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Fratelli d’Italia-Alleanza Nazionale della provincia di Agrigento, si radica nel territorio e attraverso il portavoce provinciale, Giuseppe Ciulla, annuncia la nomina della giovane Flavia Cantone alla guida cittadina del partito di Giorgia Meloni.
Dopo le ultimissime nomine del responsabile giovanile e dei portavoce comunali di Palma di Montechiaro, Montallegro e di tantissimi altri comuni della provincia di Agrigento, anche il territorio aragonese vedrà una maggiore presenza di Fratelli d’Italia.
Flavia Cantone, giovane 33enne, è laureata all’Università degli Studi di Palermo in Biotecnologie.
Si tratta di un percorso avviato già da tempo – afferma il portavoce provinciale Giuseppe Ciulla -. Dopo una fase di selezione della nuova classe dirigente provinciale, stiamo cercando di affidare la ‘guida’ del partito alle migliori risorse che il territorio esprime”.
La nomina di Flavia, non è casuale, ma frutto di un costante impegno politico che incarna perfettamente i valori del partito. La destra agrigentina vuole rappresentare una ‘vera’ alternativa ad una classe dirigente che in questi anni non ha certamente brillato”.
A Flavia – conclude Ciulla – vanno i nostri migliori auguri di buon lavoro, consci che saprà rappresentare bene le esigenze del territorio aragonese”.


Per iniziativa dell’amministrazione comunale di Agrigento, guidata dal sindaco Lillo Firetto, un busto bronzeo di Luigi Pirandello e’ stato collocato nella piazza che porta il suo nome, in occasione del 150esimo anniversario della nascita dello scrittore.
L’opera che lo coglie dinanzi ad uno dei suoi libri, e’ stata posizionata con lo sguardo rivolto al secentesco complesso di San Domenico, il cui atrio consente di accedere al Teatro Pirandello.

Il busto del drammaturgo era da decenni semi-nascosto in uno degli angoli della Villa del Sole ed oggi invece trova una piu’ opportuna collocazione. “A tanti e’ capitato di chiedersi come fosse possibile che la piazza Pirandello non avesse una scultura che ricordasse il Premio Nobel agrigentino – ha affermato il sindaco e presidente del Distretto Turistico Valle dei Templi -. Stamattina, nel 150 della sua nascita, il busto e’ arrivato in piazza Pirandello per restarci”. Il Festival della Strada degli Scrittori, che ha preso il via l’11 maggio, con una serie di eventi sparsi nei luoghi dei grandi autori, ha avuto come fulcro la ricorrenza del Centocinquantenario Pirandelliano e si concludera’ dopo la cerimonia in programma il 6 luglio alla presenza del Capo dello Stato, Sergio Mattarella, e la consegna del Premio Pirandello.

Il deputato regionale e portavoce di Sicilia Futura, Michele Cimino, interviene a seguito delle ultime decisioni assunte dalla Giunta Regionale sui Direttori delle Aziende sanitarie e degli Ospedali in Sicilia. Cimino afferma: “La Sanità siciliana non può subire stop a causa di cambi inopportuni al vertice delle Aziende sanitarie. Quando questi cambi, peraltro, interessano solo le Aziende di Agrigento e Ragusa, allora sembra evidente che si tratti solo di favori fatti a qualche partito politico per logiche elettorali. Il presidente Crocetta e l’assessore
Gucciardi non si facciano tirare per la giacca e assicurino la continuità amministrativa alla Sanità pubblica regionale in un momento in cui davanti ci sono sfide importanti”.

E’ sfumata l’ipotesi della candidatura del presidente del Senato, Piero Grasso, a presidente della Regione Sicilia. La proposta del Partito Democratico non ha incontrato il consenso del già Procuratore a Palermo. Leoluca Orlando, fautore dell’esportazione anche alle elezioni Regionali del “modello Palermo” che lo ha riconsacrato sindaco, è ancora impegnato in un’opera di mediazione con Grasso e non ha gettato la spugna. Nel frattempo, Alternativa Popolare, tramite il suo leader, Angelino Alfano, marcia lungo un tracciato alternativo, moderato, riformista, centrista, capace di proporre un proprio candidato a Palazzo d’Orleans…intervista ad Angelino Alfano in onda al Videogiornale di Teleacras…
In casa Partito Democratico, dopo il no di Piero Grasso, sarebbero inevitabili le Primarie, invocate da tempo da Davide Faraone e Antonello Cracolici. Il voto per scegliere il candidato governatore dovrebbe svolgersi entro luglio. Nel frattempo il cantiere elettorale del centro sinistra, movimentato in ambito nazionale da Pisapia e da Prodi, è in fase di allestimento anche in Sicilia. E nell’impalcatura lavora anche il Movimento Democratici e Progressisti Articolo 1…intervista ad Angelo Capodicasa in onda al Videogiornale di Teleacras…
Il sistema politico e, di conseguenza, elettorale, è bipolare? E’ tripolare comprendendo i 5 Stelle? E quanto spazio vi è per le forze autonomiste che in Sicilia assumono un rilievo particolare in ragione della specialità statutaria dell’Isola. Il Movimento per le Autonomie è impegnato nella formazione di un soggetto civico, “civicamente” di stampo autonomista…Fonte Teleacras

