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“In Italia, un bambino su 77 presenta il disturbo dello spettro autistico.
La sospensione delle terapie riabilitative, della frequenza scolastica, delle varie attività di sostegno didattico e psicologico, ha causato inevitabilmente una condizione di drammatico isolamento nei soggetti affetti da tale disturbo.
Un isolamento nell’isolamento.
Le restrizioni – legittime-  disposte per fronteggiare la diffusione del covid-19 e la conseguente interruzione dei percorsi educativi, hanno fatto ricadere l’intero carico assistenziale sulle sole spalle delle famiglie, che devono fronteggiare la difficile gestione di una delicata routine quotidiana.
La disabilità dello spettro autistico non permette la corretta esecuzione della didattica a distanza che, purtroppo,  risulta in questi casi difficilmente fruibile e rischia di compromettere o addirittura vanificare i risultati raggiunti dai bambini o ragazzi che seguono le attività riabilitative.
E’ bene rammentare che l’estremo disagio dovuto al repentino cambiamento ambientale ed abitudinale può favorire l’incremento di condotte aggressive verso sé stessi e gli altri e, in alcuni casi, l’insorgere di  disturbi psichiatrici.
Dall’emergenza covid-19 derivano importanti ricadute sociali e preciso dovere istituzionale è quello di volgere una concreta tutela nei confronti di tutti quei soggetti maggiormente vulnerabili.
Auspico che le istituzioni socio-sanitarie possano attuare immediati e tempestivi provvedimenti al fine di garantire le prestazioni presso i centri di riabilitazione o, in alternativa, assistenza domiciliare individualizzata così da riprendere le consuete attività e prevenire la comparsa di emergenze comportamentali.
A dichiararlo Lilly Di Nolfo, vice coordinatrice giovani di Forza Italia

“Le entrate dei comuni, soprattutto in Sicilia, continuano a subire un calo preoccupante, mentre le misure per contenere l’emergenza sanitaria stanno scardinando un’economia già estremamente debole. Pur apprezzando le decisioni assunte dal Governo nazionale, come prima risposta alle richieste avanzate da Anci anche con il contributo di ANCI Sicilia, credo che siamo ancora lontani da soluzioni per gli enti locali siciliani”.

Lo ha detto il presidente dell’Associazione dei comuni siciliani, Leoluca Orlando, che aggiunge: “E’ necessario con maggiori risorse e maggiori strumenti operativi porre fine alla fragilità strutturale dei comuni e garantirne la tenuta istituzionale e finanziaria”.

“Da quasi due mesi la Sicilia vive l’angoscia legata all’emergenza covid che ha stravolto la vita della nostra comunità. Dai tamponi fino ai testi sierologici per la ricerca degli anticorpi, che si faranno a breve anche nella nostra provincia,la strategia è quella di monitorare la popolazione per arginare il contagio. La sensazione è tuttavia quella di una convivenza della nostra comunità con il Coronavirus ancora per molto tempo, in attesa del vaccino, per cui non bisogna abbassare la guardia ma nel contempo ciascuno di noi vuole riprendere gradualmente la normalità della vita di relazione. Giusto e sensato allora-come richiesto fra gli altri governatori,dal presidente Musumeci e dal presidente dell’Assemblea regionale Gianfranco Miccichè-avviare la ripresa economica nel più breve tempo possibile perché la Sicilia richiede con forza-con le dovute precauzioni a tutela dei lavoratori-lo sblocco della iniziativa degli operatori economici per restituire serenità a tante famiglie che attendono il ritorno alla normalità “

Avevano rubato un cellulare ad una donna, durante le feste di natale all’interno di negozio del Villaggio Mosè.

Dopo la denuncia sporta dalla donna i poliziotti dell’Ufficio prevenzione, coordinati dal Sostituto Procuratore Elenia Manno, hanno avviato minuziose indagini che, alla fine, hanno dato il loro frutto.

Le ricerche hanno interessato le città di Agrigento e Porto Empedocle; al termine delle stesse sono stati individuati e denunciati a piede libero, per il reato di ricettazione quattro soggetti; si tratta di un uomo S.C. classe 91 e una donna di Porto Empedocle P.R. classe 1965 e due uomini di Agrigento G.A.A. classe 1965 e S.K. classe 1994.

La donna ha riavuto il cellulare che le era stato rubato.

