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La Uil provinciale di Agrigento al termine delle elezioni delle Rsu nel pubblico impiego interviene con i segretari di categoria Luigi Danile FPL, Linda Bellia Uil Pa e Lillo Burgio Uil scuola.
 
“Innanzi tutto i tre sindacalisti, ringraziano tutti i candidati che si sono spesi nelle liste della Uil per lo straordinario risultato che ha permesso un gran numero di eletti in tutti i settori del pubblico impiego ad Agrigento e provincia.
 
Un risultato che è stato conclamato dalla crescita in termine di numeri e seggi rispetto la scorsa tornata elettorale.
 
Una Uil che ha avuto dei risultati clamorosi al Libero Consorzio di Agrigento superando il 50% eleggendo 8 RSU, diventando la prima organizzazione sindacale dell’ente. Una crescita confermata anche negli enti locali con numeri eccezionali a Cattolica, Canicattì e Sciacca su tutti. Buoni i risultati nella sanità dove è scattato il quinto seggio. Anche nella scuola il risultato ha confermato lo stesso trend, come tribunale  e agenzie delle entrate.
 
Un dato importantissimo che teniamo a sottolineare, continuano Danile, Bellia e Burgio è l’altissimo afflusso dei votanti che dimostra ancora una volta l’importanza del ruolo del sindacato e dei risultati complessivi di quello confederale che hanno raggiunto picchi record e che dimostra il ruolo attivo dei lavoratori e dell’interesse nei confronti delle attività sindacale sul posto di lavoro per avere garantito il rispetto e l’applicazione dei contratti collettivi e il rinnovo sullo sblocco normativo ed economico delle carriere è stato determinato da lotte sindacali.
 
A conclusione il segretario provinciale confederale Gero Acquisto si ritiene soddisfatto per la crescita costante nel pubblico impiego della Uil e augura un buon lavoro a tutti gli eletti che certamente saranno da subito a disposizione di tutti i lavoratori in tutte le sedi di lavoro con l’impegno e la dedizione di sempre con una lavoro sinergico di squadra che c’è sempre stato tra le categorie e la confederazione e che ancora una volta è stata premiata dalla bontà del risultato che è uno sprone a fare sempre meglio.”
 

“Ho sempre pensato che quando si chiamano i rinforzi un minimo di messaggio comune sia necessario ma evidentemente la penso in modo sbagliato visto che ho assistito a due interventi effettuati nello stesso momento e nello stesso luogo, e mi riferisco alle interviste rilasciate dall’ex assessore Fontana e dall’attuale assessore Hamel, ma con direzioni politiche distanti e separate”.
Ad intervenire è il consigliere comunale indipendente, Nuccia Palermo, che bacchetta ancora una volta un cattivo operato dell’assessore Hamel in tema di rifiuti.
“Dalle dichiarazioni dei due assessori, evidentemente mal coalizzati nel tentativo di uscire fuori da un pantano amministrativo-politico in cui versa la città a causa di una gestione poco produttiva in tema di rifiuti, emerge il tentativo maldestro di spostare l’attenzione su altro evitando di parlare delle proprie mancanze”.
“Quando l’ex Assessore Fontana sottolinea una diversa attitudine al lavoro degli operai che gestiscono il servizio paragonandoli agli operai in servizio della stessa ditta su altro territorio dimentica che il preposto al controllo sull’effettivo svolgimento del lavoro è proprio il Comune di Agrigento che ha la facoltà di sanzionare la ditta qualora riscontri anomalie sull’operato, al cui vertice per la delega rifiuti vi è stato prima Fontana ed oggi l’assessore Hamel, e sottolineando – scrive Nuccia Palermo – la grande intelligenza di entrambi non posso che pensare che vi sia un volontario tentativo di spostare l’attenzione per smorzare i toni sulle loro responsabilità politiche”.
“L’appello dell’Assessore Hamel fatto alla città cercando di spingere i cittadini ad una sorta di farwest dove loro stessi devono diventare guardiani e giustizieri in tema di discariche mi preoccupa notevolmente – insiste il consigliere indipendente – ricordando allo stesso Hamel che la città paga profumatamente sia l’organo politico che quello amministrativo sia in tema di controllo del territorio che di organizzazione del servizio”.
“Il servizio rifiuti fa acqua da tutte le parti e vani sono stati i tentativi di indirizzare un operato attualmente poco produttivo.  Ho presentato, infatti, mozioni, atti di indirizzo votati all’unanimità dei presenti in consiglio comunale, segnalazioni scritte sul possibile insorgere di emergenze sanitarie, – continua nella nota Nuccia Palermo –  ho cercato di sottolineare l’assurdità che attornia le zone non servite, le doppie bollettazioni, orari di conferimento che definirei assurdi e tanto altro   per cercare di spronare l’assessore Hamel che ad oggi risulta sordo alle richieste dell’organo consiliare”.
“L’unico consiglio che mi sento di dare all’Assessore Hamel – conclude Nuccia Palermo – è di retrocedere al grado di consigliere che per anni ha saputo ben portare avanti perchè evidentemente la promozione tanto sognata ad Assessore oltre a non dare beneficio alla città rischia di cancellare anni ed anni di buone parole lasciate da lui alla storia negli scranni consiliari”.

