascia sono stati eletti lo scorso 5 novembre. Le votazioni sono state effettuate nelle dieci foranie nelle quali è suddiviso il territorio dell’Arcidiocesi.  II vicariato foraneo è una struttura intermedia tra le parrocchie e la Diocesi con il compito di essere luogo d’incontro e strumento di mediazione, di partecipazione, di comunione tra le varie comunità e il centro della Diocesi e di favorire il dialogo e lo spirito di servizio. Ecco chi sono i nuovi Vicari Foranei e i membri del Consiglio Presbiterale.

 1) Consiglio Presbiterale:

Membri di diritto: Vicario Generale, don Giuseppe Cumbo; Vicario Giudizialedon Lillo Maria Argento, Rettore del Seminario, don Baldassare Reina.

Vicari Foranei: don Mario Sorce, Angelo Chillura, don Gioacchino Falsone, don Antonio Cipolla, don Emanuele Casola, don Calogero Morgante, don Tommaso Pace, don Filippo Barbera, don Giuseppe Argento, don Stefano Nastasi.

Rappresentante del Capitolo della Cattedrale: don Giuseppe Veneziano

Segretario del CISM (non ancora eletto)

Membri eletti dai presbiteri – Rappresentanti di fascia:

  • Fino a sette anni di ordinazione: don Gianluca Arcuri;
  • Da 8 a 15 anni di ordinazione: don Davide Trizzino;
  • Da 16 a 25 anni di ordinazione:don Liborio Lauricella:
  • Da 26 a 40 anni di ordinazione, don Angelo Gambino;
  • Oltre i 41 anni di ordinazione: don Luigi Giacchetto
  • Membri scelti dal vescovo: don Mario Polisano, don Giuseppe Colli, don Carmelo La Magra, don Giuseppe Calandra, don Saverio Pititteri, don Luigi Mazzocchio.

 

2) Collegio Consultori

In data 17 novembre 2021, infine, l’Arcivescovo ha definito la composizione del Collegio dei Consultori i cui membri sono:
– don Giuseppe Cumbo, don Giuseppe Veneziano, don Stefano Nastasi, don Carmelo La Magra, don Gianluca Arcuri, don Filippo Barbera, don Antonio Cipolla, don Saverio Pititteri

Il Collegio dei Consultori  è un organo consultivo collegiale del vescovo sui più importanti problemi della Diocesi, formato da un gruppo di sacerdoti, da 6 a 12 membri del Collegio Presbiterale in carica, scelti dal vescovo per un quinquennio (CIC, can. 502). Coadiuva il Vescovo nell’amministrazione dei beni della diocesi e delle persone giuridiche a lui soggette. Nell’esame delle diverse pratiche per esprimere il proprio parere o consenso secondo quanto previsto dalla normativa canonica vigente, il Collegio deve porre particolare attenzione agli aspetti pastorali. Il Collegio svolge, inoltre,  particolari incarichi quando la sede è vacante (quando la diocesi è senza vescovo). In caso di sede vacante, se non viene nominato dalla Santa Sede l’Amministratore Apostolico, il Collegio è chiamato ad eleggere entro otto giorni l’Amministratore diocesano in attesa del vescovo titolare o di altro provvedimento della Santa Sede. Qualora il vescovo titolare fosse impedito (quando ammalato o comunque non può esercitare il suo compito) e sono impediti anche  il vescovo coadiutore o ausiliare o il vicario generale, spetta al Collegio dei Consultori eleggere il sacerdote che deve governare la diocesi. Presidente del Collegio è l’Arcivescovo.

Divieto  assoluto  di  uso  dell’acqua  di  rete  nei  punti  di  rete Punti  rete  via  dei  Fiumi  n.ro  35 n.ro  1 via  Ferrari  n.ro  7 via  Di  Salvo n.ro  1 –– via  Capitano  Russo via  Teatro  Tenda  n.ro  44 Parametri di  riferimento  microbiologici  non  conformi  al  D.Lgs.31/01  per  Escherichia  Coli  e  Coliforma

Un militare della Guardia Costiera di Palermo è stato arrestato dalla Guardia di Finanza. Si tratta di Bartolomeo Bertuglia, 53 anni, di Campobello di Mazara. Lui è stato sorpreso a bordo di un motoscafo, fuori dal servizio, al largo di Marsala, controllato dai Finanzieri insospettiti dalla traversata nonostante il maltempo. Infatti, a bordo è stata rinvenuta una tonnellata e mezzo di sigarette di contrabbando. L’arresto è stato convalidato, e le sigarette sequestrate.

Un poliziotto, un assistente scelto aggregato della Scientifica, è scomparso a Lampedusa. Si tratta di un uomo di 31 anni che non si è presentato in servizio e che, a partire dalle ore 18,30, ha anche – stando a quanto trapela – il telefono cellulare irraggiungibile. Qualcuno ha ritrovato in località Ponente, abbandonato, lo scooter utilizzato dall’assistente scelto. Preoccupandosi, ha subito allertato i vigili del fuoco del distaccamento terrestre. A Ponente si sono subito precipitati non soltanto i pompieri, ma anche la Guardia di finanza e i carabinieri.
Le operazioni di ricerca vengono coordinate dai vigili del fuoco del distaccamento terrestre di Lampedusa che si stanno muovendo rapidamente, nonostante il buio della notte e l’area decisamente impervia, in tutta la località di Ponente e che stanno allargando a macchia d’olio le ricerche. Per domattina è previsto l’arrivo sull’isola delle unità cinofile dei vigili del fuoco a Lampedusa.
(ANSA)