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“Ci chiediamo quando Matteo Renzi deciderà di sciogliere Italia Viva per rilanciare la sua proposta politica, lo scioglimento di Italia viva ci pare essere la “conditio sine qua non” per la nascita di un nuovo progetto politico. Italia Viva ha certamente, quattro o cinque, esponenti di importante livello che possono portare grandi contributi, pensiamo a Luigi Marattin, pensiamo a Maria Elena Boschi, a Roberto Giachetti.
Ma, Italia Viva, non può assolutamente avere soltanto lo scopo di salvare il seggio ad alcuni parlamentari, è per questo che va sciolta. L’idea di futuro di Matteo Renzi vale molto di più di un gruppo parlamentare da salvare, lasciamo agli altri il problema di salvare le poltrone, noi pensiamo più in grande”.
Lo dichiara Giorgio Bongiorno, Coordinatore di Italia Viva Agrigento Sturzo

652 i nuovi casi di coronavirus registrati in provincia di Agrigento nella giornata del 20 marzo. Il dato riferito ai tamponi processati il giorno precedente emerge dal bollettino diffuso dall’Asp. I tamponi eseguiti sono stati 1488. Non si registra nessuna vittima. Ci sono anche 11 nuovi ricoveri in ospedale mentre i guariti sono 199.

Sono 48 le persone ricoverate: 29 all’ospedale di Ribera e 19 al San Giovanni di Dio di Agrigento. Sei persone risultano ricoverate in terapia intensiva a Ribera.

Questi i dati Comune per Comune: Agrigento 1.815; Alessandria della Rocca 76; Aragona 261; Bivona 100; Burgio 17; Calamonaci 14; Caltabellotta 35; Camastra 81; Cammarata 141; Campobello di Licata 379; Canicattì 1.646; Casteltermini 251; Castrofilippo 91;  Cattolica Eraclea 83; Cianciana 92; Comitini 32; Favara 1.441; Grotte 181; Joppolo Giancaxio 25; Licata 828; Lucca Sicula 18; Menfi 393; Montallegro 110; Montevago 49; Naro 134; Palma di Montechiaro 892; Porto Empedocle 773; Racalmuto 273; Raffadali 393;  Ravanusa 362; Realmonte 182; Ribera 416; Sambuca di Sicilia 49; San Biagio Platani 85; San Giovanni Gemini 148; Sant’Angelo Muxaro 70; Santa Elisabetta 82; Santa Margherita Belice 139; Santo Stefano Quisquina 70; Sciacca 857; Siculiana 217; Villafranca Sicula 19; Nave accoglienza migranti 21.

Nelle prossime settimane la Città di Bivona sarà interessata da ulteriori cantieri di opere pubbliche strategiche a cui l’Amministrazione e i tecnici comunali lavorano da lunghissimo tempo. Sono ben 15 le opere pubbliche a cui si darà il via a brevissimo. Al fine di rendere la Cittadinanza partecipe ed informata circa l’inizio di questi cantieri, ottenuti grazie a linee di finanziamento regionali, statali e comunitarie, oltre che in alcuni casi dal bilancio comunale, si descrivono brevemente: ampliamento del Cimitero Comunale (realizzazione del muro perimetrale lato Est e di 140 loculi e 60 ossari) per € 133.800, manutenzione della palestra e campetto della Scuola Media G. Meli per € 33.000 (fondi destinati dallo Stato alle Infrastrutture Sociali), manutenzione della copertura dell’ex macello e rifacimento e relativo arredo urbano della Piazza antistante la Caserma dei Carabinieri con realizzazione di una autostazione  per € 50.000 (fondi del MISE), realizzazione di un parco giochi inclusivo in Piazza S. Giovanni e installazione dei giochi preesistenti in C.da S. Filomena (€ 48.625,85 fondi Regione Sicilia), efficientamento energetico della illuminazione pubblica € 1.712.065,85 (misura 4.3.1 PO FESR Regione Sicilia), lavori di messa in sicurezza strada C.da Boschetto/Cerasella € 500.000 (fondi  Protezione Civile Regionale), opere di prevenzione del dissesto parte Nord del paese (canale di gronda) € 1.515.026,85 (misura 5.1.1 PO FESR Regione Sicilia), riqualificazione e arredo verde e urbano dell’ingresso Sud della Città (ponte Pisciato) € 18.867,73 (fondi democrazia partecipata), manutenzione e messa in sicurezza strada Bivona-S. Stefano (C.da S. Pietro) € 720.000,00 (fondi Commissario per il Dissesto Idrogeologico), realizzazione di campi di calcetto e tennis e riqualificazione aree limitrofe presso il Parco del Tracomatosario e manutenzione del sistema idrico integrato e attivazione del depuratore comunale € 700.000 (prestito Cassa depositi e prestiti), realizzazione dell’itinerario dei 5 sensi presso il Parco artistico della Pace  € 122.175,10 (fondi GAL Sicani), realizzazione del “Sistema turistico integrato lnfo Point Sicani” (ippovia, percorsi naturalistici, ecomuseo diffuso e comunicazione) € 888.060,00 (fondi SNAI Area Interna Sicani), realizzazione di un sistema integrato car sharing € 1.300.000 (fondi SNAI Area Interna Sicani), Living Lab Sicani € 1.359.666,67 (fondi SNAI Area Interna Sicani).

