Home / Articoli pubblicati daRedazione Ag (Pagina 2017)

Il governo gentiloni vuole l’accordo commerciale con il canada, gia’ approvato all’europa e spacciato come la panacea della crisi nazionale ed europea. I cittadini italiani e siciliani dopo aver detto un forte no al ttpi (l’accordo tra usa ed unione europea) che consegnava la sovranita’ nazionale degli stati nelle mani delle grandi multinazionali nel nome della piu’ retriva globalizzazione oggi subiscono un nuovo attacco.
Le multinazionali ci riprovano con un nuovo accordo sovranazionale, stavolta tra canada ed unione europea, il ceta.
Anche questo accordo sovranazionale distruggera’ la sovranita’ delle nazioni e il tessuto economico di nazioni come l’italia, formati da piccole e medie imprese che non avranno alcuna speranza di competere con le multinazionali con poteri superiori ai singoli stati.
Anche questa volta il sinalp sicilia dice no a tutto questo ed invita i parlamentari nazionali a non approvare il ceta in difesa del tessuto economico nazionale e della sicilia per come gia’ hanno fatto con il ttpi.
Difendiamo le nostre aziende ed i nostri lavoratori. non cediamo allo strapotere delle multinazionali che vogliono affamare i popoli per avere sempre piu’ manodopera a basso costo ed altissimi guadagni.
Come una nazione, il canada, di appena 35 milioni di abitanti (circa quanto la sola spagna) possa risollevare il tessuto economico ed il lavoro nell’unione europea che conta oltre 500 milioni di abitanti.
Pensate davvero che l’eu abbia bisogno del canada per sviluppare la sua esportazione???
La verita’ e’ che le multinazionali non essendo riuscite ad approvare il ttpi attraverso gli usa oggi ci riprovano con il canada dove esistono le sedi di moltissime multinazionali che premono per un sistema politico ed economico sovranazionale e globalizzante a scapito dei popoli e del lavoro.

“Diventi patrimonio umanità”. 47/a edizione dal 14 al 22 luglio

La magia del Giffoni Film Festival sta tornando. La concretezza dell’idea inizia a prendere forma, anche con l’avvio – in occasione del cinquantennale – delle procedure affinché possa diventare Patrimonio culturale immateriale dell’Umanità. Nell’Aula Magna del Liceo Classico “Torquato Tasso” di Salerno, si è tenuta la prima presentazione dell’edizione 2017 targata “Into the magic”.
Per la 47/a edizione del Gff, in programma dal 14 al 22 luglio a Giffoni Valle Piana (Salerno), sono già 4.600 i giurati pronti a emozionarsi e confrontarsi, suddivisi nelle sette sezioni competitive che compongono il concorso – Elements +3, +6, +10, Generator +13, +16, +18, Parental Control/GexDoc dedicata ai genitori – cui si aggiungono i 100 ragazzi scelti della Masterclass.
A tuffarsi nell’esperienza saranno giovani provenienti da 52 Paesi di tutto il globo, dall’Azerbaijan alla Corea del Sud, dal Pakistan agli Usa, e da tutta Europa e Italia. Dopo ben 11 anni di assenza (l’ultima visita è datata 2006), tornerà a Giffoni anche una delegazione proveniente dall’Iran. “Per il cinquantennale – ha annunciato Claudio Gubitosi, fondatore e direttore artistico – inizieremo da settembre le procedure affinché entro il 2020 l’Unesco possa dichiarare il Gff Patrimonio culturale immateriale dell’Umanità. Giffoni è tra i 10 Festival più importanti al mondo ed è uno degli eventi culturali che l’Italia riconosce, ama e vuole”.
Il primo ospite internazionale annunciato è Bryan Cranston, attore di culto per la sua interpretazione in “Breaking Bad”, che sarà a Giffoni il 21 luglio. Torna alla Cittadella del Cinema la più divertente banda di malvagi redenti del mondo dell’animazione: il 17 luglio sarà presentato in anteprima nazionale “Cattivissimo Me 3”, il nuovo capitolo delle avventure dell’ex cattivo Gru con la sua Lucy e le loro adorabili bambine (Margo, Edith e Agnes) e, naturalmente, i suoi fedelissimi Minions. Si tratta del primo dei cinque grandi eventi riservati ai giffoners grazie alla collaborazione con le più importanti Major internazionali e italiane che ogni anno scelgono il Festival per intraprendere da qui il percorso distributivo delle loro nuove opere. A presentare il film, nelle sale italiane il 24 agosto distribuito da Universal Pictures, ci saranno i tre talenti che prestano le voci italiane ai personaggi: Max Giusti, Arisa e Paolo Ruffini.
“Abbiamo confermato ancora una volta – ha aggiunto Gubitosi – come la capacità d’impresa delle periferie possa essere una grande realtà che persino il mondo invidia: non è tanto e solo il luogo, quanto l’idea che forma e realizza un luogo. La cultura è felicità e ogni felicità merita una narrazione”.
L’immagine ufficiale (che presto verrà presentata) è stata affidata al maestro Mimmo Paladino – nato a Benevento ma conosciuto in tutto il mondo. “Il Giffoni Film Festival è un grande evento di promozione della nostra regione – ricorda il governatore Vincenzo De Luca – perché porta la nostra immagine a livello nazionale ed internazionale. Anche Giffoni, dunque, serve per recuperare un’immagine positiva del nostro territorio, troppo tempo visto come terra di rifiuti, criminalità organizzata, pulcinellismo. A me piace che si diffonda l’idea della Campania quale sinonimo di concretezza e rigore”. (ANSA).

