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Un incidente stradale nel Palermitano, lungo la provinciale 2 che collega Partinico a San Cipirello, ha provocato la morte di una donna, Giacoma Randazzo, 57 anni. L’automobile con a bordo lei, una Golf, si è scontrata, per cause in corso di accertamento da parte dei Carabinieri, con un camion Iveco. Inutile si è rivelato il tempestivo intervento dei sanitari del 118. Giacoma Randazzo, di San Giuseppe Jato, è stata seduta sul sedile posteriore dell’auto su cui hanno viaggiato altre tre donne che hanno subito lievi ferite e sono state soccorse all’ospedale Civico di Partinico. La pioggia a dirotto avrebbe contribuito a provocare il sinistro fatale.

L’Akragas Folk Dance Group, invitato dall’1 al 7 aprile in rappresentanza dell’Italia e della Sicilia, ha partecipato per la 3ª volta al “Mallorca World Folk Festival”. Il gruppo, diretto da Nino Lauretta e preparato da Fabio Gueli, allievo prediletto di Pippo Agozzino, ha riscosso grandi consensi con le sue performance.

Quello di Palma de Mallorca, ancora oggi uno dei migliori al Mondo, è un sempre stato un Festival che senza proclami o frasi ad effetto e prive di valore, si è preoccupato di portare avanti le tradizioni dei raggruppamenti folklorici che vi hanno preso parte.

La cosa che più colpisce però non è tanto il ritorno a otto anni di distanza dalla sua ultima edizione, a causa di problemi finanziari che hanno investito l’isola, ma la cerimonia di presentazione al Consell de Mallorca (il Governo dell’Isola) patrocinatore del Festival, apertasi con il ricordo, alla presenza delle figlie, della più importante personalità in ambito folklorico maiorchino, ovvero Bartomeu “Tomeu” Ensenyat(https://es.wikipedia.org/wiki/Bartomeu_Ensenyat_i_Estrany), fondatore del Festival di Folklore di Palma oltreché del primo gruppo di danza dell’isola, la cui figura è connessa con quella di Enzo Lauretta.

Dopo aver fondato e diretto per diverso tempo la “Escola de Musica i Danses de Mallorca”, che più volte è ritornata ad Agrigento vincendo anche un Tempio d’Oro, Bartomeu Ensenyat decide poi di affidarla a Gabriel Frontera Mestre, attuale presidente della scuola e organizzatore del “Mallorca World Folk Festival”, il quale non perde mai occasione di ricordarlo.

(A lui è intestato un Premio che viene consegnato durante il Festival e una Piazza inaugurata anni addietro, alla presenza dell’allora Presidente di Giuria del Festival Enzo Lauretta.)

Una vicenda che ricorda da vicino quello del Gruppo Val d’Akragas, recentemente autoproclamatosi anche “Scuola di Folklore”, e di chi,dopo averlo ricevuto in consegna temporanea dal Prof. Enzo Lauretta e dalla Sig.ra Ina Re Capriata ha invece deciso con un espediente di rifondare un altro soggetto, dimenticando chi lo aveva preceduto e fondato.

Ma del resto, la pratica del revisionismo nei confronti di chi ha operato in precedenza sembra essere ormai una consuetudine radicata dalle nostre parti come testimonia pure il Festival Internazionale di Folklore di Agrigento di cui gli amministratori locali, i funzionari e soprattutto sedicenti esperti di storia delle tradizioni popolari, ne danno per scontato la nascita nel 1954, stralciandone vergognosamente dalla storia la figura di chi lo ha pensato, ideato e realizzato, ovvero il Prof. Enzo Lauretta.

Sue sono infatti l’invenzione del Tripode dell’Amicizia e della Fiaccolata oltre che la competizione con l’assegnazione del Tempio d’oro come in una sorta di Olimpiade del Folklore, così come l’idea di trasmettere con il Festival tutti quei valori – quali l’Amicizia e la Fratellanza tra i Popoli senza distinzione di Etnia, Lingua o Religione, etc. – che costituiscono l’ossatura fondamentale dell’attuale “Mandorlo in Fiore”, di cui era privo in origine, e che gli sono valsi il riconoscimento dell’iscrizione nel registro dei beni immateriali della Regione Siciliana.

E questo ancora prima che l’Unesco stesso arrivasse a parlare di Patrimoni Materiali o Immateriali.

Strana Città insomma la nostra, che nonostante la mancanza di memoria ha goduto e gode non solo di queste ma di tante altre importanti iniziative come l’U.S. Akragas, il Premio “Efebo d’Oro”, il

Piccolo teatro pirandelliano e il Centro Nazionale di Studi Pirandelliani strettamente legate al loro fondatore e che invece parrebbero sbucate dal nulla.