Raggiante il sindaco di Bivona Milko Cinà che insieme alla sua amministrazione ha saputo portare in porto questa lodevole iniziativa la quale oltre a rimodernare buona parte della città consentirà una grossa boccata di ossigeno per tanti operai e di conseguenza per tante famiglie.

Ecco cosa ha dichiarato Cinà: “Programmare, progettare, partecipare agli avvisi e ottenere finanziamenti, seguire e stimolare gli iter procedurali fino alla fase di consegna dei lavori, è senza dubbio un processo lungo, impegnativo e sfiancante per cui devo ringraziare l’intera squadra amministrativa e tecnica del Comune, ma quel che più conta è che queste opere ultimate, insieme alle molte altre che sono ancora in itinere, cambieranno il volto e la storia della nostra Città.

Tra gli eventi culturali in calendario per il 2022 il “Porsche Club Sicilia” con sede a Isola delle Femmine, ha scelto la provincia di Agrigento con soggiorno a Favara.

E’ stato possibile ammirare, e lo hanno fatto tantissimi cittadini favaresi per tutta la giornata di sabato, la quarantina di splendide Porsche parcheggiate in Piazza Cavour nello spazio autorizzato per l’evento dal sindaco Antonio Palumbo.

L’occasione è servita per promuovere le bellezze del luogo.

Ad entusiasmare i soci del Club sono state, in particolare, le visite al Castello Chiaramontano, alla Farm Cultural Park e alla Biblioteca “Barone Mendola”.

A concludere la serata e il soggiorno a Favara, una cena di gala nel prestigioso Hotel a 4 stelle “Alba Palace” già vincitore nel 2017 del Premio Internazionale di Architettura e Design.

Il Tribunale civile di Catania ha rigettato il ricorso cautelare presentato dai legali del sindaco di Catania, Salvo Pogliese, contro la Prefettura e il ministero dell’Interno, e avente ad oggetto la questione del conteggio dei termini relativi al provvedimento che ha sospeso Pogliese dalla carica per 18 mesi in applicazione della legge Severino. Salvo Pogliese è stato condannato il 23 luglio del 2020 dal Tribunale di Palermo per peculato a 4 anni e 3 mesi di reclusione nell’ambito di un’inchiesta sui rimborsi all’Assemblea Regionale come vicepresidente del gruppo del Popolo della libertà. Il processo d’appello inizierà il prossimo 9 giugno.

A Canicattì è accaduto che una donna, una impiegata, afflitta e impaurita dalle continue richieste di soldi e dalle minacce del figlio di 25 anni, con problemi di dipendenza dalla droga, lo ha denunciato alla Polizia. Lui risponderà all’autorità giudiziaria di minacce, estorsione e danneggiamento aggravato. L’ultima volta lui ha chiesto ancora soldi alla madre. Prima ha danneggiato la sua automobile minacciando di incendiarla, e poi ha sfondato a pedate la porta della camera di lei, minacciandola: “Entro stasera ti ammazzo”.

