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Gero Acquisto,segretario della Camera Sindacale territoriale della Uil di Agrigento, presente a Bologna per la festa del primo maggio, rilancia il tema del lavoro, dei diritti e dello Stato sociale in un momento di grandi fibrillazioni e difficoltà politiche, economiche e di ripresa e rilancio per la crisi che ancora c’è.

“Siamo qui a Bologna, continua il sindacalista, per rilanciare con forza che il lavoro e l’economia in Italia non sono ripartiti. Infatti da un anno del governo del cambiamento e al netto dei timidi segnali dell’Istat, regnano sovrani i lavoretti, la discontinuità, la precarietà, oltre a un prodotto interno lordo che cresce dello zero virgola.

I provvedimenti come il decreto dignità e il decretone quota 100 e reddito di cittadinanza a oggi ancora non hanno prodotto i risultati sperati, le forze sindacali hanno più volte incalzato il governo a correggere le storture.

Come dice il nostro segretario Barbagallo, il lavoro non si crea solo con i decreti e i titoli anglofoni, il lavoro si crea con gli investimenti vedi il reale sblocco dei cantieri, con l’aumento dei salari minimi, con l’innalzamento delle tutele e dei diritti che devono essere garantiti ai più deboli.

Il Ministro Di Maio ha rilanciato nella prossima finanziaria il taglio del cuneo fiscale, Salvini rilancia la flat tax, noi vogliamo vedere nei fatti cosa faranno,di paroloni e proclami i cittadini, i giovani, le donne e i lavoratori e pensionati sono ampiamente disillusi.

La provincia agrigentina in questi ultimi anni ha visto una regressione economica, di competitività, di creazione di posti di lavoro, basta vedere le aree industriali o le strutture economiche e commerciali o turistiche che chiudono.

Dalle strade ai servizi, ai progetti di sviluppo che nelle nostre comunità locali latitano. E’ già un’impresa se riusciamo a salvare il Consorzio Universitario e nel mentre i giovani formati e plurilaureati vanno fuori.

La popolazione invecchia e la politica litiga e produce pochissimo. Per questo come abbiamo sempre operato nel nostro territorio non difendiamo solo i lavoratori ma siamo da pungolo e da sprone con le amministrazioni comunali e le forze sane del territorio per spingere a un cambio di rotta senza primazia o arroganza ma nell’interesse esclusivo della crescita, della legalità e delle opportunità e della lotta al lavoro nero e allo sfruttamento.

Oggi più che mai il ruolo del sindacato è garanzia del mondo del lavoro e siamo più determinati di prima a seguire le vertenze giornalmente per ridare speranza e un futuro ad una provincia oggi purtroppo totalmente in ginocchio. Questo significa:diritti, dignità, certezza per i giovani che vogliono restare ad Agrigento ma a condizione che si creino nuove sinergie e soprattutto concretezza e risultati”

Raccolta rifiuti regolare, domani, mercoledì Primo maggio, ad Agrigento.  Nonostante la giornata festiva, infatti, gli operatori ecologici saranno regolarmente al lavoro. Lo rende noto l’Iseda, impresa capofila della Rti che ha in appalto, con Sea e Seap, il servizio nella Città dei Templi. Per la giornata di domani dunque, sarà regolarmente raccolto l’umido così come da calendario.

Si ferma per un giorno, domani, la raccolta differenziata a Canicattì e Camastra, in occasione della Festa dei Lavoratori legata al Primo Maggio. Lo rende noto la Sea, impresa capofila della Rti che ha in appalto il servizio nell’Aro Canicattì- Camastra.  Per la giornata di domani infatti, in entrambi i comuni, era previsto il servizio di raccolta dell’umido che verrà recuperato sabato prossimo, secondo il calendario ordinario, e quello di carta  e cartone che invece, verrà raccolto il prossimo mercoledì. Il servizio di porta a porta, riprenderà regolarmente giovedì 2 maggio con il secco residuo e i pannolini.

 

L’associazione ambientalista MareAmico di Agrigento, coordinata da Claudio Lombardo, rileva che il primo maggio inizia ufficialmente la stagione balneare in Sicilia, e il Comune di Menfi ha provveduto, già ieri, ad effettuare la pulizia straordinaria delle proprie spiagge. Claudio Lombardo aggiunge: “Non è un caso che Menfi da diversi anni riceva la bandiera blu! Mareamico invita tutti gli altri Comuni rivieraschi a seguire l’esempio virtuoso di Menfi: i cittadini ed i turisti non possono aspettare luglio per vedere sgombre dai rifiuti e fruibili le spiagge siciliane”.

