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Il giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Agrigento, con apposita misura cautelare, ha trasferito in una Comunità alloggio per minori a Sommatino, in provincia di Caltanissetta, un minore di 14 anni di Canicattì che sarebbe entrato nell’abitazione di una ragazza di 20 anni, sua conoscente, e si è rivolto a lei in termini molto espliciti per consumare un rapporto sessuale. Lui risponderà all’autorità giudiziaria di tentativo di violenza sessuale e violazione di domicilio.

A seguito della pubblicazione in Gazzetta ufficiale, è in vigore da oggi, martedì 22 marzo, la riduzione delle accise sui carburanti nei distributori di tutta Italia. Si tratta della riduzione di 25 centesimi delle imposte applicate sui carburanti. Il taglio del prezzo ha un termine di scadenza, tra 30 giorni. Tuttavia potrà essere prorogato fino al 31 dicembre con appositi provvedimenti ministeriali. La legge prevede anche una norma finalizzata ad aiutare i lavoratori che usano mezzi propri per recarsi a lavoro: i buoni benzina, fino a 200 euro, che i datori di lavoro assegneranno ai propri dipendenti e che non concorreranno al reddito, quindi non saranno tassati. E’ valido fino al 31 dicembre l’aumento del tetto Isee del bonus bollette previsto, adesso, per le famiglie che hanno un indicatore fino a 12.000 euro all’anno. L’aiuto per le famiglie si applicherà dal prossimo primo aprile.

Emergono altri particolari nell’ambito dell’inchiesta sull’omicidio di Carlo La Duca, di Cerda, in provincia di Palermo. Sarebbe stato il suo amico, Pietro Ferrara, la mattina del 31 gennaio 2019, ad ucciderlo. Ferrara è l’ultima persona ad aver incontrato la vittima, come hanno accertato gli investigatori tramite tabulati telefonici e il gps dell’auto di La Duca. Non è stato accertato, invece, se la moglie di La Duca, Luana Cammalleri, abbia materialmente partecipato al delitto, ma, da quanto emerge dalle indagini, lo avrebbe pianificato insieme a Ferrara, che sarebbe stato il suo amante. Entrambi sono stati arrestati venerdì scorso per omicidio e soppressione di cadavere. Il corpo di La Duca, agricoltore, non è mai stato trovato. Anche “Chi l’ha visto”, sulla Rai, ha trattato il caso. La donna avrebbe partecipato alla soppressione del cadavere e allo spostamento dell’automobile del marito dal luogo dell’assassinio, ovvero nella sua proprietà nelle campagne di Ciaculli. L’auto è stata abbandonata lungo la circonvallazione di Palermo, molto probabilmente per depistare le indagini.

E’ risultato negativo al primo test dell’etilometro effettuato sul posto il conducente, Paolo Falzone, 34 anni, dell’automobile Bmw che in Belgio, in occasione di una festa di Carnevale in un villaggio di La Louvière, ha travolto i partecipanti, causando 6 morti e 27 feriti. Secondo la Procura locale si tratta tuttavia del “presunto” conducente, allorchè sono ancora in corso accertamenti su quale dei due cugini originari di Comitini, Paolo o Nino, di 32 anni, sia stato alla guida. Si attende ancora l’esito dell’esame del sangue.

La guerra, il caro energia e carburanti, le imprese sull’orlo del precipizio: il presidente della Regione convoca ConfIndustria. Gli interventi di Musumeci e Albanese.

