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Ad Agrigento, oggi, lunedì 17 febbraio, il deputato nazionale del Movimento 5 Stelle, Michele Sodano, ha organizzato un’Agorà pubblica in occasione delle prossime elezioni Amministrative ad Agrigento. L’assemblea, a cui sono invitati a partecipare tutti i cittadini, si svolgerà nei locali del Movimento 5 Stelle in via Pirandello 27 alle ore 18. Michele Sodano, nell’annunciare l’iniziativa, afferma: “A voi che non riconoscete più come validi i sistemi politici che governano Agrigento, a voi che credete nella meritocrazia, nella lotta agli sprechi e in una città verde e pulita, a voi che volete finalmente dare il vostro contributo attivo per la collettività, chiediamo di partecipare all’Agorà pubblica in vista delle amministrative 2020. Ascoltiamoci e disegniamo insieme una Nuova Agrigento”.

Nel primo incontro, della settimana scorsa, è stato approvato lo statuto, ieri, dicevamo, l’assemblea dei soci ha eletto presidente Joseph Zambito vicepresidente Linda Bellomo, Tesoriere Alfonso Morreale. Fanno parte del Comitato di garanzia: presidente Luca Sciumé, membri: Adrian Piscopo, Maria Teresa Russo, Michele Della Vecchia e Angelo Cicero. Tutti i soci fondatori, come previsto dallo statuto, faranno parte del coordinamento.
La prossima riunione è programmata per sabato 29 febbraio ore 16. Mentre tra qualche giorno verrà messo online il sito movimentonoiper.it.
L’idea di mettere insieme i cittadini per costruire un futuro diverso e migliore, inizia a mettere i passi uno dietro l’altro. Oggi NOIper ha uno statuto, gli organi rappresentativi, i soci fondatori e un notevole numero di soci e di simpatizzanti.
“Ribadisco – a parlare è Joseph Zambito – che, come ben si può notare già leggendo i nomi dei partecipanti, NOIper è legato a tutta la provincia e non ad una singola città. Non è solo di movimento di Favara o di Agrigento, perché la nostra ambizione ci porta a desiderarne, da questo il nostro impegno, la presenza in ogni centro della nostra provincia”.

Un libro dei sogni, fatto di illustrazioni colorate che disegnano un mezzogiorno fermo al palo da oltre trent’anni”.

Il presidente di Confcommercio, Francesco Picarella, commenta così il piano sud presentato dal Governo per ridurre la frattura nel bel paese.

Picarella si sofferma ad esempio sull’aspetto che riguarda l’investimento de “La lotta alla povertà educativa”.

Scuole aperte tutto il giorno, lotta alla dispersione scolastica e alle disuguaglianze, riduzione dei divari territoriali nelle competenze sono solo un’utopia se prima non si pensa al potenziamento dell’edilizia scolastica. Occorre – aggiunge – adeguare i nostri istituti agli standard europei”. 

Da troppo tempo  – continua il presidente di Confcommercio – attendiamo investimenti sulla rete ferroviaria, autostradale e marittima. Senza tutto questo è  impossibile pensare ad una ripartenza e frenare il continuo spopolamento. Occorre inoltre, avere il coraggio di defiscalizzare il lavoro dipendente per attrarre investimenti d’impresa e ricerca”.

Picarella infine si sofferma su turismo e cultura. 

La Sicilia – conclude – è uno straordinario museo diffuso che va valorizzato nella sua interezza. Per farlo occorre investire su infrastrutture e servizi connessi. Il piano per il sud potrà convincerci solo quando di tutto questo vedremo aspetti concreti ed operativi”.

Non si ferma un attimo la brillante attività di controllo del territorio da parte del Commissariato di Polizia di Canicattì guidati dal vice questore aggiunto Cesare Castelli.

Negli ultimi due giorni sono state identificate 212 persone, 135 mezzi sono stati sottoposti a controlli e sono stati effettuati 22 posti di blocco. Oltre venti le pattuglie che hanno controllato diverse zone di Canicattì.

In totale sono stati sequestrati quattro mezzi ed elevate 31 multe per violazione del codice della strada. Ai guidatori non in regola sono stati decurtati complessivamente sessanta punti dalla patente, mentre sono stati emessi due fogli di via obbligatori con divieto di ritorno per due persone.

Era l’aprile del 2018 quando una donna venne ricoverata all’ospedale Giovanni Paolo II di Sciacca in modalità urgente con una diagnosi di sub occlusione.

Purtroppo dopo quattro giorni la donna è deceduta. Adesso i familiari vogliono capire cosa è successo attorno a questa morte così repentina.

Nelle denuncia presentata i familiari chiedono se ci siano state colpe da parte dei medici che hanno trattato la donna o che comunque venga accertata la qualità di tutte le operazioni sanitarie effettuate da parte dei medici dell’unità operativa di Chirurgia, Anestesia e Rianimazione dell’ospedale saccense.

E l’Asp di Agrigento (che nel frattempo si è costituita nel giudizio posto in essere dai familiari della vittima) fa sapere che secondo un primo esame di tutto il carteggio sanitario e delle relazioni avute da parte dei sanitari interessati “non sono emersi elementi di responsabilità a carico dei sanitari che hanno prestato le cure alla donna”.