Ribaltando il verdetto del Tribunale di Agrigento, la Corte d’Appello di Palermo – Sezione Lavoro ha confermato la legittimità anche del settimo licenziamento di un dipendente da parte della Tua, l’azienda che gestisce i trasporti pubblici urbani ad Agrigento. Nel 2017 la Tua, avvalendosi di un’agenzia investigativa, ha denunciato una serie di condotte, ritenute illecite, poste in essere da alcuni autisti, come la vendita a bordo di titoli di viaggio di tariffa A, che non possono essere venduti a bordo, invece di quelli in loro dotazione di tariffa B, e l’appropriazione di somme di denaro derivanti dalla vendita dei biglietti. Ecco perché la Tua ha licenziato gli autisti denunciandoli anche alla Procura della Repubblica di Agrigento. Lo scorso luglio sono stati rinviati a giudizio dal Tribunale di Agrigento.

Ancora nessun intervento è stato avviato a fronte della progressiva erosione marina della spiaggia di Eraclea Minoa a Cattolica Eraclea. L’associazione ambientalista MareAmico, coordinata da Claudio Lombardo, ribadisce: “Dal 2017 denunciamo l’erosione costiera che sta divorando la spiaggia di Eraclea Minoa. Negli ultimi anni sono spariti più di 200 metri di spiaggia dorata e più di 70 metri di boschetto. Dopo la nostra segnalazione il Governo Musumeci ha stanziato 4 milioni di euro, ha realizzato il progetto, consistente nel posizionamento di 3 pennelli sub-ortogonali alla linea di costa e il ripascimento artificiale della spiaggia mediante l’utilizzo della sabbia del vicino porticciolo turistico di Siculiana marina. E ciò anche se MareAmico avrebbe preferito il posizionamento delle meno impattanti barriere soffolte. Nel 2019, in pompa magna, è stato annunciato l’imminente inizio dei lavori. Siamo nel 2022 ed i lavori non sono ancora iniziati, e l’ultima mareggiata di scirocco ha inghiottito una nuova fascia di boschetto. Decine e decine di alberi sono venuti giù come dei birilli. Dicono che tutto sia pronto da mesi, invece l’elefantiaca burocrazia degli uffici regionali continua a bloccare tutto ed a chiedere ancora permessi su permessi, alcuni francamente ridicoli. MareAmico intende chiedere conto e ragione agli uffici regionali per questa inefficienza: non è possibile ancora assistere in silenzio a questa lenta agonia di una delle più belle spiagge della Sicilia”.

 

L’assessore comunale a Cultura, sport e spettacolo di Agrigento, Costantino Ciulla, traccia con entusiasmo il bilancio consuntivo dell’iniziativa musicale di solidarietà “Sicilia per la pace”. Il concerto al Teatro Pirandello ha riscosso ampia partecipazione e condivisione da parte del pubblico che ha pagato il biglietto da 20 euro devolvendolo ai profughi ucraini. L’assessore Ciulla commenta: “Un teatro Pirandello gremito di gente ha suggellato il successo dell’iniziativa di beneficenza in favore del popolo Ucraino, Sicilia per la Pace. Un forte messaggio di solidarietà e speranza è partito da Agrigento, nel corso di una magnifica serata al Teatro Pirandello che ha regalato a tutti i presenti grandi emozioni. Sul palco della massima espressione del teatro agrigentino si sono avvicendati tanti artisti che, con le loro apprezzatissime esibizioni, hanno voluto testimoniare la vicinanza all’Ucraina. Mi sento in dovere di ringraziare soprattutto gli agrigentini e non, presenti e non presenti, che con la loro generosità hanno mostrato un grande cuore verso il popolo ucraino che scappa e si protegge da una inutile guerra che non avrà né vincitori né vinti, come ci insegna la storia”.