La guerra in Ucraina e il caro energia e carburanti rischiano, qualora fosse ancora un rischio, di pregiudicare il recupero economico dopo i due anni di crisi provocata dalla pandemia covid. Il governo Draghi è impegnato a tentare di correre ai ripari in tempo, prima che sia troppo tardi. E così anche la Regione Siciliana è pronta a intervenire, da subito, per limitare le conseguenze economiche negative del conflitto in corso in Europa a danno delle imprese dell’Isola. Ecco perché il presidente della Regione, Nello Musumeci, ha convocato e incontrato a Palazzo d’Orleans i vertici di ConfIdustria Sicilia: il presidente Alessandro Albanese e i vice Antonello Biriaco e Gregory Bongiorno. Al tavolo del confronto si sono seduti anche gli assessori all’Economia Gaetano Armao, alle Attività produttive Mimmo Turano, alle Infrastrutture Marco Falcone, i dirigenti generali degli stessi assessorati, e Giacomo Gargano, presidente dell’Irfis, l’Istituto regionale finanziamenti per lo sviluppo. E Musumeci ha esordito così: “Non abbiamo avuto neanche il tempo di uscire da due anni di pandemia che siamo entrati in economia di guerra. Abbiamo il dovere di ascoltare il grido di allarme che arriva dalle imprese, e l’appello di Confindustria non ci coglie, comunque, impreparati. Le centinaia di migliaia di imprese siciliane rappresentano la fonte di ricchezza del nostro territorio e, come già fatto in passato, e come riconosciuto anche dai vertici di ConfIndustria, il governo della Regione continuerà a lavorare a favore del tessuto imprenditoriale”. Punto. Così come l’Ance Costruttori edili pochi giorni addietro, adesso anche ConfIndustria ha puntato il dito contro l’aumento vertiginoso in atto del costo delle materie prime, allorchè per produrle i costi sono più elevati a causa del caro energia e carburanti. Solo il costo dell’asfalto per i lavori stradali è aumentato del 600%. Le imprese scontano gravi difficoltà nell’approvvigionamento, e tante hanno già gettato la spugna o hanno posto il personale in cassa integrazione. E a fronte di ciò, il presidente della Regione, in collaborazione con Armao, Turano e Falcone, ha prospettato una serie di interventi a rimedio e contenimento, a breve e a medio termine. E Musumeci spiega: “Il primo intervento è mobilitare tutte le risorse finanziarie disponibili, soprattutto extra regionali, per destinarle contro la nuova crisi. Con ConfIndustria abbiamo quindi concordato che le priorità riguardano: la de-contribuzione del costo del lavoro, la proroga della moratoria dei mutui e la revisione del prezzario nel campo dei lavori pubblici”. Ok, bene dagli industriali. E il presidente, Alessandro Albanese, commenta: “Finalmente c’è un sentire comune. Difendendo gli interessi delle imprese difendiamo il territorio. La de-contribuzione del costo del lavoro favorisce tutte le aziende e può portare, nell’immediato, a un risparmio del 20% degli oneri di ognuna delle 700mila aziende private che operano in Sicilia e che rappresentano il traino dell’economia”.

(Angelo Ruoppolo – Teleacras)

2.798 i nuovi casi di Covid19 registrati a fronte di 19.625 tamponi processati in Sicilia. Il giorno precedente i nuovi erano 4.777. Il tasso di positività scende al 14,2% ieri era al 15,6%. L’isola è al quarto posto per contagi fra le regioni italiane. Gli attuali positivi sono 238.489 con un incremento di 1.627 casi. I guariti sono 2.049 mentre le vittime sono 8 portano il totale dei decessi a 9.868. Sul fronte ospedaliero sono 981 ricoverati, in terapia intensiva sono 58.

QAuesti i dati nei Comuni capoluogo: Palermo con 960 casi, Catania 248, Messina 778, Siracusa 200, Trapani 487, Ragusa 278, Caltanissetta 171, Agrigento 398, Enna 166.

Nuovi interventi di manutenzione straordinaria, per circa duecentocinquantamila euro, saranno appaltati dal Libero Consorzio Comunale di Agrigento per le scuole del gruppo 9. Questi interventi riguardano l’I.P.S.E.O.A. – I.I.S.S. “Fodera-Brunelleschi” di Agrigento, l’I.P.S.E.O.A. “N. Gallo” di Agrigento, l’I.I.S.S. “Pirandello” di Bivona, l’Istituto Magistrale “Saetta Livatino” di Ravanusa, e l’I.I.S.S. “M.T. di Calcutta” di S. Stefano Quisquina.

