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Altro caso positivo a Sciacca: si tratta di una donna donna venticinquenne. Lo ha ufficializzato il sindaco Francesca Valenti che ha anche annunciato anche la guarigione di un sessantacinquenne.

Mentre scriviamo la situazione è la seguente. Dalla fine di agosto ad oggi,complessivamente si sono registrati 56 casi, di cui 3 decessi e 5  guarigioni. Gli attuali positivi sono, dunque, 48.

Beni per un valore di oltre 2 milioni di euro sono stati confiscati dalla Dia di Catania al clan mafioso dei Laudani e ad un imprenditore agricolo indicato vicino alle cosche.
La Direzione Investigativa Antimafia etnea ha eseguito due distinti provvedimenti di confisca di beni, emessi dal Tribunale di Catania – Sezione Misure di Prevenzione, nei confronti di Salvatore Marletta, 47 anni, imprenditore agricolo, considerato vicino alla famiglia mafiosa Di Dio di Palagonia e di Orazio Di Mauro, di 54 anni, ritenuto esponente di spicco del clan Laudani e legato alla famiglia mafiosa catanese “Santapaola”.
La lunga carriera criminale di Marletta inizia nel 2001 con l’arresto per omicidio volontario tentato, lesioni personali e detenzione abusiva di armi fino alla recente ordinanza di custodia cautelare in carcere, emessa dal gip del Tribunale di Catania su richiesta della Direzione Distrettuale Antimafia etnea, nell’ambito dell’operazione denominata “Iddu”, per associazione a delinquere di tipo mafioso finalizzata al traffico illecito di stupefacenti, detenzione e spaccio di stupefacenti, estorsione e lesioni aggravate.
Di particolare rilievo, è il procedimento penale che nel 2007 ha portato all’arresto di Marletta, insieme ad altre tre persone, tra cui Febronio Oliva, indicato come appartenente alla famiglia mafiosa Di Dio di Palagonia, per i reati di usura, estorsione e porto abusivo di armi in luogo pubblico.
Incensurato fino al febbraio 2016, Orazio Salvatore Di Mauro è rimasto coinvolto ed arrestato in diverse inchieste giudiziarie (operazione “I Vicerè”, coordinata dalla Dda etnea, insieme ad elementi di spicco del clan Laudani e nell’operazione “Security”, coordinata dalla Dda di Milano) in quanto ritenuto responsabile dei delitti di estorsione aggravata e associazione mafiosa finalizzata a commettere una pluralità di delitti di emissione di fatture per operazioni inesistenti, dichiarazione fraudolenta mediante l’utilizzo di fatture per operazioni inesistenti, omessa dichiarazione Iva, omesso versamento Iva, appropriazione indebita, ricettazione, traffico di influenze, intestazione fittizia di beni, corruzione tra privati.
Gli accertamenti patrimoniali svolti sul conto dei due soggetti, ai fini dell’applicazione della misura di prevenzione, hanno evidenziato la sproporzione tra i redditi dichiarati rispetto all’effettivo patrimonio posseduto da entrambi.
Il Tribunale di Catania, nell’ambito di due diverse attività di indagine, ha disposto la confisca dei patrimoni riconducibili agli indagati, stimati complessivamente in oltre 2 milioni di euro e composti da diversi rapporti bancari, autovetture, un’azienda operante nel settore agricolo, un fabbricato di pregio, 18 appezzamenti di terreno ubicati nei comuni di Palagonia e Ramacca, un’impresa individuale operante nel settore dell’arredamento.

ITALPRESS

La notizia diffusa ieri non si sa da chi  riguarda lo spostamento della data di una udienza che riguarda il sindaco Lillo Firetto, candidato uscente ed in ballottaggio con il dott. Franco Miccichè al prossimo ed ultimo voto del 18 e 19 ottobre.

Nel procedimento sono coinvolte sei persone a vario titolo e la vicenda riguarda i presunti bilanci gonfiati al Comune di Porto Empedocle all’epoca dei fatti guidato da Lillo Firetto.

Ieri, come detto, alcune testate giornalistiche hanno dato la notizia che l’udienza è stata rinviata e quindi, sostanzialmente, Firetto potrà continuare la sua campagna elettorale senza alcun “impedimento strumentale” fino al giorno del voto.

Nella notizia diffusa ieri, nessuno, però, ha sottolineato che l’avvocato o gli avvocati difensori che hanno chiesto il rinvio dell’udienza, non rappresentassero in alcun modo il sindaco di Agrigento. Firetto, in questo procedimento, è difeso dagli avvocati Angelo Farruggia e Ninni Reina.

