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Al via i lavori, progettati ed appaltati dal Genio Civile, per la manutenzione di otto corsi d’acqua, che attraversano il territorio della provincia di Agrigento.

I nuovi interventi sulla rete fluviale, finanziati dal Governo Musumeci per un importo complessivo di 2,6 milioni di euro, sono stati appaltati dal Genio Civile con procedure aperte e saranno immediatamente consegnati alle otto imprese aggiudicatarie, che apriranno i rispettivi cantieri nei prossimi giorni, con l’obiettivo di completare i lavori prima dell’arrivo delle piogge autunnali.

In particolare, gli interventi riguardano la manutenzione del Fiume Imera Meridionale (tratto di Licata), del Fiume Ipsas (tratto Grotte e tratto Agrigento), del Vallone Cannatello (Agrigento), del Canale Fiumevecchio (Licata), dei Torrenti Cansalamone (Sciacca), Finocchio e Femmina Morta (Menfi) ed infine di due nuovi tratti dei Torrenti Della Palma e Mollarella (Licata).

Siamo orgogliosi di offrire ancora una volta il nostro contributo tecnico, afferma il Capo del Genio Civile di Agrigento Rino La Mendola, per continuare ad alimentare la notevole campagna, promossa dalla Regione negli ultimi anni, per la riduzione del rischio idrogeologico del territorio; campagna che, nella provincia di Agrigento, ha già fatto registrare, tra il 2020 ed il 2021, una serie di interventi per la manutenzione di ben ventitré corsi d’acqua”.

Ricordiamo infatti che, dal 2020 ad oggi, il Genio Civile è intervenuto, con lavori di manutenzione sui Fiumi Verdura (Burgio, Calamonaci, Caltabellotta, Ribera, e Sciacca e Villafranca Sicula), Naro (Agrigento, Canicattì, Favara e Naro) e Salso (foce-Licata) e sui Torrenti Garella e Tina (Burgio), Cavarretto, Mirabile e Femmina Morta (Menfi), Scrudato, Saraceno, Passo del Barbiere e Congeria (Cammarata), Aragona, Cantarelle, Coda di Volpe (Aragona, Grotte), Mollarella (primo tratto), Della Palma (primo tratto), La Manca Safarella e Follina (Licata), Burraitotto (Favara), Cangemi (Ribera), Bellapietra e Carabollace (Sciacca).

6.436 nuovi casi di Covid19 registrati in Sicilia, a fronte di 28.095 tamponi processati. L’incidenza scende al 22,90%. Emerge dal bollettino del Ministero della Salute di domenica 10 luglio. Attualmente positivi nell’Isola sono 124.792 persone. Sette nuovi decessi, per un totale di 11.292 vittime in Sicilia dall’inizio della pandemia. I guariti ammontano invece a 1.246.885, 2.669 in più rispetto a quanto registrato ieri. Degli attuali positivi, 964 pazienti sono ricoverati con sintomi (meno 6 rispetto a ieri), 43 persone sono in terapia intensiva (più 3).

Questa la situazione nei Comuni capoluogo: Palermo 1.767, Catania 1.833, Messina 1.233, Siracusa 644, Trapani 674, Ragusa 568, Caltanissetta 321, Agrigento 626, Enna 416.

E’ stato sottoposto ad un delicato intervento chirurgico, il diciannovenne di Agrigento, rimasto coinvolto venerdì pomeriggio, in un’incidente stradale che si è verificato lungo la via Passeggiata Archeologica, a poche decine di metri dalla Valle dei Templi. Il ragazzo, appena giunto all’ospedale “San Giovanni di Dio”, dopo una serie di accertamenti sanitari che hanno rilevato delle fratture ad entrambe le gambe, in particolare ai due femori, è entrato in sala operatoria, per poi uscire nella notte.

Impegnati per diverse ore i medici del reparto di Ortopedia, gli anestesisti, e il personale della sala operatoria del presidio ospedaliero di contrada “Consolida”. L’operazione è riuscita, ma nei prossimi giorni il giovane paziente dovrà subire un secondo intervento chirurgico. Il ragazzo alla guida di una Citroen C1, per cause ancora da accertare, si è scontrato con una Volkswagen Polo, condotta da un settantenne, pensionato, anche lui agrigentino.