 

Francesco Di Natale è il nuovo presidente provinciale della CNA di Agrigento. L’imprenditore canicattinese, che opera nel settore dell’informatica,  è stato eletto, ieri sera, all’unanimità dai delegati dell’assemblea, chiamata a votare il successore di Domenico Randisi che si è dimesso. “Sono orgoglioso di potere ricoprire questo prestigioso ruolo – afferma Di Natale – ringrazio l’intera assise per la fiducia accordatami e per la stima collettiva, umana e professionale, espressa nei miei confronti. Tutto questo ovviamente mi carica di grande responsabilità, nella consapevolezza che mi attende un compito impegnativo e gravoso, seppur interessante e stimolante. Mi accosto a questo nuovo incarico con passione, entusiasmo e spirito di servizio e nell’ottica di valorizzare le qualificate competenze di cui la struttura dispone. La mia parola d’ordine – sottolinea Di Natale – è gioco di squadra. Un team in perfetta sintonia, con il pieno coinvolgimento sia della governance che del personale, per ripartire e rilanciare, in linea con le strategie di intervento del Nazionale e del Regionale,  l’attività e i servizi della CNA di Agrigento a favore delle imprese e dei cittadini”. Di Natale, 52 anni, sposato e padre di due figli, arriva a questa importante elezione dopo una lunga militanza nelle file della Confederazione, scandita da autorevoli incarichi, come quello di presidente regionale e vice presidente nazionale del comparto “Turismo e Commercio”. E’ anche vice presidente di Unifidi. Il nuovo presidente, che ha avuto parole di elogio per il percorso di traghettamento curato dal vice presidente vicario Emanuele Farruggia, ha proposto all’assemblea, che ha approvato all’unanimità, la riconferma nel ruolo di segretario provinciale Claudio Spoto.  Alla seduta di ieri sera, in cui una funzione significativa ha svolto il collegio elettorale, composto dal presidente Giuseppe Picarella e  dai componenti Antonio Insalaco, Giovanni Maragliano e Salvatore Strincone,  hanno partecipato i vertici di CNA Sicilia: sono intervenuti ai lavori il presidente Nello Battiato e il segretario Piero Giglione, i quali hanno manifestato il loro apprezzamento per la scelta operata. “Siamo sicuri – hanno detto – che Di Natale, assieme alla Presidenza e agli altri organi statutari e con il sostegno del segretario Spoto, saprà fare bene e rappresentare una guida solida e illuminata per la CNA Agrigento”. Sempre nella stessa seduta, l’Ufficio di Presidenza è stato completato con l’ingresso del saccense Salvatore D’Amico che ha preso il posto di Giuseppe Catanzaro.

L’assessore all’ecologia Nello Hamel informa che domani, mercoledì 17 aprile, non verrà effettuata la raccolta dell’organico perché continua la chiusura del centro di compostaggio di Belpasso per un guasto agli impianti. In atto non esistono in Sicilia altri centri disponibili a ricevere i rifiuti organici Domani si ritirerà la carta e il cartone. L’ assessore Hamel ringrazia i cittadini per la collaborazione scusandosi per il disagio di non poter conferire l’umido ma informa che la situazione dovrebbe normalizzarsi entro sabato prossimo. 

Ambulanza presa a sassate lunedì scorso intorno l’una di notte. A denunciare l’accaduto la Seus 118 che ha riferito come il mezzo si trovava parcheggiato davanti la postazione dell’Ospedale “Parlapiano” di Ribera.

“Sassi sono stati lanciati anche in direzione dell’autista-soccorritore, dell’infermiere e del medico che si sono affacciati sentendo il rumore delle pietre contro la carrozzeria dell’ambulanza che è stata danneggiata. Fortunatamente nessun ferito. I carabinieri sono subito accorsi, ma i 2 vandali erano già scappati”.

Alla vigilia del lungo ponte pasquale e del 25 aprile, la Questura di Agrigento diretta dal questore Rossella Iraci, sta pianificando le attività volte alla sicurezza stradale, dei cittadini e dei patrimoni artistici. Si starebbero pianificando delle attività volte alla sicurezza stradale, dei cittadini e dei patrimoni artistici.

Saranno poste sotto l’attenzione delle forze dell’ordine in particolare le manifestazioni religiose che risulteranno particolarmente affollate, come quelle che si svolgono in alcuni paesi dell’entroterra richiamo di numerosi curiosi e fedeli, così come i monumenti della Valle dei Templi.

Stiamo pianificando la “Pasqua Sicura”, per garantire la sicurezza nel territorio agrigentino, il tutto su disposizioni fornite dal ministero dell’Interno e dal Prefetto di Agrigento, ha dichiarato il Questore Iraci. Ma appare scontato che in concomitanza con le trasferte per le scampagnate o per le gite fuori porta, i controlli, lungo le principali strade statali, saranno ancora più massicci e capillari.” 

