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Gli “short forms” organizzati dal Medex, Musée éphémère de l’exil, e da un folto numero di artisti ed amici, sono fondamentalmente degli eventi/spettacolo che si svolgono nel pieno centro di Agrigento, a due passi dalla chiesa di S. Maria dei Greci, ad es. quello di sabato scorso, durante i quali vengono create una serie di scene eterogenee per temi e/o stili di recitazione, musica… e di durata variabile.

Un tuffo, senza tempo, tra arte e intrattenimento, allestimenti e “trovate” che permettono allo spettatore di immergersi in un’atmosfera da film.

Le attività culturali, artistiche, ricreative, contribuiscono in tal modo, giorno dopo giorno, alla crescita culturale e all’integrazione dei partecipanti attraverso la compartecipazione alle esperienze culturali e ai sentimenti locali, alla costruzione integrale di un ambiente in legame dinamico con esperienze di comportamento.

L’ obiettivo di questi eventi è quello di trattare argomenti seri, attuali, mantenendo un clima leggero e sereno, attraverso, soprattutto, un menù di letture, scelte di volta in volta, di spessore e dense di senso.

Anche questo sabato, 11 febbraio ’17, è previsto un appuntamento con i ragazzi del “Medex”, ci saranno gli artisti, i ragazzi delle comunità: i migranti, ci saranno storie, e condivisione. Forse ci sarà la voce di G. Vivacqua o la teatralità di D. Moretto, forse la musica di S. Sciarratta o le letture di F. Riggio.. Forse! Perché tutto è lasciato alla casualità, “le cose accadono perché devono accadere” qualcuno ha detto, ed il Medex col velato situationnisme di molti dei ragazzi, di Daniele Manno (il leader del gruppo) per tutti, è anche questo: partecipazione volontaria e improvvisa, voglia di esserci e di fare parte del proprio tempo. Come dice Fossati “c’è tempo” per fare, per cambiare, c’è sempre “un altro giorno per ritrovarsi … in questo mare infinito di gente, … che si tende la mano”.

Una giornata piena di iniziative quella che si svolgerà venerdì 3 febbraio all’Istituto “Ambrosini” di Favara. Dalle ore 9.30 in poi, la cucina dimostrativa in dotazione allo storico istituto, vedrà gli alunni più meritevoli, aspiranti chef, cimentarsi nella preparazione di piatti ricercati sotto gli occhi attenti del raffinato e “blasonato” Chef Salvatore Gambuzza. Le brigate dei giovani cuochi saranno coordinate dai professori Filippo Fallea e Angelo Trupia.
Il pomeriggio verrà dedicato ad un evento culturale. Sarà infatti l’aula magna “G. Liotta” dell’istituto “Ambrosini” dalle ore 16 di venerdì 3 febbraio, ad ospitare la presentazione del libro “Le Ricette di ieri e di oggi”. Una cornice quanto mai azzeccata quella dello storico istituto alberghiero, diretto dalla Professoressa Milena Siracusa, che da sempre si è distinto per l’eccellenza nel settore dell’enogastronomia. Ed è proprio dell’identità gastronomica siciliana di oggi che parla il libro scritto da Carmelo Pagano e Daniela Sammito. Una sorta di “diario di bordo” gastronomico in cui i due autori hanno ricostruito un itinerario di eccellenze enogastronomiche siciliane rappresentate appieno da 59 luoghi del gusto. Il libro racchiude ricette provenienti dai ristoranti, dalle osterie e dalle pasticcerie visitate dagli stessi autori. La presentazione del libro “Le Ricette di ieri e di oggi”, moderata dalla giornalista Gianna Bozzali, sarà anche l’occasione per parlare e dibattere con gli esperti del settore che interverranno, di Sicilia e di ciò che questa meravigliosa e variegata regione può offrire sul piano turistico, imprenditoriale, ricettivo enogastronomico.