Chiaro che la figura di spicco riguarda l’attuale sindaco e non, almeno per ora, gli altri coinvolti nella vicenda. Gli avvocati difensori dei due coimputati, purtroppo, non hanno precisato che né Firetto né i suoi legali nulla c’entrano con la richiesta di rinvio della udienza al fine di poter ultimare la sua campagna elettorale senza alcun impedimento “oggettivo”.

Tale circostanza, (stabilitela voi, gentili lettori, nel vostro io, visto che ci troviamo di fronte a soggetti che su presunte, e sottolineiamo presunte, diffamazioni amano la denuncia facile…) ha costretto i legali del sindaco di Agrigento a scrivere una nota di precisazione per stabilire la verità dei fatti. Ecco il testo del comunicato ufficiale: “Alla luce delle notizie giornalistiche diffuse all’esito dell’udienza svoltasi in data odierna nell’ambito dell’inchiesta sui bilanci del Comune di Porto Empedocle, in ossequio ai doveri deontologici che disciplinano i rapporti con la stampa nell’interesse dei propri assistiti, appare doveroso, per evitare interessate strumentalizzazioni, puntualmente già operate, precisare alcune questioni. Lo sostengono i difensori del sindaco di Agrigento, Lillo Firetto, Angelo Farruggia e Ninni Reina, i quali, nell’interesse del proprio assistito hanno discusso, per come previsto, all’udienza del 30 settembre, chiedendo, anche sulla scorta delle sentenze pienamente assolutorie già emesse sui medesimi fatti dalla Corte dei Conti (giudice naturale della contabilità pubblica), il non luogo a procedere, evidenziando, peraltro, che nel capo d’imputazione non era neppure chiaro cosa si contestasse al sindaco. L’udienza di oggi, 7 ottobre, era calendata per la discussione dei difensori dei Revisori dei Conti e non del sindaco. Alcuni legali, hanno autonomamente ritenuto, nonostante non fossero i legali del Sindaco, di formalizzare una richiesta di rinvio, pur essendo stati preventivamente informati per le vie brevi, che il difensore del Sindaco era contrario al rinvio. E’ bene, quindi, precisare, che non è stato il Sindaco a chiedere il rinvio dell’udienza, poiché né lo stesso nè la difesa, temono le evoluzioni processuali, qualunque esse siano. Ci si aspetta solo, nell’assoluta convinzione di una piena estraneità ai fatti, di potere esercitare serenamente il diritto di difesa, e che non vengano poste in essere interessate strumentalizzazioni”.

A cadere in un tranello solo mediatico è stato anche l’antagonista del sindaco uscente, Franco Miccichè, il quale, visto e considerato che ieri nessuno si era premurato di precisare che la notizia della richiesta del rinvio dell’udienza era stata portata avanti dagli avvocati di due dei sei imputati coinvolti nella vicenda e non dagli avvocati difensori di Lillo Firetto, che nulla sapevano di questa “notizia bomba”. Miccichè, infatti, convinto che la notizia fosse uscita dalle sedi legali di Calogero Firetto, si è subito premurato a dire che “il ballottaggio fra lui e Firetto in programma il 18 e il 19 ottobre prossimo debba svolgersi senza condizionamenti esterni e che la scelta degli elettori debba avvenire serenamente, com’è avvenuto nel primo turno”.

E vista la figura di spicco del sindaco uscente e concorrente al prossimo voto la notizia apparsa è sembrata poco chiara. Anzi, è stata interpretata nel senso opposto.

Ad ogni lettore le dovute considerazioni.

A questo punto, però, nel pieno esercizio delle nostre funzioni giornalistiche, ci pare doveroso ed opportuno comprendere quali siano state le motivazioni che hanno spinto gli avvocati difensori di due imputati (e non certo dagli avvocati di Firetto) a chiedere il rinvio dell’udienza di cui sopra.

Avremo mai risposta?

 

Nuove opportunità di lavoro per i giovani tra i 18 e i 29 anni, grazie ad un accordo sottoscritto fra il  Libero Consorzio Comunale di Agrigento e l’Ente nazionale per il Microcredito.