La ConfCommercio di Agrigento interviene a fronte del progressivo cedimento, iniziato già nel 2010, del lungomare di Cannatello, frazione marina a sud est di Agrigento. Il presidente di ConfCommercio, Francesco Picarella, afferma: “Il crollo del lungomare di Cannatello è imminente. Il problema dell’ erosione è iniziato a manifestarsi nel 2010 interessando la parte iniziale del muro di contenimento della strada. Solo nel 2013 si intervenne ma in modo poco concreto e incisivo. Nel 2015 il raggio della frana si è ampliato causando pure il cedimento del manto stradale. Il quartiere, oltre a rappresentare meta estiva degli abitanti di Agrigento e Favara, oggi è anche meta turistica grazie alla presenza di interessanti strutture ricettive ed attività commerciali. Un eventuale crollo del lungomare, peraltro risolvibile con una contenuta spesa, provocherebbe un grave danno all’economia del posto oltre ad una maggiore spesa a carico del Comune”.

Sono accusati di aver passato notizie sensibili  ad un fedelissimo di Matteo Messina Denaro relative ad una delicata indagine proprio sull’imprendibile boss di Castelvetrano.

 I carabinieri del Ros hanno arrestato, su richiesta della Procura di Palermo con il capo Francesco Lo Voi e l’aggiunto Paolo Guido, il tenente colonnello Marco Zappalà, in servizio alla Dia di Caltanissetta, l’appuntato dei carabinieri Giuseppe Barcellona, in servizio a Castelvetrano, e l’ex sindaco del paese Antonio Vaccarino, già infiltrato dei servizi segreti nell’ambito della caccia a Matteo Messina Denaro.

Lo riporta il quotidiano Repubblica. 

Le accuse sono rivelazione di notizie riservate, favoreggiamento e accesso abusivo a un sistema informatico. Il tenente colonnello era considerato uno degli investigatori in prima linea alla caccia al superlatitante ma non soltanto. Impegnato in prima persona nelle indagini sulle stragi di Falcone prima e Borsellino poi; l’appuntato dei carabinieri, invece, è accusato di aver passato una trascrizione di una intercettazione ad un fedelissimo di Messina Denaro, proprio a Castelvetrano. Infine c’è l’ex sindaco Antonio Vaccarino. L’ex primo cittadino nel 2007 viene “ingaggiato” dai servizi segreti diretti a quel tempo dal generale Mario Mori (capo del Sisde e condannato in primo grado a 12 anni per la famosa trattativa Stato-Mafia) per catturare Matteo Messina Denaro. Quest’ultimo e Vaccarino intrattengono un rapporto epistolare abbastanza lungo fino ad una brusca interruzione. 

La Uil di Agrigento interviene con Gero Acquisto, Segretario della camera sindacale territoriale, sul tema dell’autonomia differenziata, che rischia di far saltare il banco dell’unità nazionale alla luce del fatto che, oltre il lombardo-veneto e l’emilia, altre 5 regioni a statuto ordinario chiedono autonomia e una spinta al federalismo finanziario che potrebbe provocare un’autentica crisi all’intero Paese.

“Restiamo attoniti che, in fretta e furia, ormai giornalmente le regioni del centro-nord chiedono autonomia finanziaria e legislativa su materie delicate quali: scuola, sanità e welfare che andrebbero a scardinare i principi costituzionali attraverso l’art. 116 della Costituzione, creando di fatto un’Italia economicamente, socialmente e amministrativamente a più velocità, con regioni di serie A e regioni di serie Z.

E’ assurdo che la Sicilia da 10 anni rivendichi risorse finanziarie ai sensi della legge 44/09, per colmare il gap infrastrutturale, economico e di servizi  e invece la forbice e la sperequazione si sono  fatte voragini che ancora  una volta sono rimaste nel libro dei sogni.

A questo punto, vorremmo capire il Governo regionale, per garantire la nostra autonomia statutaria, quali battaglie sta facendo in conferenza-regione.

Anche perché se si dovesse arrivare al referendum, il parlamento nazionale dovrebbe solo ratificare la volontà popolare, ergo per i siciliani sarebbe l’inizio della fine, anche perché la spinta alla crescita nella nostra regione latita e di tutto ciò ne è consapevole lo Stato Centrale e l’Unione Europea, per questo il decreto Stefani e le spinte all’autonomia differenziata vanno discusse e approfondite nelle sedi deputate prima di arrivare a una secessione economica e politica che sarebbe nei fatti.”

Il ministro dell’Interno Matteo Salvini è stato nuovamente iscritto nel registro degli indagati per il reato di sequestro di persona commesso in Siracusa dal 24 al 30 gennaio 2019 e relativo al caso della Ong Sea Watch. Così ha annunciato oggi lo stesso Salvini a Monza, aggiungendo che il procuratore Carmelo Zuccaro ha presentato una “contestuale richiesta di archiviazione”. E Salvini ha ribadito: “Io non cambio idea, per il bene degli italiani con me i porti sono e rimangono chiusi”.