LE PAGELLE DEL MERCATO DI GENNAIO

ATALANTA –  6,5

Sicuramente dal punto di vista finanziario è la società che chiude nel modo migliore, piazzando il 22enne Gagliardini, dopo meno di un girone d’andata, all’Inter per una cifra superiore ai 25 milioni (cifra ancora da incassare) Percassi fà il vero colpo del mercato di riparazione sul fronte dei movimenti in uscita. Potenzialmente fruttifera anche la cessione di Sportiello a Firenze.

Dal punto di vista tattico e tecnico cambia ben poco per Gasperini, che continuerà a puntare sul gruppo che lo sta ben ripagando tra giovani scoperte e gli sprazzi di classe pura del “papu” Gomez, il mix che fino ad ora ha fatto dell’Atalanta la più grande sorpresa della stagione in corso.

BOLOGNA – S.V.

Mercato di solo “smaltimento” per mister Donadoni che ha già le idee molto chiare sulle potenzialità del suo gruppo ed evidentemente non ha avuto bisogno di fare richieste di rinforzi particolari al suo presidente.

CAGLIARI – 6

Porte girevoli in Sardegna : scambio di portieri in prestito con il Milan tra l’esperto Storari (difficilmente ne sentiranno la mancanza nello spogliatoio rossoblu) con l’arrivo del giovane brasiliano Gabriel, che comunque al momento non sembra scalzare l’altro Brasiliano Rafael promosso a titolare da mister Rastelli.

Nelle ultime ore di trattative si è concluso l’ennesimo ritorno “in patria” del figliol prodigo Ibarbo, operazione che sembra più “romantica” che calcisticamente utile, ma ovviamente sarà solo il campo a definire meglio le potenzialità del contributo dell’attaccante colombiano.

CROTONE – 5,5

Difficile dire se gli attaccanti semi-sconosciuti Acosty e Kotnik possano alimentare le piccole speranze di salvezza dei calabresi. L’unica cosa certa è che Palladino, uno degli eroi della promozione in serie A, saluta lo Scida e riabbraccia mister Juric al Genoa.

CHIEVO VERONA – S.V.

L’arrivo di Gakpè dal Genoa e la partenza di Floro Flores per Bari sembrano oggettivamente ininfluenti per uno gruppo che Maran gestisce alla perfezione, a fronte di una salvezza che sembra già raggiunta con ampio anticipo per la compagine del “re del pandoro” Campedelli.

EMPOLI – 6

Gilardino è passato per Empoli come una rapidissima stella cometa senza lasciare traccia, quindi difficilmente per la sua partenza per Pescara si verseranno lacrime. Quello di Saponara è invece un probabile addio dolce-amaro, il grande amore con la tifoseria si è progressivamente sgretolato ed il commiato è pieno di amarezza con tifosi traditi da quello che sembrava “il ragazzo giusto” che si lascia Empoli alle spalle raggiungendo le sponde viola dell’Arno.

Al marocchino El Kaddouri, in uscita dal Napoli, l’intrigante compito di farlo presto dimenticare.

FIORENTINA – 7

Liberati della zavorra Zarate, che torna in Premier League, sulle sponde dell’Arno arrivano Sportiello e Saponara, 2 giovani italiani con un enorme potenziale sicuramente vogliosi di rivalsa e di dimostrare che c’è ancora margine per la loro esplosione e consacrazione definitiva.

Non è chiaro se mister Sousa darà loro subito spazio, ma è indubbio che si tratti di 2 investimenti assolutamente interessanti e di prospettive promettenti, starà a loro dimostrare che è il viola il colore del loro successo.

GENOA – 6

Le sessioni di mercato del Grifone non si rivelano mai noiose, ma quando si tratta di calciomercato il non annoiarsi non sempre è garanzia di qualità.

Salutano la lanterna Pavoletti e Rincon, pilastri prima di mister Gasperini e per qualche mese anche di Juric, ed il giovane promettente Ocampos che terminerà il suo prestito dall’Olympique Marsiglia al Milan agli ordini di Montella.

In entrata giovani prospetti come Beghetto e Morosini, i rientranti Pinilla e Palladino, i giovani più “esperti” Cataldi e Hiljemark e il redivivo Taarabt. A mister Juric il compito di portar a termine la stagione in maniera dignitosa, tirando fuori da un mazzo molto variopinto le carte più vincenti.

