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Il sindaco di Canicattì Ettore Di Ventura ha infornato con una nota i propri concittadini su probabili ritardi della raccolta dell’indifferenziata.

Scrive: “A causa di una ordinanza regionale che impone una riduzione del quantitativo di rifiuti da conferire in discarica, si informano i cittadini che la raccolta dell’indifferenziata dai cassonetti subirà dei ritardi.

Ci scusiamo per gli inconvenienti che ne deriveranno e auspichiamo una veloce risoluzione del problema da parte della Regione Siciliana”.

 

Mi ritrovo nuovamente a parlare della carenza di personale sanitario negli ospedali del territorio agrigentino: oggi purtroppo il problema tocca Sciacca ed in particolare i reparti di oncologia e di medicina. I medici effettivi in servizio, nostro malgrado, non sono mai quelli che si conteggiano sulla carta, in realtà dei 7 nel reparto di medicina, ad esempio, tra aspettative e malattie in servizio ve ne sono meno della metà. Lo scorso gennaio, visitando l’ospedale in questione in occasione della commemorazione di Accursio Miraglia, ho potuto constatare le carenze di personale anche nel reparto di oncologia. Ho pertanto chiesto al commissario dell’ASP di Agrigento di attivare il più velocemente possibile la procedura di reclutamento a tempo determinato in riferimento alle istanze presentate a seguito dell’avviso dello scorso maggio 2017. La graduatoria dalla quale attingere i nominativi e’ già stata elaborata dagli uffici competenti e, pertanto, mi appello alla sensibilità dei vertici aziendali (già peraltro dimostrata in diversi altri casi) ai quali chiedo di far attivare gli incarichi entro il prossimo 16 marzo.
Sarò presto di nuovo sul campo, presso il presidio ospedaliero di Sciacca per sentire in prima persona eventuali passi avanti compiuti in questi giorni.

 

 

Il Consigliere Comunale Avv. Angela Galvano, Presidente dell’Associazione Circolo Arci “Agàpe” di Agrigento, giovedì 8 marzo alle ore 16:30, presso la Biblioteca comunale “La Rocca”, organizza un convegno dal titolo “Le Donne e la Costituzione”.
La Galvano afferma: “La nostra Associazione, in occasione della ricorrenza dell’otto marzo e del 70° anniversario della Costituzione della Repubblica Italiana, ha deciso di celebrare entrambe le ricorrenze con un convegno che intende sottolineare l’importanza della nostra Costituzione ed il ruolo fondamentale svolto dalle ventuno donne componenti dell’Assemblea Costituente e che hanno partecipato alla stesura della stessa, dando inizio ad un lungo cammino per l’affermazione dei diritti, dell’emancipazione sociale e della parità”.
La Presidente continua: “L’iniziativa rappresenta un momento di riflessione e di confronto su un tema sempre attuale, che necessità di attenzione ed impegno istituzionale per continuare quel processo di tutela e garanzia dei diritti delle donne che, ancora oggi, spesso, risultano calpestati in una società non ancora, del tutto, a misura di donna”.

 

In queste ore post elezioni ,come tanti, sento lo smarrimento di una sconfitta che non è solo elettorale. I dati siciliani, prima di tutto, meritano una analisi onesta e profonda .Come una riflessione va fatta sugli errori ,la tracotanza e la tattica asfissiante nella fase di costruzione delle liste per le elezioni nazionali ma anche prima nei cinque anni di governo regionale a guida di tutti i ” capi ” del PD . Nella costruzione delle liste il disegno era chiaro e netto : la epurazione e la sostituzione in ogni luogo dei dirigenti democratici per fare spazio a personaggi che hanno altri interessi che poco hanno a che fare con la bella politica ,i beni comuni o come cambiare in meglio il mondo che viviamo . Questi personaggi sono “altro ” rispetto ai valori del partito democratico . Personaggi che non hanno portato manco voti . La conduzione delle elezioni renziana e faraoniana , associata a questi personaggi che sono ” altro” ha portato solo disastri e oggi ci sono macerie e tanto sgomento in ogni angolo della Sicilia ,dove ci sono dirigenti e militanti del PD quello vero . Mi rammarico che Matteo Orfini e questa area politica sia stata pavida e succube dal segretario Renzi , che ovviamente non si dimetterà e sta pensando come dice lui a un congresso vero per epurare e riaffermare una arroganza che ha fatto danni inestimabili al PD , al centro sinistra e a se stesso . Ai tanti militanti, dirigenti e amministratori del PD che sono in ogni paese della Sicilia dico che abbiamo aderito al PD e sposato un sogno, magari utopico, di migliorare il mondo in cui viviamo a cui non possiamo rinunciare. Come finirà non lo so ma sento che ne vale ancora la pena . Non nascondo i miei errori ne vuole essere una rivincita . Un impegno che deve continuare organizzando la nostra presenza in tutte le sedi del partito democratico ,non farci intimorire dalla arroganza ; ne vedremo tanta. Una presenza che stia dalla parte della gente e costruisca con tutte le forze pulite, e migliori del PD una nuova stagione politica .

