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Esplosione Ravanusa: in Ars arriva il sì definitivo per un milione di euro al Comune. Il commento di Giusi Savarino.
Assemblea Regionale Siciliana: arriva il sì dell’Aula per un milione di euro a Ravanusa.
Questa sera nel corso della seduta dedicata alle variazioni di bilancio, infatti, al fine di fronteggiare l’emergenza seguita alla drammatica esplosione di Ravanusa che ha causato la morte di nove persone, l’ARS ha approvato l’emendamento che autorizza la spesa di 1.000.000 di euro in favore del Comune di Ravanusa.
A margine della seduta giungono le dichiarazioni dell’on. Giusi Savarino, prima firmataria dell’emendamento presentato sulla variazione di bilancio:
“Ringrazio il Governo Musumeci e i colleghi parlamentari per la sensibilità dimostrata nell’aver voluto dare un segnale immediato alla comunità di Ravanusa con un finanziamento da 1 milione introdotto già nel primo strumento normativo utile.
Una somma che non restituirà la vita alle vittime di questa tragedia, ma che costituisce il primo tassello per ricostruire l’anima ferita della mia comunità” conclude l’onorevole.
A margine di questa vicenda non ci si può esimere da sottolineare come l’onorevole di riferimento della comunità ravanusana sia Giusi Savarino. Un plauso alla sua attività perchè vi è la certezza che abbia spesso più di una parola per ottenere questo contributo.
Complimentii onorevole!
Che sia da esempio per i suuoi omologhi del territorio.

Si è tenuto ieri, 21 dicembre 2021,  l’incontro presso la Prefettura di Agrigento tra S.E. il Prefetto Cocciufa e il Cartello Sociale di Agrigento formato dall’Ufficio di Pastorale Sociale e del Lavoro dell’Arcidiocesi di Agrigento e da Cgil Cisl Uil.

Era presente in rappresentanza dell’ATI e dell’Assemblea dei Sindaci il Dott Provvidenza.

L’incontro fa seguito alla richiesta formulata a S.E. il Prefetto per fare chiarezza sulle problematiche della to  della Società Consortile AICA, delle difficoltà finanziarie, di distribuzione idrica, manutenzione, interventi di riparazione, letture ed altro evidenziato dal Cartello Sociale nella relazione di accompagnamento alla richiesta di incontro.

Il Dott. Provvidenza ha rappresentato che come ogni azienda appena nata soffre della difficoltà per la mancanza di liquidità; per tale ragione si era chiesto alla Regione l’anticipo, attraverso i comuni, di 10 milioni di euro che avrebbe consentito di avviare l’azienda senza andare sin da subito in sofferenza e avere la possibilità di effettuare interventi urgenti e indifferibili.

Purtroppo, solo due comuni hanno ricevuto le suddette risorse e solo 10 hanno avuto approvato tale richiesta dai propri consigli comunali.

Ci chiediamo quali siano le reali intenzioni di tutti gli altri sindaci che ad oggi non hanno provveduto a depositare una proposta di delibera in consiglio comunale e per tale ragione è stata sollecitata la Prefettura a convocare un tavolo alla loro presenza.

Il Prefetto ha dichiarato che riunirà i Rappresentanti dei Comuni, al fine di spingere gli stessi a definire con la urgenza che la situazione merita, le delibere e la richiesta delle somme da girare a AICA, ponendola nelle condizioni di dare risposte ai cittadini della Provincia.

I Rappresentanti del Cartello Sociale nell’esprimere grande preoccupazione per i ritardi nella definizione del finanziamento della Società Consortile, dichiarano e assicurano che in caso di ulteriori ritardi che condizionano gli interventi nella rete da rappezzare e ricondizionare con urgenza, convocheranno una manifestazione pubblica nella quale evidenzieranno con chiarezza chi rema contro la gestione pubblica del Servizio Idrico Integrato.

 

Il Comune di Agrigento ammesso ad un finanziamento di 380 mila euro circa riguardante il Sistema di Accoglienza e Integrazione, SAI.
Sono 30 i nuovi posti assegnati.

Il Comune di Agrigento, è l’unico capoluogo di provincia dell’isola ammesso al finanziamento per l’ampliamento della capacità di accoglienza.
Si tratta del “Finanziamento del Fondo Nazionale per le Politiche e i servizi dell’asilo e di funzionamento del Sistema di protezione per titolari di protezione internazionale e per i minori stranieri non accompagnati (SIPROIMI)”.