INTER – 6,5

Gagliardini è dal punto di vista delle cifre il “botto” di questa sessione di mercato, ma rimane pur sempre un 22enne con meno di 20 presenze in serie A che ancora tutto deve dimostrare, prima di tutto di valere l’esorbitante cifra che la società ha promesso di versare nelle casse dell’Atalanta. Inoltre arriva in una rosa dove il centrocampo è già piuttosto affollato da giocatori pagati parecchio nel recente passato ancora in cerca di piena affermazione, a Pioli quindi il compito di trovare la quadratura e non scontentare nessuno.

Smaltiti Ranocchia, Melo e Jovetic, sagome che ormai non rientravano più nel cono visivo di mister Pioli.

JUVENTUS – 6,5

I pluri-campioni d’Italia investono più sul futuro (Caldara e Orsolini, e anche per loro vale il discorso fatto per Gagliardini, giovani interessanti che ancora devono dimostrare il loro effettivo valore) che sul presente, e d’altronde visti i numeri e la classifica se lo possono permettere.

Rincon arriva a rinfoltire la batteria dei centrocampisti con la sua grinta e temperamento, ma oggettivamente non si può definire un rinforzo significativo, soprattutto se si considera chi sono i compagni di reparto con cui divide gli spogliatoi dopo aver lasciato il Genoa.

LAZIO – S.V.

A questo giro la coppia Lotito-Tare resta a guardare, godendosi i frutti dell’ottimo lavoro di mister Inzaghi con una rosa che non è sembrata al momento bisognosa di ritocchi.

MILAN – 6

In attesa di un closing alla Godot (aspettando aspettando…arriverà davvero ?) il Milan cambia parzialmente i connotati del suo attacco.

Partono Luiz Adriano (un allegro separato in casa da almeno un anno) definitivamente ed il tormentato Niang che raggiunge Mazzarri al Watford, se a tempo indeterminato è ancora presto per saperlo. In entrata gli intriganti prestiti dello spagnolo Deulofeu e dell’argentino Ocampos, 2 giovani esterni d’attacco estremamente interessanti che avranno sicuramente la grande opportunità di mettersi in mostra sul palcoscenico italiano. A mister Montella ancora l’annoso compito di tirar fuori il meglio da una rosa ancora complessivamente non all’altezza.

NAPOLI – 6,5

La faccia triste di Manolo Gabbiadini trova casa a Southampton, il suo armadietto negli spogliatoi di Castel Volturno viene preso da Pavoletti che saluta con affetto Marassi e il Genoa.

Resta da capire una cosa sola : Sarri punterà sul suo nuovo bomber o all’attaccante 28enne livornese toccherà scaldare lo stesso pezzo di panchina di Gabbiadini ? Ai posteri l’ardua sentenza.

PALERMO – 5

Ancora una volta il presidente Zamparini sembra guardare più alla salute delle casse che non alla salvezza sportiva della sua squadra : cede Hiljemark al Genoa in prestito e Quaison in Germania e cambia l’ennesimo allenatore. La città di Palermo merita più rispetto.

PESCARA – 5

Anche sulle sponde abruzzesi dell’Adriatico non sembra esserci voglia di sperare in una salvezza miracolosa, se i tifosi del Delfino si aspettavano segnali incoraggianti da questa sessione di mercato, di certo saranno rimasti molto delusi alimentando una certa rassegnazione al prossimo ritorno in serie B.

Partono Aquilani, Zuparic, Manaj e Cristante, entrano Gilardino, Stendardo, Bovo, Cerri e Muntari…lecito chiedersi se possa avere un senso sperare in un finale di stagione abbastanza dignitoso.

ROMA – S.V.

I giallorossi confermano che gennaio è un mese freddo per il mercato nella capitale.

Iturbe in prestito al Toro (ormai colonia di esterni giallorossi) e sempre in prestito, dal Lione arriva il centrocampista francese Grenier.

SAMPDORIA – 5,5

Con gli arrivi di Bereszynski e Simic il presidente Ferrero vince il premio per la categoria “Chi li conosce ?”, questi difensori semi-sconosciuti saranno d’aiuto per mister Giampaolo ? Staremo a vedere.

