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Incontro ieri pomeriggio fra i candidati sindaco Franco Micciche’ e Aldo Piazza. E’ stata l’occasione per discutere dei temi ritenuti  piu’ importanti per il rilancio della citta’. Ci si e’ ritrovati sulla maggior parte degli argomenti trattati. Alla fine, con grande spirito di servizio, l’ex sindaco di Agrigento Aldo Piazza ha deciso di convergere sull’unica candidatura del dott. Franco Micciche’, che verra’ condivisa da tutto il gruppo di suoi sostenitori.

L’unione fa certamente la forza e in questo caso si tratta di una condivisione d’intenti per fare rinascere Agrigento. Apprezzamento e gratitudine sono stati espressi dal dott. Micciche’ per la scelta fatta da Aldo Piazza, la cui esperienza politica e le cui qualita’ umane sono certamente note e apprezzate in citta’ e daranno un forte arricchimento a tutto il progetto politico-amministrativo del gruppo che sostiene Franco Micciche’

Notificato l’avviso di conclusione delle indagini preliminari a carico di A.P., una cinquantenne di  Agrigento, accusata di gravi lesioni personali  a carico di un uomo, anche lui cinquantenne agrigentino. La vicenda risale al mese di luglio di tre anni fa, quando la donna alla guida della sua autovettura, modello Nissan Micra, ha investito una moto Yamaha dell’uomo, rimasto gravemente ferito.

Il sinistro si verificò alla rotatoria di viale Cannatello. Dalla ricostruzione dell’accaduto l’automobilista non sarebbe fermata al segnale di “Stop”. Violento l’impatto che determinò la caduta del centauro, il quale, è rovinato per terra e ha sbattuto la testa sul selciato.

Immediati furono i soccorsi, prima degli altri automobilisti che passavano sul luogo, poi del personale medico del 118, che con un’ambulanza aveva trasportato il malcapitato all’ospedale “San Giovanni di Dio”, dove i medici gli diagnosticarono gravi lesioni.  A notificare l’atto del pubblico ministero Chiara Bisso, titolare del fascicolo, sono stati gli agenti della sezione Infortunistica stradale della polizia Locale di Agrigento. La donna è difesa dall’avvocato Marco Patti.

Un concerto “tridimensionale” fatto di immagini, musica e parole e dedicato alla sua città dopo il grande successo a Taormina di “Al Passo coi Templi – Il Risveglio degli dei”

Un palco. Uno schermo. Un pianoforte. Una storia. Dopo il grande successo a Taormina con lo spettacolo – evento all’alba “Al Passo coi templi – Il risveglio degli Dei”, Marco Savatteri dedica una serata speciale ad Agrigento, riannodando i fili degli ultimi otto anni e di una scommessa nata nella Città dei Templi come sfida personale e diventata percorso collettivo: la “Casa del Musical”.

Lo spettacolo si intitola “I colori di Casa del Musical” e andrà in scena domani 27 agosto (ore 21,30) al teatro Costa Bianca di Realmonte. Un concerto “tridimensionale” che passerà in rassegna i brani più belli delle opere scritte e prodotte in questi anni da Casa del Musical: da “Camicette Bianche” il musical che racconta della migrazione di tanti siciliani nel dopoguerra e vanta 40  repliche in Italia e all’estero, ad “Al passo coi Templi – il risveglio degli dei” che il 19 agosto all’alba ha conquistato pubblico e critica meritando l’attenzione della stampa nazionale, passando per “Lo Zar a Palermo”, evento promosso per Palermo Capitale della Cultura 2018 e lo spettacolo itinerante “Caravaggio – la fuga”, realizzato nel dicembre 2019 a Palermo.

“Al pianoforte ci sarò io a suonare in diretta alcuni brani delle opere scritte e messe in scena negli anni. Ma al mio fianco ci saranno i performer di Casa del Musical coi costumi di scena mentre alle nostre spalle scorreranno le immagini degli spettacoli – spiega Savatteri – Io suonerò e dialogherò con gli spettatori per raccontare anche aneddoti e curiosità legate agli spettacoli, agli artisti che si sono avvicinati nel tempo al percorso della Casa del Musical e l’emozionante storia di questa scuola che in pochi anni è stata in grado di affermarsi come luogo di formazione nel campo dello spettacolo insieme al progetto Archè, il corso di alta formazione artistica in teatro classico realizzato con Empedocle Consorzio Universitario di Agrigento. Due realtà create per promuovere il talento di questa città ricca di storia, arte e cultura. È uno spettacolo che ho pensato per Agrigento e i miei concittadini. Un appuntamento d’amore”. Accanto a Savatteri alcuni tra gli artisti che con lui hanno firmato la direzione de “Al Passo coi templi – Il Risveglio degli dei”: Ernesto Marciante per la direzione corale, il coreografo Gabriel GloriosoTuri Scandura che ha curato le coreografie di fuoco e i combattimenti scenici, Enrico Fallea per gli arrangiamenti, l’aiuto regista Dino Mallia e la costumista Valentina Pollicino.