Il progetto, 35° in graduatoria nazionale, è stato redatto dagli uffici del settore Servizi Sociali di Palazzo dei Giganti.

Quale miglior periodo per riscoprire Casa Pirandello dopo il lungo periodo che è servito per definire il suo riallestimento? Sotto Natale è il momento adatto per partecipare a attività, visite guidate e laboratori legati ad un museo oramai di ultimissima generazione, veramente 4.0. Il programma stilato da CoopCulture e accessibile gratuitamente su prenotazione, si srotola fino al 4 gennaio,  a partire dalle visite in  italiano e in inglese dedicate proprio al nuovo assetto della Casa museo, dal progetto multimediale di valorizzazione che andrà di pari passo alla storia del drammaturgo.

Ma perché non approfittare proprio di Santo Stefano? Sì, perché domenica e lunedì (26 e 27 dicembre) alle 11, alle 12, alle 16 e alle 17 sarà proposto un percorso tra i protagonisti e le storie del Natale che sbucano dai testi del drammaturgo che spesso ha raccontato di umili e dimenticati. Durante la visita alla Casa Museo, i partecipanti potranno scoprire lo “scrittoio” multimediale e scorrere alcune delle novelle più note proprio attraverso il taccuino e gli appunti di Pirandello. Martedì 28 dicembre e il 4 gennaio (sempre alle 17) i due primi Martedì pirandelliani, costruiti con la Fondazione Teatro Pirandello. Giornate dedicate all’approfondimento dei romanzi, delle novelle e del teatro di Pirandello attraverso storytelling, letture, note, brani recitati e interpretati. Sarà la città ad entrare nel Caos e ad uscirne arricchita. Il 2 gennaio alle 11 e alle 16Capodanno a Casa Pirandello: visite no stop per le famiglie, laboratorio Pirandello e intrattenimento per i bambini a cura della Casa del Musical di Agrigento. Spettacolo per tutti ma con un occhio per i più piccoli per i quali arriverà in anticipo la Befana con una piccola sorpresa: un dono speciale per leggere, scrivere, cantare ed imparare parole nuove divertendosi.

CALENDARIO

26 e 27 dicembre alle ore 11/ 12/ 16 e 17

La famiglia al museo: Natale a Casa Pirandello.

 28 dicembre e 4 gennaio alle 17

I Martedì pirandelliani

con la Fondazione Teatro Pirandello

2 gennaio alle 11 e alle 16

Capodanno a Casa Pirandello

con la Casa del Musical

Partecipazione gratuita + biglietto di ingresso fino a esaurimento dei posti disponibili.

Inoltre la residenza, che all’atto dell’intervento ospitava 18 persone, e’ risultata sovraffollata rispetto alla capacita’ alloggiativa, nonche’ carente delle specifiche figure professionali, sociali e sanitarie necessarie per l’assistenza degli anziani ospiti, alcuni dei quali non autosufficienti. Pertanto, la casa alloggio il 4 novembre e’ stata sottoposta a sequestro e i 18 ospiti sono stati riaffidati a familiari. Il sequestro d’urgenza e’ stato confermato con provvedimento del gip Francesco Provenzano. Ai due titolari agrigentini sono contestati reati connessi all’esercizio abusivo dell’attivita’, a inadempienze alle prescrizioni del Testo unico delle leggi sanitarie nonche’ alla somministrazione irregolare di farmaci, considerato che nella struttura sono state trovate alcune confezioni di medicinali scaduti.

In corso approfondimenti sulla posizione fiscale della ditta e sugli adempimenti in tema di lavoro dei dipendenti della struttura. La posizione degli indagati sara’ valutata dalla procura nel prosieguo delle indagini preliminari.

1.370 i nuovi casi di Covid registrati nelle ultime 24 ore in Sicilia a fronte di 35 mila tamponi processati. Il tasso di positività rimane al 4%. I guariti sono 963 mentre gli attuali positivi sull’Isola sono 22404.

I decessi sono 17: dalla Regione precisano che 5 si riferiscono a ieri, otto al 20 dicembre, uno al 19, uno al 5, uno al 30 novembre e uno al 28 dello stesso mese. Il totale delle vittime sale a 7.381.