SASSUOLO – S.V.

Aquilani difficilmente cambierà le sorti del centrocampo di Di Francesco, per il resto il presidente Squinzi è rimasto a guardare lasciando nelle mani del suo allenatore il compito di risollevare le sorti di una stagione cominciata peggio di quanto ci si poteva aspettare.

TORINO – 5,5

L’arrivo di Iturbe dà a Mihajlovic un’alternativa sulle fasce a Ljajic e Iago Falque, ma l’argentino sembra da troppo tempo aver perso la via maestra e quindi viene difficile vederlo come un innesto realmente incisivo. Il difensore Carlao è al momento un oggetto misterioso, il destino di questa stagione sembra restare nelle mani di Sinisa e nei gol del gallo Belotti.

UDINESE – S.V.

Il presidente Pozzo dà l’impressione di esser sempre più distratto dal fronte britannico, e il suo Watford riceve più attenzioni della compagine friulana.

Se per il momento i tifosi bianconeri restano a digiuno, a luglio potranno rifarsi con “l’appetitoso” arrivo di Lasagna, il talentuoso attaccante mancino che al momento resta in B inseguendo un’altra promozione con il suo Carpi. VB

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Stasera gara tra Juve e Milan, per andare in semifinale di Coppa Italia e trovare il Napoli che ha superato ieri sera la Fiorentina al San Paolo. Allegri dopo le sconfitte con i rossoneri in campionato e nella finale di Supercoppa cerca la prima vittoria stagionale. Il Napoli di Sarri, ieri sera, batte 1-0 la Fiorentina con Callejon, ma lontano dai primi 20 minuti giocati nella partita del 21.01 con il Milan, (probabilmente perchè Sarri ha poi rinunciato sia a Mertens che alla regia di Jorginho.)
25.01.2017 allo Stadium ritmi lenti nei primissimi minuti di gioco.Poi il gol del 10’’ di Dybala e quello del raddoppio (al 21’’) di Pjanic, la Juve è in netto vantaggio.  A metà del primo tempo c’è un clima confuso tra i giocatori del Milan, che non riesce a rendersi pericoloso; la Juve fa un pressing asfissiante sui rossoneri che, pur avendo goduto per il 60% del possesso palla, non ha mai tirato in porta, ma si è limitata a lunghi e sterili palleggi! 45′-Finisce il primo tempo: bianconeri padroni del campo, soprattutto sulla sinistra, con Asamoah protagonista di una grande partita. Si apre il secondo tempo, e nessun cambio rispetto al primo tempo. La Juve è più rigida, ma reagiscono gli uomini di Montella, che prendono fiducia ed avanzano, ecco che arriva il primo gol: Bacca capitalizza con un dx al volo “imparabile” che sorprende persino Neto da distanza ravvicinata. Col colombiano il Milan recupera. 54’- Arriva il secondo giallo per Locatelli, lasciando i rossoneri con un uomo in meno. La partita/scontro (copiosa di falli, punizioni), si riapre. La Juve vanifica qualche buona azione (i passaggi al limite dell’area, due colpi di testa del croato Mandzukic al 58’ e al 61’ su cross di Asamoa) e si salva il Milan.  Tanti ammoniti, qualche punizione e un fuorigioco (di Alex Sandro Lobo Silva della Juve) .. all’80’ – esce Bacca, dentro il nuovo acquisto Deulofeu della casa rossonera. Quest’ultimo da subito difende, poi si infila in area, ma Neto è pronto a parare. 90’ – Tre minuti di recupero che presto passano e proclamano la superiorità della Juventus sul Milan per 2-1 in questa partita dei quarti di finale di Coppa Italia.
I bianconeri in certi momenti sono stati imbarazzanti (Inter-primo tempo con il Genoa-in parte con il Milan-primo tempo con la Fiorentina) ,ma in altri momenti hanno fatto molto bene, al di là della moda che la addita come “corrotta o fortunata” la Signora resta un esempio straordinario di calcio italiano e di programmazione di gioco.