Casa Alba denunciava pubblicità ingannevole e denigratoria

Ferrero vince la battaglia legale contro Delhaize per Nutella. La Corte d’appello di Bruxelles ha dato ragione al gruppo di Alba, stravolgendo la sentenza di primo grado, ed ha ordinato al gruppo Delhaize di cessare la campagna sulla cioccolata spalmabile certificata “senza olio di palma”, fissando un plafond di penalità di un milione di euro.
Ferrero accusava la campagna della società belga di essere “menzognera, ingannevole, e denigratoria” verso Nutella.

C’è anche il catanese Giuseppe Valentino Condorelli, 50 anni, amministratore delegato dell’omonima industria dolciaria di Belpasso, fondata dalla sua famiglia nel 1933, famosa anche per i suoi ‘torroncini’ tra i 25 Cavalieri del lavoro nominati dal presidente della Repubblica, Sergio Mattarella.
Alla scomparsa del padre dà un nuovo impulso all’azienda ampliando la gamma di prodotti e affermandosi come leader nella produzione del latte di mandorla. Oggi l’azienda produce oltre 160 specialità, da ricorrenza e per il consumo quotidiano, utilizzando materie prime del territorio. È presente all’estero, con una significativa rete di vendita, in Europa, Stati Uniti, Canada, Russia, Brasile, Colombia, Costa Rica, Australia, Arabia Saudita, Singapore e Corea del Nord. Occupa 50 addetti.