Apre il concerto alle 21,30 il brano principale del musical “Evita” di Andrew Lloyd Webber e Tim Rice di cui Savatteri ha realizzato il primo adattamento in italiano approvato per l’utilizzazione in teatro proprio dagli autori. Poi le altre produzioni di Casa del Musical alla presenza dei giovani talenti del cast e con gli artisti che si sono aggregati da fuori come l’attore Silvio Laviano, la cantante Antonella Anastasi che ha dopo il pubblico di The Voice ha emozionato quello di Taormina con il brano finale di “Al passo coi Templi  – Il risveglio degli Dei”. Sullo schermo anche l’attore Gianfranco Giannini protagonista dell’evento teatrale diretto da Savatteri, “Hadrianus Imperator” andato in scena nel 2018 a Palazzo Biscari di Catania.

“Il Comune sta pianificando la riapertura in sicurezza delle scuole?”– è questo che in sintesi il Consigliere Comunale della Lega, Oscar Aiello, ha chiesto al Sindaco Gambino tramite un’Interrogazione consiliare che verrà trattata durante la prossima seduta di Question Time.

L’emergenza Covid-19 ha causato, nel mese di Marzo 2020, l’interruzione delle attività scolastiche in presenza e la chiusura degli edifici scolastici. Il 14 Settembre è stata disposta dal Governo nazionale la riapertura delle scuole ed il ritorno in aula di migliaia di studenti.

“Anche a scuola – dichiara Oscar Aiello– occorrerà garantire il distanziamento sociale ed il rispetto delle indicazioni per il contenimento del rischio sanitario da Covid-19, il Comune ha quindi il dovere di prendere in considerazione le legittime preoccupazioni di genitori ed alunni per la ripresa delle attività scolastiche”.

Secondo il Consigliere della Lega occorre tenere conto che la riduzione, costante e crescente, della popolazione scolastica nissena ha creato l’effetto di avere scuole di Caltanissetta completamente vuote, oppure con tante aule non utilizzate che adesso potrebbero essere adattate alle nuove esigenze.

“La priorità di oggi è tutelare docenti, discenti e tutto il personale scolastico dal pericolo di contagio – afferma Aiello– pertanto il Comune potrebbe mettere a disposizione delle scuole maggiori spazi”.

Nello specifico, con l’Interrogazione presentata dal Commissario Provinciale della Lega, è stato chiesto al Sindaco Gambino:

 

  1. Quali interventi, finanziamenti e/o iniziative intende adottare al fine di non pregiudicare la riapertura in sicurezza delle scuole prevista a Settembre nel rispetto delle direttive sanitarie nazionali e regionali;
  2. Se sono stati acquistati nuovi arredi scolastici, come per esempio banchi monoposto, o altre protezioni individuali e collettive necessarie alle esigenze dei singoli istituti per garantire il rispetto delle norme anti contagio da covid-19;
  3. Se è stata avviata un’interlocuzione con l’ex Provincia per affrontare le problematiche inerenti gli Istituti Scolastici Superiori;
  4. Se ha verificato se tutte le scuole di competenza comunale sono nelle condizioni di provvedere autonomamente alla sanificazione, pulizia, fornitura di materiali igienizzanti e di dispositivi di sicurezza, oppure se si rende necessario un intervento economico aggiuntivo.

Stiamo intervenendo solo ora in quanto riteniamo che l’incendio che ha distrutto il monumento dell’immigrazione, l’imbarcazione PESKADOR, non diventi il simbolo di una Favara razzista che non è.
L’imbarcazione PESKADOR è stata affidata dalla procura della Repubblica su espressa richiesta ai frati francescani di Favara che sono diventati titolari del bene con verbale di passaggio di consegna dalla agenzia delle dogane di Porto Empedocle al convento dei frati di Favara, successivamente il comune di Favara con atto deliberativo di giunta ha elevato il Peskador  a monumento pubblico prendendosi l’impegno (senza mai mantenerlo fino al suo completo abbandonò) della custodia, della tutela e della manutenzione dello stesso, affinché venisse evitato che il degrado dell’imbarcazione diventasse, per i materiali contenuti un pericolo alla salute pubblica.
Oggi, il monumento, è stato dato alle fiamme. Da chi e perché?
A questa domanda darà di sicuro una risposta la Procura di Agrigento che ha aperto un’indagine sull’accaduto.
Quello che oggi, invece, vogliamo affermare con forza dopo 3 anni di presenza, come Associazione dei Consumatori che conta, solo in ambito locale, quasi 500 iscritti, che Favara non è razzista.
Anzi il cittadino favarese si è sempre distinto per la sua accoglienza, integrazione e cordialità, nei confronti del “forestiero”. Qualunque sia la sua provenienza e il suo ruolo nella società.
Quello che emerge dall’incendio del PESKADOR è la coscienza di una città che urla no al razzismo ed alla quale chiediamo di alzare la voce non solo quando si verifica l’irreparabile ma anche prima che lo stesso si verifichi proprio per evitare, successivamente, di piangere sul “latte” ormai versato.
Sottolineano, in fine, che a quest’ultimo rimprovero non si sottrae nemmeno l’Associazione scrivente.