“Pedaggi autostradali gratuiti per tutti gli operatori sanitari sulle tratte utilizzate per raggiungere la sede della struttura ospedaliera dove prestano servizio”. A chiederlo è il deputato regionale del Movimento 5 Stelle Antonio De Luca che con una nota rivolta all’assessore regionale alla mobilità Marco Falcone e al Consorzio Autostrade Siciliane CAS chiede di estendere l’esenzione del pedaggio autostradale, già prevista per il personale sanitario in servizio per l’emergenza Covid-19, a tutti gli operatori sanitari. “La fase che stiamo attraversando – spiega Antonio De Luca – sta già provocando un elevato tenore di stress psicofisico al personale sanitario, impedendo la possibilità di trasporto condiviso per tutti gli operatori fuori sede che giornalmente si recano al lavoro usufruendo delle tratte autostradali a causa della probabilità di contagio inter-operatore. Sarebbe quindi auspicabile in questo periodo d’emergenza sanitaria che l’esenzione del pagamento dei pedaggi autostradali venga esteso a tutti i nostri operatori sanitari limitatamente alle tratte utilizzate per raggiungere la sede della struttura ospedaliera dove prestano servizio e sempre limitatamente al servizio attuato. Auspico che Regione e CAS – conclude il deputato – accolgano tale proposta”.

 

 

Anche se l’avvio della stagione balneare resta ancora incerto a causa dell’epidemia di Covid-19, il contenzioso riguardante uno stabilimento balneare di Bovo Marina non si ferma.

Nel 1998, la signora M.A. ha acquisito la gestione di un posto ristoro, a carattere stagionale, sito in località Bovo Marina di Montallegro su area demaniale marittima.

L’attività si è sempre svolta all’interno di uno stabilimento balneare costruito alla fine degli anni ’80 in legno ed elementi prefabbricati in cemento.

Tra il 2003 ed il 2005, la Ditta titolare ha ottenuto dalle competenti autorità amministrative i necessari titoli per poter eseguire dei lavori aggiuntivi al fine di migliorare e ampliare la struttura preesistente.

Tuttavia, a distanza di diversi anni, nel novembre 2016, la Soprintendenza di Agrigento, ha intimato l’integrale demolizione dello stabilimento balneare in questione, ritenendo che la struttura fosse priva di autorizzazione paesaggistica, in quanto scaduta, e comunque in difformità del progetto approvato.

Avverso l’ingiunzione alla demolizione, la signora M.A., con il patrocinio degli Avvocati Girolamo Rubino, Vincenzo Airo’ e Calogero Marino, ha promosso ricorso innanzi al Giudice Amministrativo per chiederne l’annullamento previa la sospensione dell’efficacia.

In particolare gli Avv.ti Rubino, Airo’ e Marino, hanno dedotto l’illegittimità dell’ordine di demolizione affermando che la validità dell’autorizzazione paesaggistica deve essere agganciata alla durata della concessione demaniale.

Parimenti, i predetti difensori hanno sostenuto che lo stabilimento balneare in questione, anche per la parte realizzata in cemento, risulta conforme ai titoli edilizi rilasciati in precedenza anche dalla stessa Soprintendenza.

In accoglimento delle difese degli Avv.ti Rubino, Airo’ e Marino il Giudice Amministrativo ha accolto la domanda cautelare sospendendo gli effetti dell’ordine di ripristino, così da poter consentire alla Ditta titolare di poter svolgere le diverse stagioni balneari che si sono svolte fino alla celebrazione del merito.

In sede di merito, il CGA sempre sulla scorta delle argomentazioni dei difensori della titolare dell’attività, ha disposto anche una apposita consulenza tecnica d’ufficio al fine di verificare le conformità dello stabilimento balneare in questione rispetto ai diversi titoli edilizi rilasciati nel tempo.

Nelle more dello svolgimento della verificazione disposta dal GCA ed in attesa del via libera alla stagione balneare, l’ordine di demolizione resterà comunque sospeso fino alla sentenza definitiva.