L’Azienda sanitaria provinciale di Agrigento annuncia di avere approvato il piano di fabbisogno di personale per il triennio 2018-2020, e di avere avviato la stabilizzazione del personale del comparto e della dirigenza, a cui sono destinati complessivamente 333 posti della dotazione organica. Contemporaneamente sono stati riservati altri 355 posti per accesso dall’esterno, attraverso procedure di mobilità da avviare insieme alla stabilizzazione e, in caso di mancata copertura di tutti i posti disponibili, tramite concorsi pubblici. Le stabilizzazioni saranno effettuate nel triennio 2018-2020 secondo i criteri del decreto “Madia” e delle normative dell’assessorato regionale alla Sanità. In previsione, fuoriusciranno dal precariato 222 dirigenti medici e altre 265 figure professionali del comparto e di altri profili dirigenziali. Le stabilizzazioni saranno avviate attraverso bandi pubblici, già approvati, che saranno pubblicati nei prossimi giorni, per estratto, sia sulla Gazzetta Ufficiale della Repubblica Italiana che su quella della Regione siciliana e, per esteso, sul sito aziendale www.aspag.it.

Il sindaco di Agrigento, Calogero Firetto, interviene a seguito della morte di Giuseppe Ciulla, portavoce provinciale di “Fratelli d’Italia”, ex consigliere circoscrizionale al Comune di Agrigento per l’area di Monserrato e Villaseta ed ex assessore alle Politiche giovanili della Provincia Regionale. Firetto afferma: “Ricordando l’impegno e la passione di Giuseppe Ciulla verso la politica, e il suo particolare attaccamento al suo quartiere di Villaseta, porgo le condoglianze alla vedova e ai figli. I e Giuseppe Ciulla siamo stati compagni alla scuola materna, in quegli anni allocata in una palazzina popolare di Villaseta. Stimato e apprezzato da tutti per il suo impegno anche nel sociale, Giuseppe Ciulla si era sempre distinto per le sue doti umane, per la sua semplicità e il suo altruismo”.

Anche il consigliere comunale di Agrigento, Marco Vullo, interviene a seguito della prematura morte di Giuseppe Ciulla, e afferma: “Sensibile, disponibile e leale, sia nei rapporti umani che in quelli politici. Lascerà un grande vuoto. II suo instancabile impegno al servizio del nostro territorio e dei quartieri a lui più cari, mi riferisco a Villaseta e Monserrato, è stato costante e certamente proficuo ed apprezzabile, soprattutto da presidente della Circoscrizione. E’ stata una persona sempre presente, attiva e pronta a spendersi, con spirito di sacrificio e generosità, nell’interesse della comunità e per il bene comune, senza mai guardare in faccia la casacca di partito”.

Progredisce e si aggrava lo stato di agonia della spiaggia e del boschetto di Eraclea Minoa, nell’Agrigentino. Nel corso degli ultimi anni l’erosione marina ha divorato circa 120 metri di spiaggia e più di 40 metri di boschetto. L’associazione ambientalista “MareAmico”, che ha diffuso un altro video-aggiornamento di quanto accade, rileva: “La gran parte della sabbia sparita dalla costa di Eraclea è andata a finire dentro il porto di Siculiana, che conseguentemente si è trasformato in un grande posteggio. Da tempo sollecitiamo un intervento da parte della Regione Sicilia e che il sindaco di Cattolica si faccia carico di richiedere lo stato di calamità naturale: ma nulla di tutto questo è stato fatto.
Mentre la politica riflette sul da farsi la natura distrugge tutto. Non c’è più tempo da perdere!”. Ecco il video MareAmico…

Gli uomini della Polizia stradale di Agrigento, agli ordini del comandante Andrea Giuseppe Morreale, hanno denunciato, in stato di libertà, alla Procura, 4 automobilisti che, a seguito di controlli, sono risultati alla guida dei rispettivi mezzi in stato di ubriachezza.

Nei guai sono finiti nello specifico, una impiegata di Argona, di 27 anni, nel tratto di strada in prossimità di contrada Petrusa, un uomo di 42 anni e un ragazzo di 24 anni, entrambi di Agrigento, fermati al Villaggio Mosè, e un agrigentino che stava procedendo contromano in territorio di Favara.

 

Nelle operazioni è stata sequestrata anche una autovettura, una Fiat Panda, che è risultata sprovvista di assicurazione.


É attesa per questa mattina al porto di Pozzallo la nave con a bordo i sopravvissuti del naufragio in cui sono morte 21 persone, compresa una donna in gravidanza, a 55 miglia dalle coste libiche. A riferire dell’ennesimo naufragio sono stati i trenta sopravvissuti al personale a bordo di nave Aquarius, noleggiata da Sos Mediterranee e gestita in partnership con Medici senza frontiere. Un giovane del Gambia ha detto di avere “perso mio fratello,che è morto” e che sulla barca erano “in 51, comprese 5 donne, quattro sono affogate e una di loro era incinta” 

Il Tribunale del Riesame di Palermo, in parziale accoglimento delle istanze della difesa, ha disposto l’annullamento degli arresti domiciliari nei confronti di Emanuele Di Dio, 39 anni, e della moglie Giuseppina Noto, 34 anni, finiti in manette a seguito di una perquisizione domiciliare ad opera dei Carabinieri.

Militari dell’Arma, nell’occasione arrestarono anche il padre della donna, Domenico Di Noto, che invece dovrà rimare ai domiciliari.

 

Di Dio, comunque, resta in carcere, in quanto lo scorso 27 febbraio, mentre era ai domiciliari, fu trovato in posesso di due grammi di eroina e di 440 euro in contanti, oltre che di un bilancino e due spatole.

Il favarese nell’interrogatorio di convalida ha dichiarato di tenere la droga per se, per uso e consumo personale, ma il gup del Tribunale di Agrigento, non gli ha creduto disponendo per lui la custodia cautelare in carcere.