Attivati i campi estivi. Ieri i via al Manu Club e al Villaggio Fatato al Villaggio Mosè. Stamattina è stato aperto il terzo  centro estivo presso le Suore Salesiane al “Santa Marta” di via Recinto Oblati. 190 bambini e ragazzi in tutto, dai 3 ai 14 anni. I centri estivi saranno gestiti da tre Associazioni, individuate tramite apposita manifestazione d’interesse, rivolta alle Ditte accreditate all’Albo distrettuale per il Servizio “Spazio Gioco per bambini”. Sono l’Associazione Quo Vadis, l’Associazione Saieva ONLUS e la Cooperativa La Coccinella.  Svolgeranno la propria attività per un importo di 39.900 euro per ciascuna, fondi previsti e finanziati dal Decreto Rilancio. I Centri estivi termineranno entro il 30 Settembre. Le attività dovranno essere svolte in ottemperanza alle Linee guida pubblicate dal Dipartimento per le politiche della Famiglia, linee guida per la gestione in sicurezza di opportunità organizzate di socialità e gioco per bambini ed adolescenti nella fase 2 dell’emergenza COVID 19. “I bambini hanno sofferto più di tutti – ha commentato il sindaco Lillo Firetto -. Due mesi di lockdown tra le pareti di casa, proprio loro che sono abituati a correre scatenati, a muoversi curiosi attratti da mille cose, pronti sempre a nuove esperienze, costretti alla didattica a distanza, privati degli affetti dei nonni, dei loro piccoli amici.  Ora hanno la gioia di poter tornare a stare insieme. Un’iniziativa che è per noi un dovere verso le famiglie.”

“Ai Comuni servono fondi per scuole, trasporti, infrastrutture. Ho sottoscritto il documento di Anci (l’associazione nazionale dei Comuni Italiani) denominato “Città-Italia” con cui i sindaci chiedono al Governo nazionale 20 dei 200 miliardi del Recovery Fund, il piano straordinario Europeo per far ripartire l’Italia.  Tra i punti  più importanti sottolineati dal documento: efficientamento energetico, ed energia verde, mobilità sostenibile, recupero e riuso dei rifiuti, reti digitali, piano scuola, edilizia abitativa per contrastare le povertà, recupero delle periferie, beni culturali e ambientali, una scuola per la formazione di una classe dirigente per la pubblica amministrazione. Non un libro dei sogni, ma azioni che anche un piccolo Comune come Agrigento ha in gran parte portato avanti pur senza fondi. Occorre più forza per sostenere il processo di ripresa che noi sindaci chiamiamo “Rinascimento Italiano”, un processo che parte proprio dai Comuni, tutti, non solo le grandi città metropolitane già dotate di  infrastrutture e proiettate più avanti nel futuro.  Occorre più forza per Agrigento che lotta ancora per il completamento di infrastrutture minime  come  la Agrigento-Palermo e la Agrigento-Caltanissetta o per una linea ferroviaria degna di questo nome. Non si può pensare di far ripartire l’Italia tagliando fuori una significativa parte del Paese, che attende da sempre di poter stare al passo con l’Europa. Occorre che il Governo pensi al futuro di questa nostra terra, già duramente provata, che vuol divenire motore assieme al resto del Paese da ora ai prossimi 50 anni. I giovani siano in condizione di investire nel loro futuro, anche cambiando strategicamente progetto di vita, adattandolo a una realtà in continuo mutamento.  Le città come Agrigento sono il motore del cambiamento”.