Sul fronte ospedaliero i ricoverati in regime ordinario sono 561: 23 in più di ieri. In terapia intensiva invece al momento si trovano 73 pazienti (sei in più di ieri), con dieci nuovi ingressi. Sono 21.770 i pazienti in isolamento domiciliare.

Questi i dati nei Comuni capoluogo: Palermo con 203 casi, Catania 386, Messina 193, Siracusa 180, Ragusa 53, Trapani 144, Caltanissetta 152, Agrigento 11, Enna 124.

L’assessore alle infrastrutture Gianni Tuttolomondo, in quota Diventerà Bellissima, ha presentato le dimissioni spiegando le ragioni in una lunga lettera inviata al sindaco Franco Miccichè. 

“Giungo a questa decisione dopo una lunga e travagliata riflessione. La mia esperienza politica è cominciata un anno fa, frutto di attenta analisi e di coinvolgimento personale e familiare, con lo stesso parametro arrivo a questa soluzione. Le mie motivazioni sono soprattutto legate alla sempre maggiore difficoltà da me riscontrata nel coniugare tale incarico di grande responsabilità con le mi condizioni di salute; i due interventi subiti negli scorsi mesi non mi consentono di assicurate la costanza e l’attenzione quotidiana che ogni assessorato merita. L’incarico prestigioso da Lei conferitomi ha avuto, com’è nel mio modus, la priorità assoluta sulla mia vita personale e familiare, in piena coerenza con quanto ritengo doverono nel ricoprire una carica di tale spessore, riconoscendo e rispettando profondamente il valore delle istituzioni. Assieme a Lei, che ringrazio per la fiducia accordatami, e agli altri colleghi, ho contribuito all’amministrazione della nostra amata città con ogni competenza a mia disposizione e con la sensibilità personale di cittadino. Ho avuto l’onore di rappresentare Lei, questa amministrazione comunale,in diverse occasioni in cui mi è stata data la preziosa opportunità di imparare a conoscere il tessuto sicula e culturale della nostra comunità: associazioni, giovani imprendtori, volontari, disabili, disagiati, ma tutti cittadini che, a modo proprio, esprimono e rappresentano le idee, la volontà, le paure, i bisogni della nostra amata Agrigento. L’abbattimento delle barriere architettoniche, a cui ho voluto dare  priorità, ha affinato la mia anima ed ha rinforzato la consapevolezza delle responsabilità morali del mio ruolo.  La loro eliminazione risponde al dovere di tendere alla promozione attiva dell’individuo, in un percorso che migliori le condizioni generali della qualità di vita di tutti: dei disabili come dei normodotati, degli anziani, dei bimbi nel passeggino o di chi ha temporanee difficoltà deambulatorie. La loro eliminazione facilita l’uscita da condizioni di marginalità sociale a volte causata da una città con ancora troppe carenze sull’accessibilità in senso ampio. In questa direzione è stata incentrata l’azione del mio assessorato in sinergia con il Segretario Generale Dott.ssa Maria Concetta Floresta, il responsabile del settore Avv. Antonio Insalaco, con i Funzionari, Arch. Gaetano Greco e Sebastiano Dispensa, con il personale della Segreteria, del Gabinetto e degli uffici che ringrazio per la stima e il supporto, per il lavoro che con impegno svolgono giornalmente, con le associazioni no profit del “tavolo tecnico di concertazione sul tema barriere architettoniche” da me istituito nella logica di una fattiva amministrazione partecipata.

Interessante, costruttiva e concreta l’esperienza compiuta con i componenti della V commissione, nel periodo in cui ho ricoperto la carica di consigliere, che ringrazio personalmente per la caparbietà che ci ha consentito di raggiungere l’importante obbiettivo della formulazione e successiva approvazione in consiglio del Regolamento del Garante per la disabilità: prezioso strumento della nostra amministrazione utile a rimuovere i tanti (a volte troppi) ostacoli sociali e culturali, a restituire pari dignità e opportunità alle persone con disabilità.

Le sono grato per avermi affidato questo incarico di grande responsabilità; è stato un sincero onore ricoprirlo. Ho interpretato la delega da Lei affidatami con il massimo impegno, trasparenza e disponibilità, con profondo e incondizionato spirito di servizio, con l’unico obiettivo di operare per il bene e lo sviluppo della nostra comunità.