Si comunica che oggi sabato 3 giugno 2017 alle ore 9.00 è stata collocata, in occasione delle manifestazioni per il 60° Anniversario della fondazione del Liceo Scientifico “Leonardo” di Agrigento, una Targa Celebrativa nello spazio di ingresso della Sede Centrale dell’Istituto al Viale della Vittoria.
L’opera è stata appositamente realizzata dalla Accademia delle Belle Arti di Agrigento per onorare l’importante ricorrenza ed è stata scoperta e presentata alla comunità del Liceo ed agli invitati per l’occasione dal Presidente della Accademia Prof. Alfredo Prado assieme al Dott. Raffaele Zarbo Dirigente dell’Ufficio V Ambito territoriale di Agrigento.
Raffaele Zarbo, dopo un breve saluto agli intervenuti studenti, insegnanti e dirigenti scolastici presenti  ha sottolineato il valore altamente formativo del Liceo Scientifico “Leonardo” che in sessanta anni ha immesso nella società giovani talenti che professionalmente si sono sempre distinti; il Prof. Prado ha colto l’occasione per comunicare la disponibilità dei laboratori dell’Accademia agli alunni dello Scientifico e del Linguistico per svolgere le loro attività creative e collaborare con la propria comunità scolastica.
La Dirigente Scolastica Dott.ssa Enza Ierna ha espresso i ringraziamenti e le felicitazioni per il riconoscimento ottenuto dal Liceo “Leonardo” che, in questi sessanta anni di vita attiva, ha lasciato una impronta indelebile nel territorio agrigentino sia con le attività culturali sia con gli studenti che in modo encomiabile lo hanno frequentato distinguendosi nel campo scolastico, in quello universitario e nelle attività professionali.

Gabriele Erriu


E’ lui il campione italiano IFBB di body building, categoria Pesi Medi 80 kg, dello scorso 28 maggio 2017 presso l’HOTEL DON CHISCIOTTE di MODICA (RG) .
Gabriele Erriu, 36enne di Agrigento, nato ad AG il 23-5-1981, cultore di questa disciplina da più di 15 anni, e istruttore di sala da quando il Coni gli rilasciò l’attestato per la disciplina di BODY BUILDING.
Domenica 28 maggio il Campione agrigentino ha concluso nel modo migliore un anno di preparazione atletica, sbaragliando gli atleti avversari nella competizione a cui teneva di più, l’ultima delle tre. Circa un metro e settanta di altezza decisamente armonioso nei suoi muscoli scolpiti. Frutto di un duro e costante allenamento in palestra, regime alimentare rigoroso e poca “vita sociale” come lui stesso ci racconta scherzosamente. Dietro la sua timidezza si nasconde un ragazzo di ferro che conosce bene il sacrificio e la forza di volontà. Misure perfette, dunque, che gli hanno permesso di superare brillantemente tutte le prove:
Titoli ottenuti:
– GRAND PRIX NAZIONALE “NABBA” -13 maggio 2017-  palazzetto PALAVOLCAN Acireale (CT) –  1° classificato della mia categ. e 1° assoluto su tutte le categorie maschili
– GRAND PRIX DI SICILIA “WABBA” – 20 maggio 2017- TEATRO ABC (CT) – 2° classificato della categoria.
-GRAND PRIX SICILIA CLASSIC “IFBB” (la + import.) 28 maggio 2017 – HOTEL DON CHISCIOTTE MODICA (RG) – 1° classificato CATEGORIA PESI MEDI 80 KG.
Le gare a cui ho partecipato erano gare regionali; chi vinceva si classificava per il campionato italiano, tutte davano l’accesso diretto alle nazionali. Le gare appartenevano a federazioni diverse, ma tutte e tre egualmente importanti a livello nazionale e internazionale.  “WABBA”, “NABBA” e poi la più importante e conosciuta nel mondo, la “IFBB”, la terza in ordine cronologico” spiega il campione durante l’intervista.

Eppure fino a qualche anno fa Gabriele non era affatto un habitué dei concorsi di tale disciplina (che si chiama CULTURISMO o più comunemente BODYBUILDING). La prima competizione risale solamente allo scorso anno, al 12 giugno 2016 a Catania, gara della federazione “IFBB”, in occasione della quale lo stesso campione si è classificato 6°.
Perchè hai deciso di gareggiare
Un po’ perché spronato dal mio amico e coach Angelo Mongiovì, campione mondiale e titolare della palestra in cui da sempre mi alleno, un po’ più per orgoglio personale, per il desiderio di volermi mettere alla prova (dopo tanti anni di allenamenti), quindi mi sono ritrovato a prepararmi per queste gare, che si sarebbero svolte dopo un anno circa (maggio 2017), dopo solo due settimane dalla prima gara a cui ho partecipato nel giugno 2016.







