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L’uomo di Ribera di 40 anni che sabato 19 maggio, nella sua abitazione in via Ciaccio Montalto, avrebbe aggredito la moglie di 37 anni con un coltello e poi si sarebbe lui stesso colpito alla gola, è adesso in stato di arresto. Lui, ferito gravemente, è tuttora ricoverato all’ospedale “Civico” di Palermo in Rianimazione. Pertanto non è possibile al momento svolgere l’udienza di convalida dell’arresto. La donna, ricoverata all’ospedale di Sciacca, ha subito diversi punti di sutura al collo, e le sue condizioni sono progressivamente migliorate.

Sono 135 i nuovi positivi al Covid19 registrati in Sicilia nelle ultime 24 ore ma solo su 5.835 tamponi processati, con una incidenza che sale ancora fino a superare di poco il 2,4% per effetto del bassissimo numero degli esami La Regione oggi torna al secondo posto in Italia per numero di contagi giornalieri a soli 10 contagi di distanza dalla Lombardia. Non ci sono nuove vittime e il totale dei morti resta a 5.936. Il numero degli attuali positivi è di 5.560 con una diminuzione di 55 casi. I guariti sono 190. Negli ospedali i ricoverati sono 265, 3 in meno rispetto a ieri, quelli nelle terapie intensive sono 26, 2 in meno rispetto al bollettino precedente.

I nuovi contagi per province:

Palermo 21, Catania 33, Messina 12, Siracusa 7,  Trapani 1, Ragusa 14, Agrigento 9, Caltanissetta 24, Enna 14

Cinque feriti non gravi nello scontro tra tre autovetture coinvolte in un incidente stradale avvenuto ieri pomeriggio lungo la strada statale 640, tra la Rotonda Giunone e la Mosella.

Sul posto sono interventi i carabinieri del Nucleo Radiomobile ed il personale del 118 che hanno trasportato i feriti al pronto soccorso dell’ospedale San Giovanni di Dio di Agrigento. Sul posto anche una pattuglia delle volanti della questura di Agrigento che si sono occupati della viabilità.

Ancora da accertare le cause dell’incidente stradale avvenuto lungo la SS 118 che collega Raffadali ad Agrigento, dove una Lancia Y si è scontrata contro un’autobotte.

Alla guida dell’auto un giovane di 26 anni ripasto ferito e trasportato d’urgenza all’ospedale Sant’Elia di Caltanissetta con un elisoccorso, dove i medici hanno sottoposto il giovane automobilista ad intervento chirurgico per una brutta frattura al femore; le sue condizioni non sembrano però essere gravi. Il conducente dell’autocarro, invece, sarebbe rimasto ferito in maniera lieve.

Sul posto, oltre al personale sanitario, una squadra dei vigili del fuoco e i carabinieri della sezione Radiomobile che si stanno occupando di ricostruire la dinamica dell’incidente.

È in arrivo su tutta Italia un’ondata di caldo e di afa che al meridione durerà almeno per metà settimana, mentre al Nord si attenuerà leggermente a partire da lunedì.

Secondo le previsioni, l’aria bollente africana attraversando il Mar Mediterraneo si caricherà di umidità che renderà i prossimi giorni tropicali, soprattutto nel corso delle ore serali quando le temperature continueranno a misurare valori superiori ai 26 gradi. Di giorno invece le temperature sforeranno i 40 gradi in Sicilia.

Già nella giornata di oggi, l’anticiclone permetterà il temporaneo ingresso di aria più fresca in quota che sarà la causa dei temporali forti che scoppieranno sui settori alpini e localmente su quelli prealpini. In questo contesto non si escludono importanti grandinate.

Con l’inizio della prossima settimana l’anticiclone aumenterà la sua potenza, surriscaldando le regioni meridionali. Intanto oggi, diversamente dalle previsioni, il sole è oscurato da uno strato nuvoloso, anche se questo non ha attenuato la canicola. Le nuvole, alla quota di 9000-10.000 m, precisano i meteorologi, sono riuscite a farsi strada al di sopra dell’immensa bolla anticiclonica di calore che dal Nord Africa si espande verso il Mediterraneo e l’Italia.

L’Ars ha respinto la mozione delle opposizioni che contestava la gestione dell’emergenza Covid e della campagna vaccinale in Sicilia. Opposizioni all’attacco con la discussione sulla mozione di Pd, M5s e Cento passi.
L’assessore regionale alla Salute, Ruggero Razza ha ricevuto forti critiche con il Pd che ha chiesto la presenza in Aula del governatore Nello Musumeci. Interventi duri da parte dei dem Nello Dipasquale, Anthony Barbagallo e Giuseppe Lupo, così come dai pentastellati Nuccio Di Paola, Francesco Cappello e Giorgio Pasqua.