Una breve rassegna cinematografica dal titolo “Lunedì pirandelliani”, a cura di Beniamino Biondi, con tre appuntamenti fissi ogni lunedì, per continuare a celebrare l’opera di Luigi Pirandello dalla pagina scritta al cinema. È un omaggio allo scrittore, ma è anche un modo per verificare come il cinema abbia trattato l’opera di Pirandello trasferendo le novelle al piccolo schermo, con risultati di sicuro rilievo.

Si inizia lunedì 11 luglio alle ore 19:00 presso Villa Aurea, con ingresso gratuito dal Tempio di Ercole, con la proiezione del film “Questa è la vita” (1954) con Totò e Aldo Fabrizi.

Tratti da altrettante novelle di Luigi Pirandello, gli episodi del film raccontano le vicende di un gobbo rimasto prigioniero in una giara (Pástina), di una ragazza madre che chiede l’elemosina per potersi comperare un ventaglio (Soldati), di uno jettatore che ottiene un certificato ufficiale da sfruttare per guadagnare soldi con le sue straordinarie qualità (Zampa), di un testimone di nozze che fa celebrare un matrimonio che rischiava il rinvio (Fabrizi). È uno dei primi film a episodi del cinema italiano postbellico, e tra i suoi sceneggiatori risultano due grandi scrittori italiani: Vitaliano Brancati (nell’episodio straordinario con Totò) e Giorgio Bassani.

Si ringrazia l’Ente Parco Valle dei Templi ed il suo direttore, Arch. Roberto Sciarratta, per avere sostenuto con immediata convinzione la realizzazione di questa iniziativa, proseguendo nella celebrazione di Luigi Pirandello con una formula che ne indaga l’impatto culturale e le influenze artistiche su arti diverse dalla drammaturgia e dalla prosa.

Da quando pronunciò fedeltà al padre della medicina scientifica, ovvero Ippocrate, sono passati 50 anni. Poi solo lavoro, dedizione, affetto. Prima di tutto il paziente, è lui che ha bisogno più degli altri. E di ciò ne fece una ragione di vita.

Doti umane eccezionali, stimatissimo medico di Medicina Interna. Stiamo parlando del dott. Giuseppe Falsone, 78 anni ancora da compiere, di cui, come detto ben 50 dedicati alla propria attività lavorativa.

Ieri, nel corso di una straordinaria cerimonia svoltasi ai piedi del Tempio di Giunone, il dott. Falsone ha ricevuto il prestigioso riconoscimento nell’ambito di una manifestazione organizzata dall’Ordine dei Medici e degli Odontoiatri della provincia di Agrigento, brillantemente presieduta dal dott. Santo Pitruzzella. Tanti, tantissimi mecidi e gente comune hanno voluto salutare con affetto “Don Peppino”, il medico di tutti. E lui, visibilmente commosso, ha ringraziato con la sua solita semplicità. Accanto al dott. Falsone un altro medico che per tanti anno ha lavorato con lui: Onofrio Cacciatore, detto Gino. Anche Cacciatore è apparso molto commosso dinnanzi al prestigioso traguardo raggiunto da Don Peppino.

La sua carriera è di seguito descritta da un’altra collega, Simona Carisi, che ieri ha fatto da supporter alla cerimonia.

Alla famiglia Falsone, a Donna Fina ed ai figli Rosario ed Ugo i migliori auguri da parte di tutto lo staff di sicilia24h.it.

