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Oltre sei secoli di carcere (637 anni) sono stati richiesti, al termine di una requisitoria sostenuta in aula dai magistrati della Direzione Distrettuale Antimafia “spalmata” in tre tronconi, nei confronti delle 52 persone coinvolte nella maxi operazione antimafia “Montagna” che – all’alba del 22 gennaio – disarticolò le cosche mafiose che compongono appunto il mandamento della Montagna. 

Nell’aula bunker del carcere Ucciardone i magistrati della Dda – il procuratore aggiunto Paolo Guido con i sostituti Alessia Sinatra, Geri Ferrara e Claudio Camilleri – hanno illustrato l’atto di accusa chiedendo le pene più alte per coloro i quali sono considerati i promotori: i capi delle famiglie mafiose che compongono il mandamento della Montagna al cui vertice ci sarebbe stato Francesco Fragapane (per lui la richiesta di 20 anni di carcere). 

Uno dei pilastri dell’accusa è rappresentato dalle dichiarazioni di Giuseppe Quaranta che, subito dopo il suo arresto, ha deciso di collaborare con la giustizia (per lui oggi l’accusa chiede 8 anni con tutte le riduzioni per la collaborazione). 

Dei 58 imputati solo in sei hanno scelto il rito ordinario e sono l’ex sindaco di San Biagio Platani, Santo Sabella di 54 anni; Domenico Lombardo, 26 anni di Favara, Salvatore Montalbano, 26 anni, di Favara, Calogero Principato, 26 anni, di Agrigento, Giuseppe Scavetto, 49 anni, di Casteltermini; Antonio Scorsone, 53 anni, di Favara.

L’inchiesta Montagna colloca territorialmente le cosche che agiscono nei comuni ricadenti la zona montana agrigentina ossia Santa Elisabetta, Bivona, San Biagio Platani, San Giovanni Gemini, Alessandria della Rocca, Casteltermini e Raffadali. Geograficamente il territorio è questo e dentro vi operano le famiglie locali delle quali la pubblica accusa ha fornito elementi strutturali e attività. L’intero gruppo dei comuni compongono il mandamento mafioso della Montagna non solo geograficamente –  come illustrato dall’accusa – ma anche quantitativamente vista la mole di atti compiuti dai Carabinieri  del Reparto operativo di Agrigento che questa inchiesta hanno coltivato e sviluppato.

Il collegio della difesa è composto dagli avvocati Angela Porcello, Giuseppe Barba, Antonino Gaziano, Giovanni Castronovo, Riccardo Pinella, Antonino Mormino, Giovanni Vaccaro, Raffaele Bonsignore, Tanja Castronovo, Salvatore Salvago, Salvatore Virgone, Salvatore Manganello, Alba Nicotra, Giuseppe Sodano e Graziella Vella.

Di seguito tutte le richieste di condanna:

• Adolfo Albanese = 10 anni e 8 mesi

• Giuseppe Blando = 11 anni

• Vincenzo Cipolla = 15 anni

• Antonio Domenico Cordaro = 6 anni + 30 mila € multa

• Carmelo Battaglia = 4 anni e 5mila euro di multa

• Franco D’Ugo = 4 anni e 5 mila euro di multa

• Giacomo Di Dio = 11 anni 

• Santo Di Dio= 10 anni e 6 mesi

• Salvatore Di Gangi = 20 anni 

• Angelo Di Giovanni= 15 anni 

• Stefano Di Maria = 9 anni 

• Vincenzo Dolce = 3 anni 

• Francesco Maria Drago = 3 anni e mille euro di multa

• Pasquale Fanara = 20 anni 

• Daniele Fragapane = 12 anni 

• Francesco Fragapane= 20 anni 

• Raffaele Fragapane = 11 anni 

• Giovanni Guttuso = 20 anni 

• Alessandro Geraci = 3 anni

• Angelo Giambrone = 12 anni

• Francesco Giordano = 14 anni 

• Salvatore La Greca = 14 anni

• Viviana La Mendola = 3 anni

• Raffaele La Rosa = 18 anni

• Roberto Lampasona = 11 anni

• Antonio Licata = 12 anni

• Calogero Limblici = 14 anni

• Calogero Maglio = 12 anni

• Vincenzo Mangiapane (cl.54) = 10 anni e 6 mesi

• Vincenzo Mangiapane (cl.55) = 20 anni 

• Vincenzo Mangiapane (cl. 71) = 12 anni

• Domenico Maniscalco = 14 anni

• Antonio Maranto = 14 anni

• Pietro Paolo Masaracchia = 4 anni e 5 mila euro di multa

• Giuseppe Nugara = 20 anni

• Salvatore Pellittieri = 8 anni e 8 mila euro di multa

• Concetto Errigo = 4 anni e 5 mila euro di multa

• Vincenzo Pilliterri = 9 anni

• Luigi Pullara = 20 anni

• Calogero Quaranta = 10 anni

• Massimo Spoto = 18 anni

• Giuseppe Luciano Spoto = 20 anni

• Vincenzo Spoto = 15 anni

• Gerlando Valenti = 15 anni

• Stefano Valenti = 20 anni

• Giuseppe Valenti = 3 anni

• Giuseppe Vella = 18 anni

• Salvatore Vitello = 3 anni

• Antonino Vizzì = 20 anni

• Salvatore Puma = 12 anni

• Giuseppe Quaranta = 8 anni (con riduzione per collaborazione)

• Pietro Stefano Reina = 6 anni

• Nazarena Traina = 3 anni

• Calogero Sedita = 11 anni

• Viviana La Mendola = 3 anni

 

Tragico incidente all’altezza Torre di Gaffe, sulla statale 115, nel tratto compreso tra Palma di Montechiaro e Licata.

A rimanere coinvolti nell’incidente sono state un’autovettura ed una moto. Ad avere la peggio è stato il conducente della moto, un cittadino ucraino di 46 anni, che è finito sul selciato, privo di sensi. Sul posto, non appena è scattato l’allarme, si sono precipitati le forze dello’ordine e gli operatori del 118.

L’uomo è stato trasportato in ospedale, ma al pronto soccorso è giunto cadavere ed i medici non hanno potuto fare altro che constatarne il decesso.

Illeso il conducente dell’auto, un abruzzese ancora in stato di choc.

Non si sanno ancora le cause dell’incidente, indaga la Polizia

– Fonte Grandangolo

Resta nella morsa del maltempo la Sicilia. La Protezione civile regionale ha comunicato un livello di criticità moderata per rischio idrogeologico e idraulico per temporali per i Comuni delle zone di allerta A (versante tirrenico) e I (versante ionico) e un livello di allerta arancione e fase operativa di preallarme. Sino alle 24 di domani si segnala il persistere di precipitazioni intense a prevalente carattere temporalesco di rovescio o temporale specie sui settori settentrionali e orientali. I fenomeni saranno accompagnati da rovesci di forte intensità locali, grandinate e forti raffiche di vento. I venti saranno da forti a burrasca dai quadranti settentrionali con raffiche di burrasca forte. Mareggiate lungo le coste esposte.

Il Comune di Sciacca aderisce al progetto “plastic free”. Il sindaco Francesca Valenti, l’assessore alla Gestione dei Rifiuti Carmelo Brunetto e l’assessore all’Ambiente Mario Tulone hanno firmato oggi un’ordinanza che ha l’obiettivo di ridurre l’uso della plastica che gravi danni, negli anni, ha prodotto all’ecosistema. Col provvedimento, l’Amministrazione comunale si impegna a rendere Sciacca “Comune plastic free”, ovvero libero dalla plastica, prefissandosi diversi obiettivi tra cui: ridurre ulteriormente la produzione dei rifiuti; rendere più economico lo smaltimento dei rifiuti, aumentando la quota di rifiuti destinati verso forme di conferimento differenziate e meno costose; diminuire il ricorso a materie prime non rinnovabili, quali le bioplastiche.

A partire dall’1 aprile 2019 – ordina il provvedimento – gli esercenti le attività commerciali, artigianali e di somministrazione di alimenti e bevande, non potranno distribuire ai clienti sacchetti da asporto monouso in materiale non biodegradabile. È consentito fino al 31 marzo l’utilizzo delle eventuali scorte giacenti nei propri magazzini.

A partire dal 1° gennaio 2020, i titolari che esercitano le attività della ristorazione e gli esercizi di generi alimentari e ogni centro vendita di stoviglie per alimentari, dovranno esercitare agli acquirenti esclusivamente la vendita, la distribuzione, l’utilizzo e il consumo di materiale monouso del tipo biodegradabile e/o compostabile (posate, piatti, bicchieri, cannucce ecc.). È consentito, limitatamente ai successivi 30 giorni di entrata in vigore dell’ordinanza, la progressiva eliminazione delle eventuali scorte di materiale monouso non biodegradabile e/o compostabile.   

In occasione di feste pubbliche e sagre, i commercianti, i privati, le associazione, i comitati, gli enti, potranno distribuire al pubblico esclusivamente materiale monouso del tipo biodegradabile e/o compostabile.