L’assessore Ruggero Razza ha replicato alle opposizioni sottolineando alcuni dati: “Sulla somministrazione del Pfizer la Sicilia è tra le prime regioni in Italia. Nell’ambito di altri vaccini, soprattutto AstraZeneca, abbiamo osservato invece un moto di allontanamento, che non è disancorato dai fatti di cronaca: i siciliani hanno manifestazione legittima preoccupazione, tutti i casi di maggior rilievo giornalistico si sono verificati in Sicilia. Poi c’è stato un momento di ripresa, adesso l’indicazione è di utilizzare i vaccini mRna. Al momento comunque in Sicilia abbiamo somministrato più di 3,2 mln dosi, l’isola è quinta in Italia vaccini somministrati e quinta per popolazione: certo, c’è bisogno di una grande strategia di comunicazione”.
Razza ha fatto un breve cenno alla sua vicenda, con le dimissioni e il ritorno all’assessorato alla Salute: “Ho apprezzato molto nelle settimane scorse gli interventi di tutte le forze politiche, quelli di segno positivo e anche quelli di segno fortemente negativo. La credibilità della nostra Regione è molto chiara alle autorità nazionali competenti e il mio dovere è quello di lavorare con maggiore impegno e, se volete, facendo tesoro di alcuni errori”.

La sezione Strutture Socio Sanitarie di Sicindustria esprime apprezzamento per la direttiva regionale che riconosce le anticipazioni sui ristori 2021. Il provvedimento – varato dall’assessorato regionale della Salute – prevede che le aziende sanitarie provinciali possano prevedere anche per l’anno 2021 – fermo restando il rispetto dell’equilibrio di bilancio del servizio sanitario regionale – un contributo a titolo di una tantum di ristoro dei costi fissi e un riconoscimento del 90% budget mensile a titolo di acconto.

Questa misura – commenta il presidente della sezione Strutture Socio Sanitarie di Sicindustria Francesco Ruggeri – viene in soccorso delle attività che sono tenute a garantire la continuità assistenziale. Il ristoro è previsto solo a copertura del budget che, a causa della pandemia da Covid 19, non sarà coperto dalle prestazioni da rendere e rendicontare. Oggi facciamo i conti con un altro grande problema– continua Ruggeri – abbiamo difficoltà a reclutare personale sanitario per le nostre strutture. Su questo fronte resta alta l’emergenza. Attendiamo fiduciosi un incontro con i vertici dell’assessorato”.

Si è insediata la Commissione Affari Europei e Internazionali (AEI) della Conferenza delle Regioni e Province Autonome coordinata da Gaetano Armao, Vicepresidente ed Assessore all’Economia della Regione siciliana, che sarà affiancato da Elly Schlein, Vicepresidente della Regione Emilia-Romagna.
La Regione siciliana torna a coordinare gli affari europei e internazionali
La Regione siciliana torna, dopo 10 anni, a coordinare gli affari europei e internazionali, i rapporti internazionali e con l’Unione europea, Programmi cofinanziati dai Fondi Strutturali e di Investimento Europei (SIE), Fondo sviluppo e coesione, Programmi Operativi Complementari e Piani di Azione e Coesione, della Conferenza delle Regioni italiane nella delicata fase della configurazione della nuova programmazione 2021-2027 e dell’avvio
del Piano nazionale di resilienza e ripresa (PNRR).

Di cosa si occupa la Commissione
Alla Commissione sono inoltre attribuite le questioni relative alle politiche europee (Comitato europeo delle Regioni, Conferenza delle Assemblee regionali europee), agli aiuti di stato, alle politiche delle Regioni marittime e del Mediterraneo, le misure sulla condizione di insularità, la cooperazione con i paesi in via di sviluppo, la promozione all’estero e le politiche sugli Italiani all’estero.
L’organismo che raccoglie Presidenti ed assessori delle diverse Regioni e Province Autonome responsabili delle politiche europee ed internazionali si occupa, altresì, delle questioni inerenti all’attuazione del “Piano nazionale di ripresa e resilienza”, approvato dal Governo Draghi ed adesso all’esame della Commissione UE e della “Conferenza sul futuro dell’Europa”, appena aperta dall’Unione.
La Commissione cura i rapporti con la Presidenza del Consiglio dei Ministri (Dipartimento per la programmazione e il coordinamento della politica economica e Dipartimento per le Politiche Europee di Palazzo Chigi) il Ministro del Sud e la coesione territoriale (Dipartimento per le politiche di coesione-Agenzia per la coesione), il Ministro delle Regioni e delle autonomie, il Ministero degli esteri.
Importante riconoscimento per il governo Musumeci
Per il Governo Musumeci si tratta di un importante ed ulteriore riconoscimento dell’intenso lavoro fin qui svolto nell’ambito della Conferenza e dei rapporti con il Governo centrale e con le altre Regioni, in coerenza con la vocazione dell’Autonomia speciale, a dimostrazione di come le competenze della Sicilia possano trovare piena valorizzazione all’interno del sistema regionale del Paese.