G.Erriu col coach Mongiovì










Abbiamo chiesto all’atleta una anticipazione sui progetti futuri. Dopo una breve titubanza, dovuta alla frenesia di questo suo ultimo mese,  il campione ci ha confessato di stare valutando anche l’idea di partecipare alle prossime gare nazionali (a cui può partecipare a pieno titolo dopo le vittorie ed i successi da poco ottenuti).
Un ringraziamento e un in bocca al lupo dalla redazione di sicilia24h.it.

Un tavolo tecnico-operativo aperto al pubblico per fronteggiare concretamente le emergenze dei beni culturali del territorio siciliano. È quanto verrà inaugurato martedì 6 giugno alle ore 16.00 al “Salone delle Bandiere” del Comune di Messina tra Italia Nostra, Legambiente e SiciliAntica, per la prima volta riunite in un impegno comune.
L’iniziativa, promossa dalla storica dell’arte e giornalista de “Il Giornale dell’Arte” Silvia Mazza, vuole integrare le competenze dei tre attori e la forza del volontariato, con l’obiettivo finale della sigla di un protocollo d’intesa tra le tre associazioni e l’Assessorato Beni Culturali e Identità Siciliana, sul modello dell’accordo già raggiunto tra quest’ultimo e il CNR-IBAM per l’Anfiteatro romano di Catania.
“Un evento senza precedenti – hanno dichiarato Leandro Janni, Gianfranco Zanna e Simona Modeo, Presidenti Regionali delle tre Associazioni – “Italia Nostra, Legambiente e SiciliAntica per la prima volta fanno fronte comune per rispondere unite alle emergenze del patrimonio culturale siciliano,  perché soltanto una fattiva e concreta  collaborazione tra Istituzioni e Associazioni di volontariato può rendere realmente efficace qualsiasi azione di tutela e di valorizzazione delle straordinarie testimonianze del nostro passato”.
Organizzato in due sessioni, l’incontro prevede, oltre alla presentazione dell’accordo, anche degli approfondimenti legati a temi quali la prevenzione del rischio sismico, area di intervento nella quale la Sicilia ha avuto un ruolo di leadership in passato. Su questo punto si parlerà, in particolare, del recupero di progetti in cantiere come la Carta del Rischio del Patrimonio, chiuso nel 2010. Il progetto, sviluppato su macro scala con la Carta del Rischio del Mediterraneo, si proponeva di condividere e promuovere una tutela partecipata del territorio insieme agli altri paesi del bacino del Mediterraneo, oltre ad auspicare la costituzione di un Gruppo di Intervento Permanente Internazionale attivo anche nelle fasi di prevenzione, monitoraggio e indagine.
Gli esiti della Carta del Rischio siciliana e le prospettive per consentirne la riattivazione saranno illustrate dall’allora titolare del progetto, l’arch. Roberto Garufi (già dirigente del Crpr). Per illustrare la pianificazione della gestione degli interventi di salvaguardia e tutela dei Beni Culturali nel messinese interverrà l’ing. Antonio Rizzo. Per un approfondimento sullo scenario nazionale è previsto, invece, l’intervento del dott. Carlo Cacace dell’Istituto Superiore per la Conservazione ed il Restauro di Roma, in quanto referente della Carta del rischio nazionale e di Vincoli in rete. La dott.ssa Silvia Mazza illustrerà il sub progetto Carta del Rischio del Mediterraneo, col quale la Sicilia era allora riuscita a ritagliarsi un ruolo di leadership nell’area Euro-Mediterranea.