L’ordinanza fa obbligo a tutti i residenti e o visitatori di utilizzare esclusivamente “materiale monouso” del tipo biodegradabile e/o compostabile (sacchetti da asporto, posate, piatti, bicchieri, coppe, coppette, ciotole, ciotoline, cannucce, mescolatori per bevande, aste per palloncini, bastoncini cotonati, cotton fioc).  

Al consiglio comunale di Sciacca, comunicandolo formalmente al presidente del consiglio, Pasquale Montalbano, il consigliere comunale Silvio Caracappa, eletto con Forza Italia, ha aderito al movimento politico “Pensiero Libero”, costituito ad Agrigento lo scorso 23 dicembre. Lo stesso Caracappa commenta : “Pensiero Libero si propone di esprimere un’idea di Sicilia moderna e competitiva dove trovino spazio progettualità di cultura, turismo, infrastrutture, sanità, agricoltura, pesca e sostegno alle giovani imprese, e che come riferimento politico ha l’onorevole Salvatore Iacolino”.

Ultimi giorni a Canicattì e Camastra, per procedere al ritiro dei mastelli per la raccolta differenziata che prenderà ufficialmente il via nelle prossime settimane. A Canicattì, la distribuzione iniziata oggi, prevede le lettere rimanenti, Q, R, S, T, U, V, W e Z. Successivamente, a partire dall’11 febbraio, saranno dedicati altri giorni agli utenti che fino ad ora, non sono stati nelle condizioni di potere effettuare il ritiro del materiale nei giorni prefissati. A disposizione dell’utenza dunque, rimangono aperti,  tutti i giorni, gli  sportelli del centro culturale “San Domenico di Canicattì,  dove vengono consegnati oltre ai mastelli, anche i materiale informativo predisposto dai Comuni di Canicattì e Camastra e dalle imprese Sea, Iseda ed Ecoin che hanno in appalto, per 7 anni, il servizio. Intanto, i cittadini possono cominciare a prendere visione anche del calendario di conferimento per le utenze domestiche che prevede il lunedì, il mercoledì e il sabato l’organico, composto, fra l’altro, da scarti di cucina, avanti di cibo e frutta, fondi di caffè, cialde non plastificate, filtri da the, piccole potature di fiori. Il martedì e il venerdì saranno raccolti i mastelli gialli per plastica e metalli compreso l’alluminio mentre la carta e il cartone nel mastello blu, saranno raccolti il mercoledì. Per il vetro nel mastello verde scuro il giorno fissato è il sabato mentre per il secco residuo o indifferenziato, i cittadini potranno esporre il mastello grigio il giovedì. Discorso a parte per i pannolini per la cui raccolta sono stati fissati 4 giorni che sono il lunedì, il martedì il giovedì ed il venerdì. In questo specifico caso, si dovrà fare un’apposita richiesta al Comune o agli uffici dove si ritira il materiale per il porta a porta in modo da avere un preciso indirizzo e precise disposizioni per questo genere di rifiuto.  Per il ritiro gratuito dei mastelli e di tutto il materiale informativo, sarà necessario avere con se la tessera sanitaria dell’intestatario della Tari anche in caso di delega.  A Camastra,  la distribuzione di tutto il materiale necessario per effettuare il porta a porta, è quasi agli sgoccioli ma continuerà fino a quando non saranno servite tutte le utenze domestiche. L’ufficio apposito, è stato allestito al Centro sociale di Corso Vittorio Veneto che rimarrà aperto dal lunedì al venerdì dalle 9 alle 13 e dalle 15 alle 17.30 ed il sabato dalle 8.30 alle 14.  Sarà sufficiente recarsi al centro sociale negli orari fissati con la Tessera sanitaria dell’intestatario della Tari. 

Il comma 258 dell’articolo 1 della legge 30 dicembre 2018, n. 145 ha contemplato all’interno del Fondo per il reddito di cittadinanza una somma che si aggira intorno al miliardo di euro assegnata ai centri per l’impiego per gli anni 2019 – 2020. La norma ha individuato nelle figure dei cosiddetti “navigator” coloro che dovranno esercitare la funzione di intermediari tra il disoccupato, chi usuifruirà del reddito di cittadinanza e le aziende, con lo specifico scopo di far incontrare domanda e offerta di lavoro. Visto che –  interviene l’on. Pullara – in seno  alla Regione siciliana sono già presenti le figure professionali che possono compiere i compiti a sostegno dei centri per l’impiego,  e mi riferisco proprio agli ex sportellisti, che si sono già occupati di queste attività e che in questo momento sono senza occupazione, per tale ragione io ed il mio gruppo appoggiamo la proposta che ci si possa avvalere, come tutor (navigator), dei lavoratori del bacino ex sportellisti, in virtù della loro esperienza maturata nel corso degli anni, anche in ragione del fatto che lo stesso personale all’ora, assunto all’atto della riforma degli uffici di collocamento che vennero trasformati in centri per l’impiego, formò finanche i dipendenti del medesimo ufficio.  

