Home / Articoli pubblicati daRedazione Ag (Pagina 202)

Noi a 16 anni , parlo della mia generazione degli anni 70 e 80, noi andavamo a giocare nei campetti parrocchiali, a basket e a calcio, andavamo a giocare a biliardino negli oratori, andavamo a messa la mattina per poter andare nel pomeriggio a vedere un film in bianco e nero e qualche volta in tecnicolor e cinescope nel salone di san francesco con il mitico prete “padre Pellitteri” amico dei giovani. Noi a 16 anni eravamo iscritti nei reparti degli scouts in varie associazioni o in un gruppo folcloristico dove potevamo relazionarci con le ragazze. Noi a 16 anni andavamo al viale davanti il bar Saieva il pomeriggio fino alle otto di sera divertendoci da morire seduti nelle panchine a cazzeggiare con i nostri amici. Noi a 16 anni andavamo per interi pomeriggi alle officine di Burgio e “do Stricatu” a sistemare i vespini e i boxer Piaggio con cui ci divertivamo a fare la spola con san Leone. Noi a 16 anni, stavamo tutta la sera in estate fino a mezzanotte davanti “Pisciotto” a bere gazzose o a mangiare i cornetti Algida. Noi a 16 anni, andavamo a cinema la domenica alle 15 e a vedere i teatrini al “supercinema” la domenica mattina. Noi a 16 anni, andavamo a bere il passito dal “palermitano” dopo aver mangiato il panino con le panelle o lil calzone da Taglialavoro.Noi a 16 anni, ci divertivamo davvero e non andavamo a cercare il FUMO come si fa oggi in via Valli Caldi. Ho letto che nella retata dei carabinieri, sotto la via Atenea, in uno dei quartieri più degradati di questa città, hanno smantellato per fortuna, una rete di spacciatori di extracomunitari che rifornivano nella maggioranza dei casi di droghe i nostri ragazzi spesso minorenni e per questo ovviamente faccio loro i miei complimenti.
I sedicenni di oggi cosa sono? Cosa vogliono? che Fanno? Sono spesso infelici di tutto quanto li circonda, hanno tutto il telefono ultima generazione a cui sono attaccati costantemente, le tute e le scarpette per giocare nelle scuole di calcio o in palestra, sono alla ricerca di felicità “farlocche” che magari non hanno o di felicità che non possono avere. Sono sempre annoiati alla ricerca di quello che nemmeno sanno. I ragazzi di 16 anni di questo nuovo secolo del secolo XXI che noi ragazzi di 16 anni guardavamo con molto entusiasmo e chissà con quali aspettative a venire, vagano nel nulla e nell’impossibile. Siamo sicuri che il problema con la retata di ieri è stato debellato? Siamo sicuri che i genitori in generale e ovviamente nello specifico non sanno nulla dei loro figli cosa fanno e dove vanno? Siamo sicuri che non si accorgono la notte quando rientrano in che stato tornano a casa? Il problema è stato risolto con l’arresto degli spacciatori. Gli spacciatori che rappresentano l’offerta esistono perché esiste la domanda e spesso in quella zona di spaccio la domanda era rappresentata da ragazzini alla ricerca di quella roba che li fa sballare. ma sballare per cosa?
Il grande dramma è solo uno: per i genitori tutti i figli sono solo fenomeni e bravi ragazzi.

Ad Agrigento, su iniziativa dell’ex Rsu, Giuseppe Milano, è stato costituito il Comitato dei lavoratori dell’Azienda Sanitaria Provinciale di Agrigento. Il Comitato, a cui hanno aderito spontaneamente e con apposita sottoscrizione oltre 100 lavoratori, intende – si legge in una nota stampa – “rappresentare tutti coloro che, pur ritenendo i sindacati fondamentale strumento a sostegno e a difesa dei diritti dei lavoratori, non condividono le scelte e il modo di operare dei loro dirigenti o non si riconoscono come pienamente rappresentati”. Il Comitato si doterà a breve di un Direttivo e di un Portavoce che saranno nominati in occasione della prima assemblea. E si avvarrà, inoltre, del supporto di un importante Studio Legale che fornirà consulenza gratuita ai lavoratori che lo richiederanno. Adesioni e altre informazione all’indirizzo email comitatolavoratoriaspag@gmail.com.