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Comunicato Stampa del 20/01/2017
IN SICILIA DISABILI SENZA POSSIBILITÀ DI SCELTA, SCHIAVI DEL SISTEMA.
INUTILI GLI INCONTRI E LE PROMESSE FATTE DAL GOVERNO CROCETTA RESTA TUTTO COME PRIMA.
LA REGIONE SICILIA ABBANDONA LE PERSONE DISABILI. POTERE ASSOLUTO AI SINDACI. UN SISTEMA CHE NON CAMBIA.
Le Associazioni di famiglie e persone disabili:
Associazione Amici di Agrigento ONLUS; Associazione Vitautismo ONLUS; Associazione Lottiamo Insieme ONLUS; Associazione Nuove Ali di Agrigento ONLUS; Associazione Senza Limiti di Favara; Associazione Famiglie Persone Down Delegazione Agrigento; Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti ONLUS di Agrigento; nonché familiari di persone disabili,
Giorno 11 novembre 2016 hanno inoltrato al Distretto socio sanitario D1, richiesta urgente d’avvio del progetto gravissimi anno 2015 con metodo d’attuazione “trasferimento monetario per la fornitura diretta dell’assistenza domiciliare da parte di familiari e vicinato sulla base del piano personalizzato”, cosi come previsto dell’avviso emanato dall’assessorato alla famiglia della regione Sicilia il 04/02/2016 prot. n.3246, dopo vari incontri avuti con l’amministrazione Comunale di Agrigento nella qualità di Comune Capofila verso la metà del mese di dicembre i familiare venivano contattati telefonicamente dagli uffici competente per richiedere il codice IBAN, poiché era stata accolta la richiesta fatta dalle associazioni.
Il 19 gennaio l’amara notizia , si riunisce il Comitato dei Sindaci del distretto Socio Sanitario D1 presso il comune capofila Agrigento dove decidono che ,per il progetto gravissimi anno 2015, dovrà essere utilizzato il Voucher spendibile presso Enti accreditati metodo utilizzato già nel progetto gravissimi anno 2013, ancora oggi sospeso , con gravi conseguenze , segnalate più volte , quali: attese lunghe per l’avvio del servizio a causa delle procedure propedeutiche per l’accreditamento delle cooperative e distribuzione dei voucher ; costi di gestione delle cooperative a carico dell’utente; sospensione del servizio per rendicontazione; imposizione all’utilizzo delle cooperative senza possibilità di scelta. Quello dell’utilizzo dei voucher, fu anche scelto dal Distretto Socio Sanitario D1 anche per il progetto gravissimi anno 2014 ad oggi ancora non avviatosi.
Obbligare alla persona disabile all’utilizzo della cooperativa per beneficiare del progetto gravissimi anno 2015 costituisce per la persona disabile una negata libertà di scelta e un costo ingiustificato cioè quello delle spese di gestione della cooperativa, infatti, ogni Voucher di valore lordo pari ad € 18,50 per un’ora di servizio , è compreso di costi di gestione.
Il Distretto Socio Sanitario D1 ad oggi ha 4 servizi a favore di persone disabili sospesi , solo per una volontà ripetuta nel tempo , che è quella di utilizzare le cooperative per l’espletamento dei servizi.
Oggi le persone disabili residenti nei comuni appartenenti al distretto socio sanitario D1 vivono schiavi di un sistema reso forte dal silenzio impenetrabile di quella fascia di persone più debole, che va protetta dalle nostre amministrazioni , invece gli stessi approfittano della loro debolezza per rendere il sistema più forte.
Inutili gli incontri con il Governo Crocetta, promesse non mantenute, eppure a cuore aperto più volte famiglie di persone disabili hanno raccontato, dimostrato e manifestato i gravi disagi e disservizi presenti sul nostro territorio a causa di un sistema che rende la persona disabile schiavo.
Le Associazioni di famiglie e persone disabili vogliono ricordare che il Fondo per la Non Autosufficienza ha lo scopo di rendere la persona disabile libera di scegliere dove andare, cosa fare e da chi farsi assistere ,al fine di permettere allo stesso una vita libera , con pari opportunità e uguaglianza tra gli uomini , ma tali comportamenti assunti dal distretto socio sanitari D1, Comune Capofila Agrigento, calpestano ogni diritto riconosciuto dalla costituzione Italiana e dalla Convenzione ONU a favore delle persone disabili .


