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Il presidente dell’associazione “Agrigento Extra”, Giovanni Lopez, esprime apprezzamento verso il “Walking Tour Educational” che si è svolto nel centro storico della città, e del relativo Workshop al Palazzo Filippini. Lopez afferma: “Questo evento, credo il primo in assoluto di questo genere, trova la sua origine nel progetto ‘Destinazione Agrigento’, promosso dall’Assessorato al Turismo, che ha fatto emergere tutta la voglia e la volontà degli Operatori turistici ed economici di Agrigento di costruire una nuova ‘brand reputation’ del territorio. E grazie all’assessore al Turismo, Francesco Picarella, che ha fortemente voluto e promosso l’evento, si è realizzata la prima vetrina aperta per la conoscenza diretta e la rivalorizzazione del centro storico di Agrigento, che si propone come nuovo attrattore del turismo storico-culturale ed enogastronomico del nostro territorio”.

Ad Agrigento, giovedì prossimo, 3 giugno, nella sala giunta del Comune, alle ore 11, gli assessori Marco Vullo e Roberta Lala presenteranno in conferenza un protocollo d’intesa stipulato con Rosa Maria Miraglia, direttrice dell’Uepe, l’Ufficio di esecuzione penale esterna. Vullo e Lalla affermano: “Si tratta di un progetto di inclusione e reinserimento sociale, una grande opportunità e di integrazione a soggetti che stanno scontando pene esterne al carcere, detenuti in affidamento in prova o ai servizi sociali, che faranno dei lavori di pubblica utilità anche per il Comune”.

Ad Agrigento l’ex assessore comunale, scrittore e operatore culturale, Beniamino Biondi, ha donato all’Amministrazione circa mille volumi appartenenti al patrimonio librario della sua famiglia, che ammonta pressappoco a 35mila volumi, destinandoli alla Biblioteca Civica “Franco La Rocca”. Lo stesso Beniamino Biondi afferma: “Questa donazione ne segue due precedenti. Si tratta di volumi di significativo valore bibliografico ed economico nel mercato antiquario, con un valore di molte migliaia di euro. Per ragioni di doverosa tutela dei libro, ho chiesto al sindaco, Franco Miccichè, di volere attivare con immediatezza le procedure di catalogazione dei volumi, in modo che essi possano essere inseriti nel database nazionale e disposti al pubblico per la lettura e la consultazione, magari costituendo un vero e proprio fondo che li riunisca insieme ai molti già donati”.

Domani, mercoledì 2 giugno, festa della Repubblica e giorno festivo, saranno regolari i turni di raccolta differenziata. Il raggruppamento temporaneo di imprese Iseda, Sea e Seap ha infatti reso noto che la raccolta rifiuti sarà effettuata secondo il calendario normale. Dunque anche domani, negli orari e nelle modalità consuete, ad Agrigento saranno raccolti umido, carta e cartone.

A Favara, in via Soldato Costanza, l’esplosione di una bombola del gas, provocata dall’incendio divampato da un fornello a gas, ha ferito il proprietario, un pensionato di 83 anni. Sul posto sono intervenuti i Vigili del fuoco del Comando provinciale di Agrigento e i Carabinieri della locale Tenenza. I danni all’abitazione sono ingenti. L’uomo è stato ricoverato in ospedale per ustioni di secondo grado. L’abitazione è stata dichiarata inagibile dai Vigili del fuoco.

Marcello Fattori, responsabile organizzativo della lega Sicilia in provincia di Agrigento interviene in merito al successo riscosso con i Gazebo allestiti nei Comuni di Agrigento, Grotte e Ribera lo scorso 30 Maggio, in occasione dell’iniziativa nazionale “Mangiacomeparli”
Un’iniziativa, dichiara Marcello Fattori, che ha visto la lega schierarsi a difesa del made in Italy , della dieta mediterranea e delle eccellenze delle produzioni nazionali contro Nutriscore, vino senza alcol, farine di insetti e così via.
“E’ stata una importante occasione di confronto con i cittadini, i quali spontaneamente ed in massa hanno partecipato alla mobilitazione oltre le più rosee aspettative, con oltre 600 firme complessivamente raccolte nei tre gazebo allestiti in Provincia.
E’ fuor di dubbio che da qualche mese la lega in Sicilia, complice il mutamento della governance regionale, stia attraversando un’ importante fase di radicamento sul territorio, ed in particolare in Provincia di Agrigento, con la sapiente guida dell’On. Vincenzo Giambrone si è riusciti a creare le condizioni che stanno favorendo numerose adesioni di amministratori locali, Sindaci ed ex deputati.
Tengo a ringraziare, conclude Fattori, tutti i militanti impegnati nei gazebo che hanno speso il loro tempo mettendolo al sevizio del Partito e di tutta la Comunità.”