“Sinistra Italiana, nel corso delle consultazioni con Matteo Renzi sulla legge elettorale, ha ribadito per bocca del segretario nazionale Nicola Fratoianni, che il nostro partito è disponibile solo a sostenere un sistema elettorale “di chiaro impianto proporzionale”. Di tutti quelli presi in esame finora, Il modello tedesco in questo senso è sicuramente quello che più si avvicina a ciò che noi pensiamo debba essere un meccanismo di attribuzione della rappresentanza parlamentare in un paese che vede da troppo tempo svilita la dinamica democratica del parlamento, in favore di logiche maggioritarie con premi abnormi utili solo a governare senza opposizioni possibili e dunque senza parlamento, peraltro già definite anticostituzionali dalle recenti sentenze della suprema corte. Ma se parliamo di sistema tedesco, e dunque accettiamo anche lo sbarramento previsto del 5% come soglia minima, allora non possono esistere trucchi ed inganni all’italiana: la combinazione tra voto unico ( in Germania esiste il doppio voto disgiunto), il listino bloccato con i capilista blindati che hanno la precedenza per l’attribuzione dei seggi, penalizzando i candidati votati nei collegi uninominali e per ultimo la possibilità che i candidati scelti dai partiti possano occupare tre listini bloccati oltre ad un collegio uninominale, farebbe di questa legge l’ennesimo strumento del ceto politico per escludere dalla partecipazione reale e democratica i cittadini”. A dirlo sono Bianca Guzzetta e Luca Casarini, segretari di Sinistra Italiana Sicilia.
“Le carte come si sa in questa partita le danno i tre partiti più grandi – continuano i due segretari – Il Partito Democratico, I 5Stelle, e Forza Italia, non certo Sinistra Italiana. Ma la denuncia pubblica di quella che rischia di essere l’ennesima legge truffa, va fatta con forza e determinazione. Nessuno parli di sistema tedesco se l’impianto proporzionale viene massacrato in questa maniera. Nessuno, e in particolare i 5Stelle, ci venga più a dire “uno vale uno”, oppure che la “casta” va combattuta attraverso la democrazia diretta o cose simili. Dobbiamo mobilitarci, a partire dalla pressione da esercitare sulla Commissione Affari Costituzionali della Camera che sta discutendo in queste ore il testo della legge, per impedire che si vari un’altra legge di dubbia costituzionalità e funzionale solo a chi intende il potere come cosa propria, e non come espressione di un bilanciamento di funzioni, tra governo e parlamento, tra maggioranze e minoranze, che rappresenti realmente gli interessi di tutti i cittadini e le cittadine”.

Quadri a Palazzo Corvaja Taormina. Curatore,sdegnato e indignato.

Taormina rischia di perdere anticipatamente le tre opere di Antonello da Messina spostate appositamente per il G7 a Palazzo Corvaja, viste anche dalle first lady. Una vicenda che “indigna” Roberto Celli della Beni Culturali, curatore della mostra, che si dice “profondamente sdegnato” e che parla di “una notizia così incredibile e scalcinata che sembra proprio di essere su ‘Scherzi a parte'”.
“Il solo paventare un possibile rientro anticipato dei dipinti esposti per soli 10 giorni a palazzo Corvaja di Taormina – osserva annunciando esposti a Corte dei Conti e Procura – arrecherebbe un danno incredibile a tutti i visitatori già prenotati per una visita alla mostra sino al 30 giugno, una pessima figuraccia mondiale alla Sicilia”. Scenario che ha acceso una polemica, con partiti politici che parlano di “burocrazia che uccide il turismo in Sicilia”. Sulla vicenda è intervenuto il ministero ai Beni culturali sottolineando che sula mostra di Taormina “la competenza è esclusiva della Regione Siciliana”.

Nonostante le tante sollecitazioni, non sono stati ancora risolti i disagi legati al dissesto stradale nella zona balneare di San Leone. Imboccando il Viale Emporium, ormai da mesi vi è una transenna posta a protezione di un tombino. I lavori sono stati ultimati ma dopo alcuni giorni l’asfalto è franato, e la parte di carreggiata è stata transennata per scongiurare il peggio specialmente per gli utenti della strada a due ruote. Quando si procederà alla riparazione definitiva e alla rimozione della transenna?