Obiettivo è diffondere nel territorio locale l’idea che l’arte sia un collante tra culture diverse.
Molto si è discusso, in ambito antropologico e sociologico sulle dinamiche della immigrazione e sulla presenza di inadeguate misure socio-politiche da parte della comunità locale. Al centro del dibattito è stata, e continua ad essere, la questione dell’integrazione come «fenomeno strutturale», l’incontro possibile o meno tra culture e identità socio-culturali poste in una dimensione di diversità etnica e politica.
«[…] grazie ai meccanismi sociali di etichettamento e di esclusione impliciti ed espliciti, l’umanità viene divisa tra persone-non persone» (Dal Lago, 1996).
La contrapposizione dicotomica tra person–nonperson focalizza l’attenzione sul processo disumanizzante degli “stranieri”. Ed ecco quindi contrapporsi al binomio iniziale un secondo: sicurezza e integrazione. Desiderio di instaurare una relazione tra Noi e gli Altri e nello stesso tempo l’attuazione di misure restrittive e di difesa. Avanza in questo modo il paradosso della postmodernità: da un lato il bisogno di controllo, di allarmismi, dall’altro l’impulso alla solidarietà, alla promiscuità. Se è vero che la cultura è un processo in fieri, una pratica che gli uomini “fanno” e non un semplice bagaglio di tradizioni che ci si porta appresso, allora è necessario porre l’alterità in una dimensione attiva e non passiva, soggetto pensante che conosce e interroga, e non meramente oggetto ricettore passivo di misure politiche. In poche parole bisogna considerare gli immigrati come attori sociali, individui che tentano, attraverso un viaggio, di ricollocare le proprie radici, i luoghi pensati per trovare una definizione di sé, la storia condivisa, quell’insieme di riferimenti culturali associati alla propria terra, ai processi politici ed economici attraverso cui ne emerge il senso per chi la abita. Allora da dove iniziare? Come fare in modo che queste riflessioni non muoiano sulla carta e prenda forma quella rivoluzione culturale che deve necessariamente partire da un cambiamento di prospettiva nei confronti dell’alterità e quindi di noi stessi?
Domani, sabato 21 gennaio alle ore 19:00, presso lo Spazio Il Funduk, in Via Santa Maria Dei Greci 38, il MEDEX – Musée éphémère de l’exil presenta il primo di una serie di appuntamenti socio-culturali. Non è un vero e proprio museo, ma è un gruppo di giovani creativi, sopraggiunti ad Agrigento, da ogni parte del mondo (Belgio, Francia, Spagna…), con l’intenzione di restare un mese e organizzare eventi itineranti, di tutti e per tutti, attraverso un modulo d’adesione. Per creare una “città parallela”, ma più sana, benevola verso il prossimo e soprattutto unita! Ecco che l’arte diviene tramite, non solo culturale, ma mezzo costruttivo di integrazione. Il “museo” e gli eventi organizzati per tutta la città, diventano qualcosa di associativo, in cui ciò che sta cambiando, non è il tema, ma aspetto e modi per affrontare questo argomento “urgente”, sia a livello nazionale che locale, e che sono mutevoli ogni qual volta si proporrà una diversa collaborazione tra i membri/partecipanti. L’obiettivo è quello di presentare contestualmente le relazioni e i “risultati materiali” che sono scaturiti da esse, attraverso eventi culturali mobili.
http://www.medexmuseum.com/

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Sarà il sindaco Lillo Firetto, lunedì mattina, 23 gennaio alle ore 10, allo stadio Esseneto, a dare il calcio d’inizio della partita della Solidarietà, “Un calcio al bullismo” organizzata congiuntamente dall’Akragas Calcio e dalla Fortitudo Basket in collaborazione con il Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca, con il patrocinio del Comune di Agrigento. All’iniziativa parteciperanno tutte le scuole della provincia. Scenderanno in campo formazioni miste. Si tratta di un evento, giunto alla seconda edizione, che intende unire sport, spettacolo e solidarietà. Dopo la partita seguirà un varietà musicale con gli artisti di “Amici” e la partecipazione di Marco Catalano.