 

 

Trovati alimenti non conformi alle normative vigenti, e per questo motivo sono state elevate delle maxi multe. Questo è l’esito dei controlli effettuati dai carabinieri del Comando provinciale di Agrigento, unitamente al personale dell’Arma del Nas (Nucleo antisofisticazioni e sanità) di Palermo, in due delle tre attività di ristorazione, ispezionate in territorio di Montallegro.
Nel dettaglio, in un primo locale di proprietà di una sessantenne sono stati sottoposti a sequestro prodotti alimentari vari, risultati non conformi alle normative vigenti.  Sono scattate sanzioni amministrative per un totale di 2mila euro.
In un bar-trattoria di proprietà di un quarantaseienne, i militari dell’Arma hanno rilevato la presenza di prodotti alimentari, anche in questo caso, non conformi alle normative vigenti. Al titolare sono state elevate sanzioni amministrative per un totale di 2.000 euro

Nonostante fosse sottoposto agli arresti domiciliari senza alcuna autorizzazione, è uscito dalla propria abitazione, per andare in un bar del centro. Ai controlli delle 13,30 prima, e delle 19,45 dopo, i carabinieri della Stazione di Aragona, non lo hanno trovato in casa. E in serata è stato rintracciato in piazza Scifo, in evidente stato di ebbrezza alcolica.

Quando i militari dell’Arma si sono avvicinati per fermarlo, all’improvviso è andato in escandescenze, ed ha prima iniziato ad ingiuriare e offendere i carabinieri, per poi scagliarsi contro uno di loro.

Un artigiano sessantasettenne di Aragona è stato denunciato, in stato di libertà, alla Procura della Repubblica di Agrigento, per le ipotesi di reato di evasione dai domiciliari, resistenza e oltraggio a Pubblico ufficiale. Non è escluso che, nei prossimi giorni, possa anche arrivare un provvedimento di aggravamento della precedente misura, a cui risulta sottoposto.

Lo storico gruppo Farmacie Gagliano aprirà una nuova farmacia lunedi prossimo in via Palma. Si tratta della farmacia della dottoressa Giusy Gagliano che si trasferisce dal corso Roma dove è ubicata attualmente.

Il Gruppo Gagliano ha studiato tanto anche nella strategia per migliorare i servizi ai cittadini licatesi. La scelta di via Palma non è casuale in quanto la zona circostante negli ultimi anni ha rappresentato un elevato punto nevralgico di crescita soprattutto dal punto di vista commerciale, dove in tutta la zona mancava proprio una farmacia.

Da lunedi prossimo i cittadini licatesi potranno usufruire di questo nuovo importante servizio.

 

“Un modello da seguire per lo sviluppo del territorio nel rispetto dell’ambiente, un esempio di come al confine con una riserva naturale si possano realizzare strutture ricettive di questo tipo, un resort davvero molto bello incastonato in modo meraviglioso dentro lo scenario di Torre Salsa”. Lo ha detto il sindaco di Siculiana, Peppe Zambito, oggi a margine della visita, insieme ai quattro assessori, nel nuovo Adler Spa Resort Sicilia inaugurato dai fratelli Sanoner in contrada Torre Salsa.

 

“Oggi ho avuto modo di visitare la struttura e gli spazi e ho visto come sia stato creato qualcosa di meraviglioso. E’ chiaro che noi siamo interessati affinché strutture di questo tipo trovano cittadinanza nel nostro territorio perché possono servire a far conoscere le nostre bellezze e a incentivare nuove attività imprenditoriali e dunque a creare nuovi posti di lavoro. Noi abbiamo tutte le carte in regola per offrire il meglio dell’ospitalità, dal patrimonio paesaggistico e archeologico di grande pregio alle eccellenze enogastronomiche. Abbiamo già avviato un percorso di collaborazione con il gruppo Adler per valorizzazione e promuovere al meglio il nostro territorio”.

A Campofelice di Roccella, in provincia di Palermo, nei pressi del castello, un bene confiscato alla mafia e assegnato alla Parrocchia di Santa Rosalia, è stato trasformato in chiesa, locali parrocchiali e spazi dell’oratorio. Tutta la struttura è stata intestata a due vittime della mafia, entrambi beati: il giudice Rosario Livatino e padre Pino Puglisi. Il vescovo di Cefalù, Giuseppe Marciante, celebrerà la prima messa, e afferma: “E’ un progetto di altissimo valore simbolico. La conversione di un bene confiscato alla mafia in un luogo sacro dedicato a due uomini che hanno dato la vita per combattere questa piaga costituisce un segno di rinascita, risveglio e rinnovamento”. Il complesso ospiterà convegni e seminari dedicati agli operatori del diritto, manifestazioni di promozione della cultura della legalità e di lotta alla mafia.