Il commento di Gaetano Armao
“La Sicilia – ha dichiarato il Coordinatore della Commissione Gaetano Armao – assume con impegno e determinazione il ruolo di coordinamento delle politiche regionali europee ed internazionali nella fase strategica di rilancio economico e sociale della Nazione, di definizione della nuova programmazione dei fondi strutturali UE e nazionali di coesione e di avvio del Piano nazionale di ripresa e resilienza (PNRR). In una fase delicata di definizione della programmazione di ingenti risorse finanziarie europee e di coesione occorre rafforzare la cooperazione multilivello tra Stato, Regioni, autonomie locali e funzionali, convinti che a costruire il rilancio e la crescita saranno tutte le istituzioni della Repubblica”.

I componenti della Commissione
La Commissione è così composta: il Presidente Marco Marsilio e l’Assessore Emanuele Imprudente per l’Abruzzo; il Presidente Vito Bardi per la Basilicata; il Presidente Nino Spirlì per la Calabria; il Presidente Vincenzo De Luca per la Campania; la Vicepresidente Elly Schlein ed il Sottosegretario Davide Baruffi per l’Emilia Romagna; gli Assessori Barbara Zilli e Pierpaolo Roberti per il Friuli Venezia Giulia; il Vice Presidente Daniele Leodori per il Lazio; il Presidente Giovanni Toti per la Liguria; gli Assessori Davide Carlo Caparini e Guido Guidesi, il Sottosegretario Marco Alparone per la Lombardia; il Presidente Francesco Acquaroli ed il Vice Presidente Mirco Carloni per le Marche; il Presidente Donato Toma per il Molise; il Presidente Alberto Cirio per il Piemonte; l’Assessore Alessandro Delli Noci per la Puglia; il Presidente Christian Solinas e l’Assessore Giuseppe Fasolino per la Sardegna; il Vicepresidente Gaetano Armao e l’Assessore Roberto Lagalla per la Sicilia; il Presidente Eugenio Giani e gli Assessori Stefano Ciuoffo, Leonardo Marras, Serena Spinelli per la Toscana; il Presidente Donatella Tesei e gli Assessori Michele Fioroni e Paola Agabiti Urbani per l’Umbria; l’Assessore Luciano Caveri per la Valle D’aosta; l’Assessore Federico Caner per il Veneto; il Presidente Arno Kompatscher per la Provincia Autonoma di Bolzano; il Presidente Maurizio Fugatti e gli Assessori Achille Spinelli e Mattia Gottardi per la Provincia Autonoma di Trento.
Il coordinamento tecnico, anch’esso affidato alla Regione Siciliana è svolto dal dott. Federico Lasco, dirigente generale della Programmazione regionale e dalla dott. Patrizia Valenti, dirigente generale della formazione professionale.

Dove c’è AGRICOLTURA c’è CONFAGRICOLTURA!
Alla presenza dell’ On. Catania( presidente regionale ESA) e di Rosario Marchese Ragona ( componente direttivo regionale ESA) e presidente provinciale di Confagricoltura Agrigento, sono stati ufficialmente consegnati i nuovi locali dell’ Uia di Canicattì ( ex condotta agraria) che sono siti nei locali ESA uscita per Caltanissetta.Presenti all’inaugurazione il capo dell’ispettorato provinciale agricoltura Dott.Vella e innumerevoli funzionari e dirigenti dei due enti

I poliziotti del commissariato di Canicattì, durante un’attività di controllo straordinario del territorio, hanno rintracciato e arrestato zio e nipote in esecuzione di un ordine per la carcerazione, emesso dal Tribunale di Agrigento. I due devono scontare tre anni e sei mesi di reclusione poiché ritenuti responsabili dei reati di rapina e lesioni personali.

In particolare la vicenda riguarda l’aggressione ad un commerciante del luogo avvenuta il 5 giugno scorso a cui, dopo avergli sferrato calci e pugni, sottrassero anche 100 euro. Dopo le formalità di rito sono stati trasferiti presso il carcere di Agrigento.