Due mostre che presentano due giovani, due creativi: Federico Severino, Valerio Valino. I due artisti dialogano tra loro affrontando il tema del paesaggio nelle sue molteplici variabili cromatiche.
A Palermo allo XXS/aperto al contemporaneo (Virginia Glorioso, curatore del progetto CAMERA DOPPIA, ormai alla seconda edizione); e ad Agrigento allo Spazio Espositivo di Francesco Siracusa. “La mostra mette in luce di F.Severino e di V. Valino, la loro ricerca artistica, formalmente differente, partendo da un motivo comune: l’analisi del paesaggio attraverso l’uso del colore.” Afferma l’ideatore e curatore dello Spazio Espositivo, Francesco Siracusa.

Federico Severino, (Vizzolo Predabissi -Mi-, 1990) vive e studia a Catania. Disegna frammenti di paesaggio in cui ritorna ciclicamente con la mente. Luoghi, questi, su cui ha compiuto un atto esperienziale e che traduce con una personale visione creando diversi punti di osservazione. Dà vita, così, ad una dimensione ideale di paesaggio, uno spazio aperto, fruibile da chiunque. Questo continuo ricercare, coinvolge inevitabilmente il suo corpo attraverso un agire non consequenziale, non descrittivo, dove la gestualità data dalla mano, ed il tocco repentino dato con il pastello, è imprevedibile ed automatico. “L’arte, per me, è un veicolo, mai un fine! L’artista non deve mai smettere di ricercare la propria voce per poterla poi dipingere.”

Nella ricerca pittorica di Valerio Valino, (Catania, 1989) è visibile la necessità di reinventare un linguaggio pittorico ampio, che coniughi materiali e significanti contrastanti e di difficile convivenza fra loro. Al centro della sua ricerca c’è la volontà di creare nuovi dialoghi tra tonalità e materiali pop con tonalità atmosferiche o materiali “organici”. Nuovi dialoghi anche, tra materie forti, sonore e incontrollate con materie quasi eteree o geometricamente tenute e cadenzate da linee elementari. La superficie del lavoro dà così origine ad un campo pittorico dove tutto è possibile. “Da uno spazio comune, dipartono due punti di vista, due esperienze di vita, due emozionalità, (quella mia e quella di Federico), attraverso un canale espressivo congeniale ad entrambi, la pittura.. La pittura è un canale espressivo immortale!”

Dal paesaggio, il colore : Federico Severino | Valerio Valino in mostra dal 7 gennaio al 28 febbraio 2017 ad Agrigento allo Spazio Espositivo di Francesco Siracusa, in via Papa Luciani, 52. info@spazioespositivo.net +39 348 3931303

A SALVATORE MORGANTE E FEDERICA MULA  IL PRESTIGIOSO PREMIO “SICILY ART VISION”
Anche due giovani e già affermati Artisti agrigentini, Salvatore Morgante e Federica Mula, eclettici e polivalenti nelle loro multiformi creazioni, fra i nove talentuosi protagonisti della cultura visuale siciliana che saranno insigniti dell’importante Premio “Sicily Art Vision” a Catania, sabato 14 gennaio, alle 17. 30, presso il Museo “Emilio Greco”, Piazza San Francesco d’Assisi, 3, Palazzo Gravina-Cruyllas (in cui ha sede anche il Museo “Vincenzo Bellini”), nel corso dell’inaugurazione della Rassegna d’Arte “Esplicitazioni Creative”, organizzata dall’Accademia Federiciana, curata dal rinomato Critico d’Arte Prof. Fortunato Orazio Signorello, presentata da Giuseppe Proiti e con l’introduzione critica dell’Avv. ssa Monica Candrilli.  Salvatore Morgante, 40 anni, di Favara, pittore, disegnatore, fotografo e designer, in soli tre anni di attività artistica “ufficiale” si è proposto ed imposto ai più alti livelli dell’Arte contemporanea italiana ed internazionale, esponendo in diversi Stati (ultimo in ordine di tempo, qualche mese fa, il Giappone).Federica Mula, 21 anni, di Agrigento, pittrice e disegnatrice, laurea triennale in Arti Visive e Discipline dello Spettacolo conseguita col massimo dei voti e la lode l’anno scorso, appena ventenne, presso l’Accademia di Belle Arti “Michelangelo” di Agrigento, espone in Italia e all’estero fin da quando aveva 12 anni.  Sabato 14 gennaio 2017, alle ore 17,30, al Museo Emilio Greco di Catania, sito in piazza San Francesco D’Assisi, 3 (Palazzo Gravina – Cruyllas, dove ha sede anche il Museo Vincenzo Bellini) sarà inaugurata la Rassegna d’arte visiva “Esplicitazioni creative”.La mostra potrà essere visitata fino al 22 gennaio: la domenica dalle 9,00 alle 13,00; da lunedì a sabato dalle 9,00 alle 19,00.