A Palermo, al palazzo di giustizia, il giudice per le indagini preliminari del tribunale, Cesare Vincenti, ha dichiarato il non luogo a procedere nei confronti di Francesco Sillitti, 43 anni, di Campobello di Licata, difeso dall’avvocato Salvatore Manganello, che, nella qualità di Direttore dell’Agenzia di Palermo, la numero 8, della Banca Nazionale del Lavoro, è stato imputato di falso, allorchè avrebbe contravvenuto alle disposizioni concernenti l’obbligo di identificazione e di apposita verifica dell’identità dei clienti, senza che gli stessi clienti fossero presenti, nell’attivazione di 13 conti correnti presso l’Agenzia da lui diretta. L’avvocato Manganello, che ha citato, tra l’altro, la depenalizzazione del reato dal 6 febbraio 2016, ha ottenuto dal giudice l’archiviazione delle accuse.

A Porto Empedocle proseguono le indagini a seguito della morte di Lucrezia Pagliari, 68 anni, scoperta cadavere lo scorso 12 giugno nella sua abitazione, nel centro cittadino. Sul registro degli indagati della Procura della Repubblica di Agrigento sono state iscritte due donne che sono state badanti della Pagliari. Nel frattempo è stata ispezionata la cassaforte dentro la casa della donna, ma non è stato trovato nulla, né un testamento e nemmeno altri gioielli oltre i preziosi di cui invece non vi sarebbe più traccia dal momento della morte. Le due badanti sono indagate per il furto dei gioielli, e una delle due li ha restituiti in parte.

Ad Agrigento ancora interventi in riferimento al degrado e alla condizione di pericolo in cui versa il Viale della Vittoria, tra alberi non potati che disperdono in quantità sul marciapiedi annerito e scivoloso dei frutti olivastri. Il presidente della ConfCommercio, Francesco Picarella, afferma: “Si tratta di un biglietto da visita squallido, che viene proposto ai turisti in visita alla città ed ai tanti fedeli che si apprestano a vivere una delle festività più sentite dall’intera cittadinanza, San Calogero. Conosciamo la difficile situazione delle casse comunali che probabilmente non hanno permesso la potatura degli alberi, ma alla luce del risultato visibile e sotto gli occhi di tutti, si rende necessario che l’amministrazione si attivi urgentemente affinché sia prevista, nel più breve tempo, una pulizia straordinaria anche in virtù dell’avvicinarsi della festa di San Calogero. Pur con grandi difficoltà le attività commerciali della zona provvedono quotidianamente a rendere vivibile la zona limitrofa alle proprie attività, ma occorre un deciso intervento per rendere nuovamente presentabile una così importante via”.