Non riesco a comprendere – sottolinea il capogruppo dei Popolari Autonomisti – Idea Sicilia – i motivi per cui  l’on. Cancelleri ed i suoi colleghi pentastellati si oppongano a questa proposta avanzando l’idea insensata del concorso. E a tal proposito su questo argomento la Lega cosa dice? Perché non prende posizione?” “I lavoratori ex sportellisti” – conclude Pullara – “devono essere tutelati, e la stabilizzazione è l’unica strada percorribile per dare dignità a questi cittadini e per rispettare gli impegni che tutti indistintamente ci siamo assunti durate la scorsa campagna elettorale.”    

Il consigliere comunale Marco Vullo interviene, con una nota stampa, sui licenziamenti operati dalla società Trasporti Urbani Agrigento e su presunte inadempienze. Ecco il testo della nota:

 Apprendo dagli organi di stampa che continua la vertenza legata alla vicenda dei licenziamenti di alcuni dipendenti della Trasporti Urbani Agrigento. Fin qui nulla di ché. Mi spiace per il grave disagio sociale che stanno vivendo i lavoratori e le loro  famiglie ma  non entro nel merito delle scelte e delle motivazioni che hanno indotto l’azienda a fare dei licenziamenti. Il tutto potrebbe appartenere alle casistiche di contenziosi legati a questioni di carattere privatistico ma di fatto, credo che non sia proprio cosi, in quanto l’azienda in questione gestisce un servizio pubblico (quindi i soldi della collettività) e lo gestisce da anni nella città di Agrigento.

Da una nota stampa del giornale “La Sicilia“  continuo ad apprendere che della vicenda se ne sta parlando in assemblea regionale e che proprio a dicembre. a firma del Vice Presidente dell’assemblea e di alcuni componenti del gruppo “Popolari ed Autonomisti”, è stata presentata l’ennesima interpellanza all’attenzione del Presidente Musumeci e dell’assessore ai trasporti Marco Falcone.

La nota stampa mi ha incuriosito e andando alla ricerca della prima e della seconda interpellanza sono venuto a conoscenza di presunte inadempienze nell’espletamento del proprio sevizio pubblico che la ditta TUA avrebbe commesso e/o commette nella città dei templi.

La questione infatti era già approdata anche in Consiglio Comunale dopo una riunione dei capigruppo di aula “Sollano” e anche in quella occasione avevo chiesto insieme ad altri colleghi consiglieri, di porre maggiore attenzione su eventuali atteggiamenti e/o disservizi della TUA durante lo svolgimento del servizio di trasporto pubblico nella città di Agrigento. Avevamo infatti dato indirizzo al Dirigente competente di effettuare eventuali controlli legati al contratto in essere e di verificare gli obblighi contrattuali a cui l’azienda doveva attenersi, il tutto a causa di molteplici lamentele da parte dei cittadini rispetto a numerosi disservizi che si verificano durante il servizio pubblico, dalle corse saltate al biglietto utilizzabile solo per una volta e non a tempo, perdendo la sua validità alla prima fermata e non ultima la vicenda legata al pagamento dei biglietti sui bus di linea in contrasto con le regole del codice della strada, anche questa questione saltata sulle cronache dei giornali.

In settimana presenterò una richiesta ufficiale agli uffici competenti al fine di riportare in aula consiliare la tematica che credo abbia la necessità di essere approfondita in considerazione delle notizie apprese.

Alla luce delle vicende richiamate nella presente nota facendo propria l’interpellanza parlamentare dopo averne preso visione, invito il Sindaco Firetto e l’assessore Battaglia a volere attivarsi per la verifica delle condizioni del servizio pubblico gestito dalla TUA, invitandoli altresì a predisporre tutti i controlli necessari al fine di comprendere se vi sono delle inadempienze, delle quali occorre fare immediatamente chiarezza valutando eventuali azione sanzionatorie previste dal contratto e/o la rescissione dello stesso.

Voglio Ricordare all’amministrazione attiva che bisogna garantire i servizi ai cittadini e quello del trasporto pubblico e uno di questi, che andava e va monitorato nell’interesse collettivo volto alla tutela dei diritti degli agrigentini”.