di Daniela Spalanca

Dopo la sospensione dell’attività didattica nelle  scuole italiane, a partire dal 4 marzo scorso, e dopo l’attivazione nella maggior parte degli istituti di primo e secondo grado della cosiddetta “Dad”, didattica a distanza, il Governo ed il Ministro all’Istruzione, Lucia Azzolina, ha disposto l’erogazione di 80 milioni di euro da riserva PON per l’acquisto di dispositivi multimediali nelle scuole del primo ciclo. “Lavoriamo per arrivare sino all’ultimo dei nostri studenti – ha detto il Ministro del M5S. Un nuovo ed importante investimento, dunque, per aiutare gli alunni in difficoltà che non hanno i mezzi per un’adeguata didattica a distanza. Gli 80 milioni di euro si aggiungono agli 85 già stanziati nel cosiddetto decreto “Cura Italia”, 70 dei quali destinati proprio all’acquisto di “dévice”. Le somme saranno immediatamente spendibili. Le scuole saranno scelte sulla base degli indicatori socio-economici e del livello di disagio negli apprendimenti oltre che del tasso di dispersione scolastico. “Superata la fase emergenziale – ha concluso la Azzolina- i dispositivi digitali acquistati dalle scuole potranno essere di supporto all’attività didattica ordinaria”. “Nessuno deve rimanere indietro- secondo il Ministro pentastellato- e per tutti deve essere garantito il diritto allo studio”.

Daniela Spalanca

Revocati gli arresti domiciliari all’imprenditore agrigentino Giuseppe Burgio, ex figura di spicco della grande distribuzione di generi alimentari.

Burgio, era agli arresti domiciliari dall’ottobre 2016, condannato a otto anni per bancarotta fraudolenta in quanto nell’ambito dell’operazione denominata “Discount”, avrebbe distratto una cifra di quasi 50 milioni di euro.

Il Tribunale di Agrigento ha ridotto la misura restrittiva degli arresti domiciliari con quella dell’obbligo di dimora nel Comune di residenza, e cioè Realmonte.

 

 

“Consentire la pesca dilettantistica e la coltivazione del proprio orto, in forma individuale, nel proprio comune”: questa la richiesta della deputata regionale Valentina Zafarana, del Movimento 5 Stelle, che ha presentato una mozione all’Ars per spingere il presidente Musumeci e l’assessore Bandiera a disciplinare queste piccole attività durante il periodo di quarantena, anche per garantire l’approvvigionamento alimentare a chi non versa in buone condizioni economiche o ha perso il lavoro a causa del Covid-19.

“La richiesta – sottolinea Zafarana – proviene direttamente dal territorio. In Sicilia, infatti, la coltivazione di orti o piccoli appezzamenti di terreno è ampiamente praticata e consente a tante famiglie di soddisfare, in tutto o in parte, le proprie esigenze alimentari. Allo stesso modo è diffusa la pesca ricreativa, che si pratica senza licenza purché nei limiti consentiti (massimo 5 kg di pesce), non finalizzata alla vendita del pescato, ma al proprio sostentamento alimentare. Se svolte in maniera individuale, queste attività non generano assembramenti di persone, non costituiscono un rischio per la salute pubblica e non si pongono in contrasto con le misure di contenimento del Covid-19. Sono piuttosto attività salutari che, in questo particolare momento di diffusa difficoltà economica, possono contribuire al ménage di molte famiglie siciliane”, conclude la deputata.

E’ ovvio che la pandemia porta con se anche un disastro economico del quale ancora non si è percepita la portata. Specie quella derivante da una ripresa delle attività che sarà lenta, limitata ancora da prescrizioni anti contagio. Molto probabilmente, tante attività non riusciranno a superare la crisi e non ce la faranno a proseguire.

In Sicilia, il settore del turismo accusa un colpo enorme. Un settore che era in crescita in tutte la sfaccettature, dagli alberghi di lusso a quelli normali, dai B&B alle case vacanze.

Il sesto appuntamento del Google Camp salta. Un evento mondiale che nel Verdura Resort ha avuto dal 2014 il suo  head quarter. Un evento che ha assicurato Vip di tutto il mondo che per una settimana hanno discusso sui nuovi scenari economici, finanziari e sociali del mondo. Circa 300 ospiti di grande rilievo nel campo della finanza, dell’industria, della moda, dello spettacolo, etc.

Una macchina organizzativa che coinvolge non meno di 500 addetti per la preparazione dell’evento. Oltre 500 persone che hanno trovato alloggio e vitto nelle strutture B&B di Sciacca e dei paesi viciniori. Un indotto che si estende, in modo intenso, per oltre due settimane.

Il rinvio del Google Camp fa venire meno al territorio un pioggia di denaro che supera i 4 milioni di euro.

Il colosso mondiale di Mountain View è legato al territorio. La sua scelta iniziata nel 2014 e proseguita con costanza lo dimostra. Lo dimostra anche il fatto che la società ha intrapreso iniziative a favore della Sicilia e del territorio con la donazione di 100.000 euro al Banco alimentare siciliano. Inoltre sponsorizzeranno i lavori di restauro del Parco archeologico di Selinunte con un contributo di 70.000 euro.