 

A Licata, soono dovuti intervenire gli agenti del locale Commissariato a riportare la calma all’ospedale San Giacono D’Altopasso, dopo che i familiari di un uomo di 50 anni, deceduto, erano andati in escandescenze, scagliandosi contro i medici e tentando un’aggressione.

 Sembra che l’uomo fosse gravemente malato ed è spirato presso i nosocomio licatese. 

Gli agenti hanno acquisito documentazione e ascoltato il personale sanitario e i familiari dell’uomo.

Ora spetterà alla Procura di Agrigento stabilire se vi siano le fondamenta per aprire un’inchiesta.

 

Un ispettore di polizia penitenziaria, in servizio presso il carcere di contrada Petrusa, ad Agrigento, sarebbe stato aggredito il giorno di Pasqua da un detenuto

 La notizia è stata riferita alle autorità competenti dal segretario generale della Cisl Fns, Salvatore Gallo Cassarino.

Qualche giorno prima un altro episodio simile si era verificato presso il carcere di Enna.

Il sindacato Cisl Fns scrive: “Non è la prima volta che fatti del genere, aggressioni di agenti o ispettori della polizia penitenziaria, si registrano al carcere di contrada Petrusa”.

 

A Caltanissetta, al palazzo di giustizia, il procuratore capo, Amedeo Bertone, a conclusione della requisitoria sostenuta dai pubblici ministeri Stefano Luciani e Maurizio Bonaccorso, ha chiesto al Tribunale la condanna a 10 anni e 6 mesi di reclusione e l’interdizione dai pubblici uffici a carico di Antonello Montante, l’ex presidente di ConfIndustria Sicilia giudicato in abbreviato nell’ambito dell’inchiesta sul cosiddetto “Sistema Montante”. Gli imputati sono sei e gli si contestano, a vario titolo, i reati di corruzione, favoreggiamento, rivelazioni di segreto d’ufficio e accesso abusivo al sistema informatico delle forze dell’ordine. E poi sono stati chiesti 4 anni e 6 mesi per l’ex comandante provinciale della Guardia di Finanza di Caltanissetta Gianfranco Ardizzone, poi 6 anni e 11 mesi per il sostituto commissario Marco De Angelis, poi 2 anni e 8 mesi per il questore Andrea Grassi, e poi 7 anni e 1 mese per il capo della security di Confindustria Diego Di Simone Perricone. Infine, per il dirigente regionale Alessandro Ferrara è stata richiesta l’assoluzione perché il reato non è più procedibile.

 

Il termine sostenibilità si sta facendo strada in molti campi della società moderna, con il tema ambientale ed energetico che primeggia, ma si spazia anche in moltissimi altri settori, come quelli della produzione e degli investimenti.

Anche il settore dedicato all’investimento di piccole e grandi somme, tende verso nuove soluzioni sostenibili, come rilevato da un articolo del Corriere della Sera, in cui sono stati presi in considerazione oltre mille fondi comuni con connotazione Sri, con il 7% di diritto italiano e 93% diritto estero.

Il confronto pone in evidenza come i benchmark ottenuti dai prodotti sostenibili hanno battuto la concorrenza, ottenendo migliori risultati sia in termini di rischio sia di rendimento.

Per quest’analisi sono stati costruiti quattro ET.indici, inserendo negli stessi, in modo egualmente distribuito, fondi della stessa asset class, elaborando il tutto con la piattaforma MoneyMate.

Questi fondi sono caratterizzati dall’avere una policy dichiaratamente spinta verso soluzioni sostenibili, oppure sono basati su una strategia che si incentra sull’Environmental, social e governance, quali diversità, rinnovabilità o low carbon.

La ricerca è stata eseguita analizzando le prestazioni di questi fondi sul mercato per una durata di tre anni, dal febbraio 2016 al febbraio 2019, dati che evidenziano come la sostenibilità sembra vincere su tutto.

Sul piano dei rendimenti, questo genere di investimenti ha garantito risultati davvero importanti, secondi solo a quelli ottenuti dai mercati emergenti e globali, prodotti giovani che hanno fatto registrare una corsa difficile da eguagliare.