È stata un’esperienza preziosa che mi ha arricchito personalmente; per questo Signor Sindaco ringrazio Lei, il Vice Sindaco, gli Assessori che compongono la giunta comunale, il Segretario generale, il Presidente del consiglio comunale, tutti i gruppi consiliari di maggioranza e di minoranza per la fattiva disponibilità dimostrata nei miei confronti. Ringrazio tutto il personale degli uffici e gli addetti ai lavori che quotidianamente si impegnano per rendere efficiente e vivibile la nostra Agrigento. Certo che vorrà accogliere le motivazioni di tale responsabile e non semplice decisione, sicuro di una Sua comprensione, a tutti auguro un buon proseguimento delle attività istituzionali e colgo l’occasione per porgere un caro augurio di un sereno Natale e un prospero Anno Nuovo. “

Il gruppo consiliare di Diventerà Bellissima formato da Claudia Alongi ha così commentato le dimissioni di Tuttolomondo: ”

Le dimissioni dell’Assessore Tuttolomondo, ufficializzate oggi, ci dispiacciono, ma non ci stupiscono perché conosciamo bene le complesse condizioni in cui si è trovato a operare negli ultimi mesi”. Questo il commento delle consigliere comunali Claudia Alongi e Roberta Zicari del gruppo Diventerà bellissima che aggiungono “nonostante le difficoltà, Gianni ha sempre cercato di dedicare la massima attenzione alle tematiche di sua competenza e una volta appurato di non essere in grado di garantire l’impegno che ha sempre profuso nelle sue battaglie, ha deciso, con senso di responsabilità, di rimettere il suo incarico. A lui rivolgiamo il nostro ringraziamento per quanto fatto finora”.

Anche l’onorevole Giusi Savarino si unisce al saluto verso l’ex assessore dichiarando: “Ringrazio Gianni per il lavoro fatto e quello in itinere non verrà disperso, ho avuto modo di avere rassicurazione dal Presidente Musumeci che i progetti di abbattimento delle barriere architettoniche a cui Gianni ha dedicato il suo prezioso impegno proseguiranno. Sono certa che in futuro la sua sensibilità sul tema delle disabilità tornerà ad essere messa a servizio della collettività”.

Viene travolto mentre era intento ad attraversare la strada. A finire in ospedale è un 18enne originario del Bangladesh che è stato travolto da un autovettura guidata da un 35enne agrigentino. L’incidente è avvenuto al Villaggio Mosè,  lungo viale Leonardo Sciascia.

L’automobilista dopo aver prestato il primo soccorso al 18enne, ha chiamato prontamente i soccorsi. Il pedone è stato trasferito, prontamente, all’ ospedale San Giovanni di Dio dove si trova in prognosi riservata.

 

Il vice presidente provinciale del Codacons di Agrigento, Giuseppe Di Rosa, annuncia che presto interesserà la Procura perché sostiene che gli organi preposti comunali non contrastano il commercio abusivo, che il mercato del venerdì in piazzale La Malfa è abusivo, e che il mercato di via Sirio al Villaggio Mosè non è comunale così come impone la legge. Tutto ciò nell’indifferenza delle associazioni di categoria.

Tre associazioni a difesa dei consumatori agrigentine, Adiconsum con Ilenia Capodici, Unione nazionale consumatori con Manlio Cardella, e CittadinanzAttiva, con Pippo Spataro, intervengono nel merito della qualità della vita ad Agrigento. E affermano: “Una città davvero europea, come taluni la presentano, deve avere strade senza buche enormi, sgombre da rifiuti, pulite, spazzate quotidianamente e senza cumuli di erba sparsi a destra e a manca, e con un dignitoso quotidiano servizio idrico. E poi con marciapiedi praticabili, con alberi frequentemente potati così da fruire del belvedere unico al mondo dal Viale della Vittoria verso la Valle dei templi. Per non parlare di un imprescindibile efficace servizio di trasporto urbano, ad oggi praticamente inadeguato anche sotto il profilo dei servizi ai passeggeri. E poi aggiungiamo: senza un improvvisato e perdurante parcheggio di autobus a due piani collocato in piazza Vittorio Emanuele, senza alcun riparo dalle intemperie e in mezzo al traffico. E poi deve essere una città che non si desertifica per tanti giovani costretti ancora ad andare via per studiare e lavorare. Il riscatto economico e sociale deve riguardare l’onesta di ciascuno degli attori della politica e della società agrigentina nell’interesse esclusivo dei cittadini”.