I ragazzi e le ragazze tra 18 e 29 anni , che non studiano e non lavorano ma che hanno una idea imprenditoriale, possono adesso approfittare delle proposte offerte dell’Ente Nazionale per il   Microcredito per usufruire, a costo zero, della formazione necessaria a trasformare l’idea in progetto e successivamente ottenere il sostegno economico dalle Banche convenzionate.

Il Libero Consorzio comunale di Agrigento, ha infatti sottoscritto un Atto di impegno con l’Ente Nazionale per il Microcredito, a favore dei ragazzi e delle ragazze della provincia di Agrigento  che hanno una idea imprenditoriale e non sanno come svilupparla.

Recandosi presso uno dei 7 sportelli informativi di  Agrigento, Canicatti, Licata, Bivona, Cammarata, Sciacca e Ribera, si potranno chiedere tutte le informazioni sugli importi erogabili, la documentazione necessaria, i tempi ed i modi per la restituzione del prestito.

Inoltre, chiamando il numero verde 800.236837, si potranno conoscere i giorni e gli orari per dialogare con un/una dipendente del Libero Consorzio Comunale di Agrigento, con la qualifica di operatore di sportello Ente nazionale Microcredito di tutti gli sportelli informativi.

Il Libero Consorzio Comunale di Agrigento (ex Provincia Regionale) informa, sostiene e promuove i programmi di finanziamento offerti dall’Ente Nazionale per il Microcredito.

L’Ente Nazionale per il Microcredito è un ente pubblico non economico che esercita importanti funzioni in materia di microcredito e microfinanza, a livello nazionale ed internazionale. In particolare si occupa di promozione, indirizzo, agevolazione, valutazione e monitoraggio degli strumenti microfinanziari promossi dall’Unione Europea e delle attività microfinanziarie realizzate a valere sui fondi comunitari; del monitoraggio e valutazione delle iniziative italiane di microcredito e micro finanza e infine di promozione e sostegno dei programmi di microcredito e microfinanza destinati allo sviluppo economico e sociale del Paese, nonché ai Paesi in via di sviluppo e alle economie in transizione.

Gli Uffici Relazione con il Pubblico offrono l’assistenza necessaria per illustrare le varie tipologie e modalità di finanziamento ed inoltre possono inserire la richiesta nel portale web dell’Ente nazionale Microcredito.

“In questi giorni, alcune testate hanno riportato la notizia della richiesta di rinvio dell’udienza per l’inchiesta sui bilanci del comune di Porto Empedocle. Da candidato è quindi necessario fare chiarezza su questo tema. Lo devo alla cittadinanza che mi ha dato fiducia 5 anni fa, agli elettori che l’hanno riconfermata al primo turno e a quelli che la riconfermeranno al ballottaggio. Prima di tutto, è giusto precisare come siano già state emesse dalle Corte dei Conti ben tre sentenze pienamente assolutorie sui medesimi fatti. Ho sempre lavorato con convinzione, mettendo al primo posto il bene dei cittadini rispettando, sempre con convinzione, le leggi. Contrariamente a quanto affermato, mai i miei legali hanno chiesto un rinvio, né io l’ho richiesto, poiché non abbiamo motivo di temere. Peraltro i miei legali, informati della intenzione di altri difensori di chiedere un rinvio, si erano opposti. Mi aspetto, nell’assoluta convinzione di una piena estraneità ai fatti, di potere esercitare serenamente il diritto di difesa, senza che nessuno si presti a strumentalizzazioni proprio in questa fase elettorale”.

Per consentire alla cittadinanza di donare con generosità il proprio sangue  l’A.D.A.S., effettuerà due raccolte, domenica 11 Ottobre saremo a Camastra davanti la Chiesa Madre  dalle ore 8.00 alle 12.00 ed a Porto Empedocle in Via Marconi dalle ore 8.00 alle 12.00.

A tutti i donatori saranno inviate a cura della stessa associazione le analisi cliniche  effettuate in occasione della donazione.

Confcommercio Agrigento esprime soddisfazione per l’annullamento del click day. “Stiamo vivendo un momento storico con problemi inaspettati che rischiano di danneggiare definitivamente il nostro tessuto economico. Grazie al confronto e al dialogo con le Amministrazioni, Confcommercio è riuscita ancora una volta a tutelare gli interessi degli imprenditori”.

A dichiararlo è stato il presidente facente funzione Alfonso Valenza. Lo stesso ha preso parte all’incontro con i rappresentanti, collegati in videoconferenza in seno alla commissione Attività produttive all’Ars e i rappresentanti delle imprese.