L’amministrazione di Ravanusa ottiene un primo stralcio “cantierabile” di 7 milioni di euro contro il dissesto idrogeologico e la frana che interessa l’area a valle del centro storico. Firmato il Decreto di Finanziamento per i “Lavori di consolidamento del centro abitato”. 
 
“E’ il progetto ingegneristico più importante –  spiega il Sindaco Carmelo D’angelo – relativo agli interventi di consolidamento finalizzato a migliorare le condizioni di sicurezza e arrestare quindi lo scivolamento a valle del centro abitato. Questo primo stralcio, di 7 milioni di euro, permetterà di realizzare paratie di pali per consolidare il suolo . Nello specifico: via San Francesco, via Ibla, via Dante Alighieri, via San Giuseppe, corso della Repubblica e ilquartiere ‘Mastro Dominici’. 
Saranno regimentate le acque superficiali, adeguate le sezioni idrauliche di deflusso dove risultano insufficienti allo smaltimento della portata dell’acqua. Oltre al ripristino della rete fognaria – continua il primo cittadino – ho voluto che si progettasse l’intervento per la realizzazione della pavimentazione stradale in pietra lavica, da Corso della Repubblica alla zona più a valle, il c.d. quartiere Canale, e nelle vie che si ramificano dal corso principale della città. Assieme al personale del nostro Comune abbiamo raggiunto questo importantissimo traguardo atteso da decenni. Darà la possibilità ai ravanusani di riqualificare le abitazioni interessate agli interventi e vivere in sicurezza nel quartiere più antico della nostra Città. 
E aggiunge:  Tra qualche giorno sarà pubblicato il bando di gara con evidenza sulla G.U. (Gazzetta ufficiale dell’Unione Europea) da parte del Soggetto Attuatore”.



Il consigliere comunale di Agrigento, Pasquale Spataro, replica a quanto dichiarato ieri al microfono del Videogiornale di Teleacras dall’ex assessore comunale all’Ambiente, Mimmo Fontana, nel merito della gestione del servizio di nettezza urbana in città. Spataro premette che Fontana non ha titolo per intervenire in quanto al momento non riveste un ruolo istituzionale, e poi ritiene improponibile il paragone, posto da Fontana, tra Agrigento e Varese sulla differenziata e il numero del personale utilizzato.

Ci rallegriamo, intanto, per l’iniziativa del Presidente del Parco l’arch. Campo, che sembra voler aprire una nuova fase comunicativa dell’Evento.

Tuttavia, questa conferenza stampa appare più come un fatto mediatico di autocelebrazione, teso a dare l’impressione all’opinione pubblica che si stia promuovendo per tempo quando nella realtà viene sistematicamente smentito dagli atti amministrativi.

Abbiamo visto le immagini della sala dalle quali salta subito all’occhio una presenza modestissima di operatori turistici, culturali e soprattutto di giornalisti; malgrado l’enfasi sulla conferenza nella “Sala della Stampa estera” di Roma. Questo anche a giudicare da alcuni interventi di soggetti che non sembrerebbero proprio dei giornalisti…

Rileviamo, inoltre, una nuova eccezionale definizione del direttore del Parco che, dopo essere stato acclamato quale “illuminato” nel corso dello spettacolo conclusivo al Tempio della Concordia, adesso viene pure definito come “Padre del Mandorlo in Fiore”, alla faccia della Tradizione che tanto si vuole salvaguardare e di figure storiche come il Conte Gaetani o il Prof. Lauretta.