Ancora qualche giorno di attività per il personale dell’Ufficio Protezione Civile del Libero Consorzio di Agrigento, attualmente impegnato nel servizio di vigilanza antincendio lungo alcune strade provinciali ed ex consortili e su alcune strade statali. Lunedì prossimo 31 agosto, infatti, è prevista la chiusura di questo fondamentale presidio di sicurezza che da anni l’ex Provincia Regionale di Agrigento ha avviato a supporto di tutti gli enti competenti in materia di prevenzione e contrasto degli incendi boschivi. Proprio per la giornata di oggi, tra l’altro, è previsto un rischio incendi con livello di allerta “ATTENZIONE” e pericolosità “ALTA”, secondo il bollettino emanato dal Dipartimento Regionale della Protezione Civile in considerazione delle alte temperature previste e dei venti sostenuti provenienti dai quadranti nordoccidentali. Il personale dell’Ufficio di Protezione Civile già dalle ore 12,00 e sino alle ore 20,00 di stamani, e negli stessi orari sino a lunedì prossimo, è pronto a segnalare eventuali focolai o situazioni di rischio incendio dalle postazioni dinamiche attivate lungo le strade provinciali e alcune statali limitrofe alle aree boscate.

Ricordiamo, inoltre, che le postazioni di avvistamento si trovano lungo le strade:

–         SP n.34 – SP n.35 nei comuni di Bivona, Lucca Sicula e Villafranca Sicula;

–         SP n. 20 – SPC n.29 e SPC n.30 nel comune di Casteltermini;

–         SP n. 29 A – SP n.30 e SP n.28 nei comuni di Cattolica Eraclea e Montallegro;

–         SP n.63 A – SP n.05 B – SPC n.67 e SPC n.68 nei comuni di Palma di Montechiaro e  di Licata;

–         SP n.69 – SP n.70 – SP n.44A – e SP n. 43 nei comuni di Sambuca e Santa Margherita Belice;

–         SP n.3 4 – SP n.3 5A – SP n.36– SP n.47– SP n.48– SP n.86 e SS115 nei comuni di Burgio, Calamonaci, Lucca Sicula, Ribera e Villafranca Sicula;

–         SP.n.75 – SP n. 87  nei comuni di Siculiana e di Montallegro;

–         SP.n.47 – SP n.36 e SP n.37 nei comuni di Sciacca, Caltabellotta e Villafranca Sicula.

I Giovani dell’Udc Italia hanno risposto duramente alle parole del Ministro degli Affari Esteri Luigi Di Maio che, in una diretta Facebook, ha valutato il taglio dei parlamentari come un miglioramento del Parlamento, affermando come “l’Establishment” sia contrario al taglio.

“Di Maio sembra proprio si sia smarrito nei meandri del Parlamento – trasmettono i Giovani dell’Udc Italia – nella sua ultima diretta Facebook ha detto tutto ed il contrario di tutto, finendo per evidenziare egli stesso le criticità della riforma proposta. Serviranno infatti diverse altre riforme successive per poter quantomeno provare a garantire rappresentanza e governabilità. E’ più che evidente che anche all’interno dello stesso M5S ci siano dubbi sulla proposta, avendo compreso che non ci sarà alcun risparmio in termini economici con il taglio proposto, non ci sarà alcuna garanzia di rappresentanza dei territori ed è fortemente a rischio la nostra Democrazia. I Padri Costituenti hanno scelto questi precisi parametri per garantire la Democrazia; è utile evidenziare come il numero di Parlamentari sia perfettamente in media con tutti gli altri Paesi Europei. Riteniamo assurdo che a voler spiegare la Democrazia Rappresentativa sia proprio chi, fino a pochi mesi fa, cercava di abbattere proprio questo concetto parlando di Democrazia Diretta”.

I Giovani dell’Udc Italia evidenziano come, invece, sia proprio quell’Establishment a volere la riduzione dei Parlamentari.

“Vorremmo invitare tutti alla riflessione; la storia ci insegna che la riduzione dei Parlamentari sia sempre stata richiesta da associazioni eversive o dalle Lobby. Un minor numero di Deputati è più facile da controllare. L’accentramento del Potere in un minor numero di persone è sempre un rischio molto alto. E forse, anche inconsapevolmente, i Populisti sono guidati proprio da quell’Establishment di cui parlano. Perché portare avanti una riforma del genere senza alcuna garanzia di rappresentatività dei territori e senza alcuna legge elettorale è una follia (basti pensare allo squilibrio che si creerà tra la Calabria, che avrà un Rappresentante ogni 320 mila abitanti ed il Trentino Alto Adige che invece potrà avere un Rappresentante ogni 150 mila abitanti). In questi 2 anni di Governo il Movimento 5 Stelle non ha ancora forse compreso la vera funzione del Parlamento; d’altronde le ultime Politiche hanno portato nei “Palazzi”, per citare lo stesso Di Maio, persone senza alcuna competenza. E forse è arrivato proprio il momento che la Politica si rigeneri e riporti le giuste competenze al Governo”.