E’ stato proprio Valenza ha portare l’attenzione in modo chiaro e deciso sull’inadeguatezza del click day con riferimento al Bonus Sicilia.

“Bisogna – ha ribadito Valenza – trovare altre modalità di ristoro per le imprese”.

L’incontro, al quale erano presenti il Presidente di Confcommercio Sicilia, Gianluca Manenti, il Vicepresidente Vicario di Confcommercio Agrigento, Alfonso Valenza, ed i rappresentanti provinciali e regionali delle federazioni di categoria, è stato seguito in serata dalla decisione da parte dell’Assessore alle Attività Produttive, Domenico Turano, e dell’Assessore al Bilancio, Gaetano Armao, di annullare le procedure previste dal Bando e fare in modo che le risorse disponibili vengano ripartite tra tutte le imprese precedentemente registratesi in piattaforma.

Grazie al confronto quindi la Regione Siciliana fa marcia indietro sul click day, aprendo al strada a tutte le imprese che ne faranno richiesta, di accedere al Bonus Sicilia.

Come ha ribadito lo stesso assessore regionale nel corso di una conferenza stampa: “La platea degli imprenditori è confermata”, ma “cambieranno le modalità del bando e prenderemo in considerazione tutte le domande, verificando soluzioni per rispondere a categorie non comprese nel bando stesso”

Sono 259 i nuovi positivi registrati in Sicilia nelle ultime 24 ore. Salgono cosi’ a 3.696 gli attuali positivi e passano a 409 i ricoverati in ospedale con un incremento di 4 ricoveri rispetto a ieri. Di questi 33 si trovano in terapia intensiva, tre in più rispetto a 24 ore prima, mentre diventano 376 i ricoveri in regime ordinario; 3.287 sono i pazienti in regime isolamento domiciliare. I tamponi eseguiti sono stati 7374. Anche oggi si registrano tre nuove vittime positive al Covid: il totale sale a 329. I guariti sono 109.

Ecco la suddivisione nei Comuni capoluogo siciliani: 131 a Palermo, 66 a Catania, 23 a Messina, 7 a Trapani, uno a Siracusa, 17 a Ragusa, uno ad Enna, 9 ad Agrigento e 4 a Caltanissetta.

Uno studente agrigentino è risultato positivo al Coronavirus, si tratta del primo caso che interessa una scuola della città dei templi. La classe del giovane, che frequenta il quarto anno del liceo Linguistico Leonardo di Agrigento, è stata, precauzionalmente messa in quarantena in attesa dei dovuti accertamenti delle autorità sanitarie. Isolamento fiduciario anche per i familiari dello studente.

Intanto, dopo la scoperta dello studente del liceo scientifico Leonardo di Agrigento positivo al Covid nel pomeriggio di oggi sono stati effettuati i tamponi rapidi dall’Asp di Agrigento a tutti i compagni di classe del giovane di quarto anno risultato contagiato: i test hanno per fortuna dato esito negativo. L’intera classe era stata comunque posta in isolamento fiduciario.

E’ in scadenza il prossimo 16 ottobre il termine per aderire alla partecipazione collettiva alla Fiera “Boot” in programma in Germania, a Düsseldorf, dal 23 al 31 gennaio 2021, i cui bando e scheda riepilogativa sono pubblicati sul sito istituzionale del Libero Consorzio Comunale di Agrigento (sez. “In evidenza”) nell’ambito della continua attività di informazione da parte del Settore Politiche Comunitarie su tutte le opportunità di finanziamento per le imprese siciliane ed agrigentine in particolare. In questo caso si tratta di risorse stanziate dal PON IC–PO FESR 2014-2020, Azione 3.4.1 “Progetti di promozione dell’export destinati a imprese e loro forme aggregate individuate su base territoriale o settoriale”.

Si tratta di una importante iniziativa promozionale organizzata dalla ICE-Agenzia per la promozione all’estero e l’internazionalizzazione delle imprese italiane,  nell’ambito  del Piano Export Sud-2,. In questo caso la partecipazione collettiva è riservata alle aziende del settore nautico con sede operativa nelle Regioni del Sud Italia che operano nel Mezzogiorno (ovvero quelle sede operativa in Basilicata, Campania, Calabria, Puglia, Sicilia).

Obiettivo dell’azione PON è quello di selezionare operatori nel settore nautico per la partecipazione a manifestazioni fieristiche, promuovendo l’ampliamento e il rafforzamento dei processi di internazionalizzazione delle PMI siciliane.