Vengono perfino lodati anche dei collaboratori della recente edizione, dei quali non risulterebbero determine in merito alla loro nomina e fino a ora sconosciuti.

Il direttore del Parco nella descrizione dell’evento si perde tra le varie “tranches” del programma che annuncia in tre fasi e dopo aver descritto la prima, dedicata all’immancabile iniziativa de “I Bambini del mondo”, finisce poi col dimenticarsi delle altre due concludendo il discorso…

Promuovere l’Evento in se è cosa buona e giusta, ma la domanda che bisognerebbe porsi è: che valore può avere una conferenza stampa che si svolge con largo tempo di anticipo quando poi in effetti la promozione, come per l’edizione 2018, probabilmente ancora non del tutto determinata, avviene qualche giorno prima della Manifestazione? (per la cronaca fino ad ora deliberati oltre 30 mila euro).

Giova ricordare, dopo una lettura delle determine relative alla appena trascorso Mandorlo che, fatto salvo per un primo intervento di stampa dei manifesti, a livello circoscritto e datato comunque ottobre 2017, tutti gli altri sono stati presi dal 21 febbraio 2017 al 7 marzo 2018 mentre con la determina n° 134 del 23 marzo 2018 si va ben oltre la data di conclusione dell’Evento. (Ma del resto quella di assumere le determine postume è ormai una praticale abituale del Parco.) All’interno di questi atti deliberativi figurano quelli determinati rispettivamente in data 2 e 6 marzo 2018, e cioè durante la Manifestazione, relativi a “Impegno ed incarico per la realizzazione dei cartelloni di concerti nei pomeriggi tra il 2 e il 10 marzo” e “Impegno ed incarico per il servizio pubblicitario presso l’aeroporto di Palermo in occasione del mandorlo in Fiore 2018”.

Ci saremmo aspettati prima di questa conferenza stampa una comunicazione circa i costi effettivi del Mandorlo 2018, sempre che questi possano essere effettivamente fornirti, augurandoci che non finisca come nell’edizione 2017 per la quale l’ultimo atto deliberativo di impegno (postumo, con contemporanea liquidazione, pratica anche questa ricorrente nelle ultime 2 edizioni) è stato determinato nell’ottobre 2017.

È auspicabile pertanto, che prima di ogni altra conferenza stampa che farà seguito a questa, vengano forniti all’opinione pubblica i costi finali relativi all’ospitalità, i trasporti, la pubblicità, il disbrigo pratiche, eventuale rimborsi ai gruppi, nonché gli incassi dei concerti sia del Festival che di quello dei Bambini e chi ne sia il beneficiario, così come le convenzioni tra il Parco rep.01 del 20/01/2018 e rep. n. 04 dell’1/03/2018 rispettivamente con la ditta“Tourist Service” e l’associazione “AIFA” che ha proposto e realizzato il Festival dei bambini.

Sembra che con l’avvento del Presidente del Parco Bernardo Campo le cose dovrebbero andare decisamente in modo migliore rispetto all’accoppiata Parello-Presti che si sono distinti più che altro per azioni discutibili, come anche riportato sopra, relativamente alla questione promo-pubblicitaria dell’evento.

Nino Lauretta

Elezioni rappresentanti sindacali personale dipendente. Ecco i numeri dei voti e i nomi dei 9 rappresentanti eletti .
Si sono concluse le votazioni per elezioni dei rappresentanti sindacali del personale del Comune di Ravanusa. I risultati dello spoglio dopo tre giorni (18,19 e 20) di votazioni: 
–  CISL  61  –  CGIL 48    –  UIL    28  –  Schede nulle 2 
1) CISL: G.Auria 14, A.Siragusa 11, S.Tricoli 30, S.Calafato 6 
2) CGIL: C.Scuzzarella 6, F.Pirrera 16, S.Pitruzzella 5, M.Seggio 0, F.Cavallaro 8, A.Di Natali 1, L.Sciandrone 3, D. Ninotta 8, A.Cimino1 
3) UIL: C.Sazio 20, G.Galatioto 8 