I giudici del tribunale di Sciacca hanno fissato la prima udienza per il prossimo 27 febbraio.

Pur convalidando l’arresto il gip del tribunale di Agrigento non ha applicato nessuna misura cautelare per il dipendente comunale di Ravanusa Mario Seggio, responsabile del settore anagrafe, arrestato qualche giorno addietro con l’accusa di peculato.

Di contro, per Seggio, è scattata la sospensione per un anno dal servizio per un anno venendo a mancare, quindi, l’eventuale reiterazione del resto.

Seggio è accusato di peculato in quanto nella qualità di dirigente dei servizi demografici avrebbe incassato e fatte sue (invece di versarle nelle casse comunali) le somme di denaro che i cittadini sborsavano per ottenere la carta di identità.

L’illecito provento ammonterebbe a circa trenta mila euro.

Dare solidarietà alle popolazioni cinesi presenti nel nostro territorio in questo periodo di allarme da Coronavirus credo sia giusto. Ritengo anche giusto che il sindaco, nella qualità di primo cittadino di Agrigento, debba rappresentare questa solidarietà a nome di tutti gli Agrigentini.

Ritengo però altrettanto giusto scrivere e dire, che il sindaco, in questi quattro anni e mezzo di mandato elettorale non si sia preoccupato di mostrare la stessa solidarietà a una popolazione in ginocchio soprattutto dal punto di vista economico, lavorativo e sociale.

Ho scritto in questi giorni delle attività molte storiche, che stanno chiudendo in Via Manzoni, nella zona del Campo sportivo ed in altre vie come la Vie XXV Aprile, Callicratide e Dante, abbandonate al loro destino da dalla sua amministrazione dalla chiusura del Viadotto “Akragas” (ponte Morandi).

Questo non ha suscitato nessun interesse da parte del sindaco Firetto.

La zona detta del “Campo” sta lentamente morendo, nessuno fa niente e lui porta la sua solidarietà solo ai cinesi che, tra l’altro, non sono più interessati nemmeno a questo quartiere popolare (anche loro hanno chiuso le attività da pochi mesi).

Signor sindaco, lei può anche ricandidarsi, ma se vuole continuare questa strategia solo d’apparenza e con gli stranieri, pensi che, parafrasando un noto leader politico, prima dovrebbero venire gli agrigentini.

A proposito di coronavirus, invece, volevo chiedere al sindaco se, nella sua qualità di responsabile della sanità pubblica della città si sia informato adeguatamente ed eventualmente preso adeguate contromisure per il rischio contagio in occasione della prossima festa del Mandorlo in fiore quando migliaia di persone provenienti da diversi Paesi si concentreranno nella nostra città. Sappiamo che il contagio non è una cosa facile, ma sappiamo nella stessa maniera che il virus si sta propagando velocemente in varie parti del mondo.

Si ricordi, sindaco, la responsabilità è sua.

#primagliagrigentini #orabasta #operazioneverità #agrigento2020 #agrigento #manilibere #giuseppedirosaag 

#Agrigento non è pronta alla #rivoluzione?

C’è sempre uno che inizia………

A seguito di partecipazione ad un avviso regionale del 2018, il Comune ha ottenuto un finanziamento per interventi sugli edifici scolastici di proprietà comunale per un importo complessivo di oltre 500 mila euro. Questo permetterà di eseguire interventi presso le scuole finalizzati all’adeguamento degli immobili alla normativa antincendio. Un importante passo avanti per la sicurezza delle scuole.

“Ma davvero secondo le istituzioni siciliane è ancora tollerabile offrire a chi ha scelto di investire sul proprio futuro in questa terra, strade e collegamenti che susciterebbero vergogna e ribrezzo in ogni altra parte del mondo?

Davvero pensiamo che chi ha scelto di costruire il proprio avvenire in Sicilia meriti condizioni infrastrutturali simili?”

Lo dichiara oggi il parlamentare regionale del partito democratico Michele Catanzaro, tornando ancora una volta a far sentire la sua voce nel denunciare le insegne condizioni di abbandono in cui versano le strade interne della Sicilia ed in particolare della provincia di Agrigento.

“Mentre Anas, Regione e governo centrale litigano, i cittadini continuano a pagare le conseguenze di questo continuo scaricabarile, che concretamente si traduce in disagi di ogni genere e sorta! Penso alle condizioni in cui versa la SS410, importantissima arteria di collegamento tra i comuni di Palma di Montechiaro, Camastra, Naro e Canicattì, ritenuta di fondamentale importanza per agricoltori, studenti e per chi deve raggiungere l’ospedale più vicino” denuncia l’on Catanzaro, il quale aggiunge:

“Alla luce di diverse segnalazioni pervenutemi da chi transita giornalmente in questa strada, ho presentato un’interrogazione al governo regionale per sapere quali interventi urgenti intende assumere, affinché si possa garantire ai cittadini una regolare e sicura percorrenza!”.

Il deputato Dem conclude assicurando il proprio massimo impegno fin quando non si getteranno le basi affinché anche in Sicilia si possa viaggiare e percorrere le nostre strade nella massima sicurezza ed agibilità.