Il Libero Consorzio procederà all’affidamento attraverso un’indagine di mercato, svolta in modalità telematica, per individuare i soggetti da invitare alla procedura negoziata per l’accordo quadro annuale, con un solo operatore economico, dei lavori di manutenzione straordinaria. La tipologia dei lavori prevede lavori edili finalizzati al ripristino della funzionalità delle scuole; lavori di falegnameria; lavori di sistemazione e/o sostituzione di infissi, vetrate; lavori di impiantistica; lavori di sistemazione di spazi esterni; lavori di ripristino delle condotte fognarie e idriche. Richiesto anche il pronto intervento per eliminare situazioni di pericolo e/o di mancata sicurezza.

Per questi lavori, la cui progettazione è stata eseguita dal settore “Edilizia Scolastica”, è previsto un importo a base d’asta di affidamento di €. 255.207,99. Le istanze per l’indagine di mercato per individuare i soggetti da invitare alla procedura negoziata dovranno pervenire del entro le ore 12:00 del giorno 27/04/2022 in modalità telematica e verranno ammesse solo le offerte presentate attraverso il “Portale Appalti” del Libero Consorzio Comunale di Agrigento.

 L’esame delle manifestazioni di interesse e l’eventuale sorteggio verrà effettuato in seduta pubblica, tramite la Piattaforma Telematica Maggioli, il giorno 28/04/2022 alle ore 8:30 presso la sala Gare del Libero Consorzio Comunale di Agrigento, ubicata in Via Acrone 27 ad Agrigento.

“Ci chiediamo quando Matteo Renzi deciderà di sciogliere Italia Viva per rilanciare la sua proposta politica, lo scioglimento di Italia viva ci pare essere la “conditio sine qua non” per la nascita di un nuovo progetto politico. Italia Viva ha certamente, quattro o cinque, esponenti di importante livello che possono portare grandi contributi, pensiamo a Luigi Marattin, pensiamo a Maria Elena Boschi, a Roberto Giachetti.
Ma, Italia Viva, non può assolutamente avere soltanto lo scopo di salvare il seggio ad alcuni parlamentari, è per questo che va sciolta. L’idea di futuro di Matteo Renzi vale molto di più di un gruppo parlamentare da salvare, lasciamo agli altri il problema di salvare le poltrone, noi pensiamo più in grande”.
Lo dichiara Giorgio Bongiorno, Coordinatore di Italia Viva Agrigento Sturzo

652 i nuovi casi di coronavirus registrati in provincia di Agrigento nella giornata del 20 marzo. Il dato riferito ai tamponi processati il giorno precedente emerge dal bollettino diffuso dall’Asp. I tamponi eseguiti sono stati 1488. Non si registra nessuna vittima. Ci sono anche 11 nuovi ricoveri in ospedale mentre i guariti sono 199.

Sono 48 le persone ricoverate: 29 all’ospedale di Ribera e 19 al San Giovanni di Dio di Agrigento. Sei persone risultano ricoverate in terapia intensiva a Ribera.

Questi i dati Comune per Comune: Agrigento 1.815; Alessandria della Rocca 76; Aragona 261; Bivona 100; Burgio 17; Calamonaci 14; Caltabellotta 35; Camastra 81; Cammarata 141; Campobello di Licata 379; Canicattì 1.646; Casteltermini 251; Castrofilippo 91;  Cattolica Eraclea 83; Cianciana 92; Comitini 32; Favara 1.441; Grotte 181; Joppolo Giancaxio 25; Licata 828; Lucca Sicula 18; Menfi 393; Montallegro 110; Montevago 49; Naro 134; Palma di Montechiaro 892; Porto Empedocle 773; Racalmuto 273; Raffadali 393;  Ravanusa 362; Realmonte 182; Ribera 416; Sambuca di Sicilia 49; San Biagio Platani 85; San Giovanni Gemini 148; Sant’Angelo Muxaro 70; Santa Elisabetta 82; Santa Margherita Belice 139; Santo Stefano Quisquina 70; Sciacca 857; Siculiana 217; Villafranca Sicula 19; Nave accoglienza migranti 21.