I 9 ELETTI DELLE TRE SIGLE SINDACALI: 
– CISL: AURIA, SIRAGUSA E TRICOLI 
– CGIL: PIRRERA, CAVALLARO E NINOTTA 
– UIL: SAZIO E GALATIOTO 


“La condanna di Mori, Subranni, De Donno e Dell’Utri senza prove è un insulto allo stato di diritto. Il collegio giudicante ha accolto come prove i teoremi dell’accusa. Il processo ha celebrato il tentativo di ricostruire una storia che non c’è stata, in perfetta contraddizione con gli atti degli imputati. Sono certo che la corte d’appello rovescerà questa assurda sentenza che umilia chi ha combattuto la mafia e catturato Riina. I fatti non sono opinioni”.

A dichiararlo è l’ex assessore regionale ai Beni Culturali Vittorio Sgarbi e deputato alla Camera con Forza Itali

I carabinieri del comando di Agrigento hanno arrestato un elettrauto del luogo di 39 anni il quale aveva realizzato un allaccio abusivo alla rete elettrica presso la sua officina.

Al Villaggio Mosè, stessa sorte è toccata ad una donna di 44 anni che aveva realizzato un allaccio abusivo presso la sua civile abitazione.

Il tutto mentre i carabinieri stanno mettendo in atto un ampio programma di contrasto ai furti di energia elettrica nella provincia di Agrigento.

Oltre cinquanta, dall’inizio dell’anno, i controlli effettuati dai carabinieri in varie abitazioni e in altrettanti esercizi commerciali al fine di verificare irregolarità, nella maggior parte dei casi attuate attraverso allacci abusivi o attraverso l’utilizzo dei magneti. Il tutto con la fattiva collaborazione dei tecnici dell’Enel.

Allo stato sono state denunciate 20 persone mentre dodici sono state poste in stato di arresto.

Ci confermiamo primi in 16 comuni della provincia, con picchi dell’80% a Caltabellotta, il 76% a Lampedusa e Linosa, il 73% a Bivona e il 75% a Racalmuto consentono di acquisire 3 seggi sui 4 disponibili, il 61% nel paese della “ragione” Racalmuto con 5 seggi assegnati su 9, il 59% a Santo Stefano di Quisquina e il 58% a Cianciana, siamo primi nei Ministeri con picchi assoluti in INPS con il 34% delle preferenze nonostante la presenza di un voto frammentato dalla presenza di moltissimi sindacati autonomi.
Siamo anche il primo sindacato confederale alla Questura e i Tribunali di Agrigento.
Abbiamo confermato, come da decenni ormai il primato assoluto nella Sanità nella quale distacchiamo di parecchio le altre organizzazioni confederali e gli autonomi di categoria.
Rispetto alle ultime RSU abbiamo ridotto al minimo il gap con l’organizzazione che ci precede per pochissimi voti.
I seggi assegnati, e manca ancora il comune di Montevago sono: 79 per la Cisl, 81 per la Cgil e 48 per la Uil.
Abbiamo registrato un’affluenza che supera il 90% dato che e’ certamente motivato da una partecipazione veramente “democratica” al voto che offre la possibilità di scegliere liberamente il proprio rappresentante. 
L’ottimo risultato è il frutto del lavoro coordinato, tra candidati, nuovo gruppo dirigente, iscritti ed il gruppo storico della federazione di categoria che lavora in piena sinergia per il raggiungimento delle richieste dei lavoratori. 
Siamo molto soddisfatti di non avere utilizzato nessun altro canale che quello fatto da lavoratori impegnati in prima linea e desiderosi ancora di spendersi nell’organizzazione sindacale. 
Partiremo da subito, con la sponsorizzazione della campagna di equiparazione per il TFR da acquisire entro due mesi dalla fine del rapporto di lavoro e dalla stabilizzazione dei tanti RSU precari. 
Ci preme sottolineare che si confermano comunque molto più affidabili i sindacati confederali che registrano l’82% delle preferenze nonostante l’ampia opera denigratoria che si è tentato di portare avanti in questi ultimi mesi proprio in occasione della firma dei nuovi Contratti nazionali, respingendo il vento populista e qualunquista che ha rivoluzionato la politica.