I rendimenti sono stati buoni, basta considerare che gli Sri azionari hanno fatto segnare un ottimo 30%, mentre gli Sri tematici il 27%, contro il 22% dell’Msci Italy e il 14% dell’Msci Euro.

Questo dimostra come gli investimenti sostenibili siano una nuova frontiera per chi vuole investire il denaro. Chiaro come, quando si parla di cifre considerevoli come investire 200.000 euro è sempre bene prestare attenzione e prudenza, pur spaziando orizzonti e vedute alla ricerca di opportunità interessanti .

Queste sono le indicazioni che fornisce Investire 24, blog italiano attivo da diversi anni, che fornisce consigli utili e indicazioni per investire qualsiasi genere di cifra nel mercato finanziario di oggi.

Tornando all’analisi degli investimenti sostenibili, analizzando i panieri, ognuna delle categorie, gli ET.indici hanno una deviazione standard sensibilmente inferiore, con un differenziale rispetto al miglior prodotto competitor quasi doppio per le soluzioni bilanciate e flessibili.

Si profila quindi per i piccoli e grandi investitori un nuovo modo di fare finanza, con soluzioni sempre più rivolte a forme etiche e sostenibili, che rappresentano sia un modo allettante per mettere in gioco i propri risparmi, sia un mercato su cui i grandi investitori punteranno nel corso dei prossimi anni.

Il sindaco Lillo Firetto e l’assessore comunale all’Ecologia, Nello Hamel, hanno ricevuto questa mattina in Comune i giovani volontari dell’Associazione di promozione sociale “T.T.T. Tierra Techo Trabajo” artecifi nei giorni scorsi della bonifica dell’area attrezzata di Fondacazzo dove sono stati raccolti oltre 30 sacchi di immondizia.

I giovani dell’Associazione TTT, per conto dell’Ong. Action Aid sono in attesa dei nuovi bandi per promuovere nuove azioni sociali da condividere con l’Amministrazione Comunale di Agrigento.

Ad Agrigento, al Genio Civile, diretto da Rino La Mendola, è stato riattivato il tavolo interdipartimentale per la ricognizione degli ipogei nel sottosuolo della città. Sarà coordinato dallo stesso Rino La Mendola, insieme ai rappresentanti del Commissario regionale per il dissesto idrogeologico, del Comune, Provincia, Soprintendenza e Parco Valle dei Templi di Agrigento, del Corpo Regionale delle Miniere, della Curia Arcivescovile di Agrigento, dei Dipartimenti Regionali della Protezione Civile e dell’Ambiente. Rino La Mendola spiega: “Entro la prima decade di maggio insedieremo il tavolo al Genio Civile. L’obiettivo è mettere in sicurezza le costruzioni che sorgono sulle cavità del sottosuolo agrigentino e di riaprire, almeno per alcuni tratti, gli stessi ipogei ai turisti, trasformando così un problema in una nuova risorsa che, unitamente ai tanti lavori che si realizzeranno presto per riqualificare gli spazi pubblici della città antica, potrebbero attrarre i tanti turisti di transito che oggi visitano la valle e ripartono, che verrebbero così trasformati in turisti stanziali, portatori di interessi economici diffusi, fondamentali per l’economia agrigentina”.

“Siamo pienamente soddisfatti dell’esito dell’operazione che si è svolta qualche ora fa con la quale è stata sgominata una banda di delinquenti extracomunitari che teneva in ostaggio parte del nostro centro storico”. 

Ad esprimere soddisfazione e gratitudine alle forze dell’ordine è il Capogruppo della Lega, Nuccia Palermo, che da mesi denunciava e chiedeva l’intervento della politica per procedere al monitoraggio e alla bonifica del centro storico di Agrigento ormai in alcune zone all’abbandono. Diverse sono state, infatti, le richieste di convocazione di consiglio straordinario  in tema di sicurezza periodicamente proposte da Nuccia Palermo e mai evase dall’ Ufficio di Presidenza del Comune di Agrigento. 

“Dopo tante richieste ho preferito – scrive il Capogruppo Palermo – baipassare un consiglio palesemente ingessato e poco produttivo e scrivere formale pec di intervento al Prefetto di Agrigento. I fatti oggi dimostrano che fortunatamente ad una politica latitante si sostituisce la professionalità dei nostri uomini delle forze di polizia”.