Nelle prossime settimane la Città di Bivona sarà interessata da ulteriori cantieri di opere pubbliche strategiche a cui l’Amministrazione e i tecnici comunali lavorano da lunghissimo tempo. Sono ben 15 le opere pubbliche a cui si darà il via a brevissimo. Al fine di rendere la Cittadinanza partecipe ed informata circa l’inizio di questi cantieri, ottenuti grazie a linee di finanziamento regionali, statali e comunitarie, oltre che in alcuni casi dal bilancio comunale, si descrivono brevemente: ampliamento del Cimitero Comunale (realizzazione del muro perimetrale lato Est e di 140 loculi e 60 ossari) per € 133.800, manutenzione della palestra e campetto della Scuola Media G. Meli per € 33.000 (fondi destinati dallo Stato alle Infrastrutture Sociali), manutenzione della copertura dell’ex macello e rifacimento e relativo arredo urbano della Piazza antistante la Caserma dei Carabinieri con realizzazione di una autostazione  per € 50.000 (fondi del MISE), realizzazione di un parco giochi inclusivo in Piazza S. Giovanni e installazione dei giochi preesistenti in C.da S. Filomena (€ 48.625,85 fondi Regione Sicilia), efficientamento energetico della illuminazione pubblica € 1.712.065,85 (misura 4.3.1 PO FESR Regione Sicilia), lavori di messa in sicurezza strada C.da Boschetto/Cerasella € 500.000 (fondi  Protezione Civile Regionale), opere di prevenzione del dissesto parte Nord del paese (canale di gronda) € 1.515.026,85 (misura 5.1.1 PO FESR Regione Sicilia), riqualificazione e arredo verde e urbano dell’ingresso Sud della Città (ponte Pisciato) € 18.867,73 (fondi democrazia partecipata), manutenzione e messa in sicurezza strada Bivona-S. Stefano (C.da S. Pietro) € 720.000,00 (fondi Commissario per il Dissesto Idrogeologico), realizzazione di campi di calcetto e tennis e riqualificazione aree limitrofe presso il Parco del Tracomatosario e manutenzione del sistema idrico integrato e attivazione del depuratore comunale € 700.000 (prestito Cassa depositi e prestiti), realizzazione dell’itinerario dei 5 sensi presso il Parco artistico della Pace  € 122.175,10 (fondi GAL Sicani), realizzazione del “Sistema turistico integrato lnfo Point Sicani” (ippovia, percorsi naturalistici, ecomuseo diffuso e comunicazione) € 888.060,00 (fondi SNAI Area Interna Sicani), realizzazione di un sistema integrato car sharing € 1.300.000 (fondi SNAI Area Interna Sicani), Living Lab Sicani € 1.359.666,67 (fondi SNAI Area Interna Sicani).

Raggiante il sindaco di Bivona Milko Cinà che insieme alla sua amministrazione ha saputo portare in porto questa lodevole iniziativa la quale oltre a rimodernare buona parte della città consentirà una grossa boccata di ossigeno per tanti operai e di conseguenza per tante famiglie.

Ecco cosa ha dichiarato Cinà: “Programmare, progettare, partecipare agli avvisi e ottenere finanziamenti, seguire e stimolare gli iter procedurali fino alla fase di consegna dei lavori, è senza dubbio un processo lungo, impegnativo e sfiancante per cui devo ringraziare l’intera squadra amministrativa e tecnica del Comune, ma quel che più conta è che queste opere ultimate, insieme alle molte altre che sono ancora in itinere, cambieranno il volto e la storia della nostra Città.