E’ arrivata martedì scorso la sentenza della Corte Europea dei diritti umani, relativa al caso del piccolo Charlie, il bimbo britannico di soli 10 mesi affetto da una grave malattia generica, secondo i medici incurabile e che fa soffrire il piccolo. Sarà l’ equipe medica del Great Ormond Street Hospital che segue il caso a“staccare la spina”.
Lo hanno annunciato i suoi genitori, Chris Gard e Connie Yates, che hanno perso la battaglia legale, arrivata fino alla Corte europea dei diritti umani, per portare a proprie spese il bimbo negli Usa e sottoporlo ad una cura sperimentale.
Disperazione, dolore e sofferenza dei genitori privati della libertà di decidere sulle sorti del proprio bimbo.
«Siamo stati abbandonati. Noi e soprattutto Charlie siamo stati terribilmente abbandonati lungo tutto il processo, hanno detto i genitori, ringraziando invece tutti i comuni cittadini che hanno dato loro sostegno, non solo spirituale, ma economico, tramite una colletta che ha raccolto 1,4 milioni di sterline che sarebbero serviti per portarlo negli Stati Uniti e tentare di salvarlo. I Gard vogliono trascorrere le ultime preziose ore col piccolo che «ci lascerà sapendo di essere stato amato da migliaia di persone».
Abbiamo il cuore completamente spezzato – hanno scritto i due genitori sulla loro pagina Facebook, postando alcune loro foto al capezzale del piccolo -. Non ci è permesso di scegliere se nostro figlio vivrà e non ci è permesso di scegliere quando e dove Charlie morirà.
Al bambino è stata diagnosticata poco dopo la nascita dalla sindrome da deplezione del Dna mitocondriale, una patologia che causa un progressivo e inesorabile indebolimento muscolare, di cui si conoscono solo 16 casi al mondo. I medici dell’ospedale pediatrico Great Ormond Street Hospital, dove il piccolo è ora ricoverato in terapia intensiva, avevano avvertito i genitori che il figlio non aveva speranze di sopravvivere e hanno deciso di staccare il suo supporto vitale.
I due genitori avevano anche fatto appello al Santo Padre, tramite una lettera che riportiamo integralmente:
“Beatissimo Padre,
Siamo tante madri e tanti padri di questo tempo luminoso e violento e ci presentiamo a Lei come figli che scrivono al loro papà. Con semplicità. Abbiamo il cuore straziato: tra pochi giorni uno dei nostri figli, Charlie Gard morirà per una sentenza dei tribunali britannici, in base alla quale si possono sospendere le cure a cui finora è stato sottoposto per mantenerlo in vita.
Non è l’unico bimbo ad essere ucciso in questi giorni: troppi innocenti ancora muoiono nei paesi in guerra, sui barconi, per mano di attività illecite. E per loro soffriamo e preghiamo ogni giorno, come Lei ci invita sempre a fare.
Ma se veniamo a chiedere a Lei di intervenire per Charlie è perché questo bimbo non muore in modo a noi imprevedibile: Charlie muore per una sentenza confermata dalla Corte di Strasburgo, Corte che tutela i diritti umani in Europa.
Santo Padre in molti Le avranno scritto per Charlie appellandosi a testi usciti dalla sapienza del Magistero della Chiesa. Ma noi non vogliamo e possiamo virgolettare la nostra richiesta. L’«Humane Vitae» è ormai scritta nel nostro DNA di madri e padri cattolici, non c’è bisogno di riportarne i passi. Non c’è bisogno di ricordarci le parole di tanti suoi predecessori e le sue stesse parole quando ci declina la Vita come opera creatrice somma di Dio, l’Unico in grado di riprendersela. Le sentiamo vere nelle nostre viscere.
Noi ci rivolgiamo a Lei come papà e Le chiediamo: che cosa vuole che facciamo, noi suoi figli, cittadini del mondo, d’Europa, d’Italia? Ce lo dica, ci sostenga, ci conforti. Non ci lasci nel dubbio. Attendiamo un segno da Lei che possiamo cogliere per non sentirci soli in questa battaglia di preghiere che abbiamo scatenato per Charlie.
Le vogliamo un bene dell’anima come ne vogliamo a Charlie, perché nessuna vita è più importante di un’altra. Charlie è diventato il figlio di tutti, anche il Suo.
Attendiamo fiduciosi e affidiamo questa lettera al cuore grande della piccola Teresa di Gesù Bambino, perché anche questa volta Le dia un segno della sua predilezione.
Nei Cuori Santissimi di Gesù e Maria
Ci chiediamo se tutto ciò sia normale che accada, che una Corte possa decidere arbitrariamente, il destino di un bambino indifeso, strappandolo alla vita, all’amore dei genitori, e anche ad una sola e semplice possibilità di sopravvivenza,  voluta, sperata e lottata dai genitori a cui è stato tolto il diritto di scelta del proprio piccolo.
Non ci permettiamo di sentenziare ma una cosa è certa: questa sentenza ci lasci basiti. Che Dio possa accoglierti tra le sue braccia piccolo angioletto Charlie.

La Deputata nazionale del Partito Democratico, Maria Iacono, ha depositato, come prima firmataria, una proposta di legge per la “Tutela e valorizzazione dei siti minerari dismessi e del loro patrimonio storico, archeologico, paesaggistico e ambientale”. La stessa Maria Iacono afferma: “L’Italia dispone di impianti di produzione dismessi, alcuni dei quali sono riconosciuti anche dalle locali Soprintendenze ai Beni Culturali come autentiche testimonianze di archeologia industriale, e sono protetti da specifici vincoli di tutela, a cui spesso non seguono interventi mirati al recupero e alla fruizione degli stessi luoghi. In alcune aree del Paese, come ad esempio proprio in Sicilia e soprattutto in provincia di Agrigento, tra Cozzo Disi a Casteltermini e Ciavolotta a Favara, tutelare questi luoghi significa, oltre che determinare nuove condizioni di sviluppo, una potenzialità non indifferente sul piano economico e turistico. Il mio Disegno di legge procede in tale direzione”.

A Naro, venerdì prossimo, 30 giugno, si svolgerà la cerimonia di commemorazione del maresciallo capo dei Carabinieri Calogero Vaccaro, medaglia d’oro al merito civile alla memoria, in occasione del 54esimo anniversario dall’omicidio. Alle 9:30 sarà deposto un mazzo di fiori sulla sua tomba e alle 10 sarà celebrata una messa nella chiesa Sant’Agostino, a cui parteciperanno i familiari e le autorità locali civili e militari.