“Dopo circa otto mesi dall’elezione del nuovo Sindaco, trascorsi in un’atmosfera ovattata, quasi di sonno profondo, in cui nessuna voce di dissenso si è levata, finalmente sembra che la Città cominci a svegliarsi e ad accorgersi che il cambiamento, che era stato promesso a gran voce in campagna elettorale, purtroppo è in peggio. La spazzatura, che era stata una delle leve con le quali è stata scardinata la precedente Amministrazione, non solo è sempre presente in tutti gli angoli della Città, quelli più nascosti, ma anche quelli più in vista, ma vi sono tante situazioni che appaiono peggiorate, con discariche abusive che si incendiano, con cumuli di rifiuti maleodoranti sparsi in ogni dove. Tutte le voci di dissenso che prima martellavano giorno per giorno, oggi sono mute, cercando anzi di fare da supporto esterno, dimostrando, se ancora ce ne fosse bisogno, che quella di prima era una campagna denigratoria organizzata e finalizzata al discredito, a prescindere dall’attività e dalla presenza costante e puntuale dell’Assessore Hamel e di tutta l’Amministrazione.

Lo stesso discorso vale per l’attività di scerbatura che tanto spazio ha occupato sui social media per le critiche feroci e l’ironia spesso scomposta che venivano utilizzate per sottolineare una situazione che nessuno ha mai nascosto o sminuito. Quello che però non si può non sottolineare è che tutto veniva addebitato a incapacità dell’Assessore e dell’Amministrazione e la certezza che veniva assicurata che, come d’incanto, una volta cambiata la guida amministrativa tutto si sarebbe risolto.

Abbiamo visto che la realtà è ben diversa e probabilmente peggiore di quella precedente: la Città è invasa dalle erbacce, dovunque vi sono “le foreste”, che venivano prima descritte con disprezzo, ma soprattutto si dimostra ogni giorno in maniera più evidente l’incapacità di questa Amministrazione a risolvere quei problemi che aveva promesso di eliminare subito e facilmente, tanto da indurre tante persone in buona fede a crederci.

In questa situazione, di fronte a questa incapacità, il Sindaco in carica va in televisione a dire che a lui non piacciono le bugie (che probabilmente avrebbe detto qualcuno dell’opposizione) e che ha scoperto chissà quali “misteri” lasciati dall’Amministrazione Firetto e che si starebbe attrezzando per farli sapere ai Cittadini. A questo punto, siccome neanche a noi piacciono le bugie, chiunque le dica, rivolgiamo un invito chiaro e diretto al Sindaco Miccichè e al capo dell’opposizione, l’ex Sindaco Firetto, perché facciano un confronto pubblico, in presenza o in televisione, affinchè ciascuno possa esporre le proprie posizioni e affinchè la Città abbia modo di vedere e capire chi dice le bugie.

Aspettiamo la risposta a questo invito a cui siamo sicuri che, per amore della verità e per la dovuta chiarezza e trasparenza nei confronti dei Cittadini, nessuno dei due destinatari vorrà sottrarsi”.

Lo dichiara Silvio Torregrossa, segretario Circolo PD di Agrigento.

Una nuova “zona rossa” in Sicilia.
L’aumento dei positivi al Covid farà scattare le restrizioni a Santo Stefano di Quisquina, in provincia di Agrigento.

Lo ha disposto il presidente della Regione Nello Musumeci, con un’ordinanza che avrà efficacia da mercoledì 2 a giovedì 10 giugno compreso. I positivi sono quasi tutti giovanissimi: 23 i tamponi molecolari che confermano il contagio e 12 quelli rapidi che saranno sottoposti a ulteriore verifica. Nell’ordinanza, inoltre, viene revocata da subito e con tre giorni di anticipo la “zona rossa” di Riesi, nel Nisseno

I Carabinieri hanno arrestato ai domiciliari, ristretto in una Comunità di Favara dove alloggia, un uomo di 34 anni, già sorvegliato speciale. Lui è entrato in uno studio medico radiologico, ha chiesto dei soldi ad un medico, e quando il medico ha tirato fuori il portafogli lui glielo ha scippato. Poi con la carta di credito avrebbe acquistato delle sigarette e poi avrebbe tentato di effettuare un prelievo di contanti al Postamat di piazza Gallo, in via Atenea. I Carabinieri, subito alla sua ricerca, lo hanno sorpreso e bloccato innanzi al Postamat.

Nell’ambito dell’inchiesta sostenuta dalla Procura di Reggio Calabria, cosiddetta “Galassia”, che ipotizza un business di scommesse illegali con la complicità della mafia, che avrebbe ottenuto il 5% dei guadagni, la stessa Procura ha chiesto 20 rinvii a giudizio a carico di altrettanti imputati tra cui quattro agrigentini. Si tratta di Davide Schembri, 46 anni, di Agrigento, ex responsabile della Goldbet, per il quale l’aggravante dell’avere agevolato la mafia è stata esclusa, e che ha già subito un sequestro di beni per circa 1 milione di euro. Poi Pietro Salvaggio, 58 anni, di Sciacca, Giuseppe Stalteri, 63 anni, di Ribera, e Gino Vincenzo D’Anna, 53 anni, anche lui di Ribera. Prima udienza il 14 giugno.