Oggi, martedì 30 aprile, in occasione della ricorrenza del 37esimo anniversario della morte di Pio La Torre, il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, ha diffuso un messaggio inviato al Centro Pio La Torre a Palermo: “In occasione dell’anniversario del feroce assassinio di Pio La Torre e Rosario Di Salvo desidero ricordarne l’esemplare impegno civile a favore della libertà e della democrazia. L’evento di commemorazione oggi a Palermo costituisce una ulteriore, preziosa, opportunità, per mantenere viva la loro testimonianza, e quella di tutte le vittime della mafia, incoraggiando il radicamento della cultura della legalità soprattutto nelle nuove generazioni. In tale prospettiva assume una peculiare valenza il Progetto educativo antimafia, promosso dal Centro La Torre, che, concorrendo concretamente a sensibilizzare gli studenti italiani sulla percezione del fenomeno mafioso, offre un significativo contributo nel percorso di contrasto alla violenza e alla sopraffazione”.

Una donna, da Carabiniere a Suora: una giovane di 26 anni originaria del Frusinate, che ha prestato finora servizio al Comando dei Carabinieri di Caltanissetta, ha deciso di dimettersi dall’Arma dei Carabinieri per essere suora. Si tratta di Ilenia Siciliani, 26 anni, prossima ad essere parte delle missionarie della Divina Rivelazione. Ilenia inizierà un cammino vocazionale per giungere poi, tra due o tre anni, alla consacrazione religiosa. La vocazione è scaturita dopo un viaggio a Medjugorje, in Bosnia ed Erzegovina, luogo di pellegrinaggio cattolico. Ilenia Siciliani è anche un’atleta, maratoneta, amante delle due ruote, e da sola ha compiuto un viaggio in tutta Sicilia per visitare le chiese più belle. Poi a Medjugorie, nell’agosto scorso, ha incontrato alcune suore con le quali è rimasta in contatto maturando l’idea di entrare nell’ordine. Nel suo ultimo giorno di servizio, prima della partenza per un convento a Roma, colleghi e amici hanno salutato la ragazza con una celebrazione religiosa in suo onore alla parrocchia Regina Pacis di Caltanissetta cui hanno partecipato esponenti della curia romana e palermitana, tra cui il cappellano militare della Regione Sicilia, don Salvatore Falzone.

Sono emersi altri particolari a seguito del tragico gesto compiuto dal poliziotto di Ragusa, Simone Cosentino, 42 anni, che ha ucciso la moglie, Alice Bredice, 33 anni, piemontese, sparandole con la pistola d’ordinanza nel sonno, e poi ha ucciso se stesso, abbandonando due figlie di 6 e di 7 anni. L’assistente capo della Polizia non avrebbe accettato che la moglie volesse lasciarlo. Su Facebook ultimamente, rivolgendosi alla moglie, ha scritto: “Tu quando manchi, manca qualcosa di bello. Ti ho dedicato tutta la mia vita. Ti amo”.
Alice Bredice, originaria di Sant’Ambrogio in Val di Susa, in Piemonte, era tornata da poco in Sicilia dopo aver trascorso le festività pasquali nel suo paese natale. I colleghi del poliziotto lo ricordano come una persona senza problemi. Lo stesso questore Salvatore La Rosa afferma di essere basito e aggiunge: “Il suo fascicolo personale, dal punto di vista disciplinare e sanitario, è pulito. Sono senza parole”.

Ad Agrigento, al palazzo di giustizia, innanzi alla giudice monocratico La Barbera, si è svolto il processo a carico di Antonino Pirrera, 80 anni, di Favara, già inquisito nell’ambito dell’inchiesta antimafia cosiddetta “Maginot”, imputato di evasione dagli arresti domiciliari allorchè sorpresi dai Carabinieri nei pressi di una farmacia di Favara. I difensori di Pirrera, gli avvocati Giovanni Castronovo e Chiara Proietto, hanno chiesto il giudizio abbreviato condizionato all’ascolto del titolare della farmacia, perché Pirrera si sarebbe allontanato da casa non per sottrarsi alla detenzione ma perché bisognoso di dovere assumere dei farmaci necessari per curare le gravi patologie che lo affliggono. La giudice La Barbera ha accolto la richiesta, rinviando il processo al 16 luglio per l’esame del farmacista.

A Canicattì i poliziotti del locale Commissariato diretto dal vice Questore, Cesare Castelli, hanno arrestato un romeno di 30 anni residente a Canicattì, Marius Constantin Toderita, già con precedenti per rapina e con obbligo di dimora, che ha rubato un ciclomotore custodito all’interno di un’abitazione, è scappato, è stato inseguito dai poliziotti, ha proseguito la sua corsa a piedi ma è stato raggiunto e ammanettato. E’ ricercato anche un complice, allorchè dalla stessa abitazione manca una mountain bike.