Fino al 10 gennaio è possibile visitare l’esposizione “Cunzammu lu presepi”, allestita all’interno della galleria A Sud Arte Contemporanea. Quella della galleria è una scenografia anticonvenzionale.

Il presepe è costituito anche da materiali di recupero : la carta (in tutte e declinazioni) per la riproduzione delle pareti rocciose, delle figure (umane o animali a volte anche irriverenti); le lampadine elettriche che simulano il fuoco, le lanterne sovradimensionate per la rappresentazione degli angeli, le sculture in legno (gatti e topi in particolare), gli utensili da lavoro (tenaglia, scalpello, spatola, pennelli e tavolozze da pittore), ultimo non per importanza il bambolotto malconcio (senza una gambetta) trovato per caso dal pittore Giovanni Proietto, che in un video, di questi giorni, girato dal fotografo agrigentino Tano Siracusa, dichiara “anche questo è di risulta! Doveva succedere, mancava “u bambineddu” e qualche giorno prima… l’ho trovato nella spazzatura insieme al peluche che tiene adesso vicino. Le cose a volte succedono perché devono succedere!”

(https://www.youtube.com/watch?v=6yzMhWRhBxo TS)

Curatori della moderna esposizione: uno, Giovanni Proietto fondatore di A Sud Arte Contemporanea, nessuno, ovvero l’arte che si auto genera, centomila, cioè i contributi di tutti, degli artisti, noti e meno noti, ma anche dei passanti che hanno lasciato una loro impronta (più o meno tangibile).
Grazie allo straordinario estro degli artisti amici della galleria, quest’anno il Presepe rappresenta una eccezionale opera d’arte. Tra gli altri: Giuseppe Rizzo, Olga Brucculeri, Giuseppe Marchica, Giuseppe Agozzino, Lucrezia Condello, Adriana Cottone, Stefano Gallitano, Maurizia Salemi hanno contribuito, con grande maestria, alla creazione di quello che può essere definito un atipico presepe dei nostri giorni. Ogni ospite, con contributi diversi, ha messo in essere il presepe di quest’anno del piccolo centro abitato della Provincia di Agrigento.

Il presepe vivente di Realmonte è prova che esistono altri modi di allestire un presepe e di partecipare, senza dimenticare la tradizione, ad un evento che ha come scopo quello di unire gli uomini, secondo valori di gioia e di amore. Qui agiscono persone reali attraverso l’arte: la musica della zampogna ( di Giovanni Moscati e i suoi compagni), la poesia e il teatro (performance toccanti sono state quelle di Daniele Moretto, Francesco Riggio e Stefania Galatolo) accompagnati da suoni, musica e canti popolari; e per concludere l’adorazione dei Magi, del 6 gennaio, anche il buon cibo, quello di una volta, fatto di ingredienti semplici locali: degustazione offerta dalla Pro Loco Scala dei turchi.
Un viaggio “indietro nel tempo”. Il confine tra spettatori e testimoni non esiste più; un viaggio di quasi due ore che ha coinvolto ed emozionato tutti, grandi e piccini.