Viaggia a ritmo spedito l’aggiudicazione degli appalti in Sicilia. E’ stato recuperato il livello pre-crisi del 2008. I dati a confronto e l’intervento dei Costruttori edili dell’Ance.

L’aggiudicazione degli appalti in Sicilia ha superato omissioni e ritardi burocratici, e gli intoppi normativi. E adesso il ritmo è al livello pre – crisi economica del 2008. Secondo l’Osservatorio di Ance Sicilia, l’Associazione dei costruttori edili, delle gare bandite nel 2020, un anno dopo, nel 2021, ne risultano aggiudicate 1.049, pari al 58,47%, mentre non vi è più traccia di 745 bandi, il 41,53%. Quanto agli importi a base d’asta, su quasi 4 miliardi offerti al mercato, la cifra aggiudicata è stata poco più di 2 miliardi e 400 milioni di euro, il 62,30%. Dunque lungo il tragitto si sono smarriti per strada circa 1 miliardo e 500 milioni di euro, il 37,70%. E poi, la media dei ribassi di aggiudicazione si è ridotta in positivo al 22,56%. E il minor ribasso è marcato soprattutto nei bandi più consistenti, relativi a opere di importo superiore alla soglia europea: su 166 gare bandite nel 2020, ne sono state aggiudicate 122 nel 2021, il 73,49%. E 44 sono scomparse dai radar, il 26,51%. E dunque, su un importo totale di 3 miliardi e 450 milioni di euro, hanno raggiunto il traguardo 2 miliardi di euro, il 59,74%, e, invece, 1 miliardo e 400 milioni di euro hanno mancato l’obiettivo dell’aggiudicazione, il 40,26%. Tra il 2020 e il 2021 hanno reso prestazioni altrettanto positive gli Urega, ovvero gli Uffici regionali espletamento gare d’appalto: su 32 gare di propria competenza ne hanno aggiudicate 31, il 96,88%, e solo una no, il 3,12%. E poi, su circa 290 milioni di euro ne sono stati affidati 287 milioni, il 99,31%, e appena 2 milioni non sono stati aggiudicati, lo 0,69%. Per avere maggiore contezza del miglioramento è utile il raffronto con l’anno precedente, il 2019, quando le gare bandite nel 2019 sono state 1.976, e nel 2020 ne sono state aggiudicate 1.156, il 58,50%. E su 2 miliardi e 100 milioni di euro posti in gara nel 2019, alle imprese è stato assegnato molto meno, 948 milioni, il 43,41%, contro il 62,30% del 2020. L’Osservatorio di Ance Sicilia analizza poi in dettaglio le sole gare d’appalto pubblicate sulla Gazzetta ufficiale della Regione Siciliana, che nel 2020 sono state 205 per 319 milioni di euro, e nel 2021 ne sono state aggiudicate 114, il 55,61%, per 173 milioni, il 54,20%. Sono invece naufragate 91 gare, il 44,39%, per 146 milioni di euro, il 45,80%. In compenso, la media dei ribassi di aggiudicazione è stata ulteriormente inferiore: 21,20%. A fronte di tutto ciò il presidente dei Costruttori edili siciliani, Santo Cutrone, commenta: “Prendiamo atto con soddisfazione del fatto che l’efficienza delle stazioni appaltanti in Sicilia sia tornata ai livelli pre-crisi del biennio 2007-2008. Infatti, sempre in riferimento ai soli bandi pubblicati sulla Gazzetta ufficiale della Regione Siciliana, facendo un confronto con gli anni precedenti, per ritrovare percentuali analoghe bisogna risalire al 2006, quando le gare aggiudicate furono il 55,36%. Riconosciamo il merito delle stazioni appaltanti e delle Commissioni aggiudicatrici per il buon lavoro svolto, anche se resta comunque ancora molto da fare, perché nell’attuale condizione di crisi del mercato delle opere pubbliche riuscire ad aggiudicare anche quel 40% che manca all’appello sarebbe sicuramente un notevole contributo alla ripresa del settore”.

(Angelo Ruoppolo – Teleacras)